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sabato 7 gennaio 2023

Chi ha paura delle Sentinelle per la libertà della Liturgia Tradizionale #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo da Paix Liturgique.
Luigi


CHI HA PAURA DELLE SENTINELLE PER LA LIBERTA' DELLA LITURGIA TRADIZIONALE?

D – Ma chi sono alla fine le sentinelle per la libertà della liturgia tradizionale?

R - Sono fedeli cattolici che, da soli o in gruppi di due o tre, si recano a recitare il Rosario davanti alla sede dell'Arcidiocesi di Parigi, 10 rue du cloitre Notre-Dame dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 13.30, perché l’Arcivescovo ristabilisca le messe tradizionali che sono state abolite da ormai due anni, cessi di proibire i sacramenti tradizionali diversi dall'Eucaristia (in particolare, perché provveda afinché ci possano essere cresime tradizionali) e permetta che i sacerdoti della sua diocesi possano celebrare liberamente la liturgia tradizionale.


D - Che messe sono state soppresse?

R – Delle messe domenicali e feriali celebrate da anni in pace in un ambiente parrocchiale dai sacerdoti della diocesi, a Saint-Georges de la Villette, a Notre-Dame du Travail, le messe feriali a Sainte-Clotilde, ma anche la messa giovanile del mercoledì a Saint-François Xavier.


D - Quindi queste sentinelle non sono numerosi?

R - No, è la natura della vigilia, mobilitare poche persone che si danno il cambio - si vede giorno per giorno: non è una manifestazione di massa ma una preghiera associata a una vera e propria catena di persone.


D - Ci sono dunque altri che vi si associano?

R – Tanti in Francia ma anche in America che, un po' come angeli custodi, sostengono questo cammino di preghiera per la pace e la libertà. E bisogna notare che a Parigi c'è anche un rosario in spirito di vigilia recitato dai fedeli di Saint-Georges de La Villette, nella loro chiesa, ogni mercoledì alle 17, e un altro recitato dai membri del collettivo Paris Tradition 14, ogni domenica alle 18:00 davanti a Notre-Dame du Travail


D – E queste sentinelle fanno paura?

R - Sembrerebbe... Dal momento che pare sia stato portato all'attenzione della polizia un rapporto in cui si affermava "che potrebbero esserci dei tumulti"


D – Hanno paura che attacchino gli uffici dell'arcidiocesi, come i sostenitori di Donald Trump il Campidoglio?

R – Non c’è la più minima possibilità di tumulto, cosa che la polizia ha capito subito. Il "tumulto" è morale, ed è questo che deve preoccupare i responsabili diocesani: l'esigenza di libertà della liturgia tradizionale è davanti ai loro occhi, anzi è visibile a tutti, insistente e pacifica. (Il che non vieta altri tipi di azione). Infatti, tra i passanti che possono sembrare in gran parte indifferenti, molte persone o visitatori dell'arcidiocesi si fermano a parlare con le sentinelle, alcuni per incoraggiare, i più per informarsi, e pochissimi sono quelli che fanno delle critiche o commenti aggressivi.


D - È una grande fatica, soprattutto in inverno...

R – …dove pregare al freddo è un buon modo per fare penitenza!


D – Un'ultima domanda... Questa catena di preghiera è organizzata?

R – Ebbene no: le persone che vengono per vegliare lo fanno secondo la loro disponibilità, un giorno o l'altro, un giorno fisso della settimana o no. Ognuno fa come può… e tutti ci affidiamo alla “grazia di Dio”!