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sabato 15 ottobre 2022

Difesa della Messa tradizionale: 54ª manifestazione davanti alla Nunziatura Apostolica sabato 8 ottobre a Parigi #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.
"Siamo rimasti scandalizzati nell'apprendere che al cardinale Robert Sarah è stato rifiutato dall'arcivescovo Ulrich di Parigi di celebrare la messa tradizionale per il 40° anniversario del Pèlerinage de Chrétienté, nella chiesa di Saint-Roch, sabato 8 ottobre. Il cardinale Sarah, ex prefetto della Congregazione per il Culto Divino, non è il benvenuto: è una cosa tremenda!"
Luigi

DIFESA DELLA MESSA TRADIZIONALE
54° INCONTRO DELLE SENTINELLE DAVANTI ALLA NUNZIATURA
SABATO 8 OTTOBRE A PARIGI

Questo sabato, 8 ottobre, ci siamo radunati ancora una volta davanti alla Nunziatura Apostolica, 14bis avenue du Président-Wilson, dalle 12.00 alle 12.30, per manifestarci e pregare.
Durante il convegno organizzato sabato scorso in difesa della liturgia tradizionale, presso la Maison de la Chimie di Parigi, lo storico Luc Perrin ha richiamato l'attenzione sulla procedura che i comunisti utilizzavano durante la Guerra Fredda per spegnere ogni opposizione nei Paesi dell'Europa dell'Est, ovvero la "tattica del salame": la Chiesa cattolica e gli altri partiti venivano eliminati "fetta dopo fetta, finché non rimaneva più nulla".
È così che vengono anche eliminate una messa qui e una messa là. Ed è anche in questo modo che si nega la celebrazione dei sacramenti tradizionali, battesimi, matrimoni, cresime, mescolando il nuovo rito con una composizione di elementi tradizionali.

Ma siamo determinati a non cedere. Le autorità ne sono consapevoli, ad esempio a Parigi, dove un vescovo ausiliare, mons. Verny, ha sentito i parrocchiani di Saint-Eugène esprimersi davanti a lui con la massima franchezza, o ancora a Sainte-Odile, dove i fedeli sono particolarmente "sconvolti" per aver appreso che l'arcivescovado sogna di vedere "una sola messa". Perché allora i nostri pastori, seguendo l'esempio del primo di loro, hanno rilanciato, contro il più elementare buon senso, un'assurda guerra liturgica, quando tanti problemi si abbattono su una Chiesa dissanguata?

Siamo rimasti scandalizzati nell'apprendere che il cardinale Robert Sarah è stato rifiutato dall'arcivescovo Ulrich di Parigi di celebrare la messa tradizionale per il 40° anniversario del Pèlerinage de Chrétienté, nella chiesa di Saint-Roch, sabato 8 ottobre. Il cardinale Sarah, ex prefetto della Congregazione per il Culto Divino, non è il benvenuto: è una cosa tremenda!

E in questo stesso momento, nel nostro Paese, fioriscono gli abusi, e non sono cosa da poco: benedizione liturgica di un "matrimonio" omosessuale, non in Belgio, ma in Francia, nella diocesi di Nîmes; messa concelebrata da laici, non a Coira in Svizzera, ma a Lourdes in Francia, dove durante il trentasettesimo pellegrinaggio di "Lourdes Cancer Espérance", nella celebrazione di apertura di martedì 20 settembre, nella Basilica di San Pio X, i sacerdoti concelebranti erano seduti tra gli ammalati e molti laici, seduti accanto a loro, hanno pronunciato con loro le parole di consacrazione. Ma non importa: l'unico abuso da sradicare è la liturgia tridentina e il credo liturgico che essa rappresenta!

Ci uniamo di tutto il cuore nella preghiera con i fedeli perseguitati di Grenoble e di Le Havre, i seminaristi di Tolosa a chi il loro arcivescovo ha vietato di portare la talare, i fedeli parigini di Saint-Georges de La Villette, Saint François Xavier, N.D. du Travail e Sainte-Clotilde, e i fedeli rigettati di Saint-Germain-en-Laye, che sono costretti ad assistere alla messa all'aperto di fronte alla chiesa vuota dell'ospedale locale.