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lunedì 20 giugno 2022

Vescovo Usa toglie il titolo di “cattolica” a scuola gesuita pro gay e pro black lives matter

Un vescovo, finalmente, con la schiena dritta.
Ovviamente la scuola è gestita da...gesuiti.
QUI, sul tema, le ultime sull'altro gesuita pro gay, amico di Francesco, Padre James Martin.
Luigi

17 Giugno 2022 Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mi sembra opportuno portare alla vostra attenzione questo articolo pubblicato sul notiziario della diocesi di Worcester (USA) nella mia traduzione. Buona lettura.
§§§

Dopo le discussioni degli ultimi mesi nel tentativo di trovare alternative all’esposizione delle bandiere Black Lives Matter e Gay Pride fuori dalla scuola, che non sono in linea con l’insegnamento cattolico, il vescovo Robert J. McManus della diocesi di Worcester ha emesso il seguente decreto ufficiale riguardante la Nativity School di Worcester. Il decreto è stato pubblicato oggi online su The Catholic Free Press, il giornale ufficiale della diocesi di Worcester.

DECRETO

La Nativity School, situata al 37 di Lincoln Street, Worcester, Massachusetts, è stata fondata nel 2003 e sviluppata dall’amministrazione senior del College of the Holy Cross di Worcester per affrontare il devastante tasso di diplomati tra i ragazzi che vivono in condizioni di insicurezza economica. Attualmente serve ragazzi dai cinque agli otto anni.
La scuola dichiara di essere una scuola “cattolica” affiliata alla tradizione cattolica romana/gesuita. L’amministrazione della scuola ha permesso per un certo periodo di tempo lo sventolio delle bandiere “Black Lives Matter” e “Gay Pride” davanti alla scuola.

In una lettera aperta del 4 maggio 2022 ho dichiarato pubblicamente che “questi simboli (le bandiere) incarnano agende o ideologie specifiche (che) contraddicono l’insegnamento sociale e morale cattolico”. Ritengo che la bandiera del “Gay Pride” rappresenti il sostegno al matrimonio gay e a uno stile di vita LGBTQ+.

Questo vale anche per “Black Lives Matter”. La Chiesa cattolica insegna che tutta la vita è sacra e certamente sostiene in modo inequivocabile la frase “le vite nere contano” e afferma con forza che tutte le vite contano.

Tuttavia, il movimento “Black Lives Matter” ha cooptato la frase e promuove una piattaforma che contraddice direttamente l’insegnamento sociale cattolico sull’importanza e il ruolo della famiglia nucleare e cerca di distruggere la struttura familiare in chiara opposizione agli insegnamenti della Chiesa cattolica.

Lo sventolio di queste bandiere davanti a una scuola cattolica invia al pubblico un messaggio confuso e scandaloso sulla posizione della Chiesa su queste importanti questioni morali e sociali.

Secondo il canone 803, §§ 1-3, del Codice di Diritto Canonico, il Vescovo diocesano deve vigilare sulle scuole cattoliche all’interno della sua Diocesi, anche su quelle gestite da gruppi di laici che cercano di usare il titolo “cattolico” per le loro scuole. Tale uso richiede l’approvazione ecclesiastica (canone 803, §3).

Una “Istruzione” recentemente pubblicata dalla Santa Sede attraverso il Dicastero per l’Educazione Cattolica, intitolata “L’identità della scuola cattolica per una cultura del dialogo”, afferma che “le scuole cattoliche sono parte della missione della Chiesa (par. 21) e hanno la grande responsabilità di dare testimonianza attraverso un progetto educativo chiaramente ispirato al Vangelo (par. 28). Le scuole cattoliche sono entità ecclesiali. In quanto tali, partecipano alla missione evangelizzatrice della Chiesa e rappresentano l’ambiente privilegiato in cui si svolge l’educazione della Chiesa”. (par. 30)

Come Vescovo diocesano, è mio sacro dovere e responsabilità intrinseca determinare quando una scuola che si dichiara “cattolica” agisce in modo contrario agli insegnamenti della Chiesa cattolica e non rispetta la mia legittima autorità di custode e supervisore dell’educazione cattolica nella diocesi di Worcester. Nonostante la mia insistenza affinché l’amministrazione scolastica rimuova queste bandiere a causa della confusione e dello scandalo propriamente teologico che fanno e possono promuovere, si rifiuta di farlo. Questo non mi lascia altra scelta che quella di intraprendere un’azione canonica.

Tutti i requisiti dei canoni 48, 49, 50, 51 e 52 sono stati soddisfatti.

Dopo aver considerato in preghiera la questione, io, Reverendissimo Robert J. McManus, Vescovo di Worcester, tenendo conto delle mie responsabilità pastorali nei confronti di questa Chiesa particolare, alla luce del canone 381, §1, dichiaro e decreto quanto segue:

– Alla Nativity School di Worcester è vietato, da questo momento in poi, identificarsi come scuola “cattolica” e non può più usare il titolo “cattolico” per descriversi;
– La Messa, i sacramenti e i sacramentali non possono più essere celebrati nei locali della Nativity School o essere sponsorizzati dalla Nativity School in qualsiasi edificio o cappella della Diocesi di Worcester;
– alla Nativity School non è consentito intraprendere alcuna raccolta di fondi che coinvolga istituzioni diocesane della Diocesi di Worcester e non è consentito essere elencati o pubblicizzati nell’Elenco diocesano;
– Il nome del Vescovo Emerito Daniel P. Reilly deve essere rimosso dall’elenco del Consiglio di Amministrazione della Nativity School.
Il presente decreto ha effetto immediato.
Ordino che il presente decreto sia pubblicato.
Dato a Worcester, Massachusetts, il dieci giugno dell’anno del Signore duemilaventidue.

+ Robert McManus