Post in evidenza

MiL ha bisogno di voi lettori: DONAZIONI

A sx (nella versione per pc) e su palmare (voce " Donazione ") troverete la possibiltà di donare. Vi speghiamo il perchè.  Potrete...

martedì 2 novembre 2021

Video del salotto contro-rivoluzionario per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria

Vi proponiamo il video integrale del Salotto contro-rivoluzionario per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, organizzato dalla Comunità Opzione Benedetto, con gli interventi dell’avv. Giovani Formicola (Aleksandr Solzenicyn: cosa può fare un uomo solo) e del prof. Giovanni Turco (2020/2021: il passaggio alla post-modernità).

L.V.

Si dice che uno dei luoghi d’incubazione della Rivoluzione in Francia sia stato il salotto di Madame de Staël, il “cenacolo di Coppet”. Formula ingegnosa, perché la mollezza della dolce vita parigina, negli anni che precedettero immediatamente il ciclone rivoluzionario, favoriva in un ambiente elegante e raffinato gl’incontri tra alta borghesia e aristocrazia in cui, come insegna Augustin Cochin, si giocava a riscrivere non solo l’ordine costituito, ma anche quello dell’essere, e s’impiccavano in effige le autorità, comprese quelle supreme ecclesiali e civili. E questo con quella leggerezza, appunto salottiera, che facilitava l’assorbimento delle idee nuove senza vedere oltre di esse il bagno di sangue e gli sconvolgimenti religiosi morali e sociali, nonché spesso la stessa propria rovina dei protagonisti del “gioco”, che ne sarebbero conseguiti, perché ideas have consequences. Provare a fare lo stesso per la Contro-Rivoluzione è una vecchia idea che pure ha funzionato, e che è stata ripresa in via sperimentale con un incontro in cui si è parlato di Solzenicyn – come paradigma di quel che può fare anche un uomo solo, sicché dopo di lui più che mai non è lecito cadere nella disperazione o essere tentati dalla storia , e della post-modernità – come prospettiva “liquida”, dopo il fallimento delle grandi narrazioni della modernità – che sfocia nelle transizioni (parola magica) digitale, ecologista e inclusiva.
Naturalmente è una visione di tempi lunghi, che punta a creare amicizie formate, informate e irraggianti, senza le “furbizie” rivoluzionarie, con gravità di spirito, ma non senza l’elegante buffet allestito dalla padrona di casa. Di séguito la registrazione video dell’incontro.

[0:00] avv. Giovanni Formicola - Aleksandr Solzenicyn: cosa può fare un uomo solo
[53:50] prof. Giovanni Turco - 2020/2021: il passaggio alla post-modernità

2 commenti:

  1. “Lavoro come sacrista da anni. Quando è arrivato il momento fatidico del green pass, ovviamente mi sono trovato a un bivio. Il rettore mi ha invitato al vaccino a più riprese. Ho sempre rifiutato fermamente a causa dei feti abortiti. Ho portato anche la documentazione al rettore…. Gli ho fatto presente che con il vaccino la Chiesa bimillenaria ti scomunica latae sententiae. Lo dice il codice di diritto canonico, non io. Ma niente. Mi ha fatto spallucce. Il risultato di tutto questo è stato solo una logica conseguenza. Ora con 2 figli piccoli e con la mia famiglia che campa del mio stipendio, la chiesa della misericordia di Bergoglio mi ha lasciato a casa. Senza salario. La Fede impone delle scelte, la verità ha un prezzo e io lo porto avanti. Il Signore provvederà. La cosa che mi ha inquietato, è la facilità con cui nessuno dei preti con cui lavoro da anni (e sono 6) mi abbia chiamato chiedendomi come facciamo a vivere. Nessuno. Compreso il rettore che proprio qualche giorno fa si è preso la briga di chiamarmi solo per invitarmi a vaccinarmi “così non ci pensavo più”, parole testuali. Porto la mia testimonianza, e lo dico a voce alta. Questa è una chiesa senza valori cattolici che niente ha a che vedere con gli insegnamenti di Cristo”.
    https://gloria.tv/post/LpostC22Azuu4hkc8xZXSdncp

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro amico, sono solo dei vili impiegati burocratizzati, non sacerdoti. L'andazzo generale è sempre stato questo, purtroppo, e nelle situazioni difficili quasi tutti si adeguano al male e alla prevaricazione, divenendo spesso, come nel suo caso, a loro volta prevaricatori. Io sono solo un povero eremita e non so come aiutarla, però pregherò per lei e per la sua famiglia.
      Nel frattempo, penso che potrebbe ricorrere alla Caritas almeno per i pasti, no? Poi, vedrà che il Signore stesso, con l'intercessione della Madonna e di San Giuseppe, provvederà.
      Le rinnovo l'assicurazione delle mie preghiere. Coraggio, in alto i cuori!
      don Andrea Mancinella, eremita della Diocesi di Albano

      Elimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.