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venerdì 6 novembre 2020

I vescovi francesi affermano che il divieto di messa pubblica viola la libertà di culto

 

Mirabile a leggersi!!! Un sussulto di dignità. 

Roberto 


Dal Blog di Sabino Paciolla di ieri  5.11.2020

Mentre in Italia iniziano nuove chiusure differenziate in varie zone del Paese in altri Stati d’Europa le Chiese locali si confrontano con i rispettivi Governi che impongono nuove restrizioni alla partecipazione dei fedeli alle cerimonie religiose. In questo articolo di CNA ci viene spiegata in particolare la situazione in Francia dove i Vescovi stanno facendo ricorso al Consiglio di Stato contro la chiusura delle celebrazioni in presenza anche in considerazione del fatto che non ci sono prove che gli edifici ecclesiastici e le celebrazioni in chiesa abbiano contribuito alla diffusione del contagio.

La traduzione è a cura di Annarosa Rossetto.

Qui l’articolo. 

2 commenti:

  1. I vescovi francesi hanno abbandonato il culto cattolico molti decenni fa perseguitando preti e fedeli che volevano mantenere la Fede. Ora se la prendono perché lo stato ateo proibisce ai loro seguaci di partecipare ai loro tristi teatrini? Il bue che dà del cornuto all'asino!

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    1. È vero. Questo dimostra che se anche ti atteggi a modernista per compiacere lo Stato, lo Stato continua a non fidarsi, la Chiesa non sarà mai completamente accettata, non accederà mai alle stanze del potere se non in posizione subalterna. La Chiesa conciliarista è "becca e bastonata".

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