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mercoledì 11 novembre 2020

4-11 novembre 1990, in Albania sta cadendo il comunismo e si celebra la Santa Messa, tridentina ovviamente


Ci segnalano che in questi giorni per i fedeli albanesi è ricorso un importante anniversario. Abbiamo poi trovato conferma da Facebook (pagina di Peter Kwasniewski QUI da  cui abbiamo anche tratto spunto), da nostre fonti dirette e da altre fonti web QUI.
Sul tema Albania si veda anche il nostro recente post QUI.

Il 4 novembre 1990, trent'anni fa, circa trecento tra cattolici e non cattolici albanesi si riunirono spontaneamente presso l'ex cimitero cattolico di Scutari, in Albania.

Stavano aspettando che succedesse qualcosa di davvero importante, che arrivasse un sacerdote sopravvissuto a dire la Santa Messa. Il governo comunista, infatti, aveva fatto uccidere e condannare gran parte del clero e nel 1967 il terribile dittatore Enver Oxha aveva bandito ogni forma di religione e di culto, pubblico e privato. Pertanto, l'attesa per il sacerdote e per la celebrazione delle Messa rischiava davvero di essere un'azione mortale per tutti i presenti.


Il coraggioso sacerdote Don Simon Jubani (che dopo 12 anni di prigione era stato liberato) si presentò, improvvisò l'altare e  portò il missale (presumibilmente di San Pio V), un crocefisso e dei paramenti che aveva tenuto segretamente per decenni. Sapendo che costui avrebbe potuto essere ucciso durante la Messa, il francescano Padre Robert Ashta O.F.M. decise di indossare anch'egli le sacre vesti liturgiche, per essere lì pronto per finire la messa, se necessario. Grazie a Dio nessuno è stato ucciso.

La prima Messa pubblica è stata celebrata in latino secondo il tradizionale rito romano, perché nessuno dei sacerdoti sopravvissuti conosceva il Novus Ordo. Poco dopo, in tutto il paese sono state organizzate proteste massicce, e il comunismo è crollato il mese successivo, a dicembre. La Santa Messa è stata tra i primi eventi che hanno segnato fine comunismo in Albania!


La prima Santa Messa pubblica (in rito antico), dopo 23 anni di proibizione, fu quindi celebrata in Albania il 4 novembre del 1990. La polizia circondò il cimitero ma non intervenne. Dunque una settimana dopo l’11 novembre (ricorre oggi l'anniversario) fu organizzata la seconda Santa Messa e questa volta vi parteciparono oltre 50 mila persone giunte da ogni dove e questo segnò l’inizio della libertà religiosa per tutti gli albanesi e la caduta del regime di lì a poco. Fonti attendibili ci riferiscono che è a questo secondo evento a cui si riferiscono le belle foto scattate e qui pubblicate. Si riconoscono, con tutta evidenza, le particolarità dei gesti del rito romano antico.


Per molti, troppi, di noi occidentali la Santa Messa appare ormai qualcosa di scontato e di banale.
Pensate per questi poveri albanesi, martoriati dal comunismo, dopo anni e anni di privazioni e sopprusi, quale gioia poter finalmente assistere al Santo Sacrificio!

Il nostro pensiero e la nostra preghiera non possono che andare a quanti oggi, nel mondo, sono ancora incolpevolmente privati della Santa Messa, dalla Cina alla Corea del Nord.


AZ



4 commenti:

  1. Una precisione, l'altare e presumo anche le suppellettili sono stati recuperati da uomini coraggiosi dal museo dell'ateismo di Scutari.
    Questo cimitero è molto interessante, vale la pena di visitarlo se si ha occasione

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  2. Ben più vergognosi dei comunisti sono i vescovi che ostacolano la Santa Messa di sempre.

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  3. Bastò qualche vetrina luccicante a Berlino Ovest e il comunismo si dissolse da sé, non servirono grandi rivolte o guerre mondiali. Ciò dimostra che il comunismo è proprio contro natura, oltre ad essere anti-religioso. Ottimo l'articolo di cui sopra.

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