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domenica 22 marzo 2020

Angelus “sine populo”: quella Benedizione del papa che ci fa tanto bene. Grazie Santità!

Gesti che commuovono e che aiutano. 
I nostri lettori sanno che non siano teneri con Papa Francesco e non lesiniamo critiche... salva reverentia,  
Quelle delle ultime domeniche però sono forse le più belle e commoventi benedizioni papali di cui chi scrive abbia memoria.
A mezzogiorno (da quando non si può più uscire di casa a causa delle precauzioni per evitare il diffondersi del contagio da Coronavirus), Papa Francesco dopo la recita dell’Angelus in video, si affaccia alla sua finestra del Palazzo Apostolico e nonostante tutto e nonostante piazza San Pietro deserta, imparte in silenzio la sua Benedizione.
Un semplice segno di croce che oltre alla soprannaturalità  del gesto,  porta con se tutto l’affetto e la vicinanza del Papa e sembra dire “coraggio, il papa vi è vicino. il Signore è con voi”.
Quella figura bianca che spunta dalla finestra (priva anche del gonfalone) sembra ricordare quella di Pio XII che volle essere vicino ai Romani dopo il bombardamento di San Lorenzo. Certo: oggigiorno non c’è la folla attorno al papa ma una piazza e una via deserte. Ma il forte significato simbolico è lo stesso.
Grazie Santità. A volte i gesti valgono più di mille parole. 
Grazie. Non ci faccia mai mancare quella sua benedizione paterna dalla finestra a cui tutto il mondo alza lo sguardo per avere un conforto e sperare in un rapido ritorno alla normalità. Grazie Santità e  continui a benedirci  e a pregare  per noi. 
Roberto.
Ps. Ricordiamo venerdì 27 marzo la preghiera in Piazza San Pietro.






30 commenti:

  1. Questo blog non cessa di suscitare perplessità. Da un lato, e con ragione, critica regolarmente e pesantemente Bergoglio per il suo modo di fare decisamente sovversivo e anticattolico; dall'altro, come in questo caso, decanta "la Benedizione del papa che ci fa tanto bene. Grazie Santità!". Forse si può dire che il rapporto fra le critiche e le approvazioni è di 100 a 1. E allora? Abbiamo un papa che distrugge la Chiesa e però elargisce benedizioni che "fanno tanto bene"? Si tratta del solito piede su due staffe?

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    1. Su due staffe cattoliche egregio Anonimo 18:51 : malgrado le gravi contraddizioni di cui è pieno l'attuale Successore di Pietro e Vicario di Gesù sulla terra egli è e rimane in virtù della grazia petrina segno visibile dell'unità della Chiesa: "Romano Pontefice, in virtù del suo ufficio di Vicario di Cristo e di Pastore di tutta la Chiesa"(CCC n.882).
      Quando il Papa manifesta l'errore di considerarsi "un papa ecumenico o della nuova chiesa universale" o un semplice "politico" affiliato all'ONU egli merita le critiche dei fedeli.
      Quando invece segue invece la strada dei suoi predecessori supplicando, come in questo caso specifico, la misericordia di Dio allora è nostro dovere ringraziarlo.
      Abbiamo criticato, e continuimo a farlo con schifo ed orrore, quando il Succesore di Pietro aveva sfidato ed umiliato la maestà divina portando nel Tempio Santo di Dio degli idoli demoniaci.
      Il Signore però perdona il peccatore che si converte (come fece con il popolo dell'Alleanza dopo che si era pentito di avere adorato il vitello d'oro ). In questo caso il Papa, forse per la prima volta nel suo discusso e discutibile pontificato, dimostra di volgere il suo sguardo a Colui che è stato trafitto per i nostri peccati e che ci dona la salvezza.

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    2. Scusate, ma non capisco: che significa "due staffe cattoliche"? Mi sembra un artificio parolaio. Come si può prendere regolarmente a schiaffi Bergoglio perché compie azioni e dice cose anticattoliche a profusione e poi dargli una carezza una tantum perché ne fa o ne dice una giusta? Può darsi che siate caduti nel tranello ecumenista "misericordioso" senza accorgervene. A Bergoglio qualche briciola di Cattolicesimo gli è pur rimasta addosso, ma per il resto siamo al disastro, quindi non è possibile farsi trarre in inganno da una circostanza isolata. A parte il fatto che ... ma insomma il Diavolo esiste o non esiste? E se esiste, in che cosa si manifesterebbe la sua ispirazione? Pensate che il Trono di Pietro sia immune dai suoi attacchi?O, al contrario, il suo primo bersaglio? Anche i papi sono esseri umani e quindi soggetti alla tentazione. Come la mettete voi mi sembra troppo facile. Non si può conciliare il Diavolo con l'Acqua santa.

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    3. Semplice: la Benedizione viene da Dio.come dice la formula: "Benedicat vos....

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    4. Allora Anonimo delle 8:03 si assuma le sue responsabilità dicendo coram populo et coram Deo che non riconosce l'attuale Papa come tale e raggiungendo i gruppetti minutelliani o sedevacantisti.

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    5. Insomma, "riconoscere un Papa" significherebbe mettersi a pecorone di fronte a lui senza se e senza ma? "L'attuale papa" la sta combinando grossa e tutti zitti e buoni? Non è da oggi che si parla di Bergoglio come un papa eretico, e allora per non "raggiungere i gruppetti minutelliani o sedevacantisti" che bisogna fare? Assistere allo sfacelo dell'eresia galoppante continuando a "riconoscere l'attuale papa" e facendo finta di niente? Eh, sì, perché questo è l'atteggiamento ignobile che va per la maggiore: FARE FINTA DI NIENTE!!!

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    6. Dall’omelia del 23 giugno 2019 per il Corpus Domini: “Gesù fattosi Pane”: firmato Bergoglio. Siamo all’impanazione, companazione e consustanziazione di trista invenzione luterana. Può bastare per infischiarsene di questo “papa”?

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    7. Concordo con Anonimo delle 22:08. Il giudizio sull'attuale papato resta complessivamente negativo, ma quando Bergoglio dice o fa cose giuste è doveroso sottolinearlo, anche perché questo pontificato non venga interamente strumentalizzato dai cosiddetti "progressisti". Se da una vendemmia mi aspettavo 100 ed ho soltanto 5, non è che dalla rabbia debba gettare via anche quel 5. Altrimenti si va a finire nell'attacco personale. Io sono contro il bergoglismo non contro Bergoglio come uomo. Se non facessi così, non renderei un buon servizio alla mia causa, e mi darei la zappa sui piedi. Tanto dopo il CVII tutti i papi sono risultati "problematici", cattolicamente parlando.

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    8. "FARE FINTA DI NIENTE": è vero, verissimo! 11:43 ha messo il dito nella piaga. In un modo o nell'altro tutti i sedicenti "tradizionalisti" FANNO FINTA DI NIENTE e vanno ciascuno per la sua strada, che ovviamente è quella giusta! Sottobanco auspicano che Bergoglio concluda il suo mandato o se ne vada pure lui, e intanto FANNO FINTA DI NIENTE.

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  2. Ma quale papa. Il vero Papa e' Benedetto. Questo blog comincia a preoccuparmi sento odore di trasformismo.

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    1. Mi faccia capire Anonimo delle 19:55 : chi assiste alla santa messa tridentina dovrebbe disconoscere l'attuale Papa legittimamente eletto da un conclave legittimamente convocato dopo le innaturali "dimissioni" del papa precedente? Il trasformismo non si addice ad un cattolico che non si lascia trascinare dalle chimere dei complottismi inventate da chi ingerisce dosi massicce di allucinogeni... le dimissioni quelle si che sono cose reali e sono state sanate dal nuovo conclave.

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  3. Le contraddizioni di Bergoglio sono quelle di una personalità dissociata-deliroide che esterna il confuso bagaglio ideologico esploso con il CVII: antropologismo, pauperismo, relativismo morale, primato dell'inculturazione sulla fede, nuova teologia della liberazione, esegesi razionalistica del dubbio di stampo martiniano etc.; il tutto mescolato a frammenti di tradizione dottrinale e devozionale cattolica. Il risultato è la drammatica divisione e disorientamento che ferisce gravemente la Chiesa frammentata in centrifughe correnti dottrinali e morali, sette, comunità etc., ognuna delle quali manda proclami imprevedibili e contraddittori di devozione antica e, insieme, sovversione della stessa. Preghiamo il Signore di non farlo ricadere in iniziative e discorsi anticattolici che la Chiesa dovrà dimenticare.

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  4. Il papa è il papa. Noi "tradizionalisti" non dobbiamo dimenticarlo. Come i sacerdoti dell'antico testamento conservando l'infallibilità (seppur erano malvagi) dichiararono nel sinedrio davanti a Gesù che era meglio che muoia un uomo solo per il popolo, dimostrando che anche nell'antico popolo ebraico le dichiarazioni ex catedra sono volontà di Dio. Anche quel malvagio sommo sacerdote che si stracciò le vesti decreto la fine del vecchio sacerdozio e l'inizio del nuovo, ora direste che il vecchio non è finito perché il sacerdote era malvagio? O piuttosto si guarda alla dignità del pontefice piuttosto che la sua bontà o meno...

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    1. 13:21,ma si rende conto di quello che ha scritto? A parte il fatto che le consuetudini dell'antico popolo ebraico e l'"infallibilità" (!!!) del sinedrio ci possono interessare al massimo per cultura, lei parla di "ex cathedra" a sproposito. Nel Cattolicesimo "ex cathedra" indica la promulgazione di un dogma di fede o un articolo morale (cfr. Pastor Aeternus del Concilio Vaticano I), e Bergoglio (come tutti i papi post-conciliari), non ha promulgato ex cathedra alcun dogma o articolo morale, ed è quasi certo che si guardi bene dal farlo.La verità è che con la scusa della "pastorale", di cui il papa attuale è un campione, si vuol fare piazza pulita dei dogmi e degli articoli morali promulgati nel passato, e che sono DI FEDE, ragion per cui chi ne disconosce solo uno è fuori della Chiesa.

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  5. A me ultimamente MESSAINLATINO sembra veramente cambiata, sarà anche il corona ma il tipo di discorsi non sono semplicemente più "prudenti visto il periodo", ma "totalmente diversi" da qualche mese fa.

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  6. Benedizione di Bergoglio?
    "Gesti che commuovono e che aiutano", sì come ogni maledizione. Cioè la benedizione di pachamama.
    Ma vi rendete conto di che si tratta?
    Che sia papa, la questione è quantomeno dibattuta, che sia idolatra di divinità sataniche è certo di pubblico dominio.
    Il malriposto senso di sottomissione è pessimo segno. Cristo, grazie a Lui che è Dio, ci ha dato la libertà dai demoni e la possibilità, tramite la Chiesa (quella vera) di appartenere a Lui.

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  7. Certo che gli autori di questo blog sono proprio psichiatrici; siete in grado contemporaneamente di scrivere "grazie santità" e salamelecchi vari per poi fare articoli ai limiti dell'irriverenza verso la sua figura... Da che parte state?!?

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    1. Primula rossa24 marzo 2020 13:48

      Bella domanda. La natura umana è davvero sorprendente. Lo schierarsi da qualche parte - perché è impossibile non schierarsi,tanto che anche il non schierarsi è uno schierarsi - si ammanta di (falsa) neutralità pensando di mettere così le cose a posto.

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  8. Tiremm innanz.Non vale ripetere cose dette e ridette perché tutti vedono la realtà e possono trarre le loro conclusioni.Un giorno quando questa tragicommedia sarà finita basterà prendere i titoli dei giornali dedicati alle esternazioni e metterli in fila in ordine cronologico , senza alcun commento.Dopo averli letti ci sarà da chiedersi: Come è potuto succedere?

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  9. Cari Lettori,
    come si dice: un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno.
    Le critiche al Papa non ci impediscono di essere obiettivi e di riconoscerne i buoni gesti e le buone decisioni (poche, ahinoi).
    Scrivere gli errori di Papa Francesco non ci è facile e lo facciamo non senza dolore (è pur sempre il nostro Papa, con buona pace di chi dice il contrario). Quindi, quando abbiamo occasione di apprezzare un gesto o una decisione che ci paiono giuste, paterne, amorevoli, non ci tiriamo indietro e non lo tacciamo. Anzi, lo sottolineiamo.
    Siamo onesti con noi stessi, coi nostri lettori e con Domineddio. Non è che solo perchè questo papa in linea di massima non ci convince molto (dal punto di vista dottrinale, pastorale, morale, ecc) buttiamo via tutto quello che fa, pur quel poco di buono.
    Ci spiace per chi pensa che siamo ambigui o cerchiobottisti, ma come sempre cerchiamo di essere obiettivi. Se il papa dice o fa una cosa (secondo noi) sbagliata lo diciamo. Se ne fa una (che si sembra) buona e giusta, lo diciamo e la apprezziamo.
    Se volete un blog antipapista, avete sbagliato posto.
    Penso comunque che in un momento come questo. dovremmo mettere da parte le polemiche e le critiche e unirci nella preghiera.

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    1. Una domanda a Robertus: ma voi questo papa lo riconoscete? Penso rispondiate di sì. Ma allora come fate a criticarlo a tamburo battente con l'eccezione di qualche sporadico assenso? E allora in che consisterebbe questo riconoscimento? Mi sembra che tutto sommato anche in voi aleggi una sorta di sedevacantismo non dichiarato. Che mi dite? Grazie.

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    2. Ottime le parole di Robertus che riaffermano il "sensus Ecclesiae" del sito Messa in latino "Se volete un blog antipapista, avete sbagliato posto".
      I cattolici debbono pregare per il Papa sempre e comunque.

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    3. Per favore, si attende sempre la risposta di Robertus. Grazie.

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    4. Robertus non risponde. Qualche difficoltà nel trovare un artificio dialettico?

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  10. Trovo maturo l'atteggiamento di prendersela con il peccato e non con il peccatore, anzi in questo modo al sito si avvicineranno più cristiani e meno haters.

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    1. E bravo il roncalliano 15:58. Non c'è niente di più comodo che prendersela col peccato, entità in se astratta, dimenticandosi del peccatore (quindi anche di noi stessi). Non si tratta, come qualcuno che ha il Vangelo appiccicato alle cervella sta pensando, di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui mentre nel proprio c'è una trave. No. Il peccato esiste perché c'è il peccatore (a cominciare a noi stessi). Bisogna avere il coraggio di ammetterlo e correre ai ripari (a cominciare da noi stessi). Non esiste il peccato, esiste il peccatore. Non si redime il peccato bensì il peccatore (che vuole essere redento).

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    2. Non è questione di "prendersela", è una questione di logica: se Bergoglio afferma che 1+1 fa 2, ne prendiamo atto, constatiamo che Bergoglio ha detto una cosa giusta, altrimenti andremmo nel torto e non saremmo credibili quando in altre occasioni lo critichiamo. La tematica relativa alla distinzione tra peccato e peccatore è molto delicata e la lascerei perdere, non farei un'analogia con il problema di cui discutiamo. Io comunque sto dalla parte di Robertus. [Sono l'Anonimo del 23 marzo, 13:14]

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    3. Attenzione alle categorie come "gli haters": chi esprime un'opinione diversa dalla nostra non è necessariamente un "odiatore". Queste categorie sono pericolose e possono comprimere la libertà di pensiero (che è tutelata dalla Costituzione all'art. 21). Bisogna portare rispetto per le opinioni altrui. Solitamente un linguaggio del genere serve per criminalizzare chi la pensa diversamente, e paradossalmente è usato da chi fino a ieri parlava di "lotta di classe"...

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    4. Prussico ha ragione. Peraltro questo sofisma mi ha fatto venire in mente Pannella quando diceva: "io non giudico le persone ma i comportamenti", come se fosse possibile scindere totalmente l'azione dall'agente. Purtroppo viviamo in un mondo subdolo, e un mondo così partorisce argomentazioni, linguaggi e modi di porsi subdoli. Nella fattispecie, lo scopo di tali argomentazioni è l'irresponsabilità delle persone, come se il male venisse in essere autonomamente (con buona pace del libero arbitrio...).

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  11. Mah, per risolvere queste contrapposizioni io proporrei di chiedere lumi al teoòogo Fazio.Fazio locuto questio soluta.Scusate il latinorum …..

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