venerdì 4 ottobre 2019

Svizzera, prove di apertura con la FSSPX

Chiesa di San Maurizio a Friburgo
Apprendiamo dal blog amico Rorate Caeli (QUI), un curioso recente sviluppo dell'atteggiamento elvetico nei confronti della FSSPX.

Orbene, nel 2013 Mons. Charles Morerod O.P., Vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, emanò un decreto con cui, sulla base di ragioni "pastorali", permetteva a Ortodossi e Protestanti l'uso di chiese cattoliche (si veda QUI e QUI). Questa concessione, tuttavia, non veniva data anche alla Fraternità San Pio X.

Si legge ora sul sito della Conferenza Episcopale Svizzera (QUI) che lo stesso Mons. Charles Morerod O.P., in questi giorni ha concesso alla FSSPX l'uso della Cappella di Bourguillon e della Chiesa di San Maurizio, per la celebrazione del loro 50mo anniversario.

Il comunicato precisa che la giustificazione del Vescovo è la seguente: "E' davvero problematico non accettare la Fraternità San Pio X, quando poi si accettano altre confessioni cristiane".


Ebbene, fu proprio questa la posizione già espressa nel 2013 da parte di Rorate Caeli.


Aggiungiamo noi che che se "l'accordo ufficiale" sembra ormai non interessare più nè il Vaticano nè la Fraternità (non se ne sente più parlare), di fatto quest'ultima continua sempre più a crescere ed espandersi.

In definitiva alla Fraternità non interessa molto se un vescovo sia o meno permissivo.
La sua forza, infatti, è senza dubbio riconducibile alla circostanza che, de facto, gode della totale esenzione da qualsiasi giurisdizione, tanto più quella vescovile diocesana, quasi a ricordare il vecchio e sorpassato "diritto di esenzione" che i pontefici erano soliti concedere agli ordini religiosi più benemeriti.

AZ