martedì 6 agosto 2019

Esorcismo: per difendere i ragazzi dagli attacchi del demonio, le preghiere di liberazione e di intercessione per le giovani vittime dell'alcol e della droga

Le terribili, recenti stragi di giovanissimi, comprese quelle avvenute in Italia causate da ragazzi che si trovavano sotto l'effetto di sostanze stupefacenti soprattutto della cocaina, inducono tutti ad una seria riflessione sulla gioventù lasciata, anche nei piccoli centri, in abbandono totale. 
Ci domandiamo cosa possono fare realmente per i giovani le parrocchie e le diocesi: non vogliamo addossare la croce addosso a nessuno perchè tutti sappiamo che i giovani  se non sono motivati dalla scelta verticalmente cristiana diventano prede di organizzazioni il cui scopo è l'eliminazione totale della religiosità e della morale cristiane. Non esistono le grandi metropoli o i piccoli paesi: la droga arriva dappertutto e anche nei piccoli paesi si piange la morte  di giovanissimi  deceduti a causa dell'alcol o degli stupefacenti. 
La preghiera genera la speranza: il Signore verrà in aiuto di chi Lo invoca in questi tragici tempi  che stiamo vivendo.
L' assoluta fedeltà alla Santa Liturgia rafforza in noi la certezza che  mediante la
preghiera i giovani possano essere liberati dagli influssi del demonio.
La Chiesa deve ritrovare la sua missionarietà iniziando dalla Liturgia: dai grandi ai piccoli centri gli sguardi e le preghiere devono essere rivolti a Colui che è "stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni".
Fallito tragicamente il tempo "dell'alleluia delle lampadine-la nostra festa non deve finire-non finirà"  o del blasfemo" santo-osanna eh " (2 minuti di insulti musicali, teologici e liturgici) è arrivato il tempo dell'educazione dei giovani con quanto di più efficace la Chiesa ha disposizione per volgere il cuore dei fedeli "alle cose di lassù",  strappandoli dagli artigli del demonio e  "per liberarli dalla morte e nutrirli in tempo di fame": la preghiera e la Liturgia.
Nel 1994, durante l’Anno Internazionale della Famiglia Papa Giovanni Paolo II, avvertendo che l'umanità era in serio pericolo, chiese a tutti i cattolici di recitare quotidianamente la preghiera esorcistica di Leone XIII "per superare le forze dell’oscurità e del male nel mondo". La Preghiera all’Arcangelo Michele fu composta da Papa Leone XIII, dopo aver avuto una visione della battaglia tra la “donna vestita di sole” e il grande drago che cercò di divorare suo figlio appena nato, indicata nel libro dell’Apocalisse al capitolo 12. Nel 1886, il Papa decretò che questa preghiera venisse recitata al termine della Santa Messa da tutta la Chiesa universale. La pratica di invocare San Michele Arcangelo è stata mantenuta fino al Concilio Vaticano II, che revocò il mandato di recitare questa preghiera al termine della Messa, indicando però la possibilità per i fedeli di continuare questa devozione in privato. ( Aleteia QUI
Per il mese di Ottore 2018, mese tradizionalmente dedicato al Santo Rosario, il Santo Padre Francesco invitò i cattolici" di tutto il mondo a pregare il Santo Rosario ogni giorno durante il mese di ottobre per chiedere alla Vergine Maria e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo che mira a dividere la comunità cristiana. Lo rende noto un comunicato della Sala Stampa vaticana. Il Santo Padre ha consegnato questo appello, perché lo possa diffondere, al padre gesuita Frédéric Fornos, direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa. Nella Messa celebrata a Santa Marta l’11 settembre scorso, Francesco aveva detto che la preghiera è quella forza che vince il Grande Accusatore, che in questi tempi, in particolare, gira per il mondo accusando e scandalizzando. Questa campagna speciale di preghiera inizia il primo ottobre, nella memoria di Santa Teresa di Lisieux, e punta anche a rendere la Chiesa sempre più consapevole degli errori e degli abusi commessi, in un rinnovato impegno a lottare perché il male non prevalga." ( Vatican News QUI ) 
Ci domandiamo infine, angosciati, perchè alcuni Vescovi  hanno anche di recente espressamente proibito a degli anziani sacerdoti di fare le preghiere di liberazione e di benedire l'acqua, il sale e l'olio che i fedeli devotamente usano in famiglia. 
AC 

Le stragi negli Usa, il lato oscuro della libertà 
di Stefano Magni  

Trenta morti nello spazio di un giorno, nelle stragi di El Paso (Texas) e Dayton (Ohio) hanno riacceso l’attenzione su questo drammatico e inspiegabile fenomeno tipico degli Stati Uniti. La dinamica è sempre simile, dalla prima nota sparatoria nella scuola di Columbine fino alle ultime stragi. Non è colpa di Trump. Il motivo è più profondo.  

Trenta morti nello spazio di un giorno, nelle stragi di El Paso (Texas) e Dayton (Ohio) hanno riacceso l’attenzione su questo drammatico e inspiegabile fenomeno tipico degli Stati Uniti. La dinamica è sempre simile, dalla prima nota sparatoria nella scuola di Columbine fino alle ultime stragi: un attentatore solitario, spesso adolescente, un movente oscuro fino al momento in cui decide di sparare e spesso confuso
anche dopo che l’ha commessa, un’arma spesso illegale ottenuta però con facilità. La volontà dello stragista è sempre quella di fare il maggior numero possibile di morti, colpendo indiscriminatamente. Nel massacro di Dayton è morta anche la sorella dell’attentatore, accompagnata da lui stesso in auto nel luogo del delitto. 

I media, almeno in Italia, considerano il presidente statunitense Donald Trump come il “mandante morale” di queste stragi. E la Alt Right, l’estrema destra americana, come l’ideologia che le motiva." I media perdono molte inibizioni, in questo caso. Mentre c’è estrema riluttanza, tuttora, a parlare di “terrorismo islamico”, La Repubblica, per fare l’esempio più eclatante, ieri titolava in prima pagina “Usa, le stragi dell’uomo bianco”. 
La realtà è meno politica di quanto si creda. 
Donald Trump è l’ultimo presidente, ma le stragi sono un fenomeno di vecchia data e la loro frequenza non varia al variare della parte politica che va al governo. 
Consultando le cifre sul Gun Violence Archive, dalla strage nella scuola elementare di Sandy Hook del 14 dicembre 2012 (20 bambini e 6 adulti assassinati, uno shock nazionale senza precedenti) fino ad oggi sono state compiute 2180 stragi con armi da fuoco.  

Su 2180 stragi, solo poche balzano agli onori della cronaca. Le più celebri, che hanno avuto una copertura mediatica mondiale, sono quelle di Orlando del 12 giugno 2016 (50 morti), Las Vegas del 1 ottobre 2017 (59 morti), la scuola superiore di Parkland del 14 febbraio 2018 (17 morti). In totale le stragi di massa con armi da fuoco hanno provocato 2457 morti e 9130 feriti. Sono pari a circa il 2% delle vittime di crimini commessi con armi da fuoco. Le stragi di massa restano una costante in un quadro che registra un sensibile miglioramento: una forte diminuzione dei delitti e dei crimini con armi da fuoco negli ultimi 20 anni in tutti gli Stati americani.  

Se queste sono le cifre e le dimensioni del fenomeno, la sua frequenza dimostra ben pochi legami con una particolare amministrazione. Insomma, non è pura e semplice colpa di Trump, se sotto Obama si è registrato il maggior numero di stragi e di vittime e in tendenza crescente. Dopo Sandy Hook, alla fine del 2012, nel 2013 si registrano 253 episodi con 288 morti. Nel 2014 salgono a 269 fatti di sangue con 265 morti (ma 1079 feriti). Nel 2015 il numero dei massacri sale ancora a 335 con 368 morti e 1337 feriti. Nel 2016 si registra il picco: 382 sparatorie, 451 morti e 1538 feriti. Paradossalmente, proprio nei primi anni di Trump si registra un lieve calo, non un aumento: 346 sparatorie nel 2017 (437 le vittime), 340 nel 2018 (373 vittime) e nei primi sette mesi del 2019 le stragi con armi da fuoco sono già 255 con 275 morti e 1065 feriti.  

Il movente non è sempre la Alt Right. Lo stragista di Orlando era Omar Mateen, musulmano, che durante l’attentato ha giurato fedeltà allo Stato Islamico
Lo stragista di Las Vegas ha colpito per motivi ignoti, probabilmente per una situazione debitoria insostenibile, causata dalla sua passione per il gioco. 
Il suo bersaglio, un concerto country, solitamente frequentato da un pubblico conservatore o a-politico, non può essere identificato come il bersaglio dell’odio di un estremista di destra. L’attentatore della scuola superiore di Parkland ha lasciato messaggi di odio razzista, ma la causa immediata va rintracciata nella sua espulsione da quella stessa scuola in cui ha sparato. 
Nell’ultima strage di El Paso l’assassino era dichiaratamente razzista, ma in quella di Dayton l’aggressore pare fosse di sinistra, stando ai suoi stessi tweet. 

Se la semplificazione politica e ideologica non spiega il fenomeno (semmai è buona solo per strumentalizzarlo), non si può neppure cascare nel tranello di invertire i mezzi con i fini. Le stragi sono commesse con armi da fuoco, ma non è colpa delle armi da fuoco, come sostengono coloro, soprattutto fra i Democratici, che vorrebbero abolire o emendare il Secondo Emendamento, cioè la tradizionale libertà dei cittadini statunitensi di portare armi. I luoghi delle stragi sono quasi sempre “gun free”, aree in cui è vietato tenere un’arma. L’aggressore si ritrova spesso nella condizione di essere l’unico armato che spara a una massa di indifesi, quasi sempre con armi procurate illegalmente, oppure comprate legalmente, ma illegalmente modificate per aumentarne la letalità. Dove sono presenti guardie armate, come nell’ultimo caso di Dayton, l’aggressore viene neutralizzato in poco tempo, meno di un minuto in questo caso: i conservatori non hanno tutti i torti nel sottolineare anche questo aspetto, chiedendo più guardie armate e più possibilità dei privati cittadini di difendersi da questi aggressori.  

Non c’è dunque un’unica causa politica (Trump), né ideologica (Alt Right) e neppure materiale (diffusione delle armi da fuoco). La volontà di commettere una strage è una scelta deliberata del male, da parte di uomini lucidi, capaci di intendere e di volere e di organizzare nei minimi dettagli un attentato. Più difficile comprendere perché questo tipo di stragi sia così frequente negli Usa, molto più che in altre realtà, tanto da diventare una triste caratteristica nordamericana. Un’ipotesi è che si tratti del lato oscuro della libertà. Gli Usa sono da sempre terra di opportunità, un paese in cui ciascuno è libero di realizzare i suoi sogni, avviando un’impresa o tentando di fondare un’utopia (come le prime colonie religiose o le prime comunità socialiste). Al tempo stesso, è una terra dove alcuni realizzano i loro incubi, utopie negative in cui, con lo stesso spirito di intraprendenza e iniziativa, si eliminano i “cattivi” presunti e immaginari. 

Fonte: la Nuova Bussola Quotidiana QUI

4 commenti:

  1. "@ Veleno28 luglio 2019 17:22
    Catholicus è un duro che non le manda a dire contro il modernismo. Però è uno che segue il ... novus ordo protestante come se non sapesse che, oltre tutto, vi troverà delle omelie a dir poco indecenti. Strano tipo! Un masochista?
    Anonimo28 luglio 2019 18:22
    Si chiama "Catholicus" e frequenta il Novus Ordo e le cene protestanti...c'è qualcosa che non quadra ..."
    Mi scuso per il ritardo con cui ho visto queste repliche al mio pensiero sulla modifica del Pater Noster. Intanto ringrazio Veleno 28 e l'anonimo per l'interessamento al mio pensiero; poi però preciso che frequento talvolta il NOM non per mie preferenze moderniste, ma per gravissimi motivi di forza maggiore (di salute e lontananza dal VOM). Vado in Chiesa per adorare Gesù, pregare Maria SS.ma, ricevere la Comunione, ma i preti non li ascolto mai, spesso esco all'omelia e rientro dopo. Stavolta sono proprio fuggito, perché mi sono accorto che non ce la facevo a non reagire scompostamente. L'edificio sacro chiesa è la mia casa, anche se occupato da abusivi, illegittimi ed arroganti (ai quali non dedico la minima attenzione, che riservo invece a voi, cari amici e fratelli in Crito). Pace e bene

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    1. @Catholicus : NON ti dovevi giustificare dalle intollerabili accuse vergognose del troll che si firma Veleno.
      Catholicus : NON ti devi giustificare!! Segui la tua coscienza e i consigli del tuo padre spirituale. Fai quel che vuoi!
      Chiunque si permette di giudicare in foro interno commente peccato!
      "Persone" come il troll Veleno sono anche civilmente pericolosi e andrebbero denunciati alla polizia postale. Prima o poi
      Piena solidarietà a Catholicus !

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  2. http://www.unavox.it/Documenti/Doc1269_Patriarca_Elia_Vaticano_II_eretico.html :
    Così parla un vescovo cattolico, anche se di rito bizantino. Veramente encomiabile la sua denuncia-condanna del Concilio Vaticano II. Peccato però che non abbia citato il nefasto documento Unitatis Reintegratio, che ha cancellato d’un colpo eretici e scismatici, trasformandoli in “fratelli separati” (così come i “perfidi ebrei” sono divenuti “fratelli maggiori nella fede” grazie a Nostra Aetate ed a papa Wojtyla). Per completare l’opera, avrebbe potuto citare anche Lumen Gentium 8/b con il cervellotico, ambiguo “subsistit in”, altro grimaldello usato per scardinare la retta dottrina cattolica, cioè il secolare “Extra Ecclesiae Nulla Salus”.
    Altro articolo sul tema del dialogo sterile ed infruttuoso, paravento con il quale i modernisti mascherano da oltre 50 anni il loro rifiuto de adempiere al compito loro affidato da NSGC, cioè evangelizzare tutte le genti, fino ai confini della terra (un vero “Non Serviam!” luciferino !) è il seguente, anche questo proveniente da un vero consacrato cattolico, anch’egli di nome Elia : http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV3103_Elia_Dialogare_con_chi%3F.html; evidentemente
    questo classico nome cristiano è ancora garanzia di retta dottrina e di sincera fede cattolica.

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