venerdì 13 luglio 2018

Vocazioni in Francia: in 58 diocesi su 96 NESSUNA Ordinazione: dei 114 preti francesi ordinati nel 2018 il 20% è "tradizionalista" degli istituti Ecclesia Dei

A proposito delle ordinazioni per l'ICRSS a Firenze nei giorni scorsi (3-4 luglio 2018), leggiamo con molto piacere questa notizia su Facebook, che riprende l'articolo su Liturgy guy del 04.07.2018, che a sua volta si rifà a una notizia riportata dal Catholic Herald


Roberto


018: 58 diocèses (pour 96) en France (donc le 60%) sans ordination sacerdotale cette année 2018: en même temps le 20% des 114 prêtres français ordonnés sont "traditionalistes" (20% des prêtres - IBP, FSSP, ICRSS - ont reçu l'ordination sacerdotale sous le rite Romain pré-conciliaire sans compter les bons prêtres qui utilisent le Novus Ordo)... Nous sommes les témoins de la fin des hippies des années 60-70 et des néo-protestants des années 1990 et 2000.
Ordinations sous-diaconales et diaconales conférées hier 03/07/2018 à Florence à 14 sous-diacres et 5 diacres par S.Exc.R. Mgr Cordileone.
Deo Gratias
 traduzione in italiano:
2018: 58 diocesi (su 96) in Francia (quindi il 60%) sono rimaste senza ordinazioni sacerdotali quest'anno 2018, allo
stesso tempo il 20 % dei 114 sacerdoti francesi ordinati sono "tradizionalisti" (20 % dei sacerdoti - IBP, FSSP e ICRSS -) e hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale con il rito romano pre-conciliare, senza contare i bravi sacerdoti che usano il Novus Ordo)... siamo i testimoni della fine degli hippy degli anni ' 60-70 e dei neo-protestanti degli anni ' 1990 e ' 2000.
Ordinations diaconali e suddiaconali conferite ieri 03/07/2018 a Firenze a 14 diaconi e 5 diaconi da S.E. R.ma Mons. Cordileone
Deo gratias

8 commenti:

  1. Il problema è che le ordinazioni tradizionaliste Ecclesia Dei sono plafonate per cui non potranno mai superare quelle c.d. "regolari". Togliessero il plafond e ne vedremmo delle belle tra un decennio. Voglio vedere se nelle parrocchie cominciassero ad essere assegnati preti tradizionalisti. Questo ad oggi è impossibile proprio per via delle limitazioni sia di numero che di apostolato dei vari istituti ICRSP, FSSP e IBP....senza una VERA liberalizzazione dei seminari fondati sul Rito pre-conciliare non ci sarà mai il sorpasso alias questi preti non usciranno MAI dalle "riserve indiane" in cui sono relegati. Mi pongo una domanda: ma davvero questi istituti vorrebbero uscire dalle loro "riserve indiane"? Mia umile riflessione e sensazione ci mancherebbe....

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    1. D'altra parte essendosi venduti, sono legati ai limiti imposti dalla Proprietà Romana

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    2. Caro Hierro, circa le ordinazioni non mi pronuncio perché non ne so. Comunque nella mia città diversi sacerdoti ICRSS vengono chiamati sempre più spesso in qualche chiesa (ad esempio per confessare). Mi sembra che inizi a muoversi qualcosa, le varie parrocchie non potranno che trarre beneficio da queste "inseminazioni". PS - Non metto in dubbio quello che hai scritto, sia chiaro, ho solo riportato quello che concretamente vedo.

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    3. Scusami, perché sono plafonate le ordinazioni "Ecclesia Dei"?

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  2. Google traduttore?

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  3. Sarebbe interessante sapere anche quanti tra i preti ordinati provengono dai seminari missionari Redemotoris Mater del Cammino Neocatecumenale, che pur essendo incardinati nella diocesi sono ben diversi dei seminari diocesani

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  4. E a queste bisogna aggiungere 9 ordinazioni sacerdotali (e 8 diaconali) della Communauté de Saint-Martin che ha un seminario strapieno di seminaristi in talare con liturgia molto dignitosa e ampio uso del latino anche celebrando nella forma ordinaria.

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  5. E' possibile, nelle Fraternità sacerdotali tradizionaliste qualche intenzione narcisistica e rivendicazione di identità, come da sempre è accaduto negli Ordini religiosi, ma queste sono spesso esasperate dal regime di persecuzione, tendenti ad eliminarle. Ne consegue un forzato racchiudersi in se stessi, certo non favorevole alla Chiesa. Vedi, ad es. i FI, (di diritto pontificio !), accusati di crimini mai palesati. Un semplice calcolo matematico, dimostra poi che il numero vocazioni nei tradizionalisti è proporzionalmente molto più alto di quelli a regime ufficiale, che sono in numero di gran lunga più elevato; centinaia di migliaia al posto di poche centinaia o meno. Molti sono i sacerdoti che giudicano non pochi documenti del CVII poco chiari e vorrebbero celebrare VO ma ne sono impediti e diffidati fin dai tempi della loro formazione seminariale. Sarebbe doveroso compito della gerarchia ufficiale, rimuovere questi impedimenti, altrimenti continuano ad aver ragione i tradizionalisti che denunciano il pauroso regresso del cattolicesimo nella totale indifferenza della gerarchia, dedita solo a vuoti proclami e non ad evangelizzare.

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