martedì 3 luglio 2018

Omelia domenicale o invettiva anti-Salvini?

Pur non occupandoci di politica desideriamo commentare il "caso" riportato da vari giornali:  a Martinsicuro  l'ambone " cioè il luogo da cui si proclama la Parola di Dio: e questo indica che lì ci si raduna per ascoltare il Signore che parla mediante le Sacre Scritture" ( Papa Francesco, Udienza Generale 5 febbraio 2014) per colpa del caldo estivo è stato scambiato dal Parroco per un palco di propaganda e di critica politica naturalmente antigovernativa  scagliata in particolare contro il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell'Interno. (v.articolo sotto). 
Vogliamo onestamente premettere che  una fedele, presente a quella Messa  di Martinsicuro ( Diocesi di San Benedetto del Tronto. Ripatransone e Montalto),  in un commento su un "social" ha affermato che il Sacerdote NON " ... ha assolutamente fatto propaganda, ha commentato la seconda lettura di ieri che parlava di povertà e carità, ha detto che per il cristianesimo non esistono italiani e stranieri. Siamo tutti figli dello stesso Padre. Salvini è stato appena nominato. Il chiacchiericcio su questo episodio é stato esagerato". 
Non si esagera mai quando si corre a difesa della sacralità della Santa Liturgia specialmente quando viene indebitamente trasformata in uno spettacolo mondano polemico , critico (senza contradditorio)...
La Seconda Lettura della Santa Messa della XIII Domenica del Tempo Ordinario che avrebbe "ispirato" la sbilanciata omelia-invettiva contro il Ministro degli Interni esorta:  Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa. Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno». (2 Cor 8,7.9.13-15)
Alcune ore più tardi a pochi chilometri da Martinsicuro durante la Messa Vespertina un altro Parroco si è esibito in uno show similare
contro il Ministro dell'Interno modificando una parte della Preghiera dei Fedeli tanto che una signora disgustata è uscita dalla chiesa mentre altri bisbigliavano contrariati. (Non citiamo oggi il nome della Città abruzzese perchè ci riserviamo di fare una "seconda puntata" della vicenda).
Il Ministro dell'Interno, riferendosi a quanto è accaduto a Martinsicuro,  ha scritto su un social: "Anche a questo parroco invio, pur da peccatore, un abbraccio, ricordandogli che cerco solo di applicare un po' di BUONSENSO, quello che milioni di italiani mi chiedono". 
Siamo a conoscenza che alcuni giovani Parroci, da sud a nord, hanno scritto al Ministro assicurandogli le loro preghiere .
AC




Parroco nell'omelia attacca Salvini: 
«Portate a casa chi è in difficoltà». 
E i fedeli abbandonano la chiesa 

di Franca Giansoldati 

Un parroco, nella messa domenicale di ieri, durante l'omelia, ha criticato pesantemente Matteo Salvini, citandolo con nome e cognome, per via della politica poco attenta ai valori cristiani che sta portando avanti chiudendo i porti alle navi delle ong che arrivano. 
Ha spiegato che i cristiani hanno il dovere di accogliere e portare a casa propria chi bussa in condizioni di difficoltà. 
Nella piccola chiesa di Villa Rosa, una frazione di Martinsicuro, in provincia di Teramo, ( Diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto N.d.R.) ai confini tra Marche e Abruzzo, un gruppo di fedeli che era in vacanza, ha abbandonato per protesta la funzione domenicale delle 8,30. 
Don Federico Pompei, il parroco, non ha fatto una piega e ha continuato a predicare. 
A raccontare l'episodio è il quotidiano La Voce del Trentino (link sotto N.d.R.) che ha raccolto il malumore dei turisti che facevano parte di un viaggio organizzato da un circolo anziani locale, «La Ginestra». 
Lo spunto per criticare il leader del Carroccio il parroco lo ha preso dalla donna rom che chiedeva l'elemosiva davanti alla porta d'ingresso della chiesa. 
Secondo il sacerdote la vera carità non consiste nel mettere una monetina nelle mani della donna rom, ma di portarla a casa propria, dandole il necessario per dormire e vivere. 
Don Federico di seguito ha aggiunto che Matteo Salvini sta lavorando male, visto che da cristiano dovrebbe accogliere i barconi pieni di migranti. 
«Una vergogna che un parroco faccia politica in una chiesa durante la santa Messa – spiega una delle turiste di Trento che ha abbandonato la chiesa insieme al marito – bastava che dicesse che bisogna aiutare il prossimo e basta, cosa centra fare il nome di Salvini?» 

Fonti: Il Messaggero QUI
           La Voce del Trentino QUI

Foto: Repubblica 

15 commenti:

  1. In questi casi il fedele si alza e dice: Signor Parroco, Lei sta commettendo il reato di cui all'art. 405 del codice penale, Turbamento di Funzione Religiosa, e salva sua resipiscenza io mi riserbo di denunciarla all'autorità competente.

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  2. Un parroco che critica un ministro "per via della politica poco attenta ai valori cristiani"? Sarebbe ora che quel parroco e tanti altri pretozzi e vescovozzi e cardinalozzi si svegliassero dal torpore che gli obnubila il cervello, visto che che "la politica poco attenta ai valori cristiani" non è iniziata da qualche settimana col nuovo governo ma da vari decenni. Chissà se quel parroco, da buon cattocomunista, sproloquiava allo stesso modo prima dei risultati delle elezioni.

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  3. Quel rosario da fastidio e fa venire l'orticaria ai catto progressisti.
    La critica anti-Salvini di bottega che per la pagnotta quotidiana debbono fare i politici di sinistra fa sorridere.
    I catto progressisti cattolici invece ( i notabili ex DC e i burocrati ulivastri) invece per la prima volta stanno mostrando i denti appuntiti che tenevano ben nascosti sotto un bel sorriso stampato in viso.
    Quel rosario fa da spartiacque specie nel popolo cattolico ( quasi tutto schierato con il leader leghista ma in segreto e in silenzio)

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    1. Concordo con Anonimo delle 09:18.

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  4. Quel parroco ha imparato bene il metodo demagogico di propaganda marksista-leninista scimmiottato dai cattocomunisti; quello di strumentalizzare il Vangelo, citato e deformato per insultare avversari politici. Bravo reverendo !Più evangeliche le ONG, la tratta delle prostitute e spscciatori di droga, gli sfruttatori, gli scafisti Etc. Etc.

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  5. Questi riti invalidi e sconsacrati ormai sono diventati delle tribune elettorali e dei messaggi pro-massoneria e pro-Soros.

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  6. Siccome la Chiesa Cattolica E' UNIVERSALE, questi parroci citino anche i vari Macron, Merkel e compagnia cantanti che si rifiutano di accettare i profughi. Invece delle carezze al papa Macron dia l'esempio coi fatti.....

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  7. La CEI ed i vescovi sono ormai l'ufficio stampa dei radicali e del PD, quanto a Bergoglio è il portavoce di Soros

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  8. Ci sono governanti che perseguono l'interesse dei propri governati, e governanti che invece vanno contro tale interesse. Allo stesso modo nella Chiesa Cattolica ci sono persone che perseguono scopi cattolici, e altre persone che invece vanno contro la cattolicità.

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  9. La lettera di Paolo si riferiva non ai poveri in generale ma ai fratelli in Cristo di altre comunità in difficoltà. c'era bisogno di rendere concreta la comunione tra fratelli attraverso una colletta. più volte L'apostolo esorta i Corinzi a donare secondo quanto ispira il Signore senza sentirsi obbligati a rinunciare al proprio sostentamento finendo in difficoltà a loro volta.
    La carità non può essere confusa con la solidarietà, nè essere coartata, altrimenti diventa una violenza ipocrita.
    ma ai preti del materialismo contemporaneo non importa.

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    1. Concordo l'utilizzo del passo di San Paolo è palese strumentalizzazione cattocomunista per propagare anche dall'Ambone le strumentali critiche al Vice Premier e Ministro dell'Interno italiano tanto care alla sinistra radical chic.
      In Chiesa durante la Santa Messa il celebrante non deve fare politica. Tale azione danneggia l'anima del celebrante e sconcerta e allontana i fedeli che vogliono partecipare al Santo Sacrificio. Meschino e pur sempre scandaloso comportamento.

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  10. Tanti preti, ridotti a scimmiottare i loro superiori posti su scalini che arrivano fino al Soglio, invece di una vera evangelizzazione, fondata sul Vangelo, interpretato come proclama demagogico secondo Lenin e non secondo una dottrina tramandata da millenni, non riescono a riconoscere i propri fallimenti che hanno trasformato la Chiesa cattolica in un partito politico da piazza, come affermò il da loro odiato Ratzinger quando condannò la ' teologia' della liberazione teutonico-sudamericana che oggi ha sostituito e svuotato la dottrina cattolica.

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  11. Evviva il ministro Salvini, "il primo che dice la verità, (poi che) sarà giustiziato" dalla CEI :

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/se-i-cattolici-scrivono-ai-vescovi-mettere-allangolo-salvini-1554129.html

    con (senza) misericordia, ovviamente....

    Henri Courivaud (Lione)

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  12. sono abruzzese e i giornali locali riportavano anche il buon comportamento dei fedeli trentini, che hanno lasciato rumorosamete la chiesa e presumo abbiano divulgato la cosa. Complimenti a loro, avere coraggio è l'unica risposta in queste situazioni

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