domenica 17 giugno 2018

Il S. Padre su aborto e famiglie: parole sante. In ritardo?


Riproduciamo l'articolo di Camillo Langone su Il  Giornale (QUI) di oggi riguardanti l'intervento del Papa di ieri su aborto e famiglia, dette a braccio discostandosi dal testo originale preparato (vedere QUI e QUI e QUI).

Lo condividiamo in pieno e siamo molto contenti di quello che ha detto il S. Padre, pur nella consapevolezza che, come d'altronde anche  le interviste, non rientrino nel Magistero ufficiale. 
Aggiungo che forse sarebbe opportuno far seguire queste belle parole a dei fatti, togliendo per esempio la carica a Padre Martin nel Dicastero della Comunicazione ed evitando che parlino relatori pro gay alla Giornata mondiale per la famiglia che si terrà in Irlanda (inter alia QUI e QUI). Se poi ci regalasse l'allontanamento di Mons. Paglia sarebbe perfetto...

L

PS: vedere QUI l'acuto commento di Aldo Maria Valli.


Citazioni del S. Padre del discorso "a braccio":
"Poi oggi – fa male dirlo – si parla di famiglie “diversificate”: diversi tipi di famiglia. Sì, è vero che la parola “famiglia” è una parola analogica, perché si parla della “famiglia” delle stelle, delle “famiglie” degli alberi, delle “famiglie” degli animali… è una parola analogica. Ma la famiglia umana come immagine di Dio, uomo e donna, è una sola. È una sola. Può darsi che un uomo e una donna non siano credenti: ma se si amano e si uniscono in matrimonio, sono immagine e somiglianza di Dio, benché non credano. È un mistero: San Paolo lo chiama “mistero grande”, “sacramento grande” (cfr Ef 5,32). Un vero mistero. A me piace tutto quello che tu hai detto e la passione con cui lo hai detto. E così si deve parlare della famiglia, con passione."
[...]
"Una volta ho incontrato due sposi da dieci anni, senza figli. È molto delicato parlare di questo, perché tante volte i figli si vogliono ma non vengono, non è vero? Io non sapevo come gestire l’argomento. Poi ho saputo che loro non volevano figli. Ma queste persone a casa avevano tre cani, due gatti… E’ bello avere un cane, un gatto, è bello... Oppure quando a volte senti che ti dicono: “Sì, sì, ma noi i figli ancora no perché dobbiamo comprare una casa in campagna, poi fare viaggi…”. I figli sono il dono più grande. I figli che si accolgono come vengono, come Dio li manda, come Dio permette – anche se a volte sono malati. Ho sentito dire che è di moda – o almeno è abituale – nei primi mesi di gravidanza fare certi esami, per vedere se il bambino non sta bene, o viene con qualche problema… La prima proposta in quel caso è: “Lo mandiamo via?”. L’omicidio dei bambini. E per avere una vita tranquilla, si fa fuori un innocente.
Quando ero ragazzo, la maestra ci insegnava storia e ci diceva cosa facevano gli spartani quando nasceva un bambino con malformazioni: lo portavano sulla montagna e lo buttavano giù, per curare “la purezza della razza”. E noi rimanevamo sbalorditi: “Ma come, come si può fare questo, poveri bambini!”. Era un’atrocità. Oggi facciamo lo stesso. Voi vi siete domandati perché non si vedono tanti nani per la strada? Perché il protocollo di tanti medici – tanti, non tutti – è fare la domanda: “Viene male?”. Lo dico con dolore. Nel secolo scorso tutto il mondo era scandalizzato per quello che facevano i nazisti per curare la purezza della razza. Oggi facciamo lo stesso, ma con guanti bianchi.

17-6-18 Camillo Langone
Sarà forse un vecchio discorso di Papa Benedetto capitato per errore nelle mani di Papa Francesco e letto senza farci caso? No, secondo il certamente ben informato Avvenire davanti ai delegati del Forum delle famiglie Bergoglio ha messo da parte il testo scritto e ha cominciato a parlare a braccio. Dunque sono parole personali, un’adesione intima alla fede biblica: mai come stavolta ho sentito soffiare così forte il vento del Genesi in un discorso dell'attuale pontefice. «Fa dolore dirlo: oggi si parla di famiglie diversificate...». Tutt'altra musica rispetto al famigerato «Chi sono io per giudicare?» pronunciato sull’aereo in volo fra il Brasile e Roma in spregio al ruolo di guida morale di 1,2 miliardi di cattolici. A leggere il resoconto sembra quasi che da un momento all’altro il Papa possa evocare lo zolfo e il fuoco che il Signore scagliò su Sodoma. Come si può spiegare questo capovolgimento di toni? Escludo che sia avvenuto per sostenere il neo-ministro Lorenzo Fontana, mediaticamente massacrato due settimane fa per parole molto simili. Il Papa che difende un leghista? Ci sarà dell’altro. Gli ambienti spesso condizionano, e la Sala Clementina affrescata con episodi di martirio ispira più fedeltà alla sempiterna dottrina cristiana di quanto possa fare un profanissimo aereo. Magari è anche l’età. A 81 anni e mezzo si avvicina il giorno in cui verrà chiesto conto di ogni parola. E in quel momento gli applausi del mondo omosessualista, che dopo il discorso in volo del 2013 furono fragorosi, non saranno nemmeno più un ricordo. Che poi il Papa, ieri, ha pronunciato altre parole molto papali. Affrontando l’ingrato argomento dell’aborto selettivo ha parlato di «nazismo in guanti bianchi». Questa degli abortisti nazisti è fantastica, peccato solo che sia in ritardo rispetto al referendum irlandese sull’aborto, stravinto dai nazistoidi il mese scorso. Proprio ieri sul Foglio lo scrittore antiabortista John Waters lamentava il silenzio di «vescovi, cardinali, papi» durante la campagna referendaria. Che dire? Preghiamo che il Discorso alle Famiglie sia il primo di tanti bei discorsi cattolici.

8 commenti:

  1. A me sembra che quando sarebbe ancora a tempo per correggere la rotta se ne sta zitto e zittisce chi si oppone . Poi quando il danno è fatto interviene a tempo scaduto per dire qualcosa di cattolico

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  2. Questi proclami più che in ritardo contraddicono tutta una serie, ormai più che quinquennale, di equivoci e spesso subdoli interventi e contatti in senso opposto.

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  3. Il pronunciamento del Papa potrebbe essere motivo di riscossa contro, e sottolineo contro (siamo in guerra) la violenta e dissacrante ondata lgbt.

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  4. non dimentichiamo che i modernisti neomondialisti talvolta usano citazioni delle scritture e ipocritamente sembrano appoggiare sani principi....

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  5. Come è stato già detto da analisti di diversa estrazione, Bergoglio si è espresso in quel modo perché aveva di fronte il Forum delle famiglie, se avesse avuto di fronte gli "arcobaleno" avrebbe detto cose diverse, o comunque più equivoche (come da bravo gesuita ha fatto finora).

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  6. Papa Ciccio ha sdoganato le coppie non cattoliche

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  7. plus ça change, moins cela change.

    Prions pour notre saint Père pour qu'il mette fin à ces cinq années dévastatrices de pontificat.

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  8. Le grandi tempeste si fanno sempre annunciare da lievi brezze....speriamo che questa "lieve brezza" sia il preludio alla tempesta che per forza di cose la Chiesa dovrà porre in atto per riaffermare il suo Vero Ruolo in tema di morale Cristiana.

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