sabato 5 maggio 2018

San Pio V a Soncino (CR)


La Parrocchia di Soncino ha voluto degnamente ricordare e celebrare Antonio Michele Ghislieri, il futuro San Pio V, che giunse in città come abate del complesso conventuale domenicano di San Giacomo maggiore proprio 470 anni fa, nell’aprile 1548, e qui rimase sino all’aprile 1450, riportando serenità in un tessuto sociale lacerato dalle divisioni, avendo cura della spiritualità di religiosi e laici, donando rigore e fedeltà alle Regole nei cinque conventi del territorio, arricchendo la biblioteca e rilanciando la farmacia conventuale.

Per comprendere l’importanza e l’attualità di questo illustre concittadino, poi divenuto Sommo Pontefice, sono state proposte tre conferenze

  1. una d’inquadramento storico, affidata lo scorso 28 febbraio al prof. Roberto de Mattei, storico e direttore della rivista Radici Cristiane; 
  2. la seconda, tenuta lo scorso 7 marzo dal prof. Matteo D’Amico, ha riletto la figura di Michelangelo Ghislieri alla luce del carisma suo specifico, quello domenicano; 
  3. la terza, svolta da don Marino Neri lo scorso 21 marzo, ha invece evidenziato lo stretto legame tra San Pio V e la sacra liturgia, in funzione delle riforme introdotte. 
E proprio per vivere appieno tale spirito liturgico, proprio per secoli della Chiesa ed ancora oggi attuale ed attuato soprattutto grazie al Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, ieri  sera  4 maggio, vigilia della festa di San Pio V secondo il calendario tradizionale, don Marino Neri ha celebrato la S. Messa, così come venne riordinata dall’ex-abate di Soncino una volta divenuto Papa. Vasto il concorso di fedeli, edificati spiritualmente da questa grande opportunità di poter respirare il senso del sacro, in cui tale liturgia è immersa.
Ringraziamo l' amico arciprete parroco  a Soncino  don Giuseppe Nevi per la bella iniziativa e pubblichiamo qualche foto della S. Messa.
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