sabato 28 aprile 2018

Alfie: la Commissione UE nega la sua competenza. "Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata" Giovanni Paolo II

E continuiamo a pregare.
Apocalisse 3,16: “Poiché sei tiepido sto per vomitarti dalla mia bocca”
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== ALFIE. COMMISSIONE UE: CASO TRAGICO MA NOI NON SIAMO COMPETENTI =

27 aprile, ORE 15:18 - Quello del piccolo Alfie Evans "è un caso tragico che non lascia nessuno indifferente", ma "non c'e' nessuna legge dell'Unione Europea che possa essere invocata" per consentire il suo trasferimento in Italia.
Lo ha detto un portavoce della Commissione, Christian Wigand. Dal punto di vista legale, ha spiegato, "questa è una questione di sanità, che è una competenza nazionale".
A quanto si apprende, l'esecutivo comunitario non ritiene che si tratti di una controversia legata alla libera circolazione delle persone.
Non commentando le decisioni assunte dai tribunali britannici, la Commissione "spera che tra le parti coinvolte possa essere trovato un modo per andare avanti nel migliore interesse del bambino", ha aggiunto il portavoce.

Ci alzeremo in piedi ogni volta che
la vita umana viene minacciata...
Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita
viene attaccata prima della nascita
Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha
l'autorità di distruggere la vita non nata...
Ci alzeremo quando un bambino viene visto
come un peso
o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione
e grideremo che ogni bambino
è un dono unico e irripetibile di Dio...
Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio
viene abbandonata all'egoismo umano...
e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale...
Ci alzeremo quando il valore della famiglia
è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...
e riaffermeremo che la famiglia è necessaria
non solo per il bene dell'individuo
ma anche per quello della società...
Ci alzeremo quando la libertà
viene usata per dominare i deboli,
per dissipare le risorse naturali e l'energia
e per negare i bisogni fondamentali alle persone
e reclameremo giustizia...
Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti
vengono abbandonati in solitudine
e proclameremo che essi sono degni di amore,
di cura e di rispetto.
San Giovanni Paolo II

UKIP per ALFIE: “e’ TOTALITARISMO”
 Maurizio Blondet  25 aprile
Caso Alfie Evans – I parlamentari europei dell’Ukip prendono posizione insieme
Riguardo al caso di Alfie Evans, a nome di tutti parlamentari europei dell’Ukip, il capogruppo Gerard Batten ha affermato:
«Alfie Evans dovrebbe avere il diritto di vivere, non il dovere di morire per volontà dello stato. La decisione della corte e dei medici è come una porta aperta al totalitarismo. Lo stato non ha diritto di dire ai genitori “non potrete avere il vostro figlio indietro nemmeno per un trattamento sanitario alternativo, fino a che non siamo sicuri che sia morto”.
Noi dell’Ukip chiediamo a tutte le persone e a tutti i politici di ogni partito di far sentire la propria voce su questo caso cruciale.
Stiamo parlando del diritto alla vita di un bambino e del diritto dei suoi genitori di proteggerlo da un sistema sanitario e da un sistema giudiziario andati fuori strada.
I nostri sistemi sanitario e giudiziario stanno scandalosamente impedendo le cure gratuite dovute a un bambino vivente.
Il rigetto della corte della volontà dei genitori di Alfie e il rifiuto di permettere un aiuto da parte del collaborativo governo italiano va oltre la ragione e la decenza. Dobbiamo chiedere uno stop a tutto questo e dare ad Alfie la possibilità di vivere fra le braccia dei suoi genitori. Non sono lo stato o la corte a doverlo tutelare».

27 aprile 2018 - Preghiera di Camillo Langone
Confesso di essermi vergognato di Nek, in passato. Dovendo difendere un'immagine di ascoltatore di Brad Mehldau, Jon Hopkins, Nine Inch Nails, “Lascia che io sia” la ascoltavo in macchina solo quando non avevo passeggeri. Mi costa qualcosa confessare un comportamento così meschino ma lo devo a Filippo Neviani (suo nome anagrafico) dal momento in cui ha digitato il seguente tweet: “Alfie questo minuscolo bambino sta dimostrando che la vita non appartiene agli uomini e che non siamo noi a decidere quando poterla terminare!!”. Bisognerebbe piuttosto vergognarsi per l'arcivescovo di Liverpool, il cattolico prodeath che parteggia per chi toglie l'ossigeno ai bimbi malati, l'ipocredente a cui tanti fratelli si sono appellati affinché si ravveda... Io non firmo ma prego, io non mi appello a un uomo ma chiedo a Dio che si realizzi presto Apocalisse 3,16: “Poiché sei tiepido sto per vomitarti dalla mia bocca”. Nel frattempo ascolto “non andare via / accorciamo le distanze”, a tutto volume perché adesso non mi nascondo più.