mercoledì 10 gennaio 2018

"Il Catechismo induce al suicidio i giovani gay". Parola di p. Martin, SJ

Davvero senza più ritegno... 
A indurre al suicio - se vero - non è certo la dottrina (contenuta nel Catechismo), ma l'assenza di pastorale amorevole. 
Roberto


da Corrispondenza Romana del 08.1.2018

Incredibile, ormai non v’è proprio più ritegno: nel corso di una recente intervista, Padre James Martin (nella foto), nei mesi scorsi nominato da papa Francesco consultore del Segreteriato per le Comunicazioni della Santa Sede, ha accusato il Catechismo della Chiesa Cattolica di contribuire al suicidio dei giovani Lgbt per il fatto di ritenere peccaminosi e intrinsecamente disordinati gli atti omosessuali.Certamente non si può chiedere al Catechismo di cambiare la Dottrina cattolica, che consiste nel definire le «relazioni omosessuali come gravi depravazioni», «contrari alla legge naturale» ed «in nessun caso» da approvarsi (n. 2357). Tuttavia, Padre Martin “dimentica”, per così dire, di precisare come nel testo si leggano anche, pur nella chiarezza morale, parole di «rispetto, compassione, delicatezza» verso le persone con «tendenze omosessuali», invitando ad evitare nei loro confronti «ogni marchio di ingiusta discriminazione» (n. 2358), ma anche esortandole «alla castità» (n. 2359).
Il che rende evidente la strumentalizzazione e l’impianto ideologico contenuto nelle affermazioni di Padre Martin, peraltro coerente con i propri presupposti: la sua nomina da parte di papa Bergoglio fece infatti discutere, essendo il sacerdote un punto di riferimento della comunità

10 commenti:

  1. "Nominato da papa Francesco": può bastare.

    RispondiElimina
  2. I difensori delle ideologie bergogliane non sanno più cosa, ridicolmente e subdolamente, inventarsi, per annullare, come vuole il padrone, ciò che la Chiesa, su mandato evangelico, ha insegnato per millenni,come riportato nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Le falsità inventate dal gesuita sono anche del tutto contrarie agli studi di psichiatri e psicologi e suonano insulto a quelli affetti da quel vizio, fragili ed esposti ad ogni costrizione e violenza del loro ambiente.

    RispondiElimina
  3. Due semplici citazioni ci fanno capire come oggi nella Chiesa Cattolica ci sia di tutto ed il contrario di tutto :
    1) Mons. Luigi Negri (vescovo emerito di Ferrara) , parlando di immigrazione islamica avverte “ci stiamo arrendendo all’anticristianesimo, c’è il rischio concreto di eliminazione della società” (cristiana occidentale, evidentemente);
    2) mons. Lauro Tisi, arcivescovo d Trento, dal canto suo, è invece di parere molto diverso, dato che afferma testualemente “Dio è migrante, la Trinità è migrante, come lo devono essere tutti i cristiani, che non devono avere una casa”
    Cosa non si fa per la carriera, eh? per compiacere il padrone di turno? e poi, quell’insistenza sul “devono”, mi suona tanto di imposizione : piaccia o non piaccia, dovete accettare l’invasione islamica, e niente proteste (ricordate il cartello “vietato lamentarsi” apparso tempo fa a Santa Marta?).
    Questa sparata di mons. Tisi mi ricorda tanto le parole sentite dalla Boldrini, quando disse che noi italiani dobbiamo prepararci ad assumere lo stile di vita dei musulmani clandestini che arrivano nel nostro “Bel Paese” (bello ancora per poco, purtroppo), precisando che gli immigrati ci mostrano lo stile di vita che sarà presto quello di tutti noi poveri italiani.
    Serve altro per smascherare i segreti piani (provenienti da dove? dalle élites massoniche mondiali che manovrano governi e Chiesa?) di questi signori, insediatisi ai posti di comando della società civile e religiosa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi ha il coraggio di parlare è in pensione da tempo...altrimenti venivano spediti al Polo Nord sola andata, riguardo le dichiarazioni di questo signore effeminato, presunto gesuita stiamo aspettando da tempo la scomunica che ancora non arriva...

      Elimina
    2. Tisi (cognome preoccupante) e Boldrini: che coppia!

      Elimina
    3. ancora a proposito delle farneticazioni incredibili di mons. Tisi, propongo l'interessante analisi che ne fa Francesco Lamendola in http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/3726-l-ultima-blasfemia; siamo veramente alla galleria degli orrori, il clero sta perdendo il ben dell'intelletto ogni giorno di più, non riesce più nemmeno a mettere in fila un discorso logico sena includervi frasi sconnesse, asserzioni che si contraddicono l'un l'altra, o comunque affermazioni senza alcun senso logico, che possono essere accolte solo da chi vuol rimanere cieco e sordo e farsi fare il lavaggio del cervello da un clero sempre più apertamente al servizio della massoneria satanica che vuol controllare il mondo intero, politicamente e religiosamente. il tempo del redde rationem si avvicina a grandi passi, temo che molto presto ne vedremo delle belle, anzi delle brutte, ma a vederle e subirle saranno principalmente questi falsi religiosi che ci vogliono fare il lavaggio del cervello. Vadano retro !

      Elimina
  4. "Homo proiussoli". L'unico nella storia dell'umanità a combattere strenuamente per vedersi sostituito. Tisi, come giustamente riportato da Catholicus, fa l'apologia di questo tipo di "uomo" per ragioni moralistiche ed economiche, lui e altra parte del clero, ma pagheranno caro di fronte a Dio.

    RispondiElimina
  5. Guardate bene la faccia e l'espressione di questo Padre Martin. E ora pensate allo sguardo fiero, nobile e austero dei sacerdoti del passato o di quelli rimasti cattolici.

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.