lunedì 4 dicembre 2017

Perdono ai Rohingya? Perchè?

La Chiesa Cattolica che cosa ha fatto ai Rohingya l'etnia musulmana cacciata dal Myanmar? 
Eppure il Santo Padre, come riporta Avvenire ( QUI ) ha detto: «A nome di tutti quelli che vi hanno perseguitato, chiedo perdono» .
Dall'epoca degli illuministi, abili rimestatori di false prove storiche, va di moda screditare la Chiesa per le Crociate, l'Inquisizione, la cristianizzazione delle Americhe, cho più ne ha più ne metta... lì almeno c'era sostanza! 
Questa richiesta di perdono ai Rohingya è tuttavia infinitamente meno fondata di quella per l'odiosa "tratta degli schiavi" che San Giovanni Paolo II fece in Africa! 
Il Santo Padre ci ha fatto conoscere la realtà dei musulmani Rohingya che, a quanto pare, sarebbero perseguitati: come cattolici faremo certamente confluire la nostra preghiera  senza tuttavia dimenticare la vera incombente emergenza cioè i   nostri fratelli cristiani   che sono gravissimamente perseguitati  nella stessa Birmania come in tantissime altre parti del mondo orientale e occidentale!

Chiediamo perdono al Signore per i nostri innumerevoli peccati , per le nostre infedeltà al Vangelo di Gesù , per non essere fedeli alle  leggi della  Chiesa e anche per i business economici/finanziari, spacciati per operazioni umanitarie, che riescono aimè ad equiparare la Chiesa uniformandola in una qualsiasi " ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore" ( Papa Francesco QUI )
AC

4 commenti:

  1. Chi ci capisce più nulla con questo papato...

    RispondiElimina
  2. No me gusta el color amarillo de blog

    RispondiElimina
  3. Io non sapevo neanche che esistessero...Bergoglio va a scovare le cose più strane e nascoste ed ignora quelle importanti.

    RispondiElimina
  4. Chiedere scusa pubblicamente e ufficialmente per i peccati della Chiesa, da Giovanni Paolo II in poi, è di gran moda, e attira molto l'attenzione mediatica. Peccato che, essendo la Chiesa una società soprannaturale perfetta, l'espressione "Ecclesia peccatrix" sia stata ripetutamente condannata come pura eresia...
    Esistono i peccati degli uomini di Chiesa: quindi ciò che la Chiesa istituisce, che è buono e lecito di per sé (ad es., le Crociate, per liberare i luoghi santi dal giogo infedele; l'Inquisizione, per preservare gli stati cattolici dalle sobillazioni protestanti), può esser stato usato da uomini di Chiesa come mezzo per commettere dei peccati personali. Ma in tal caso il peccato è ovviamente del singolo.
    (adattamento di un omelia di un sacerdote cattolico)

    RispondiElimina