giovedì 20 luglio 2017

Dimissioni dall''Ordine di Malta "Il Papa non è fedele alle Scritture e alla Tradizione". - Gotti Tedeschi: "Sul coro di Ratisbona: scandalo come "avvertimento"

Due notizie di questi giorni sono di particolare rilievo, anche se non trovano degno spazio sui media.
Ma noi teniamo a diffonderle. 

1)  Sulle dimissioni di un membro del Sovrano Ordine di Malta, un cavaliere scrive questa lettera, che noi riprendiamo da Radio Spada di ieri 18.07.2017:

Oggetto: dimissioni dal Sovrano Militare Ordine di Malta
A: - Delegazione di Piemonte e Valle d’Aosta del Sovrano Militare Ordine di Malta
e, p.c.:
– Gran Priorato di Lombardia e Venezia del Sovrano Militare Ordine di Malta

– Luogotenente di Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre
– Segreteria di Stato della Santa Sede
Io sottoscritto Alberto Di Janni [omissis] considerati:
1) l’ingerenza di Francesco I nelle questioni interne dell’Ordine, ingerenza da me reputata inaccettabile tanto nella forma quanto nella sostanza;

2) la supina sottomissione dei vertici e dei membri dell’Ordine alla suddetta ingerenza, con particolare riguardo dapprima all’accettazione delle dimissioni del Gran Maestro Matthew Festing e in seguito alla sua mancata rielezione;
3) l’essersi l’Ordine trasformato da glorioso baluardo a difesa della fede e a protezione dall’invasione degli infedeli in strumento che tale invasione favorisce e agevola, trasformazione evidenziata anche dall’elisione dell’appellativo “Militare” dai comunicati dell’Ordine;

4) il non poter promettere ubbidienza e fedeltà a un Papa che non ritengo fedele alle Scritture e alla Tradizione della Chiesa;
presento le mie dimissioni da membro dell’Ordine.

È un passo che mi costa rincrescimento e dolore, specie nel ricordo della nobile figura di molti appartenenti all’Ordine, ma se un tempo era per me un onore l’appartenenza all’Ordine di Malta, ora la mia coscienza e il mio onore mi impongono di uscirne.
Mi riservo di rendere pubblica questa mia lettera.
Firmato: Alberto Di Janni

2) Sullo scandalo ad hoc che ha investito in queste ore la Chiesa (vicenda di 547 bambini che, tra il 1945 e l'inizio degli anni '90, avrebbero subito violenze corporali (schiaffi, starttoni, ecc) -e 67 di questi abusi sessuali- nel coro del Duomo di Ratisbona, il più antico coro di voci bianche del mondo e che fu anche diretto per trent'anni dal fratello del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ratzinger). [...]
Molti ritengono questo scandalo costruito ad arte per colpire il Papa emerito Benedetto XVI, una figura scomoda e combattuta. Intelligonews ha sentito il parere autorevole dell'economista cattolico, già presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi.

 Caso Ratisbona. Si parla di più di 500 vittime di violenza. E' una fase di indagine, ma già gridano al silenzio complice della Chiesa. Lei come valuta quanto emerso finora?
"Distinguerei le ragioni di questo supposto avvertimento dalle modalità. Per quanto riguarda le ragioni, devo dire che era scontato venisse fuori per due motivi in particolare. Il primo è da legare alle non gradite considerazioni fatte dal Papa emerito sull’introduzione al libro del cardinal Sarah e quelle dedicate al cardinal Meisner, durante l’elogio funebre. Il secondo motivo risiede nella “caduta in disgrazia”, con seguito di polemiche inevitabili, del Prefetto della dottrina della Fede, cardinale Muller (vescovo di Ratisbona  dal 2002 al 2012). Per quanto riguarda invece le modalità, come sorprenderci dell’utilizzo di notizie di scandali per avvertire? Siamo freschi di identiche esperienze riferite al cardinal Pell poche settimane fa. Essendo questa una esperienza che ho provato personalmente, che
devo dirle? Un numero infinito di personalità non allineate in Vaticano staranno ora provvedendo a preparare difese per quello che accadde quando, all’asilo, avevano dato un calcio alla insegnante o rubato la merendina al compagno di banco. Ma è evidente che questo rapporto di correlazione perfetta di causa-effetto, sarà spiegato correttamente dai soliti zelanti leccacalzini in carriera". 
Per 30 anni ha diretto il coro di Ratisbona proprio il fratello di papa Ratzinger. Georg Ratzinger fa sapere: "Anche io ho dato ceffoni ma non sapevo delle violenze". Secondo lei stanno gettando fango su di lui e su Muller che era Vescovo di Ratisbona e che viene accusato per i modi in cui ha gestito la vicenda subito dopo le denunce?
"Mi passi una battuta "politico-educativa": chissà quanto bene ha fatto a taluni allievi Monsignor Georg Ratzinger, con un paio di buffetti o sculacciate paterne, come certamente avrà avuto intenzione di fare, soprattutto nei tempi e con i modelli educativi di allora, ossia di cinquant'anni fa. Se andassimo un po’ più indietro nel tempo ci si riferirebbe anche magari a punizioni corporali con vergate o di forzatura sadica a inginocchiarsi sul sale".  

Ratzinger in occasione del funerale di Meisner ha parlato di una crisi della Chiesa. Secondo lei non è una strana coincidenza che proprio adesso colpiscano suo fratello Georg?
"Ho avuto il privilegio di lavorare al servizio di Benedetto XVI, uno dei più grandi Papi della storia della Chiesa, destinato a esser considerato “magno” anche se non riconosciuto tale ufficialmente. Le vorrei anticipare una chiave di interpretazione d’insieme un po’ criptica: per comprendere le ragioni della rinuncia di Benedetto XVI si deve comprendere la nomina del successore. Per comprendere la  nomina del successore, si deve aver capito la ragione della rinuncia. Prenda pure una aspirina …"
Ah, prepariamoci dunque ad approfondire. I giornali titolano tutti sulla trasparenza di Papa Francesco, ma quella di Ratzinger (anche ai tempi in cui lei era presidente dello Ior) è sottovalutata?
"Meglio che io non dica per la seconda volta quello che penso. Le do una risposta indiretta. A dicembre del 2014, il cardinal Pell rilasciò un' intervista a uno dei più prestigiosi magazine cattolici europei, il Catholic Herald Tribune, in cui spiegava che finalmente con Papa Francesco si stava facendo vera trasparenza. Su richiesta del direttore del Catholic Herald risposi con un successivo articolo, l’8 gennaio 2015 (What Cardinal Pell needs to know). In questo articolo sottoposi a Sua Eminenza almeno 5 domande, al  fine di permettergli di testare personalmente se sapesse veramente di cosa stesse parlando e quanto conoscesse delle azioni di trasparenza intraprese sotto il pontificato di Benedetto XVI.  Il cardinale non rispose, ma poco tempo dopo in una intervista su un quotidiano italiano Repubblica, se ricordo bene, riconobbe che il processo di trasparenza era già stato avviato con Benedetto XVI (riconoscendo persino il mio personale ruolo). Sarà anche per questa ammissione che anche il cardinal Pell è stato diciamo “sacrificato”?"

29 commenti:

  1. Ma perché Benedetto XVI ci hai lasciati????

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    1. Perché messo di fronte ad un tradimento della bimillenaria Dottrina della CC, non ha voluto essere complice, meglio essere definito rinunciatario senza spina che distruttore del mandato petrino. Preghiamo per lui, che il Signore lo lasci ancora tra noi, altre cose orribili vedremo, ma.......il vincitore è sempre Uno.

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    2. Perche' non e' mai stato Papa fin dai tempi di Roncalli

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  2. E' fortemente auspicabile che altri personaggi della gerarchia cattolica che sentono di non potere più obbedire a Bergoglio e alla sua squadra personale, perché dovrebbero scendere a compromesso con l'autentica e perenne dottrina della Chiesa, si comportino allo stesso modo con coraggio.

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  3. Mimmo di Taranto20 luglio 2017 12:24

    Sono nato nel 1940, alle scuole elementari, dal 1945 fino al 1950 la mia maestra aveva sulla cattedra un pezzo di legno robusto che eufemisticamente chiamava bacchetta con la quale colpiva gli scolari sul sedere o sul palmo delle mani non soltanto quando commettevano marachelle ma anche quando sporcavano i quaderni con l'inchiostro o scrivevano male. Io, ancora oggi, ricordo quella mia maestra nelle preghiere ringraziando il signore di avermela data.

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    1. Caro MImmo.
      Essendo quasi coetaneo, ricordo anch'io la famosa bacchetta, che regolarmente faceva il suo lavoro, sia sul sedere ma principalmente sul palmo della mano (faceva più male), e quante volte per ritirarla si finiva colpiti nella punta delle dita con ancor più dolore.
      Ma il bello era che quando si tornava a casa si finiva di prendere il resto con la cinghia del padre, sembrano passati secoli, ma quello era il tempo e il modo educativo, eppure non siamo morti, tutt'altro, cresciuti nei sani valori e con la guida della Santa Chiesa, ovviamente mi riferisco a quella pre-conciliare.
      Cosa diversa sarebbe gli abusi sessuali, ma sembra che per gli scoop non si riesce a fare un distinguo.

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  4. E così l'opera di Bergoglio il Distruttore ha dato un altro dei suoi frutti marci: le dimissioni di un membro del Sovrano Ordine di Malta e quindi un indebolimento dello stesso. Il punto 4 delle motivazioni mette il dito nella piaga: "il non poter promettere ubbidienza e fedeltà a un Papa che non ritengo fedele alle Scritture e alla Tradizione della Chiesa". Motivazione ineccepibile, senza una parola di troppo o di meno.

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  5. Trovo vergognoso scrivere "attacco diretto a Benedetto XVI"!
    Questi bambini hanno subito violenze e meritano giustizia, se poi il fratello dell'ex Papa è in mezzo non vedo il nesso, si parla anche di abusi sessuali, clima da lager e umiliazioni fisiche e psichiche.
    Anche Bergoglio fu accusato di aver coperto casi di pedofilia in Argentina quando era vescovo e se ne parla tutt'ora che le vittime non hanno avuto nessun tipo di giustizia e questi "preti" continuano indisturbati la loro "opera" (vedere il servizio de "Le iene").....

    Il sig. Mimmo ringrazia la maestra manesca, io invece per quelle "regole" ho subito parecchi problemi psicologici e comportamentali che da adolescente ho cercato di superare con aiuti psicologici.
    Non passiamo da un'estremo all'altro per favore! Nessuno ha il diritto di mettere le mani addosso a un'altra persona, come nessuno ha diritto di eliminare la disciplina e l'educazione!

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    1. Riguardo ai ceffoni o buffetti dovrebbero incriminare a questo punto migliaia di genitori che hanno svolto egregiamente la loro missione educativa anche con qualche mazzata!! Suvvia non scherziamo ...i bambini di una volta erano educati con rigore e son venuti su egregiamente. Adesso a 25 anni sono ancora bamboccioni e di una immaturità da far paura. Riguardo alla giustizia ad orologeria non c'è il minimo dubbio.

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    2. "Ceffoni o buffetti"?....Si legga l'articolo prima di sparare idiozie!
      E sono solo una parte, visto che molti di quei al tempo bambini hanno paura di denunciare! Vergognatevi!

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  6. Anonimo delle 13 e 13

    Mons Georg Ratzinger NON può' essere inmputato per aver esercitato lo ius corrigendi COME ERA PREVISTO DALLA LEGGE TEDESCA FINO AL 1980!

    Oggi uno solo schiaffo ad un figlio è considerato dalla Cassazione maltrattamenti: la conseguenza è che i giovani (che NON fanno più il militare che non vengono più castigati) sono un ammasso di corpi depilati e timbrati come bestie!.

    Grazie al pregresso sistema scolastico (che comprendeva le punizioni corporali) gli studenti fino agli anni '60 sapevano cantare Omero: oggi non leggono nei licei Dante!

    tutto il resto è bla bla bla

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  7. Però, caro Anonimo, almeno le sarebbe servita una maestra che le insegnasse che ' un estremo' ,essendo aggettivo sostantivato maschile, si scrive senza apostrofo...

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    1. La madre dei cretini è sempre incinta....

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    2. A lei invece avrebbero insegnato che le "virgolette" sono diverse dall'apostrofo (' ') sulla tastiera e che dopo la virgola va lo spazio.
      La cultura è per tutti, l'intelligenza per pochi. Difatti ci sono molto laureati completamente deficienti!

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    3. Embè, arrivare alla sua altezza è difficile, infatti...

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    4. La cultura risulta evidente o meno, l' intelligenza è quella cosa che tutti si arrogano perché più difficile da dimostrare nell' immediato...comunque provi almeno ad arrivare alla cultura, sarà già qualcosa.

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    5. È facile offendere trivialmente quando non si hanno altri argomenti.

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    6. Che commento inutile, giusto per far polemica.
      Il messaggio dell'utente era molto profondo e l'imbecille di turno si sofferma a un apostrofo che potrebbe sfuggire a chiunque nello scrivere velocemente dal telefonino o computer senza rileggere e non stiamo parlando di "orrori" gravi (tipo "e" congiunzione o verbo...), come nel caso di "qual è" o qual'è", anche nel cattolicesimo c'è gente completamente VUOTA!
      Che peccato....

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  8. Giuseppe Longi20 luglio 2017 14:52

    Ma come fate a difendere casi di abusi di mezzi correttivi? Signor Mimmo di Taranto... se il risultato di quella educazione è questo modo di pensare... qualcosa non ha funzionato!
    E poi che dire degli abusi sessuali?
    Come fate a dire che è una vendetta ecc? Come fate a dire queste enormità senza alcun dato certo? Solo pettegolezzi da beghine di parrocchia in provincia!
    Ricordate cosa disse Gesù a proposito dei bambini? Mi sa di no...

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    1. Pur di difendere a spada tratta il loro Ratzinger, le vedove dello stesso fautore del Concilio Vaticano II e che da giovane seminarista seguiva le cene luterane in Germania, difenderebbero come giusto e sacrosanto anche degli abusi sessuali e un "clima da lager" per dei minorenni che saranno segnati a vita!....

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    2. jmanja: caustico ma vero!

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  9. Vincenzo Alagni20 luglio 2017 15:42

    L'attuale situazione difficile presente nella Chiesa di Roma non deve né inibirci (intellettualmente ) né intimorirci ( spiritualmente ). La Barca di Pietro non s'inabisserà mai,perché lo ha confermato Nostro Signore Gesù Cristo e se dubitassimo minimamente di quanto proferito da Gesù non saremmo più dentro la Chiesa,dunque fuori dalla Salvezza. Le ultime vicende " coincidenti " con l'appello accorato del Beatissimo Padre Benedetto XVI rivelano congetturalmente dei disegni diabolici ed umani finalizzati a minare l'autorità morale di Ratzinger. Quale sia il vero ( e terribile ) progetto ordito contro il Papa Emerito e chi gli si stringe da sempre attorno ,non prevarrà perché la Verità trionfa sempre con le stesse condizioni : Fede,Speranza,Carità . E con la riconciliazione della Tradizione nel vivo segno della intransigenza dottrinale e dello slancio missionario ,affinché molti possano vedere la Gloria Trinitaria.

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  10. La Primula Rossa20 luglio 2017 19:25

    L'attuale situazione critica presente nella Chiesa di Roma non deve né inibirci ( intellettualmente ) né intimorirci ( spiritualmente ) ,perché Nostro Signore Gesù Cristo l'ha detto a Pietro che la Barca della Chiesa non s'inabisserà mai. Periranno sempre i suoi nemici ,come solevano ricordare il Beato Pio IX e San Giovanni Bosco : le vicende additate contro la fulgida figura di Benedetto XVI sono le solite macchinazioni ordite per minare l'autorità morale del Papa Emerito. Ogni grande Papa che si rispetti e ricordi deve passare dalle forche caudine dell'oltraggio menzognero e dell'illazione : entrambi strumenti diabolici di cui gli uomini si servono,quando la Ragione arretra davanti all'idoltraia del proprio ego .

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  11. Sono in sintonia con questo sito, ma non si può alleggerire neanche di un miliardesimo la gravità dei fatti, fatti che hanno demolito indelebilmente la psiche di molti fanciulli. Non so se il riportare certe notizie sia un attacco indiretto a Papa Benedetto XVI, ma l'uso di tali argomentazioni in questo contesto è totalmente fuori luogo, vista la schifezza degli eventi sui quali la nostra attenzione deve concentrarsi. Nessuna pietà per gli orchi!

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  12. Molti di questi fatti sono avvenuti 50 - 60 anni fa non c'è nulla da sminuire ma sono sicura che molto e dico molto, e' falso o gonfiato. Perché? Ricordate che questo dissero anche di S. Pio da Pietrelcina, di molti sacerdoti e anche vescovi (in particolare ricordo il caso di un cardinale di New York, dove lo stesso denunciante ammise di averlo fatto per vendetta)anche in Italia non pochi furono accusati ingiustamente e alcuni ne morirono di crepacuore.

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    1. Luisa, è chiaro che se alcuni fatti non sono veri allora bisogna dire che non sono veri, ci mancherebbe. Ma anche fosse vero un solo caso... Comunque mi sembra che la Chiesa tedesca abbia offerto dei soldi come risarcimento, credo sia un'ammissione di colpevolezza. Temo anzi che molte schifezze non sono venute e non verranno mai alla luce, per debolezza delle vittime e/o per omertà del clero. In ogni caso su queste nefandezze dobbiamo essere intransigenti, proprio come cattolici "di sempre". Dobbiamo semmai invitare tutti quelli che hanno subìto violenze a rivolgersi a un magistrato, anche se si trattasse di azioni compiute molto tempo fa.

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  13. Io anche, per fedeltà alla Sacra Scrittura e alla Tradizione degli Apostoli, dei Romani Pontifici e dei Santi Concili dichiaro coram Deo; NON POSSO UBBIDIRE e così l'ho dichiarato al mio Confessore, il quale ha taciuto. Qui tacet consentire videtur.

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  14. Mimmo di Taranto21 luglio 2017 18:47

    Anche Lucifero dichiarò non serviam e sappiamo come andò a finire.
    Il suo confessore lo sa ?

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    1. Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Non posso ubbidire per fedeltà alla Santa Legge di Dio. E con me sono tutti i Santi del Cielo.

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