venerdì 4 marzo 2016

Lo stile di vita ascetico: testimonianza della bellezza della vita cristiana

  "Conducendo uno stile di vita ascetico stai dando una testimonianza schietta ed aperta della bellezza della vita cristiana (si tratta di una vera e propria forma di apostolato), e in questo modo stai combattendo l'errore modernista che vorrebbe annacquare il Vangelo facendo dei compromessi al ribasso con la mentalità mondana. Non arrenderti mai! "Anche Benedetto XVI nell'ultima Udienza Generale del 13 febbraio 2013 aveva ricordato: "Le prove a cui la società attuale sottopone il cristiano, infatti, sono tante, e toccano la vita personale e sociale. Non è facile essere fedeli al matrimonio cristiano, praticare la misericordia nella vita quotidiana, lasciare spazio alla preghiera e al silenzio interiore; non è facile opporsi pubblicamente a scelte che molti considerano ovvie, quali l’aborto in caso di gravidanza indesiderata, l’eutanasia in caso di malattie gravi, o la selezione degli embrioni per prevenire malattie ereditarie.
La tentazione di metter da parte la propria fede è sempre presente e la conversione diventa una risposta a Dio che deve essere confermata più volte nella vita. ...
Il nostro uomo interiore deve prepararsi per essere visitato da Dio, e proprio per questo non deve lasciarsi invadere dalle illusioni, dalle apparenze, dalle cose materiali".
AC
Pubblichiamo alcuni passi di un  articolo di Cordialiter. 
Il post , rivolto ad una Lettrice, può certamente giovare alla  nostra  edificazione spirituale in questo tempo di Quaresima.
Significativa l'esortazione:
 
Il modernismo si combatte principalmente conducendo una vita ascetica  
( da Cordialiter )  
...
Ci sono tanti siti web che si dichiarano cattolici, tuttavia non tutti edificano le anime, anzi ce ne sono molti che sono insipidi o addirittura seminano confusione (quelli filo-modernisti) e altri che pur dichiarandosi fedeli alla Tradizione, in realtà fanno il gioco del demonio, poiché

seminano delusione, sconforto, scoraggiamento, e a volte persino dubbi su questioni di fede (ad esempio sul dogma dell'indefettibilità della Chiesa Cattolica).
Io invece desidero che i miei blog, con l'aiuto di Dio, producano buoni frutti spirituali, infondendo nelle anime dei lettori conforto, coraggio nel combattimento in difesa della fede, distacco del cuore dalle cose futili, amore per la Santissima Trinità, un ardente desiderio di praticare con fervore le virtù cristiane, l'ansia apostolica per la salvezza eterna delle anime, la premura per le vocazioni sacerdotali e religiose, una tenera devozione per la Beata Vergine Maria, ecc. Prima di pubblicare un post cerco di domandarmi quali effetti potrebbe provocare nelle anime di voi carissimi lettori. 
Se temo che il post possa produrre effetti negativi (smarrimento, tristezza, sconforto, ecc.) evito di pubblicarlo, se invece presumo che possa essere edificante, allora lo pubblico volentieri. 
...

Molti siti web dei nemici della Chiesa, di alcuni ambienti tradizionali dallo “zelo amaro” (cioè lo zelo che sotto apparenze di bene produce in realtà frutti cattivi), dei “comunistelli di sacrestia” (i modernisti), e di altra gente che semina zizzania, sono molto più frequentati dei miei. 
Anche io potrei facilmente incrementare il numero dei lettori pubblicando pettegolezzi che circolano negli ambienti ecclesiali, scrivendo post che incitano all'odio e al rancore verso i nostri nemici, seminando polemiche qualunquiste, e cose di questo genere. 
Ma a cosa gioverebbe tutto ciò? 
Queste cose non edificano le anime. 
Pertanto ho deciso di fare una scelta mirata: indirizzare il mio blog a una determinata categoria di persone, ossia quella delle anime attratte dalla vita devota. 
Lo so che questa scelta è penalizzante dal punto di vista del numero dei visitatori, ma a me interessa la qualità degli utenti, non la quantità. 
A che mi servirebbe avere 20.000 visite al giorno, se poi le anime non rimangono edificate? Sono consapevole che questa decisione condanna “Cordialiter” ad essere un blog di nicchia, poiché sono poche le persone (anche tra i “cattolici praticanti”) interessate all'ascetica, cioè alla ricerca delle perfezione cristiana. 
Il mio lavoro è diretto a sostenere anime come la tua, cioè che aspirano a praticare un'intensa vita spirituale. 
...
Nutro molta stima nei tuoi confronti perché sei una seguace di Gesù Cristo che non vuole adeguarsi alla mentalità mondana, come purtroppo hanno fatto invece i seguaci dell'eresia modernista. 
Tu hai un marito, prole, un lavoro gratificante, potresti vivere alla maniera dei mondani, cioè come se Dio non ci fosse, e dedicarti a svaghi, viaggi,cinema, ristoranti raffinati, balere, e divertimenti vari, invece preferisci rimanere fedele al nostro amatissimo Redentore Divino, tenendoti alla larga dagli svaghi di mondo e curando invece la vita interiore. 
Frequenti la splendida Messa in rito antico, fai buone letture spirituali, accetti il Magistero perenne della Chiesa, dedichi parte del tuo tempo all'orazione e alla vita devota, cerchi di compiere bene i doveri del tuo stato, ecc. 
Tu non vivi in un eremo sperduto tra le montagne, ma nel mondo, 

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13 commenti:

  1. Bello articolo che giova al cammino pasquale. Anche una riflessione seria che la chiesa non viene salvata dai blog ma dala preghiera.También es importante el concepto de que la iglesia no puede colapsar porque existe la promesa de Jesús de que es más fuerte que los esfuerzos de las personas de la iglesia actuales que quieren hacer caer todo.

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  2. Si può essere buoni cristiani anche se qualche volta si va al ristorante o a ballare o a vedere un film, l'importante è che i piaceri mondani non diventino l'unica ragione di vita ma restino nell'ambito del superfluo e del diversivo.

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    1. Vai a ballare e al cinema e lascia a noi la fede.

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    2. Perché te sei chiuso in convento? Ma per piacere...non fare il bigotto

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    3. Perché te sei chiuso in convento? Ma per piacere...non fare il bigotto

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  3. E' una verita in Teologia ascetica che dove c'e' sconfoforto e' il demonio, che semina confusione. I Doni dello Spirito sono letizia spirituale, carita' e sopratutto quella pace che niente torba. Difficile in questi tempi di trovare questa serenita' ineffabile. Invochiamo i Doni dello Spirito Santo, che vieni in nostro aiuto.

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    1. Lo sconforto e la frustrazione sono la cifra caratteristica degli integralisti da 60 anni

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    2. Lasciami in pace. Siamo in Quaresima. Non devi fare il gioco al demonio. E' come non stare male per questa situazione inestricabile ? Umanamente dico, perche la Storia e' nelle mani di Dio. E' alla fine Cristo vincera'. La sofferenza e' salvifica. Salvifici Doloris. Benvenuto sia lo sconforto se serve per il bene della Chiesa.

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  4. Papa Benedetto, nel momento di lasciare il soglio di Pietro, ha voluto ricordare, in modo chiaro, soprattutto alla Chiesa, il primato di Dio, la dottrina, la morale cattolica e la strada per la vera liberazione umana, quasi presago di quello che sarebbe poi accaduto ( E.F.)

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  5. Papa Benedetto, nel momento di lasciare il soglio di Pietro, ha voluto ricordare alla Chiesa, il primato di Dio, la dottrina e la morale cattolica per la vera liberazione umana, presago di quanto poi sarebbe accaduto. ( E.F.)

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  6. Ratzinger ha tradito! Le sue parole sono vuote, Dio saprà giudicarlo!

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    1. E' possibile che per paura ha lasciato la Cattedra di Pietro. Ma non siamo noi giudici. Solo Dio giudica. Papa Benedetto ha rinunciato - son parole sue- con piena liberta'. Di questa situazione inestricabile sappiamo trovare le cose buone. Alla fine per mezzo i mali pastori -son parole di San Roberto Bellarmino- risplende la potenza di Dio e serve tutto alla Divina Provvidenza. Domine, salva nos, perimus. Modicae fidei ! Quid dubitasti !

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  7. Non se n'e andato per paura, ma per cause contingenti e cogenti che noi no possiamo sapere e smettetela di lanciare anatemi e giudizi divini, solo lui e Dio sanno la vera ragione. Preghiamo per lui e per ciò che resta della CC, al resto penserà il Padrone.

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