lunedì 7 marzo 2016

Lettera aperta a Papa Francesco scritta da p. Cavalcoli.



E' disponibile da oggi fino al 7 giugno su tutti i negozi online Amazon e in lettura per tutti gli abbonati a Kindle unlimited un libro/lettera aperta di p. Giovanni Cavalcoli o.p. indirizzata a Papa Francesco in cui il domenicano sottopone al Pontefice alcuni punti critici nella situazione attuale della Chiesa. 
Roberto 


Questo testo di padre Cavalcoli è un piccolo grande libricino in cui il noto sacerdote domenicano scrive una lettera a Papa Francesco per esprimergli la sua devozione filiale ma anche per sottoporgli alcuni nodi critici nella situazione attuale della Chiesa Cattolica. Uno dei punti trattati è quello di una certa nuova Teologia che si allontana sempre più dalla Tradizione della Chiesa, facendo speciale riferimento a Karl Rahner, che il padre Cavalcoli ha già più volte trattato nei suoi volumi precedenti. Il padre Cavalcoli così commenta questa sua nuova fatica : "Questo libretto raccoglie alcuni miei scritti riguardanti Papa Bergoglio: una lettera aperta a lui indirizzata, un commento all'enciclica Laudato si' e un articolo sul suo insegnamento. Vuole essere un atto di affettuoso omaggio filiale a colui al quale lo Spirito Santo ha oggi affidato la guida della Chiesa in un momento storico, che attende ancora la vera e piena attuazione del Concilio Vaticano II, nell'opera di una nuova evangelizzazione, aprendosi faticosamente il varco tra le due forze centrifughe di un conservatorismo ritardatario e un neomodernismo ingannevole e corruttore, fascinoso e invadente, che, in opposizione reciproca, procurano grande sofferenza alla Chiesa, la quale, da questa dura prova, trae motivo di più forte speranza nella Parola di Dio e nella potente assistenza dello Spirito". Il M° Aurelio Porfiri, fondatore e direttore editoriale di Chorabooks, la casa editrice che pubblica questo volume e che ha iniziato la sua attività editoriale da pochi mesi avendo già pubblicato una decina di testi di Porfiri stesso e di Divo Barsotti, Serafino Tognetti, Giovanni Cereti, Massimo Lapponi tra gli altri, così commenta: "Padre Cavalcoli già da tempo collabora con  il mio blog (www.ilnaufrago.com) ed è per me un piacere poterlo annoverare tra gli autori della mia casa editrice. Questo dice della qualità delle nostre proposte e spero questo libricino avrà il successo che merita". Lettera  a Papa Francesco viene pubblicato su tutti i negozi Amazon in formato digitale dal 7 Marzo, un tempo festa di San Tommaso d'Aquino, grande teologo dello stesso ordine del padre Cavalcoli, i Domenicani.

Padre Giovanni Cavalcoli è nato a Ravenna nel 1941. Si è laureato in filosofia a Bologna nel 1970. Entrato nell’Ordine Domenicano nel 1971, è stato ordinato sacerdote nel 1976. Ha
insegnato teologia dal 1979 al 1982 presso l’allora Studio Teologico Accademico Bolognese (STAB). Ha conseguito la licenza in filosofia nel 1981 e il dottorato in teologia presso la Facoltà Teologica Pontificia “S.Tommaso d’Aquino” di Roma nel l984. Officiale della Segreteria di Stato dal 1982 al 1990. Ripreso l'insegnamento nel 1990, dal 2011 è docente emerito di Teologia Dogmatica nella Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e di Metafisica e nello Studio Filosofico Domenicano di Bologna. E’ stato Vice postulatore nella Causa di Beatificazione del Servo di Dio Padre Tomas Tyn,OP dal 2006 al 2012. Dal 1995 tiene un corso per catechisti a Radio Maria. Ha al suo attivo la pubblicazione di molti libri ed articoli di teologia in riviste specializzate. Dal 2014 collabora con Don Ariel Levi di Gualdo al sito isoladipatmos.

GIOVANNI CAVALCOLI, Lettera a Papa Francesco. Passione e Speranza nella Chiesa. Hong Kong: Chorabooks. EBook (formato Kindle) ISBN 9789881482150 Euro 6,39

Per info: aurelioporfiri@hotmail.com

28 commenti:

  1. Cavalcoli assieme a Levi Di Gualdo hanno da tempo deciso di sostenere lo scempio della comunione ai divorziati concubini, per questo non mi fido più di loro.

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    1. La pars sana della Chiesa deve prendere subito l'iniziativa. Bergoglio non puo' stare ni un solo minuto nella Cattedra di San Pietro. Ha fatto in tre anni un male grandissimo. A che aspettare ? Vogliamo vedere la Chiesa sotto i piedi della massoneria ? Io, no. E come io motissime persone che amano la Chiesa e non possono seguire per questa via. E credo che ci sono Cardinale e Vescovi che non parlano per paura. Manca un nuovo Savonarola o, ironicamente, un nuovo Lutero.

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    2. "Bergoglio non puo' stare ni un solo minuto nella Cattedra di San Pietro" ?
      Vai e togg-lilo ! A ... che aspetti ?
      El.

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    3. Non so il Capo della Guardia Svizzera, tonto !

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    4. ... che peccatttto !!!

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  2. Le lettere a Bergoglio, come constatato sono inutili, specialmente quando non esprimono una posizione chiara ma di compromesso.

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  3. "Devozione filiale" ... "affettuoso omaggio filiale" ... verso chi? Verso "chi sono io per giudicare" ... "io non mi immischio", verso chi nasconde il Crocifisso ... verso chi crede che tutte le religioni adorino lo stesso dio minuscolo ... verso chi vuole l'invasione araba dell'Europa ????? NO, no, no ... P. Cavalcoli dovrebbe pregare di più e scrivere di meno. Viva Cristo Rey!

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    1. Quello che dovresti fare tu !
      El.

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  4. @anonimo 8 marzo, 1,23:
    Non serve andare lì e toglierlo (anche perchè se Dio ha permesso questo, un motivo c'è, perchè Dio certe volte permette... anche se noi non capiamo i perchè); quello che conta che i fedeli Cattolici non lo seguano e non lo ascoltino, per non riportarne magari danni spirituali e di fede. Cristo ci ha lasciato il Vangelo, 1960 anni di Chiesa traditio, Santi e Martiri come esempi da guardare e seguire.
    Non ci serve guardare o seguire ciò che dice, non il Papa, ma Bergoglio, ed il suo seguito e tutto il post/concilio distruttore. Seguiamo Dio ed il Vangelo e siamo sulla via giusta.
    Poi se vogliamo ascoltare qualche voce di sicura fede Cattolica, basta guardarsi intorno e troviamo molti sacerdoti santi che non seguono le falsità del vaticano II.
    Esempio La S.Pio X di Mons. Lefebvre.

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    1. Chi dice che ce lo ha messo Dio? Magari ce lo ha messo la massoneria.

      Ad ogni modo se è papa bisogna obbedirgli se non lo è perché è eretico, bisogna deporlo, mentre i neo-lefevriani modernizzati non vedono l'ora di rientrare in comunione, col Santo Padre Francesco come lo chiamano loro, o con qualunque altro eresiarca dovesse usurpare la cattedra, così continuano a fare come pare a loro ma con il sostentamento clero e l'otto per mille.

      Che coerenza è mai questa?

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    2. Al Papa si obbedisce quando è prevista l'obbedienza, non quando opera o parla a ruota libera, e neppure quando lo fa da dottore privato.
      Sino adora non mi sembra mai trattato con Magistero infallibile o almeno sicuramente autentico temi dottrinali.

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    3. "non vedono l'ora di rientrare in comunione, col Santo Padre Francesco come lo chiamano loro"

      ... è evidente come la "luce" ... sia "luce"!
      El.

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    4. Caro Dante: la situazione e' inestricabile, a mio parere. Perche quando sappiamo se lo che il Papa dice e' Magistero o no ? Il Cardinale Burke dice che la Evangelii Gaudium non e' Magistero della Chiesa. Io ho letto il Discorso ai sacerdoti romani in San Giovanni al Laterano e ho rimasto scandalizzato. Si contradiccono i Decreti Tridentini su la integrita' della accusa dei peccati nell Sacramento della Penitenzia. Io ho testa e coscienza. Che devo fare ? Abbiamo raggiunto i confini.
      Jose Ricardo.

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    5. Non si comprende che forse il Papa si rivolge, in questo caso, non a penitenti "navigati" ma a coloro che, stando sulla soglia, guardano con "timore" il confessionale da lontano ?

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    6. Sandro Magister dice in Settimo Cielo che Bergoglio crea confusione. Cuatro volte ha creato confusione nell mese di febbraio parlando "a braccio aperto" della Confessione. Non ti pare che tanta insintenza obbedisce a una tattica psicologica. Sempre, lo dice Magister, persona onestissima, parla dello spirito delle norme e confonde i fedeli. Perche ci sono Legge di Diritto Divino che Lui, il Papa, non puo' interpretare a suo interese, qualunque sia.

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    7. Quando Padre Felice Maria Cappello, gesuita, o san Giuseppe Caffasso confessavano dove era Bergoglio ? Migliaia di isterichi, marginati, timidi, vergognosi, criminali si cofessavano con loro. Non eranno necesarie tante prediche dal pulpito. Pare che Bergoglio ha venuto e lui, la tenerezza in persona, ha scoperto le Americhe.

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  5. Il Papa non è eretico è soltanto figlio del Concilio Vaticano II: non è possibile fornire una lettura in continuità del Concilio con il Magistero precedente.

    Ditemi se in tema di ecumenismo è possibile.
    Se mi dite di sì allora dirò che tra San Pio X e Papa Bergoglio non ci sono differenze.

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  6. Il Concilio Tridentino alla fine dei Decreti sul Sacramento della Penitenza, se qualcuno osa contradirli dice : Anathema sit !
    Lo dice un Concilio Ecumenico presieduto dai Legati Pontifici, sottoscritto da trecenti Padri e confirmato da Pio IV.

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    1. ... Aaaaameeeen !

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    2. Scherza, scherza su un Concilio Ecumenico ! Chi fa beffa di Dio, rispondera' un giorno ! Non si gioca con Dio, creatura miserabile e mortale !

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    3. Mea culpa ! Mea culpa ! ... Miserere mei ...

      "Scherza, scherza su un Concilio Ecumenico (Vaticano II°) ?"

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    4. Creature, tu e anche io, miserevoli e mortali !

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    5. Non scherzo da nessun Concilio. Da Nicea al Vaticano II. Ventuni Concili. Conosco abastanza i Decreti del Concilio Vaticano II perche Bergoglio mi inganni. Il vero interprete del Vaticano II e Papa Giovanni Paolo II : Leggi la Es. Ap. Reconciliatio et Paenitentia ed i Discorsi alla Penitenziaria Apostolica. Io li ho letto e riletto molte volte.

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  7. più andiamo avanti più il marasma aumenta....

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  8. Veni Domine et iudica populum tuum

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  9. Messa in latino: il blog della poca vergogna, la censura e la manca di rispetto.

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  10. non c'entra nulla ma hanno tolto i commenti al blog: La Chiesa "ha trasmesso una fede impastata di paura" o fa paura P.Ermes Ronchi?

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  11. Signori...fratelli. Possiamo interlocuire senza offenderci.Siamo cristani .Detto questo difendiamo la dottrina dalla pericolosa demagogia che incalza nella nostra Chiesa .

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