sabato 1 novembre 2014

Miracolo della Madonna di Loreto: "evento considerato impossibile"

Ringraziamo il il Ch.mo Prof. Fiorenzo Mignini, Direttore dell’Osservatorio Medico Lauretano Medico “Ottaviano Paleani”,  che ha gentilmente fornito in anteprima ai lettori di Messainlatino la storia del recente evento miracoloso che si è verificato per intercessione della Madonna di Loreto: oggetto di studi ed approfondimenti a livello internazionale perchè umanamente è "considerato impossibile". 
Dall'interno della Santa Casa, miracolosamente traslata nel 1296 sul Colle Lauretano, l'Arcangelo Gabriele all'inizio della Redenzione rassicurò la Santissima Vergine Maria: "Nulla è impossibile a Dio"!

Venerdì 31 ottobre 2014 ha avuto luogo a Loreto l’evento organizzato dall’Osservatorio Medico “Ottaviano Paleani” intitolato: “Cura e guarigioni: testimonianze dalla Santa Casa di Loreto”.
L’incontro è stato introdotto da un saluto di accoglienza da parte di Sua Eccellenza Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Delegato Pontificio per il Santuario di Loreto.
Oltre ad una relazione del Direttore dell’Osservatorio, Prof. Fiorenzo Mignini, che è intervenuto anche a nome del Sovrano Militare Ordine di Malta, è stato ascoltato il contributo del Presidente Nazionale Unitalsi, Dr. Salvatore Pagliuca e, infine, la testimonianza personale della Signora Gabriella Gardini, guarita da foro maculare miopico nel 2010, trattandosi di uno dei casi che l’Osservatorio Medico sta esaminando in collaborazione con specialisti e centri di ricerca al fine di validarne la straordinarietà.

Il caso è preso in esame in quanto nella letteratura mondiale non sono stati mai riportati casi di chiusura spontanea di un foro maculare miopico, evento considerato impossibile per le particolari caratteristiche dell’occhio affetto da miopia degenerativa.
La signora Gardini ha voluto rompere il naturale riserbo che una giusta prudenza consiglia in merito alle grazie piccole e grandi di cui ci si vede beneficiati con una dichiarazione splendente d’umiltà, reiterando per ben tre volte la formula non sum dignus.
Non sono degna, non sono degna, non sono degna” e poi raccontando il corso degli eventi fin dall’esordio della malattia, diagnosticata nel 1997, e le difficoltà in cui versava per via di difficoltà familiari, dovute alle cure di cui ha bisogno la sua nipotina autistica.

Nel 2006 si riscontra una drastica riduzione del “visus”, inequivocabilmente documentata da un esame diagnostico (OCT).
In queste circostanze, in cui tutto sembra perduto e in cui la medicina è impotente, la signora è ricorsa alla sua Amica e Sorella di sempre, la Vergine di Loreto, a cui si era sempre rivolta sin da bambina, nata a Loreto e lì cresciuta fino all’età di 39 anni, educata cristianamente da genitori devoti, cattolica fervente che crede fortemente all’intercessione della Madre di Dio, al punto tale di parlarci “da mamma a mamma”.
La signora Gardini è una donna forte e dallo sguardo intenso, orgogliosa della sua nipotina che tutta la famiglia accudisce con amorevoli cure e che ama a sua volta la Vergine della Santa Casa al punto di chiedere spesso alla nonna di cantarle il canto “Venisti dall’Oriente” anche più e più volte di seguito.
Profondamente costernata per la perdita progressiva della vista, Gabriella si reca con sua figlia nella Chiesa di Fiuminata che ospita la statua della Vergine Lauretana nella sua Peregrinatio, promossa nel 2010 in occasione della preparazione del Congresso Eucaristico di Ancona.
Sono le nove di sera e il suo stato d’animo è profondamente abbattuto e con tutta la forza del suo cuore insieme a sua figlia, senza darsi cura degli altri fedeli presenti, senza alcun rispetto umano, lascia sgorgare dal proprio cuore tutto il proprio sconforto, e supplica e implora la Vergine di venirle in soccorso.

In realtà i giorni successivi le cose sembrano peggiorare, la vista le si annebbia ancor di più, ma qualche tempo dopo, una visita di controllo dall’oculista di fiducia le rivela che il foro maculare miopico è scomparso; questo risulta ancora più sorprendente perché la miopia da cui è affetta, causa primaria della patologia degenerativa, la affligge ancora, ma la vista, seppur sempre imperfetta, è salva.

Ricordiamo che la letteratura medica non ha mai riscontrato una chiusura spontanea di foro maculare miopico; d’altronde anche il foro maculare di altra eziologia (di natura traumatica o degenerativo-senile) ha oltre il 90% di probabilità di peggiorare e causare una perdita irreversibile della funzione visiva centrale e raramente sono stati riportati nella letteratura internazionale casi di chiusura spontanea di un foro maculare senile o traumatico.

La situazione di grave ipovisione (cecità parziale) da cui era affetta la signora Gardini era restata invariata dal 2006 al 2010, allorché la paziente ha dichiarato un grande miglioramento soggettivo della vista, che viene appurato anche clinicamente e documentato da accurati esami diagnostici.
Il buon recupero anatomico e funzionale ottenuto si mantiene a tutt’oggi senza che la paziente sia stata sottoposta ad alcun trattamento chirurgico o farmacologico.
La testimonianza della signora Gardini è stata inserita nella cornice di un evento dedicato all’importanza del volontariato medico e assistenziale nei pellegrinaggi di malati.

L’intervento del Dott. Salvatore Pagliuca, Presidente Nazionale dell’Unitalsi si è concentrato sull’importanza della simmetria che si instaura tra accudito e accudente, nel reciproco riconoscimento della “fatica” che ciascuno vive per l’altro; in questo frangente “l’odore del sudore” diventa il sigillo di un’intimità che tocca le radici della cura e dell’amore.

In sintonia con l’intervento di Pagliuca il Prof. Fiorenzo Mignini, docente presso l’Università di Camerino e Direttore dell’Osservatorio Medico “Ottaviano Paleani”, è intervenuto anche come portavoce del Sovrano Ordine di Malta sottolineandone l’antica tradizione di ordine ospedaliero e le nobili radici caritative nella cura dei pellegrini poveri in Terra Santa.
Il Prof. Mignini ha poi concentrato la propria relazione sulla “relazione di guarigione” e sul concetto di “validazione dell’altro”, termine tecnico preso in prestito dalla psicoterapia, particolarmente adeguato a descrivere una virtuosa relazione medico-paziente; una relazione basata sull’empatia e che la oltrepassa, rassicurando il paziente in merito alla senso del suo vissuto; un vissuto spesso straziato dalla malattia e dai suoi strascichi psicologici ed esistenziali, che può essere magari espresso in modi inadeguati e sproporzionati rispetto all’oggettività dei fatti, almeno per come la vede il medico, ma che non per questo viene sminuito nella sua portata, bensì pienamente accolto nel suo significato e investito di dignità.

L’Osservatorio MedicoOttaviano Paleani” è parte integrante del Centro Studi Lauretani e nasce nel Febbraio del 2012 al fine di di valutare, in primo livello, i casi di guarigione scientificamente inspiegati che si verificano all’ombra della Santa Casa di Loreto.
Ha iniziato la sua attività creando un archivio digitale della ricchissima documentazione storica esistente negli uffici della Congregazione per la Santa Casa ed ha cominciato ad esaminare i casi di guarigione segnalati negli ultimi anni non ancora passati al vaglio scientifico.
Il Decreto di Istituzione a firma del Delegato Pontificio, S.E. Mons. Giovanni Tonucci, recita: “Scopo del’Osservatorio Medico è quello di constatare, raccogliere i fatti ed effettuare la valutazione di primo livello di ciascun caso potenziale di guarigione apparentemente inspiegabile, nonché di monitorarne l’evoluzione per almeno un anno attraverso un’attività professionale qualificata”.
Inoltre l’Osservatorio è anche coinvolto nel contesto territoriale e nazionale con attività di formazione e promozione della persona nella sfera della salute e si occupa di temi di bioetica, antropologia medica ed epistemologia della medicina.
In tale ambito si colloca questo evento, nel quale si è illistrata l’importanza dell’opera dell’UNITALSI e dello SMOM in tutti i suoi risvolti, a partire da quello di cura e assistenza del malato, per continuare con lo spettro di risorse che il fenomeno del volontariato valorizza e che la relazione assistente-assistito mette in atto, e finire con i benefici, innanzitutto spirituali ma non solo, legati all’instaurarsi di tali legami di gratuità fondati sulla trascendenza.
L’attività dell’Osservatorio è già stata presentata al pubblico in occasione di due eventi: il primo ha avuto luogo nel Novembre 2012 ed ha visto la partecipazione del Direttore del Bureau Médical di Lourdes, Dr. Alessandro De Franciscis; con il secondo, nel dicembre del 2013, è stato inaugurato ufficialmente l’archivio digitale.
Questo terzo incontro è stato motivato innanzitutto dalla consapevolezza che nel contesto della medicina vissuta non solo come servizio ai malati, ma anche come vocazione nella Chiesa, non si possa in alcun modo prescindere dal contributo essenziale del volontariato medico e assistenziale. 

Per maggiori informazioni si puo’ visitare il sito dell’Osservatorio: http://osservatorioloreto.org/index.php/it/