giovedì 24 luglio 2014

Venerdì 1° agosto 2014 : giornata di preghiera e di penitenza per i Cristiani perseguitati in Iraq, Siria e Medio Oriente. Da diffondere !

Venerdì 1° agosto :  giornata di penitenza e di Adorazione Eucaristica  in solidarietà di preghiera con i  nostri fratelli e le nostre sorelle nella Fede perseguitati in Iraq, in Siria e in Medio Oriente .
Il 1° agosto è il primo Venerdì del mese, Inizio del Perdono d'Assisi e memoria liturgica di San Pietro in vincoli ( la liberazione e del Principe degli Apostoli ) … ' in cui si interpreta il grande potere della preghiera perseverante  della Chiesa: " «Mentre Pietro dunque era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui».. "  ( Atti 12,1-19.) .

Le feste dell'inizio del Perdono di Assisi e  di San Pietro in carcere  quest'anno assumono un significato ecclesialmente importante  : la supplica alla Trinità Divina per liberare, come avvenne all'Apostolo Pietro incatenato , i nostri fratelli  , membri del Corpo Mistico della Chiesa, dell'Iraq, della Siria e del Medio Oriente dalla mortale persecuzione di cui sono vittime innocenti.
Un giorno di riflessione per tutti noi : il forte contrasto  si frappone tra i nostri giorni di vacanza nella  giusta spensieratezza e la  lotta quotidiana dei nostri fratelli e delle nostre sorelle nella Fede per la sopravvivenza. 

La  preghiera e la penitenza, qualsiasi siano le sfumature liturgiche o pastorali a cui ognuno di noi si sente legato, sarà il più prezioso contributo per i   nostri fratelli  perseguitati  .

L'iniziativa della preghiera e della penitenza per i nostri fratelli perseguitati in Medio Oriente è partita dalla Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP) ed è poi stata fatta propria da alcuni Gruppi Stabili anche italiani .

Ogni fedele è invitato ad unirsi spiritualmente  nella preghiera e nella penitenza : anche nell’intimità della propria casa, se  rimane  difficile raggiungere una chiesa. 
Diffondete ovunque questa iniziativa. 
Fate che essa si diffonda in tutto il mondo, attraverso il web, i social network, la famiglia e gli amici. 

 Fonte : Rorate coeli 
e Chiesa e post concilio



Parigi . Circa 100 persone si sono radunate dietro il Palazzo dell'Assemblea Nazionale francese a Parigi martedì sera per dimostrare il sostegno per i cristiani sotto il fuoco in Iraq.
Ogni partecipante alla manifestazione ha alzato un cartello con la lettera in arabo Nun ( (ن), la lettera 14 dell'alfabeto arabo - l'equivalente della lettera N nel nostro alfabeto romano -, è la prima lettera della parola Nasara - نصارى = Nazareni- . 
Il Califfato islamico   ha fatto incidere la lettera ن sulle case dei cristiani di Mosul prima di procedere poi alla confische dopo aver cacciato le povere famiglie cristiane. N.d.R.)
La manifestazione parigina è stata organizzata per sollecitare i legislatori francesi ad agire in sostegno della comunità cristiana. 
Come altre città europee, Parigi ha una significativa popolazione musulmana ...
Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi  ha rilasciato una dichiarazione assieme agli altri Vescovi della regione Ile-de-France lo scorso 21 luglio con cui ha invocato la calma per tutti gli animi [il Porporato faceva riferimento agli attacchi che avevano sconvolto soprattutto la Capitale sia da parte delle comunità Musulmane, che dimostravano solidarietà ai Palestinesi massacrati a Gaza;  che di gruppi di Ebrei che invece protestavano per gli frequenti attacchi missilistici di Hamas contro Israele N.d.R.]
"Noi, i vescovi dell'Ile-de-France, siamo scioccati, come la stragrande maggioranza dei francesi", dice la nota diffusa. Tali atti possono in alcun modo essere giustificati dalla situazione internazionale.  Chiediamo al governo di fare di tutto per mantenere ordine ...". 
"Il nostro paese deve essere un esempio e mostrare che la convivenza tra gli uomini è possibile a prescindere dalla loro cultura, religione, origine" hanno detto i vescovi . 
Separatamente, nei consueti saluti ai musulmani francesi per la fine del mese di Ramadan, Mons. Michel Dubost, Presidente   del Consiglio per le relazioni interreligiose della Conferenza episcopale  francese, ha detto : " Vogliamo, dal profondo  della nostra fede cristiana, unirci a voi in questa fiducia che Dio è misericordioso! "  
Mons. Dubost ha sottolineato che a dispetto di eventi mondiali che interessano i musulmani in particolare, come la situazione in Nigeria , Siria, Iraq e Gaza, gli islamici che vivono in Francia, sono in grado di offrire al mondo un'immnagine diversa di una popolazione che è in cerca solo di amicizia. [Sic !!! Contento lui ... ma diversi preti e diaconi , che le cronache giornalistiche  hanno scritto che sono stati malmenati dagli islamici sulle strade in alcuni quartieri di grandi città francesi  solo perchè portavano una croce pettorale - che i Vescovi solitamente nascondono sotto la giacca ... per non urtare la sensibilità dei non cattolici - non la pensano certamente come l'illuminato Vescovo Mons. Michel Dubost. N.d.R.]  

Fonte e foto 2 e 3 : Aleteia

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