lunedì 30 giugno 2014

I giovani, “figli” del Summorum Pontificum, nella festa dei Santi Pietro e Paolo : un albero in crescita.







Anche nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo le Comunità dove si celebra la Santa Messa disciplinata dal Motu Proprio “Summorum Pontificum” si sono distinte nell'accompagnare la preghiera con il dovuto decoro liturgico ( servizio all'Altare e Musica Sacra ) .
Le foto postate sono quasi tutte tratte dalla pagina facebook " La Messa di San Pio V :  Altari maestori, Rito sublime, Comunione in ginocchio " e si riferiscono per l'appunto alla festa dei Santi Pietro e Paolo.
Sappiamo che nei giorni scorsi un ministrante della Messa in latino ha discusso la tesina della Maturità Liceale  sul tema della " bellezza nella Liturgia e nella Musica Sacra "; analogo argomento è stato scelto per l’esame di laurea  di uno studente di un altro gruppo liturgico. 
L’albero piantato da Papa Benedetto XVI sta crescendo in silenzio anche nei seminari e nei conventi , le cui vocazioni scendono ogni qual volta si distolgono le attenzioni dei vocati dalle "cose di Dio"  . In alcuni Istituti hanno dovuto togliere  la proibizione, in vigore fino a poco tempo fa, di navigare nei siti internet dedicati alla tradizione liturgica  . 
Dai "social network " tutti :  chierici, religiosi  e laici possono ammirare l'impegno constante  che tanti giovani dimostrano di avere nei confronti della Liturgia antica.
Qualcuno si è domandato : " perchè fanno tutto questo con tanto entusiasmo e con tanti sacrifici " ?
Sarebbe , a tal proposito, assai interessante sottolinare i costi che, in tempo di crisi economica e di disoccupazione giovanile, i fedeli  si debbono accollare  per frequentare la Messa nell’antico rito, dove il Motu Proprio è applicato, sostenendo, in silenzio, anche  le spese della " loro " Messa settimanale.
Per questo, volta tanto. desideriamo dire   un grande : " GRAZIE " ai Giovani, ed ai loro Genitori, che durante la settimana sono soliti risparmiare per essere in grado di pagarsi la benzina e l’autostrada onde raggiungere le località dove la Messa in latino è celebrata    “qui laetificat juventutem meam".

A.C.

13 commenti:

  1. Visto che si tratta di giovani interessati alla S.Messa di rito antico o Tridentina, il VdR potrebbe pensare, come ha già detto, che una moda.
    Io con molta umiltà gli chiedo di riflettere.
    Le mode passano, la Messa Tridentina ha duemila anni, ed oggi i giovani sembra di nuovo essere interessati, dopo che P.VI l'aveva abrogata de facto e non de jure.

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    1. Come pensi di far mutare l'opinione ad un uomo di 76 anni dopo che per anni ha ricevuto una specie di lavaggio mentale al riguardo .
      Forse ci sono riusciti i preti della FSSPX con la loro sobrietà, umiltà e assoluta dedizione alla liturgia fuggendo da ogni tentazione mondana e di compresso con i poteri.
      Forse papa Francesco ha più fiducia nella FSSPX che nei suoi stessi preti ...

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    2. "...Forse papa Francesco ha più fiducia nella FSSPX che nei suoi stessi preti ..."

      ben detto e senza forse??!! perchè purtroppo alcuni preti e frati e suore ne combinano di cotte e di crude, sono spesso alla ribalta nelle cattive cronache od a pavoneggiarsi...in TV vanificando l'apostolato dei più che si comportano bene, salvo poi disprezzare chi apprezza la Santa Liturgia antica o -orrore!!!- si veste da prete con la talare, non vergognandosi cioè davanti a nessuno e sempre di essere di Cristo.
      Catechismo, confessioni, Santa Messa e TALARE: questa sarebbe la soluzione dei problemi della Chiesa, altro che piani "pastorali" che si susseguono vorticosamente da decenni con scarsi risultati.
      Io non capisco come un datore di lavoro non sia in grado di pretendere che i suoi dipendenti si vestano con la divisa della sua azienda -io un dipendente che si vergogna di lavorare per mè e che non ubbidisce lo licenzio!!- : tanto più che nel nostro caso "l'amministratore delegato" governa il Regno di Dio , non tratta di automobili o saponette... che anche se la ditta non produce al massimo se ne avvantaggia la concorrenza: quì la concorrenza è, lo devono sapere tutti chiaramente, quella del demonio. Devo notare che le suore sono mediamente più coerenti.
      Non ditemi che "l'abito non fa il monaco" perchè e stato saggiamente osservato che comunque in ogni caso se è indossato "gli ricorda di esserlo.." e lo ricorda agli altri ed alle altre.. .

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    3. "Non ditemi che "l'abito non fa il monaco" perchè e stato saggiamente osservato che comunque in ogni caso se è indossato "gli ricorda di esserlo.." e lo ricorda agli altri ed alle altre.. ."


      "Chi non ama la sua talare resisterà ad amare il suo servizio a Dio? Il prossimo non sostituisce Dio! Non è soldato chi non ama la sua divisa." (Card. Giuseppe Siri)

      http://blog.messainlatino.it/2011/02/labito-ecclesiastico-sua-finalita-e-sua_23.html

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  2. "Per questo, volta tanto. desideriamo dire un grande : " GRAZIE " ai Giovani, ed ai loro Genitori, che durante la settimana sono soliti risparmiare per essere in grado di pagarsi la benzina e l’autostrada onde raggiungere le località dove la Messa in latino è celebrata “qui laetificat juventutem meam"."

    Ma perchè Carradori deve fare sempre questi articoli melensi e intrisi di pietismo? Vorrei sapere allora con precisione questi casi di risparmio "per pagarsi la benzina e l'autostrada" per andare alla Messa tradizionale.
    Oppure sono le solite storielle inventate che si usano per fare della propaganda agli occhi dei vescovi?

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  3. Meglio lo zucchero di Carradori che il vomitello acido e verdognolo degli tradinkazzati.

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    1. Gli imbecilli, senza testa, pullulano in queste acque ... " Vorrei sapere allora con precisione questi casi di risparmio "per pagarsi la benzina e l'autostrada".
      Basterebbe vedere la collocazione delle poche messe tridentine nel territorio nazionale ... e voilà ...

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    2. http://www.unavox.it/messa.htm per il sempliciotto delle 19,43.

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    3. All''Anonimo di ieri delle 19,43 ( a cui hanno risposto già due fratelli nella fede) faccio gentilmente notare che alcune mie e nostre sottolineature di realtà esistenti ( es. le spese che i gruppi stabili e i singoli fedeli sostengono per andare alla messa nell'antico rito) intendono fare ANCHE propaganda agli occhi dei vescovi per far dimenticare loro certe brutture proprie di certi facinorosi che vogliono definirsi tradizionali ma che danneggiano in realtà il mondo legato alla liturgia tradizionale e il normalissimo inserimento dellla messa antica nelle parrocchie e nelle diocesi. Individui che, in realtà, fanno gli interessi dei novatori contrari alla tradizione. Fra qualche anno, non prima, questi due innaturali alleati contro il pensiero di Papa Benedetto riusciranno forse a capire il male che stanno facendo alla Chiesa.

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  4. Tra pochi giorni uscirà la pubblicazione di una tesi di laurea discussa presso l'Universita Cattolica del Sacro Cuore nel 2010 incentrata sul rito romano antico. Aspettate e vedrete!

    Uto

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  5. Bellissimo articolo.

    Superiore all'aspetto estetico è un atteggiamento di umiltà che denota chi frequenta la Messa antica.

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    1. Grazie a Uto e ad Anonimo delle 08,41 che ha osservato " Superiore all'aspetto estetico è un atteggiamento di umiltà che denota chi frequenta la Messa antica.". Io avrei aggiunto " ... che dovrebbe denotare chi frequenta ... "
      Buona giornata

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