venerdì 28 marzo 2014

"Non è tanto un'aggressione ai cattolici"...

...dice il Cardinale arcivescovo di Parigi, André Vingt-Trois.
Non è un'aggressione: è amore! Non sono insulti: è catechesi! 




"Abbasso Dio": ci ricorda la kénosis in San Paolo
in Filippesi 2,5 "l'abbassamento di Dio"

..è per questo che la Basilica del Sacro Cuore a Montmartre è stata abbellita in veste "primaverile" (un bel rosso come le rose di maggio) da gentili appassionati di Basquiat: arte e spiritualità.

nè Dio nè Maestri, nè Stato
Galati 5,1 "Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi "
..abbasso ogni autorità, (di nuovo la kénosis)
..fuoco alle chiese..
Luca 12,49: "sono venuto a portare il fuoco sulla terra"
"fuck tourism" e "solidarietà"
valori condivisi dai quali partire per intavolare un dialogo
nuovi posti di lavoro
lavoro, dignità e integrazione
   
le chiese aperte al dialogo
e ai bisogni (anche fisiologici) della gente
Amore, gioia e costumi adamitici anche alla Basilica della Madeleine  e alla Cattedrale di Notre Dame a Parigi, dove le Figlie di Maria hanno potuto urinare tranquillamente su Altari e acquasantiere

arte
..l'ultima bionda in basso a destra è particolarmente devota:
chiede al Santo Padre più Sante Messe Novus Ordo:
Pope N.O. more




   
..la stessa bionda è così devota che si porta le croci a casa



Così libera e devota da diventare ufficialmente "nuova Marianna", emblema della Repubblica, e vedere la propria effige sui francobolli



 Con la classe, la moderazione e il sobrio equilibrio che la contraddistinguono, il nuovo volto della Repubblica ha dichiarato d'esser commossa all'idea che, quando estremisti e "fascisti" vorranno inviare una lettera, dovranno leccarle il "cul" , parola francese che significa: "amore universale al tempo della vaniglia in fiore".




Martedì 18 Marzo, la Ministra della Cul-tura Aurélie Filippetti premia un gruppo di Domspatzen, decorandoli nientemeno che Cavalieri delle Arti e delle Lettere; notiamo tutti come finalmente, anche nei luoghi pubblici della laicissima Repubblica francese si possano portare orgogliosamente simboli religiosi tipo la Croce ben evidente sulla maglietta.


Visti questo zelo, questo amore straordinario e .. "diffusivum sui", come poter fraintendere la mano tesa offerta da Vincent Peillon, Ministro dell'Educazione, che sta mettendo tutte le proprie forze per offrire ai francesi, a noi europei e ai nostri figli un Paese più libero!

Una cosa però, ci sfugge: perchè mai il Ministro dell'Interno francese Manuel Valls ce l'abbia tanto con un comico, Dieudonné M'Bala M'Bala, reo di far ridere il popolo prendendo di mira ciò che persino in Israele importanti organi di stampa come "Haaretz" chiamano "Shoah business".
Il Ministro dell'Interno ha mobilitato tutti, dai Prefetti fino al Consiglio di Stato per impedire al comico (già espulso da tutti i media e additato come sanguinario terrorista cui imputare futuri crimini contro l'umanità) di esibirsi in luoghi pubblici più grandi d'un bidet cantando la canzone "chaud ananas", "ananas caldo", che parla del dramma della tratta delle ananas africane imprigionate in scatole di latta ed esportate nelle Americhe per soddisfare i desideri occidentali; solo un estremista potrebbe vederci un attacco alla Shoah!
Se da una parte infatti  un Cardinale come Vingt-Trois ha ben capito che non si tratta di avercela contro i cattolici, ma di una forma (ordinaria? extraordinaria?) di anticlericalismo, ci spiace che nessun esponente di rilievo delle Comunità Ebraiche di Francia abbia detto che lo sketch di "Dieudò" non è antisemita, ma una forma di satira volta a stigmatizzare la strumentalizzazione di un dramma ai fini della politica sionista di espansione e occupazione.
Mentre scrivo, però, un dubbio mi assale: e se avessero ragione i Rabbini..e torto il Cardinale?

No: think pink!..consigliamo a tutti gli estremisti di pensare positivo, THINK PINK!!
Anche ai detrattori di Dieudò diamo un consiglio: pensate piuttosto a dare ragioni della bellezza della verità invece che giudicare e condannare! La verità può talvolta essere ridicolizzata ad arte, anche solo per creare un evento commerciale, come l'innocente e caricaturale "satanismo" dell' Hell Festival, dove "l'odio" contro i cristiani è solo un sano e laicissimo fenomeno folk!

In conclusione, un consiglio fraterno vogliamo darlo anche al povero, frainteso Dieudonné: cambi il soggetto delle sue canzoni, la smetta di prendersela con le ananas.
Provi a scrivere direttamente versi poetici in rosso sulle porte e i muri delle Chiese, o a irrompere nudo nelle basiliche e urinare sugli Altari, urlando insulti contro i cristiani e la Chiesa; meglio: organizzi un Festival Rock dove si inneggi a Satana e si canti che si vuole bere il sangue di feti cristiani..
.....vedrà che il Presidente Hollande e il suo Ministro della Cultura capiranno che è un grande artista, un nuovo emblema della Repubblica.

Zac


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