lunedì 11 novembre 2013

Indagine sociologica: "Tutto va ben... o Vescovo di Roma!"

Apprendiamo dalla ormai famosa rassegna stampa di Radio Maria, che riprende entusiastici articoli pubblicati su "La Nuova Bussola Quotidiana" e su "Vatican Insider", della nuova indagine sociologica sull'effetto Bergoglio nella pratica religiosa degli italiani. Lo studio, che potremmo soprannominare, parafrasando la famosa canzonetta di Nunzio Filogamo, "Tutto va ben o Vescovo di Roma..." è stato curato dal noto sociologo "normalista" Massimo Introvigne. 
Da parte nostra, non disponendo ovviamente nè della Sua competenza, nè tanto meno dei mezzi per contestare i dati riportati, ci limiteremo soltanto a poche semplici osservazioni dettate dal buon senso contadino, che certo non può competere con tanta scienza. Non intendiamo neppure valutare, come del resto già ha fatto egregiamente p. Ariel S. Levi, la qualità e la profondità di questi vantati riavvicinamenti alla pratica religiosa. Lasciamo questo punto, per altro fondamentale, al discernimento dei pastori in cura d'anime. Altre semplici considerazioni però s'impongono:

1 - Una fondamentale legge dell'economia, da sempre sostanzialmente conosciuta dagli uomini,  recita:  "Il livello della domanda è inversamente proporzionale a quello del prezzo". Abbassando il prezzo, aumenta la domanda di beni o servizi. Ora è indubbio che almeno la percezione sociale del nuovo corso ecclesiale, è quella che lascia intendere di poter aderire ad una fede religiosa senza doversi sottoporre a sacrifici di sorta. Tutti sono compresi, capiti, non giudicati, accolti gratuitamente, chiamati come ai "saldi" di fine stagione nei grandi magazzini... Vi diamo tutto gratis... venite, venite signori... E vuoi che non ci sia almeno un piccolo aumento dei potenziali clienti? 

2 - Dall'inizio del nuovo pontificato, contrariamente a quanto avvenne sotto il regno del predecessore, abbiamo assistito ad una spettacolare, quanto immediata ed unanime, inversione di tendenza da parte di tutti gli organi d'informazione. La figura del nuovo Papa è stata così osannata, magnificata, direi quasi "pompata" a tal punto che ogni voce dissenziente viene sistematicamente silenziata, sia in ambito cattolico, il che potrebbe apparire forse comprensibile, ma anche e soprattutto nel mondo laico e laicista. Stupisce allora anzi che gli effetti pratici di questo poderoso "pompaggio" mediatico siano così limitati come traspare dai dati riportati nell'indagine.

3 - Ma, al di là di tutto, lascia sempre e comunque dubbiosi la credibilità scientifica di uno studio realizzato, certo con tutti i crismi accademici, ma comunque pur sempre da un convinto e forte sostenitore di chi è oggettivamente beneficiato dai risultati. Ricordo, del resto, molti analoghi ed interessanti studi di Massimo Introvigne nei quali giustamente si tendeva a sminuire il valore delle testimonianze di coloro che sono fuoriusciti dalle cosiddette "nuove religioni". Si sa... chi esce sbattendo la porta è indotto a parlar male dei vecchi compagni ma, al contrario, chi decide invece di sostenere una determinata idea, ben difficilmente pubblicizzerebbe risultanze eventualmente negative per l'ambiente di cui si sente parte.    

4 - L'osservazione precedente vale certo per il conduttore dell'indagine ma anche, forse ancor di più, per le persone degli intervistati. E' infatti oggettivamente difficile che un sacerdote, un religioso, od anche un laico attivo nella comunità, possa valutare con il necessario distacco emotivo fenomeni complessi che riguardano direttamente il proprio impegno quotidiano nell'apostolato. Sostenere infatti che le cose vanno male per la pratica religiosa, equivarrebbe, in un certo senso, ad autodefinirsi fallito nello scopo primario del proprio impegno ecclesiale.

5 - Ammesso infine, e non concesso, che ci sia stato questo fenomenale risveglio religioso negli ultimi mesi, in base a quali criteri esso è stato attribuito esclusivamente all'effetto Papa Francesco. In altre parole: in che misura sono state valutate anche altre eventuali concause come la recrudescenza della crisi economica che porta a non confidare più sui beni di questo mondo, o la paura di una guerra mondiale per effetto della crisi siriana?  

E allora? Consoliamoci tutti con il rassicurante "Tutto va ben o Vescovo di Roma..." Padre Livio Fanzaga "giustamente" gongola e, con lui, tutti i "normalisti" benpensanti. Se la suonano e se la cantano tutta fra di loro... Beata semplicità!


Marco BONGI  

20 commenti:

  1. Beh, non vorrei fare il bastian contrario, omettendo volutamente che la suddetta radio è diventata inascoltabile per vari motivi, in primis la sfrenata papolatrìa, per esperienza personale, cambiando spesso chiesa per assistere alla messa e cercando di trovare qualcosa di simile ad una celebrazione dignitosa, talora difficile da rinvenire, più cambio e meno persone trovo, l'età media è molto elevata e constato che trattasi sempre delle stesse persone, giovani neanche l'ombra....ho tantissimi amici 'stregati' dal vdr, ma nessuno di loro si sogna e di regolarizzare il loro status di coppia, battezzare i figli, avere una minima pratica religiosa o financo leggersi per sbaglio qualche pagina del Vangelo, tutti dicono 'ma che bello, papa straordinario'......ma poi???Scrivo dal nordest dell'Italia e dappertuto è così, quindi lascio a questi sondaggi il tempo che trovano, la marchesa sa benissimo che niente va bene, altro che tutto.

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  2. Purtroppo Radia Maria preoccupa, ci sono ancora buone trasmissioni ma l'insieme lascia perplessi ...ho ascoltato le seguenti frasi
    -occorre imitare i fratelli musulmani
    - la Chiesa e' stata liberata dagli orpelli medioevali (trasmissione shalom molto sionista con esaltazioen della tenacia ebraica)
    -auguri di Natale dalla papessa Viska via telefono

    Non parliamo delle accuse ai devoti delle regole liturgiche , quindi pelagiani, mentre occorre essere molto dolci e teneri con i fratelli musulmani.....

    Insomma...vedete voi, non l'ascolto piu', mi dono tolto dalla newsletter .....

    Sandro Pasquino
    www.famigliacattolica.blogspot.com

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  3. Ma cosa volete che risponda un parroco se uno gli domanda:ma adesso che c'e' papa Francesco piu' fedeli vengono a Messa? Rispondera' che sono molti di piu' anche ma non e' vero. Per far tornare qualcuno a frequentare la S.Messa ci vuole un prete che spieghi e rispieghi almeno i "10 COMANDAMENTI" e qualche semplice fondamento della religione Cattolica. Ho notato una cosa pero' che voglio raccontare perche' mi ha molto colpito.Nella parrocchia che frequento ci sono molti ministranti e la domenica mattina i loro genitori vengono in chiesa. Si comincia con le nonne e/o le mamme ma poi ,quasi sempre ,arrivano anche i papa' tutti commossi ed orgogliosi dei loro bambini ( maschile) che impeccabili nelle loro vestine servono MESSA con grande dignita' e fierezza.Clermont

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    1. Beh! Se la formazione cristiana è essere fieri che i bambini servano Messa... siamo proprio fritti!
      Poi, 1 "10 commandamenti" anche se non aboliti da Gesù già facevano parte del A.T.
      Il "nuovo" di Gesù, il "suo" comandamento è l'amore reciproco: parole dei Vangeli!

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    2. almeno i vostri chierichetti sono maschi, da noi solo femmine

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    3. Lei anonimo/anonimo delle 12,30 per non essere fritto cosa propone ? Forse amore reciproco e lotta alle tangenti puo' andarle bene ? Clermont

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    4. Clemort: hahahahahahahhahah è proprio buffo!!! ahahahahhahaahah!!!

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  4. Mah! Sono andato a leggermi su "la Nuova Bussola" l'articolo di Introvigne ma non viene riportato alcun vero dato statistico di questo fantomatico ritorno nelle chiese dei fedeli. Si parla solo che un 53% dei preti intervistati PERCEPISCONO che l'affluenza in Chiesa è aumentata, ma non vengono, ripeto, riportati dei dati. L'articolo conlcude con un "Naturalmente, l’effetto Francesco segnala un primo movimento di ritorno alla Chiesa", ma dati alla mano meno che zero. Mi sembra solo un articolo di propaganda per zittire i critici. Mi piacerebbe leggere articoli statisticamente più certi e soprattutto più onesti di quello di Introvigne.

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  5. Signor Bongi, cerchi di contenere la sua arroganza, per favore. Anche lei nei suoi articoli (?) se la suona e se la canta come vuole. Ora, leggere delle statistiche è importante ma non è tutto perchè, anche se le chiese sono frequentate da più persone, non vuol dire che tutto sia perfetto o vada bene. Infatti, bisogna vedere se il culto o la fede cambia la vita delle persone e viene poi vissuta nel quotidiano. Quindi, sui numeri andrei cauto. Ma se qualche persona inizia ad avvicinarsi alla Chiesa, anche se rimane sulla soglia, grazie all'ascolto ad esempio dell'angelus del Papa su Rai1 o in radio, cosa ci sarebbe di male? Non è questione di prezzo o aumento di domanda. Se la parola del Papa tocca un cuore lontano o indifferente, lode a Dio! E se non conoscono il catechismo a memoria, non fa niente. Per entrare in chiesa non bisogna fare alcun esame di ammissione. La fede è un cammino e questo cammino può partire dalla semplice curiosità. Anche i pubblicani e i peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo. E se si avvicinavano ad ascoltarlo, lo facevano perchè sentivano in lui parole di speranza, si sentivano accolti e non respinti per essere impuri. E Gesù non obbligava nessuno a convertirsi subito (altrimenti se ne potevano tornare a casa), ma rispettava i tempi di ognuno. Si prenda Zaccheo come esempio: non gli dice che sarebbe entrato a casa sua se si fosse convertito. La conversione è venuta dopo e non era scontata, perchè Gesù aveva visto cosa era successo al giovane ricco (quanto è difficile per chi possiede ricchezz entrare nel regno di Dio, è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago!). Quindi, prima di fare critiche, si legga il vangelo.
    Tornando alle statistiche, l'unica cosa che posso dire è che dalle mie parti chiese vuote o poco frequentate non ce ne sono state mai. Eppure non si celebrano messe v.o. e non ci sono gruppi tradizionalisti.

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    1. Veramente!
      Ma dai.
      Allora io posso dirti che dalle mie parti viceversa da quando si offre la messa tradizionale, la chiesa si riempie come un uovo. Un sacco di gente resta in piedi.
      Viceversa con la messa NO ci sono solo 4 gatti, di eta' media circa 70 anni.

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    2. Casa vuole che le dica. Io chiese vuote non ne ho mai viste nella mia diocesi. E in alcuna chiesa si celebra il VO.

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    3. Volevo dire "in nessuna" non "in alcuna". chiedo scusa dell'errore.

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    4. Fatti un giro a Milano, va...

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    5. Claudius! Sai che dire bugie è peccato, vero? ahahahhahaha!!! Non credi manco te stesso a quello che hai scritto!!! ahahahhahaha!!!

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    6. Claudius, sai che le bugie sono peccato? Non credi manco te a quello che hai scritto!!! Ahahahhahahahha!!!

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  6. Dalle mie parti ci sono chiese gremite e chiese vuote dipende tutto dal parroco. Chiesa vuota uguale parroco fannullone ,incapace o politicizzato ed a volte queste caratteristiche negative si sommano con risultati catastrofici .L'effetto Francesco e' irrilevante perche' e' stato percepito dal popolo che segue la TV e legge i giornali come un liberi tutti e non come un invito a tornare alla Messa domenicale. Clermont

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    1. Clermont, hai ragione.
      Infatti il vero effetto-papa Francesco e' proprio quello che dici tu.
      Un effetto tutto mediatico, cioe' tutto apparenza e nessuna sostanza.

      La verita' e' che con papa Francesco a messa ci va molta meno gente perche' come hai fatto notare tu questo e' stato percepito dal popolino come liberi tutti, e' sufficiente seguire la propria coscienza, andare a messa e tutto il resto non serve. D'altra parte a tutti gli altri, che a messa non ci andavano neanche prima, certo non ci vanno adesso a maggior ragione e anzi se ne stanno ancora piu' tranquilli nella convinzione che fanno bene perche', come dice proprio il papa, e' sufficiente seguire la propria coscienza e loro questo gia' lo facevano anche prima.
      Non sentono certo il bisogno di convertirsi visto che proprio il papa con il naso da clown gli ha appena detto che per un non credente la questione e' seguire la propria coscienza e cercare di fare il bene come lui lo concepisce. Se lo dice anche lui...

      In conclusione, con papa Francesco a messa e ai sacramenti ci va molta meno gente. Il bisogno di convertirsi e' sentito da una minoranza ancora minore di persone.

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    2. Ma Claudius, questo che dici tu non ha nessun fondamento. Vedi le statistiche che hanno fatto alcune diocesi della CEI... e poi confessati o per dire bugie o per maldicenza!!! Se no, guarda che brucerai nell'inferno!!!

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  7. @ Anonimo12 novembre 2013 12:30 scrive "Poi, 1 "10 commandamenti" anche se non aboliti da Gesù già facevano parte del A.T.
    Il "nuovo" di Gesù, il "suo" comandamento è l'amore reciproco: parole dei Vangeli!"

    Gesù non solo non è venuto certo ad abolire i comandamenti del Padre, ma a portare il loro compimento; anzi, rincara la dose, intimando di non trasgredirli assolutamente:
    “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli”.
    (Mt 5, 17-19)

    Infatti a chi lo interroga su cosa deve fare per entrare nella vita eterna, gli dice di osservare i comandamenti:
    “Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?». Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso».
    (Mt 19, 16-19)

    Questo portare a compimento significa racchiudere tutta la Legge (nei cui libri sono esplicitati i dieci Comandamenti) e ciò che i Profeti hanno detto, nella nuova economia della salvezza che Lui ha inaugurato col Suo avvento:
    «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
    (Mt 22, 36-40)

    E ribadisce che Egli ha osservato i comandamenti del Padre per rimanere nel Suo amore (quindi come sarebbe possibile per noi non dover fare altrettanto, visto che i comandamenti di Gesù vengono tra l’altro a portare a compimento ciò che il Padre già aveva comandato di osservare prima di inviare il Figlio?):

    Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
    (Gv 15, 10)

    Infine, solo a titolo di esempio, ecco cosa scrive San Paolo:
    “La circoncisione non conta nulla, e la non circoncisione non conta nulla; conta invece l'osservanza dei comandamenti di Dio”.
    (1 Cor 7, 19)

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  8. meglio 100 cristiani fervorosi che 10.000.000 di tiepidi "followers"
    evidentemente oggi la santa sede preferisce seguire i numeri di questo mondo...

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