giovedì 26 settembre 2013

I risultati del linguaggio pastoralmente "aggiornato" di Papa Francesco

Domandina facile facile... Supponiamo, ed è comunque tutto da dimostrare, che ogni esternazione dell'attuale "Vescovo di Roma" fosse dottrinalmente corretta ed assolutamente ortodossa: "Chi sonoio per..." "Chi non cerca Dio si salva se segue la sua coscienza" per gli omosessuali e i divorziati ci vuole più tenerezza e misericordia ecc.,
e che ogni fraintendimento  fosse dovuto unicamente alla cattiva interpretazione dei mass-media:
Mi chiedo:

Per quale motivo tali fraintendimenti si verificano costantemente e sistematicamente?
Siamo del resto ormai abituati alla triste litanìa dei giornalisti e commentatori cosiddetti "conservatori conciliari": il Papa non è stato correttamente interpretato, non intendeva assolutamente dire quello che hanno riportato le testate laiche, si è mantenuto fedelissimo al Magistero precedente...
Sarà... ma non mi risulta che il Sillabo o l'enciclica "Pascendi" di San Pio X, in quei tempi lontani e difficili, fossero stati interpretati in modo differente rispetto all loro reale significato.
Anche allora c'erano i liberali e gli anticlericali, anche allora c'era interesse a distorcere il pensiero dei Pontefici ma ciò semplicemente non era materialmente possibile.
I pronunciamenti infatti erano talmente chiari e cristallini che nessun lettore, per quanto in mala fede, avrebbe potuto distorcerli. 
E allora? Le risposte al mio quesito non sono molte ma, come spesso chiedo ai miei lettori, mi farebbe davvero piacere che ce ne fossero altre.
Posto infatti che tutti conosciamo, e quindi dovrebbero conoscerle anche in Vaticano,  la superficialità e la malignità di molti commentatori degli organi d'informazione, se davvero si volessero evitare i fraintendimenti, ci sarebbe un unico rimedio: tornare ad un linguaggio chiaro e definitorio, preciso, inequivocabile e netto. 
Questo aspetto della comunicazione ecclesiale contemporanea è stato evidenziato, con mirabile acutezza, da Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro nel loro recente volume "La bella addormentata" (Vallecchi 2011).
Tali pagine erano dedicate all'analisi dei documenti conciliari ma le medesime considerazioni possono applicarsi, forse ancora di più, al linguaggio colloquiale di Papa Francesco.
In altre parole: per cercare di essere più compresi dal mondo contemporaneo si è è ottenuto paradossalmente l'effetto assolutamente opposto ovvero di non essere compresi da nessuno.
Già... perchè le risposte sono soltanto due:
1 - o i comunicatori della Chiesa, ad ogni livello, non conoscono il significato comune di parole, espressioni idiomatiche  o proposizioni. In questo caso dovrebbero soltanto mettersi a studiare...   
2 - Oppure, e fa tremare solo il pensarlo, questi signori lo fanno apposta. Usano un linguaggio volutamente ambiguo perchè non hanno il coraggio di proclamare apertamente la Verità e così sperano di dire ad ognuno quello che vorrebbe sentirsi dire. Ai credenti che bisogna convertirsi, agli atei che basta seguire la coscienza, ai gai che il loro comportamento non è giudicabile, ai divorziati che il Cristianesimo non è un insieme di precetti e via di questo passo.
Questo è il risultato dell'aggiornamento della comunicazione religiosa all'uomo contemporaneo? Davvero sconfortanti i traguardi raggiunti dalla "pastoralità" del Concilio Vaticano II. E poi si stupiscono se le vocazioni crollano, se i fedeli non credono più alla Ressurrezione di Cristo? Se le Chiese e i conventi sono vuoti?
Beh... anche per questi problemi ci sarebbe comunque la soluzione mediaticamente apprezzata: facciamone ricoveri per immigrati!

Marco BONGI

29 commenti:

  1. Buongiorno,
    secondo me non è esattamente come lei scrive. Le stesse cose succedevano al contrario con Benedetto. Ogni suo discorso e affermazione veniva sistematicamente fraintesa dai mass-media e non solo. E padre Lombardi spesso ci metteva del suo per fare ulteriore confusione. La differenza è che adesso vengono interpretate in modo rivoluzionario, prima in modo conservatore e oscurantista. Era colpa di Benedetto? Secondo me no, come adesso non è colpa di Francesco. Purtroppo quando si hanno così tanti nemici al di fuori e purtroppo anche al di dentro della Chiesa ( perchè ci sono così tanti vescovi e cardinali che esternano affermazioni che Francesco avrebbe fatto o di cose che vorrebbe fare che poi regolarmente non si verificano? Magari son cose che loro vorrebbero facesse) ci si ritrova in una situazione molto difficile da gestire.

    Fabio

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    1. Mah, non sono affatto convinto... Le parole di papa Benedetto (che in generale il grande pubblico non ha mai ascoltato direttamente) erano distorte da commentatori in cattiva fede, mentre quelle di papa Francesco (a cui tutti possono attingere direttamente, grazie al largo spazio che hanno sui media) sono proprio ambigue in sé...

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    2. Sono d'accordo. Papa Benedetto scriveva e parlava con grande chiarezza e coerenza. La distorsione era dovuta alla malafede degli organi di informazione. Bergoglio invece dice quello che dice e se vogliamo essere sinceri ed intellettualmente onesti, molte delle sue dichiarazioni testuali (non strumetalizzate ma testuali) sono inesorabilmente eterodosse. Si potra anche provare consolazione nel fatto che quando spara le sue bergogliate non lo fa ex-cathedra
      (sarebbe come rinunciare ipso facto al papato), ma resta il fatto che avere un vescovo di roma che fa affermazioni eterodosse o anche solo assai ambigue non è certo un buon segno.

      Continuano a scrivergli i discorsi e lui continua a non leggerli e ad ostentare la cosa buttandoli via e parlando a braccio, col risultato di fare solo danni.

      Un papa non può essere un animatore da spiaggiae quando parla o scrive deve farlo nel rispetto della carica che ricopre, per il bene della Chiesa, ed anche suo.

      Rinunciare a mozzetta e croce d'oro e poi comportarsi da primadonna capricciosa è solo arroganza e falsa umiltà


      Bertoldo

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    3. Perfetto, condivisibilissimo. Ci vorrebbe qualcuno a livello mediaticamente forte (un Sandro Magister per intenderci) che scrivesse nero su bianco queste cose.

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  2. L'inserimento continuo nel blog di articoli contro il Papa rende questo sito irrespirabile . Sarebbe opportuno che se ne occupi la stessa segreteria di stato vaticana : tana insolenza non deve essere più tollerata. Qualcuno provvederà !

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    1. Sono completamente d'accordo
      Flavio

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    2. Ma Anonimo delle 12.04 che dice?!?...Vuol forse tornare ai metodi di censura oscurantista della Santa Inquisizione???...Non siamo più nel 1600, oggi la Chiesa preferisce usare la medicina della misericordia anzicchè imbracciare le armi del rigore, oggi la Chiesa ha per valore assoluto il dialogo e il confronto, anche quando ciò risultasse scomodo!!! Abbandoni il suo dogmatismo, si apra al dibattito anzicchè invocare condanne e scomuniche!

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    3. ma per favore,un poco di senso della misura...chiamiamo le guardie svizzere per chiudere il blog ....E CHI SEI TU PER GIUDICARE ?! :-))))))

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    4. Bravo, concordo!

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    5. Ma la volete finire??? Secondo me il discorso è assai semplice:
      1. tesi: voi siete gli unici titolati a capire
      2. antitesi: voi non riuscite a capire
      3. sintesi: nessuno dunque è in grado di capire

      Ma chi vi credete di essere??? Gli unici esseri pensanti nella Chiesa e nel mondo??

      Le parole del Papa sono chiare e segnano uno strada. Piantatela di occuparvi del come rimbalzano sui media. Spiegatele invece ai vostri cristiani, magari con un piccolo sforzo riuscirete anche voi a capire il colore evangelico delle sue parole!

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    6. Anche in questo post una sferzata, seppur indiretta, al Concilio. Non al cosiddetto "spirito" del Concilio, ma proprio al Concilio stesso nei suoi documenti autorevoli. Almeno i cugini della FSSPX sono stati onesti e coraggiosi a dichiarare, a giugno, il loro vero pensiero, sempre coltivato ma tenuto sommerso per calcolo politico. A quando anche una vostra aperta, leale, chiara, definitiva presa di posizione???

      Perché è ipocrita accusare Francesco di fumosità e relativismo e incertezza dottrinale, quando anche voi date ora un colpo al cerchio e ora un colpo alla botte!
      Una volta siete tutti col Papa, un'altra volta siete tutti contro.. una volta confessate la vostra indefessa comunione con lui, un'altra volta non fate altro che spulciarlo come un cane pidocchioso per trovare ogni minimo motivo di critica.
      Non mi pare che in questo modo da "altalena" possiate fregiarvi e vantarvi del titolo di veri e saldi cattolici!

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  3. Dalle mie parti dicono: ma va' a ciapà i ratt! (Orsù, vai a catturare i topi)

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  4. "Abbiamo rimesso la Chiesa al centro del villaggio!" ( Rudi Garcia, allenatore della AS Roma capoclassifica )

    Di questi tempi trattasi di affermazione veramente "rivoluzionaria"

    Andare

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  5. Insomma uno stile tipo questo:

    "Francesco, Sommo Pontefice, decreta in modo inappellabile e senza possibilità di ricorso alcuno la riduzione allo stato laicale e la scomunica di padre Greg Reynolds”.

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  6. Caro sign. Bongi, con tutto rispetto verso di lei, ma come al solito i suoi articoli sono inutili e senza senso.
    Ad maiora

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  7. Piuttosto che criticare e partire sempre dalle proprie "certezze" mi lascierei interrogare... si da' il caso che Un Altro abbia scelto papa Francesco:
    "Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla “sicurezza” dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa una ideologia tra le tante."
    Molti tradizionalisti sono ben descritti e riducono la fede ad ideologia...
    Io penso che avere una sana "incertezza" permette di abbandonare se stessi e la prorpia ideologia religiosa per andare veramente incontro all'Altro presente nella sua Chiesa guidata dal Vicario di Cristo!
    Saluti
    Flavio

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  8. Inginocchiarsi è atto coreografico (da voi accettato).

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  9. Davvero insopportabile. Amo la liturgia tradizionale e non sono contro il Concilio Vaticano II o contro il Papa. Perchè continuate ad accanirvi?

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  10. Si, davvero il clima di qsto blog è irrespirabile solo con acredine verso il Papa. Qualche post più positivo e meno acido renderebbe più piacevole la lettura. Anche perché bisognerà pur far notare il buono che c'è nella Chiesa...

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    1. Ma cambia blog, troll che non sei altro!

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    2. Molto meno di quanto molti cattolici riversavano ad ogni occasione su Benedetto XVI! Sai quelli che ora solo Francesco esiste solo Francesco!!!

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    3. il buono che c'è nella chiesa deve contenere per forza di cose la tradizione .Antonio Croce

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  11. ecco i risultati: aumento del ricorso al sacramento della confessione (ricerca cesnur: http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/bergoglio-papa-el-papa-pope-24093/ ). Confermo nel mio piccolo, dopo aver parlato con alcuni amici sacerdoti. Questi sono frutti inequivocabili.

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    1. A Roma le chiese sono sempre più vuote. Si riempie solo piazza san pietro quando bergoglio passa in jeep per tirargli cappellini. Poi si svuota di nuovo.

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    2. Veramente deprimente. Mettiamo pure che questo dato sia corretto. Cosa dimostra? Che c'è più gente che è tornata alla fede? Siamo sicuri? O forse che "l'effetto novità" funziona anche per un papa nuovo?

      Io francamente dove vivo vedo sempre le stesse facce a messa: facce di gente che per la stragrande maggioranza ha più di 70 anni. Vedo chiese sempre più vuote. Vedo parrocchie che vengono chiuse (ah già, adesso si dice "accorpate"...). Vedo gente che se ne strafrega dei sacramenti e continua a ritenere che non c'è niente di male a divorziare se il matrimonio sta andando male...

      Però il cesnur dice che va tutto bene, madama la Marchesa: infatti c'è più gente che va a confessarsi.
      L'unica cosa che mi sento di dire è: bene, vedremo tra un paio d'anni se l'effetto-Francesco avrà portato tanti bei frutti come dice lei.

      PS a proposito: se l'aumento delle confessioni è un "frutto inequivocabile", ne deduco che la sua drastica diminuzione è un "frutto marcio", giusto? E quindi con il suo stesso argomento come dobbiamo giudicare i "frutti del concilio" visto che in questi ultimi 50 anni la Chiesa non ha fatto altro che perdere fedeli su fedeli e abbondare in una cosa sola: gli scandali?
      Che tipo di frutti sono questi?

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  12. Bene sento addirittura che la Chiesa pre-conciliare sarebbe una ideologia da cui liberarsi (quindi anche di San Francesco, San Tommaso ecc. ecc...), inginocchiarsi coreografia, il passato statico e involutivo e altre amenità. Capisco chi la pensa così perché il cattolicesimo così come vorrebbero questi qui è più semplice da vivere, non vincola, puoi fare ciò che vuoi l'importante è avere la coscienza a posto...che bello! Un mondo da favola ci si prospetta! Addirittura ho sentito in altri blog auspicare ad un Concilio Vaticano III per fare poi che cosa non è dato sapere. Mah...io so solo che tutte le belle favole alla fine presentano il conto: vedremo se saremo in grado di pagarlo!

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  13. Il clima del blog è irrespirabile eppure tutti i falsi tradizionalisti d'accatto ovvero modernisti travestiti continuano a venirci e imperversano con stile troll.

    Perchè invece di venire ad asfissiarvi qui non vi iscrivete ai blog di repubblica o del corriere o magari del fatto quotidiano?

    Vi sembrerà strano magari ma troverete molti più insulti là a bergoglio che quà.

    Mica sarà che a via di piacere a tutti stò piacione di francesco tra poco non prenderà più in giro nessuno?

    Il giochetto di dire tutto e il suo contrario può durare un pò ma poi lo capiscono pure gli atei razionalisti nonostante siano palesemente fessi.

    ahahahaha

    dopofrancesco

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  14. Vero. Questo esprimersi in modo di accontentare un po' tutti, forse sperando, in tale modo, di fare più "proseliti", finisce però per sortire l'effetto contrario e favorire spesso la migrazione di cattolici alla ricerca di risposte certe e riferimenti sicuri verso altre chiese o credenze, come ad esempio certi protestanti o i Testimoni di Geova, che invece parlano chiarissimo e dicono pane al pane e vino al vino senza timori di impopolarità o tentennamenti .
    Tommaso Pellegrino - Torino

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