giovedì 21 febbraio 2013

Parroco di Modena stravolge il testo e la dottrina del Credo

 Riceviamo questa mail da un sacerdote modenese, che  porta alla nostra attenzione un'iniziativa davvero grave! 
Il parroco, don Ivo Seghedoni della parrocchia di San Pio X (...ironia della sorte, propio San Pio X!) in Modena, ha sostituito il Credo con un testo certamente discutibile e che si presta a severe critiche. Sin da una prima lettura presenta evidenti errori dottrinali, avvallando, se pur implicitamente, alcune teorie eretiche. (Umanizzazione di Gesù Cristo tentato da Satana; dissacrazione della Chiesa -da cui è annullato ogni riferimento mistico e trascendentale; livellamento della Fede cattolica; stravolgimento del dogma dello Spirito Santo e della resurezzione della carne.)
Da questo, emerge la indubbia arroganza di certa parte del clero a voler creare liturgie personali, e, caso ancora più gravisse, a cambiare le preghiere della Chiesa. Entrambe le iniziative hanno come conseguenza quella di indurre i fedeli in errori dottrinali gravissime e al progressivo smarrimento della fede.
Che affronto voler stravolgere il testo della "professione di fede" cattolica, testo in difesa del quale una schiera di martiri ha perso la vita (pur di non rinnegarlo), testo che ha ispirato i Padri e i Dottori della Chiesa e suscitato grandi santi, testo recitato dai martiri condotti al patibolo, testo recitato da milioni di fedeli sulle tombe di Pietro e di Paolo.
Che arroganza! 
Il Credo, nel versione "apostolica" è il "simbolo" che unisce tutti Cristiani (Cattolici, protestante, anglicani e Ortodossi) e in esso tutti si riconoscono. Cambiarlo è come rinnegare questa unità e, quindi, il riconoscersi cristiano. 
Che arroganza pensare di poterlo cambiare!

Proprio vista l'importanza fondamentale del Credo, quasi pietra angolare della Fede, i Concilii di Nicea e di Costantinopoli che definirono il testo di fede, prescrissero che "gli articoli del simbolo apostolico, non dovevano essere mutati né nel numero né nella espressione letterale in quanto  il linguaggio del Credo è normativo e vincolante per la  Fede."
A riconferma dell'immutabilità della preghiera cardine per i Cristiani, il divieto di cambiare o sostituire il Credo è ribadito recisamente nella Istruzione delle Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti Redempionis Sacramentum, al n. 69: "Non si ammetta nella santa Messa, come nelle altre celebrazioni liturgiche, un Credo o Professione di fede, che non sia inserito nei libri liturgici debitamente approvati."  


Questo il testo proposto dal parroco don Ivo
Credo in DIo, che non ci induce in tentazione, ma nemmeno ci preserva da essa; 
credo che, radicati nella Sua Parola, potremo affrontare le nostre oscurita interiori, consapevoli di non essere soli nella prova. 
Credo in Gesù Cristo, che facendosi carne ha condiviso con noi la tentazione del peccato ; 
credo che la sua obbedienza verso il Padre non è segno di schiavitù, ma è la strada da seguire per divenire uomini liberi. 
Credo nello Spirito Santo, che mi guiderà sempre anche nel deserto delle tentazioni; 
credo che la Sua voce saprà darmi la forza di non rifiutarle ma di viverle, riconoscendo i miei egoismo, le mie insicurezze le mie brame di potere. 
Credo la Chiesa, portatrice nel mondo della Parola che libera; credo che saprà essere fedele alla strada tracciata da Gesù, lasciandosi guidare dallo Spirito nel deserto, affrontando le sue tentazioni e i suoi limiti, per essere testimone credibile per tutti gli uomini. 
Credo la resurrezione della carne, credo che essa non sia premio per una vita irreprensibile, ma dono per tutti colo che sanno  riconoscerci peccatori e si mettono umilmente in cammino affidandosi all'amore e alla misericordia di Dio.

75 commenti:

  1. Non ho capito: l'ideatore del "credo" è lo stesso che ha scritto alla redazione?

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    1. Sembra di sì

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    2. Allora e' una provocazione. Non e' credibile.

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    3. Carissimi, ma certo che no!
      Il sacerdote che ha scritto a noi non è lo stesso che ha composto il "credo"! E' un suo confratello!
      ça va sans dire!

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    4. Ma il vescovo ne è al corrente di questa faida tra confratelli? Che dice il vescovo? Che fa?

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  2. Se avete notato ha cambiato anche il Pater Noster ,questo ivo segoni pretende di insegnare a Nostro Signore come si prega.
    Avvocato.

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    1. Ciao avvocato
      sono il tuo assistito.
      Redempionis Sacramentum parla chiaro. Qua siamo in presenza di abuso.
      La pensiamo allo stesso modo.

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    2. Io direi che ,nel migliore dei casi,si tratta di abuso di sostanze psicotrope.
      Il Dio di questo ivo segoni non ti induce in tentazione e cioè non può fermare satana e non ti custodisce dal maligno.
      Quindi se non è in grado di custodirci dal maligno perchè si è fatto crocifiggere?
      Risponde l'indemoniato segoni dicendo il suo Dio si è fatto uomo per condividere con noi la tentazione del peccato.
      Ma ci rendiamo conto di quello che ha scritto? Queste sono bestemmie!
      avvocato


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    3. La sostituzione del Credo è un abuso, e fino a qui ok. Mi sorprende invece vedere come non vi siate accorti che la modifica del Padre nostro rispetta il testo della nuova traduzione CEI, più conforme al testo greco del Vangelo, e che sarà inserita nella prossima edizione del messale. Diciamo che siete un po' troppo fervorosi...

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    4. Sara', ma io preferisco la versione precedente.
      Ps - non sono lefebvriano.

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  3. Non è eretico ma è estremamente riduttivo, tralascia tantissime verità basilari della fede., e quelle che cita le spiega maluccio.

    Ad ogni modo inserirlo nella Liturgia è un'idea pessima (se esiste un aggettivo peggiore di pessimo, lo vorrei usare)

    E comunque anche Paolo VI aveva composto il Credo del Popolo di Dio, ma comunque:
    - lui era il Papa
    - era un Credo molto piu' completo, preciso e ortodosso
    - non si è neanche sognato di introdurlo nella Liturgia

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    1. Come sei buono LuigiZ,la verità è che questo ivo segoni è posseduto dal demonio.
      Cambiando il ne nos inducas ,di fatto, inibisce ,sulla carta,al Signore di sconfiggere il maligno.
      Avvocato.

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    2. Non vedere demoni sempre dappertutto.
      E' uno che poteva risparmiarsi l'ennesima cavolata.
      Si tratta di abuso e il Vescovo lo richiamera' all'ordine.
      Almeno e' stata fatta denuncia alle autorita' competenti?
      Perche' se no c'e' solo malafede da parte vostra.
      Si ritorna sempre al punto di partenza.
      Oh! Guarda noi invece quanto siamo belli.
      Oh! Guarda noi invece quanto siamo bravi.

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    3. Non vedere demoni dappertutto?
      Ma hai letto quello che ha scritto?
      "Non rifiutarle,ma di viverle le tentazioni del deserto"
      Pensa a quei poveri fedeli che il prete posseduto ha indotto a recitare un inno a satana nella Chiesa ,non ci pensi a quelli?
      Di quale richiamo all'ordine stiamo parlando?
      avvocato

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    4. Non e' che lo possiamo ammazzare.
      Le autorita' competenti hanno l'obbligo di ridimensionarlo.
      E tu hai il diritto di incazzarti!
      Ma se si ravvede e capisce che e' andato di fuori, forse, continuera' a fare il prete come si deve.

      Attenzione! Non vorrei che si trattasse di uno scherzo.
      Qualcuno che si diverte a vederci mentre ci azzuffiamo tra di noi.
      Mi pare di capire che il tizio in questione e' lo stesso che a fatto recapitare alla redazione questa cavolata. Chissa' perche proprio qui? Secondo me e' uno scherzo, una burla, una montatura (troppe coincidenze "parrocchia S Pio X") che la redazione non e' riuscita a filtrare.

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    5. Per LuigiZ : Il " Credo " del grande Paolo VI era stato preso dal rituale del giuramento antimodernista che ogni vescovo eletto era obbligato a fare, nelle mani del rappresentante del Papa, prima di ricevere la consacrazione episcopale.
      Non penso che la segnalazione alla Redazione sia venuta dall'autore del foglietto ...
      Sarebbe una cosa paranoica.
      Penso che sia stato un confratello del parroco-modernista a scrivere alla Redazione : preti contro preti ... come sempre ...

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    6. Infatti, sempre così: preti contro preti e fortuna che sono confratelli

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    7. "grande" Maolo VI??!!
      Lui aveva avvertito la presenza del "fumo di satana", ma si affrettò a chiudere le finestre per evitare che uscisse dalle Sacre Stanze.

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    8. Infatti, la Giovanna corse subito a sigillare tutte le uscite!

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    9. Placet Lister!

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  4. Che tristezza!
    Ancora con queste mediocri prassi post-sessantottine per "attrarre" (?) qualche "fedele" (a chi o a cosa?) in Chiesa la domenica...
    Se non c'è la trovata ad effetto, se non c'è il colpo di scena, o la particolarità speciale allora la Messa è noiosa e quindi ci serve "quel di più" che rende il tutto più "gustoso"...
    Un po' come la foto che campeggia nell'homepage del sito della parrocchia che rappresenta forse l'altare (?), ma mi auguro di no..., con quella cenere allestita come si allestirebbe un acquario, in modo un po' scenografico... (http://www.sanpiodecimo.org/wp-content/uploads/2012/11/quaresima2013_2.jpg)

    Ma un povero fedele cosa può fare se non cambiare parrocchia?

    Questa è la tragedia: abbiamo un Pontefice in ogni diocesi e ogni comunità parrocchiale, esse sono completamente "autocefale"!
    Che tristezza...

    Giacomo

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    1. E' la "collegialità" voluta dal CVII.

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  5. SI PREGA LA REDAZIONE DI VERIFICARE SE LA FONTE E' ATTENDIBILE.
    CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI CHE TRATTASI DI BURLA!!!!!
    Avvocato fatti sentire anche tu. Che ti pago a fare? (e dai che scherzo. A me pare una bufola)

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    1. Vorrei tanto anche io che si trattasse di bufala.
      Ma se leggete cosa dice il segoni ivo a proposito delle dimissioni di Sua Santità si possono capire tante cose.
      avvocato

      http://www.sanpiodecimo.org/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

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    2. Il foglietto della messa è ufficiale e il sacerdote che ce l'ha girato è "fededegnissimo"
      la notizia è vera.
      Redazione

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    3. Mah...sempre più perplesso. Preti contro preti...

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    4. Pure io sono perplesso. Come ha commentato qualcuno cosa fa il vescovo? Ne è stato informato?

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  6. Non so se è una burla, ma io già da tempo ho abbandonato la parrocchia di mia competenza territoriale per gli stessi motivi, Padre nostro cambiato, credo dimenticato, teatrini omiletici, chierichette, ecc.

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    1. hai fatto bene a cambiare parrocchia.
      Ma hai denunciato il fatto alle autorita' competenti?
      Lo dico perche' a volte ci lamentiamo e non facciamo niente per migliorare la situazione.

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    2. perchè, a lei risulta che le autorità (=vescovi) intervengono a correggere le eresie e blasfemie litugiche, da qualche parte ?
      da tante parti dove le denunce di abusi sono rimaste senza ascolto, si desume chiaramente che i pastori bastonano le pecore, anzichè i lupi che le insidiano; i pastori proteggono i lupi e opprimono le pecore, questa è la realtà, 99%

      v. LETTERA APERTA A MONS. ARMANDO TRASARTI, VESCOVO DI FANO...
      il quale pretende che tutti i fedeli ricevano la comunione sulle mani, senza protestare :
      A Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola, i suoi più stretti collaboratori non perdono occasione per indurre i fedeli a
      NON comunicarsi assolutamente sulla lingua, a volte anche sgridandoli pubblicamente !

      http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/Sfida_liturgica_Fano.html

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    3. Infatti, il rischio è quello di favorirgli la carriera.

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    4. L'Ordinario competente Supera il Vescovo diocesano.
      Bisognetebbe sporgere querela alla Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, anche per il mancato intervento del Vescovo.

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    5. Cane non mangia cane

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    6. Scusa la tua è la descrizione teorica di un mondo ideale, la realtà è che queste sono vere cosche mafiose e non tutti possono permettersi di inimicarsi un vescovo diocesano, non ci è riuscito ilPapa come posso riuscirci io? Io ho famiglia, numerosa pure e non navigo nell'oro

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    7. Io so di gente modesta che lo ha fatto!
      E sono stati presi provvedimenti.

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    8. Quali provvedimenti sarebbero stati presi?

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    9. In parrocchia (non e' la mia parrocchia ma quella che frequento quando non faccio in tempo a prendere messa nella mia) sono riapparse le statue e i quadri sacri messi in ripostiglio a impolverarsi.
      Dulcis in fundo, e' ripresa l'abitudine da parte dei fedeli di recitare il Santo Rosario prima della messa vespertina osteggiata dal parroco.

      Se non e' un risultato questo.

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    10. Chissà come mai certi parroci osteggiano spesso la recita comunitaria del Santo Rosario...

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  7. se il fatto è vero, è GRAVISSIMO.
    Quella specie di credo è del tutto P R O T E S T A N T E !

    E' assurdo che il Vescovo sappia e approvi....anche se, di questi tempi purtroppo, il silenzio assenso su eresie e blasfemie è diventato una tremenda routine.

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  8. Se fosse vera -ma altri siti la riportano- sarebbe l'ennesima conferma di quanto già sappiamo: c'è tanta tanta ignoranza che fa il pajo solo con l'arroganza. Concilii, teologi, scismi, esegesi secolari hanno distillato e conservato le formule del Credo e ora arriva quello "che ha capito tutto". Normale ed in linea perfetta con la messa bugnìna...L.Mò

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    1. L.Mò, su quali altri siti la riportano?

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  9. sembra un pacchiano estratto delle insulse preghiere dei fedeli del foglietto domenicale! il succo di 40 anni di scemenze socio-fraterne, ecumeniste a gogo, senza alcun fondamento DOTTRINALE.
    MISERERE nostri, Domine....
    Questo era per l'appunto l'avviso della Madonna nel 1917:
    Solo in Portogallo si conserverà il DOGMA DELLA FEDE.
    E continuando, ovviamente (nella parte occultata dalle gerarchie implicate nell'apostasia) spiegava che in TUTTO il resto del mondo cattolico si sarebbe perso il DOGMA = la dogmaticità, il CORPUS dei dogmi della Fede cattolica.
    Tutto si sta compiendo, come predetto.

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  10. Il "non abbandonarci nella tentazione" l'avevo già sentito dire... erano dei milanesi "martintettamanziani".

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  11. Risposte
    1. Leggendo questi 2 articoli ,mi chiedo se la decisione folle presa
      dall'episcopato tedesco non sia invece l'ennesimo inganno demoniaco che
      travolge tutto e tutti,special modo le "chiese d'oltralpe".
      http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2055
      http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2189
      Marco





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  12. La nuova versione della Cei (che non sanno l'italiano figuariamoci il greco) dice "non abbandonarci alla tentazione " e non "non abbandonarci nella tentazione".
    Sono cose decisamente diverse.
    Ps:non vorrei essere il confessore di ivo segoni per nulla al mondo.
    avvocato.

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  13. Respondeo Dicendum21 febbraio 2013 19:53

    Sito della parrocchia, verbale della seduta del neo-eletto consiglio pastorale:http://www.sanpiodecimo.org/di-nuovo-un-consiglioper-la-pastorale/
    da leggere bene.
    C'è ancora da stupirsi?

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    1. Ma il vescovo?

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    2. Respondeo Dicendum21 febbraio 2013 20:35

      Chissà chi lo sa!!

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    3. Se nessuno glielo dice non lo sapra' mai.

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    4. Non lo saprà mai???? Ma il vescovo non dovrebbe VIGILARE sull'operato dei suoi sacerdoti????

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    5. Per SIMPLICIO
      Avevofinito di scrivere in risposta al tuo commento ma poi mi sono reso conto che potesse risultare offensiva e ci ho rinunciato.
      Ho pravato a sintetizzare al massimo il mio pensiero ed e' venuto fuori questo:
      "La Chiesa sei tu"
      quindi vigila e non delegare ad altri senza accampare scuse. Anche se questi fossero le persone autorizzate a farlo.
      Lo fai gia' nella vita civile. Se vedi un ladro in azione chiami la polizia. Anche se questa dovrebbe vigilare, i furti ci sono. Perche' non farlo in materia difede?

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  14. MULLER! Se ci sei, batti un colpo. Un preambolino (magari piccolo piccolo) a questo prete, glielo vogliamo far firmare? Oppure sei troppo occupato a difendere i docenti (sedicenti cattolici) dell'Università Cattolica del Perù, dal "cattivo" cardinale peruviano che ha tolto lo status di "cattolico" a quell'ateneo?
    Non vuoi dare nemmeno una semplice "smacchiatina" a questo prete?
    Verrà il redde rationem, allora vi chiederanno quante anime con la vostra pastoralità (o forse è più corretto dire pastorizia?) avete salvato?
    Quel giorno, come ben sai, ci sarà pianto e stridore di denti, ma sarà troppo tardi.

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    1. scusi Renzo, vogliamo invocare proprio Muller, per correggere un parroco eretico?....
      Non si ricorda che Muller sostiene che la Chiesa cattolica comprende anche i protestanti, uniti a noi nella STESSA FEDE ?
      e allora come potrebbe biasimare un "credo" di contenuto protestante ? lo approverebbe, in quanto molto "ecumenico e fraterno" verso i "diversi cristiani" d'ogni risma. UN "credo" molto conciliare, aperto a tutto il mondo, senza alcun RIGORE, dove tutti gli errori sono accolti con "misericordia"= tutto va bene, vero=falso, vietato correggere, vietato ammonire, vietato insegnare, amare-accogliere il peccato (se no il peccatore si offende....)
      L'intransigenza non si usa verso errori e peccati, ma solo verso chi, condannando le eresie, è fedele alla Verità eterna: FSSPX e dintorni (sacerdoti di Vocogno et similes)
      poi si vedrà quando Nostro Signore chiederà conto dell'abuso di questa parola "misericordia", con cui i maestri conciliar-ecumenisti, in 5 decenni hanno fatto di Lui una specie di babbo natale bonaccione che non rimprovera nessuno, accetta tutti, veri e falsi cristiani, e ama pure le eresie, contraddicendo se stesso e la sua stessa Dottrina immutabile !

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    2. So bene chi è Muller, stavo solo celiando/provocando.

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  15. Questo è un "credo" PROTESTANTE. Un altro terribile segnale che mostra l'avverarsi della falsa chiesa vista dalla B. Emmerich; l' adulterazione del credo è funzionale => falsa unione con i credenti eretici di ogni risma => chiesa mondialista (egalitè massonica delle religioni=sparizione identità cattolica).
    E' fenomeno di naturale EVOLUZIONE, perchè la Messa di Paolo VI fu creata perchè piacesse anche ai protestanti.
    A poco a poco i dogmi sono stati annacquati, fino a sparire sia dalle catechesi che dalle omelie, ora anche dalla Messa.
    Chiedete ai vostri figli -dai 6 anni ai 20-30- se nei loro catechismi in parrocchia hanno mai sentito parlare di DOGMI, se qualche catechista abbia mai insegnato loro che cosa sono i 7 sacramenti, o la dottrina circa il peccato e della Grazia santificante, o i Novissimi, e soprattutto quale sia il vero significato della Santa Messa. Chiedete loro se sanno chi/che cosa c'è nel Tabernacolo (qualora sia rintrtacciabile....)
    A parte giocare, cantare, "socializzare" e fare cartelloni, che cosa hanno imparato, prima della I Comunione, (e anche dopo) ?
    che la Fede è un fatto sentimentale, di volersi bene con tutto il mondo, Gesù ci ama tutti COSì COME SIAMO (conversione=parola in soffitta).... e che altro ?
    Questo è il naturale punto d'arrivo di 50 anni di "cercare ciò che ci unisce" con tutti i "diversi modi di pregare e credere"; è frutto diretto di una Messa riformata, alterata nella sua profonda essenza: non più Santo Sacrificio dell'altare, ma convito amichevole, di stampo protestante: la Cena del Signore.
    Per forza di cose anche il Credo prima o poi doveva essere adeguato alla protestantizzazione galoppante.
    Vedremo come l'esempio dilagherà a macchia d'olio in tutte le diocesi, vedremo come nessun vescovo metterà alcun freno alla deriva. Se si fosse trattato di impedire una Messa antica, oh...allora tutti bravi gli epìskopoi= vigilanti, con truci intimidazioni diramate ai parroci e fedeli, tutti pronti a dire "qui comando io".
    Sul vietato vietare l'alterazione della dottrina, non c'è alcun veto, liberi tutti, ARS CELEBRANDI: in nome dell'arte tutto è permesso, si scatena con sbrigliata fantasia l' ARS DICENDI, sul palcoscenico liturgico !
    La prima diga soprannaturale contro le eresie fu rotta nell'ottobre 1962.
    La seconda, con Assisi 1986-2012.
    La terza, quella decisiva, l'11 febbraio scorso. Ora la frana precipita a valle.

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  16. "Credo in\nella\nello" è ben diverso da "credo CHE".

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  17. Respondeo Dicendum22 febbraio 2013 19:19

    "Muller non c'è, è andato via..." Meno male, perché magari se avesse preso visione di questo "Credo" sarebbe stato in grado di espanderlo in tutto l'orbe...
    Bah..

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  18. Mi risulta che anche nella città, Cremona, un parroco ogni messa festiva compone la professione di fede... e il vescovo che abita a duecento metri tace; il vicario generale, da me avvertito, anni fa, si è limitato a sorridere...

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  19. Il tal parroco è un eretico. Con questo gesto è incorso ipso facto nella scomunica latae sententiae. La sua parrocchia è una chiesa scismatica. Tutti i sacramenti da lui amministrati sono nulli. I fedeli di quella parrocchia ne vengano informati per non incorrere anche loro nella scomunica.

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    1. Il Vescovo l'ha quindi allontanato dalla sua parrocchia ed ha informato i fedeli?

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    2. Non lo so, ma non credo.... zum pà pà, zum pà pà...

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    3. Se il parroco non è stato allontanato ma è ancora rettore della sua parrocchia allora è ancora in piena comunione con Roma ed il Papa, nonostante i pesanti insulti gratuiti che qui gli sono stati diretti.
      E' così?

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  20. Mamma mia, dove sono caduto!? Più scorrevo i post e più sentivo crescermi dentro ansia, rammarico, sofferenza mentale... Sono state vomitate proprio tutte (forse) addosso a "quel prete" che sembra avere la colpa di andare contro tutto e tutti: indemoniato, eretico, ipso facto scomunicato, scismatico, protestante... Magari anche "sporco comunista"! Capisco perché il Concilio Vaticano II (e ne stiamo ricordando il 50° in quest'Anno della Fede, regalato alla Chiesa dallo splendido Benedetto XVI)continua a rimanere lettera morta. Ma di quale Fede e di quale Chiesa stiamo parlando? Ma perché ci si continua a improvvisare teologi, moralisti, biblisti su questioni che (è mia personale sensazione)si documenta una terribile disinformazione e addirittura ignoranza? E' facile unirsi al coro di chi "agita i pugni" e si unisce scandalizzato al clamore della piazza. Mi ricorda il "crucifige!" gridato dalla folla quel giorno contro il Nazareno. Da molti interventi emerge semplicemente la voglia di rimanere nel grumo di approssimazione a cui (purtroppo) una secolare "maleducazione religiosa" ci ha abituati: le bugie e la parolacce che spalancano l'inferno sotto i nostri piedi, il crimine di mangiare carne i venerdì di quaresima, un Dio che ci castiga perché siamo sconfitti dalle nostre fragilità, ecc. ecc. Ma il Vangelo non ci rivela l'affascinante volto di un Dio Padre che ha il cuore della più tenera delle Madri, misericordioso con il più discolo e sciagurato dei "suoi" figli, che proprio di tenerezza e di compassione desidera darci lezione? Invece di giudicare il tentativo di un prete di orientare lo sguardo del credente alla quotidiana storia nella quale avere il coraggio di obiettare con le proprie scelte di vita, forse è più costruttivo domandarci se abbiamo scambiato la "sequela Christi", che si propone come obiettivo trasfigurare e trasformare radicalmente l'esistenza del discepolo, con i monotoni, vuoti e comodi devozionismi fatti di abitudini e formalismi... Basta così. Chiedo venia se mi sono lasciato prendere dalle emozioni. In conclusione, non mi sembra così fuori della grazia di Dio il "povero" don Ivo e per lui chiedo a lor signori la clemenza della corte.

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    1. placet! Il prete che ha attaccato cosí vilmente don Ivo dovrebbe solo vergognarsi.

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  21. Il credo liturgico non contraddice la tenerezza di Dio
    La tenerezza di Dio comprende anche, il giudizio e il castigo liberamente scelto dall uomo (CCC nn1033/1037)
    Quel credo non contempla il giudizio e quindi non è' cattolico

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    1. Se il parroco è cattolico e regge una parrocchia cattolica all'interno di una diocesi cattolica allora anche quel credo è cattolico.
      Se quel credo non fosse cattolico, il vescovo sarebbe dovuto immediatamente intervenire.
      Ma non l'ha fatto a quanto pare.
      Anonimo 10:56, con quale superbia tu emetti sentenze di "cattolicità" e "non cattolicità" così in contrasto col giudizio del Vescovo di don Ivo?

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    2. Potrebbe ancora farlo. Tienti informato!

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    3. In questo caso la cattolicità' non è' data dal vescovo ma dal testo normativo del niceno costantinopolitano. Poi c' il n. 69 della redemptionis sacramentum. Informarsi prima di parlare.

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    4. Tienici informati anonimo 14:49.

      Se il vescovo di don Ivo dice che questo credo non è cattolico allora sarà senz'altro così.

      Se invece non ha nulla da ridire allora vuol dire che anonimo 15:04 non accetta l'autorità del vescovo e don Ivo sarebbe solo l'ennesimo parroco osteggiato da confratelli polemici e petulanti.

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  22. penso che tutto quello che avete scritto su Don Ivo e ridicolo perchè Dio sa che chi ha fede non è basata su una correzione di una preghiera

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  23. ero finitA su questo sito solo perchè ho sentito di recente professare in chiesa un Credo il cui testo mi pareva fosse leggermente diverso da quello che ho imparato da bambinA... (solo in alcune parole, non nella sostanza) e volevo capire se era solo una mia impressione o se ci fosse stata effettivamente una modifica recente... Confesso la mia ignoranza, ma mi ha decisamente spaventato leggere i commenti di questa massa di Dottori della Chiesa (la maggioranza dei quali deve aver avuto i genitori devoti a Sant'Anonimo...) pronti a crocifiggere. Non entro nel merito, non possiedo ne cultura ne scienza infusa sufficienti per poterlo fare: buona parte delle senzazioni che ho provato leggendo, le ha già espresse Gio Falk (a proposito: grazie per aver espresso buon senso umano e misericordia divina...pensavo di essere finitA nella Tana del Fariseo e che da un momento all'altro sarebbe arrivata la prima pietra della lapidazione). Voglio dire solo questo: credo, credo e spero di sbagliarmi, di aver letto di qualcuno scandalizzato dalla presenza di chierichettE in chiesa... Io ho 40 anni, sono una DONNA (se nel sito non mi era permesso accedere in quanto tale mi scuso e cospargo il capo di cenere: non volevo introdurmi abusivamente) e da bambinA almeno fino ai 13/14 anni ho servito la S Messa nel mio sperduto paesino di campagna, il cui parroco era già molto anziano allora, anziano, severo e per nulla modernista (se penso alle storie raccontate al catechismo sulla Prima Comunione...). Anziano dicevo, ma con la mente più libera di alcuni Portatori della Verità Assoluta che hanno scritto qui; lui, la gente, la portava in chiesa non la faceva scappare. Ribadisco, non sono in grado di discutere di dogmi e teologia(non ho la più pallida idea di cosa sia un teatrino omiletico, ma mi consolo pensando che neanche il figlio di un falegname di Nazareth probabilmente lo avrebbe saputo), ma al caro scandalizzato per una femmina che serve messa dico che può sciorinare tutta la sua sessuofobica cultura teologica alle pecore mentre mette loro i bigodini...

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  24. In Francia oggi han sostituito il Credo con una preghiera di don Camara e al posto dell'omelia una sorta di "presentazione stile conferenza di una associazione benevola". Quanto agli "avvisi" a fine messa c'era quello della confessione prima di Pasqua: dalle 19 alle 20, il prete e' in piedi al massimo si dicono 2 peccati (parola del prete testuale) e assoluzione, poiche' ci sara' molta gente per non fare aspettare troppo. Ah... san Filippo Neri...

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