venerdì 25 gennaio 2013

Il Papa mette un po' a posto le cose sulla formazione dei sacerdoti esulla catechesi dei laici

Il Papa, con due Motu Proprio (del 16.01.2013)  modifica, a nostro giudizio miglioarndola,  la Costizuone Pastor Bonus e ridisegna con logicità e coerenza l'organzzazione dei dicasteri, secondo un criterio di migliore organicità e congruità. Assegna la competenza sui seminari dalla "Congregazione per l'Educazione cattolica" alla "Congregazione per il clero"; e trasferisce la competenza sulla catechesi dalla Congregazione per il clero al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.


LETTERA APOSTOLICA
IN FORMA DI MOTU PROPRIO


DEL SOMMO PONTEFICE
BENEDETTO PP. XVI

"[...]  Ritengo pertanto opportuno assegnare alla Congregazione per il Clero la promozione e il governo di tutto ciò che riguarda la formazione, la vita e il ministero dei presbiteri e dei diaconi: dalla pastorale vocazionale e la selezione dei candidati ai sacri Ordini, inclusa la loro formazione umana, spirituale, dottrinale e pastorale nei Seminari e negli appositi centri per i diaconi permanenti (cfr can. 236, §1° CIC), fino alla loro formazione permanente, incluse le condizioni di vita e le modalità di esercizio del ministero e la loro previdenza e assistenza sociale.
Pertanto, alla luce di queste riflessioni, dopo avere esaminato con cura ogni cosa e avere richiesto il parere di persone esperte, stabilisco e decreto quanto segue: Art. 1 ... (si veda qui) ".

*

LETTERA APOSTOLICA
IN FORMA DI MOTU PROPRIO


DEL SOMMO PONTEFICE
BENEDETTO PP. XVI

"Con la Lettera apostolica, in forma di Motu Proprio, Ubicumque et semper, ho istituito, il 21 settembre 2010, il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che svolge «la propria finalità sia stimolando la riflessione sui temi della nuova evangelizzazione, sia individuando e promuovendo le forme e gli strumenti atti a realizzarla» (art. 1 § 2: AAS 102 [2010], 791). In modo particolare, ho voluto assegnare al nuovo Dicastero il compito di «promuovere l’uso del Catechismo della Chiesa Cattolica, quale formulazione essenziale e completa del contenuto della fede per gli uomini del nostro tempo» (art. 3, 5°: AAS 102 [2010], 792).
Ciò considerato ritengo opportuno che tale Dicastero assuma tra i suoi compiti istituzionali quello di vegliare, per conto del Romano Pontefice, sul rilevante strumento di evangelizzazione che rappresenta per la Chiesa la Catechesi, nonché l’insegnamento catechetico nelle sue diverse manifestazioni, in modo da realizzare un’azione pastorale più organica ed efficace. Questo nuovo Pontificio Consiglio potrà offrire alle Chiese locali e ai Vescovi diocesani un adeguato servizio in questa materia."

22 commenti:

  1. Quella mitria nello stemma papale è insopportabile! Voglio rivedere la tiara!

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  2. Allo stesso modo in cui Giovanni Paolo II mise "un po' a posto le cose" in merito agli abusi liturgici con un bel documento...

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    1. e chi se ne accorse? Chi lo seguì? La Redeptionis Sacramentum fu fatta a beffe e rinominata "l'enciclica del piattino"... E' inutile cercare di correggere il tiro con due o tre paginette se poi si continua a riproporre come valido e attuale un concilio di cui ancora non si sono visti buoni frutti...

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    2. Un concilio di cui non si sono ancora visti buoni frutti, apri gli occhi!

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  3. Tanto a questi documenti papali....si prende la vincita...la disobbedienza!

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  4. I seminari continueranno ad essere un fallimento, queste disposizioni serviranno a ben poco. Ogni vescovo continuerà a fare di testa sua, le visite dei "visitatori" (scusate il giuoco di parole) della Santa Sede continueranno ad essere inutili. Povera Chiesa! Poveri seminaristi, il più delle volte lasciati in balia di vescovi e superiori folli! Un consiglio, tutti ad Econe!

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    1. Un consiglio : tutti a Roma compresa Econe !
      Di insopportabile c'è solo la caparbietà di certi commentatori di voler ergere Ecome contro Roma !
      Non era questo lo spirito del Fondatore Mons.Lefebvre e in questo modo si aiuta concretamente il nemico che si chiama divisione cioè diavolo !

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  5. Siete i soliti disfattisti. Non ve ne sta bene una. Avete sempre da ridire. Ma una preghiera ogni tanto? Un rosario per caso? Anziche' vomitare giudizi inopportuni? E si, farebbe tanto bene non solo alle vostre anime ma anche a quelle dell'umanita'.
    Uno solo e ' il Giudice. Quelle funzioni non vi spettano. Voi siete dall'altra parte dello scranno. Voi sarete giudicati e vi permettete di giudicare? Pregate intensamente e che Dio abbi Pieta' di noi.
    Il Borbone

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    1. Cerca di abbassare le arie, maleducato!
      Non bisogna certo venire a render conto a te di come e quanto si prega! E siccome uno solo è il Giudice, non sputare giudizi insulsi su persone che non conosci e di cui non hai il minimo diritto di scandagliare ed apostrofare la vita spirituale.
      Cerca, piuttosto, di imparare l'italiano, che ne hai bisogno. Inoltre vai da un sacerdote bravo e fatti spiegare cosa vuol dire giudicare, che è ben altra cosa dal commentare un documento!

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    2. Cosi' io sarei maleducato. Sarei uno che sputa giudizi insulsi su persone che non conosco. Non ho diritto di scandagliare la vostra vita spirituale. Avrei bisogno magari di un buon vescovo tradizionalista negazionista. Magari non capisco la differenza tra commentare e giudicare. E si, forse e meglio cosi'. Meglio recitare una coroncina di rosario che perdere tempo a farti capire come ragioni. Scusa la mia maleducazione. Fai bene ad essere quello che sei.
      Il Borbone

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    3. Solidarietà umana e cristiana a " il Borbone " così pesantemente attaccato dai violenti, che sono sempre gli stessi, annidiati e riciclati ... ma son sempre gli stessi ...

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    4. Accidenti, questa sì che è pronta e fattiva solidarietà!
      Sicché, chi dà praticamente dell'empio sputasentenze al prossimo è un martire, mentre chi, giustamente, si indigna quando un perfetto sconosciuto gli fa le pulci in casa, è un "violento" (altro giudizio temerario ingiustificato!).
      E meno male che il tutto era partito quando un signore che dice "voi sarete giudicati" (forse egli è al di sopra di tutto e di tutti), con una mano giudica, e con l'altra invita a non giudicare.
      Che comiche!

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    5. Tu sei la prova che quello che dicevo era vero. Caro fratello anonimo, che partecipa ad oggi le comiche. Un minimo di onesta' intellettuale e avresti capito che quello che dico non e' campato in aria. Il Papa fa due modifiche importanti e anziche' ringraziare lo Spirito Santo per tale dono qualcuno lo critica(? ) il suo opetato.(qualcuno dice che non e' un giudizio e mi adeguo).
      Leggo i primi commenti e :
      Uno si lamenta dello stemma papale(?);
      Un'altro dice che tanto non serve a niente contestando un fratello che diceva semplicemente la Verita' ;
      Un altro con il massimo disprezzo parla di disobbedienza come premio, ;
      Un'altro ancora, ha il dono della preveggenza. Sa gia' fin da ora che queste disposizioni serviranno a poco.
      E'proprio vero caro fratello con il tuo intervento stai partecipando alle comiche
      E io sarei un maleducato che vi giudica. Per il semplice fatto di invitarvi alla preghiera. Andiamo bene.
      Se vuoi fare una cosa sensata, prega per il.Santo Padre caro fratello anonimo. Ne ha di bisogno, anche per difendersi da quelli come te.
      Il. Borbone

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  6. Concordo con i ragionamenti di anonimo del 25gennaio anche se anch' essi un po' tranchants però ha pagine più preghiera e meno convinte critiche e giudizi. Ci crediamo o no che il Capo della chiesa è sempre Cristo Signore vincitore del peccato e della morte?

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  7. Scelta interessante e intelligente. finora I seminari erano un problema di educazione cattolica per il fatto che I seminaristi non sono chierici, e quando c'era l'ordinazione diaconale passavano sotto la congregazione per il clero. l'unica competenza di quest'ultima favorirà un maggiore controllo e maggior supervisione, dal momento che le norme per la selezione dei candidati potrebbero diventare meno diocesane e più universali. un punto a me oscuro è quello della continuità tra seminario e vita presbiterale: è da intendere come continuità rispetto alle norme dettate dall'unica congregazione o continuità di formazione riguardo alla formazione permanente? E cosa sarebbe la formazione permanente? Riterrei deleterio che I rettori dei seminari acquisissero poteri che non spettano loro sui preti ordinati.

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  8. Un Sacerdote ha scritto " Mentre si discetta sulla valenza dogmatica del Concilio, i nemici della Chiesa moltiplicano i propri assalti: matrimoni e adozioni per gli omosessuali, scuole di ogni ordine scristianizzate, contraccezione e aborto come normale prassi ospedaliera, predazione degli organi, eutanasia, usura, paganizzazione della società, pansessualizzazione del tempo libero, ignoranza imposta per legge. E poi arriverà anche il momento in cui si dovranno riconoscere diritti sessuali ai minori (quello che oggi è un crimine domani sarà legale, se lo stabilisce una minoranza con l'appoggio dei burocrati che legiferano), la poligamia, il sacrificio rituale e perché no il culto pubblico dell'idolo rivoluzionario e massonico. Ricordiamoci però che i progressisti, i novatori, i fautori del dialogo ecumenico sono già proni alla mentalità del secolo e non vorranno scontri frontali, anzi saranno disposti a farsi evangelizzatori ed apostoli della tolleranza, della libertà, della fraternità universale, dell'accoglienza della diversità ". Sub Petro, cum Petro contro l'unico Nemico !

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    1. Forse sbagli un po' la mira.
      Mi spiego, tutto giusto quello che scrive il sacerdote citato, tutto giusto che inviti a stare "Sub Petro" (a patto che Petrus non contraddica Christus), ma non penso di dire cosa nuova quando dico che quest'andazzo che viene giustamente condannato nella citazione, non solo non è contrastato pubblicamente dalla Chiesa (ci ricordiamo i colpevoli silenzi del concilio sul male del comunismo?), ma su alcuni punti è direttamente favorito da essa, e con ciò rimando al discorso di Natale di Benedetto XVI del 2010 nel quale testualmente esprimeva la necessità di un "Nuovo Ordine Mondiale" (testuali parole!) e, soprattutto, lo scandaloso documento (per di più passato sotto silenzio anche, purtroppo, in ambiente "tradizionalista") del 24 ottobre 2011 a firma del Pontificio consiglio giustizia e pace dall'inquietante titolo "Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un'autorità pubblica a competenza universale". Si può trovare tranquillamente sul sito del Vaticano, è abbastanza breve, ma fa assolutamente rabbrividire.
      Quindi sì, è vero che mentre si discetta della valenza dogmatica del concilio, ci sono problemi più pressanti, ma è inutile anche negare che proprio nel concilio sono presenti in nuce tutti gli elementi di cambiamento della Chiesa avvenuti negli ultimi cinquant'anni, non ultimo, quello dell'eliminazione dello stato cattolico per sostituirlo con la "positiva laicità" (sempre parole di Benedetto XVI).

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    2. Ringrazio per la citazione dal mio articolo http://opportuneimportune.blogspot.it/2013/01/autoritarismo-indifferenza-compromesso_22.html
      Quel "sub Petro, cum Petro ecc." non è però parte della citazione, anche se mi onoro di militare sotto le insegne della Chiesa Cattolica.

      Ricordo nondimeno come continuava il mio articolo:

      Il nostro timore è che si giunga ad ammettere, in seno alla medesima Chiesa, tesi opposte e inconciliabili, cercando di annullare le occasioni di scontro: si darà spazio ai tradizionalisti e ai modernisti, si arriverà forse ad avere degli Atenei cattolici a fianco ad Università eretiche, a dar la Comunione in ginocchio e a tollerare che vi sia chi la profana amministrandola in mano. Una Chiesa in cui si veda il Papa pontificare in rito antico un giorno, presiedere un incontro di preghiera con gli idolatri il giorno dopo, abbracciare gli Ebrei come padri nella fede quello dopo ancora. Un grande, enorme supermercato della Religione, in cui ognuno può sceglier ciò che più gli aggrada, a patto che non bestemmi l'idolo conciliare: tutto questo ti darò, se prostrato mi adorerai. Gli uni citeranno la Gaudium et Spes, gli altri la Sacrosanctum Concilium, ciascuno nei passi che ritiene accettabili per il proprio modo di credere. Alcuni chierici useranno la talare e il cappello romano, altri gireranno in borghese; i conservatori citeranno le omelie del Card. Ranjit o Canizares, i moderati quelle del Card. Cafarra, i progressisti quelle del Card. Ravasi e di mons. Muller. Si potrà scegliere se sentire la Messa antica in una Basilica barocca, la Messa riformata in una chiesa di cemento armato o la Messa neocatecumenale in uno stadio. L'Anglicano e il Luterano che si sentiranno uniti a Roma ancorché eretici potranno contare su un Ordinariato né più né meno che la Fraternità San Pio X, e a ciascuno sarà riconosciuto il diritto di conservare i propri riti, le proprie idee. Tutti contenti, tutti sotto il grande manto della nuova chiesa conciliare, che sarà unita e divisa ad un tempo, santa e dannata, cattolica ed eretica, apostolica ed ecumenica. Una terrificante visione orizzontale che ricorda la torre di Babele più che la Gerusalemme celeste di cui è figura la Santa Chiesa.

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  9. Non ho mai intercettato un sito più velenoso di questo. Tanto più per il fatto che si spaccia per un sito cristiano.. Secondo me fareste a pezzi pure Dio!

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  10. veramente spinoso, per non dire velenoso.......e pensare che ho intenzioni serie di diventare diacono permanente................ma questa e' la Chiesa, voi siete gente di Chiesa, commentatori folli fareste meglio ad invocare lo Spirito Santo per darvi la grazia del discernimento e dell'ubbidienza.

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