lunedì 24 ottobre 2011

Atti del Convegno sull'incontro di Assisi

L'incontro delle religioni ad Assisi è ormai alle porte, venticinque anni dopo quella prima volta che tanti esaltarono e altri osteggiarono più o meno radicalmente.
«In riferimento ad Assisi – tanto nel 1986 quanto nel 2002 – ci si è chiesti ripetutamente e in termini molto seri se questo sia legittimo. La maggior parte della gente non penserà che si finge una comunanza che in realtà non esiste? Non si favorisce così il relativismo, l’opinione che in fondo siano solo differenze secondarie quelle che si frappongono tra le “religioni”? Non si indebolisce così la serietà della fede [...]? (J. Ratzinger – Fede, Verità Tolleranza, Ed. Cantagalli)
Sono questi gli interrogativi alla base del Convegno tenuto il 1 ottobre 2011 a Roma, domande che richiedono una risposta seria ed equilibrata. In questo libro - “Le religioni ad Assisi. Nessuna rinuncia alla Verità” (Ed. Fede&Cultura, pag. 144, € 12) - gli autori ci guidano sui passi di Benedetto XVI per cercare di capire il senso degli incontri di Assisi e a guardarci da pericolose interpretazioni sincretistiche e relativiste, che minerebbero la verità della fede, che è Gesù Cristo, Verbo di Dio.
La riflessione si sviluppa principalmente intorno al documento Dominus Iesus dell'anno 2000, un documento per cui il Card. Biffi ebbe a dire: “Che la congregazione per la dottrina della fede abbia ritenuto di dover intervenire con la dichiarazione ‘Dominus Iesus’ circa ‘l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù e della Chiesa’ è di una gravità senza precedenti: perché in duemila anni mai si era sentito il bisogno di richiamare e difendere verità così elementari”.
Anche il Card. Burke, nel suo intervento al Convegno “Pellegrini della Verità verso Assisi”, ha definito la Dominus Iesus “provvidenziale”, “infatti, molti – i fautori della discontinuità – ritenevano che col Vaticano II la Chiesa dovesse abbandonare il suo insegnamento assertivo e censorio, per limitarsi ad una descrizione dei dati di fede di tipo pastorale, lasciando così pullulare gli errori. Invece, il Magistero funge da guida per i fedeli, indicando loro la verità rivelata da custodire fedelmente e mettendoli in guardia dagli errori dottrinali e morali.”
Oltre al Card. Burke intervengono in questo lavoro, Mons. Guido Pozzo, P. Serafino Lanzetta, Don Mauro Gagliardi, Don Alessandro Olivieri Pennesi, Don Nicola Bux, Don Manfred Hauke, Corrado Gnerre e Lorenzo Bertocchi.
Ciò che emerge dai contributi degli autori non è un voler dare a tutti i costi una lettura positiva degli incontri di Assisi, si cerca, invece, di rispondere a quesiti difficili che non possono essere risolti in modo sbrigativo.
Il prof. Gnerre, firmatario insieme ad altri di un appello al Santo Padre sui rischi degli incontri di Assisi, pur rimanendo convinto di questa sua adesione, ha detto: “il fatto che abbia firmato l’appello non mi impedisce però di formulare un augurio e nutrire una speranza per il 27 ottobre. La speranza che si tengano pienamente in considerazione le parole che Benedetto XVI pronunziò in occasione dell'udienza generale del 14 maggio 2008, evocando la figura di Dionigi l'Aeropagita: «[…] il dialogo non accetta la superficialità. Proprio quando uno entra nella profondità dell'incontro con Cristo si apre anche lo spazio vasto per il dialogo. Quando uno incontra la luce della verità, si accorge che è una luce per tutti; scompaiono le polemiche e diventa possibile capirsi l'un l'altro o almeno parlare l'uno con l'altro, avvicinarsi.”
Per questo – ha concluso il prof. Gnerre - “si vada ad Assisi per incontrare la Luce… e non si dimentichi che questa Luce è venuta perché tutti l’accolgano”.
D'altra parte questa era anche la convinzione di S. Francesco di Assisi che, come ricordava Giovanni Paolo II il 2 ottobre 1981, era ben consapevole che “il mistero della salvezza ci è rivelato ed è continuato e realizzato nella Chiesa, e da questa genuina ed unica fonte raggiunge, come acqua “umile, utile, preziosa e casta”, il mondo intero”.




Associazione Catholica Spes



Qui è possibile acquistare il libro: http://fedecultura.com/Religioni_ad_Assisi.aspx
il sito del Convegno: http://www.verumperegrinantes.blogspot.com/

52 commenti:

  1. Dopo l'ammonizione con diffida comminata ierlaltro al Papa della conferenza dei rabbini europei e dopo lo schifo e la vergogna visti in Libia ad opera di questo falso pacifismo interreligioso dei emanazione europea che produce sharie a destra e a manca. E, soprattutto, dopo il ributtante whow della Clinton, pseudo reggente dell'ordine mondiale, mi permetterei umilmente di dire che: SI FAREBBE ANCORA TEMPO A RIMANDARE.  

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  2. <span>Dopo l'ammonizione con diffida comminata ierlaltro al Papa della conferenza dei rabbini europei e dopo lo schifo e la vergogna visti in Libia ad opera di questo falso pacifismo interreligioso dii emanazione europea che produce sharie a destra e a manca. E, soprattutto, dopo il ributtante whow della Clinton, pseudo reggente dell'ordine mondiale, mi permetterei umilmente di dire che: SI FAREBBE ANCORA TEMPO A RIMANDARE.  </span>

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  3. Questi sono dei contentini. Assisi andrebbe annulato invece di essere glorificato per i 25 anni dal primo! Come si può dialogare con questa chiesa di roma? I modernisti apostati hanno i loro artigli ben fissi nella carne della Chiesa e non molleranno la presa. Ora il loro ultimo progetto è di distruggere i tradizionalisti così da avere gioco facile nel creare il nuovo cattolicesimo. E gli stessi tradizionalisti, divisi in mille correnti, gli stanno rendendo il lavoro ancora più facile.

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  4. Per favore, sono anche io profondamente avverso ai meeting del buonismo di Assisi. Ma per favore, aspettiamo di commentare solo a fatti avvenuti. Ho fiducia nel papa, che era lo stesso che da cardinale ne era diffidente. Non credo che sia bastato passare dal rosso al bianco per cambiare così idea. Aspettiamo e preghiamo...

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  5. E' proprio perchè sono sempre più convinto che BXVI sia oggi più contrario di ieri che prego ma non aspetto. BXVI subisce ASSISI III "ha bisogno" delle nostre critiche che ovviamente non sono rivolte a Lui.  Serve fuoco di copertura, non pic nic sulle colline attendendo e guardando in sicurezza il campo di battaglia. 

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  6. Le risposte di Dio agli incontri di Assisi per la pace sono le tante guerre che devastano la terra. Non si costruisce la pace con il contributo delle preghiere ai demoni (o falsi dei). Solo pregando l'unico vero Dio. Pertanto se anche Assisi 3 fosse più soft, sarebbe sempre atto inutile, abbiamo tempo da perdere?

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  7. l'ospite sopra sono io, non so perchè non è comparso il nome.

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  8. Aò, aò, aòòòòòò !
    Gliè da venerdi che le leonesse li leoni e pure li piragna stanno a dijuno.
    Ce vorrebbe cuarche articolo forte da darje in pasto.

    O forse li volete tenè a dijuno fino ar 27? Che intenzioni ciavete a Redaziò?
    Niun gli vorrete mica da in pasto er sor ....
    Questi se lo sbranano!

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  9. Roberto Martelli24 ottobre 2011 14:24

    Che tempismo!: questo, si, che è un instant book. Excusatio non petita, accusatio manifesta.

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  10. E quant'e' sollecita Messainlatino.it nel segnalarlo!

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  11. Certo che quando mi si tira in ballo in continuazione Giovanni Paolo II, in ogni occasione, per dire qualsiasi cosa, come esempio da seguire, già mi sa di retorica pura, non sarà mica un esempio da seguire, che ormai non si sente altro che dire: l'ho ha detto Giovanni Paolo II? A me per istinto verrebbe da fare l'inverso. E poi fare gli auguri e nutrire speranze per un incontro che commemora bestemmie è proprio il massimo! Se poi cerchiamo di capire come la pensa realmente il nostro Pontefice Benedetto XVI c'è da perdere la testa, ma chi ci capisce più nulla? Un giorno dice che solo Gesù salva, il giorno dopo esalta la figura di Lutero. E poi i fratelli maggiori che se potessero metterci in croce tutti lo farebbero (vedere petizione dei rabbini), quelli minori che ci massacrano, e questi sarebbero quelli con cui si dialoga per la pace....PACE? Anni fa il Cardinal Ratzinger era contrarissimo ad Assisi 1, ora da Papa lo commemora con Assisi 3, c'è da uscirne pazzi. Tutto ed il contrario di tutto, che la Madonna ci assista! Ecco solo in lei ed in Gesù si può sperare.

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  12. Cara sciura Annarita,
    non si sentirà più disorientata se interpreterà il pontificato di Benedetto XVI, guardandolo attraverso la lente della carità.
    <span>Bisogna essere realisti, pragmatici e caritatevoli come questo papa.</span><span></span>IL PAPA HA CAPITO CHE I CRISTIANI NON POSSONO ESSERE DIVISI, ha fatto bene ad elogiare Lutero e il luteranesimo, c'è brava gente anche tra di loro e poi l’unità a cui pensiamo noi tradizionalisti non la vuole più nessuno (di fatto nemmeno noi tradizionalisti).
    La direzione è chiara, la via tracciata: un “ecumenismo federalista” più percorsi sotto la cupola di un’ unità, forse apparente, ma non ipocrita: tante prelature personali, un solo battesimo e un solo papa e ognuno troverà la propria strada.
    “… E PLURIBUS, UNAM SANCTAM, CATHOLICAM, ET APOSTOLICAM…”.
    Ci vuole umiltà, più obbedienza al papa, più mitezza.
    Un caro saluto, Pippo Trolley

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  13. ARIdatece la Sedia Gestatoria24 ottobre 2011 16:07

    Se proprio volete consigliare un libro, vi segnalo :
    <span>del Prof. Francesco Gastone Silletta, un libro dal titolo:
    "L'IMMENSITA. L’INCONSCIO TEOLOGICO DI UNA CANZONE ".
    </span>
    L'immensità di cui al libro, è quella della canzone di Don Backy.

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  14. questa nuova versione dollaresca del Credo da dove l'ha presa? dal concilio Trilaterale?

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  15. Ciò che accadde nel 1986 sicuramente non accadrà .Possiamo invitare mezzo mondo ad Assisi l'importante è rimanere sul trono di CRISTO e poi possiamo discutere con anche con le pietre.

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  16. Uh? E lei da cosa mai capirebbe che Benedetto XVI sarebbe contrario al meeting di Assisi?

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  17. accade in sostanza esattamente lo stesso, infatti si festeggia il grande evento che fu assisi I. I capi delle religioni sono invitati come tali e sono invitati a pregare, separatamente e allo stesso tempo: che lo facciano in silenzio o in chiesa è una differenza di luogo, non di sostanza. Certo in chiesa è un'aggravante, ma non cambia la specie del peccato (quello di chi li invita)

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  18. <span>





    <span>Andrea Carradori, l'altro giorno, rispondeva ad un mio post che lamentava l'estrema difficoltà e lo scadimento della discussione nel blog, mi rispondeva "</span><span><span><span>Forse qua, come in altri blog, si potrà tornare a</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span>ragionare, discutere civilmente e imparare</span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>quando gli animi, resi umanamente animosi dalle passioni e dalla fazioni, potranno volgersi solo verso  Colui che hanno trafitto abbandonando definitivamente tutto ciò che divide". </span></span></span><span><span>Purtroppo, nel leggere molti degli interventi che precedono, l’invito sembra essere caduto nel vuoto. Si può chiedere a questi due o tre sempre arrabbiati, sono sempre quelli, che la smettano? Nella Chiesa postconcilare c’è tanta confusione (e Assisi I appartiene a tale confusione), ma ci sono anche persone come padre Fasto Tentorio, martirizzato pochi giorni fa nelle Filippine, che scriveva </span></span><span>essere riconoscente a Dio per il grande dono della vocazione missionaria” </span><span>e di essere “cosciente che essa comporta la possibilità di trovarmi coinvolto in situazioni di grave rischio per la mia salute ed incolumità personale, a causa di epidemie, rapimenti, assalti e guerre, fino all’eventualità di una morte violenta. Tutto accetto con fiducia dalle mani di Dio, e offro la mia vita per Cristo e la diffusione del suo Regno” (tratto dal blog di Antonio Socci). Questo atteggiamento è e continua ad essere (anche dopo il Concilio) l’atteggiamento della Chiesa. E’ inutile stare a discutere sulle virgole, cercare sempre l’errore, lanciare anatemi. La Chiesa è sempre cattolica, apostolica e romana e produce (purtroppo) incessantemente martiri che testimoniano con il sacrificio della vita che Cristo è l’unica via. Questo era assolutamente chiaro a Giovanni Paolo II (anch’egli colpito dalla violenza anticristiana) ed è altrettanto chiaro a Papa Benedetto. Questo la Chiesa prima e dopo il Concilio insegna, Assisi o non Assisi. Poi si possono criticare i toni, i singoli gesti, segnalare i pericoli, ma, a meno che non si desideri farsi la propria chiesetta di puri tra i puri (auguri), ci si affidi. </span><span></span>


    </span>

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  19. <span><span>Andrea Carradori, l'altro giorno, rispondeva ad un mio post che lamentava l'estrema difficoltà e lo scadimento della discussione nel blog, mi rispondeva "</span><span><span><span>Forse qua, come in altri blog, si potrà tornare a</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span>ragionare, discutere civilmente e imparare</span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>quando gli animi, resi umanamente animosi dalle passioni e dalla fazioni, potranno volgersi solo verso  Colui che hanno trafitto abbandonando definitivamente tutto ciò che divide". </span></span></span><span><span>Purtroppo, nel leggere molti degli interventi che precedono, l’invito sembra essere caduto nel vuoto. Si può chiedere a questi due o tre sempre arrabbiati, sono sempre quelli, che la smettano? Nella Chiesa postconcilare c’è tanta confusione (e Assisi I appartiene a tale confusione), ma ci sono anche persone come padre Fasto Tentorio, martirizzato pochi giorni fa nelle Filippine, che scriveva </span></span><span>essere riconoscente a Dio per il grande dono della vocazione missionaria” </span><span>e di essere “cosciente che essa comporta la possibilità di trovarmi coinvolto in situazioni di grave rischio per la mia salute ed incolumità personale, a causa di epidemie, rapimenti, assalti e guerre, fino all’eventualità di una morte violenta. Tutto accetto con fiducia dalle mani di Dio, e offro la mia vita per Cristo e la diffusione del suo Regno” (tratto dal blog di Antonio Socci). Questo atteggiamento è e continua ad essere (anche dopo il Concilio) l’atteggiamento della Chiesa. E’ inutile stare a discutere sulle virgole, cercare sempre l’errore, lanciare anatemi. La Chiesa è sempre cattolica, apostolica e romana e produce (purtroppo) incessantemente martiri che testimoniano con il sacrificio della vita che Cristo è l’unica via. Questo era assolutamente chiaro a Giovanni Paolo II (anch’egli colpito dalla violenza anticristiana) ed è altrettanto chiaro a Papa Benedetto. Questo la Chiesa prima e dopo il Concilio insegna, Assisi o non Assisi. Poi si possono criticare i toni, i singoli gesti, segnalare i pericoli, ma, a meno che non si desideri farsi la propria chiesetta di puri tra i puri (auguri), ci si affidi. </span><span></span>  
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  20. Roberto Martelli24 ottobre 2011 18:01

    Tutto va ben, madama la marchesa!

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  21. Credo che questo assisi III sia invece necessario. Servirà grazie a questo Papa per mostrare chiaramente la vera natura di questo incontro ripulendolo da tutte quelle commistioni interreligiose spurie e causa di molte ombre dei due incontri precedenti.
    L'incontro non è una celebrazione religiosa collettiva ma un meeting appunto per chiarire che le religioni tra loro viaggiano si su binari diversi ma paralleli e diretti verso la ricerca del bene dell'uomo! Le presunte guerre di religione sono in realtà guerre di potere denaro e orgoglio degli uomini!
    Il S. Padre radunando tutti in un incontro condiviso di confronto interreligioso svelerà al mondo l'ipocrisia di chi vuole spacciare i propri interessi personali per guerre di religione.

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  22. <p>Ma insomma,  quando ci sono li insultate e quando non ci sono vi meravigliate ?
    </p>

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  23. Aggiungo che a me il messaggio sembra chiaro ma il prete che domenica scorsa ha celebrato in S.Francesca Romana A Milano non ha le idee altrettanto chiare. Ha parlato di un incontro per pregare insieme tutti lo stesso Dio.....
    Questo è un errore dottrinale causato dai 2 Assisi precedenti. Che per altro è un errore a prescindere dalla chiesa Cattolica. Se questo forse puo essere valido (ma non lo è perchè la salvezza passa tramite il riconoscere Cristo) per le 3 religioni monoteiste che adorano si lo stesso Dio, cio non vale in nessun caso per induisti buddisti animisti e che non adorano un Dio ma o sono politeisti o addirittura non adorano nessun Dio ma predicano una filosofia di ascesi spirituale che non concepisce nemmeno l'esistenza di un Dio superiore.
    Per chiarire questo errore concettuale il papa ha coinvolto nel meeting anche una rappresentanza Atea! Nessuno potrà dire che ha pregato con un ateo no?

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  24. <span>Aggiungo che a me il messaggio sembra chiaro ma il prete che domenica scorsa ha celebrato in S.Francesca Romana A Milano non ha le idee altrettanto chiare. Ha parlato di un incontro per pregare insieme tutti lo stesso Dio.....  
    Questo è un errore dottrinale causato dai 2 Assisi precedenti. Che per altro è un errore a prescindere dalla chiesa Cattolica. Se questo forse puo essere valido (ma non lo è perchè la salvezza passa tramite il riconoscere Cristo) per le 3 religioni monoteiste che adorano lo stesso Dio, sicuramente non vale in nessun caso per induisti buddisti animisti ecc... che non adorano un Dio ma o sono politeisti o addirittura non adorano nessun Dio. Predicano una filosofia di ascesi spirituale che non concepisce nemmeno l'esistenza di un Dio superiore.  
    Per chiarire questo errore concettuale il papa ha coinvolto nel meeting anche una rappresentanza Atea! Nessuno potrà dire che ha pregato con un ateo no?</span>

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  25. Nutro la fondata speranza che Assisi III sarà anche Assisi l'Ultima.
    Ma se anche ciò non dovesse essere, comunque le Assisi venture non saranno altro che stanche, sforzate, scipìte e stantìe repliche, destinate a spegnersi inesorabilmente insieme a tutto il vecchiume della "nuova chiesa".

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  26. Purtroppo non è affattto vero che le 3 religioni monoteiste adorino lo stesso Dio ( perfino il Vaticano II non giunge a professare una tale sciocchezza; "qui unicum Deum adorant" N.A. 3 ) bensi un "unico" Dio, ovvero un Dio uno. Lei è vittima del medesimo latitidinarismo che dice essere scongiurato nelle ventura riunione assisiense. Come premessa di un gesto che vuol essere al riparo da ogni ambiguità non è affatto male!
    Che poi le religioni siano tutte protese alla ricerca del bene dell'uomo à affermazione apodittica e neppure sintonica col pensiero del Dio D'Israele che nel 1° comandamento le associa tutte nella medesima radicale condanna.

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  27. Roberto Martelli24 ottobre 2011 20:28

    <span>Purtroppo non è affattto vero che le 3 religioni monoteiste adorino lo stesso Dio ( perfino il Vaticano II non giunge a professare una tale sciocchezza; "qui unicum Deum adorant" N.A. 3 ) bensi un "unico" Dio, ovvero un Dio uno. Lei è vittima del medesimo latitidinarismo che dice essere scongiurato nelle ventura riunione assisiense. Come premessa di un gesto che vuol essere al riparo da ogni ambiguità non è affatto male!  
    Che poi le religioni siano tutte protese alla ricerca del bene dell'uomo à affermazione apodittica e neppure sintonica col pensiero del Dio D'Israele che nel 1° comandamento le associa tutte nella medesima radicale condanna.</span>

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  28. brani del comunicato dell'IMBC24 ottobre 2011 20:48

      Dichiarazione dell'Istituto Mater Boni Consilii sugli avvenimenti che si terranno ad Assisi il 27 ottobre 2011
    Il 1° gennaio scorso, Benedetto XVI ha annunciato di voler solennizzare il 25° anniversario dello storico incontro tenutosi ad Assisi il 27 ottobre 1986, per volontà di Giovanni Paolo II. In occasione di tale ricorrenza, Benedetto XVI ha inteso convocare, per l'ormai prossimo 27 ottobre, una "Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la giustizia e la pace nel mondo", che avrà come tema "Pellegrini della verità, pellegrini della pace" invitando nuovamente ad unirsi a questo cammino "i fratelli cristiani delle diverse confessioni" (gli eretici e gli scismatici), gli "esponenti delle tradizioni religiose del mondo" (gli infedeli) e, "idealmente, tutti gli uomini di buona volontà" (gli atei). Nel programma ufficiale, si afferma che tutti i partecipanti - sedicenti pellegrini della verità - sono alla ricerca della verità che tutti possiedono in modo diverso, e che nessuno possiede pienamente in quanto "inesauribile"; gli atei stessi sarebbero "inevitabilmente protesi" verso Dio Sommo Bene e Somma Verità. Per questo, anche essi, in un ideale e simbolico Cortile dei gentili, sono parte del Tempio della religione universale che si vuole edificare. Nel programma ufficiale della giornata è esclusa la celebrazione della Messa e ogni pubblica preghiera: esito paradossale per una riunione religiosa (che non conosce però un solo Signore, una sola Fede e un solo battesimo).
    (continua)

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  29. brani del comunicato dell'IMBC24 ottobre 2011 20:49

    Andrea Riccardi, responsabile della comunità di Sant'Egidio che ogni anno organizza gli incontri interreligiosi secondo lo "Spirito d'Assisi", ha spiegato che questi incontri si ispirano alla "religione universale" preconizzata dal rabbino livornese Elia Benamozegh. Padre Rosario Esposito s.s.p., in dialogo con le Logge Massoniche, spiegò a suo tempo che la riunione d'Assisi riproduce appunto i lavori delle Logge massoniche, ove in spirito di fratellanza uomini di tutte le religioni, conservando ognuno la propria credenza (o non credenza), lavorano assieme per il bene (sic) temporale dell'umanità. Non rassicura l'affermazione secondo la quale si vuole evitare il laicismo, inteso solo come esclusione di ogni influsso religioso nella società; perché del laicismo è adottato il principio della separazione tra lo Stato e la Chiesa (l'unica vera: Cattolica, Apostolica e Romana).
     Non rassicura l'affermazione secondo la quale si vuole evitare il sincretismo (e il fatto che non siano previste cerimonie idolatriche nelle chiese cattoliche come avvenne nella prima riunione di Assisi che pur si vuole commemorare) giacché si favorisce di fatto l'indifferentismo, facendo credere che tutte le religioni (e irreligioni) sono buone, vengono da Dio e a Lui conducono.
    Stando così le cose, oggi come nel 1986, il nostro piccolo Istituto posto sotto il patrocinio della Madonna del Buon Consiglio, e tutti i suoi membri, soddisfacendo al dovere di ogni battezzato di testimoniare pubblicamente la fede cattolica nella SS. Trinità, unico vero Dio, di confessare apertamente N.S. Gesù Cristo (Lc. XVIII, 8) senza vergognarsi di Lui, e di evitare ogni profana novità (1 Tim. VI, 20) e ogni uomo eretico (Tito, III, 10):
    (continua)

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  30. brani del comunicato dell'IMBC24 ottobre 2011 20:51

     condanna apertamente la riunione del 27 ottobre 2011 come ingiuriosa a Dio, scandalosa per le anime, inducendo oggettivamente       all'indifferentismo   religioso  e   persino all'ateismo, secondo l'insegnamento di S.S. Papa Pio XI nella sua lettera enciclica Mortalium animos.
     
    [...]
    . invita tutti i cattolici alla preghiera, alla penitenza, e alla riparazione, per l'ingiuria fatta a Dio e la contro-testimonianza della riunione di Assisi; a rigettare le sette eretiche e scismatiche, le false religioni che ignorano o negano Gesù Cristo, e l'empietà dell'ateismo; a pregare per la conversione alla vera Fede - che è la Fede Cattolica - di quanti ne sono lontani.
    Che Dio ci venga in aiuto, mediante l'intercessione di Maria Santissima Mediatrice di ogni grazia.
    Verrua Savoia, 22 ottobre 2011
     Istituto Mater Boni Consilii
    Loc. Carbignano 36 10020 Verrua Savoia TO 

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  31. <span>si favorisce di fatto l'indifferentismo, facendo credere che tutte le religioni (e irreligioni) sono buone, vengono da Dio e a Lui conducono. </span>

    questa è la pura realtà  di contenuti, INTENZIONI e conseguenze del meeting.
    allora A  QUALE  SCOPO BUONO esso può servire ?
    Non è lecito fare il male per ottenere un bene: a nessuno, tanto meno a un Vicario di Cristo.

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  32. Il comunicato di un gruppo eretico che critica l'incontro con degli eretici e' una contraddizione... E poi quello che dicono i sedevacantisti che eretici sono non interessa a nessuno. Tutte le critiche sono ben accette e se ben argomentata possono essere fruttuose, ma le opinione dei sedevacantisti non credo che dovrebbero essere accettate, data la loro provenienza.

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  33. beh mi spiace ma non vi è dubbio che il dio degli ebrei sia il nostro stesso Dio così pure quello di protestanti e ortodossi.... mi pare che Gesù festeggiasse anche la Pasqua ebraica e prendesse a riferimento le Sacre Scritture o mi sbaglio?
    Detto questo ripeto che la salvezza arriva riconoscendo la persona di Cristo come Dio.
    Comunque era una critica al precedente Assisi 2 e 3 dove l'errore stava proprio nel far credere di pregare insieme quando questo non è possibile perchè l'unica preghiera valida è si per Dio ma riconosciuto come trinitario

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  34. si rilegga quello che ho scritto.... ho detto che non è lecito pregare lo stesso Dio perchè non si riconosce la persona di Cristo o la natura Trinitaria secondo la Chiesa Cattolica...
    e' il prete che propone una preghiera collettiva verso lo stesso Dio

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  35. da come ha schiantato Todi.

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  36. latitudinarismo

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  37. nella fattispecie invece l'esame è ottimo

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  38. <span>Tutto va ben, madama la marchesa!</span>

    Sicuramente nella FSSPX no. Da quelle parti stanno sclerando di brutto. Ma i picciotti e le picciotte della masnada non se ne accorgeranno mai, tutti concentrati come sono su quel che fa il "nemico" (inteso come Benedetto XVI).

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  39. Sedevacantisti; all'arrembaggio! ;) :) :-D :* :-P

    Quanto fate ridere!

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  40. Pippo Trolley, appunto di carità si parla, la Carità si fa portando la gente a conoiscere Dio (primo scopo della nostra vita), poi ad amarlo e di conseguenza servirlo. Chi stanno servendo il Papa e tutti coloro che vanno ad Assisi sperando in una pace ottenuta da preghiere inutili? Chi pregheranno i mussulmani, gli induisti, i buddisti i rabbini, gli animisti? Non certo Dio, dunque potevano pure starsene a casa, visto che le loro preghiere saranno inutili, se va bene, o dannose nella peggior delle ipotesi. Assisi 3 è un atto oltre che offensivo rispetto alla regalità di Gesù, pure inutile per quanto riguarda il fine, cioè la pace. Da Assisi 1 in poi la pace per cui si era pregato si è presentata sotto tante guerre tremende. Dio ripaga così il tradimento. Mica perchè è cattivo, ma perchè vuole la nostra salvezza e la salvezza è solo nella Verità, cioè in lui. Siamo ancora sotto incantesimo? Ci dovremmo svegliare, perchè anche questo Assisi, sepur di diverso stampo non porterà assolutamente la pace. Voleva il nostro Sommo Pontefice la pace? Allora obbedisca alla Madonna e faccia la consacrazione della Russia, che Ella sta ancora attendendo per il trionfo del suo Cuore Immacolato. Questa è carità Pippo, il resto è solo una facciata imbiancata davanti ad un cimitero.

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  41. Roberto Martelli25 ottobre 2011 10:42

    Cavoli a merenda.

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  42. <span> E gli stessi tradizionalisti, divisi in mille correnti, gli stanno rendendo il lavoro ancora più facile.</span>

    Questo è drammaticamente vero e mi ha sempre addolorato.
    Che la Vergine ci aiuti ad amare la Chiesa e la Tradizione mantenendoci uniti.

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  43. Dovremmo organizzare proprio ad Assisi delle messe di riparazione, dei digiuni e dei rosari, solo così le gerarchie di Roma avranno da riflettere. Se invece, tutto filerà liscio come l'olio del demonio, si convinceranno, con tutti gli articoli che parleranno del successo di Assisi III, che quella strada piace. Dobbiamo noi stessi reppresentare il dissenso ora che la FFSPX è stata fregata: se accetterà di rientrare sarà tacitata dale autorità moderniste, se rifiuterà sarà additata come setta di eretici che ha rifiutato la mano tesa del papa. 

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  44. Mi vuole farà la carità di segnalarmi cosa ci trova di divertente? Sa, vorrei ridere anche io.

    RispondiElimina
  45. <span>Tutte le critiche sono ben accette e se ben argomentata possono essere fruttuose, ma le opinione dei sedevacantisti non credo che dovrebbero essere accettate, data la loro provenienza.</span>
    Trad:"TUTTI GLI animali sono uguali. Alcuni, sono più uguali degli altri" (Napoleone, da "La fattoria degli animali", di G. Orwell).
    La Chiesa preferisce dire, con Tommaso da Kiemps:"Non far caso a chi lo disse, ma FAI ATTENZIONE a ciò che disse" (Imitazione di Cristo).
    E, comunque, l'IMBC, non sono sedevacantisti, sono Guerardiani. Ovvero pensano che Montini accettò il pontificato, ma con la riserva mentale di non volerne le responsabilità. Pertanto lui, ed i suoi sucessori solidali con lui sono occupanti materiali delle Sede Apostolica, ma non sostanziali. Il giorno in cui, quanto meno implicitamente, ritirassero la riserva mentale, la loro accettazione si completerebbe. 

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  46. "<span>Mazzarino</span>
    <span>da come ha schiantato Todi."
    Quindi lei alla convocazione e alle parole di approvazione verso Assisi da parte di Benedetto XVI, per fare dietrologia sul suo pensiero ("Sì, lui dice così ma pensa cosà!") oppone un evento oscuro ai più in cui a me non è nemmeno chiaro il coinvolgimento del Papa. Wow!</span>

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  47. <span>"<span>Mazzarino</span>  
    <span>da come ha schiantato Todi."  
    Quindi lei alla convocazione e alle parole di approvazione verso Assisi da parte di Benedetto XVI, per fare dietrologia sul suo pensiero ("Sì, lui dice così ma pensa cosà!") oppone un evento oscuro ai più in cui a me non è nemmeno chiaro il coinvolgimento del Papa. Wow!</span></span>

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  48. Che quello che si dice può anche essere giusto, è un conto, ma questo non cambia che l'IMBC è eretico in quanto celebra messe non in comunione con il Papa, e non riconoscono l'autorità papale, sono come i protestanti; alla fine anche Lutero non riconosceva il papa.

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  49. Quindi che senso ha criticare i protestanti e giudicarli eretici se poi ci si comporta come loro??

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  50. E comunque per me è inaccettabile...26 ottobre 2011 00:05

    ... che si venga a fare pubblicità ad un gruppo che non è cattolico, con tanto di recapiti del gruppo stesso, in un sito cattolico...
    Si tratta di rispetto e di non trarre in inganno la gente...

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  51. <span>Che quello che si dice può anche essere giusto, è un conto, ma questo non cambia che l'IMBC è eretico in quanto celebra messe non in comunione con il Papa, e non riconoscono l'autorità papale, sono come i protestanti; alla fine anche Lutero non riconosceva il papa.</span>
    Quindi, celebrare Messe non in comunione col Pontefice (poi  cosa mai vuol dire "Messe non in comunione"? Senza "L'UNA CUM"?) è sinonimo di eresia?
    Strano. AL massimo sapevo che poteva essere sinonimo di scisma. C'è una bella differenza. Mentre l'eresia è un peccato contro la Fede, lo scisma (se di scisma vero si tratta) è un peccato contro la giustizia. Inoltre, non è affatto vero che NON riconoscono l'Autorità del Papa. Anzi, ne hanno e danno una definizone forse addirittura esagerata, che riconosce un IMMENSO valore ad ogni momento che abbia anche un vaga attinenza con temi di Fede e /o di Morale. Hanno dei dubbi solo su un fatto "storico". Ovvero sulla completezza/legittimità dell'accettazione del pontificato, da parte di alcune persone ben precise. 
    Premesso ciò, se la Redazione vuol cancellare i testi, è nel suo pieno diritto. Io non ho l'intenzione nè, (ovviamente) men che meno l'Autorità per mettermi a giudicare del cattolicesimo altrui. Neppure di coloro, magari, di cui non condivido necessariamente tutte & singole le tesi (e/o comportamenti/atteggiamenti)
    Anzi, a questo punto, aggiungo anche i riferimenti internet:
    Istituto Mater Boni Consilii
    Loc. Carbignano 36 10020 Verrua Savoia TO
    Tel. 0161.839335 - Fax 0161.839334
    info@sodalitium.it
    www.sodalitium.it 

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