martedì 28 giugno 2011

L'Università Cattolica di Milano saluta il nuovo Arcivescovo



L'Università Cattolica ha salutato la nomina del Card. Scola a sedere sulla cattedra di Sant'Ambrogio coi rintocchi della propria campana, così come fece alla fumata bianca per l'elezione di Benedetto XVI.

18 commenti:

  1. Claudio Sinclair28 giugno 2011 18:21

    Tutto come da copione.
    Ora tutto, ma proprio tutto - ad eccezione del Comune di Milano - è nelle mani diComunione e Liberazione e della meritoria Compagna delle Opere.
    Evviva!!

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  2. Non sono ciellino ma, visto a chi è finito in mano il Comune di Milano, non posso che rallegrarmene.

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  3. matteo minetti28 giugno 2011 19:56

    W l'arcivescovo e W la Cattolica!!! :-D

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  4. Una curiosità: Ha suonato solo la campana dell'Università Cattolica?  Mi domando se hanno suonato a festa anche le campane del Duomo, di Sant'Ambrogio e di altre chiese della arcidiocesi.
    Qualcuno mi può aggiornare? Grazie anticipatamente!

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  5. Andrea Carradori28 giugno 2011 20:18

    Ottima domanda : aspettiamo si sapere !
    W il nuovo Arcivescovo e W la gloriosa Arcidiocesi Milanese !

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  6. Le avranno fatte suonare a morto!!! hahahahahhaha
    Secondo me, in curia e in molti posti si stanno c.... addosso!!  8-)

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  7. Sì, nella mia città hanno suonato a festa e un amico che lavora a Milano, in centro, mi ha confermato che è accaduto anche in Duomo.

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  8. Ha suonato a festa la campana dell'Università Cattolica (e, leggo, anche del Duomo).
    NON hanno suonato a festa le campane della Basilica di Sant'Ambrogio.

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  9. <p><span><span>@Sinclair </span></span>
    </p><p><span><span>Sono un sacerdote, non sono niellino, non sono mai stato niellino, non sarò mai niellino (quando se ne parla a domanda rispondo che credo basti, e avanzi, l’appartenenza a Cristo con il battesimo, confermata dai sacramenti e la speciale predilezione manifestata dal Signore nel chiamarmi al sacerdozio), di conseguenza non credo di agire ‘secondo copione’ o di essere particolarmente interessato a CL. Però non posso non manifestare il mio dispiacere quando sento trattare dei fratelli di fede (spesso migliori di me, e forse migliori di chi mi parla) come fossero esseri spregevoli, degni di ogni sospetto e di ogni ostracismo. Io mi ostino a chiamare questa mia precomprensione come libertà intellettuale!</span></span>
    </p><p><span><span>Ho sentito con dolore le risposte a dir poco irritate che persone per altri versi degnissime mi hanno dato, rivelando una grettezza e una cattiveria di gran lunga superiore a quella che millantavano di condannare nei ciellini (tutti!) e in CL (bum!)….</span></span>
    </p><p><span><span>Un mio tale dispiacere giunge al disgusto e al rifiuto quando nelle parole di tali fratelli antiCL percepivo e percepisco un vero odio </span></span><span>(da Wikipedia: L'odio è un <span>sentimento</span> umano che si esprime in una forte avversione o una profonda <span>antipatia</span>. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l'oggetto odiato, e la percezione della sostanziale "giustizia" di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia. Si parla di "oggetto" odiato anche nel caso di odio verso persone, perché queste non vengono considerate propri simili, esseri umani come chi odia, ma appunto oggetti invece che soggetti)</span><span><span>. <span></span></span></span>
    </p><p><span><span>Non saprei definire altrimenti quanto danno l’impressione di provare alcuni nei loro confronti quando venivano e vengono definiti da me: ‘fratelli di fede’ i ciellini (termine che tra l’altri non mi piace!) </span></span>
    </p><p><span><span>Però siamo ‘animali’ ben strani noi cattolici! Vogliamo fare comunella con luterani, calvinisti e protestanti (eretici) di ogni specie, vogliamo entrare in un sincretistico ‘volemmose bbene’ con islamici (seguaci di Colui che vuole la soppressione fisica degli ‘infedeli’ o comunque la loro inequivocabile sottomissione e che dove sono arrivati a governare hanno sempre fatto ciò e in nome della loro religione…) ma con i ciellini, ohibò no, e poi no!</span></span>
    </p><p><span><span>Vieni Signore Gesù che hai detto: Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.</span></span>
    </p>

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  10. <span><span>
    <p><span>@Sinclair </span>
    </p><p><span>Sono un sacerdote, non sono ciellino, non sono mai stato ciellino, non sarò mai ciellino (quando se ne parla a domanda rispondo che credo basti, e avanzi, l’appartenenza a Cristo con il battesimo, confermata dai sacramenti e la speciale predilezione manifestata dal Signore nel chiamarmi al sacerdozio), di conseguenza non credo di agire ‘secondo copione’ o di essere particolarmente interessato a CL. Però non posso non manifestare il mio dispiacere quando sento trattare dei fratelli di fede (spesso migliori di me, e forse migliori di chi mi parla) come fossero esseri spregevoli, degni di ogni sospetto e di ogni ostracismo. Io mi ostino a chiamare questa mia precomprensione come libertà intellettuale!</span>
    </p><p><span>Ho sentito con dolore le risposte a dir poco irritate che persone per altri versi degnissime mi hanno dato, rivelando una grettezza e una cattiveria di gran lunga superiore a quella che millantavano di condannare nei ciellini (tutti!) e in CL (bum!)….</span>
    </p><p><span>Un mio tale dispiacere giunge al disgusto e al rifiuto quando nelle parole di tali fratelli antiCL percepivo e percepisco un vero odio </span><span>(da Wikipedia: L'odio è un <span>sentimento</span> umano che si esprime in una forte avversione o una profonda <span>antipatia</span>. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l'oggetto odiato, e la percezione della sostanziale "giustizia" di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia. Si parla di "oggetto" odiato anche nel caso di odio verso persone, perché queste non vengono considerate propri simili, esseri umani come chi odia, ma appunto oggetti invece che soggetti)</span><span>. <span></span></span>
    </p><p><span>Non saprei definire altrimenti quanto danno l’impressione di provare alcuni nei loro confronti quando venivano e vengono definiti da me: ‘fratelli di fede’ i ciellini (termine che tra l’altri non mi piace!) </span>
    </p><p><span>Però siamo ‘animali’ ben strani noi cattolici! Vogliamo fare comunella con luterani, calvinisti e protestanti (eretici) di ogni specie, vogliamo entrare in un sincretistico ‘volemmose bbene’ con islamici (seguaci di Colui che vuole la soppressione fisica degli ‘infedeli’ o comunque la loro inequivocabile sottomissione e che dove sono arrivati a governare hanno sempre fatto ciò e in nome della loro religione…) ma con i ciellini, ohibò no, e poi no! Tanto meno se un ciellino, o ex tale, dopo essere stato cacciato dal seminario arcivescovile di Milano, torna a Milano come arcivescovo!</span>
    </p><p><span>Stiano tranquilli i suoi lontani ‘esclusori’ per quel che conosco il cardinale non adotterà nessun spoil system (fosse modernista lo farebbe!), da grand’uomo valuterà e valorizzerà e non si farà mettere sotto… qualora avvenisse, Dio ce ne scampi, allora la s. Chiesa milanese non è solo sporcata da Satana…</span>
    </p><p><span>Vieni Signore [...]

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  11. <span>@Sinclair </span> 
    <span>Sono un sacerdote, non sono ciellino, non sono mai stato ciellino, non sarò mai ciellino (quando se ne parla a domanda rispondo che credo basti, e avanzi, l’appartenenza a Cristo con il battesimo, confermata dai sacramenti e la speciale predilezione manifestata dal Signore nel chiamarmi al sacerdozio), di conseguenza non credo di agire ‘secondo copione’ o di essere particolarmente interessato a CL. Però non posso non manifestare il mio dispiacere quando sento trattare dei fratelli di fede (spesso migliori di me, e forse migliori di chi mi parla) come fossero esseri spregevoli, degni di ogni sospetto e di ogni ostracismo. Io mi ostino a chiamare questa mia precomprensione come libertà intellettuale!</span>  
    <span>Ho sentito con dolore le risposte a dir poco irritate che persone per altri versi degnissime mi hanno dato, rivelando una grettezza e una cattiveria di gran lunga superiore a quella che millantavano di condannare nei ciellini (tutti!) e in CL (bum!)….</span>  
    <span>Un mio tale dispiacere giunge al disgusto e al rifiuto quando nelle parole di tali fratelli antiCL percepivo e percepisco un vero odio </span><span>(da Wikipedia: L'odio è un <span><span>sentimento</span></span> umano che si esprime in una forte avversione o una profonda <span><span>antipatia</span></span>. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l'oggetto odiato, e la percezione della sostanziale "giustizia" di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia. Si parla di "oggetto" odiato anche nel caso di odio verso persone, perché queste non vengono considerate propri simili, esseri umani come chi odia, ma appunto oggetti invece che soggetti)</span><span>. <span></span></span> 
    <span>Non saprei definire altrimenti quanto danno l’impressione di provare alcuni nei loro confronti quando venivano e vengono definiti da me: ‘fratelli di fede’ i ciellini (termine che tra l’altri non mi piace!) </span> 
    <span>Però siamo ‘animali’ ben strani noi cattolici! Vogliamo fare comunella con luterani, calvinisti e protestanti (eretici) di ogni specie, vogliamo entrare in un sincretistico ‘volemmose bbene’ con islamici (seguaci di Colui che vuole la soppressione fisica degli ‘infedeli’ o comunque la loro inequivocabile sottomissione e che dove sono arrivati a governare hanno sempre fatto ciò e in nome della loro religione…) ma con i ciellini, ohibò no, e poi no! Tanto meno se un ciellino, o ex tale, dopo essere stato cacciato dal seminario arcivescovile di Milano, torna a Milano come arcivescovo!</span>  
    <span>Stiano tranquilli i suoi lontani ‘esclusori’ per quel che conosco il cardinale non adotterà nessun spoil system (fosse modernista lo farebbe!), da grand’uomo valuterà e valorizzerà e non si farà mettere sotto… qualora avvenisse, Dio ce ne scampi, allora la s. Chiesa milanese non è solo sporcata da Satana…</span>  
    <span>Vieni Signore Gesù!</span>  
    Sacerdote, laureato Unicatt.

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  12. <span>@Sinclair </span> 
    <span>Sono un sacerdote, non sono ciellino, non sono mai stato ciellino, non sarò mai ciellino (quando se ne parla a domanda rispondo che credo basti, e avanzi, l’appartenenza a Cristo con il battesimo, confermata dai sacramenti e la speciale predilezione manifestata dal Signore nel chiamarmi al sacerdozio), di conseguenza non credo di agire ‘secondo copione’ o di essere particolarmente interessato a CL. Però non posso non manifestare il mio dispiacere quando sento trattare dei fratelli di fede (spesso migliori di me, e forse migliori di chi mi parla) come fossero esseri spregevoli, degni di ogni sospetto e di ogni ostracismo. Io mi ostino a chiamare questa mia precomprensione come libertà intellettuale!</span>  
    <span>Ho sentito con dolore le risposte a dir poco irritate che persone per altri versi degnissime mi hanno dato, rivelando una grettezza e una cattiveria di gran lunga superiore a quella che millantavano di condannare nei ciellini (tutti!) e in CL (bum!)….</span>  
    <span>Un mio tale dispiacere giunge al disgusto e al rifiuto quando nelle parole di tali fratelli antiCL percepivo e percepisco un vero odio </span><span>(da Wikipedia: L'odio è un <span><span>sentimento</span></span> umano che si esprime in una forte avversione o una profonda <span><span>antipatia</span></span>. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l'oggetto odiato, e la percezione della sostanziale "giustizia" di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia. Si parla di "oggetto" odiato anche nel caso di odio verso persone, perché queste non vengono considerate propri simili, esseri umani come chi odia, ma appunto oggetti invece che soggetti)</span><span>. <span></span></span> 
    <span>Non saprei definire altrimenti quanto danno l’impressione di provare alcuni nei loro confronti quando venivano e vengono definiti da me: ‘fratelli di fede’ i ciellini (termine che tra l’altri non mi piace!) </span> 
    <span>Però siamo ‘animali’ ben strani noi cattolici! Vogliamo fare comunella con luterani, calvinisti e protestanti (eretici) di ogni specie, vogliamo entrare in un sincretistico ‘volemmose bbene’ con islamici (seguaci di Colui che vuole la soppressione fisica degli ‘infedeli’ o comunque la loro inequivocabile sottomissione e che dove sono arrivati a governare hanno sempre fatto ciò e in nome della loro religione…) ma con i ciellini, ohibò no, e poi no! Tanto meno se un ciellino, o ex tale, dopo essere stato cacciato dal seminario arcivescovile di Milano, torna a Milano come arcivescovo!</span>  
    <span>Stiano tranquilli i suoi lontani ‘esclusori’ per quel che conosco il cardinale non adotterà nessun spoil system (fosse modernista lo farebbe!), da grand’uomo valuterà e valorizzerà e non si farà mettere sotto… qualora avvenisse, Dio ce ne scampi, allora la s. Chiesa milanese non è solo sporcata da Satana…</span>  
    <span>Vieni Signore Gesù!</span>  

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  13. nel mio Paese nessuna campana ha suonato, fuorchè il solito richiamo di mezziogiorno. Tuttavia alle 12.10 nella mia cucina si è elevato un "SEHHHHHHHH" che credo si sia sentito abbastanza bene :)
    probabilmente suoneranno all'entrata "ufficiale" in Diocesi

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  14. Strabo Lombardus29 giugno 2011 18:10

    Intanto Renato Balduzzi il consulente della Bindi, l'inventore della legge sui DICO, si candida alla Cattedra di Diritto costituzionale dell'Università Cattolica con la benedizione di Città dell'Uomo e di Luigi Pizzolato. Si stanno facendo il borghetto antiromano sotto il campanile di Sant'Ambrogio. Rosy e Romano covano vendetta!

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  15. <img></img> <span><span>sacerdote</span><span></span><img></img></span>
    <span><span>@Sinclair </span>   
    <span>Sono un sacerdote, non sono ciellino, non sono mai stato ciellino, non sarò mai ciellino (quando se ne parla a domanda rispondo che credo basti, e avanzi, l’appartenenza a Cristo con il battesimo, confermata dai sacramenti e la speciale predilezione manifestata dal Signore nel chiamarmi al sacerdozio), di conseguenza non credo di agire ‘secondo copione’ o di essere particolarmente interessato a CL. Però non posso non manifestare il mio dispiacere quando sento trattare dei fratelli di fede (spesso migliori di me, e forse migliori di chi mi parla) come fossero esseri spregevoli, degni di ogni sospetto e di ogni ostracismo. Io mi ostino a chiamare questa mia precomprensione come libertà intellettuale!</span>    
    <span>Ho sentito con dolore le risposte a dir poco irritate che persone per altri versi degnissime mi hanno dato, rivelando una grettezza e una cattiveria di gran lunga superiore a quella che millantavano di condannare nei ciellini (tutti!) e in CL (bum!)….</span>    
    <span>Un mio tale dispiacere giunge al disgusto e al rifiuto quando nelle parole di tali fratelli antiCL percepivo e percepisco un vero odio </span><span>(da Wikipedia: L'odio è un <span><span><span>sentimento</span></span></span> umano che si esprime in una forte avversione o una profonda <span><span><span>antipatia</span></span></span>. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l'oggetto odiato, e la percezione della sostanziale "giustizia" di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia. Si parla di "oggetto" odiato anche nel caso di odio verso persone, perché queste non vengono considerate propri simili, esseri umani come chi odia, ma appunto oggetti invece che soggetti)</span><span>. <span></span></span>   
    <span>Non saprei definire altrimenti quanto danno l’impressione di provare alcuni nei loro confronti quando venivano e vengono definiti da me: ‘fratelli di fede’ i ciellini (termine che tra l’altro non mi piace!) </span>   
    <span>Però siamo ‘animali’ ben strani noi cattolici! Vogliamo fare comunella con luterani, calvinisti e protestanti (eretici) di ogni specie, vogliamo entrare in un sincretistico ‘volemmose bbene’ con islamici (seguaci di Colui che vuole la soppressione fisica degli ‘infedeli’ o comunque la loro inequivocabile sottomissione e che dove sono arrivati a governare hanno sempre fatto ciò e in nome della loro religione…) ma con i ciellini, ohibò no, e poi no! Tanto meno se un ciellino, o ex tale, dopo essere stato cacciato dal seminario arcivescovile di Milano, torna a Milano come arcivescovo!</span>    
    <span>Stiano tranquilli i suoi lontani ‘esclusori’ per quel che conosco il cardinale non adotterà nessun spoil system (fosse modernista lo farebbe!), da grand’uomo valuterà e valorizzerà e non si farà mettere sotto… qualora avvenisse, Dio ce ne scampi, allora la s. Chiesa milanese non è solo sporcata da [...]

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  16. <span><span>@Sinclair </span>   
    <span>Sono un sacerdote, non sono ciellino, non sono mai stato ciellino, non sarò mai ciellino (quando se ne parla a domanda rispondo che credo basti, e avanzi, l’appartenenza a Cristo con il battesimo, confermata dai sacramenti e la speciale predilezione manifestata dal Signore nel chiamarmi al sacerdozio), di conseguenza non credo di agire ‘secondo copione’ o di essere particolarmente interessato a CL. Però non posso non manifestare il mio dispiacere quando sento trattare dei fratelli di fede (spesso migliori di me, e forse migliori di chi mi parla) come fossero esseri spregevoli, degni di ogni sospetto e di ogni ostracismo. Io mi ostino a chiamare questa mia precomprensione come libertà intellettuale!</span>    
    <span>Ho sentito con dolore le risposte a dir poco irritate che persone per altri versi degnissime mi hanno dato, rivelando una grettezza e una cattiveria di gran lunga superiore a quella che millantavano di condannare nei ciellini (tutti!) e in CL (bum!)….</span>    
    <span>Un mio tale dispiacere giunge al disgusto e al rifiuto quando nelle parole di tali fratelli antiCL percepivo e percepisco un vero odio </span><span>(da Wikipedia: L'odio è un <span><span><span>sentimento</span></span></span> umano che si esprime in una forte avversione o una profonda <span><span><span>antipatia</span></span></span>. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l'oggetto odiato, e la percezione della sostanziale "giustizia" di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia. Si parla di "oggetto" odiato anche nel caso di odio verso persone, perché queste non vengono considerate propri simili, esseri umani come chi odia, ma appunto oggetti invece che soggetti)</span><span>. <span></span></span>   
    <span>Non saprei definire altrimenti quanto danno l’impressione di provare alcuni nei loro confronti quando venivano e vengono definiti da me: ‘fratelli di fede’ i ciellini (termine che tra l’altri non mi piace!) </span>   
    <span>Però siamo ‘animali’ ben strani noi cattolici! Vogliamo fare comunella con luterani, calvinisti e protestanti (eretici) di ogni specie, vogliamo entrare in un sincretistico ‘volemmose bbene’ con islamici (seguaci di Colui che vuole la soppressione fisica degli ‘infedeli’ o comunque la loro inequivocabile sottomissione e che dove sono arrivati a governare hanno sempre fatto ciò e in nome della loro religione…) ma con i ciellini, ohibò no, e poi no! Tanto meno se un ciellino, o ex tale, dopo essere stato cacciato dal seminario arcivescovile di Milano, torna a Milano come arcivescovo!</span>    
    <span>Stiano tranquilli i suoi lontani ‘esclusori’ per quel che conosco il cardinale non adotterà nessun spoil system (fosse modernista lo farebbe!), da grand’uomo valuterà e valorizzerà e non si farà mettere sotto… qualora avvenisse, Dio ce ne scampi, allora la s. Chiesa milanese non è solo sporcata da Satana…</span>    
    <span>Vieni Signore Gesù!</span>  </span>

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