lunedì 6 dicembre 2010

Segnalazione libraria

LA DICHIARAZIONE
DOMINUS IESUS
A DIECI ANNI DALLA PROMULGAZIONE
A CURA DI
Mauro Gagliardi
LA DICHIARAZIONE
DOMINUS IESUS
A DIECI ANNI DALLA PROMULGAZIONE
www.lindau.it

Il 6 agosto 2000, in pieno Giubileo, la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicava la Dichiarazione Dominus Iesus, sulla unicità e universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa.
Sebbene il testo non facesse altro che ripetere la dottrina immutabile della Chiesa Cattolica in materia, senza proporre alcuna novità, la sua pubblicazione scatenò un’ampia serie di reazioni, in buona parte negative. Rispetto ai secoli passati era infatti nuovo il contesto ecclesiale e culturale in cui la Dichiarazione veniva a collocarsi.
La Dominus Iesus ha inteso ricordare ai cattolici del terzo millennio, pastori e fedeli, che la Chiesa ha modificato molti aspetti della propria vita negli ultimi decenni, ma Gesù Cristo è e resta sempre il Salvatore unico e universale, come universale rimane il valore di mediazione che Egli ha voluto assegnarle.
Ciò non toglie, anzi implica, che Cristo possa servirsi della Chiesa anche per salvare uomini che incolpevolmente non fanno parte di essa.
Nel decennale della pubblicazione, l’Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum» di Roma ha dedicato un congresso di due giorni all’approfondimento delle tematiche contenute nel documento vaticano.
Questo volume ne raccoglie gli atti.
€ 28,00 Iva assolta dall’Editore
Mauro GAGLIARDI, curatore del volume, è Dottore in Teologia ed in Filosofia.
Presbitero dell’Arcidiocesi di Salerno e Professore Ordinario dell’Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum» di Roma, è anche Professore Invitato presso l’Università Europea di Roma. Ha pubblicato numerosi articoli in diverse lingue, cinque libri in qualità di autore e diversi altri volumi in veste di curatore. Tiene regolarmente corsi e conferenze in Italia e all’estero. Nel 2008, Benedetto XVI lo ha nominato Consultore dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e nel 2010 Consultore della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
ISBN 978-88-7180-895-69 788871 808956
«Nel vivace dibattito contemporaneo sul rapporto tra il Cristianesimo e le altre religioni, si fa sempre più strada l’idea che tutte le religioni siano per i loro seguaci vie ugualmente valide di salvezza. Si tratta di una persuasione ormai diffusa non solo in ambienti teologici, ma anche in settori sempre più vasti dell’opinione pubblica cattolica e non, specialmente quella più influenzata dall’orientamento culturale oggi prevalente in Occidente, che si può definire, senza timore di essere smentiti, con la parola: relativismo.»
J. Ratzinger, Presentazione della Dichiarazione «Dominus Iesus», 5 settembre 2000 «Dominus Iesus, nonostante sia un documento breve pubblicato da una congregazione vaticana, è un testo tutt’altro che trascurabile o di secondo piano. Bisogna invece dire che esso è di capitale importanza. Forse tra alcuni decenni o tra un secolo, si potrà persino vedere che ha marcato un’inversione di tendenza».
Dalla Presentazione al volume di M. Gagliardi

2 commenti:

  1. Se nel 2000 le reazioni furono "in buona parte negative" alle "non novità" teologiche espresse nella dichiarazione in argomento, figuriamoci ora che a distanza di dieci anni siamo diventati tutti "cristiani più adulti"!!!!
    Una domanda posta sottovoce: per caso con questo modo di pensare e con le conseguenti azioni che ne derivano, non è che qui si stia lavorando per la concorrenza??? Per il fatto che non si nomini più il Maligno nelle odierne "omelie", come si faceva un tempo nelle vecchie "prediche", non vuo dire che questi sia sparito dalla circolazione, anzi, lavora bene e poco distrubato!!! 

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  2. Spero abbiate letto anche questo interessante articolo su fidesetforma

    http://fidesetforma.blogspot.com/2010/12/leggendo-luce-del-mondo-parte-seconda.html

    dove S.S. alla faccia di tutto rilascia dichiarazioni che potremmo definire quantomeno "stravaganti", per non dire di peggio, del tipo

    <span>"Papa: Anche gli Anglicani hanno affermato che potrebbero ipotizzare un Primato onorario del Papa di Roma, fra l'altro nel ruolo di portavoce della cristianità. Naturalmente si tratta già di un passo rilevante. E nei fatti il mondo già considera le prese di posizione del Papa sui grandi temi etici come la voce della cristianità. Il Papa stesso è attento, quando affronta certi argomenti, a parlare per i cristiani e a non mettere in risalto in maniera specifica la dimensione cattolica; per quest'ultima vi è un altro posto." (pp.134-135)"</span>

    Io sono basito, comunque invito a leggere l'articolo perchè ce ne sono di tutti i colori, dalla collegialità alla tiara, al preservativo, a Mons. Williamson. Disorientante e spiazzante in tutti i sensi.

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