domenica 21 novembre 2010

In preghiera con i cristiani dell’Iraq

I vescovi italiani hanno invitato le nostre comunità a vivere, questa domenica, 21 novembre, una giornata di preghiera straordinaria per i cristiani dell’Iraq, colpiti nuovamente in questi giorni. La rivista Mondo e Missione aderendo all’iniziativa ha realizzato un volantino con una versione del Padre Nostro della liturgia caldea e alcune voci raccolte tra i cristiani iracheni.
Riportiamo di seguito la preghiera:

Padre nostro invisibile che sei nei cieli
sia santificato in noi il tuo Nome
perché tu ci hai santificato
attraverso il tuo Spirito Santo.
Venga su di noi il tuo regno,
regno promesso agli amanti del tuo Amore.
La tua forza e le tue benevolenze
risposino sui tuoi servi
qui nel mistero e là nella tua misericordia.
Dalla tua tavola inesauribile
dona il cibo alla nostra indigenza
e accordaci la remissione delle colpe
perché tu conosci la nostra debolezza.
Noi ti preghiamo:
salva coloro che hai plasmato
e liberali dal maligno che cerca chi divorare.
A te appartengono il regno
e la potenza e la gloria, o Signore:
non privare della tua bontà i tuoi santi.

(dal breviario caldeo)


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9 commenti:

  1. Avevo già osservato il silenzio delle varie Caritas ecc, in altri casi quanto mai loquaci, sulle persecuzioni dei cristiani. Mi spiace però dover ulteriormente notare che questa benemerita iniziativa che cade a pochi giorni dagli ultimi massacri di cristiani in Iraq sia stata completamente trascurata durante la Santa Messa di questa mattina. Spero si tratti di un caso isolato.

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  2. Avevo già osservato il silenzio delle varie Caritas ecc, in altri casi quanto mai loquaci, sulle persecuzioni dei cristiani. Mi spiace però dover ulteriormente notare che questa benemerita iniziativa che cade a pochi giorni dagli ultimi massacri di cristiani in Iraq sia stata completamente trascurata durante la Santa Messa di questa mattina. Spero si tratti di un caso isolato.

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  3. idem come Miles...

    forse bisognerebbe pregare anche per Tarek Aziz, finche' lui (cristiano) era primo ministro i cristiani erano apprezzati e rispettati in Iraq.
    la persecuzione alla fine deriva da un regalo che ci ha fatto Bush invedendo l'Iraq, assassinandone il premier con tutta la famiglia e causando la morte di centinaia di migliaia di irakeni....

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  4. Doppia vergogna , mille volte doppia per noi cristiani che 1) restiamo sostanzialmente indifferenti di fronte al martirio dei nostri fratelli,   2) beviamo pecorinamente le menzogne che ci propinano i media servili, chiudendo gli occhi e le orecchie ai delitti della sinagoga di satana.

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  5. ...... sinceramente preferisco recitare a tanta banalita' il PADRE NOSTRO .......... rimetti a noi i nostri debiti e non CI INDURRE IN TENTAZIONE  ma liberaci dal male .......... 

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  6. Oggi, al termine della S. Messa cantata domenicale, a Campocavallo il celebrante ha recitato - ai piedi dell'altare, prima di rientrare in sacrestia - l'orazione Contra persecutores Ecclesiae. Che dite: era questo che volevano i Vescovi della CEI???

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  7. Oggi doveva essere una giornata di preghiera per la chiesa perseguitata in Oriente dagli islamici e grazie alle infelici esternazioni di Papa Benedetto XVI la stampa si è occupapa solo dei profilattici!Che vergogna!

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  8. Ma piantatela lì con questi profilattici! E basta! C'è gente che neanche davanti a un post sui fratelli cristiani d'Iraq riesce tornare in sé.

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  9. Preghiamo per i nostri fratelli cristiani iracheni. «Sanguis martyrum semen christianorum». Mi ha colpito molto la notizia del sacerdote ventiseienne (quindi ordinato da poco) ucciso mentre celebrava la Messa: dalla liturgia terrena è passato alla Liturgia eterna del cielo. Di fronte a questo, tutto il resto sembra così lontano...

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