lunedì 17 maggio 2010

Ricette scadute...

I laicisti, per meglio affondare quel che resta della Chiesa, continuano a pontificare (è il caso di dirlo!) che i cattolici dovrebbero ingurgitare farmaci scaduti da decenni, ricette e protocolli - purtroppo già diffusamente e sconsideratamente applicati in questi anni - che si sono rivelati più teratogeni del talidomide (la famigerata medicina che causava deformità ai nascituri). E' come rimproverare un tossicodipendente perché non ha preso abbastanza cocaina; anzi, deve provare con l'eroina...
Godiamoci questo
excerptum di luoghi comuni vetero-progressisti che un lettore ha segnalato. E' vecchio, ma sempre istruttivo. La ninfa Egeria che ammonisce e istruisce è Barbara Spinelli.



C’è forse una parte di verità in quello che si dice delle ultime parole e azioni di Benedetto XVI: comunicare quel che pensa gli è particolarmente difficile. Sempre s’impantana, mal aiutato da chi lo circonda. Sempre è in agguato il passo falso, precipitoso, mal capito. Il pontefice stesso, nella lettera scritta ai vescovi dopo aver revocato la scomunica ai lefebvriani, enumera gli errori di gestione sfociati in disavventura imprevedibile. Confessa di non aver saputo nulla delle opinioni del vescovo Williamson sulla Shoah («Mi è stato detto che seguire con attenzione le notizie raggiungibili mediante l'Internet avrebbe dato la possibilità di venir tempestivamente a conoscenza del problema»). Ammette che portata e limiti della riconciliazione con gli scismatici «non sono stati illustrati in modo sufficientemente chiaro». Poi tuttavia sono venuti altri gesti, e l’errore di gestione non basta più a spiegare. È venuta la scomunica ai medici che hanno fatto abortire una bambina in Brasile, stuprata e minacciata mortalmente perché gravida a 9 anni. La scomunica, che colpisce anche la madre, è stata pronunciata da Don Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife: il Vaticano l’ha approvata. Infine è venuta la frase del Papa sui profilattici, detta sull’aereo che lo portava in Africa: profilattici giudicati non solo insufficienti a proteggere dall’Aids - una verità evidente - ma perfino nocivi. C’è chi comincia a vedere patologie. Una quasi follia, dicono alcuni. L’ex premier francese Juppé parla di autismo. Sono spiegazioni che non aiutano a capire. C’è del metodo in questa follia.

C’è il riaffiorare possente di un conservatorismo che ha seguaci e non è autistico. Sono più vicini al vero coloro che stanno tentando di resuscitare il Concilio Vaticano II, nel cinquantesimo anniversario del suo annuncio, e vedono nella disavventura papale qualcosa di più profondo: l’associazione Il Nostro 58, sorretta da Luigi Pedrazzi a Bologna, considera ad esempio la presente tempesta una prova spirituale. Una prova per il Papa, per i cattolici, per la pòlis laica: l’occasione che riesumerà lo spirito conciliare o lo seppellirà. Non si è mai parlato tanto di Concilio come in queste settimane che sembrano svuotarlo. Le figure di Giovanni XXIII e Paolo VI risaltano più che mai. Chi legga l’ultimo libro di Alberto Melloni sul Papa buono capirà più profondamente quel che successe allora, che succede oggi. Capirà che quello straordinario Concilio è appena cominciato, e avversato oggi come allora. Quando Papa Roncalli lo annunciò, il 25 gennaio ’58 nella basilica di San Paolo, solo 24 cardinali su 74 aderirono (7 nella curia). Inutile invocare un Concilio Vaticano III se il secondo è ai primordi. Eppure son tante le parole papali che contraddicono errori, avventatezze. Il filosofo Giovanni Reale sul Corriere della Sera ne ricorda una: «All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva» (Enciclica sull'Amore). Se in principio non c’è un dogma ideologico diventa inspiegabile la durezza vaticana sul fine vita, conclude Reale. Diventa inspiegabile anche la chiusura su profilattici e controllo delle nascite in Africa, dove Aids e sovrappopolazione sono flagelli.

In realtà il Papa sostiene, nella lettera ai vescovi, che «il vero problema in questo nostro momento della storia è che Dio sparisce dall’orizzonte degli uomini, e che con lo spegnersi della luce proveniente da Dio l’umanità viene colta dalla mancanza di orientamento». È un annuncio singolare, perché chi certifica la catastrofe? E il certificatore non tenderà a un potere fine a se stesso? Se Dio davvero scompare, tanto più indispensabile è l’autorità del suo vicario: una tentazione non del Papa forse - che nell’orizzonte nuovo pareva credere - ma di parte della Chiesa. L’auctoritas diventa più importante dell’incontro con Gesù: urge affermarla a ogni costo. Così come più importante diventa la gerarchia, rigida, astratta, dei valori. In un orizzonte vuoto non restano che astrazione e potere. L’arcivescovo brasiliano afferma il monopolio sui valori, innanzitutto: «La legge di Dio è superiore a quella degli uomini»; «L’aborto è molto più grave dello stupro. In un caso la vittima è adulta, nell’altro un innocente indifeso». E si è felicitato degli elogi del cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione dei vescovi.

Né Sobrinho né Re vedono l’uomo: né l’uno né l’altro vedono che la bambina ingravidata non è adulta. Non vedono l’essere umano, il legno storto di cui è fatto: proprio quello che invece vide Giovanni XXIII, alla vigilia del Concilio. Melloni ricorda l’ultima pagina del Giornale dell’Anima di Roncalli, scritta il 24 maggio ’63, pochi giorni prima di morire: «Ora più che mai, certo più che nei secoli passati, siamo intesi a servire l’uomo in quanto tale e non solo i cattolici; a difendere, anzitutto e dovunque, i diritti della persona umana e non solo quelli della chiesa cattolica. (...) Non è il Vangelo che cambia: siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio». Comprenderlo meglio era «riconoscere i segni dei tempi». O come dice Melloni: indagare l’oggi. Vedere nell’uomo in quanto tale il vangelo che parla alla Chiesa, e «non semplicemente il destinatario del messaggio, o il protagonista di un rifiuto, ovvero - peggio ancora - il mendicante ferito di un “senso” di cui la Chiesa sarebbe custode indenne e necessariamente arrogante» (Papa Giovanni, Einaudi, 2009). Questi mesi erranti e maldestri sono una prova perché gran parte della Chiesa non pensa come il Papa: dà il primato alla libertà, alla coscienza, sul dogma. Indaga l’oggi, specie dove l’uomo è pericolante come in Africa o nelle periferie occidentali. Ricordiamo Suor Emmanuelle, che a 63 anni decise di vivere con gli straccivendoli nei suburbi del Cairo, e un giorno scrisse una lettera a Giovanni Paolo II in cui illustrò la necessità delle pillole per bambine continuamente ingravidate.

Lo narra in un libro scritto prima di morire (J'ai 100 ans et je voudrais vous dire, Plon). Distribuiva profilattici senza teorizzare su di essi. Giovanni Paolo II non rispose alla lettera. La sintonia con Ratzinger era forte. Ma il silenzio ha un pregio inestimabile, è un’apertura infinita all’umano. Suor Emmanuelle gli fu grata: disse che il suo silenzio era un balsamo. È il silenzio che oggi manca in Vaticano. Il silenzio che pensa, ha sete di sapienza, ascolta. Che non vede orizzonti vuoti. Il Vangelo è sempre lì, va solo compreso meglio. Contiene una verità che sempre riaffiora, quella detta da Gesù a Nicodemo: «Lo spirito soffia dove vuole. Ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va» (Giovanni 3,8). Soffia come il fato delle tragedie greche: innalzando gli impotenti, spezzando l’illusione della forza. Chi fa silenzio o è solitario lo lascia soffiare, afferrato dal mistero. In Africa, il Papa ha accennato al «mito» della sua solitudine, dicendo che «gli viene da ridere», visto che ha tanti amici. Perché questo ridere? Come capire il dolore umano, senza solitudine? Cosa resta, se non l’ammirazione della forza (la forza numerica dei lefebvriani, evocata nella lettera del 12 marzo) e l’oblio di chi, impotente, incorre nell’anatema come il padre di Eluana, la madre della bambina brasiliana, i malati che si difendono come possono dall’Aids? Per questo quel che vive il Papa è prova e occasione. Prova per chi tuttora paventa gli aggiornamenti giovannei, e sembra voler affrettare la fine della Chiesa per rifarne una più pura. Prova per chi difende il Concilio come rottura e riscoperta di antichissima tradizione. La tradizione del rinascere dall’alto, dello spirito che soffia dove vuole: vicino a chi crede nei modi più diversi.


Fonte: La Stampa 22.3.2009.

62 commenti:

  1. non era quello che riporta l'articolo l'intento del beato Giovanni XXIII.
    Nel modo più assoluto!!!

    Ne tantomeno Benedetto XVI ha gli intenti che si vuol far credere.

    Questa è solo interpretazione politica.

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  2. Filippo Burighel17 maggio 2010 15:29

    Questo è il primo commento di tripparolo che mi è piaciuto da qualche giorno a questa parte. E assolutamente condivisibile.

    La parte più ridicola di questa montagna di cianfrusaglie agnostiche è l'affermazione secondo cui non c'era dogmatica nella Chiesa delle origini. Un po' come dire che San Paolo ai Corinti ha scritto due lettere per fargli i complimenti per quanto belli e bravi erano. O che Giovanni nel suo Vangelo appoggia lo gnosticismo (propaganda vetero-massonica che pure i massoni più seri hanno smesso di diffondere), quando invece lo attaccava ferocemente proprio ponendo l'accento sulla "sarx", la "carne" (corporeità fisica) di Gesù.

    Questo testo è l'esempio lampate dell'uso improprio delle parole dei Papi, cui spesso si attribuiscono arbitrarie intenzioni esistenti solo nell'occhio e nell'orecchio del commentatore e dei danni che può portare la libera interpretazione della Scrittura, cui sia Qohelet 12,12 che 2Pietro 3,16 ci mettono in guardia.

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  3. La signora Spinelli, prima di rendersi eco di fonti poco obiettive e molto interessate (idest: i modernisti della c.d. "scuola"?! di Bologna), farebbe bene a verificarle. Basti un solo esempio: la madre della bambina di Recife, non solo non è incorsa in alcuna sanzione canonica, ma è stata LEI STESSA a rivolgersi all'Arcivescovo di Recife, chiedendo aiuto per il fatto di essere stata privata della custodia della figlia minore ad opera dei servizi "sociali", allo scopo di sottoporla ad aborto coattivo.

    Vogliamo perciò credere nella buona fede dell'Autrice dell'articolo, e cioè che Ella sia incorsa solo in un incidente di professionalità, e cioè che Ella mai abbia voluto intendere di diffondere coscientemente notizie false allo scopo di sotenere una tesi ideologica precostituita ... 
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    La signora Spinelli, prima di rendersi eco di fonti poco obiettive e molto interessate, farebbe bene a verificarle. Basti un solo esempio: la madre della bambina di Recife, non solo non è incorsa in alcuna sanzione canonica, ma è stata LEI STESSA a rivolgersi all'Arcivescovo di Recife, chiedendo aiuto per il fatto di essere stata privata della custodia della figlia minore ad opera dei servizi "sociali", allo scopo di sottoporla ad aborto coattivo.

    Vogliamo perciò credere nella buona fede dell'Autrice dell'articolo, e cioè che Ella sia incorsa solo in un incidente di professionalità, e cioè che Ella mai abbia voluto intendere di diffondere coscientemente notizie false allo scopo di sotenere una tesi ideologica precostituita ... 

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  4. Qualcosa di più recente?17 maggio 2010 15:44

    22/3/2009 un articolo un po' datato!
    Qualcosa di recente? Magari sulla folla a Roma ieri?

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  5. <span>"È il silenzio che oggi manca in Vaticano", ecco il problema che vive 'sta gente. Era abituata ad una Chiesa che taceva, sprofondata nel terrore di una cupa trincea e al tempo stesso ubriaca di ammirazione per il mondo, il progresso, che dicevano già tutto e che non avevano bisogno di chi gli facesse il controcanto. Una Chiesa convinta della propria inadeguatezza che sentiva il desiderio continuo di chiedere scusa per la propria esistenza. Una Chiesa, insomma, che non condannava niente e nessuno se non chi e cosa era già stato condannato dalla gggente, a prescindere da ragioni e da torti, aggiungendo la sua alle voci di tutti, in uno sterile e vano sforzo retorico. Ora, invece, abbiamo un Papa che parla e che non cerca la loro approvazione. E questo un po' li spaventa ed un po' li irrita. Si rodano pure! 
    Il goym</span>

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  6. Nobis quoque peccatoribus17 maggio 2010 16:14

    Se non sbaglio in questi giorni Barbara Spinelli (un nome una garanzia) inneggia agli Stati Uniti d'Europa come unico rimedio di fronte alla catastrofe del continente.

    Non vorrei avere la Spinelli come farmacista. Complimenti alla Redazione per l'acuta osservazione iniziale.

    FdS

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  7. Barbara Spinelli è figlia del massone di rito scozzese Altiero Spinelli, uno dei massimi sostenitori del mondialismo, e amante di Padoa Schippa, massone, aderente agli influentissimi circoli mondialisti denominati "Club Bilderberg"......

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  8.  Il nostro amatissimo Blondet (www.effedieffe.com) ha un sacco di notizie, oltre all'avviso di  "Bellarmino",  sulla "signora" autrice. 

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  9. Non capisco l'utiòlità di pubblicare un articolo datato di quella vecchia ciabatta ...

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  10. Infatti Filippo, senza Dogma non c'è cattolicesimo. E ne potrebbe esserci altra religione.
    L'assenza di Dogma sarebbe la conoscenza assoluta di Dio in questa vita, sarebbe essere Dio, poter mutare i Suoi decreti.
    Tradotto: eresia.

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  11. Luis Moscardò17 maggio 2010 17:47

    ...in effetti è molto offensivo della persona del Romano Pontefice e pieno di falsità. Si potrebbe argomentare.... Scusate l'amargura che m'attanaglia da qualche giorno e mi rende polemico ma a un articolo del genere si potrebbe degnamente rispondere bevendo in rapida successione tre lattine di Cocacola cavandone ispirazione dalla forte concentrazione d'anidride carbonica....

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  12. Filippo Burighel17 maggio 2010 17:57

    "Nomen omen" dicevano i latini.
    Sperando di non sembrare troppo fighetto per questa citazione.

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  13. Filippo Burighel17 maggio 2010 17:59

    PURE!!! Adesso mi tornano un sacco di cose...

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  14. <span> Il Vangelo è sempre lì, va solo compreso meglio. </span>
    ooh.....
    Barbara dixit!
    (aspettiamo dotta esegesi spinelliana)
    *DONT_KNOW*

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  15. Incredibile!!! per una volta tanto sono d'accordo con tripparolo!!! miracoli del mese mariano :-D

    L'autrice dell'articolo è davvero fuori testa....comprendo bene che "La Stampa" ha la sua linea politica da difendere, ma hanno anche un vat6icanista, Galeazzi che si è spesso dimostrato serio ed attento alle interpretazioni su questioni ecclesiali...forse avrebbe dovuto suggerire alla collega di riscrivere l'articolo...

    Illuminante il resoconto di un cardinale che di queste cose e vicende le ha vissute in prima persona, il cardinale Giacomo Biffi che nel suo libro di memorie sottolonea un aspetto inquietante su Giovanni XXIII....lo definisce "un buon pastore, ma un pessimo maestro"
    e lo dice a ragione di alcune affermazioni da lui fatte che non hanno tenuto conto della strumentalizzazione che poi è avvenuta...
    e se i frutti sono questi  esposti dall'autrice dell'articolo, possiamo ben comprendere che se la gente capisce fischi per fiaschi, non è solo un problema di strumentalizzazione delle frasi, ma è evidente che qualcosa nella Chiesa non quadra...

    Certo, gli argomenti non sono quelli riportati dall'autrice dell'articolo, ma è evidente che in altri campi come la Liturgia, le riforme ecc...lo stesso Giovanni Paolo II, Paolo VI....scrivevano benissimo, ma poi testimoniavano una sorta di accodiscendenza al sincretismo religioso e ad un ecumenismo ambiguo....
    La stessa liturgia Pontificia vediamo benissimo come oggia sia cambiata... c'è dunque uno scollamento tra le Norme della Chiesa e il fare...ma con Benedetto XVI l'aria è cambiata...e per affermare questo non c'era bisogno del panegirico de La Stampa che tocca rgomenti sfruttati abbondantemente in campo ideologico e politico, argomenti etici e morali sui quali invece la Chiesa non è mai stata ambigua a cominciare dalla Humanae Vitae!

    Infine povero SPIRITO SANTO trattato come una sorta di Bora o come una sorta di Tramontana o se volete come uno Scirocco... mai identificata nella sua Natura di Terza PERSONA della santissima Trinità, a questo spirito gli attribuiscono di tutto e di più... perfino di bestemmiare!

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  16. <span>Contiene una verità che sempre riaffiora, quella detta da Gesù a Nicodemo: «Lo spirito soffia dove vuole. Ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va» (Giovanni 3,8). </span>
    <span>Soffia come il fato delle tragedie greche.....</span>
    ?   ?    ?
    :-[ ......
    (et cetera)

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  17. la grande novità17 maggio 2010 19:07

    <span>. ..La tradizione del rinascere dall’alto, dello spirito che soffia dove vuole: </span>
    <span>vicino a chi crede nei modi più diversi.</span>

    i "diversi modi di credere" manifestano che lo Spirito soffia dove vuole.....

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  18. l'articolo della laicista dimostra a chiare lettere l'amore che i massoni, i fondamentalisti laicisti, gli anticristiani e gli anticristici in generale hanno per il concilio. questo loro amore per quel concilio è illuminante circa la natura diabolica dello stesso. innegabile! 

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  19. Il cardinale Biffi, una nullità la cui più alta manifestazione di pensiero è un libercolo su Pinocchio, si permette di dare del cattivo maestro a Giovanni XXIII! Cara Caterina, se lo tenga il suo Biffi. Credo che il 90% dei cattolici normali preferisca Giovanni

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  20. <span><span><span>Per restare costruttivamente in tema, e per un commento imperdibile al discorso tenuto dal Papa il 12 maggio al mondo della cultura a Lisbona - del quale appare, così, il grandioso spessore - consiglio vivamente di leggere l'articolo di M. Introvigne apparso il 15 maggio su Zenit, dal titolo " Modernità e tradizione. La grande lezione del Papa dal Portogallo" (http://www.zenit.org/article-22475?l=italian).</span></span></span>
    <span><span><span>Cordialità,</span></span></span>
    <span><span><span>ms</span></span></span>

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  21. <span>ottima Caterina, concordo dalla A alla Z !    
                   e sottolineo (con gran dolore dovuto a constatazioni continue nella realtà parrocchiale, scolastica familiare ecc....) soprattutto questa amara considerazione:    
       
    <span>e se i frutti sono questi  esposti dall'autrice dell'articolo, possiamo ben comprendere che se lagente capisce fischi per fiaschi, non è solo un problema di strumentalizzazione delle frasi, ma è evidente che qualcosa nella Chiesa non quadra... </span>    
    --------------------    
    questa , sempre questa, ancora questa è la realtà concreta del livello di comprensione delle verità di Fede, di conoscenza e formazione dottrinale che regna nella Chiesa, ma in tendenza al peggio anno dopo anno....LA SCUOLA a cui apprendere e formarsi come cattolici NON è più il Magistero bimillenario (non più nominato, come invece spesso il Concilio, ma senza spiegazioni....), la scuola a cui si fa riferimento come autorità morale e dottrinale si palesa spesso  ovunque con affermazioni del pensiero dominante qui esposto, con la frase emergente, rappresentativa della GRANDE SVOLTA conciliare:    
    "Lo spirito soffia dove vuole", ripetuta a destra e a manca, a proposito e a sproposito, a giustificare qualsiasi LIBERA ESPRESSIONE DI SE' e del proprio soggettivo MODO DI CREDERE, cioè di opinare e farsi un cristianesimo a PROPRIA misura: TUTTO  va bene perchè lo "Spirito" è sempre vicino a tutti....:    
    (tradotto anche AMA E FA' QUEL CHE VUOI, il "Signore è buono e ci ama così come siamo" ecc.)    
    questa è l'unica certezza che ci è dato riscontrare nel gran mare aperto e ondivago del pluralismo dottrinale a cui la Chiesa ha sciolto le sue vele 45 anni fa: tutto va bene, se i fedeli fanno in gruppo letture e interpretazioni ispirate della Bibbia, perchè siamo tutti profeti e sacerdoti, chiamati dallo Spirito ad una "nuova Pentecoste"...</span>

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  22. egr. ospite, noi fedeli di ogni cultura, soprattutto quelli piccoli (poco preparati), vorremmo solo ascoltare e recepire il Magistero del Papa, e che i parroci ce lo presentassero spesso, e con rispetto ed apprezzamento, ma non sempre accade così. Noi non vorremmo più sentire i cattivi maestri della Chiesa, ma il Papa dovrebbe anche zittirli, per far sentire chiara e forte <span>solo la sua voce</span> e far capire che il suo insegnamento è quello giusto da seguire. Ma lui li lascia sparlare e scorrazzare, senza mai stopparli...e allora il fedele sprovveduto pensa che sono concorrenti a pari merito e che ognuno può scegliere tra tanti insegnamenti, liberamente ; capisce dov'è il problema ?
    la scuola cattiva fa agguerrita concorrenza a quella buona, e grida più forte e da molte cattedre: perchè il Papa non mette a tacere i cattivi maestri e interpreti?

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  23. infatti me chiedo:
    perchè n'te mette a tace???

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  24. Caro ospite, l'ha sparata grossa. Il tempo è galantuomo. Passata la bufera modernista Papa Giovanni apparirà in una luce ben diversa dall'attuale: precisamente in quella che lascia intuire Biffi nel suo libro "Memorie e digressioni di un italiano cardinale".

    Tornando a Barbara Spinelli una cosa di vero la dice : la gran parte della Chiesa non pensa come il Papa: dà il primato alla libertà, alla coscienza sul dogma.
    Infatti viviamo nella Chiesa post conciliare che ha messo la libertà al posto della Verità,  scatenando la grande crisi.
    Ogni crisi ha un errore dottrinale al principio. Quello che Barbara Spinelli ci illustra (felice di esso) con tanto di corollari.
    Alla larga da lei e dalla Stampa.

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  25. Un articolo dolce e delicato come la morte per freddo,iil gelo della menzogna spacciato per notizia .Errori di cronaca da giornalista sprovveduta o da poveretta abituata ad argomentare attraverso l ipocrisia. Peccato per la  Stampa

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  26. Ho quasi settanta anni: ho cantato per Pio XII 'Al tuo cenno, alla tua voce un esercito ha l'altar", ho vissuto gli anni meravigliosi di Giovanni, quelli tormentati di Paolo VI, gli slanci di Woytila ...  Sono cattolico da sempre e le scomuniche pretenziose di questo cajetan (povero cardinalis Cajetanus!) mi farebbero solo ridere se non provassi una profonda pena per lui. Quanto a fare di Biffi il faro della cattolicità futura, qui c'è veramente solo da ridere: siete proprio alla frutta!

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  27. lei a chi si rivolge, scusi ?

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  28. "Infine povero SPIRITO SANTO trattato come una sorta di Bora o come una sorta di Tramontana o se volete come uno Scirocco... mai identificata nella sua Natura di Terza PERSONA della santissima Trinità"

    fenomeni ddè Maggio...
    gliè sò di accordo cò a sora Caterina
    che ha detto nà verità teologica!!!

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  29. a evidenze me rivolgo

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  30. con quale autorità e per quale motivo lei vuole zittire gli altri  ?

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  31. A tripparò, quanno che parli in romanesco me piaci 'na cifra. :)

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  32. <span>Chissà se la Spinelli ha mai letto il passo di Matteo in cui si condanna tassativamente il divorzio. Anche Cristo "non vedeva l'essere umano, e il legno storto di cui è fatto"?</span>

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  33. E' stata davvero una felice combinazione trovare quest'articolo, un po' datato, proprio oggi che avevo problemi digestivi.

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  34. mmò fammè capì' n'pòchetto
    pecchè er trippa gliè ignorante assai..........

    se n'zoticone bburino
    ssè compra na macchina ddà casa costruttrice famo "bella-auto"
    vvà ddà n'artro zotico bburino meccanico
    che gliè trucca er motore ae  carozza
    e stò bburino cò stà macchina
    ffà investimenti e incidenti e ammazza gggente
    a corpa è ddà casa costruttice "bella-auto" ???????

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  35. è pecchè nun gli fai
    a stessa domanda a evidenze?

    a sei schierato
    mmò ho capito

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  36. leggete bene prima di parlare....mai nei vangeli troviamo una condanna tassiva del divorzio, mai...

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  37. e pure quelli di Marco e Luca.

    Fiji cari pè er divorzio
    nun ce appello!!!!!!!!!

    A condanna è netta!!!!!!!

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  38. Cajetan parla di ascoltare con riverenza l'eminentissimo Biffi, io dico che le critiche (peraltro bonarie)  di Biffi su Giovanni XXIII  sono illuminati per capire  gli errori che ancora ci stringono.
    Lei da una parte dice che Biffi è una nullità, dall'altro che secondo alcuni dovrebbe essere il faro della cattolicità futura.
    Chi tende ad estremizzare ricordi che: in media virtus.

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  39. Miracolo! Il tripparolo si è convertito all'italiano! :P

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  40. Mah, almeno da un pò di tempo in qua, il poeta tripparolo ha cambiato disco, non manda più le donne a lavare i piatti e sbrigare le faccende domestiche, invece di restare davanti al computer bollente, senza dubbio si è reso conto che se quelle donne hanno una cameriera, come suggeriva amabilmente, era chiaro a chi lo legge  che lui stesso doveva disporre o di una sposa devota al suo servizio o di una cameriera supereffciente visto il tempo che passa sul blog .
    Resta d`attualità una certa forma di misoginia.

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  41. DANTE PASTORELLI17 maggio 2010 23:45

    Apprendiamo che Giov.P. II e Ratzinger eran d'accordo con suor Emanuelle per distribuir preservativi, ma nel silenzio. Il silenzio parla? E' silenzio-assenso? A me risulta che la mancata risposta nel CIC è risposta negativa, ma non sono un esperto. Questa è una panzana da sbellicarsi dalle risa. Se le avessero consentito di far celebrar la Messa con riti inventati o mescolati ad elementi tribali, avrei forse potuto anche almeno in parte crederlo, ma quella del preservativo proprio no.
    Quanto a Papa Giovanni ricordiamoci che ai seminaristi ortodossi che gli si rivolgevan per tornare nella Chiesa cattolica, rispondeva sempre di restar nell'Ortodossia, tanto la Chiesa era sempre la stessa. Per cui Biffi sapeva quel che diceva, anche se non m'è una figura simpatica.
    Tutto l'articolo è approssimativo, denuncia una giornalista presuntuosa ma priva di preparazione necessaria per affrontar problemi del genere. Pensieri in libertà, dalla ragieone. E neppure esposti in modo suadente.

    RispondiElimina
  42. Innanzitutto, non si preoccupi.. Non scomunico "pretenziosamente" proprio nessuno :'D

    Quanto al merito.. Lei svende la figura di questo eminentissimo pastore come una ridicola nullità, con un "se lo tenga lei, noi cattolici ci teniamo Giovanni" quasi a ingaggiare una grottesca competizione da talent show tra le due figure..
    Io venero (in quanto Beato) Papa Roncalli con la coscienza di chi non sarebbe degno nemmeno di baciarGli la ciabatta.

    Se però, l'avveduto Biffi, si spinge a definirlo, bonariamente, "buon pastore, ma pessimo maestro", cito Caterina, "<span>lo dice a ragione di alcune affermazioni da Lui fatte che non hanno tenuto conto della strumentalizzazione che poi è avvenuta". </span>
    Ehmbè?!.. Dov'è lo schiaffo al Pontefice? Che sia avvenuto proprio così, è una realtà evidente.. basti pensare come tutti credano che Roncalli fosse aperto al mondo, volesse "rivoluzionare la chiesa".. Quando invece voleva "solo" una boccata d'aria fresca...
    Io non so voi, ma quando, la mattina, apro le finestre di camera mia, non lo faccio certo con l'intento di demolire la casetta di famiglia...

    E poi, l'ultima gustosa annotazione.
    <span>1. Ho quasi settanta anni: ho cantato per Pio XII..</span>
    <span>2. Qui c'è veramente solo da ridere: siete proprio alla frutta!..</span>

    .. Io ne ho quasi 26 e sto seriamente pensando all'Istituto del Buon Pastore. Due amici, <span>coetanei</span>, sono a Ferrara da Mons. Rabitti (benchè appartengano originariamente ad altre diocesi) e una carissima amica di 23 anni si prepara per le Francescane dell'Immacolata.
    C'è veramente da ridere! Di gioia!....e torneremo anche noi a cantare per Pio XII ;)
    E' un'altra generazione, mi creda, ad essere alla frutta, non la nostra..

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  43. Gentilissimo "ospite"....prima di dire cretinate, si legga attentamente il libro del cardinale Biffi e poi comprenderà che cosa ha detto e cosa intendesse dire con quella frase.... se legge attentamente ho postato un termine importante "STRUMENTALIZZARE" lei è l'esempio concreto di come ciò avvenga...grazie per la conferma!

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  44. Nobis quoque peccatoribus18 maggio 2010 01:32

    Pensieri in leberta', come giustamente dice il Prof. Pastorelli.

    I modernisti in generale mi ricordano l'appello che invio' alla Convenzione parigina il marchese De Sade, allora ristretto in un manicomio criminale, per chiedere ai reggitori del potere rivoluzionario ..."ancora un piccolo sforzo".

    Per capire il modernismo e l'antichiesa si puo' anche fare riferimento alla recente intervista del fondatore di Repubblica al Card. Martini pubblicata sul quel giornale e dedicata al tema teologico della "resurrezione".

    FdS

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  45. ma...vede, cara Luisa:
    non mi pare che (qui) Tripparolo dimostri misoginia, infatti applaude a Caterina; in realtà  lui vuol mettere a tacere le <span>evidenze, </span>pare che non le sopporti proprio, sia dette da uomini che da donne (e spesso per silenziarle o disperderle dal blog, dice a tutti : "andate a pregare"....)!
    (una bella tattica....)

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  46. <span> Credo che il 90% dei cattolici normali preferisca Giovanni</span>

    questo sembra il portavoce della cultura cattolica di massa:
    sarebbe utile sapere
    1 - che cosa significa <span>cattolici normali</span>
    2 - QUALI sono gli anormali
    3 - A QUALE norma si fa riferimento
    4 - CHI ha fatto il sondaggio o la statistica per ottenere quella percentuale

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  47. perchè in quel momento gli conviene; infatti legga più sotto, come torna al romanesco....

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  48. Studiate ignoranti!!! NEssuna condanna da parte della Parola di Dio. Che poi la condanna venga dalla gerarchia è altra storia...una storia molto altra...

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  49. <span>Non scomunico "pretenziosamente" proprio nessuno </span>
    ah ah ah....bravo Cajétan!
    questo mi ricorda tanto un certo Barti-blogger quando diceva ad ogni piè sospinto: "che fai, li mandi al rogo?" appena uno si permetteva di evidenziare errori e deviazioni di falsi profeti moderni! pare che costoro abbiano un'attrazione morbosa verso le punizioni e sanzioni, proprio perchè la Chiesa non le usa più da tempo: e loro le invocano continuamente, appena si sentono coi piedi in terreno "minato", cioè laddove si possa parlare di errori e mistificazioni da sfatare!
    alzano la guardia, rifacendosi alla (vecchia e stantia) scuola morale di 42 anni fa che diceva e cantava così:
    "Nessuno mi può giudicare, nemmeno tuuu...!"
    Se già da 45 anni la Chiesa ha deciso di non scomunicare più nessuno, perchè stanno sempre a nominare roghi e scomuniche ?? un po' strano, no ?
    :)
    (pare un bisogno che riemerge dall'inconscio, come in quei bambini ribelli ai quali i genitori permissivi non hanno più messo i paletti fermi educativi del retto comportamento, e allora sono inquieti e sbandati, ne dicono e fanno di tutti i capricci e colori, provocando la pazienza dei genitori, come a dire : "vediamo se mi punisci, vediamo se mi blocchi, vediamo se comandi tu o io!...." e tutto è seguito al "vietato vietare": il cavallo senza redini, fugge dalla strada, sbanda, s'impenna, s'infuria e s'adombra di ogni sillaba che accenni alle redini e alla strada dritta!....)
    L'ospite settantenne ha respirato a pieni polmoni la scuola morale permissiva del '68, l'ha assimilata completamente....e si sente; si ri-sente di fronte a chi sta <span>discernendo cose giuste da meno giuste:</span> vietato distinguere, vietato giudicare....(vietato ragionare) !
    8-)

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  50. Duro di comprendonio18 maggio 2010 09:09

    Con tutta onestà devo dire che non ho capito un'acca di quanto scritto. Al di là di tante fumose parole e di espressioni vaghe, qual è la sostanza, il succo? Dov'è che si vuole andare a parare? Boh!

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  51. Luis Moscardò18 maggio 2010 09:16

    "Credo che il 90% dei cattolici normali preferisca Giovanni"
    ...Guareschi?

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  52. nessuno osi dividere ciò che Dio ha unito

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  53. fumo negli occhi18 maggio 2010 09:27

    <span>

    infatti è così!
    è la quintessenza del socio-filo-politichese, linguaggio ambiguo e vacuo, che è entrato nella Chiesa, contagiando clero e  laci, da oltre 40 anni, si è impadronito delle sue cose, Dottrina e persone, e pretende di spiegare in  modo nuovo le cose di sempre, che erano così semplici prima di loro!
    Dominano il mondo delll'editoria e dei media, artisti del complicare ciò che è semplice: <span>una scuola di fumo negli occhi</span>, e questi sono gli allievi divenuti maestri di nuovi allievi !
    Lo scopo ? solo quello di  portare il CAOS nella Chiesa e nella società, affumicando le coscienze, confondendo tutto ciò che prima era chiarissimo !  
    (a pro di chi?.......<span>fumo</span>   di.....)
    </span>

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  54. fumo negli occhi18 maggio 2010 10:15

    <span>questa è una voce simil-Bartimeo che continua a confondere tra "fuori del coro" e  
    giusto rispetto per gli interlocutori e per le loro vere affermazioni (da non falsificare): non ci cascate, è una protesta ingiustificata!</span>

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  55. fumo negli occhi18 maggio 2010 10:25

    <span>brava gigia! quello che dice agli altri "ignoranti" non ha letto affatto il Vangelo, o glielo hanno raccontato stravolto: e ce ne sono ahimè di gruppi ecclesiali che si son permessi di riscriverlo a modo loro, per deformare le coscienze, falsi profeti che hanno invaso la Chiesa da oltre 40 anni!  
     
    Il saccente Ospite delle 8.41, vada a leggere:  
     
    "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio”.  
    <span>Matteo 19,3-12</span>  
    e studi lui, e rifletta,  prima di accusare di ignoranza il prossimo.  
    (ma purtroppo lo sappiamo: "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire" et similia....)</span>

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  56. fumo negli occhi18 maggio 2010 10:25

    <span>brava gigia! quello che dice agli altri "ignoranti" non ha letto affatto il Vangelo, o glielo hanno raccontato stravolto: e ce ne sono ahimè di gruppi ecclesiali che si son permessi di riscriverlo a modo loro, per deformare le coscienze, falsi profeti che hanno invaso la Chiesa da oltre 40 anni!  
     
    Il saccente Ospite delle 8.41, vada a leggere:  
     
    "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio”.  
    <span>Matteo 19,3-12</span>  
    e studi lui, e rifletta,  prima di accusare di ignoranza il prossimo.  
    (ma purtroppo lo sappiamo: "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire" et similia....)</span>

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  57. quante conversioni ha ottenuto questa suora? e quante anime salvate?
    non c'è niente di male nel vivere tra i poveri, purchè si abbia una regola e si annunci il Vangelo; di questa suora non si dice che annunciasse il Vangelo.

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  58. a signò
    l'invito a llavà li piatti
    vale sempre.......

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  59. aò mò sò letto e riletto
    stò commento....
    ma nun me riesce d'accapirlo!!!

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  60. Luis Moscardò18 maggio 2010 16:08

    ...il mondo non apprezza né premia chi cerca di salvare le anime annunciando il Vangelo. Ossequia e osanna chi fa di tutto -ma proprio di tutto- per salvare i corpi e asseconda la "corporeità" intendendo con questo termine tutto ciò che al corpo è strettamente legato: l'immagine, la giovinezza, la prestanza, la sessualità non contenuta.
    Ma è possibile che non si riesca a capire che cercando di salvare l'anima si salva anche ciò che di veramente bello c'è nel corpo?

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  61. " Il vostro parlare sia Si,Si e No, No; il resto viene dal Demonio".

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