sabato 29 maggio 2010

La Messa modernista



P. Cavalcoli ci manda per la pubblicazione questo breve saggio e lo ringraziamo. Aggiungiamo in calce (e in corsivo) le nostre osservazioni.


Gli abusi liturgici e la mancanza di rispetto per la tradizione liturgica cattolica oggi lamentati non dipendono dalla Messa di rito nuovo come tale (quella istituita da Paolo VI), ma da una sua cattiva celebrazione. Una Messa del novus ordo ben celebrata non ha nulla da invidiare alla Messa tridentina ben celebrata. Pensiamo soltanto alla celebrazioni di Giovanni Paolo II e di tanti degni sacerdoti del postconcilio.

Lo so che alla Messa nuova si possono fare delle critiche, ed esse furono fatte da eminenti liturgisti nel corso stesso del Concilio. Essi però non furono ascoltati, lo ammetto. Tuttavia non possiamo negare che la nuova Messa, a parte l’ovvia sua legittimità (il che poi è l’essenziale), è stata anch’essa frutto di accurate ricerche storiche in parte proprio dirette al recupero di tradizioni anche più antiche di quelle che si trovano nella Messa di S.Pio V; e in parte, è vero, è stata dovuta al desiderio di dare anche alla Messa un aspetto ecumenico, che potesse favorire il dialogo con i fratelli protestanti. Invece, come si sa, gli Ortodossi russi e greci non hanno molto gradito la nuova Messa ed hanno preferito l’antica.

Nella Messa bisogna distinguere un aspetto essenziale o sostanziale immutabile ed intoccabile, alterando il quale, come fece per esempio Lutero, la Messa non è più la Messa, ma una sua profanazione causata dall’arbitrio umano e quindi priva di quella struttura essenziale che era stata voluta da Gesù Cristo, svuotata quindi del suo potere di comunicare sacramentalmente la grazia della salvezza.

I lefevriani hanno voluto trovare nella Messa di Paolo VI una contaminazione modernistica e protestante. Ma questo non è vero. Essi non hanno saputo distinguere quanto nella Messa è immutabile (la sostanza) – cosa che la Chiesa non potrà mai cambiare per espressa promessa di Cristo - e quanto invece può legittimamente (anche se a volte meno opportunamente) esser cambiato dalla Chiesa (l’aspetto rituale, cerimoniale e rubricistico).

Sia la Messa antica che quella nuova sono sostanzialmente la medesima Messa. Sono diverse, come è stato fatto notare da alcuni, per una diversa accentuazione dei due elementi fondamentali della Messa: l’aspetto sacrificale e l’aspetto comunionale. La Messa tridentina esalta soprattutto la dimensione del sacro, l’attualizzazione del sacrificio di Cristo, l’orientamento al Trascendente, il momento mistico, la distinzione tra fedeli e celebrante.

La Messa del Concilio viceversa, mette maggiormente in luce la Messa come dono di sé del Popolo di Dio al Padre, la Messa come pregustazione della vita futura, come comunione con Dio e tra di noi in Dio, il celebrante come rappresentante dei fedeli, la gioia comune per la vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato. La prima dà più spazio all’Offertorio e a Canone; la seconda, alla liturgia della Parola, alla Comunione e alla predicazione.

Anche se col Concilio la Chiesa ha voluto una Messa nuova, potremmo dire “moderna”, certo ha evitato con cura il modernismo e – come tutti dovrebbero sapere – non ha mai soppresso o proibito, in linea di principio, la Messa antica, anche se la nuova è diventata quella “ordinaria”, almeno nelle strutture più ufficiali (parrocchie, istituti religiosi, diocesi, ecc.). Ma già a gruppi laicali è concessa libertà, in certe circostanze, di preferire la Messa tridentina. Ciò è divenuto ancor più chiaro col famoso Motu proprio del Papa.

Quello che invece ha introdotto nella Chiesa inquietudine, scandalo e divisioni è stata la diffusione e messa in pratica, non sufficientemente impedita dai Pastori e dalla stessa S.Sede, di idee moderniste sulla liturgia e sul suo fondamento teologico, che è la Redenzione di Cristo. Si sono infatti diffuse idee eretiche su questo punto di fede fondamentale, per cui si è negato il valore espiativo e riparatore del sacrificio di Cristo e nonché la sua funzione di soddisfazione vicaria, che pure era stata definita dal Concilio di Trento e ciò in forza di una concezione della divinità di Cristo intesa come “orizzonte della trascendenza umana”, in pratica una forma di panteismo (Rahner) o perché semplicemente si è negata la divinità di Cristo (Schillebeeckx), tornando ad antiche eresie cristologiche precalcedonesi, sotto pretesto di “superare Calcedonia” e di rispondere alle esigenze del “mondo moderno”.

Dalla falsificazione dei dogmi dell’Incarnazione della Redenzione discende logicamente nei suddetti autori la negazione del carattere sacro del sacerdozio per il quale nella Messa il celebrante agisce in persona di Cristo Capo. Per conseguenza la Messa non è più un “sacrificio”, ma viene assimilata alla “cena” luterana e tale comincia ad essere chiamata. Per conseguenza, secondo Schillebeeckx nella consacrazione eucaristica non c’è più la presenza reale di Cristo, non avviene più la transustanziazione, ma la “transignificazione”, ossia il pane resta pane, ma “significa” il corpo di Cristo. Insomma abbiamo un crollo di tutto il sistema dogmatico cattolico centrale, un po’ come se si fanno crollare le fondamenta di un palazzo, è logico che crolli tutto il resto.

Che fare allora davanti a questa situazione? Come ci esorta il Santo Padre, è più che mai urgente che tutti noi cattolici, che vogliamo essere fedeli al dogma, siamo su questo punto tutti uniti fra di noi, benchè ci sia lecito, nei dovuti modi e circostanze, preferire o la Messa nuova o la Messa antica. Ma nel contempo bisogna che tutti rifuggiamo sia da conservatorismi anacronistici ed inaciditi che da modernismi ereticali e scriteriati, colpendo concordemente il comune nemico che è l’eresia, senza per questo mancare di rispetto a coloro che ne sono vittime o anche difensori, ma proprio in vista del loro bene e della loro salvezza.

P.Giovanni Cavalcoli, OP



Dobbiamo confessare di non essere pienamente d'accordo su tutti i passaggi. Non dubitiamo in alcun modo della validità della nuova Messa (casi limite a parte), ma l'affermazione che una Messa novus ordo ben celebrata non abbia nulla da invidiare a quella tridentina, e perdipiù citando come culmen di eccellenza liturgica il buon Giovanni Paolo II (che fu ostaggio - volontario - della stravaganze guittesche escogitate dal Piero Marini), proprio non ce la coliamo.

E' importante ricordare che la struttura della "Messa del Concilio" (così la definisce P. Cavalcoli, ma in realtà è prodotto del postconcilio: quella del Concilio era il Messale del 1965) è 'a canovaccio' e ricorda le sceneggiature della Commedia dell'Arte: ogni passaggio prevede
ad libitum opzioni diverse numerose (e talvolta perfino infinite, tipo "od altra idonea invocazione"). In questo carattere 'aperto', che ricorda certi romanzi sperimentali strutturalisti, risiede buona parte dell'intrinseca debolezza della creatura bugninesca.

La Messa
novus ordo può certo raggiungere vertici di santa eccellenza, come è il caso delle celebrazioni di Papa Benedetto (e per questi esempi, non lo si loderà mai abbastanza) allorquando, delle 10.000 permutazioni possibili di quel gran libro dei mutamenti che è il Messale paolino, si scelgono sistematicamente quelle più vicine alla tradizione. Ma normalmente il celebrante ordinario preferisce recitare a soggetto, e quindi da quel vertice alto (che resta, comunque, un vorrei-ma-non-posso rispetto al rito di sempre) si precipita, nella normalità dei casi, nella ben nota banalità celebrativa che da quarant'anni sta mostrando i suoi limiti, la sua inefficacia nel trasmettere e suscitare la Fede, la sua endemica debolezza nel contrastare le eresie moderniste: in una parola, il suo fallimento.

245 commenti:

  1. Alla Redazione: una volta che pubblicate un post equilibrato, non siete d'accordo con il contenuto.

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  2. complimenti all'articolo e non alla chiusura della redazione.

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  3. alla Messa nuova si possono fare delle critiche, ed esse furono fatte da eminenti liturgisti nel corso stesso del Concilio. Essi però non furono ascoltati, lo ammetto.

    Viva la Verità!   (era ora....)
    questa ammissione è già un gran passo avanti, per capire CHE COSA E' ACCADUTO dentro il Concilio, e che ha determinato l'andamento dei lavori, i suoi "schieramenti", i documenti prodotti e le conclusioni !

    Historia magistra vitae:
    di questo gli antichi erano convinti più di noi !

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  4. <span>alla Messa nuova si possono fare delle critiche, ed esse furono fatte da eminenti liturgisti nel corso stesso del Concilio. Essi però non furono ascoltati, lo ammetto. 
     
    Viva la Verità!   (era ora....) 
    questa ammissione -da parte di un convinto assertore delle "cattive interpreetazioni" come esclusive cause degli abusi successivi- è già un gran <span>passo avanti, per capire</span> CHE COSA E' ACCADUTO dentro il Concilio, e che ha determinato l'andamento dei lavori, i suoi "schieramenti", i documenti prodotti e le conclusioni ! 
     
    Historia magistra vitae
    di questo gli antichi erano convinti più di noi !</span>

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  5. <span><span>alla Messa nuova si possono fare delle critiche, ed esse furono fatte da eminenti liturgisti nel corso stesso del Concilio. Essi però non furono ascoltati, lo ammetto.  
      
    Viva la Verità!   (era ora....)  
    questa ammissione -da parte di un convinto assertore delle "cattive interpretazioni" come esclusive cause degli abusi successivi- è già un gran <span>passo avanti, per capire</span> CHE COSA E' ACCADUTO dentro il Concilio, e che ha determinato l'andamento dei lavori, i suoi "schieramenti", i documenti prodotti e le conclusioni !  
      
    Historia magistra vitae:  
    di questo gli antichi erano convinti più di noi !</span></span>

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  6. Ubi Petrus ibi ecclesia29 maggio 2010 08:46

    Trovo del tutto condivisibile l'analisi. Bisogna compattarsi sotto la guida del Papa, se no il Cattolicesimo corre gravi rischi.

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  7. Con tutto il rispetto per P. Cavalcoli di cui sono lettore, condivido il commento della redazione. Il N.O. ha in se gravi lacune l'analisi Dei Cardinali Bacci e Ottaviani è illuminante. Molte innovazioni poi sono quell'archeologismo insano condannato da Pio XII, basti pensare al c.d. Canone di Ippolito!

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  8. <p><span><span><span>Mi permetto di suggerire due prospettive di approfondimento:</span></span><span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>1)</span></span><span><span><span>   </span></span></span></span><span><span><span>la questione concernente gli aspetti “non sostanziali” della S. Messa – quelli che, indubbiamente, la Chiesa può legittimamente cambiare – è per ciò stesso una questione anch’essa “non sostanziale”, limitata, al più, a profili di contingente opportunità? Se così fosse, non si negherebbe in radice l’utilità di qualunque riforma liturgica, anche della migliore? Non sono forse proprio quegli aspetti quelli centrali sul piano pastorale, in forza dei quali si formano la cultura e la sensibilità teologico-liturgiche del popolo, così che, se gli aspetti “non sostanziali” sono deficitari, si preclude, di fatto, l’accesso agli aspetti sostanziali? </span></span><span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span>2)</span></span><span><span><span>   </span></span></span><span><span>È innegabile che la S. Messa presenti più di un aspetto: quello “sacrificale”, prioritario nella forma straordinaria, ma presente anche in quella ordinaria; e quello che, per pura brevità, potremmo definire “comunionale”, prioritario nella forma ordinaria, ma presente anche in quella straordinaria. Fin qui si tratta di una constatazione che esprime, secondo me, una realtà innegabile; ma che non coglie, sempre a mio parere, il vero nocciolo della questione. Si tratta di due aspetti totalmente pariordinati, sicché le due forme, privilegiando ora l’uno ora l’altro, sarebbero tutto sommato liberamente intercambiali, in funzione della prospettiva cui si preferisca aderire; ovvero l’uno è prioritario rispetto all’altro, sicché la forma liturgica ottimale dovrebbe dar conto di tale priorità? I due aspetti, astrattamente compatibili e complementari, sono o non sono liturgicamente opposti ed alternativi? In concreto, poi, essi non sono pensati e proposti, nella realtà liturgica della Chiesa, proprio come tali? Se ciò è vero, il problema dipende solo dall’(in)cultura dei fedeli o del clero, o è una conseguenza inevitabile delle concrete caratteristiche della riforma liturgica e delle forme che essa ha prodotto?</span></span><span><span></span></span>
    </p><p><span><span>Cordialità,</span></span><span><span></span></span>
    <span><span>ms</span></span></p>

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  9. normalmente il celebrante ordinario preferisce recitare a soggetto, e quindi da quel vertice alto (che resta, comunque, un vorrei-ma-non-posso rispetto al rito di sempre) si precipita, nella normalità dei casi, nella ben nota banalità celebrativa....

    naturalmente, concordo al 100% con il commento della Redazione: si tratta di ragionare sui fatti, OSSERVANDO lungo anni e decenni un fenomeno nel suo svolgersi, analizzando cause e conseguenze, anche nella interazione di vari fattori concomitanti, e di tener conto soprattutto della NATURA DELL'UOMO, della sua tendenza alla pigrizia e al pressappochismo, cioè della resistenza alla disciplina e al rigore, che lo traggono verso l'Alto, mentre la carnalità lo trascina verso il basso, ad adagiarsi nel ristretto ambito delle sue sensazioni, opinioni, pensieri vagabondi, della sua sensibilità caduca, che porta ogni cosa verso la caducità!
    Si tratta di prendere atto di questa dimensione carnale, che spinge l'uomo ad appiattirsi sull'orizzonte terreno, cosa che compare con sempre maggiore evidenza in tendenza crescente lungo 45 anni di Messa NO: mentre, a confronto, la Messa antica (Liturgia Nativa) manteneva<span> tutto l'uomo</span> (sia il sacerdote, sia i fedeli partecipanti spiritualmente, ovvero misticamente, non col verbalismo-rimbombante...)
    nella tensione verso l'Alto, il trascendente, verso Dio stesso che per mezzo di Gesù Cristo <span>quella</span> Liturgia aveva consegnato alla Chiesa, come dotata di <span>Virtù propria santificante,</span> (non manipolata da mani-o-menti umane...., non rifatta, come  vita "ricreata artificialmente in laboratorio"!....): ed essa non era mai banalizzata, perchè solo all'occhio carnale poteva apparire "noiosa", in quanto  il Mistero di Cristo che si fa Presente sull'Altare NON E' sperimentabile o <span>fruibile </span>(tremenda parola della sensualità moderna....) da parte dei sensi, in quanto riguarda e tocca l'anima, che sta al di là dei sensi e della ragione, al di là del nostro povero orgoglio FABER che tutto vuole toccare, maneggiare e consumare con la cupidigia dei sensi !

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  10. Non credo che la critica della Redazione sia alla Messa N.O. , ma appunto,a come viene celebrata.
    Tutti e dico TUTTI , sappiamo benissimo che se andiamo a Messa per cinque domeniche in cinque parrocchie diverse, assisteremo a cinque Liturgie differenti. In una, si danno la mano al "Padre Nostro", ad un altra recitano tutti insieme al Sacerdote la Dossologia, in un'altra,distribuzione della Comunione solo in mano, etc.
    Ogni Parroco ha aggiunto un piccolo tocco personale alla Messa, questo è sotto gli occhi di tutti ed è innegabile.Le Messe sono diventate soggettive e localistiche. Ma Cattolico significava e significa tutt'ora Universale,

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  11. la sua inefficacia nel trasmettere e suscitare la Fede, la sua endemica debolezza nel contrastare le eresie moderniste: in una parola, il suo fallimento.

    Dunque conviene prendere atto DELL'ESPERIMENTO seguito dall'uomo (al seguito di tutta una mentalità moderna che si rifà, secondo me, al sensismo illuminista, anche senza ricordo consapevole....):
    l'esperimento di voler maneggiare più da vicino il Mistero di Dio fatto Uomo che si dona al Padre e agli uomini, volerlo "capire meglio" ed "entrarci meglio" con mani, piedi e "testa" e "sentimentalismi" e chitarre e clamori sensuali.....
    e aprire gli occhi e prendere atto che l'esperimento è fallito !

    Come accade a chi vuole guardare il Sole con i suoi poveri occhi che non possono sostenere direttamente la Luce, illudendosi di veder meglio com'è fatto: e ne rimane ACCECATO.

    Accettare il fallimento è un atto di onestà intellettuale: accettare la Verità, lampante come il Sole !

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  12. bisogna arranpicarsi sui vetri per dimostrare e convincersi che la nuova messa non abbia aperto le porte al modernismo. Agli intellettuali da salotto, anche ecclesiastici, lasciamo di trovare le soluzioni inutili per dire che nessuno ha sbagliato. In verità è stata l'alta gerarchia della chiesa a lasciare libero campo al modernismo, nella riforma liturgica e nel resto. Dire di no a questo è andare contro l'EVIDENZA. E' proprio del modernismo volere la rivoluzione, mantenendo, a seconda delle circostanze, una certa apparente moderazione. Per questo non si può accettare nessun accomodamente nel giudizio sulla DISASTROSA riforma liturgica.

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  13. ATTENZIONE, ATTENZIONE: SEGNALO L'OTTIMO ARTICOLO DI ANTONIO SOCCI, DAL TITOLO " LA LOTTA DI RATZINGER ALLA CASTA DEI PRETI"    Libero del 30 Maggio ( OGGI ) €.1,20  SPENDETE QUEI SOLDINI CHE NE VALE LA PENA !

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  14. Sinceri complimenti alla Redazione per il commento.

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  15. ottimo, caro sacerdote !
    è come se questa liturgia riformata fosse nata con un difetto di fabbrica: dovuto a voler ricreare il Mistero della Vita in laboratorio, e qui si tratta della Vita Divina che Nostro Signore stesso ha messo nella Sua Liturgia, RIMANEGGIATA arbitrariamente dagli uomini, semplicemente per un atto di ORGOGLIO, come dicessero: "voglio provare a far quella cosa meglio IO di come Dio l'abbia fatta per me" !
    E Dio ha lasciato che gli uomini orgogliosi creassero il loro giocattolo che doveva essere un'imitazione perfetta dell'originale ! a che cosa doveva servire l'imitazione ?
    Ora preghiamo che lo Spirito Santo ci aiuti ad aprire gli occhi, completamente: sia pur gradualmente, come sta già facendo, dall'elezione di questo Papa, poco alla volta, perchè Dio Misericordioso sa che per noi, aprirli di colpo sul nostro PECCATO DI ORGOGLIO e sulle sue conseguenze, sarebbe  un grosso trauma !
    E sta andando per gradi: siamo come bambini che devono scoprire piano piano l'entità del disastro che hanno combinato per "giocare a fare come Dio" !

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  16. è 'a canovaccio' e ricorda le sceneggiature della Commedia dell'Arte:

    QUI, essenzialmente qui, risiede la sua natura di teatralità, che ha prodotto e sempre produrrà FISIOLOGICAMENTE LE MESSE-show:
    laddove è aperta a qualsiasi interpretazione => anarchia e caos liturgico sono permessi ad libitum !
    Come poteva la Messa non diventare teatro, con queste aperture alla creatività del celebrante ?

    Se tutto è permesso in quelle indicazioni aperte, chi impedirà ai cavalli della creatività di scorrazzare in spazi aperti e sconfinati ?

    Ma soprattutto: CHI MAI POTRA' condannare gli abusi, se non ci sono divieti espliciti, se non si indica il limite netto e non-trasgredibile tra SACRO E PROFANO ?

    (padre naturale "filosofico" e storico di questa impostazione è il VIETATO VIETARE, che si impone vari anni prima della Messa NO, proprio dentro il Concilio!....)

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  17. Condivido la reazione della REDAZIONE .
    Insomma, non è colpa del Vaticano II ma delle sue cattive interpretazioni, non è colpa della riforma liturgica ma delle sue cattive applicazioni.
    Sembra logico come minimo dedurne che e l`uno  e l`altra hanno lascaito spazio a queste cattive interpretazioni e applicazioni. Gli abusi gahan avuto origine, sono partiti dai testi, si sono appoggiati sui testi, o mi sbaglio?
    Quando una riforma, quella voluta Paolo VI, e condotta da Bugnini, ha fra gli scopi quello di togliere dalla preghiera e liturgia cattoliche tutto ciò che potrebbe essere di inciampo all`unione con i fratelli separati, con i protestanti, la base di partenza è bancale, sbagliata ,falsa e non può che portare alla Cena, alla desacralizzazione alla protestantizzazione della Liturgia Cattolica.
    Ricordo le parole di Annibale Bugnini, tratte dall`Osservatore Romano del 19 marzo 1965:
    "Dobbiamo togliere dalle nostre preghiere cattoliche e dalla liturgia cattolica ogni cosa che possa essere l'ombra di una pietra d'inciampo per i nostri fratelli separati, ossia i protestanti"; la riforma doveva farsi "la preghiera della Chiesa non fosse motivo di malessere spirituale per nessuno"

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  18. <span>Condivido la reazione della REDAZIONE .  
    Insomma, non è colpa del Vaticano II ma delle sue cattive interpretazioni, non è colpa della riforma liturgica ma delle sue cattive applicazioni.  
    Sembra logico come minimo dedurne che e l`uno  e l`altra hanno lasciato spazio a queste cattive interpretazioni e applicazioni. Gli abusi hanno avuto origine, sono partiti, dai testi, si sono appoggiati sui testi, o mi sbaglio?  
    Quando una riforma, quella voluta Paolo VI, e condotta da Bugnini, ha fra gli scopi quello di togliere dalla preghiera e liturgia cattoliche tutto ciò che potrebbe essere di inciampo all`unione con i fratelli separati, con i protestanti, la base di partenza è bancale, sbagliata, falsa e non può che portare alla Cena, alla desacralizzazione, alla protestantizzazione della Liturgia Cattolica.  
    Ricordo le parole di Annibale Bugnini, tratte dall`Osservatore Romano del 19 marzo 1965:  
    "Dobbiamo togliere dalle nostre preghiere cattoliche e dalla liturgia cattolica ogni cosa che possa essere l'ombra di una pietra d'inciampo per i nostri fratelli separati, ossia i protestanti"; la riforma doveva farsi "la preghiera della Chiesa non fosse motivo di malessere spirituale per nessuno" </span>

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  19. "...e in parte, è vero, è stata dovuta al desiderio di dare anche alla Messa un aspetto ecumenico, che potesse favorire il dialogo con i fratelli protestanti."

    Da qui la presenza di consultori protestanti nel Consilium, almeno Padre Cavalcoli ha l`onestà di dirlo chiaramente, e per questo lo ringrazio.
    Come si può dare ala Messa un aspetto ecumenico senza rinunciare all`essenza della Santa Messa, al Sacrificio di Cristo, alla Sua Presenza reale?

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  20. Your name here...29 maggio 2010 09:53

    Ma se nei seminari insegnano solo castronerie liturgiche... come meravigliarsi che i preti celebrino solo castronerie?

    Un giovane attento alla tradizione verrà ostacolato in ogni modo. Se vuole la messa in latino, dovrà finire in quelle caserme medievali (nel peggior senso della parola) di Gricigliano, Econe, eccetera, dove è proibita perfino la detenzione del computer e del telefonino...

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  21. P.Giovanni Cavalcoli, OP è un cerchiobottista.
    Se proprio non può trattenersi dall'occuparso dell'argomento risponda PUNTO PER PUNTO al Breve esame critico del NOM del card. Ottaviani e Bacci.
    Non se ne può più di sentire sempre la solita solfa inconcludente oltre che non rispondente alla verità dei fatti.
    Da anni va avanti sta manfrina... sarebbe ora di 'levarci mano'.

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  22. ....ed è così che un po' alla volta, per diventare sempre più "comprensibile a tutti", inclusiva ed ecumenica, essa ha sempre più messo da parte l'ESSENZIALE, LA PRESENZA REALE DI GESU' NEL SACRAMENTO, che sempre ppiù veniva sentito come un ostacolo alla "fratellanza" umana da affermare col protagonismo dei canti, del girotondo pacifista, del traffico sul presbiterio, delle multi-animazioni di cantori e chierichetti, dei cartelloni....
    ....sempre più il Protagonista sentito come ospite scomodo, per l'umanità che doveva diventare Centro della Messa, dunque spostato, emarginato, silenziato -sopraffatta la Presenza nella Consacrazione con il chiasso della formula rintronante "Annunciamo ecc.....la tua Resurrezione!"-paf! " :
    già obliato in un attimo  il Santo Sacrificiio della Croce !

    Una MESSA SEMPRE PIU' UMANA E SEMPRE MENO DIVINA, alla fine, da quella deriva, a questi approdi presenti e futuri,
    che TIPO DI MESSA può essere ormai ?
    Soltanto un gran meeting umanitario-social-fieristico: nulla di più!

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  23. <span>....ed è così che un po' alla volta, per diventare sempre più "comprensibile a tutti", inclusiva ed ecumenica, essa ha sempre più messo da parte l'ESSENZIALE, LA PRESENZA REALE DI GESU' NEL SACRAMENTO, che sempre ppiù veniva sentito come un ostacolo alla "fratellanza" umana da affermare col protagonismo dei canti, del girotondo pacifista, del traffico sul presbiterio, delle multi-animazioni di cantori e chierichetti, dei cartelloni, offertori-festival !....  
    ....sempre più il Protagonista sentito come ospite scomodo, perchè l'umanità doveva diventare Centro della Messa, dunque Gesù Cristo spostato, emarginato, silenziato: -sopraffatta la Presenza Mistero ineffabile nella Consacrazione con il chiasso della formula rintronante "Annunciamo ecc.....la tua Resurrezione!"-paf! " :  
    già obliato in un attimo  il Santo Sacrificiio della Croce !  
     
    Una MESSA SEMPRE PIU' UMANA E SEMPRE MENO DIVINA, alla fine, da quella deriva, a questi approdi presenti e futuri,  
    che TIPO DI MESSA può essere ormai ?  
    Soltanto un gran meeting umanitario-social-fieristico: nulla di più!</span>
    <span></span><span><span> – </span>Edit</span><span><span> – </span>Moderate</span>

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  24. <span><span>....ed è così che un po' alla volta, per diventare sempre più "comprensibile a tutti", inclusiva ed ecumenica, essa ha sempre più messo da parte l'ESSENZIALE, LA PRESENZA REALE DI GESU' NEL SACRAMENTO, che sempre ppiù veniva sentito come un ostacolo alla "fratellanza" umana da affermare col protagonismo dei canti, del girotondo pacifista, del traffico sul presbiterio, delle multi-animazioni di cantori e chierichetti, dei cartelloni, offertori-festival !....    
    ....sempre più il Protagonista sentito come ospite scomodo, perchè l'umanità doveva diventare Centro della Messa, dunque Gesù Cristo spostato, emarginato, silenziato: -sopraffatta la Presenza Mistero ineffabile nella Consacrazione con il chiasso della formula rintronante "Annunciamo ecc.....la tua Resurrezione!"-paf! " :    
    già obliato in un attimo  il Santo Sacrificiio della Croce !    
       
    Una MESSA SEMPRE PIU' UMANA E SEMPRE MENO DIVINA, alla fine, da quella deriva, a questi approdi presenti e futuri,    
    che TIPO DI MESSA può essere e manifestarsi ormai ?    
    Soltanto un gran meeting umanitario-social-fieristico: nulla di più!</span> 
    </span>

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  25. ....esame critico che non ha MAI ricevuto risposta e chiarimenti !
    Ovvio : era impossibile !

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  26. Oltre a condividere le osservazioni della redazione vorrei aggiungerne una.

    il padre Cavalcoli dice testualmente:

    "Lo so che alla Messa nuova si possono fare delle critiche, ed esse furono fatte da eminenti liturgisti nel corso stesso del Concilio..."

    Eminenti liturgisti che han criticato la Messa nuova durante il Concilio?

    Il padre Cavalcoli forse si è sbagliato.

    Se durante il Concilio ci furono critiche esse riguardavano necessariamente le modifiche del 1964.

    La nuova Messa è stata varata nel 1969, cioè 4 anni dopo la fine del Concilio!

    Forse il padre Cavalcoli si riferisce alle critiche verso la "messa normativa" proposta al Sinodo dei Vescovi del 1967.
    Ma anche in questo caso il Concilio era finito da 2 anni!

    Insomma, non ho capito a chi si riferisce il padre Cavalcoli.

    Comunque, queste sottigliezze a parte, la Messa nuova, certamente valida in se stessa, presenta una tale manipolazione da risultare, già ad una analisi "asettica" e teorica non un rito semplificato, ma un rito scarnificato; gli abusi e le interpretazioni legittime degli innumerevoli ad libitum la rendono poi un "monstrum".

    A meno che spolpare un corpo e ridurlo alle ossa significhi riportarlo alla primitiva "semplicità".


    La messa papale, che con Benedetto XVI ha ricuperato certamente elementi di serietà, resta però ciò che è: un corpo spolpato e scarnificato.
    E uno scheletro, anche se gli si mette addosso una pianeta carica di ricami d'oro o una mitra grondante di gemme e diamanti resta ciò che è: uno scheletro; e dello scheletro ha l'allegria e l'attrattiva.

    Certo è meglio uno scheletro coperto da una bella pianeta o da una casula decente (ci son casule meravigliose) che coperto da palandrane senza forma e iridate e iridescenti. Ma sempre scheletro è.
    E io ancora non ho gusti necrofili.
    Per questo preferisco quella placida e soave matrona, bella in carne, che è il rito antico.  

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  27. C' è tanta stranezza e irrazionalità a volte su questo blog, il sacerdote scrivente ha ragione, per fortuna la chiesa è saggia e prudente. I problemi d'esteriorità non sono la sostanza delle cose, la teologia che è dietro alla messa attuale è frutto della continuità e della maturazione di secoli e secoli di cammino ecclesiale. Che si debba ridare sacralità al rito ed anche più serietà nel tratto di chi celebra è innegabile, ma la messa in italiano non potrà mai essere sostituita o cedere il posto a quella tridntina perchè si rischia, a livello pastorale, di ricadere in una liturgia che è lettera morta per i cristiani ai quali non può essere imposto lo studio di una lingua, quella latina, che non è neanche una lingua biblica.

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  28. Lo Spirito Santo rinnova TUTTE le cose.

    La Messa Antica fa parte della nostra Storia....la nuova Messa la vedo come un passaggio intermedio....non e' ne carne ne' pesce scadendo nella banalita'....il Cammino NeoCatecumenale e il Rinnovamento Carismatico Cattolico hanno colto le sollecitazioni dello Spirito.
    Non bisogna incasellare Dio dentro liturgie ingessate e statiche....lasciamo libero lo Spirito di soffiare dove vuole.
    Torniamo a vivere la Fede con la gioia e il coraggio della Chiesa Primitiva

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  29. <span>… Una Messa del novus ordo ben celebrata non ha nulla da invidiare alla Messa tridentina ben celebrata… (P. G. Cavalcoli)</span>

    Faux et archifaux!
    Le simple fait de tourner le dos à Dieu est une IMPOSTURE!

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  30. Condivido il senso della relazione di P. Cavalcoli ed anche le critiche mosse dalla redazione.
    Come già ebbi a dire commentando la Santa Messa ad Orientem celebrata da mons. Marini, assistere ad una degna Messa NO, anche se non è la stessa cosa, può rimuovere la nostalgia per la Messa di Sempre.
    Aggiungo che, secondo il mio parere, se si ritornasse alla lettera del Concilio (canto Gregoriano e gran parte della Messa celebrata in latino, con QUALCHE parte in lingua volgare) anche l'inventiva lamentata dalla redazione dovrebbe ridursi notevolmente (non riesco ad immaginare una preghiera "inventata" sul momento in latino).
    Che poi lo spirito modernista sia entrato a due piedi nella Chiesa ne da' l'evidenza un caso limite segnalato dal blog di raffaella qualche giorno fa. In pratica i nostri fratelli di Fede di Vicenza, che avevano avuto concessa la Messa di Sempre, sono stati affidati ad un sacerdote che cambia a proprio piacimento anche le rigide rubriche tridentine.
    Come dire: non c'è mai limite al peggio!

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  31. Concordo pienamente con quanto ha scritto la REDAZIONE

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  32. Lettera aperta a Padre Cavalcoli29 maggio 2010 10:42

    Tutti stimamo i suoi lavori teologici e il suo recente testo su Ranher è utile e agile, ma La prego, Padre, non ceda alle facili lusinghe di un'eventuale carriera in cambio di un politicamente corretto "arrotondamendo" della verità.  

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  33. "<span>hanno colto le sollecitazioni dello Spirito"????</span>
    Non era il Papa o il collegio dei vescovi in unione con lui a rendere note le disposizioni dello Spirito Santo per la Chiesa di Cristo?
    Se volete difendere il Concilio Vaticano II, siete pregati di leggerlo prima, almeno!

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  34. Concilio vaticano II con le sue costituzioni dogmatiche e con tutte le sue ambiguità, 'Movimenti' (nessuno escluso), laici nella conduzione delle parrocchie, catechismo (incomprensibile) non più fatto dai Parroci, colpevole tolleranza di eresie propagandate da chierici a tutti i livelli da parte di chi avrebbe il DOVERE di stigmatizzarle come tali e punirle, sono cause - a mio avviso - dell'attuale situazione di degrado.
    Lo Spirito Santo, a mio avviso, è da tempo CONTRISTATO. La sua azione, come ci hanno insegnato è delicata, non forza, a nessun livello, anche ai più alti la Sua ispirazione, la Sua assistenza può essere stata consapevolmente respinta.

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  35. Il Concilio non e' un dogma....la Bibbia dice:"Esaminate tutto,trattenete cio' che e' buono"
    La storia insegna che lo Spirito non opera solo nelle alte sfere.....S.Francesco,Bernadette,Padre Pio,Maria ecc non sono che piccoli esempi....di come lo Spirito abbia operato per portare grandi cambiamenti nella Chiesa....non tappiamoGli la bocca!!!

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  36. "<span>Torniamo a vivere la Fede con la gioia e il coraggio della Chiesa Primitiva"...di gioia e coraggio la Chiesa non ha mai difettato. Solo una recente banalizzazione del pre-concilio fa risultare la "Chiesa Primitiva" come migliore di quella che ne è seguita (teoria moooolto Geovista).</span>
    San Francesco d'Assisi, San Giovanni Maria Vianney, San Francesco di Sales, San Giovanni Bosco, Santa Teresa D'Avila, e migliaia di altri sono vissuti tutti tra "la Chiesa Primitiva" e il "Concilio Vaticano II" e non difettarono nè di gioia nè di coraggio.

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  37. <span>Concilio vaticano II con le sue costituzioni dogmatiche e con tutte le sue ambiguità, 'Movimenti' (nessuno escluso), laici nella conduzione delle parrocchie, catechismo (incomprensibile) non più fatto dai Parroci, colpevole tolleranza di eresie propagandate da chierici a tutti i livelli da parte di chi avrebbe il DOVERE di stigmatizzarle come tali e punirle, sono cause - a mio avviso - dell'attuale situazione di degrado. 
    Lo Spirito Santo, a mio avviso, è da tempo CONTRISTATO. La sua azione, come ci hanno insegnato è delicata, non forza, a nessun livello, anche ai più alti la Sua ispirazione, la Sua assistenza può essere stata consapevolmente respinta.</span>

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  38. I Santi che hai citato si sono SEMPRE sottoposti alle decisioni delle "alte sfere" e non hanno mai provato a cambiare uno iota della liturgia. Cosa che invece coloro da te citati non disdegnano di fare un giorno si e l'altro pure.

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  39. risus castigat Mores ("Ridendo caStigo i mori")29 maggio 2010 11:02

    Ovviamente il nostro interlocutore vuole, per via ironica, farci notare quanto siano eterodossi neoC e carismatici. Un po' come, gli indiani METROPOLITANI DEL '77 che scandivano (siamo ai tempi dello scandalo Lockheed) "GUI & TAnassi sono innocenti/ I veri ladri sono gli STUDENTI"

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  40. Mi stai portando ad esempio dei Santi che hanno vissuto in maniera eroica la loro fede...proprio come nella Chiesa primitiva.....neanche oggi viviamo nella Chiesa primitiva...ma non per questo non siamo chiamati ad essere SAnti

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  41. Così come non è mai stata data risposta a quanto DOCUMENTATO da Romano Amerio in Iota unum.
    E ne sono forse state date alle osservazioni dello stesso Amerio sulla Lettera apostolica TERTIO MILLENNIO ADVENIENTE?

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  42. <span>I Santi che hai citato si sono SEMPRE sottoposti alle decisioni delle "alte sfere" e non hanno mai provato a cambiare uno iota della liturgia. Cosa che invece coloro da te citati non disdegnano di fare un giorno si e l'altro pure.</span>
    E' caratteristico di come menzioni spessissimo la Sacra Scrittura e non tieni in alcun conto la Sacra Tradizione. Sai di chi era il motto "sola scriptura"? Tale Lutero.
    Certo, oggi non va più di moda condannare le eresie luterane.

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  43. <span>… Pensiamo soltanto alla celebrazioni di Giovanni Paolo II…</span>

    … Comme la messe en Nouvelle-Guinée avec participation de femmes à poil…
    L'une d'elle (ex-universitaire) étant même invitée (par l'inénarrable Martini) à venir lire l'épître, toutes mamelles dehors…
    Ce P. Cavalcoli est impayable!

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  44. Il "torniamo...alla Chiesa Primitiva" sottintende una superiorità della Chiesa Primitiva su quella attuale. Questo è inaccettabile da parte di chi crede che sia sempre stato Cristo a portare avanti l'opera della Chiesa. L'opera di Cristo, in quanto divina, non può che essere Santa a prescindere dal momento storico.

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  45. "Anche se col Concilio la Chiesa ha voluto una Messa nuova, potremmo dire “moderna”, certo ha evitato con cura il modernismo e – come tutti dovrebbero sapere – non ha mai soppresso o proibito, in linea di principio, la Messa antica,"

    Tutti dovrebbero saperlo, eh sì, tutti,  in primis i sacerdoti e i vescovi, il problema è  che Paolo VI ha praticamente soppresso la Messa  Gregoriana, ha in modo chiaro espresso la sua volontà e intenzione : la nuova messa sostituiva la precedente. Ne abbiamo discusso più di una volta su questo blog.
    Ancora oggi che esiste un documento di Benedetto XVI, il Summorum Pontificum, che liberalizza in modo chiaro  e inequivocabile la Messa con il Rito Antico, ricordando che non è mai stato abrogato, il diritto  che questo documento conferisce ai fedeli è calpestato, il  SP ignorato, disprezzato, contestato.
    Reagisce l`Ecclesia Dei? Chi protegge i fedeli cattolici che domandano l`applicazione del SP e si confrontano al rifiuto ostinato dichiarato o strisciante di sacerdoti e vescovi?
    È informato il Papa del comportamento dei suoi vescovi?

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  46. Però io mi chiedo: qual'è la sostanza del fiume?L acqua, penso. L'argine fa parte della sostanza del fiume? Non credo, ma togli o abbassa l'argine e poi vedi.

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  47. Gesu' nella Bibbia dice:"Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future."

    La Chiesa e' SEMPRE in cammino....lo spirito con cui si vive la Fede deve essere quello degli inizi...ma Gesu' ci parla ancora OGGI.
    Nel 12OO i cristiani stavano piu' indietro rispetto a oggi in questo cammino di fede.
    Il Popolo Eletto in molti casi si e' allontanato da Dio.....la stessa cosa accade anche nella Chiesa....ma non per questo mi sognerei mai di abbandonare la Chiesa


    A mio avviso Lutero su molte cose aveva ragione.....ha sbagliato quando ha voluto fare questa riforma al di fuori della Chiesa...creando cosi uno scisma

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  48. Anche Gesu' e i suoi discepoli erano eterodossi per i Giudei

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  49. LA Chiesa e' sempre una...non esistono piu' chiese....in cui si puo' dire questa e' meglio di quella...rimane il fatto che le sbandate ci sono...la Chiesa e' Santa ma non gli uomini che la compongono

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  50. Oui, et c'est tellement vrai que le Frère Max Thurian, de la communauté "multiconfessionnelle" de Taizé, a déclaré: "Nous n'avons aucun problème à célébrer avec la messe de Paul VI, avant nous ne le pouvions pas."
    Question: Qui a changé? Les protestants, comme Max Thurian? Ou les catholiques, avec Paul VI?

    Autre chose: le P. Cavalcoli parle toujours de Messe de S. Pie V ou de Messe Tridentine, comme si le Concile de Trente et S. Pie V avaient inventé ou bouleversé quoi que ce soit. C'est complètement faux! Pie V s'est contenté d'une légère révision des livres liturgiques et il n'a aucunement touché aux rites de plus de deux cents ans d'âge.
    Paul VI, lui, a inventé un nouveau rite. <span>Il n'en avait pas le droit.</span> Et le Concile ne lui avait rien demandé de tel.
    Sa réforme, imposée avec la brutalité que l'on sait (voir le témoignage de Mgr Gaidon), fut un acte de dictature, à la manière des bolcheviques. Sans égards pour les personnes, sans respect pour la tradition et pour son propre serment pontifical. Sans charité.

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  51. <span><span>"Lo Spirito Santo, a mio avviso, è da tempo CONTRISTATO. La sua azione, come ci hanno insegnato è delicata, non forza, a nessun livello, anche ai più alti la Sua ispirazione, la Sua assistenza può essere stata consapevolmente respinta."</span></span>
    Esattamente.....un conto sono i non credenti che lo respingono....ma a pensare che siamo proprio noi a respingerlo e  a stigmatizzare chi invece lo ha colto...

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  52. Perché il Papa, a tutt'oggi, non ha mai celebrato, pubblicamente, la S.Messa di sempre?
    Perché i blog che del Santo Padre magnificano e interpretano come dimostrazione di continutità nella Tradizione anche un occasionale sternuto non si pongono mai questa domanda?

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  53. "<span>Anche Gesu' e i suoi discepoli erano eterodossi per i Giudei</span>"
    E' falso. Su molteplici punti di vista. Tanto dal punto di vista storico che su quello teologico.
    Tanto erano eterodossi che celebravano la Pasqua per filo e per segno come era comandato nell'Esodo e nelle tradizioni giudaiche. Oggi si direbbe che fossero "tradizionalisti". Casualmente, durante la Pasqua celebrata da Gesù nessuno dei presenti si mise a ballare. Ma forse non c'era ancora abbastanza spirito carismatico!

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  54. <span>Perché il Papa, a tutt'oggi, non ha mai celebrato, pubblicamente, la S.Messa di sempre? 
    Perché i blog che del Santo Padre magnificano e interpretano come dimostrazione di continutità nella Tradizione anche un occasionale starnuto non si pongono questa domanda? </span>
    Today, 11:39:20<span><span> – </span>Flag</span><span><span> – </span>Mi piace</span><span><span> – </span>Reply</span><span><span> – </span>Delete</span><span><span> – </span>Edit</span><span><span> – </span>Moderate</span>

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  55. Je puis affirmer que, dans le patriarcat de Lisbonne, par ordre formel du cardinal Dom José da Cruz Policarpo (celui qui a accueilli l'autre jour Benoît XVI avec de grands sourires), la messe grégorienne est strictement interdite. Le motu proprio, on ne connaît pas. Pas d'ordre écrit, bien sûr, mais verbal. Des séminaristes qui ont demandé à être initiés au rite millénaire de l'Eglise ont été censurés, et il est probable que leur carrière en souffrira.
    Pourquoi cette haine — démoniaque — de la messe de toujours?

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  56. Nella storia della Chiesa tutti coloro che erano pieni di Spirito Santo si sono sempre contraddistinti per una dote, l'obbedienza alla Chiesa. E' una cartina al tornasole affidabilissima per testare la presenza dello Spirito.

    Ora, si legga la "Redemptionis Sacramentum" e si dica se le liturgie del Cammino Neurocatecumenale si attengono a tali comandi. A me risulta di no.
    No obbedienza? No Spirito Santo, mi dispiace.
    Qualche altra tipologia di spirito circonderà queste persone, non certo quello Santo.

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  57. Oh no....i farisei si stracciavano le vesti quando hanno visto Gesu' guarire di Sabato,o quando hanno visto che i Suoi discepoli non facevano le abluzioni purificatorie,o quando Gesu' pone come modello di servizio(e qui l'ha detta grossa) il buon samaritano....cioe' un eretico.
    Per il resto....lo Spirito Santo e' sceso con tutta la Sua potenza a Pentecoste...non nell'Ultima Cena ;)

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  58. Questa mancanza di carità l`ho sperimentata sul terreno da parte dei sacerdoti, che di fronte al mio sgomento provocato dalla violenza con cui quella riforma era imposta a noi fedeli, ebbero da dirmi: adesso è così, è il Concilio che lo vuole, se le va è così se no quella è la porta. Nessun ascolto, nessuna carità, ma una dittatura ideologica, me ne sono andata.

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  59. <span>Questa mancanza di carità l`ho sperimentata sul terreno da parte dei sacerdoti che, di fronte al mio sgomento provocato dalla violenza con cui quella riforma era imposta a noi fedeli, ebbero da dirmi: adesso è così, è il Concilio che lo vuole, se le va è così se no quella è la porta. Nessun ascolto, nessuna carità, ma una dittatura ideologica, me ne sono andata.</span>

    RispondiElimina
  60. <span>Oh no....i farisei si stracciavano le vesti quando hanno visto Gesu' guarire di Sabato,o quando hanno visto che i Suoi discepoli non facevano le abluzioni purificatorie,o quando Gesu' pone come modello di servizio(e qui l'ha detta grossa) il buon samaritano....cioe' un eretico. 
    Per il resto....lo Spirito Santo e' sceso con tutta la Sua potenza a Pentecoste...non nell'Ultima Cena ;) </span>


    Gesu' tradizionalista???Non mi sembra.....nemmeno il piu' accanito dei Carismatici non festeggia la Pasqua,o il Natale ecc


    " I farisei e gli scribi gli domandarono: «Perché i tuoi discepoli non seguono la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?»  E Gesù disse loro: «Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto:
    "Questo popolo mi onora con le labbra,
    ma il loro cuore è lontano da me.
    Invano mi rendono il loro culto,
    insegnando dottrine che sono precetti di uomini
    ".
      Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla tradizione degli uomini».  Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!"(Mc 7:6)

    PACE

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  61. Chissà, forse Giona appartiene al cammino neocat, il cui iniziatore insegna che la Chiesa era estinta fra Costantino e il Vaticano II...senza dubbio lo dice essendo ispirato dallo Spirito Santo.

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  62. LA Chiesa e' formata dai battezzati....nella storia della Chiesa i piu' grandi Santi si sono distinti per la loro obbedienza a Dio!!!
    BAsti pensare a S.Francesco o a Don Milani e Don Zeno di cui si stanno avviando le pratiche di Beatificazione

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  63. No Luisa...al momento non faccio parte del Cammino Neocatecumenale (speriamo per l'anno prossimo).....seguo solo gli incotri di preghiera del Rinnovamento Carismatico
    Cmq non c'e' nessuno che ha il monopolio dello Spirito Santo....riguardo a questa affermazione di Arguello non sono minimamente daccordo

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  64. La maggior parte dei credenti hanno ubbidito, alcuni con la morte nel cuore - e forse, aggiungo, non senza colpa, le variazioni inaudite della religione loro imposte.
    Altri non l'hanno fatto da subito. Altri dopo decenni.
    Cosa c'è da coglire, amico mio?
    Sta scritto: " <span><span>se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo ..."</span></span>
    Innumerevoli i cambiamenti effettuati negli ultimi 45 anni.
    Sono stato battezzato nel 1950. Hanno cercato di cambiarmi la religione. Per qualche anno ho dubitato. RESTO FEDELE ALLA MIA.
    La mia comunione al S.Padre e al mio Vescovo è PIENA E TOTALE tanto quanto le loro intenzioni siano in sintonia con quelle della Chiesa istituita da NS Gesù Cristo che E' la Santa Chista Cattolica Apostolica Romana nella quale sono stato battezzato, comunicato e cresimato.
    Il resto, francamente, non mi interssa più.
    Ognuno pensi per sé (e ovviamente preghi per coloro che da questa Chiesa, per un motivo o per un altro sono usciti) e faccia il possibile per trasmettere gli insegnamenti ricevuti, rimettendosi sempre, ovviamente,  alla Provvidenza e alla infinita Misericordia di Dio.

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  65. Su Vicenza forse la questione è un po' più complessa. Poi vorrei vedere chi attribuisce l'autorità a Una Voce per stabilire se una messa vada bene o no. Il risultato sarà quello che la timida apertura del Vescovo modernista Nosiglia al VO terminerà il prima possibile con la scusa di queste inutili ma violente polemiche tra miserabili. Di buone intenzioni è lastricato l'Inferno!

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  66. Caro Cesare, le Messe Pontificali V.O. prevedono la presenza della Famiglia Pontificia al gran completo e della Cappella Papale. Tutte cose abolite da Paolo VI. Giuridicamente, sarebbe impossibile oggi riproporre una messa V.O. celebrata dal Papa. A meno che non ripristini l'antica Corte pontificia o deroghi alle rubriche originali. Ma sai lo scandalo per i puritani del V.O? Una voce si offenderebbe per l'affronto di un Papa che celebra derogando alle rubriche!!!

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  67. Non sono d'accordo sulle conclusioni raggiunte dalla Redazione al contributo di padre Cavalcoli, tuttavia attenzione, ne condivido le osservazioni perchè, come ebbi modo di spiegare in altra occasione, la confusione della gestione della nuova Messa portò (nella mia esperienza) che un giorno stessi quasi CONCELEBRANDO la Messa con un altra catechista sull'altare accanto al parroco... Pur avvertendo DISAGIO nel trovarmi in un posto che sentivo NON appartenermi, compresi solo molti anni dopo e grazie all'aiuto delle spiegazioni dell'amico padre Raimondo Spiazzi o.p. che tutto ciò era uno sbaglio...

    La confusione di quei tempi fu talmente ottenebrante che non c'era assolutamente la possibilità di poter comprendere LA VERITA' su certi cambiamenti...
    Un Vescovo oggi cardinale diceva apertamente che il "fumo di Satana" era mons. Lefebvre con i lefebvriani perchè volevano impedire alla Chiesa di aggiornarsi e di CANCELLARE FINALMENTE UNA MODO DI CELEBRARE CHE NESSUNO COMPRENDEVA PIU'... ma se il Summorum Pontificum sostiene, oggi, che fu un abuso vietare quel modo di celebrare, quella Messa, allora, chi è stato a vietarlo? Non certo i laici... l'ordine è venuto dall'alto, da molto in altro, ma sempre sulla terra... ;)

    Il mio padre spirituale mi è testimone quando, già negli anni 2000 mi lamentavo di PROVARE DISAGIO nelle Messe Pontificie... chiedevo spiegazioni, del perchè avvertissi questo disagio... mi sentivo quasi in colpa... Oggi la Messa come la celebra il Papa, mi manda in "estasi".... mi appassiona, mi commuove...
    E' vero, molto fu colpa dei Media che facevano della Messa non la protagonista, ma il Papa sofferente...concentrando su di lui ogni commento e immagine... ma è pur vero che Giovanni Paolo II non fece nulla per rimediare a quegli ABUSI LITURGICI che abbiamo visto fare proprio nelle Messe celebrate da lui... e così chi vedeva, chi vi partecipava se erano laici o preti, tutti PRENDEVANO QUELLA MESSA QUALE MODELLO E GIUSTIFICAZIONE per fare nelle proprie parrocchie le messe a seconda della propria creatività...

    Oggi Benedetto XVI sta facendo un enorme fatica per far comprendere tutti questi errori.... lo vediamo dal fatto che NESSUN Vescovo lo imita atal punto da fare una Lettera alla propia Diocesi per OBBLIGARE I SACERDOTI e parroci a tornare ad una celebrazione salubre e più mistica della santa Messa... ancora si lascia LA LIBERTA' di gestire la Liturgia a seconda delle proprie conoscenze OPINABILI...

    continua....

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  68. Il punto è: quanta responsabilità hanno i Padri Conciliari in tutto ciò?
    Rispondo con un esempio che mi è congeniale:
    siamo una famiglia di 4 persone, se la gestione va in frantumi, di chi è la colpa? solo del fato? oppure non è forse più santo assumersi le proprie responsabilità e riconoscere nella tal frantumazione una responsabilità genitoriale incapace in una data gestione? ;)

    E' ovvio che chi ci rimette così è IL CONCILIO, la colpa è del Concilio!! Ma questa conclusione è sbagliata! Se una famiglia si frantuma non è colpa solo dei genitori (parlo di situazioni NORMALI), la conflittualità che vedo, per esempio, con i nostri figli che hanno 17 e 19 anni, molto dipende dalla disparità che noi insegnamo loro, da ciò che insegna il mondo... il problema che il Concilio dovette affrontare fu una GIUSTA BATTAGLIA, la conflittualità che ne scaturì FU GESTITA MALISSIMO...questo è il vero problema e non la semplicistica riduzione di una "colpa del Concilio"... ;)

    Il vero problema attuale è che molti parroci NON vogliono assolutamente porre rimedio a questi errori... anzi, CRITICANO IL PAPA, criticano il modo di celebrare la Messa, all'imitarlo non ci pensano proprio e sostengono che la Parrocchia "non è Roma"... la difesa protratta alla propria gestione creativista è ancora troppo forte e il silenzio dei Vescovi sull'argomento è ancora palese...

    Per concludere: spesse volte come genitori veniamo amichevolmente accusati dagli amici di essere ALL'ANTICA... :-D  forse una delle chiavi della comprensione del problema sta proprio qui, ripristinare e difendere non l'antichismo, ma IL DEPOSITO DELLA FEDE CUSTODITO DALLA TRADIZIONE AUTENTICA, per la famiglia si tratta della "vecchia saggezza antica" attraverso la quale possiamo comprendere i mali delle mode del nostro tempo e COMBATTERLI... nella Chiesa si tratta di unire l'antico al NUOVO, ossia, a quel "nuovo" giusto che viviamo NEL PRESENTE altrimenti rischiamo di vivere di passato, pretendendo un futuro, senza vivere il presente o vivendolo malissimo....

    Occorre che nei Messaggi Pontifici la si finisca un pò di ELOGIARE TROPPO  e si cominci AD AMMONIRE FRATERNAMENTE E PATERNAMENTE perchè qui non è a rischio la Chiesa "non prevarranno", MA LA SALVEZZA DI MIGLIAIA DI ANIME....

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  69. Sull'obbedienza. Nessun santo ha mai obbedito "direttamente" a Dio. L'obbedienza si è sempre manifestata nell'obbedienza ai superiori. Prendi Padre Pio, prendi S. Francesco (che si buttò nel letame solo perchè glielo aveva detto il Papa) ma prendi chi vuoi non troverai un disobbediente alla Chiesa.
    Citami un Santo che abbia disobbedito ai superiori come fanno indistamente tanti che addirittura ignorano i comandi di Roma.

    Sulla tradizione di Cristo. Cristo è venuto per il compimento della Parola vetero-testamentaria e a correggerne le cattive interpretazioni che ne avevano fatto alcune frange dei giudei (i Farisei non erano IL popolo ebraico ma solo una setta). Dal punto di vista storico i comportamenti di Cristo erano ben visti soprattutto da altra parte del mondo giudaico come gli Esseni. Sempre in continuità con la tradizione ebraica.

    "<span><span>Per il resto....lo Spirito Santo e' sceso con tutta la Sua potenza a Pentecoste...non nell'Ultima Cena"</span></span>
    Questa è fenomenale. La Pentecoste è stata la discesa dello Spirito sui Santi Apostoli (si badi: non su tutti i discepoli) ma il Cristo, in quanto fisicamente presente nell'ultima cena, essendo VERO DIO, aveva in se lo Spirito Santo. E se ci fosse stato bisogno di una danza per allietare l'ultima cena, l'avrebbe certamente comandato.
    E comunque, non mi pare, che anche a Pentecoste i Santi Apostoli abbiano creduto necessaria una danza di ringraziamento, un karaoke o bazzerlette assortite per rendere più gradevole il convivio eucaristico.

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  70. barzellette non bazzerlette, ovviamente.

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  71. Ho letto solo quell'articolo. Comunque nel Vetus Ordo non è difficile capire se una messa va bene o no. Se il sacerdote segue le rubriche, va bene altrimenti non va bene.

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  72. Ho capito, ma va detto che a Vicenza è già tanto che l'abbiano concesso, le "licenze" erano per lo più sulle letture in italiano (cosa non vieteta, tra l'altro) e poche altre cose.

    Voglio dire, sarà sempre meglio del N.O., no?? Nel momento in cui si arriva ad avere una messa al NO, si cerca di renderla il più possibile migliore, non si va lì con intento inquisitorio a stabilire se va bene o no, polemizzando pure con un Vescovo (piaccia o no, è pur sempre un Vescovo!). noi amanti della Tradizione, ci si dovrebbe fare un po' più furbetti, se si vuole ottenere le cose: andando avanti così, rimarremo sempre una setta di monomaniaci rissosi!

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  73. <span>"Sull'obbedienza. Nessun santo ha mai obbedito "direttamente" a Dio. L'obbedienza si è sempre manifestata nell'obbedienza ai superiori. Prendi Padre Pio, prendi S. Francesco (che si buttò nel letame solo perchè glielo aveva detto il Papa) ma prendi chi vuoi non troverai un disobbediente alla Chiesa.  
    Citami un Santo che abbia disobbedito ai superiori come fanno indistamente tanti che addirittura ignorano i comandi di Roma."</span>

    Ma non e' vero!!! :)
    I Santi hanno obbedito a Dio...S.Caterina da Siena e' andata  a redarguire niente popo' di meno che il Papa!!!
    <span><span>
    </span></span>
    Il messaggio di Franscesco e' uan forte contestazione alla societa' del suo tempo... cristiana solo in senso ufficiale

    Il suo buttarsi nel letame e' stato un modo per irridere un ordine sensa senso...lo avevano liquidato dicendogli di aspettare nel porcile ma non intendevano letteralemnte questo...era un modo come un altro per liquidarlo....e Francesco a rigirato questo scherno contro di loro

    Che dire poi di Don Milani???Esiliato in un posto sperduto e scomodo ai ben pensanti sia cattolici che non....bollato come eversivo dai cappellani militari che non gli andava giu il fatto che Don Milani incitasse all'obiezione di coscienza


    E vogliamo parlare di Don Zeno???Che ha fondato una comunita(che esiste ancora oggi) che si richiama alle prime comunita' cristiane...si chiama Nomadelfia...li tutto e' in comune,non esiste proprieta privata


    <span>"Sulla tradizione di Cristo. Cristo è venuto per il compimento della Parola vetero-testamentaria e a correggerne le cattive interpretazioni che ne avevano fatto alcune frange dei giudei (i Farisei non erano IL popolo ebraico ma solo una setta). Dal punto di vista storico i comportamenti di Cristo erano ben visti soprattutto da altra parte del mondo giudaico come gli Esseni. Sempre in continuità con la tradizione ebraica. "</span>
    Oggi abbiamo lo Spirito Santo che corregge le cattive interpretazioni che alcune frange del Popolo di Dio fanno...e non mi riferisco solo ai cattolici ma anche ortodossi e protestanti




    <span>"E comunque, non mi pare, che anche a Pentecoste i Santi Apostoli abbiano creduto necessaria una danza di ringraziamento, un karaoke o bazzerlette assortite per rendere più gradevole il convivio eucaristico."</span>
    Ah no??'Pensa che c'e' anche chi diceva che erano ubriachi!!!!xD

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  74. Capisco gli argomenti di Atalaia e altri, ma non prendiamocela con padre Cavalcoli. Rimane comunque il problema di come è possibile per un cattolico rifiutare un Concilio. Allora non potrebbero avere ragione anche quelli che rifiutano gli ultimi 14? Altra cosa è fare un esame critico e dare diverso peso ai diversi documenti conciliari.
    Ma soprattutto, evitiamo di offrire il quadro di una litigiosità permanente tra le diverse fazioni del tradizionalismo, nè più nè meno come le chiese ortodosse. Come minimo presupponiamo la buona fede di chi agromenta diversamente da noi.

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  75. Et en même temps il ouvre grand ses portes au chemin neocatéchumenal, à son rite synchrétiste et fait aller le Pape à Porto pour bénir la première pierre du nouveau seminaire Redemptoris Mater.
    Ainsi va l`Eglise de non jours!

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  76. <span>Et en même temps le card. Policarpo ouvre grand ses portes au chemin neocatéchumenal</span><span>, à son initiateur et </span><span> à son rite synchrétiste et fait aller le Pape à Porto pour bénir la première pierre du nouveau seminaire Redemptoris Mater. 
    Ainsi va l`Eglise de nos jours!</span>

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  77. D'accordo.
    Ma, premesso che contrariamente ai dottisssimi partecipanti a questo blog, acuni dei quali - purtroppo - con la puzza sotto il naso, sono un ignorante, non so di filosofia né di teologia se non a livelli subelementari, quest'ultimo Concilio, per quanto credo di aver capito leggendone gli atti, non soltanto è stato tutt'altro rispetto a quanto prevedeva la fase preparatoria ma ha stravolto, nel suo svolgimento, il correto procedimento che da sempre ne aveva costituito la regola.
    Frutto anche questo dell'ispirazione dello Spirito Santo? O non forse di qualche altro spirito?
    Dai frutti si riconosce la bontà dell'albero. Guardiamoci intorno. Il resto sono chiacchiere.

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  78. Alolora il signoe Giona non scherrza? Non ci credo neppure se me lo dice un angelo del Cielo. Le ha sparate troppo grosse per essere vere e crederci seriamente!

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  79. <span>il Concilio dovette affrontare fu una GIUSTA BATTAGLIA, la conflittualità che ne scaturì FU GESTITA MALISSIMO...questo è il vero problema e non la semplicistica riduzione di una "colpa del Concilio"</span>
    ?   ?   ?
    ma scusi Caterina, lei non si accorge di come questo discorso di contorca su se stesso ?
    ci saranno delle colpe nelle PERSONE PROTAGONISTE  che formano il CONCILIO ?
    CONCILIO è O NON è UN SOSTANTIVO DI SIGNIFICATO collettivo, cioè consesso di persone, 
    esseri pensanti e ragionevoli, 
    RESPONSABILI DELLE PROPRIE AZIONI ? ?

    se lei dice:
    la conflittualità fu gestita malissimo, io le chiedo
    CHI E' QUEL FANTASMA CHE HA GESTITO LA CONFLITTUALITA'  ?

    saranno o non saranno GLI UOMINI RESPONSABILI della conduzione di quel dibattito  ?

    vogliamo individuare in quel verbo di forma passiva "FU GESTITA", IL COMPLEMENTO DI AGENTE,
    cioè:
    DA CHI FU GESTITA ?
    sarà ora finalmente di vederci chiaro nella storia, o dobbiamo continuare a contorcerci per dire 
    il (fantasma)Concilio è innocente  ?

    RispondiElimina
  80. e poi:
    vogliamo una volta per tutte DEFINIRE QUAL E' QUESTA MITICA BATTAGLIA
    del Concilio, che poi ahimè si trasforma in conflitto ?

    Se c'è un conflitto tra uomini, che si scontrano, fino al punto che UNA FAZIONE prende il sopravvento don la prepotenza wsull'altra, a me pare che prevale da quel momento in poi
    LO SPIRITO DI FAZIONE, e LO SPIRITO SANTO SE NE VA FUORI dell'aula all'istante !
    non le pare ? !

    Questo procedere è proprio delle battaglie del potere politico, NON delle riunioni dove si debba decidere argomenti spirituali, per il bene delle anime, appunto !
    E' stata una lotta di un potere emergente contro l'Autorità costituita: la fazione ribelle modernista ha schiacciato i Padri prudenti e legati alla Tradizione.
    Lei lo può smentire questo ?

    Non le pare ?

    RispondiElimina
  81. <span>e poi:  
    vogliamo una volta per tutte DEFINIRE QUAL E' QUESTA MITICA BATTAGLIA  
    del Concilio, che poi ahimè si trasforma in conflitto ?   
    Se c'è un conflitto tra uomini, che si scontrano, fino al punto che UNA FAZIONE prende il sopravvento con la prepotenza sull'altra, a me pare che prevale da quel momento in poi  
    LO SPIRITO DI FAZIONE, e LO SPIRITO SANTO SE NE VA FUORI dell'aula all'istante !  
    non le pare ? !   
    Questo modo di procedere è proprio delle battaglie del potere politico, NON delle riunioni dove si debba decidere in concordia argomenti spirituali, per il bene delle anime, appunto !
    E' stata una lotta di un potere emergente contro l'Autorità costituita: la fazione ribelle modernista ha schiacciato i Padri prudenti e legati alla Tradizione.  
    Lei lo può smentire questo ?  
     
    </span>

    RispondiElimina
  82. Non devi credere ne' a me ne agli angeli del Cielo....confronta quello che ho detto con la scrittura e con la sana tradizione della Chiesa :-D

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  83. Una caserma Medioevale?... mah.
    Gricigliano è più simile all'Orangerie di Versailles che ad una gattabuia del Duecento..

    E Econe? Hai mai conosciuto di persona i seminaristi di Econe?.. tutt'altro che oscuri chierici flagellanti filo-torquemada.. Sono ragazzi svegli, colti, dinamici, dotati di uno squisito sense of humor... e non vengono messi a pane e acqua certo se usano il cellulare per telefonare "a mammà"!..

    Basta leggende nere..

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  84. grazie Mantovano!... sarà fatto!

    RispondiElimina
  85. Gentile 2+2=4  TUTTO E' CONTORTO ;)  se avessimo delle risposte concrete la crisi nella Chiesa sarebbe finita da un bel pezzo, quanto al suo iniziare non dimentichiamo che la Chiesa ha avuto sempre le sue crisi generazionali, non si dimentichi il 1300 con santi che sostenevano Papi diversi... ;)
    Quante alle colpe ho infatti scritto:ma se il Summorum Pontificum sostiene, oggi, che fu un abuso vietare quel modo di celebrare, quella Messa, allora, chi è stato a vietarlo? Non certo i laici... l'ordine è venuto dall'alto, da molto in alto, ma sempre sulla terra ........ se vogliamo questa è anche una risposta!

    CONSENSO DEL CONCILIO....la ringrazio infinitamente perchè è proprio questo il nocciolo e non il Concilio in quanto tale... i Padri conciliari vollero davvero come conclusione la devastazione liturgica? si o no? se è si, si portino le prove, se è no e tuttavia questa devastazione c'è stata, essa si è sviluppata DALLA CONFLITTUALITA' dell'applicazione del Concilio e NON dal CONSENSO dei Padri Conciliari...questo è ciò che ci rimane come fondamento della discussione ;)

    Chi ha gestito questa conflittualità?
    LA DISOBBEDIENZA DEI VESCOVI....la penetrante imposizione di teologi modernisti bollati TROPPO TARDI....per esempio Kung fu sospeso dall'insegnamento cattolico solo a partire da Giovanni Paolo II, troppo tardi!!! i teologi (spesso anche gesuiti) in America che si opposero alla Humanae Vitae di Paolo VI e per la quale sostenevano che il Papa nelle encicliche NON è più infallibile, NON FURONO FERMATI, NE' SCOMUNICATI...

    Le faccio un esempio di oggi: SONO STUFA E ARCISTUFA di sentire da Bagnasco e da altri Vescovi continui MEA CULPA sui preti pedofili e sullo "stare con il Papa", sentire continue SVIOLINATE DI AFFETTO FILIALE e poi non leggere ne sentire una sola parola SULLO STARE CON IL PAPA NELLA RIFORMA LITURGICA, comprende? :(
    Questo è il problema sia di ieri, anni del durante e del dopo Concilio, sia di oggi... i Vescovi sembrano vivere in un modo proprio lontano dalla realtà parrocchiale DEVASTATA da questa crisi di cui la pedofilia è la minima parte... e che semmai essa procede proprio dallo sfascio DELL'OBBEDIENZA !!
    Un altro esempio concreto?
    E' stato arrestato don Pezzini del gruppo "omosessuali cristiani" de La Fonte... un gruppo che (è onesto dirlo) non ha mai riscontrato molto applauso nella Curia milanese, tuttavia CHI TACE ACCONSENTE... e già nel 2004, qui trovate le prove, abbiamo avuto modo di DENUNCIARE anche alla Curia le anomalie catechetiche di questo sacerdote....non solo non ricevemmo risposta, ma don Pezzini è rimasto al suo posto fino all'arresto dell'altro giorno con una accusa gravissima...
    Cosa voglio dimostrare?
    Che questa CONFLITTUALITA' trova origine e sostegno dalla disobbedienza, ma anche dal silenzio della gerarchia... ma non può essere definita una "colpa del Concilio" semmai della piega che la gerarchia ha intrapreso, quella della inneficienza...ma dove sta scritto nel Concilio che questo era il modo con il quale i Vescovi avrebbero dovuto agire? ;)
    Noi dobbiamo fermarci esclusivamente ai Documenti del Concilio.... certo, lo abbiamo detto molte volte, molti contengono AMBIGUITA' INTERPRETATIVE COME ANCHE LA MESSA NOM.... la conflittualità sta nell'interpretazione FEDELE ALLA TRADIZIONE che da dopo il Concilio o con la scusa di esso, si è volutamente accantonare...
    Magari fosse tutto facilmente risolvibile, ma le questioni si sono talmente ingarbugliate che solo Cristo davvero può salvare [...]

    RispondiElimina
  86. se è stato lo spirito di fazione a decidere l'andamento scorretto dei lavori, e quindi i suoi risultati,
    è OVVIO che non si può attribuire i PRODOTTI  di quella riunione allo Spirito Santo: lo vogliamo forse ritenere inquinato e colpevole delle ambigutà e disonestà umane ?
    vogliamo dire una bestemmia, affermando che lo Spirito Santo sarebbe responsabile e colpevole
    delle scorrettezze e SOPRAFFAZIONI che sono avvenute in quella riunione ? ?
    E' OVVIO e lapalissiano che le colpe siano di alcuni uomini, che hanno condotto o lasciato condurre le operazioni in un modo B, o C o Z(ingiusto) anzichè nel modo A (giusto come sempre era stato nella storia precedente!....);
    questo lo ca pirebbe qualunque pietra della strada: ma ormai quel buonsenso l'abbiamo perso, perchè non vogliamo guardare la realtà dei fatti e chiamarla col suo nome, che in quel contesto storico è:
    SOPRAFFAZIONE,    PREVARICAZIONE,   INGIUSTIZIA,   INIQUITA'  (=  NON-EQUITA')  SCORRETTEZZA di comportamenti e procedure ecc....
    e allora, egr. Caterina, che senso ha dire "il  Concilio non ha colpe!" ? ?
    chi ha la colpa di quelle procedure, mia nonna ? o mia figlia ?

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  87. Certo, ci sarebbe parecchio da discutere sul CV II, basta leggere ad esempio la biografia di Dossetti (per chi ha lo stomaco). E' argomento da teologi ma, da profano, mi limito a osservare quanto segue:
    1) Il peso da dare ai documenti dei concili varia in base al contenuto, nell'ordine: dogmatico, disciplinare, pastorale. Il dogma non cambia, la disciplina può cambiare, la pastorale deve cambiare in base alle circostanze. Paolo VI (o Giovanni XXIII? non ricordo) disse che era un concilio pastorale. Quindi abbiamo già un criterio di discernimento. Potremmo dire che il mondo di oggi è diversissimo da quello del 1960, quindi la pastorale di allora non è più valida oggi.
    2) Il CV II ha lasciato anche documenti di grande interesse; ad esempio l'Apostolicam Actuositatem per me, laico, fornisce un criterio di azione nel mondo, che non è certo quello di imitare i preti o di scodinzolare attorno agli altari, come sembra invece essere l'esito inevitabile della "scelta religiosa" di martiniana memoria.
    3) La prassi postconciliare ha largamente disatteso le indicazioni conciliari, a cominciare dal latino nella liturgia. Il Concilio inoltre non ha mai detto di girare il sacerdote verso i fedeli, di togliere il crocifisso dagli altari, o di spostare il tabernacolo dal centro della chiesa per confinarlo in qualche angolo nascosto. Non attribuiamo al Concilio le malefatte di Bugnini o delle varie conferenze episcopali.
    4) la Messa paolina ha introdotto bruschi cambiamenti che hanno disorientato molti fedeli.  La liturgia è una questione delicata. Ma siamo sicuri che sarebbe un bene introdurre cambiamenti altrettanto bruschi ma di segno contrario, producendo altrettanto disorientamento per chi oggi va alla Messa parrocchiale? O piuttosto non sarebbe preferibile ripristinare gradualmente alcuni gesti di riverenza e adorazione, cominciando ad esempio dal Crocifisso sull'altare e dalla comunione in ginocchio? E poi naturalmente continuare ripristinando la celebrazione versus Deum, eccetera. La pongo come una domanda perchè ogni soluzione, da quella gradualistica tramite l'esempio a quella immediata e d'autorità, comporta delle controindicazioni. Certamente gli abusi più e meno gravi a cui abbiamo assistito negli ultimi 40 anni farebbero venire anche a me voglia di ritornare sic et simpliciter alla messa gregoriana. Per mia fortuna non faccio il Papa e non ho questa responsabilità.

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  88. P.S.
    Leggetevi la stupenda  LA TUNICA STRACCIATA di Tito Casini, ci sono trattate diverse questioni dalla Messa alla lingua latina attaccata, alla difesa che egli fa di Paolo VI e dalla disobbedienza dei Vescovi.... un diario di quegli anni tremendi dei quali paghiamo oggi le dure conseguenze dell'apostasia...
    Gesù ci rammente: PERSEVERATE NELLA FEDE.... non ci ha detto di risolvere i problemi associati al Concilio o ai Vescovi disobbedienti...
    l'atteggiamento intrapreso da santa Caterina da Siena, oggi ha ancora molto da insegnare...

    <span>Per lei, la Chiesa non è altro che Cristo (cfr. Lettera 171) al quale si consegna come vittima per il clero e per il Pontefice (cfr. Lettera 371). Al dolce Cristo in terra (cfr. Lettera 196), nelle cui mani è custodito il sangue - e per suo tramite in quelle dei sacerdoti - si deve sempre amore e obbedienza; e chi non obbedisce a questo Cristo terrestre, che è una sola cosa col Cristo celeste (cfr. Lettera 207) non partecipa al frutto del sangue del Figlio di Dio. Né Caterina tace su quanto necessita per riformare i costumi della Chiesa, prima di tutto tra i sacri pastori, che con insistenza ammonisce:  "Oimè, non più tacere. Gridate con cento migliaia di lingue. Veggo che, per tacere, il mondo è guasto; la Sposa di Cristo è impallidita, gli è tolto il colore, perché gli è succhiato il sangue da dosso, cioè il sangue di Cristo" (Lettera 16).

    Certo impressiona il tono libero, vigoroso, tagliente con cui vengono ammoniti preti, vescovi e cardinali.

    I mali che Caterina denuncia con franchezza sono:  l'amor proprio dominante, l'insensibilità della coscienza, la lussuria, l'avarizia, la superbia, la cura di interessi materiali, l'usura, e persino l'abuso dei sacramenti per raggiungere scopi malvagi. Perciò, "occorre sradicare dal giardino della Chiesa le piante fradice sostituendole con piante novelle, fresche e olezzanti".

    Era l'ideale supremo a cui aveva ispirato tutta la vita, spendendosi senza riserva per la Chiesa. Sarà lei stessa a testimoniarlo ai suoi figli spirituali sul letto di morte:  "Tenete per fermo, carissimi, che io ho dato la vita per la santa Chiesa" (beato Raimondo da Capua, Vita di Santa Caterina da Siena).</span>
    <span></span>

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  89. stia attenta, che io ho scritto CONSESSO, CIOE' RIUNIONE, non consenso !

    UN CONSESSO è formato da persone, che parlano e agiscono come responsabili delle proprie azioni 
     O NO  ?

    Insomma, secondo lei esistono o no le rresponsabilità personali, QUANDO una riunione prende una cattiva piega ?

    Secondo lei non è colpa di nessuno ? 
    Lo voglliamo ammettere almeno come PUNTO DI CERTEZZA indiscutibile
    che LO SPIRITO SANTO NON E' STATO  affatto ascoltato,
    dal momento in cui si è lasciato mano libera ai rivoluzionari, che volevano assolutamente scardinare
    il Depositum bimillenario  ?
    Se non accettiamo questa realtà dei fatti (di cui sono protagonisti personaggi storici ben precisi)
    non potremo MAI CAPIRE perchè ci troviamo in questa impasse, e come uscirne !

    RispondiElimina
  90. HANNO DEVITALIZZATO LA MESSA COL PRETESTO DI RENDERLA COMPRENSIBILE RIDICOLIZZATO QUELLO CHE IL GIORNO PRIMA ERA TRA LE COSE PIU' SACRE SVUOTATO LE CHIESE E I FEDELI PIU' VOLENTEROSI ASCOLTANO UNA MESSA BRUTTA E NOIOSA SOLO PER DOVERE..

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  91. Brava Caterina, questo è il tono giusto. Sottoscrivo.

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  92. In questi giorni ho l'opportunità di avere in visione per studio personale i messali del '65, quelli bilingue che valsero per un breve periodo. Ebbene, nonostante il bilinguismo e altri particolari che già presagivano il definitivo successivo Novus Ordo, ho visto che questo tipo di Ordo segue molto più da vicino il vetus, il messale in uso fino al Concilio stesso. Ora mi chiedo, come è possibile passare da quella soluzione alla forma bugniniana senza accorgersene? senza ammonire, senza mettere un freno? Ci sono voluti almeno alcuni mesi... o no??? Dobbiamo solo pensare che alla S. Sede stava bene così. Anche perchè la voce forte con i tradizionalisti si fece sentire eccome! ma con i modernisti?... era difficile in quegli anni non farsi prendere dallo spirito del secolo! E il concilio (che nei documenti effettivamente conserva un po' di anbiguità varie) fu percepito sempre di più come svolta dalla quale non si poteva più prescindere...  Magari, chi lo sa, Giovanni XXIII ha letto nel segreto di Fatima che non si doveva indire il concilio quando l'annuncio era già stato ampiamente dato... :-P

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  93. OGGI SIAMO ALL'ASSURDO CHE LE RUBRICHE INDICANO INADEGUATA LA PRESENZA DEL SANTISSIMO NEL TABERNACOLO DELL'ALTARE DOVE SI CELEBRA.

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  94. Aggiungo a quanto detto da Luisa che chiederò in forma privata a padre Cavalcoli come mai si IMPOSE alla Commissione liturgica del Concilio LA PRESENZA DI BEN 6 PROTESTANTI? e non si dica che essi non influenzarono  il NOM nella formazione, il padre stesso scrive:
     e in parte, è vero, è stata dovuta al desiderio di dare anche alla Messa un aspetto ecumenico, che potesse favorire il dialogo con i fratelli protestanti. Invece, come si sa, gli Ortodossi russi e greci non hanno molto gradito la nuova Messa ed hanno preferito l’antica.
    :( molto, molto grave ritengo, che si sia scesi a COMPROMESSI sulla futura Liturgia per compiacere un certo maldestro ecumenismo...e i risultati quali sono stati? che i Cattolici hanno perduto la fede....e i protestanti NON si sono convertiti all'Eucarestia!
    Va da se pensare, dunque, che le fondamenta del NOM non sono state tutte cristalline e ortodosse, legittime, come si vuole far credere, Gesù ci dice di guardare i frutti e in tema liturgico, sacramentale, eucaristico, sono stati devastanti...

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  95. mancavano ancora 2 anni

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  96. <span>
    <p>la deriva continua, inarrestabile verso l'abominio: pare che in qualsiasi modo il Signore DEVE essere estromesso dalla sua Messa !
    </p><p>e se nessuno metterà un freno, l'approdo estremo ci sarà sicuramente.
    </p></span>

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  97. Questo giudizio alla persona di padre Cavalcoli, mi sembra ingiusto....
    il padre sta cercando con noi un approfondimento al tema per nulla facile... e sta tentando, a ragione, di separare LE RAGIONI fondanti il Concilio, dal suo SVILUPPO e l'esempio calzante  di questo aspetto l'ha sottolineato poco sopra Luisa...

    Non si tratta di essere accomodanti, ma di separare alcuni aspetti e non incolpare il Concilio in quanto tale!
    Il giudizio sulle persone è sempre un poessimo sistema per affrontare temi così ingarbugliati...

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  98. In certi casi mi viene in mente una citazione del servo di Dio p.Tomas Tyn (che non era un lefebriano), in una sua conversazione sul post-concilio:

    <span>"Vedete ad un certo punto come diceva S. Pio X, quel sant’uomo veramente, in una parrocchia è meglio che i fedeli preghino il S. Rosario piuttosto che avere in quella parrocchia la Messa con dei preti perversi ed è giustissimo, questa dovrebbe essere la politica della santa chiesa anche al giorno di oggi. In Giappone il cristianesimo si è mantenuto anche senza gerarchia, senza sacerdoti, pregando il rosario."</span>

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  99. Non è colpa di nessuno?
    e dove l'avrei scritto, ho scritto esattamente il contrario....i responsabili ci sono eccome...
    Consenso in tal senso non froda al CONSESSO il suo significato perchè è fondamentale riscoprire cosa volle il Concilio e cosa decretarono i Padri Conciliari...da qui parte tutto...
    ;)

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  100. D'altra parte, se i seminari (a parte quelli tradizionalisti) sono vuoti vuol dire che ci sta già pensando il Padreterno...

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  101. lo so che erano due anni... ma volevo essere sarcastica... della serie, non è che hanno fatto le cose così in fretta da non poterle tenere sotto controllo... ^_^

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  102. Mamma mia!!! E questo sarebbe un pensiero cattolico?

    <span>"</span><span>S.Caterina da Siena e' andata  a redarguire niente popo' di meno che il Papa!!!</span><span>"</span>
    La Santa si è sempre contraddistinta per le sue SUPPLICHE al DOLCE CRISTO IN TERRA (così lo chiamava). Altro che redarguire. L'umiltà è un'altra caratteristica dei Santi.

    "<span>Il suo [di Francesco] buttarsi nel letame e' stato un modo per irridere un ordine sensa senso</span>"
    Non mi pare che per irridere si usi il metodo del Santo Frate di Assisi. Questi scacciato in malo modo da Innocenzo III, che gli consigliò di andare in un porcile a fare la sua predica, senza controbbattere andò nel porcile. Tornò dicendo "ora che ho fatto quanto m'avete ordinato, abbiate la bontà di ascoltarmi". Non fu irrisione per il semplice motivo che irridere un Papa non era nelle corde di San Francesco. Ma basterebbe aver letto le prime righe della regola francescana (tu che dici di voler diventare francescano) per accorgesene.

    "<span>Che dire poi di Don Milani???Esiliato in un posto sperduto"</span>
    Non ancora santo, il don non lanciò mai anatemi contro coloro che lo vollero esiliato, non si ribellò al suo esilio.

    <span>"E vogliamo parlare di Don Zeno?"</span>
    Parliamone. Costituire comunità non è ancora diventato un gesto di disobbedienza.

    "<span>Oggi abbiamo lo Spirito Santo che corregge le cattive interpretazioni che alcune frange del Popolo di Dio fanno...e non mi riferisco solo ai cattolici ma anche ortodossi e protestanti"</span>
    Ortodossi e protestanti sono eretici e non fanno parte della Chiesa di Cristo che è una sotto l'unico Vicario di Cristo, scelto tra gli uomini per opera dello Spirito Santo.

    "<span>Ah no??'Pensa che c'e' anche chi diceva che erano ubriachi!!!!xD"</span>
    Gesù e gli Apostoli ubriachi all'ultima cena? Ti commenti da solo.

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  103. I Seminari del Redemptoris Mater sono tutt'altro che vuoti....Gloria a Dio

    RispondiElimina
  104. "<span>confronta quello che ho detto con la scrittura e con la sana tradizione della Chiesa"</span>

    E bhe, fa parte della sana tradizione della Chiesa e della Scrittura Sacra la descrizione dei Santi Apostoli e di Cristo come un gruppo di ubriaconi. Non c'è che dire!

    RispondiElimina
  105. <span>"I Seminari del Redemptoris Mater sono tutt'altro che vuoti....Gloria a Dio"</span>

    Mi fa solo piacere. 

    RispondiElimina
  106. Di recente in una parrocchia italiana è successo questo: al termine di una concelebrazione eucaristica presieduta da un arcivescovo residenziale è stata portata all'altare una torta St. Honoré per festeggiare il compleanno del vescovo medesimo. Questo, come se nulla fosse, ha tagliato la torta comodamente poggiata sulla mensa in mezzo ai ceri, tra gli applausi di tutto il clero e i fedeli presenti. Tanti auguri!

    Ecco cosa ha prodotto il NO.

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  107. Filippo Burighel29 maggio 2010 15:53

    Già, basta leggende nere. Anche sul povero Torquemada. :-(
    Se non fosse stato per lui avremmo ancora mezza popolazione spagnola islamica.

    RispondiElimina
  108. Mi sbaglierò, ma non mi sembra potere del vescovo poter modificare la liturgia, tanto quella NO quanto quella VO. Se il vescovo ha disposto qualcosa contraria alle norme, l'errore è del vescovo non di chi lamenta tale abuso. L'obbedienza, in questo caso a Roma, viene prima dei gusti personali di assistere ad una Messa NO piuttosto che pseudo-VO.
    Ma, ripeto, non conosco il caso da vicino. Sto parlando per quel che ho letto.

    RispondiElimina
  109. forse si riferiva alla Pentecoste... ma anche lì:li consideravano ubriachi perchè li sentivano parlare in lingue diverse...

    RispondiElimina
  110. condivido punto su punto --------- 

    RispondiElimina
  111. a leggere l' articolo mi ribolle il sangue ...

     mi tornano alla memoria tante belle cosine che ho vissuto sulla pelle ........ a quei tempi !!!!!! ....... mi astengo da ogni commento . 

    RispondiElimina
  112. Filippo Burighel29 maggio 2010 16:03

    Lasci stare Don Milani che sta bene dove sta!

    RispondiElimina
  113. Si,ma caro Giona.. non voleva mica distruggere le preghiere (tanto che Egli stesso pregava coi Salmi, in ebraico, lingua "liturgica", anzichè aramaico, la lingua comunemente parlata..)
    Cristo NON viene a criticare la religione dei Padri, nè le sue tradizioni (che Egli segue tranquillamente) e le sue pratiche.
    Contesta la poca coerenza, la Fede vuota che si attacca alle mere formule mentre il cuore segue altri desideri, altri "padroni".
    Gesù chiede che quelle pratiche, quelle tradizioni.. quella "parola" diventi viva nella loro vita, che quel "Verbo" si "incarni".
    Non dice di buttara all'aria tutto perchè sono dei babbei.."e guardiamoci intorno che c'è roba da fare, invece che salmodiare in ebraico", come interpretano molti (chi era quel reverendo scaricatore di porto che ci consigliava di taTTuarci il latino sul deretano?)

    Prendi ad esempio la parabola del giovane ricco. Egli è un "giusto", e il Vangelo gliene da merito. Ma non risponde col cuore alla sequela del Cristo.. così come Giuseppe d'Arimatea, definito membro autorevole del Sinedrio, uomo buono e giusto...

    Lo stesso vale per la Tradizione cattolica.. Noi non pensiamo di salvarci con le formulette magiche, accumulando credenziali da vantare davanti al Tribunale di Dio il giorno del giudizio.. Noi viviamo quel deposito, frutto AUTENTICO dello Spirito Santo, confermato da secoli di vita della Chiesa e vivificato dalle numerose esperienze di numerosi santi e martiri, e lo facciamo con un cuore di carne e sangue, ricordandoci sempre che la preghiera gradita al Signore è quella del pubblicano, e che andiamo al Signore perchè LUI CI HA AMATI PER PRIMO, non perchè siamo noi bravi e giusti ad amarlo tanto e a servirlo meglio degli altri..


    Il punto è, ora: vado dal Signore sbracato e irriverente come se andassi all'osteria.. o ci vado con quella profonda umiltà, quella gratitudine, quel riconoscere il Suo estremo sacrificio per ME..?

    RispondiElimina
  114. Probabilmente si riferiva alla Pentecoste. Ma comunque non vi furono danze o altri gesti stupidi che ritrovano nelle odierne Messe "carismatiche", ma tutti tacquero per ascoltare PIETRO.
    Oggi invece pare che Pietro sia un tale che possa ascoltarsi o meno, a piacimento.

    RispondiElimina
  115. <span> 
    "La Santa si è sempre contraddistinta per le sue SUPPLICHE al DOLCE CRISTO IN TERRA (così lo chiamava). Altro che redarguire. L'umiltà è un'altra caratteristica dei Santi. " </span>

    Guarda che umilta' non significa tiepidezza....Gesu' quando doveva dire qualcosa la diceva.
    Nella Bibbia e' scritto:
    "ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finché si può dire: «Oggi», perché nessuno di voi s'indurisca per la seduzione del peccato."
    Ovviamente un cristiano che sia tale....non impone o denigra gli altri...li esorta a correggersi....non si puo' certo imporre una correzione che deve venire dal cuore


    Per quanto riguarda S.Francesco se non vuoi chiamarla irrisione chiamala come ti pare.....il fatto che S.Francesco sia appunto un Santo non significa che bisogna svuotarlo della sua umanita'.
    Termini a parte....rimane il fatto che S.Francesco ha obbedito alla lettera non perche fosse un ordine che Dio dava tramite il Papa....


    Per quanto riguarda Don Milani nessuno dice che abbia lanciato anatemi(ne che sia giusto farlo) semplicemnte ha continuato a fare quello che Dio gli metteva nel cuore in barba alle ingiuste disposizioni della curia...lui la chiamava la santa disobbedienza(obiezione di coscienza,pubblicazione di libri scomodi ecc)
    Non e' ancora canonizzato come Santo...Givanna d'Arco ci hanno messo 400 anni pero


    <span><span>""E vogliamo parlare di Don Zeno?"</span>  
    Parliamone. Costituire comunità non è ancora diventato un gesto di disobbedienza.  "</span>
    Forse oggi no....ma a suo tempo si....pensa che fu costretto a ridursi allo stato laicale e che fu riammesso come sacerdote solo qualche anno prima la sua morte....




    <span>"Ortodossi e protestanti sono eretici e non fanno parte della Chiesa di Cristo che è una sotto l'unico Vicario di Cristo, scelto tra gli uomini per opera dello Spirito Santo."Direi che sia fin troppo semplicistico dividere il mondo in bianco e nero.....la Chiesa non e' un istituzione o un palazzo...ma l'insieme di persone che si sottomettono alla signoria di Gesu</span>
    Preghiamo per l'unita' dei Cristiani"che siano una cosa sola!!"

    <span>""<span>Ah no??'Pensa che c'e' anche chi diceva che erano ubriachi!!!!xD"</span>  
    Gesù e gli Apostoli ubriachi all'ultima cena? Ti commenti da solo."</span>
    Cosa centra l'Ultima Cena se stavo parlando della discesa dello Spirito Santo a Pentecoste???? :-D

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  116. Messaggio allo Stupìto delle 07:56:   La verità non è sempre nell' "equilibrio" (talora "diplomatico"?) del 50%, 1 colpo al cerchio e 1 colpo alla botte... Il commento della Redaz. è equilibrato... Non si mette in discussione la validità o la liceità del Novus Ordo... ci mancherebbe altro... Solo che il Vetus Ordo aiuta di + a percepire sacro e sacrificio e aiuta a celebrare meglio anche il novusO.

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  117. ah sì....? molto bene davvero !
    bisogna vedere CHE COSA SI STA INSEGNANDO DENTRO quei seminari, se è la Fede e la Dottrina e la LITURGIA PERENNE, o qualcosa di completamente diverso, che ha solo il nome di cattolico !

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  118. Scrive Padre Cavalcoli:
    ..."ma viene assimilata alla “cena” luterana e tale comincia ad essere chiamata."


    Quando son ritornata alla pratica della fede dopo tanti anni di assenza, sono stata scioccata di ritrovare amplificato, in modo demenziale, lo spettacolo che era diventata la Santa Messa. Sono andata a leggere il Catechismo, e il Compendio, alla ricerca della definizione della Messa...ebbene nel Catechismo il Sacramento dell`Eucaristia è chiamato con diversi nomi, in primis Eucaristia ,seguita da "repas du Seigneur", Cena, seguito da Frazione del Pane, poi Assemblea eucaristica, poi memoriale della Passione e Risurrezione del Signore, poi, finalmente Santo Sacrificio, poi santa e divina liturgia, Comunione e infine Santa Messa. anche nel compendio, la Cena del Signore viene al terzo posto dopo Eucaristia e Santa Messa prima del santo Sacrificio.
    Duque l` accento sulla cena  è nei testi della  Chiesa e da lì si parte.
    Sono andata a cercare il mio caro Catechismo di San Pio X, quello con cui mi son formata e leggo:

    596. Che cosa è il sacramento dell' Eucaristia?
    L'Eucaristia è un sacramento nel quale per l'ammirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel Corpo di Gesù Cristo e di quella del vino nel suo prezioso Sangue, si contiene veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del medesimo Gesù Cristo Signor Nostro sotto le specie del pane e del vino per essere nostro nutrimento spirituale.
    651. L'Eucaristia si deve considerare solamente come sacramento?
    L'Eucaristia, oltre essere sacramento, è anche il sacrificio permanente della nuova legge, che Gesù Cristo lasciò alla sua Chiesa, da offrirsi a Dio per mano de' suoi sacerdot
    653. Come si chiama questo sacrificio della nuova legge?
    Questo sacrificio della nuova legge si chiama la santa Messa.
    654. Che cosa è dunque la santa Messa?
    La santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino, in mem
    oria del sacrificio della Croce.
    Chiaro no?

    http://www.maranatha.it/catpiox/08page.htm

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  119. qualche complimento va  dato anche alla Redaz. Il sac. che impara il Vetus Ordo celebrerà meglio, con + consapevolezza e devozione il Novus.

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  120. <span>Scrive Padre Cavalcoli:  
    ..."ma viene assimilata alla “cena” luterana e tale comincia ad essere chiamata."
     
     
    Quando son ritornata alla pratica della fede, dopo tanti anni di assenza, sono stata scioccata di ritrovare amplificato, in modo demenziale, lo spettacolo che era diventata la Santa Messa. Sono andata a leggere il Catechismo, e il Compendio, alla ricerca della definizione della Messa...ebbene nel Catechismo, il Sacramento dell`Eucaristia è chiamato con diversi nomi, in primis Eucaristia, seguita da "repas du Seigneur"-Cena, seguito da Frazione del Pane, poi Assemblea eucaristica, poi memoriale della Passione e Risurrezione del Signore, poi, finalmente, Santo Sacrificio, poi santa e divina liturgia, Comunione e infine Santa Messa. Anche nel compendio, la Cena del Signore viene al terzo posto dopo Eucaristia e Santa Messa prima del santo Sacrificio.  
    Duque l` accento sulla cena  è già nei testi della  Chiesa e da lì si parte.  
    Sono andata a cercare il mio caro Catechismo di San Pio X, quello con cui mi son formata e leggo:  
     
    596. Che cosa è il sacramento dell' Eucaristia?  
    L'Eucaristia è un sacramento nel quale per l'ammirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel Corpo di Gesù Cristo e di quella del vino nel suo prezioso Sangue, si contiene veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del medesimo Gesù Cristo Signor Nostro sotto le specie del pane e del vino per essere nostro nutrimento spirituale.  
    651. L'Eucaristia si deve considerare solamente come sacramento?  
    L'Eucaristia, oltre essere sacramento, è anche il sacrificio permanente della nuova legge, che Gesù Cristo lasciò alla sua Chiesa, da offrirsi a Dio per mano de' suoi sacerdot  
    653. Come si chiama questo sacrificio della nuova legge?  
    Questo sacrificio della nuova legge si chiama la santa Messa.  
    654. Che cosa è dunque la santa Messa?  
    La santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino, in mem
    oria del sacrificio della Croce.  
    Chiaro no?  
     
    http://www.maranatha.it/catpiox/08page.htm</span>

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  121. neppure i Pentecostali sono a crisi di vocazioni, ma non per questo sono ortodossamente cattolici :-D

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  122. devo riportare, condividendola, la amarissima considerazione di Luisa, risalente a qualche giorno fa:

    <span>"Già che facciamo delle proiezioni in avanti...penso al fatto che i Redemptoris Mater, seminari che Kiko Arguello, un laico, ha potuto erigere quando il suo Cammino non era ancora stato approvato, quando non esisteva nessuno statuto, un`anomalia fra le tante, spuntano dappertutto e sfornano presbiteri che fanno il Cammino, formati dai catechisti neocat, dunque obbedienti all`iniziatore del cammino, presbiteri che celebrano con il "rituale" creato da K.A., che sono, lo ripeto, "formati" con il pensiero, l`insegnamento di K.A., fra questi presbiteri, chissà qualcuno diventerà vescovo e chissà forse anche cardinale e...su mi lancio, anche Papa!    
    Scénario catastrophe!    
    E qui ripenso alla frase di Martin Mosebach sulla LIturgia che ho riportato nel post su Monsignor Fellay : </span>
    <span>"La liturgia è il corpo della Chiesa. È la fede resa visibile. Se la liturgia si ammala, si ammala tutta la Chiesa."    </span>
    -------------------
    aggiungere: i seminaristi NC vengono forgiati con collaudatissime tecniche di MANIPOLAZIONE MENTALE!

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  123. e quale sarebbe stato il problema?

    RispondiElimina
  124. Sempre meglio: di tutto, di più!
    bei frutti che ci tocca gustare, ogni giorno più inusitati !
    allora vale quel che dice Nostro Signore: "Dai frutti li riconoscerete": ora tutti vedete come possiamo prendere atto di questo riconoscimento per la Messa riformata?  Lo stesso riconoscimento dovremo fare tra poco anche nei confronti del Concilio e dei suoi documenti, io credo, che stanno all'origine di tante deviazioni. Giorno per giorno, in una presa di coscienza della malattia devastante DENTRO LA CHIESA,
    che sta molto a monte dell'episodio-pedofilia, essendone la remota causa iniziale, (osservando come si è ingrossata la valanga mentre precipita a valle....e cercando IL PUNTO DOVE SI E' FORMATA),
    ci stiamo arrivando finalmente, ad aprire gli occhi sulla piaga della Chiesa, su quanto sia estesa in lungo, in largo nel tempo e nello spazio, e in profondità anche occulte, in realtà travestite da abili CAMALEONTI!
    E preghiamo, dico a Caterina, e a tutti, CHE LO SPIRITO SANTO ci aiuti a capire e a uscire da questo tunnel prima che la Chiesa sia devastata da quelle INFATICABILI PATTUGLIE DI CASTORI che stanno corrodendo le sue fondamenta da ben 42 anni, anno di inaugurazione del CNC da parte del leader carismatico Kiko Arguello!
    NON E' MAI TROPPO PRESTO per prendere coscienza di ciò che sta accadendo e perchè dica MEA CULPA chi ha favorito all'origine il disastro e perchè provveda chi ha il dovere e la gravissima responsabilità di VIGILARE SULL'EDIFICIO CHE STA CROLLANDO giorno per giorno, sotto i nostri piedi e sulle nostre teste !

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  125. in realtà, pare che papa Giovanni, dopo averlo letto, abbia detto: "Non riguarda il mio pontificato!", e poi diede ordine tassativo di metterlo sotto chiave; segno che:
    1) voleva a tutti i costi procedere con l'apertura del Concilio, anche se gli avvisi erano a VASTISSIMO RAGGIO DI INTERESSE e di gravissima portata, tale da bloccare ISPO FACTO anche un esercito di carri armati o missili già sulla rampa di lancio nel count-down...
    2) EVIDENTEMENTE l'avviso più grave circa gli eventi futuri riguardava un (o + di 1) pontificato successivo al suo !

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  126. Nuova Chiesa che avanza29 maggio 2010 17:47

    a grandi passi l'avanzata mostra l'avverarsi della visione della Beata Emmerich.
    I signori NC, cominciando da Kiko e il suo vertice di kaporali-catechisti, usano da 42 anni il vincente sistema della menzogna, con cui hanno deciso di scardinare la Chiesa di Nostro Signore, sostituendovi una di nuovo conio, una chiesa sinagogale luteran-giudaica, che conserva solo il nome di cattolica (la facciata utile per adescare gli ignari a migliaia in tutto il mondo).
    Parole del gran kapo: "Noi siamo la vera chiesa, in opposizione alla Chiesa gerarchica!" (1972).
    Sicumera inattaccabile di CHI SA benissimo come conquistare il potere, perchè ha trovato il mezzo (i mezzi) con cui portare i custodes dell'Edificio bimillenario dalla sua parte!

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  127. Cosa intendi per chiesa sinagogale luterna-giudaica????

    RispondiElimina
  128. Jésus, sur la Croix, avait les pieds dans la crème Chantilly…

    Quarante années de destruction systématique, et délibérée, du sens de la Liturgie aboutissent à ce genre de saloperie.
    La vérité est qu'un prêtre formé dans cet '"esprit" de profanation ne sait pas, ne peut pas savoir ce qu'est la Liturgie.
    Ou alors il le sait comme Satan le sait.
    Et ces prêtres deviennent évêques, archevêques, cardinaux, et conduisent l'Eglise à la ruine.
    On ne m'enlèvera pas de l'idée qu'il y a un plan derrière tout ça, et que l'orgueil réformateur de Paul VI en fut le docile instrument. Par pure vanité.

    RispondiElimina
  129. Il nuovo catechismo si è volutamente conformato sia al linguaggio corrente sia ad alcuni enunciati conciliari. Purtroppo non è esente da parecchie ambiguità, come la famosa questione del "subsistit in", in cui la Chiesa Cattolica non viene più identificata sic et simpliciter come la Chiesa di Cristo (unica), ma viene descritta come facente parte della Chiesa di Cristo, senza più identità tra questa e quella e facendo implicitamente intendere che la Chiesa di Cristo può esserci anche al di fuori del cattolicesimo.
    Anzichè acquistare il mondo a sè, oggi la Chiesa è più impegnata ad uniformarsi al mondo, dimentica delle parole rivolte da Cristo agli Apostoli: "siate nel mondo ma non del mondo"!
    Per quanto riguarda il post, condivido appieno le osservazioni della redazione. In ogni caso, continuo a sostenere che il risultato a cui è giunta oggi la Chiesa a partire dalle nuove impostazioni sviluppate dal Concilio, è sostanzialmente il frutto del lavoro di Paolo VI, cioè del modo con cui egli ha voluto applicare, spesso travisandoli e portandoli alle estreme conseguenze, i principi ispiratori del Concilio, il cosiddetto Spirito del Concilio. I cambiamenti da lui introdotti, come la riforma liturgica, il collegialismo episcopale e altro, hanno portato ad una rivoluzione che poi è sfuggita dal suo stesso controllo ed è diventata come un vaso di Pandora. Rimettere ordine ad una istituzione oramai sconquassata era divenuta una missione impossibile già dalla fine degli anni settanta. Ci vorrebbe un Pontefice coraggioso e con le idee ben chiare sulle riforme da approvare per tentare una necessaria restaurazione della Fede, ma Ratzinger, a mio avviso, non ha ancora intrapreso questa strada. Chissà, forse un giorno...

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  130. Nuova Chiesa che avanza29 maggio 2010 18:05

    "Non si serve Dio con la menzogna. Quando si pretende di mentire per Dio in realtà lo si fa per se stessi: Dio non ha bisogno delle nostre menzogne per difendere e costruire la sua Chiesa. Questo vale ANCHE per tutti gli inganni del cammino NC messi in atto per autocelebrarsi, come con quest'ultima mistificazione, camuffando -come abbiamo visto nei thred precedenti- il LORO incontro vocazionale con Kiko, organizzato a Fatima il giorno dopo la partenza del Papa, per “Incontro Europeo Vocazionale della gioventù”; come se si trattasse di un incontro ufficiale GMG che in realtà sostituisce l'incontro con il Papa e rappresenta il solito 'megaraduno' con l'iniziatore, ormai istituzionalizzato ad ogni evento mediatico al quale partecipa il Santo Padre.
    E i vescovi e la Curia stanno a guardare... E nessuno sembra accorgersi di questa, che non è altro che pubblicità ingannevole! Questo scrivevamo i giorni scorsi. Ma oggi, dopo aver assistito ieri pomeriggio in diretta alla kermesse vocazionale: ore di canti esaltanti, intervallate da brevi istrionici flash dell'iniziatore e, poi, nel fatidico momento delle 'alzate', non tanto inviti, quanto vere e proprie ingiunzioni, tipo "Animo! Adelante, vamos...vamos... Animo! vamos muchachos! Ola, vamos chica!"... possiamo dire di più. Nessuna meditazione, nessuna Adorazione, nessun ringraziamento a supportare decisioni così 'forti' come quella di scegliere la vita religiosa... solo i flash trascinanti e i richiami perentori dell'iniziatore e il martellare dei canti... che inducono ad una apertura emozionale e ad un ridotto stato di attenzione razionale, su cui viene innestato quello che è un incalzante, ripetuto, vero e proprio "comando ipnotico": "Vamos, adelante!"... tant'è che rispondono anche fanciulli intorno ai 10 anni... dov'è la maturità di coscienza che, unica, può guidare decisioni e scelte del genere, maturate piuttosto nell'intimo per effetto di un'esperienza di fede forte ed autentica, non indotta da un imbonitore dallo stile più circense che spirituale. Ma come si fa ad avallare un tale comportamento nella nostra Chiesa? Abbiamo ora la dimostrazione che i vescovi stanno sì a guardare ma nel senso che assistono e sono conniventi: registriamo la partecipazione del Vescovo di Oporto, il quale si è fermato più a lungo, mentre il Primate del Portogallo si è ritirato prima del termine. Essi peraltro non hanno partecipato alle prime ore del raduno e a tutto il martellamento che ottunde l'uso della ragione e della volontà, di cui sono stato fatti oggetto quei poveri giovani, che non sanno cosa li aspetta!"http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/05/mistificazione-neocatecumenale-incontro.html----------------------------------Questo modo di ottenere vocazioni, (???) con quel tipo di MARTELLAMENTO, CON QUEI comandi incalzanti"Vamos, adelante!"... usati come frustatte mentali su folle di poveri adepti IGNARI E INERMI come possono esserlo bambini di soli 10 anni ! è il metodo di un DITTATORE, che sta manipolando le folle per il suo personale disegno di potere, è PLAGIO, altro che vocazione, ed è<span> abominevole !</span>altro che Spirito Santo!Quando mai nella storia della Chiesa lo Spirito Santo ha usato metodi di lavaggio del cervello per creare vocazioni ?? Questo è il modo con cui si ottengono le famose numerose vocazioni NC, e indica con quale identico plagio vengano indottrinati i seminaristi dentro quei seminari, impiantati in vari paesi del mondo!
    Provate a leggere:
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/ruolo-sacerdoti.htm
    pagina terribilmente istruttiva, documento-testimonianza di don Gino Conti, che ha conosciuto dall'interno la terribile realtà del CNC !....e [...]

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  131. Nuova Chiesa che avanza29 maggio 2010 18:06

    "Non si serve Dio con la menzogna. Quando si pretende di mentire per Dio in realtà lo si fa per se stessi: Dio non ha bisogno delle nostre menzogne per difendere e costruire la sua Chiesa. Questo vale ANCHE per tutti gli inganni del cammino NC messi in atto per autocelebrarsi, come con quest'ultima mistificazione, camuffando -come abbiamo visto nei thred precedenti- il LORO incontro vocazionale con Kiko, organizzato a Fatima il giorno dopo la partenza del Papa, per “Incontro Europeo Vocazionale della gioventù”; come se si trattasse di un incontro ufficiale GMG che in realtà sostituisce l'incontro con il Papa e rappresenta il solito 'megaraduno' con l'iniziatore, ormai istituzionalizzato ad ogni evento mediatico al quale partecipa il Santo Padre.
    E i vescovi e la Curia stanno a guardare... E nessuno sembra accorgersi di questa, che non è altro che pubblicità ingannevole! Questo scrivevamo i giorni scorsi. Ma oggi, dopo aver assistito ieri pomeriggio in diretta alla kermesse vocazionale: ore di canti esaltanti, intervallate da brevi istrionici flash dell'iniziatore e, poi, nel fatidico momento delle 'alzate', non tanto inviti, quanto vere e proprie ingiunzioni, tipo "Animo! Adelante, vamos...vamos... Animo! vamos muchachos! Ola, vamos chica!"... possiamo dire di più. Nessuna meditazione, nessuna Adorazione, nessun ringraziamento a supportare decisioni così 'forti' come quella di scegliere la vita religiosa... solo i flash trascinanti e i richiami perentori dell'iniziatore e il martellare dei canti... che inducono ad una apertura emozionale e ad un ridotto stato di attenzione razionale, su cui viene innestato quello che è un incalzante, ripetuto, vero e proprio "comando ipnotico": "Vamos, adelante!"... tant'è che rispondono anche fanciulli intorno ai 10 anni... dov'è la maturità di coscienza che, unica, può guidare decisioni e scelte del genere, maturate piuttosto nell'intimo per effetto di un'esperienza di fede forte ed autentica, non indotta da un imbonitore dallo stile più circense che spirituale. Ma come si fa ad avallare un tale comportamento nella nostra Chiesa? Abbiamo ora la dimostrazione che i vescovi stanno sì a guardare ma nel senso che assistono e sono conniventi: registriamo la partecipazione del Vescovo di Oporto, il quale si è fermato più a lungo, mentre il Primate del Portogallo si è ritirato prima del termine. Essi peraltro non hanno partecipato alle prime ore del raduno e a tutto il martellamento che ottunde l'uso della ragione e della volontà, di cui sono stato fatti oggetto quei poveri giovani, che non sanno cosa li aspetta!"http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/05/mistificazione-neocatecumenale-incontro.html----------------------------------Questo modo di ottenere vocazioni, (???) con quel tipo di MARTELLAMENTO, CON QUEI comandi incalzanti"Vamos, adelante!"... usati come frustatte mentali su folle di poveri adepti IGNARI E INERMI come possono esserlo bambini di soli 10 anni ! è il metodo di un DITTATORE, che sta manipolando le folle per il suo personale disegno di potere, è PLAGIO, altro che vocazione, ed è<span> abominevole !</span>altro che Spirito Santo!Quando mai nella storia della Chiesa lo Spirito Santo ha usato metodi di lavaggio del cervello per creare vocazioni ?? Questo è il modo con cui si ottengono le famose numerose vocazioni NC, e indica con quale identico plagio vengano indottrinati i seminaristi dentro quei seminari, impiantati in vari paesi del mondo!
    Provate a leggere:
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/ruolo-sacerdoti.htm
    pagina terribilmente istruttiva, documento-testimonianza di don Gino Conti, che ha conosciuto dall'interno la terribile realtà del CNC !....e [...]

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  132. Nuova Chiesa che avanza29 maggio 2010 18:08

    "Non si serve Dio con la menzogna. Quando si pretende di mentire per Dio in realtà lo si fa per se stessi: Dio non ha bisogno delle nostre menzogne per difendere e costruire la sua Chiesa. Questo vale ANCHE per tutti gli inganni del cammino NC messi in atto per autocelebrarsi, come con quest'ultima mistificazione, camuffando -come abbiamo visto nei thred precedenti- il LORO incontro vocazionale con Kiko, organizzato a Fatima il giorno dopo la partenza del Papa, per “Incontro Europeo Vocazionale della gioventù”; come se si trattasse di un incontro ufficiale GMG che in realtà sostituisce l'incontro con il Papa e rappresenta il solito 'megaraduno' con l'iniziatore, ormai istituzionalizzato ad ogni evento mediatico al quale partecipa il Santo Padre.
    E i vescovi e la Curia stanno a guardare... E nessuno sembra accorgersi di questa, che non è altro che pubblicità ingannevole! Questo scrivevamo i giorni scorsi. Ma oggi, dopo aver assistito ieri pomeriggio in diretta alla kermesse vocazionale: ore di canti esaltanti, intervallate da brevi istrionici flash dell'iniziatore e, poi, nel fatidico momento delle 'alzate', non tanto inviti, quanto vere e proprie ingiunzioni, tipo "Animo! Adelante, vamos...vamos... Animo! vamos muchachos! Ola, vamos chica!"... possiamo dire di più. Nessuna meditazione, nessuna Adorazione, nessun ringraziamento a supportare decisioni così 'forti' come quella di scegliere la vita religiosa... solo i flash trascinanti e i richiami perentori dell'iniziatore e il martellare dei canti... che inducono ad una apertura emozionale e ad un ridotto stato di attenzione razionale, su cui viene innestato quello che è un incalzante, ripetuto, vero e proprio "comando ipnotico": "Vamos, adelante!"... tant'è che rispondono anche fanciulli intorno ai 10 anni... dov'è la maturità di coscienza che, unica, può guidare decisioni e scelte del genere, maturate piuttosto nell'intimo per effetto di un'esperienza di fede forte ed autentica, non indotta da un imbonitore dallo stile più circense che spirituale. Ma come si fa ad avallare un tale comportamento nella nostra Chiesa? Abbiamo ora la dimostrazione che i vescovi stanno sì a guardare ma nel senso che assistono e sono conniventi: registriamo la partecipazione del Vescovo di Oporto, il quale si è fermato più a lungo, mentre il Primate del Portogallo si è ritirato prima del termine. Essi peraltro non hanno partecipato alle prime ore del raduno e a tutto il martellamento che ottunde l'uso della ragione e della volontà, di cui sono stato fatti oggetto quei poveri giovani, che non sanno cosa li aspetta!"http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/05/mistificazione-neocatecumenale-incontro.html----------------------------------Questo modo di ottenere vocazioni, (???) con quel tipo di MARTELLAMENTO, CON QUEI comandi incalzanti"Vamos, adelante!"... usati come frustate mentali su folle di poveri adepti IGNARI E INERMI come possono esserlo bambini di soli 10 anni ! è il metodo di un DITTATORE, che sta manipolando le folle per il suo personale disegno di potere, è PLAGIO, altro che vocazione, ed è<span> abominevole !</span>altro che Spirito Santo!Quando mai nella storia della Chiesa lo Spirito Santo ha usato metodi di lavaggio del cervello per creare vocazioni ?? Questo è il modo con cui si ottengono le famose numerose vocazioni NC, e indica con quale identico plagio vengano indottrinati i seminaristi dentro quei seminari, impiantati in vari paesi del mondo!
    Provate a leggere:
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/ruolo-sacerdoti.htm
    pagina terribilmente istruttiva, documento-testimonianza di don Gino Conti, che ha conosciuto dall'interno la terribile realtà del CNC !....e [...]

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  133. Complimenti alla chiusura della redazione e all'articolo rettificato dalla redazione.

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  134. Mi par l'unico Concilio che nessuno riesce a interpretare.

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  135. Nuova Chiesa che avanza29 maggio 2010 18:10

    "Non si serve Dio con la menzogna. Quando si pretende di mentire per Dio in realtà lo si fa per se stessi: Dio non ha bisogno delle nostre menzogne per difendere e costruire la sua Chiesa. Questo vale ANCHE per tutti gli inganni del cammino NC messi in atto per autocelebrarsi, come con quest'ultima mistificazione, camuffando -come abbiamo visto nei thred precedenti- il LORO incontro vocazionale con Kiko, organizzato a Fatima il giorno dopo la partenza del Papa, per “Incontro Europeo Vocazionale della gioventù”; come se si trattasse di un incontro ufficiale GMG che in realtà sostituisce l'incontro con il Papa e rappresenta il solito 'megaraduno' con l'iniziatore, ormai istituzionalizzato ad ogni evento mediatico al quale partecipa il Santo Padre.
    E i vescovi e la Curia stanno a guardare... E nessuno sembra accorgersi di questa, che non è altro che pubblicità ingannevole! Questo scrivevamo i giorni scorsi. Ma oggi, dopo aver assistito ieri pomeriggio in diretta alla kermesse vocazionale: ore di canti esaltanti, intervallate da brevi istrionici flash dell'iniziatore e, poi, nel fatidico momento delle 'alzate', non tanto inviti, quanto vere e proprie ingiunzioni, tipo "Animo! Adelante, vamos...vamos... Animo! vamos muchachos! Ola, vamos chica!"... possiamo dire di più. Nessuna meditazione, nessuna Adorazione, nessun ringraziamento a supportare decisioni così 'forti' come quella di scegliere la vita religiosa... solo i flash trascinanti e i richiami perentori dell'iniziatore e il martellare dei canti... che inducono ad una apertura emozionale e ad un ridotto stato di attenzione razionale, su cui viene innestato quello che è un incalzante, ripetuto, vero e proprio "comando ipnotico": "Vamos, adelante!"... tant'è che rispondono anche fanciulli intorno ai 10 anni... dov'è la maturità di coscienza che, unica, può guidare decisioni e scelte del genere, maturate piuttosto nell'intimo per effetto di un'esperienza di fede forte ed autentica, non indotta da un imbonitore dallo stile più circense che spirituale. Ma come si fa ad avallare un tale comportamento nella nostra Chiesa? Abbiamo ora la dimostrazione che i vescovi stanno sì a guardare ma nel senso che assistono e sono conniventi: registriamo la partecipazione del Vescovo di Oporto, il quale si è fermato più a lungo, mentre il Primate del Portogallo si è ritirato prima del termine. Essi peraltro non hanno partecipato alle prime ore del raduno e a tutto il martellamento che ottunde l'uso della ragione e della volontà, di cui sono stato fatti oggetto quei poveri giovani, che non sanno cosa li aspetta!"http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/05/mistificazione-neocatecumenale-incontro.html----------------------------------Questo modo di ottenere vocazioni, (???) con quel tipo di MARTELLAMENTO, CON QUEI comandi incalzanti"Vamos, adelante!"... usati come frustate mentali schioccate su folle di poveri adepti IGNARI E INERMI come possono esserlo bambini di soli 10 anni ! è il metodo di un DITTATORE, che sta manipolando le folle per il suo personale disegno di potere, è PLAGIO, altro che vocazione, ed è<span> abominevole !</span>altro che Spirito Santo!Quando mai nella storia della Chiesa lo Spirito Santo ha usato metodi di lavaggio del cervello per creare vocazioni ?? Questo è il modo con cui si ottengono le famose numerose vocazioni NC, e indica con quale identico plagio vengano indottrinati i seminaristi dentro quei seminari, impiantati in vari paesi del mondo!
    Provate a leggere:
    http://www.internetica.it/neocatecumenali/ruolo-sacerdoti.htm
    pagina terribilmente istruttiva, documento-testimonianza di don Gino Conti, che ha conosciuto dall'interno la terribile realtà del [...]

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  136. "<span>Guarda che umilta' non significa tiepidezza....Gesu' quando doveva dire qualcosa la diceva." A dir la verità tu dicevi che la Santa ha redarguito il Papa. Ma tra redarguire e supplicare ce ne passa.</span>

    "<span>rimane il fatto che S.Francesco ha obbedito alla lettera non perche fosse un ordine che Dio dava tramite il Papa" No, infatti, ha obbedito all'uomo, non a Dio. Tu dicevi che i Santi hanno obbedito sempre e solo a Dio. Come hai ben capito, invece, San Francesco obbedì al Papa per il solo fatto che ricoprisse tale ruolo, altro che obbedienza diretta a Dio.</span>

    <span>"Forse oggi no....ma a suo tempo si." Le prime comunità si chiamano monasteri. E risalgono ai Padri Orientali. Non so in quali tempi fosse un gesto di disobbedienza. Cmq anche per il don Zeno la Chiesa non si è espressa sulla sua santità. Che per te ho capito sia solo un'optional. Le parole di Cristo a Pietro sul legare e sciogliere quelle non valgono.</span>

    <span><span>"Direi che sia fin troppo semplicistico dividere il mondo in bianco e nero" Esistono i cattolici e gli eretici. In genere alcuni eretici si declamano cattolici, altre volte adottano il nome di Ortodossi o Protestanti. Sempre eresia rimane il loro insegnamento. Per una facile equazione matematica si desume che tali persone non siano assistite dallo Spirito Santo, a meno di negare lo Spirito Santo nella Chiesa Cattolica.
    </span></span>

    <span>"Cosa centra l'Ultima Cena"</span>
    Ti avevo già risposto. Nell'episodio della Pentecoste, tu ometti di dirlo, tutti poi stettero in silenzio per ascoltare Pietro. Oggi quando Pietro parla si finge di non ascoltarlo, oppure si prende solo ciò che fa comodo. (si veda anche la Redemptionis Sacramentum)

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  137. <span>… I cambiamenti da lui [Paolo VI] introdotti, come la riforma liturgica, il collegialismo episcopale e altro, hanno portato ad una rivoluzione che poi è sfuggita dal suo stesso controllo ed è diventata come un vaso di Pandora…</span>

    Paul VI apprenti-sorcier. C'est exactement ça.
    J'ai dit ailleurs: pompier-incendiaire, c'est la même chose.

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  138. Ritornando all'argomento del post, mi pare di aver capito,se non sbaglio, che il P.Cavalcoli in soldoni abbia voluto dire che una messa N.O.,non solo è valida ma, se ben celebrata, ha ha lo stesso significato e valore di quella V.O. che si ridurrebbe, mi par di capire tra le righe,ad uno sfizio (concesso a certe condizioni dal M.P.) a certi gruppi laicali dai gusti estetici o linguistici forse particolari.
     Alla faccia di tutti noi lettori del blog che amiamo la Messa di sempre per qualcosa che il cuore e lo spirito conosce ma che gli intellettuali spesso non comprendono!
    Condivido, quindi, in pieno il commento della Redazione.

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  139. Dites-moi, cher Atalaia, comment fait-on quand le dégoût vous prend, quand on s`est déjà éloigné une fois et que l`on se sent perdue et désorientée, dans cette Eglise où l`on se sent, je me sens, perdue et étrangère?

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  140. <span><span>"A dir la verità tu dicevi che la Santa ha redarguito il Papa. Ma tra redarguire e supplicare ce ne passa.</span>  "</span>
    Veramente il clero era molto indispettito dai suoi toni...tanto da richiamarla a Firenze di fronte al Capitolo Genrale dei Dominicani...che grazie a Dio che confermo l'ortodossia

    <span><span>"No, infatti, ha obbedito all'uomo, non a Dio. Tu dicevi che i Santi hanno obbedito sempre e solo a Dio. Come hai ben capito, invece, San Francesco obbedì al Papa per il solo fatto che ricoprisse tale ruolo, altro che obbedienza diretta a Dio."</span></span>
    <span><span></span>Un conto e' che  venga ordinato un qualcosa di anti biblico un conto e' il dispettuccio,o l'errore....di questi rospi ne mando giu anche io.</span>
    Ma S.Francesco che aveva riscoperto di vivere il Vangelo sine glossa ha semplicemnente rispetattato il consiglio di Gesu' che dice di porgere l'altra guancia

    <span><span>"Le prime comunità si chiamano monasteri. E risalgono ai Padri Orientali. Non so in quali tempi fosse un gesto di disobbedienza. Cmq anche per il don Zeno la Chiesa non si è espressa sulla sua santità. Che per te ho capito sia solo un'optional. Le parole di Cristo a Pietro sul legare e sciogliere quelle non valgono.</span> " </span>
    Ma quello di don Zeno non fu affatto un atto di disobbedienza....lui obbediva eccome...ma a Dio!!!Ora stanno avviando la causa di beatificazione


    <span><span><span>"Esistono i cattolici e gli eretici. In genere alcuni eretici si declamano cattolici, altre volte adottano il nome di Ortodossi o Protestanti. Sempre eresia rimane il loro insegnamento. Per una facile equazione matematica si desume che tali persone non siano assistite dallo Spirito Santo, a meno di negare lo Spirito Santo nella Chiesa Cattolica.  "</span></span></span>
    Oh no...grazie a Dio lo Spirito SAnto e' presentissimo nella Chiesa.....che pero' e' formata da tutti i battezzati(a prescindere dalla denominazione)


    <span><span>"Cosa centra l'Ultima Cena"</span>  
    Ti avevo già risposto. Nell'episodio della Pentecoste, tu ometti di dirlo, tutti poi stettero in silenzio per ascoltare Pietro. Oggi quando Pietro parla si finge di non ascoltarlo, oppure si prende solo ciò che fa comodo. (si veda anche la Redemptionis Sacramentum)"</span>
    Chi stette in silenzio erano i pagani...i 3000 convertiti....che stettero in nsilenzio non per via della carica di S.Pietro ma per via delle Sue parole infuocate di Spirito SAnto.
    Cmq la Chiesa primitiva era assembleare....s.Pietro era una guida...ma c'e'ra molta autonomia tra gli apostoli...basti pensare a S.Paolo...le chiese inoltre erano autocefale

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  141. Chère Luisa, réciter le chapelet, le chapelet, le chapelet. A toute heure du jour et de la nuit, surtout quand on n'arrive pas à dormir, parce qu'on souffre trop de ce qu'on voit.
    Le réciter dans toutes les situations, dans toutes les conditions, en tous lieux.

    Apprendre par cœur Anima Christi. Le répéter sans cesse.

    Ame de Jésus-Christ, sanctifiez-moi.
    Corps de Jésus-Christ, sauvez-moi.
    Sang de Jésus-Christ, enivrez-moi.
    Eau du côté de Jésus-Christ, purifiez-moi.
    Passion de Jésus-Christ, fortifiez-moi.
    O mon Jésus, exaucez-moi.
    Dans vos saintes plaies, cachez-moi.
    Ne permettez pas que je me sépare de vous.
    De l'esprit malin, défendez-moi.
    A l'heure de ma mort, appelez-moi
    et commandez que je vienne à vous,
    afin qu'avec vos anges et vos saints je vous loue,
    dans les siècles des siècles.
    Ainsi soit-il.

    Si vous le pouvez, lisez le Traité de la joie de l'âme chrétienne, du père Ambroise de Lombez, un capucin de la fin du 18e siècle. Le secret du père Ambroise: la confiance, une confiance absolue en Dieu.
    Se remettre totalement entre Ses mains. Il prend soin de ceux qui L'aiment et les consolent au-delà de toute mesure.

    A moi aussi, cette nouvelle Église m'est de plus en plus plus étrangère. Et je n'ai même pas le réconfort de pouvoir fréquenter une chapelle de la FSSPX. Ici, il n'y en a pas.
    Je n'ai que la prière.

    RispondiElimina
  142. <span>Chère Luisa, réciter le chapelet, le chapelet, le chapelet. A toute heure du jour et de la nuit, surtout quand on n'arrive pas à dormir, parce qu'on souffre trop de ce qu'on voit.  
    Le réciter dans toutes les situations, dans toutes les conditions, en tous lieux.  
     
    Apprendre par cœur Anima Christi. Le répéter sans cesse.  
     
    Ame de Jésus-Christ, sanctifiez-moi.  
    Corps de Jésus-Christ, sauvez-moi.  
    Sang de Jésus-Christ, enivrez-moi.  
    Eau du côté de Jésus-Christ, purifiez-moi.  
    Passion de Jésus-Christ, fortifiez-moi.  
    O mon Jésus, exaucez-moi.  
    Dans vos saintes plaies, cachez-moi.  
    Ne permettez pas que je me sépare de vous.  
    De l'esprit malin, défendez-moi.  
    A l'heure de ma mort, appelez-moi  
    et commandez que je vienne à vous,  
    afin qu'avec vos anges et vos saints je vous loue,  
    dans les siècles des siècles.  
    Ainsi soit-il.  
     
    Si vous le pouvez, lisez le Traité de la joie de l'âme chrétienne, du père Ambroise de Lombez, un capucin de la fin du 18e siècle. Le secret du père Ambroise, qui était un saint: la confiance, une confiance absolue en Dieu. </span>
    <span>Se remettre totalement entre Ses mains. Il prend soin de ceux qui L'aiment et les console au-delà de toute mesure.  J'ai souvent éprouvé cette consolation.
     
    A moi aussi, cette nouvelle Église m'est de plus en plus plus étrangère. Et je n'ai même pas le réconfort de pouvoir fréquenter une chapelle de la FSSPX. Ici, il n'y en a pas.  
    Je n'ai que la prière.</span>

    RispondiElimina
  143. <span>"Oh no...grazie a Dio lo Spirito SAnto e' presentissimo nella Chiesa.....che pero' e' formata da tutti i battezzati(a prescindere dalla denominazione)"</span>
    <span>Fornisci i documenti di quel che dici, please.</span>
    <span>E' la TUA idea, non quella di Dio di cui la Chiesa Cattolica possiede la conoscenza tutta intera. Leggi la Dominus Iesus, ma anche il Concilio Vaticano II, il Concilio di Trento, nessuno di questi afferma questa falsa dottrina.
    </span>

    "<span>Chi stette in silenzio erano i pagani"...falso, rileggi, vedrai che Pietro parlava a nome degli altri. Se uno parla a nome di qualcun'altro, gli altri tacciono!</span>

    "<span>non per via della carica di S.Pietro ... </span><span>s.Pietro era una guida...ma c'e'ra molta autonomia tra gli apostoli...basti pensare a S.Paolo...le chiese inoltre erano autocefale</span><span>"</span>
    <span>...quindi non valevano le parole di Cristo nel conferimento del primato a Pietro? E quale Papa si sarebbe inventato il primato Petrino per avere supremazia sui vescovi?
    </span>

    La tua non è una idea Cattolica. Non c'è nulla di male nel non essere cattolici, basta ammetterlo. Almeno a se stessi.

    RispondiElimina
  144. Diciamo la VERITA': è il Concilio Vaticano II la causa dell'attuale sfacelo.
    Diciamo la VERITA': l'assistenza speciale dello Spirito Santo è stata RIFIUTATA dalla maggioranza dei convocati che da altro erano ispirati e ben precisi progetti avevano.
    Diciamo la VERITA': i documenti riguardanti ecumenismo, la libertà religiosa, ecc., sono non in continuità ma in contrasto con la dottrina cattolica quale era stata tramandata per diciannove secoli.
    Diciamo la VERITA': la Chiesa post-conciliare è diventata altra, irriconoscibile.
    Ovvio che ciò non possa essere colto da chi come lei, se il 63 corrisponde all'annodi nascita, non ha avuto modo di frequentare la Chiesa quale era prima che ne fosse avviata l'infausta trasformazione.
    Il giudizio sulle persone (chiunque esse siano) che cercano di mimetizzare gli effetti deleteri di quel Concilio attribuendoli alla sua cattiva interpretazione (quali altri Concili nella storia della Chiesa hanno dato adito a possibili interpretazioni diverse di quanto in essi enunciato?) e in sostanza assolvendolo, è doveroso.
    Perché lo fanno, mi chiedo...

    RispondiElimina
  145. Diciamo la VERITA': è il Concilio Vaticano II la causa dell'attuale sfacelo.
    Diciamo la VERITA': l'assistenza speciale dello Spirito Santo è stata RIFIUTATA dalla maggioranza dei convocati che da altro erano ispirati e ben precisi progetti avevano.
    Diciamo la VERITA': i documenti riguardanti ecumenismo, la libertà religiosa, ecc., sono non in continuità ma in contrasto con la dottrina cattolica quale era stata tramandata per diciannove secoli.
    Diciamo la VERITA': la Chiesa post-conciliare è diventata altra, irriconoscibile.
    Ovvio che ciò non possa essere colto da chi come lei, se il 63 corrisponde all'annodi nascita, non ha avuto modo di frequentare la Chiesa quale era prima che ne fosse avviata l'infausta trasformazione.
    Il giudizio sulle persone (chiunque esse siano) che cercano di mimetizzare gli effetti deleteri di quel Concilio attribuendoli alla sua cattiva interpretazione (quali altri Concili nella storia della Chiesa hanno dato adito a possibili interpretazioni diverse di quanto in essi enunciato?) e in sostanza assolvendolo, è doveroso.
    Perché lo fanno, mi chiedo...

    RispondiElimina
  146. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:22

    Più che nere, idiote. Non sono mai stato ad Econe, ma non mi sembra che i preti, almeno quelli che conosco, siano dei galeotti martoriati. I ragazzi di Gricigliano sono in larghissima maggioranza attivi, simpatici, gioiosi. I locali in cui vivomo sono più che dignitosi, ariosi, soleggiati: e pretii e seminaristi vivono immersi in una stupenda campagna toscana, tra vigneti e oliveti. Metti il tuo nome, qui, pallonaoro.

    RispondiElimina
  147. Merci Atalaia! Votre message m`a émue, je suis très fort en pensée avec vous, je ferai ce que vous m`avez suggéré, oui la prière est mon seul refuge lorsque je sens le dégoût m`envahir, quand je sens la tentation de tout envoyer ballader, mais si je suis revenue dans le troupeau, par grâce reçue, ce n`est pas pour à nouveau m`en éloigner. Sursum corda, Habemus ad Dominum.

    RispondiElimina
  148. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:29

    La definizione di Messa è aspetto non è sostanziale? E se gli aspetti non essenziali sono un offertorio non più sacrificale, ad es., o l'introduzione di Canoni che non fan cenno alla transustanziazione (can, V e II della conciliazione), siamo sicuri che non incidano profondamente sull'aspetto sacrale della messa? Basta allora si reinventi una messa più ridotta all'osso: qualche lettura e  le parole della consacrazione: fa prima il prete e son contenti i fedeli frettolosi.

    RispondiElimina
  149. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:34

    Ma perché papa Benedetto vuole la riforma della riforma? Il giudizio del p. Cavalcoli è deludente e ripete luoghi comuni.

    RispondiElimina
  150. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:37

    Ma sui teologi cosiddetti conservatori o equilibrati (equilibristi?) certe intenzioni anche se confessate scivolano senza lasciar traccia.

    RispondiElimina
  151. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:39

    Solo Seper sbrigativamente lo accusò di superficialità ma senza contestar punto per punto le argomentazioni. Se lo avesse fatto, Ottaviani l'avrenne demolito.

    RispondiElimina
  152. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:41

    Caterì, è il p. Cavalcoli che parla di Messa del Concilio.  Se quella paolina è la Messa del Concilio, non ti resta che fare un raffronto tra la Sacrosanctum Concilium, pur con alcuni suoi limiti, ed il frutto della cricca bugniniana.

    RispondiElimina
  153. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:47

    Forse intendeva dire critiche alla Sacrosanctum Concilium?

    Corpo spolpatio e scarnificato.
    Son tornato da un'ora  da Livorno dove siamo andati in pellegrinaggio al santuario della Madonna di Montenero: mons. Ennio Appignanesi ha celebrato un pontificale.
    Grande commozione. Un amico livornese della mia età più o meno, ad un certo punto m'ha detto all'orecchio: Sai Dante, perché m'accorgo d'esser vecchio? Perché messe come questa una volta mi entusiasmavano, ora mi commuovono.
    Chi si commuove alle messe fai da te?

    RispondiElimina
  154. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:50

    <span></span>
    <span>Forse intendeva dire critiche alla Sacrosanctum Concilium? 
     
    Corpo spolpato e scarnificato. 
    Son tornato da un'ora  da Livorno dopo l'annuale pellegrinaggio al santuario della Madonna di Montenero: l'arcivescovo 85enne mons. Ennio Appignanesi ha celebrato un pontificale.  Splendida cerimonia, un coro da concerto, la folla dei fedeli che cantava l'ordinario con passione. Grande commozione. Un amico livornese della mia età più o meno, ad un certo punto m'ha detto all'orecchio: Sai Dante, perché m'accorgo d'esser vecchio? Perché messe come questa una volta mi entusiasmavano, ora mi commuovono.
    </span>

    RispondiElimina
  155. '' quando non sai che cosa dire è meglio che non dici nulla ,, .........

    RispondiElimina
  156. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 20:59

    Ormai è chiaro che Giona è una mescolanza di carismatismo, neocatecumenalismo, modernismo, protestantesimo ecc. Non vale la pena perderci altro tempo. Non è la Chiesa che deve intepretare le Scritture, ma soltanto lui; lo Spirito Santo non forza? Come fa lui a saperlo? Chi fece cader  in terra ed accecò Saulo? Chi fece stranmazzar Anania e Saffira? Chi dette agli aposotoli la forza di uscir dal cenacolo? Questo ragazzino si sente la voce dello Spirito che , soffiando dove vuole, si dev'esser fermato definitivamente asu di lui.

    RispondiElimina
  157. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 21:01

    <span></span>
    <span>Ormai è chiaro che Giona è una mescolanza di carismatismo, neocatecumenalismo, modernismo, protestantesimo ecc. Non vale la pena perderci altro tempo. Non è la Chiesa che deve intepretare le Scritture, ma soltanto lui; lo Spirito Santo non forza? Come fa lui a saperlo? Chi fece cader  in terra ed accecò Saulo? Chi fece stranmazzar Anania e Saffira? Chi dette agli apostoli la forza di uscir dal cenacolo? Questo ragazzino si sente la voce dello Spirito che, soffiando dove vuole, si dev'esser fermato definitivamente su di lui.</span>

    RispondiElimina
  158. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 21:05

    Ma chi approvò la regola di San Francesco? A chi lui la sottomise per l'approvazione? Non si confonda S. Francesco con fraticelli e catari.

    RispondiElimina
  159. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 21:07

    La Messa del Concilio (1965) c'era: perché ne hanno inventata un'altra? Bugnini è stato chiaro e Paolo VI anche, nelle sue confidenze a Guitton.

    RispondiElimina
  160. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 21:09

    Sono illazioni inaccettabili, coteste. Chi le scrive non dimostra molta serietà.

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  161. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 21:19

    Il cattolico cosciente e informato manifesta i suoi dubbi su di alcuni documenti o parti di documenti in contrasto, o che tali sembrano, con la Tradizione. Questi dubbi, sempre più forti col passar del tempo e le tristi conseguenze sulla desacralizzazione della nostra santa religione, son fatte proprie ormai da alti prelati e grandi teologi. Chi ha il dovere di rispondere risponda. Una volta per tutte. E comunque la Messa di Paolo VI col concilio non c'entra proprio niente.  Con qualche conciliabolo eterodiretto si senz'altro.

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  162. finalmente !
    La Verità ci farà liberi: ma tantissimi preferiscono rimanere prigionieri della menzogna/e e con gli occhi bendati ! pazzesco !

    RispondiElimina
  163. Basta leggere "la Riforma Liturgica" di Bugnini, per rendersi conto come progressivamente, ma inesorabilmente, il Consilum si allontanava dalla Sacrosanctum Concilium e come Bugnini giustifica questo allontanamento.
    E il tutto non ha potuto farsi senza il beneplacito di Paolo VI.

    RispondiElimina
  164. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 23:14

    E le more no? Intendendo per more il gustoso frutto  e non le negre né le donne dei "mori" invasori?

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  165. DANTE PASTORELLI29 maggio 2010 23:35

    Forse a Giona farebbe bene leggersi un po' di storia della Chiesa: per il primato di Pietro gli suggerisco Il Papato del Brezzi, cattolico, fra l'altro, progressista o almeno la voce Primato di Pietro del Piolanti in Enciclopedia cattolica.Il Primato gliel'ha conferito Cristo sia quando gli cambia il nome (lo fece con Abramo e con Giacobbe: il mutamento di nome era un fatto di grande significato) e presso il lago  di Tiberiade (Simone di Giona...) Sin dall'inizio gli apostoli ritennero Pietro  il Pastore supremo. E Pietro dopo l'Ascensione agisce da capo della Chiesa: sostituisce Giuda il traditore, accoglie i pagani nella chiesa, parla per primo nella Pentecoste, amministra la giustzia punendo Anania e Saffira, si alza e parla per primo come presidente del concilio dia Gerusalemme ecc.

    RispondiElimina
  166. si prega almeno di evitare di dire cavolate!

    RispondiElimina
  167. Ma nessuno sta mettendo in dubbio il primato di Pietro....la Bibbia e' chiarissima in questo. :-D
    Metto in dubbio il fatto che la Chiesa primitiva fosse gerarchica...e anche in questo la Bibbia e' cristallina O:-)

    RispondiElimina
  168. E chi ha detto che soltanto io devo interpretare le Scritture???
    A dare la giusta interpretazione e' lo Spirito Santo....che grazie a Dio e' stato donato a tutti i rinati in Gesu'.

    Quello che accadde a S.Paolo non fu un cazzotto da parte dello Spirito....quelle manifestazioni accadono ancora oggi....e' il cosidetto Riposo nello Spirito....in cui si sperimenta la pace e la consolazione di Dio...se c'e' una forza e' quella dell'Amore!!!

    Per quanto riguarda Anania e Saffira a farli starnazzare e' lo spirito di morte....l'ultimo che verra sconfitto da nostro Signore.
    Certo....Lui lo ha permesso....ma quando permette un male lo fa per ottenere un bene superiore o quanto meno giustizia.

    In Ultima analisi gli Apostoli non sono FORZATI a uscire dla Cenacolo......lo Spirito(come dici tu) gli dona la forza :)
    Io non mi sento la voce di nessuno...non sono cosi arrogante da defenirmi detentore dello Spirito....se Bibbia alla mano avete correzioni da fare io sono qui per ascoltare,imparare e soprattutto correggermi

    RispondiElimina
  169. Sottomise la sua approvazione al Papa....e quindi????Direi che sia abbastanza normale...a chi do

    RispondiElimina
  170. Caro Federico, mi chiedo se tu sappia cosa è la cappella papale... mi sembra tu abbia le idee un po' confuse. Ad ogni modo, anche seguendo il Patrizi, nulla osta ad un Papa di officiare una messa letta (che non richiede i fasti del Pontificale Papale).

    RispondiElimina
  171. E' evidente che Cavalcoli, come tanti suoi confratelli a Bologna, parlano perchè devono parlare, dire la loro pur non sapendo nulla.  Egli contrappone due Messe: ciò è un assurdo. La Messa è una sono i riti ad essere diversi! Se ragionassimo con Cavalcoli diremmo che esistono due sacrifici distinti, lasciando all'arbitrio di ciascuno la preferenza! Mai sentita idiozia più grande. Poi "La prima dà più spazio all’Offertorio e a Canone; la seconda, alla liturgia della Parola, alla Comunione e alla predicazione." Passi quanto detto per la Liturgia della Parola (alcune letture sarebbero lasciate come opzionali, a discrezione del sacerdode) ma quanto alla predicazione e Comunione, P. Cavalcoli ha preso un bel granchio. Quanto ingenua poi la frase "recupero di tradizioni anche più antiche di quelle che si trovano nella Messa di S.Pio V". Vogliamo parlare di quel Canone di Ippolito mutilato al punto da perdere il significato originario? Certe cose lasciano senza parole... Il commento della redazione è stato anche troppo clemente.

    RispondiElimina
  172. DANTE PASTORELLI30 maggio 2010 06:47

    Se lo Spirito fose stato in stato ri riposo, Saulo avrebbe ancora continuato a perseguitare i cristiani. E' ovvio che lo Spirito sia l'Amore (che procede dal Padre e dal Figlio): ma l'Amore che colpisce, abbatte, travolge e ricrea: rileggiti la Pentecoste del Manzoni. E cos'è lo Spirito di morte? I due coniugi mentirono allo Spirito Santo che illuminava gli Apostoli: "Anania non sei stato sincero verso lo Spirito Santo"! Di correzioni te ne sono state fatte abbastanza: ma tu continui imperterrito a interpretare la Bibia come ti pare, senza ricorrere al magistero della Chiesa che sola la può interpretare.

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  173. DANTE PASTORELLI30 maggio 2010 06:50

    Davvero? E dov'è allora la primazia petrina? Ti rendi conto di quel che dici? Riconosci il Primato di Pietro e poi affermi che la Chiesa non è gerarchica! Mah, figliolo, capsisci cosa significa Primato?

    RispondiElimina
  174. <span>"La modernità è nata del' Umanesimo e del Protestantesimo che hanno creato il mondo Moderno antropocentrico ed opposto alla cosmovisone teocentrica cristiana. </span>
    <span>Nel mondo Moderno, l'uomo si riconosce come Dio. La rivelazione sarebbe qualcosa che nascerebbe nell interiore del' uomo.</span>
    <span> Esattamente come l'ha definita il Modernismo, che è figlio del Protestantesimo e di Kant."</span>
    http://www.montfort.org.br/ita/cadernos/vaticano2b.html

    RispondiElimina
  175. Nobis quoque peccatoribus30 maggio 2010 07:49

    Il P. Cavalcoli cerca di salvare il salvabile; getta un salvagento al naufrago in pericolo di annegare.

    Avendo la promessa di Nostro Signore il nucleo della S. Messa si conferma intangibile. Ma bisogna possedere la formula ormai quasi segreta della dottrina cattolica.
    Ho frequentato la S. Messa per quasi 40 anni senza sapere che si trattava della rinnovazione del Sacrificio del Calvario. Perche' quelle strane parole sul Sacrifico nella Pregiera eucaristica se si tratta di una cena (qualcuno vorrebbe pure le sedie)?
    Il pericolo e' che ora la maggioranza dei Cattolici sono formati nel post-concipio e' quindi non sanno.

    <span>"Il Concilio non e' un dogma". Non pretendeva di esserlo infatti perche' i dogmi erano gia' stati definiti ed e' ad essi che bisogna attenersi.</span>
    <span></span>
    <span>Rimangono poi gli interrogativi di sempre. Chi era Mons. Bugnini? Avrete notato come il totale silenzio calato su di lui si pone perfettamente nello stile e nel modus operandi dei principali sospettati.</span>
    <span></span>
    <span>Mi dichiaro d'accordo con le raccomandazioni di Atalaia.</span>
    <span></span>
    <span>FdS</span>

    RispondiElimina
  176. <span></span>
    <p><span>"L'umanesimo laico e profano - ha detto Paolo VI al tempo della chiusura del Concilio, - è apparso nella sua terribile statura e ha in un certo senso sfidato il Concilio.</span>
    </p><p><span>La religione del Dio che si è fatto uomo si è incontrata con la religione dell’uomo che si è fatto Dio. </span>
    </p><p><span><span>Che cosa ne è derivato? Uno choc, una lotta, un anatema? Tutto questo poteva capitare, </span>ma non ha avuto luogo. </span>
    </p><p><span><span>La vecchia storia del samaritano è stata il modello della spiritualità del Concilio” [....]</span></span>
    </p><p><span><span><span>«…Noi, pure noi non piú di ogni altro, <span>noi abbiamo il culto dell'uomo!....</span></span></span></span>
    </p><p><span><span>"</span>Una corrente d'amore e d'ammirazione ha debordato dal Concilio sul mondo umano moderno… I suoi valori sono stati non solo rispettati, ma onorati; i suoi sforzi sostenuti; le sue aspirazioni purificate e benedette.»  </span>
    </p><p>altre dichiarazioni:
    </p><p><span>«Noi abbiamo fiducia nella ragione umana… bisognerà che, un giorno, la ragione sia l'ultima parola!»  
    «Una pace che non risulta dal culto vero dell'uomo, non è essa stessa una pace!»  
    «Cosa esprime, dunque, questa coscienza con tale energia? I “Diritti dell'Uomo”! La coscienza dell'umanità diviene sempre piú forte. Gli uomini ritrovano questa parte inalienabile di sé stessi che li tiene uniti: l'umano nell'uomo!»  
    «Questo aspetto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è il piú bello: è il suo vero umano piú autentico. È l'ideale dell'umanità pellegrina del tempo; è la speranza migliore del mondo; è il riflesso - osiamo dire! - del disegno trascendente e amoroso di Dio circa il progresso del consorzio umano sulla terra; un riflesso dove scorgiamo </span>
    </p><p><span><span>il messaggio evangelico da celeste farsi terrestre.</span><span>»</span></span>
    </p><p><span>[Sac. Luigi Villa, " Paolo VI beato?", Editrice Civiltà, Brescia, 1998]</span>
    </p>

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  177. Per quel che riguarda la riforma liturgica, si può facilmente, e senza dubbi, prendere conoscenza della battaglia fra fazioni e del sopravvento della fazione modernista, leggendo "La riforma liturgica" di Bugnini.
    Sono uscita dalla lettura di quel libro sconvolta ma avendo ben chiaro la sorte subita dalla Sacrosanctum Concilium sottomessa "alle interpretazioni estensive" , sempre più estensive di Bugnini e compagni.
    E anche sconvolta nel dover ammettere che senza l`avallo di Paolo Vi, Bugnini non avrebbe potuto agire come lo ha fatto.
    Siccome rifiuto di credere che Paolo VI fosse una marionetta nelle mani di Bugnini, o di altri, ho dovuto anmmettere che quella rifoma, e non un`altra, era la sua riforma, quella da lui voluta.

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  178. Luis Moscardò30 maggio 2010 09:48

    Anch'io; con rispetto faccio notare che i discorsi che mena il padre domenicano o sono buttati là con la superficialità che un interista può usare al bar quando si vuol stuzzicare uno juventino o, e sarebbe sconcertante, sono discorsi fallaci fatti da uno che sa di essere -per lo meno- inesatto.
    Un'occasione persa per tenere la penna a freno. Povero San Domenico.

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  179. Quanto è vera e "lourde" in conseguenze la frase" <span>Il pericolo e' che ora la maggioranza dei Cattolici sono formati nel post-concipio e' quindi non sanno.". </span>
    <span>Sì la maggioranza dei cattolici nel mondo, nati e-o formati dopo il Vaticano II, NON SANNO, non sono stati formati ma deformati, sono nell`ignoranza, e non perchè i formatori-deformatori non sapessero, no loro sapevano, ma hanno voluto renderli ignoranti, hanno voluto minimizzare sino ad estirpare dalle loro coscienze il valore sacrificale della Santa Messa, hanno trasformato la Santa Messa in una cena conviviale, dove non è più Cristo al centro, il Protagonista, ma l`uomo.
    </span>
    Ci sono riusciti. I risultati li abbiamo sotto gli occhi.

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  180. Luis Moscardò30 maggio 2010 09:51

    <span>Anch'io; con rispetto faccio notare che i discorsi che mena il padre domenicano o sono buttati là con la superficialità che un interista può usare al bar quando si vuol stuzzicare uno juventino o, e sarebbe sconcertante, sono discorsi fallaci fatti da uno che sa di essere -per lo meno- inesatto. 
    </span>

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  181. <span>Quanto è vera e "lourde" in conseguenze la frase "i<span>l pericolo e' che ora la maggioranza dei Cattolici sono formati nel post-concilio e' quindi non sanno". </span> 
    <span>Sì, la maggioranza dei cattolici nel mondo, nati e-o formati dopo il Vaticano II, NON SANNO, non sono stati formati ma deformati, sono nell`ignoranza, e non perchè i formatori-deformatori non sapessero, no loro sapevano, ma hanno voluto renderli ignoranti, hanno voluto minimizzare sino ad estirpare dalle loro coscienze il valore sacrificale della Santa Messa, hanno trasformato la Santa Messa in una cena conviviale, dove non è più Cristo al centro, il Protagonista, ma l`uomo. 
    </span>Ci sono riusciti. I risultati li abbiamo sotto gli occhi.</span>

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  182. <span>
    <p><span>Che cosa abbiamo perso?</span>
    </p><p><span>What we have lost?</span>
    </p><p><span>(documentario in lingua originale con sottotitoli in italiano)</span>
    </p><p> 
    </p><p><span>video-cronaca dei vastissimi cambiamenti e delle terribili distruzioni che hanno avuto luogo nella bimillenaria Chiesa cattolica</span>
    </p><p><span>dalla fine del Concilio Vaticano II, nel 1965, sino ad oggi</span>
    </p><p> 
    </p><p><span>David Allen White, cattolico fedele alla tradizione, professore di inglese presso l'Accademia Navale degli Stati Uniti d'America, ci accompagna nella rivisitazione di documenti che mostrano tale sfacelo,</span>
    </p><p><span>compiuto in pochi anni all'interno della cattolicità.</span>
    </p></span>

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  183. Padre Cavalcoli merita la nostra gratitudine se non altro perchè con il suo libro su Rahner ha fatto un'importantissima operazione culturale. Sto raccomandando o regalando il libro a tutti i miei amici sacerdoti. Poi potremo non essere d'accordo in tutto con lui, e glielo possiamo anche dire, ma per favore usiamo, almeno con lui, un tono più amichevole.

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  184. uomo fatto dio30 maggio 2010 10:41

    <span>

    Paolo VI disse, concludendo la stagione conciliare, foriera di nuovo umanesimo divinizzante:
    “il culto di Dio che si è fatto Uomo è andato incontro al culto dell’uomo che si è fatto Dio”.
    (obiettivo del Concilio raggiunto  ! )
    "Noi, dopo questi altri anni di esperienza del <span>post-concilio</span> possiamo aggiungere che questo montiniano culto di Dio, conciliare e sessantottino, dopo essergli “andato incontro” , si è innamorato del culto dell’uomo, se l’è sposato e ha fatto un mucchio di figli dementi e deformi. 
    Che il Signore possa avere pietà delle loro ànime."
    http://www.unavox.it/Giornale/119g.htm

    </span>

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  185. Giovanni Mandis30 maggio 2010 10:43

    Smentisco che possa essere proibito l'uso del computer per la Fr. San Pio X visto che dal sito italiano vendono libri per esempio. Io stesso ho avuto modo di comprare qualcosa.
    Dante che bei ricordi pensando a Gricigliano...

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  186. uomo fatto dio30 maggio 2010 10:56

    quando voi vedrete, come qui uno ha testimoniato, che un vescovo, ministro di Dio e pastore, si fa portare una torta per festeggiare il proprio compleanno, e la taglia e la offre, tra il giubilo dei presenti convenuiti a banchetto, sull'Altare consacrato al Santo Sacrificio di Cristo (ora da 45 anni indicato con la parola mensa)...
    allora voi vi ricorderete di quelle parole del profeta Daniele:
    <span>
    <p> "....un consacrato sarà soppresso, <span>senza colpa in lui; il popolo di un principe, che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un’inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate.</span>
    </p><p>Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l’offerta; sull’ala del tempio porrà l’abominìo della desolazione, fino al termine segnato sul devastatore”;
    </p><p>e vi ricorderete anche delle parole di San Paolo:
    </p><p><span>."Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti </span><span>dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, </span><span>il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio è oggetto di culto, </span>
    </p><p><span> fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio."</span>
    </p><p>Quelle parole di Daniele, confermate da Nostro Signore Gesù Cristo, e queste parole dell'Apostolo Paolo, si stanno avverando davanti ai nostri occhi,
    </p><p>nell'Anno Domini 2010.
    </p><p>....................
    </p><p>Miserere nostri, Domine !
    </p></span>

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  187. Giovanni Mandis30 maggio 2010 10:57

    CARO GIONA

    TI SUPPLICO

    TORNA NELLA PANCIA DELLA BALENA

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  188. uomo fatto dio30 maggio 2010 10:58

    <span>quando voi vedrete accadere, -come qui uno ha testimoniato- che un vescovo, ministro di Dio e pastore di anime, si fa portare una torta per festeggiare il proprio compleanno, e la taglia e la offre, tra il giubilo dei presenti convenuti a banchetto, sull'Altare consacrato al Santo Sacrificio di Cristo (ora da 45 anni indicato con la parola mensa)...  
    allora voi vi ricorderete di quelle parole del profeta Daniele:  
    <span>

     "....un consacrato sarà soppresso, <span>senza colpa in lui; il popolo di un principe, che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un’inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate.</span>
    Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l’offerta; sull’ala del tempio porrà l’abominìo della desolazione, fino al termine segnato sul devastatore”;
    e vi ricorderete anche delle parole di San Paolo:
    <span>."Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti </span><span>dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, </span><span>il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio è oggetto di culto, </span>
    <span> fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio."</span>
    Quelle parole di Daniele, confermate da Nostro Signore Gesù Cristo, e queste parole dell'Apostolo Paolo, si stanno avverando davanti ai nostri occhi, 
    nell'Anno Domini 2010.
    ....................
    Miserere nostri, Domine !  
    </span></span>

    RispondiElimina
  189. Riprendendo il mio commento sopra, è come se il P.Cavalcoli avesse, con parole certamente più appropriate e suadenti, espresso un concetto che grosso modo si potrebbe sintetizzare così:"Gente, non rompete con questi blog e questi commenti! Avete il Motu Proprio, che cosa volete di più? Intanto la Messa N.O.è, con qualche aggiustatina qua e là e a parte qualche abuso, pari a quella V.O.
    Concetto d'altronde espresso dalla maggior parte della gerarchia.

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  190. <p><span><span>Gli interventi di Atalaia sono sempre di una violenza verbale inaudita, fino a dire di Paolo VI che era un “apprendista stregone”. In questo modo, non si fa altro che minare l’autorità non solo di Papa Montini ma di qualsiasi altro Pontefice… “Messainlatino”, accettando questi interventi<span>  </span>getta discredito su quanto intende difendere. Si può non essere d’accordo, dissentire, criticare l’operato di un Papa…, ma non in questo modo. La vostra causa perde così ogni credibilità.<span>  </span></span></span></p>

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  191. Nobis quoque peccatoribus30 maggio 2010 13:20

    “il culto di Dio che si è fatto Uomo è andato incontro al culto dell’uomo che si è fatto Dio”.  E Paolo VI nell 'allocuzione conclusica del Concilio Vaticano II si premuro' di precisare che quest'utlimo e' una "religione".
    Insomma, chi vo' capi' capisca.
    Per chie sa il tedesco aggiungo un verso di Goethe dall'apprendista stregone:

    "die ich rief die Geister, die werd'ich nicht los"

    FdS

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  192. <span>
    <span>Violenza verbale inaudita?  


    Se lei conoscesse il significato dell`espressione "apprenti sorcier" saprebbe che, lungi dall`essere violenta e ancora meno violenta in modo inaudito, quell`espressione descrive l`operato di chi provoca degli avvenimenti che non può controllare in seguito, per questo Atalaia, ha anche detto "incendiario-pompiere".
    Un`espressione dunque che descrive purtroppo una realtà che Paolo VI sembrò ammettere in seguito .
    La situazione di crisi, il caos che regna oggi nella Chiesa, la violenza della dittatura ideologica che ha zittito ogni voce contraria durante più di 40 anni, esige un linguaggio chiaro che sa anche essere forte ma non violento, senza compromessi o ipocrite edulcorazioni.
    Atalaia, con i suoi interventi di grande qualità e competenza, contribuisce al contrario a mantenere alto e credibile il livello di questo blog.  
    </span></span>

    RispondiElimina
  193. <span>
    <span>Violenza verbale inaudita?      
    Se lei conoscesse il significato dell`espressione "apprenti sorcier" saprebbe che, lungi dall`essere violenta e ancora meno violenta in modo inaudito, quell`espressione descrive l`operato di chi provoca degli avvenimenti che non può controllare in seguito, per questo Atalaia, ha anche detto "incendiario-pompiere".    
    Un`espressione dunque che descrive purtroppo una realtà che Paolo VI sembrò ammettere in seguito .    
    La situazione di crisi, il caos che regna oggi nella Chiesa, la violenza della dittatura ideologica che ha zittito ogni voce contraria durante più di 40 anni, esige un linguaggio chiaro che sa anche essere forte ma non violento, senza compromessi o ipocrite edulcorazioni.    
        </span></span>

    RispondiElimina
  194. La Chiesa primitiva non era assolutamente gerarrchica....s:Pietro aveva sicuramente il suo primato....era un valido punto di riferimento....ma i vescovi(e quindi le chiese particolari) avevano una grande autonomia.

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  195. La mia conversione non e' nata dopo un rimprovero dello Spirito......ma dopo che ho sperimentato in prima persona l'immensita' di un amore che non merito.
    Per quanto riguarda Anania...staccandosi da Dio e' diventato facile preda degli spiriti infernali

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  196. Effettivamente, mi sono espresso in modo confuso! Comunque so per certo hce ogni volte che Marini mette una pianeta al Papa in Vaticano succede il finimondo...per una pianeta!! Immaginati cosa succederebbe de celebrasse in rito antico... Lasciamo far a lui, secondo la sue intenzioni, l'ha scelto lo Spirito Santo, cribbio! Forse un giorno torneremo a vedere una Messa VO sotto il baldacchino del bernini, però lasciamo che sia il Sommo Pontefice a deciderne i tempi!

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  197. Caro Giona, non puoi interpretare in modo privato la scrittura. Devi sempre sottomettere la tua interpretazione a quella della Chiesa. La tua interpretazione è una personalissima interpretazione ed in quanto tale è errata.
    Sono ancora numerose le dottrine false che propaghi, e spero vivamente che ti limiti a diffonderle in questo blog, frequentato in genere da persone abbastanza preparate per discernere le falsità dalla Verità insegnata dalla Chiesa.
    Da fratello ti consiglio di non fermarti alla Bibbia, ma di approfondire la dottrina cattolica attraverso la voce della Chiesa.
    Fin quando non farai questo sforzo personale credo sia inutile da parte mia continuare a cercare di correggere ogni tua affermazione. Non ne ho nemmeno la giusta preparazione.
    Pregherò per te.
    Sono certo farai lo stesso.
    Saluti.

    RispondiElimina
  198. DANTE PASTORELLI30 maggio 2010 15:44

    Insomma primus inter pares. E i vescovi eran i primi inter pares. I sacerdoti idem ecc. ecc. La Gerarchia, con potestà d'ordine e giurisdizione, il dogma dell'infallibilità pontificia, che nasce dal comando di pascere le pecore e gli agnelli, di aprire e chiudere, sono negazione dell'autonomia primitiva. Siamo alla negazione della Gerarchia costituita da Cristo, e, pertano all'eresia, allo scisma.
    Altro può esser l'autonomia, in situazioni particolari, ad es. in materia di rito o disciplina interna, che sempre da Roma
    dev'esser approvata. Questa autonomia esiste ancora.

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  199. Redazione di Messainlatino.it30 maggio 2010 16:13

    Caro Stupito, penso che ormai ben si sappia che noi, in questo blog, accettiamo commenti d'ogni sorta e orientamento, finché non violano il codice penale, dagli atei ai modernisti agli apocalittici. Siamo cattolici adulti, no?

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