mercoledì 14 aprile 2010

La riforma della riforma su vatican.va


Segnaliamo una felicissima iniziativa dell'Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, la cui pagina web ha aperto due nuove sezioni: Approfondimenti e Studi.
Nella prima viene spiegato il significato di alcuni degli elementi ormai acquisti nelle liturgie pontificie - con riferimento anche al magistero dei papi più recenti -, quali il crocifisso al centro dell'altare, l'uso del latino, la comunione in ginocchio ecc. Insomma, un implicito appello ai parroci di buona volontà affinché comprendano e seguano l'esempio del Papa. La riforma della riforma si fa anche così...
La seconda sezione invece contiene Studi dei consultori dell'Ufficio sulle varie parti della Messa (dalla vestizione, al Canone, ai riti di comunione). Ciascuno di questi studi affronta l'argomento con riferimento a entrambe le forme del rito romano, sia quella ordinaria sia quella straordinaria. Così nel sito ufficiale della Santa Sede si parla anche di manipolo, di cornu epistolae e cornu evangelii...
Un segnale decisamente positivo!

25 commenti:

  1. Se il crocifisso ritorna al cento e se il celebrante smette di dargli le spalle - e magari lo guarda in una con l'assemblea, rivolgendosi con essa nella medesima direzione, ad Orientem - la Chiesa sarà in grado di affrontare qualsiasi tempesta e qualsiasi aggressione nella più grande serenità. Per questo c'è tanta opposizione al ripristino degli antichi altari e al ritorno dell'antico rituale. Benedetto XVI sta facendo grandi passi, sia pure con il garbo che lo contraddistingue, per aiutare il grosso dei cristiani a capacitarsene. Il maggiore problema sono le resistenze clericali, specie quelle dei vescovi traditori.

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  2. Sono d'accordo.

    L'unica cosa è che spreo questo sia un passo per arrivare a celebrare di nuovo coram Deo, tutti, celebrante e fedeli. E per giungere all'"unico messale" tradizionale... Sia pur con alcuni accorgimenti.

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  3. qualcosa si muove14 aprile 2010 16:10

    <span>guardate che notizia:  
     
    <span>Incendio a Brescello nella chiesa di Don Camillo: i danni non sono ingenti</span></span>
    <span><span>....ma il fuoco ha divorarato solo l'altare mobile posto davanti a quello sul quale troneggiava il Crocifisso con cui Don Camillo era solito colloquiare. </span></span>
    <span><span>c'è fuoco nella casa di Dio: nella chiesa di Don Camillo brucia l'"altare" verso il popolo</span></span>
    <span><span>da  <span>http://unafides33.blogspot.com</span></span></span>
    <span><span><span></span>(.....segnali di controrivoluzione degli anti-iconoclasti ?</span></span>
    <span><span>qualcuno non ha la pazienza di aspettare la riforma della riforma ? .....chissà...)</span></span>

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  4. qualcosa si muove14 aprile 2010 16:17

    <span><span>Sembra davvero che qualcosa stia bollendo in pentola e vi fa accenno anche l'editoriale dell'ultimo numero della Rivista "Tempi"</span></span>
    <span><span></span>Per la Chiesa di papa Ratzinger è stata una dura ma anche purificante e istruttiva Pasqua..... Voleranno teste e certo </span>
    <span>lo scandalo <span>accelererà la riforma ratzingeriana delle curie, della liturgìa e dei seminari</span><span>.</span></span>
    <span><span></span>È solo Cristo che assedia la Chiesa</span>
    <span>(link cit.)</span>
    <span>................</span>
    <span>Venga finalmente il Tuo Divino "assedio", Signore, alla Tua Santa Chiesa, perchè sia resa da Te soltanto, finalmente, dalla tua Redenzione, tutta pura e senza macchia come Tu la volevi, per presentarla al Padre celeste  !</span>

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  5. Jorge Luis Hidalgo14 aprile 2010 16:22

    <span>¡Quiera Dios nuestro Señor, que la reforma de la reforma, suaviter sed fortiter, como la está llevando a cabo nuestro Santísimo Padre, el Papa Benedicto XVI, cada vez sea mejor interpretada, sobre todo por parte del clero, sin prejuicios revolucionarios, que todavía son tan abundantes en nuestra Iglesia, sobre todo para aquellos que no entienden la hermeneútica de la continuidad con la cual debe ser entendida la letra del Concilio Vaticano II, feliz expresión suya desde su primer discurso a la Curia Romana como Sumo Pontífice!</span>

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  6. Concordo sul fatto che il Crocifisso al centro dell'Altare possa essere un buon  primo passo. Anche noi da parecchi mesi, sul nostro sito, invitiamo i sacerdoti di buona volontà a farlo con un link che rimanda a vatican.va Poi però non posso non  rilevare la difficoltà e la stranezza di una litirgia che vede un sacerdote seminascosto dietro a candelabri e a un Crocifisso di significative dimensioni. Se si vuole, come dice il Papa, recuperare sacralità e comprendere Cristo Eucarestia non c'è altra strada che girare l'altare. E' un fatto di DNA, di natura dell'uomo. Dico di più è un fatto di virilità. (sento già le risate...) Eppure come mai con l'altare rivolto coram populo si trovano stuoli di chierichette e sono scomparsi i chierichetti e con essi le vocazioni? Non è naturale per l'uomo mostrare il proprio volto all'assemblea, lo è invece per la donna. E' sentirsi a  teatro non al servizio di Cristo. Al confronto la tempesta pedofilia sembrerà una dolce rugiada, ma credo che BXVI avrà il coraggio di imporre al rito ordinario almeno Consacrazioe Coram Deo e Comunione in ginocchio. Dovrà deciderlo Lui solo Lui. Ma l'immacolata di Fatima credo si farà sentire e forte!
    Altrimenti avrà ragione Martini. Sacerdozio alle donne. Ma solo a loro!
    Mazzarino da ALMA PREX

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  7. nel seminario in cui insegno avevo già segnalato  nei giorni scorsi l'interessante novità.

    Il tornare a sentir parlare di "cornua altaris" ha fatto gioire alcuni e imbufalire altri.

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  8. All'ottima riflessione della Redazione, aggiungo:
    ora, cosa significa dire "IO STO CON IL PAPA" se non proprio a partire dalla Liturgia?

    Sono giorni che ascoltiamo molti Vescovi dichiarare la loro solidarietà al Sommo Pontefice, ebbene, come fedeli vogliamo anche vedere le parole trasformarsi in fatti autentici.... vogliamo vedere la Messa della Domenica celebrata in diretta sulla Rai, specialmente se celebrata dai Vescovi, SEGUENDO LE INDICAZIONI DEL PONTEFICE: Crocifisso sull'Altare; opportunità di un inginocchiatoio per la Comunione ai fedeli...desideriamo udire il Canone della Consacrazione in latino, magari anche qualche Canto gregoriano...
    Chiediamo troppo?

    Non dovremo essere TUTTI in continuità con L'INTERPRETAZIONE DEL SANTO PADRE sulla prassi migliore da seguire per rimediare alla crisi nella Chiesa?
    E' possibile allora per noi fedeli VEDERE questa continuità anche nelle nostre Parrocchie e quando celebra un Vescovo?
    Allora, cari Sacerdoti e amati Vescovi, cosa significa: IO STO CON IL PAPA se non cominciando da qui, dal cuore della Chiesa, da ciò che la anima e la rende Santa ed una ?

    Vi supplichiamo, dateci l'esempio di come si sta davvero con il Pontefice per non rischiare l'idolatria e il culto della Persona...
    Il Papa infatti è votato, come voi e noi tutti Battezzati, al martirio, non ha bisogno di noi per difendere la sua Persona, c'è già chi ha questo compito e c'è Gesù Cristo a proteggerlo "secondo il Disegno da Lui stabilito", noi invece dobbiamo difenderlo CONSERVANDO IL DEPOSITO DELLA FEDE E TRASMETTENDO CIO' CHE DA LUI RICEVIAMO....vivendo ogni giorno con la testimonianza sul territorio di cosa è davvero l'unità nella Chiesa e ben sappiamo che perfino l'immoralità dilagante all'interno della Chiesa dipende dalla trascuratezza della Liturgia, dalla poca Preghiera, dalla poca sacralità...

    In un mondo in cui tutto viene dissacralizzato, ecco l'occasione che il Signore ci offre di ritornare alla vera e pura sacralità, a partire proprio dai SEGNI E DAI GESTI perchè, quando sono sacralizzati questi, allora anche nella vita quotidiana sapremo riconoscere il sacro dal profano ed educare le coscienze a ciò che più sano da ciò che è sviato!

    “Altro non vi dico (…) Non vorrei più parole, ma trovarmi nel campo della battaglia, sostenendo le pene, e combattendo con voi insieme per la verità infino alla morte, per gloria e lode del nome di Dio, e reformazione della Santa Chiesa…”
    (Santa Caterina da Siena, Lettera 305 al Papa Urbano VI ove lottò fino alla morte per difendere l’autorità del Pontefice)

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  9. nella mia parrocchia non è mai mancato il Crocifisso ne i sei candelieri sull'altare... e dire che alcuni, anche fra quelli che ora pateggiano per uno o per l'altro rito, ci hanno considerato arretrati...
    Quando si seguono le rubriche e le norme prescritte non si sbglia mai. purtroppo a volte capita che qualcuno non le legga e non le conosca.

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  10. .........bastava vedere domenica la Santa Messa su rai 1!!!!!!!!!!!!!!!!!! Il signor vescovo si e' seduto sulla poltrona sull'Altare grande........girando le spalle al Signore!!!!!!!!!!!! Ecco come loro stanno con il Papa.........VERGOGNOSI!!!!!

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  11. istriano, se era quella da torino, il Santissimo è conservato nella cappella di destra...non nel tabernacolo dell'altar maggiore che forse non seiste neanche più...

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  12. Scusate ma perché non c'è il secolare "fanone" nella lista??

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  13. Ai vescovi,parroci e preti in genere non interessa un fico secco di come il papa celebra la sua messa. Loro continuano imperterriti sulla strada  del rinnovamento. Con questa gente non servono i "garbati" esempio ma ordini indiscutibili. A quando poi una messa del papa nel Rito Strordinario? Anche lui è dell'armiaci e partite. Almeno il suo atteggiamento dopo due anni e mezzo dal motu proprio fa pensare così. Non sono crocifissi, candelieri e belle vesti liturgiche a far diventare il brutto anatrolccolo in un bel cigno!!!!

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  14. Dovresti solo baciare i piedi al Papa.

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  15. Lo Spirito Santo non è più quello di una volta...doveva scegliere te come Papa...allora si, che le cose si sarebbero raddrizzate!!

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  16. Io, invece, concordo pienamente, purtroppo, con quanto dice l'ospite delle 9,47, anche se egli si esprime con tono polemico. Nessun vescovo e nessun parroco ha cominciato ad imitare il Papa nelle sue nuove indicazioni liturgiche. Lo vediamo noi stessi anche nelle Messe trasmesse la domenica in televisione. A nessun chierico interessa come il Papa celebra, ognuno continua imperterrito per la strada intrapresa dalla riforma di Bugnini, che è quella del minimalismo liturgico e dello squallore penoso dei paramenti, che assomigliano sempre pià a vestiti da maschera.
    E' giunta l'ora di imporre dall'alto i necessari aggiustamenti di cui ha bisogno la Messa riformata e che sono: celebrazione del Canone in latino e coram Deo. Comunione obbligatoria sulla bocca e in ginocchio distribuita esclusivamente dal sacerdote o da un diacono.
    Decoro e bellezza delle vesti liturgiche, anche reintroducendo l'uso della pianeta al posto della casula.
    Un Novus Ordo celebrato in questo modo sarebbe già una conquista. Il ritorno del Vetus Ordo obbligatorio per tutti non credo sia cosa possibile. Dobbiamo restare con i piedi per terra. Certamente è auspicabile una sua maggior diffusione e conoscenza e il Papa potrebbe sdoganarla cominciando a celebrarla in qualche occasione, giusto per dare il buon esempio.

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  17. Sarebbe anche giusto, secondo me, abolire l'usanza recentissima delle femmine chierichette (che sono, onestamente, ridicole più ancora che inopportune) e limitare l'andirivieni di laici e donne nello spazio presbiteriale, che deve tornare ad essere il recinto sacro nel quale Cristo si immola incruentemente sull'altare, ad  esempio reitroducendo il ministero del lettorato.

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  18. ........caro..ospite....non credo proprio che vedremmo...questo miracolo....che dici tu...di abolire le femmine .......personalmente tanti preti sono dei lazzaroni!!!! Fanno quello che vogliono....e ti do' un esempio...........nella nostra parrocchia in chiesa era esposto il Santissimo......ma nessuna traccia di preti che adoravano!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Erano nel oratorio solo il tiglio a chiaccherare!!!!!!!!!!!!!!!!!! Credo di aver detto tutto!!!!!!!!!!!!!!

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  19. Vediamo giovanii che entrano quali adepti nelle Sette sataniche o nelle logge massoniche o aderiscono a confessioni ove le " liturgie" sono vincolate da anni e anni e comunque debbono esercitare un loro fascino visto il loro espandersi, e nella Chiesa Cattolica apostolica romana abbiamo assistoe purtroppo continuiamo ad assistere ad un opera di demolizione continua lenta eprogressiva della ritualità in nome di uno pseudo semplificazione  comprensibile a tutti. Questa enorme banaggiata prese campo  nei seminari dopo il COncilio con la scusa che quanto si andava a dire o fare era il Concilio che lo" imponeva" ecco che il fuma di Satana tanto paventato da Paolo VI filtrava fin sotto le arcate di SAn Pietro. Il fumo di Satana ammorba l'aria la rende putrida e marcescibile, contamina ogni cosa  in particolar modo il cervello. Molti uomini di chiesa hanno sofferto e soffrono di "labirintiti cerebrali" non conoscono l'umiltà di San Giuseppe da Copertino che continuava a ripetere di non essere degno a fare il sacerdote o del Santo Curato d'ARs i cui studi erano talmente mediocri che portarono i superiori dell'epoca a relegarlo in uno dei più sperduti paesi di Francia. O semiaristi di oggi  dedicate le vostre riflessioni e meditazioni alle virtù teologali e non  alla cause e concause sociali e alla disamina della filosofia tomistica alle risposte che la stessa cerca razionalmente ai grandi dubbi che tutti gli uomini di tutti i tempi hanno combattuto. In una parola  smetteteLa di cercare Dio dove non è e rivolgete la Vostra attenzione al Cuore dell'UOMO . Cristo se avesse conformato il Suo agire alla Ragione non sarebbe certo morto in CROCE ma ha seguito IL CUORE  e a quel S.S. CUORE DOBBIAMO ogni giorno fare riferimento SOSTANZA di cose Sperate.

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  20. A un amico e a Laico,fra l'altro persone molto sgarbate, vorei dire che se avessi voluto essere papa mi sarei fatto prete e forse con un pò di spinte....chissà! Ma il Signore  ha voluto, fortunatamente, che prendessi altra via fra l'altro molto utile al prossimo. A Francesco B voglio invece dire di leggersi il "Breve esame critico del novus ordo missae" con prefazione dei cardinali Ottaviani e Bacci. Capirà allora  che tutte le aggiustature che propone sono vane in quanto la nuova messa si allontana pericolosamente da quanto stabilito in materia da Concilio di Trento e si avvicina ancor più pericolosamente alle funzioni protestanti. Perso il senso del sacro e del mistero ma ancor più tutto quello che di cattolico vi era nella vecchia Messa. Per questo ho detto che non bastano suppellettili e  abbigliamento per rendere il senso di quello che purtroppo non è. Poi quale canone da recitare in latino? Non si rende conto che il Canone Romano è praticamente scomarso dalla circolazione anche dalle messe papali? E sarei polemico mel dire certe cose? Se poi si vuol sapere di più c'è "Iota unaum" di Amerio. Ma che tradizionalisti siete se fate propaganda al nuvus ordo?

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  21. Non parlo contro la tradizione, ma al tempo stesso ti chiedo: credi che, oltre a questo papa, quale altra persona, scelta tra i cardinali e speriamo il più avanti possibile in assoluto, potrebbe difendere la tradizione più di lui? Forse Bagnasco? Forse Vallini? Non hanno il rigore tedesco, non hanno la preparazione e la cultura di questo papa, nessuno ce l'ha. E dopo di lui, questo è il mio gravissimo problema, chi?

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  22. per questo alcune profezie dicono che è prossimo a tornare il Padrone di Casa per riportare l'ordine....definitivo in questo caos sciagurato !

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  23. xchè il ministero del Lettorato è stato forse abolito che non me ne sono accorto?

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  24. Me stò a grattà!!!!!
    Matteo

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  25. Secondo me ci vorrebbe un po più di fermezza!!! nella mia parrocchi la santa Messa del Sabato pomeriggio è animata da un gruppo di Azione Cattolica che tra balletti battimani e canti inopportuni fanno perdere tutto il senso del sacro!

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