sabato 20 marzo 2010

Una 'testimonianza'

Mail ricevuta nei giorni scorsi:

Salve. Vi scrivo da una città in cui abbiamo avuto un grande dono dal Vescovo ossia concessa per decreto la Santa Messa Domenicale e comunque di precetto definitivamente in una bella chiesetta del centro storico. Ho potuto assistervi e non solo ne sono rimasto innamorato, ma, pur non avendo mai studiato il latino, seguendo la Santa Messa con i foglietti messici a disposizione non ho avuto nessun problema a seguirla benissimo. Il celebrante è stato bravissimo, è come se ci avesse preso per mano e ci avesse accompagnati passo per passo. Ho scoperto che i silenzi, di cui avevo sentito parlare, in realtà sono preghiere che il sacerdote recita a bassa voce imprimendo un raccoglimento mai riscontrato prima. Non mi stancherò mai di ringraziare il nostro Signore per averci donato la possibilità di riassistere alla Santa Messa tradizionale.

In Gesù e Maria un abbraccio.

18 commenti:

  1. <span>Beati loro ! 
    Chi è quel Vescovo benedetto da Dio (in modo speciale) perchè obbediente al Papa ? 
    (sicurissimamente a Nord del Po...) !</span>

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  2. Urgerebbe ottenere una messa in televisione, non saprei come, credo la redazione e un po tutti siano convinti che oggi, in un epoca dove ciò che è in tv è al centro dell'attenzione, sia necessario trasmettere la messa. Con il mezzo televisivo potrebbero essere raggiunti quei fedeli che, a causa dell'ostruzionismo dei loro vescovi,non hanno mai pototo assistervi.
    Cosa ancora più emarginante è che, esclusa internet, la messa in latino sia un argomento non nominato in trasmissioni settimanali come a ''A Sua Immagine'', su Rai Uno, ed lo spazio domenicale su Canale Cinque. Dovremmo fare costantemente richieste.

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  3. Per quanto riguarda la S.Messa in televisione temo che ci metterebbero un paio di giornalisti a commentarla il che sarebbe peggio che peggio perchè si infilerebbero con i loro commenti a "riempire" di rumore e quindi svuotare di significato i silenzi di preghiera.
    Sarebbe bello se la si trasmettesse durante uno sciopero dei giornalisti, allora si potrebbe gustare la diretta vera.
    Oremus

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  4. Figuriamoci se a Sua Immagine possano parlare di Messa Tradizionale. Ma li avete visti e sentiti bene!! Per un vescovo che concede ve ne è un altro che nega. Mi è giunta voce che all'Isola d'Elba un sacerdote avrebbe espresso il desiderio di celebrare more antiquo ma che il Vescovo di Massa Marittima - Piombino lo abbia proibito tassativamente. E' possibile avere conferma o smentita di ciò? Si sa che tale vescovo è nemico della vecchia messa e quindi la notizia potrebbe essere vera.

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  5. Anch'io vorrei offrire una piccola testimonianza. A causa dell'insegnamento del Latino ricevuto al Liceo, troppo puntato sulle regole ed eccezioni delle regole, pur avendo sempre ricevuto buoni voti durante l'università ho concepito una forma di estraneità, se non di antipatia per questa lingua; un elemento negativo in più è stato dato dalla lettura di un passo di "Lettera a una professoressa" in cui si deprecava l'attenzione esagerata alle anticaglie di Latini e Greci. Molti anni più tardi, quasi per caso, ho cominciato a leggere il Vangelo in Latino e un po' anche in Greco: così mi sono accorto della grandiosa solennità del primo e della musicalità del secondo. Ora sono arrivato a leggere il Latino come se fosse italiano e con grandissimo gusto. Chiedo a qualcuno più esperto di me: non sarebbe il caso di dare più spazio, almeno negli istituti secondari cattolici, a un Latino basato magari anche sul parlato come si usava nel Medioevo, comunque su testi capaci di parlare al cuore ( non solo la Vulgata, brani di scritti spirituali e inni religiosi con musica, che piacciono moltissimo agli adolescenti ). Io sono rimasto conquistato dal passo in cui sant'Agostino esclama:"Fecisti nos ad Te, et inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te". Tutta questa bellezza nella traduzione italiana è attutita, se non tarpata. Lo stesso potrei dire per "L'imitazione di Cristo". A proposito di metodi diversi di acquisizione del latino: La formazione di un rinnovato gusto del  Latino nei giovani della borghesia intellettuale non sarebbe benefica, anche in termini di ritorno al gusto per la patristica, sant'Agostino in testa?
    A questo proposito mi sembra opportuno segnalare il testo di Remy de Gourmont "Il latino mistico" ripubblicato da poco da una casa editrice prestigiosa ( Bollati Boringhieri o Adelphi, credo ).

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  6. Anch'io vorrei offrire una piccola testimonianza. A causa dell'insegnamento del Latino ricevuto al Liceo, troppo puntato sulle regole ed eccezioni delle regole, pur avendo sempre ricevuto buoni voti durante l'università ho concepito una forma di estraneità, se non di antipatia per questa lingua; un elemento negativo in più è stato dato dalla lettura di un passo di "Lettera a una professoressa" in cui si deprecava l'attenzione esagerata alle anticaglie di Latini e Greci. Molti anni più tardi, quasi per caso, ho cominciato a leggere il Vangelo in Latino e un po' anche in Greco: così mi sono accorto della grandiosa solennità del primo e della musicalità del secondo. Ora sono arrivato a leggere il Latino come se fosse italiano e con grandissimo gusto. Chiedo a qualcuno più esperto di me: non sarebbe il caso di dare più spazio, almeno negli istituti secondari cattolici, a un Latino basato magari anche sul parlato come si usava nel Medioevo, comunque su testi capaci di parlare al cuore ( non solo la Vulgata, brani di scritti spirituali e inni religiosi con musica, che piacciono moltissimo agli adolescenti ). Io sono rimasto conquistato dal passo in cui sant'Agostino esclama:"Fecisti nos ad Te, et inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te". Tutta questa bellezza nella traduzione italiana è attutita, se non tarpata. Lo stesso potrei dire per "L'imitazione di Cristo". A proposito di metodi diversi di acquisizione del latino: La formazione di un rinnovato gusto del  Latino nei giovani della borghesia intellettuale non sarebbe benefica, anche in termini di ritorno al gusto per la patristica, sant'Agostino in testa?
    A questo proposito mi sembra opportuno segnalare il testo di Remy de Gourmont "Il latino mistico" ripubblicato da poco da una casa editrice prestigiosa ( Bollati Boringhieri o Adelphi, credo ).

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  7. Cari amici voglio condividere con voi una bella scoperta fatta sul web.
    La parrocchia di St. Martin di Louisville, USA. Aperta 24/24h e 7 giorni su 7, con adorazione eucaristica perpetua(!) e celebrazione della Santa Messa secondo le due forme del rito romano.
    Ogni domenica alle ore 12.30 ora locale, 17.30 in Italia, si celebra la Messa secondo il rito di sempre.
    La vera bella notizia è che la parrocchia ha due webcam sempre on-line, una nella cappella dove si tiene l'adorazione eucaristica perpetua e l'altra in Chiesa.
    E' quindi possibile seguire anche dall'Italia, da casa propria, la Santa Messa secondo il rito di Pio V.
    Ottimo, per gli ammalati che non volessero seguire le messe NO trasmesse in tv e per coloro che sono impossibilitati a rispettare il precetto domenicale per altri motivi.

    Il sito della parrocchia è:
    http://www.louisville-catholic.net/Home/tabid/204/Default.aspx

    La webcam in chiesa è a all'indirizzo: http://64.247.253.34/view/index.shtml
    Mentre la webcam nella cappella dell'adorazione perpetua è: http://64.247.253.34:8000/view/index.shtml
    Ciao a tutti
    Laico

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  8. chimere !!!!!!!!

    ho notato passando davanti la tele di mia madre ,

    che il vescovo conduttore mai ostenta  la croce pettorale che  , invece  ...... ci tiene a tener nascosta sotto la giacca .....

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  9. il latino è un problema di gestione ed impegno per i pastori , niente altro!!!!!!! non è dei fedeli ......


     ho visto bambini a SAINT NICOLAS DU CHARDONNET  seguire il SACRIFICIO  col messale in mano ..... 

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  10. Nobis quoque peccatoribus20 marzo 2010 12:28

    sarebbe bello assistere una Messa EF celebrata dal Papa (e trasmessa anche dalla televisione).

    FdS

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  11. grazie .... però non c' è audio .......

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  12. Con explorer funziona tutto a dovere. Con firefox anch'io non sono riuscito a sentire l'audio. Penso dipenda dal browser che usi.

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  13. Ovviamente per chi usa linux o mac è un problema. Comunque ho appena finito di assistere alla S.Messa feriale. Era una messa "bassa" secondo il rito straordinario!

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  14. grazie ....... infatti ho il mac ...... provero' diversamente -----

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  15. Forse ci riuscirà prima il locale "parroco" dei Testimoni di Geova!!

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  16. Grazie mille, Laico !
    Un bel regalo per me, che abito in una regione dove passeranno almeno vent'anni prima della liberazione, e molti invecchieranno e moriranno col loro desiderio; ma almeno potranno vederla sul computer, se Dio non farà questo dono al resto d'Italia....
    Valeria

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  17. A Piombino si celebra già dai tempi dell'indulto la S. Messa di sempre da tempo, molto prima che a Livorno o Pisa; in Toscana solo Firenze -credo- è partita prima con le S. Messe presso la chiesa della Confraternita di San Francesco Poverino... nulla so dell'avversione episcopale a una nuova S.Messa sull'Isola. Stasera stessa m'informo....

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  18. <p><span><span>Sono tantissimi anni che amando questo bellissimo rito, da troppo tempo <span>  </span>messo da parte e sopravissuto<span>  </span>g solo grazie all’amore di alcuni sacerdoti e laici che hanno avuto la grazia di comprenderne la grandissima spiritualità e sacralità ed <span> </span>hanno lottato contro tutti per mantenerlo vivo. <span> </span></span></span>
    </p><p><span><span>Da un po’ di tempo mi reco a Trieste dove, nella chiesa del </span></span><span>chiesa della Beata Vergine del Rosario </span><span><span>, si celebra in ogni festa di precetto , anche nel rito tridentino. Grazie anche alla generosità di <span> </span>alcuni giovani che arricchiscono il rito con la loro bellissima voce rendendo ancora più bello un rito che per secoli ha formato e nutrito spiritualmente anime, divenute in seguito sante.</span></span>
    </p><p><span><span>Non posso descrivere, quello che provo,<span>  </span>nessuna liturgia post conciliare, anche se fatta da bravi sacerdoti eleva l’anima quanto questo rito. Talvolta entri con i tuoi problemi quotidiani, e lì ti trasformi , esci che sei interiormente diverso. Credo che in questi nostri giorni, quando ci si<span>  </span>allontana sempre più da Dio, solo pregando così si possa contribuire alla conversione dei nostri simili.</span></span>
    </p><p><span><span>Anni fa, parlando con un pio sacerdote che aveva aderito, da subito, con profonda convinzione,all’indulto di Giovanni Paolo II, gli facevo notare la povertà ed aridità del Novus <span> </span>Ordo, che sentivo più <span> </span>simile a certi riti protestanti ai quali avevo avuto modo di partecipare quando studiavo in Inghilterra,piuttosto <span> </span>che al rito plurisecolare della tradizione cattolica. Egli mi rispose.” L’uomo d’oggi ha il rito che si merita, povero, quanto povera è la sua fede. “ Quando il popolo di Dio diminuisce in santità, diminuisce il numero delle vocazioni e la sensibilità liturgica. </span></span>
    </p><p><span><span>Ricordo con nostalgia le sue prediche, brevi ma ricche di contenuto ed edificanti, lui uomo di grande cultura sapeva rendere il messaggio evangelico in modo semplice ma sempre rigorosamente dottrinale, per toccare il cuore di chi lo ascoltava.</span></span>
    </p><p><span><span>Oggi quel sacerdote è in cielo, accanto al suo Dio che ha servito con impegno ed amore durante il suo viaggio terreno.</span></span>
    <span>Quando<span>  </span>Dio era al centro della<span>  </span>società, questa ha lasciato il meglio di sé nell’arte, nella musica, nel pensiero e nella sua più alta espressione: quella liturgica, da quando invece l’uomo ha spodestato Dio, volendo essere lui il centro di tutto, si è manifestata la conseguente, <span> </span>progressiva decadenza in tutte le sue espressioni.</span></p>

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