lunedì 1 marzo 2010

Una nuova comunità monastica passa alla Tradizione


A Chelmsford, Inghilterra, una comunità costituita nel 2004 da canonici regolari dell'Ordine Premostratense (fondato da S. Norberto nel XII secolo), celebrano regolarmente secondo il Messale e l'Officio tradizionali. Anzi: secondo il rito proprio "norbertino" in uso nel loro ordine fino alle riforme postconciliari.

L'utilizzo del rito classico avviene in parallelo a quello della forma ordinaria del rito romano. Nella foto: la comunità monastica, denominata St. Philip's Priory.

Fonte: Summorum Pontificum Observatus

45 commenti:

  1. Che bella notizia! Speriamo di crescere ancora.

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  2. DANTE PASTORELLI1 marzo 2010 19:20

    Se non ho capito male questa piccola comunità non è passata alla tradizione, ma semplicemente celebra anche il rito norbertino

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  3. Alleluia (anche se siamo in Quaresima)!

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  4. appunto, questa comunita' che fa????

    segue la vita monastica interamente affidandosi al rito antico, o alterna?????

    Grazie

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  5. Mi pare di aver capito che celebrano entrambi i Riti: quello straordinario (per la precisione, quello norbertino) e quello ordinario.
    Quindi trattasi di biritualisti.

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  6. Biritualisti :(

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  7. Meglio che monoritualisti modernisti. vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno o amiamo vederlo sempre mezzo vuoto?

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  8. No, meglio decisamente così ! Ma non basta celebrare anche la Messa di sempre per essere "tradizionalisti"!

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  9. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2010 01:21

    Sapete bene che un sacerdote, una comunità, un ordine che si apre anche alla Tradizione, senza negare né ripudiare il rito che li ha accompagnati fino a quel momento, è una assoluta benedizione. I francescani dell'Immacolata docent. Quanto alla patente di tradizionalista... beh, non c'è bisogno di essere un don Nitoglia, per fregiarsi di quel titolo.

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  10. DANTE PASTORELLI2 marzo 2010 07:47

    Forse una certa insoddisfazione è nata dal titolo che annuncia il passaggio alla tradizione. Se invece si fosse letto di un'apertura, l'apprezzamento sarebbe stato più caloroso.
    Poi oso ritenere che tutti non intendano sottovalutare l'importanza di tale apertura, che, tuttavia, non sappiamo perché sia parziale e come si concretizzi, perché il link proposto sembra esser errato.

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  11. Secondo me celebrare in tutte e due le forme è il massimo, almeno per dei religiosi che non vivono da monaci o eremiti, perchè i fedeli che sono in contatto con loro vedono la PERFETTA continuità tra le due forme ( supponendo che celebrino bene il NO). Un bravo fedele sa che tutti i riti approvati dalla Chiesa sono uguali davanti a Dio come dignità e portano gli stessi frutti; e quindi il bravo fedele, alla domanda dell'amico: " ma tu vai alla Messa tridentina? non vedi che è contro i dettami del CONCILIO?", dice spontaneamente: " ma dove vivi? quali sarebbero le violazioni ai dettami del CONCILIO nella Messa tridentina? io non ne ho mai viste. " In genere a questo punto seguono farfugliamenti dell'amico, se è un ecclesiastico, oppure silenzio se è un laico normale, e il tutto si conclude con invito alla prossima celebrazione tridentina ( con opportuno libretto, certo).

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  12. DANTE PASTORELLI2 marzo 2010 11:02

    Non avrei niente da obiettare se fosse stata realizzzata la riforma della riforma con conseguente evidenziazione inequivoca dell'aspetto sacrificale, della presenza reale e del clima di sacralità proprio del rito cattolico. Sic stantibus rebus il "massimo" di cui parli in realtà mi sembra il "minimo".

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  13. perchè i fedeli che sono in contatto con loro vedono la PERFETTA continuità tra le due forme
    Ecco, il vero tradizionalista, anzi la persona di puro buon senso e che crede ancora ala logica aritostotelica,e nn a quella idealistica, vede, il fatto stesso che si possa diffondore un tale concetto FALSO,cioè che ci sia la continuita', dove c'è rottura (anche di scatole), come il fumo negli occhi

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  14. Sarebbe l'ottimo (per ora) auspicato dal Santo Padre Benedetto XVI per avviare la riforma della riforma.
    Nel mio caso ho notato come si possa migliorare a poco a poco la partecipazione attiva della Messa NO seguendola con le indicazioni date per i fedeli della Messa VO ( per esempio inginocchiandosi quando indicato dal VO)
    sono piccoli espeimenti ma vi assicuro che la partecipazione è molto più seria e attenta

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  15. DANTE PASTORELLI2 marzo 2010 13:48

    Ci son chiese in cui, e parlo per esperienza, i sacerdoti che voglion evitar baraonde e chierichette danzanti, ed offrir degnamente il Sacrificio NO, si vedon negare il diritto di celebrar la Messa pubblicamente o son confinati ad ore antelucane perché non siano di pericolo per le messe neocat. o comunque creative. E guai a presentarsi in parrocchia in talare! Parroco e superiori s'infuriano: e il trasferimento è dietro l'angolo. A qualcuno ho provato più volte a consigliar di lasciar l'ordine ed incardinarsi nella diocesi come prete sedolare. ma chi ha una vocazione francescana, benedettina o salesiana  non ce la fa a lasciar la sua storia: sino a quando potran resistere non so.

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  16. Olatus Rooc e Breg  Mi dispiace dirvelo ma avete capito ben poco di come stanno le cose. Non vi può essere continuità fra  il rito antico, veramente cattolico, sacrificale e transustanzializzante ed il novus ordo   nel quale nmanca l'offertorio e quindi la Vittima e quindi il sacrificio. Tanto è vero che comunità protestanti, che non credono nella Presenza Reale, lo celebrano. Non è un  inginocchiamento in più o l'uso di bei paramenti, o magari una bella fumigata d'incenso a trasformare il rito paolino in quello tradizionale od in un suo continuum o surrogato.Chi ha il potere di farlo dovrebbe far uscire la chiesa da questo grande equivoco  che fa il paio con l'altra bufala:  l'ermeneutica della continuità.

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  17. Speriamo che la dignità insita nel rito vetus insegni agli officianti del novus ad essere più misurati e meno eccessivi.

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  18. DANTE PASTORELLI2 marzo 2010 18:20

    Soprattutto meno eccessivi di parole inutili e devianti.

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  19. Mi dica Lei come porterebbe la tradizione nel nuovo millennio! Un millennio della fine delle ideologie ed un millennio in cui la tecnocrazia la fa da padrona.L'ermeneutica della continuità è la risposta.
    Matteo Dellanoce

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  20. Anche da noi in Piemonte c'è una comunità premostratense, ma per quanto riguarda la messa di sempre non se ne parla nemmeno, anche se qualcuno ( per la verità pochi) hanno  osato richiederla. Chissà se i nostri premostratensi  (provenienti dalla Francia) prenderanno il buon esempio  dai colleghi inglesi, sempre a maggior gloria di nostro Signore. Anche  S. Norberto potrebbe impegnarsi un po' di più per fare un simile miracolo!

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  21. "Ermeneutica della continuità" in tre parole : Tesi, Antitesi e Sintesi. Così facendo si va sempre in avanti, illudendo i pecoroni. Due passi avanti ed uno indietro. Ma sono cose già dette !

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  22. Se fosse come dice Lei della tradizione non ci sarebbe traccia. L'ermeneutica della continuità è tutto tranne che sincretismo.
    Altrimenti non ci sarebbe differenza tra il papato ed , ad esempio, il card. Martinni o Tettamanzi!
    Matteo Dellanoce

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  23. Scusa (ti do del "tu" perchè, forse non lo sai,  ma nella web community del VILLAGGIO GLOBALE è consuetudine utilizzare la seconda persona singolare e non il "Lei "), ma Tettamanzi , Martini...etc... sono piovuti forse  dal Cielo???? Si sono autonominati vescovi ?? Si sono forse insigniti  motu proprio della Porpora Cardinalizia??? Si sono insediati da soli in una delle più importanti diocesi della Cattolicità ????
    C'è qualcosa che non mi torna ........
    In ogni caso l' "Ermeneutica della continuità", è una novità. Prima la Chiesa non aveva bisogno di sintetizzare, di conciliare passato e presente; c'era linearità, un'evidente continuità a livello Magisteriale.

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  24. Ermeneutica della continuità: vivere nel villaggio globale, usare gli strumenti del villaggio globale, per innestarvi la continuità di ieri ed oggi. Esempio: il Villaggio globale rompendo le barriere, i confini orizzontalizza i rapporti e li relativizza. L'uso del Lei invece mantiene le differenze, gli approcci conoscitivi, e le strutture dialogiche di sempre. A me va benissimo che mi si dia del tu! Io lo faccio solo se autorizzato. Ermeneutica della continuità.

    La provoco così: Giuda lo ha scelto Cristo....i traditori sono sempre presenti nella storia della Chiesa, la quale da sempre ha avuto bisogno di riformarsi per combattere il maligno che di volta in volta assume sempre maschere diverse. San Paolo parla di falsi profeti, a noi lo smascherarli semza piangersi addosso e senza giudicarli.
    Matteo Dellanoce

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  25. Mi puoi dare del tu, come chiunque altro, in tutta tranquillità. Anche perchè, in un forum , in un blog, in una chat, può  scrivere chiunque, magari presentandosi come Protonotario apostolico o come Sua Altezza Reale la Duchessa di Cornovaglia. 

    Non mi pare che, dopo averli scelti, i suddetti vescovi, così come tanti  altri, siano stati sollecitati dal loro Superiore a cambiare i loro metodi ed il loro pensiero in relazione a certe tematiche di natura dottrinale e pastorale. Tettamanzi e Martini, non erano dei campioni dell' Ortodossia prima di essere mandati a Milano ed insigniti della Sacra Porpora. Non hanno di certo apostatato dalle loro convinzioni. Forse Tettamanzi,  si è inorgoglito un po'. Prima pareva, ad alcuni, più umile e "conservatore". Ma una cappa magna  e qualche  pianeta luccicante non fanno la Tradizione.

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  26. Grazie della interessante riflessione e della possibilità del Tu!
    Non ricordo il passo preciso del Vangelo. Ma è quello delle tentazioni di Satana a Cristo. Cristo è portato sul pinnacolo. Ed a Cristo è detto che diventerà Signore del mondo! Il Vaticano II ha svolto questo ruolo di "tentatore" per qualcuno. Ed ha scelto, qualcuno, al posto di essere servo e schiavo ( Vangelo di oggi) di essere potente, di dominare il mondo.
    Prima sintesi: sì! Qualcuno ha tradito. E non sono poi io quello più adatto a dimostrarlo. Ma mi sembra evidente che sia qul piano della legge naturale sia su quello più problematico della teologia il tradimento sia stato messo in evidenza dagli stessi Papi.
    Secondo spunto. Vero! Ma Cristo non ha "ucciso" Giuda. Giuda si è suicidato. Come leggere questo fatto evangelico e trasporlo nella quotidianità. Con le Parole di Gamaliele sul fatto che se è divina durerà se no si spegnerà. La Chiesa antropologica che si è opposta a quella teocentrica sta fallendo ( anzi è fallita). Ne sta nascendo una che sta mettendo in relazione le due visioni ed è la Chiesa Cristocentrica ( tra l'opposizione tra Dio e l'uomo) che è quella che si fonda sulla "ermeneutica della continuità".
    Concludendo: Chi ha tradito si sta suicidando. Chi non ha tradito ma è uscito ha la possibilità di apportare il suo contributo alla costruzione della Chiesa del XX secolo. Chiesa che è in stabile continuità con il suo fondatore: Cristo gesù! Dei due ne farà uno!
    Matteo Dellanoce

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  27. Scusa Peter, ma guarda che la Transustanziazione e l'offerta del sacrificio c'è anche nel NO! Il problema è che è resa meno evidente.

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  28. << Non ricordo il passo preciso del Vangelo. Ma è quello delle tentazioni di Satana a Cristo. Cristo è portato sul pinnacolo. Ed a Cristo è detto che diventerà Signore del mondo! <span>Il Vaticano II</span> ha svolto questo ruolo di "<span>tentatore"</span> per qualcuno >>


    Quindi secondo te, il Vaticano II sarebbe Satana od un' opera stessa del Maligno ?????
     E da dove è venuto fuori questo Vaticano II ??? Dalla  "<span>Chiesa antropologica</span> " ???

    << La Chiesa antropologica che si è opposta a quella teocentrica sta fallendo ( anzi è fallita). Ne sta nascendo una che sta mettendo in relazione le due visioni ed è la Chiesa Cristocentrica ( tra l'opposizione tra Dio e l'uomo) che è quella che si fonda sulla "ermeneutica della continuità" >>

    Quindi, fammi capire, secondo te la Chiesa,  fino al Vaticano II, sarebbe stata  la Chiesa teocentrica, quella di oggi ( sotto Bendetto XVI), dovrebbe diventare, se non lo è già,
    la Chiesa Cristocentrica, ovvero quella che<span>    "mette in relazione le due visioni" ( antropologica e teocentrica )</span>  ????

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  29. <p><span><span>Ti ringrazio per le domande.  </span></span><span>
    <span>Tuttavia mi sembra che tu stia interpretando e non leggendo.  </span>
    <span>Mi spiego meglio. Il Vaticano II, come tu riporti giustamente, ha svolto "per qualcuno" il ruolo di tentatore. quindi o rimaniamo su di un piano letterale di ciò che si legge o ci si comporta esattamente come quelli che tradendo il Vaticano II parlano di Spirito del concilio.  </span>
    <span>La teologia, tradizionale ed anche quella antica si è sviluppata in senso teocentrico. Ha <span> </span>cioè posto in secondo piano l'uomo e la sua capacità di essere autonomo. Le polemiche che sorsero prima della guerra mondiale ma che si svilupparono anche dopo riguardarono la scuola gesuitica di Insbruk e la teologia della predicazione ( o kerygmatica) ivi sorta. Vi furono aspre polemiche perchè si intese quella teologia solo in termini antopocentrici ( tra i fondatori c'erano i fratelli Rahner), mentre il vero intento era quello di mettere in relazione Dio e l'uomo cosa che fu fatta, come insegna il Vangelo, da Cristo. La pacificazione che ci fu si rivelò ( probabilmente) solo di facciata. sappiamo tutti come andò a finire la questione nel post-concilio ( ed il libro di Don Cavalcoli in questo è molto esplicativo).  </span>
    <span>Benedetto XVI sta raccordando, mettendo in comunicazione, quelle due visioni ( cosa non semplice, non parliamo di Global Village ma di svelamento del Mistero) e rimettendo al centro della Chiesa, sia a livello liturgico, sia a livello teologico Cristo.  </span>
    <span>Perchè il cristocentrismo che così è legato alla tradizione teologica è la via per quell'ecumenismo non kasperiano ma fondato su di una comune radice di contenuto ed una pluralità di azioni umane.  </span>
    <span>Grazie  </span>
    <span>Matteo Dellanoce</span></span>
    </p>

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  30. Quindi, se non ho capito male, la teologia tradizionale ed antica, e quindi la Chiesa stessa, avrebbe difettato nel mettere nella giusta relazione Dio e l'Uomo. Il Vaticano II ci ha provato e non ci è riuscito, Benedetto XVI ci starebbe riuscendo. Quindi quella di oggi è una nuova Chiesa ? Una Chiesa migliore di quella "preconciliare" e di quella "conciliare" ?

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  31. Diciamo per comodità così. Non c'è una Chiesa nuova ma una Chiesa in continuità con quella di ieri. sia a livello pratico sia a livello dottrinale. Non c'è una Chiesa nuova o una migliore, c'è una Chiesa in perenne lotta con lo Spirito del Mondo e che a secondo del cambiar maschera del demonio deve cambiare "tattica" evangelizzatrice.
    La Chiesa delle origini non era la Chiesa di San Benedetto che non era la Chiesa di san Tommaso e così via...e il "non" è solo nella metodologia e nella struttura, non nella sostanza ( bypasso il rpoblema tradimento. Ma quante volte nella storia la Chiesa è stata tradita). Faccia un esempio. Ai tempi di San Tommaso non c'era bisogno delle diverse conferenze episcopali, oggi il bisogno c'è ed è un bisogno dovuto alla evangelizzazione dell globo. Poi se i vescovi al posto di fare come Matteo Ricci fanno come Che Guevare qui il problema non è il concilio. Benedetto XVI, ma io non scordo i suoi predecessori tutti in continuità, sta lavorando alacremente a questa riforma e sta dando ai fedeli gli strumenti per capire chi è degno delle promesse di Cristo e chi no! Poi, come ha detto oggi nella catechesi, arriverà anche a sistemare per benino i traditori e coloro che per un certo Io ipertrofico non ascoltano il Vicario di Cristo.
    In sintesi: la Chiesa è in cammino ( non quel cammino) camminiamo con la Chiesa e remiamo tutti dalla stessa parte che ci indica il Pastore, il servo dei servi.
    Grazie
    Matteo Dellanoce

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  32. Ma io non capisco. Se la Chiesa è sempre la stessa, come può essere possibile che quella di oggi è più Cristocentrica di quella preconciliare ???  Se c'è differenza, una deve essere migliore dell'altra. E poi sarebbe stato Benedetto XVI, in soli 5 anni, ad averla cristocentrizzata ?

    <<<span>Benedetto XVI, ma io non scordo i suoi predecessori tutti in continuità, sta lavorando alacremente a questa riforma e sta dando ai fedeli gli strumenti per capire chi è degno delle promesse di Cristo e chi no!</span> >>


    Benedetto XVI starebbe insegnando ai fedeli come fare per riconoscere chi è degno delle promesse di Cristo????
    Ma non bisognerebbe, piuttosto, pensare ai propri peccati, alla propria santificazione, invece di andare in giro a pontificare sulla eventuale dannazione altrui ???
    Se uno è degno o meno delle promesse di Cristo, penso che lo sappia solo Cristo !!!! Non lo sa nè il Papa nè lo sanno i pii fedeli !!!

    E poi chi sarebbero questi traditori da "sistemare per benino" ? Come verrano sistemati ???  Ti riferisci ,forse,  a persone che, fin'ora, sono state sismetate molto  bene !!! Tranquillo, Martini e Tettamanzi non verranno scomunicati o privati della porpora.
     E quelli che fanno scempio della Tradizione liturgica( tanto da far inorridire persino gli scismatici ed eretici d'Oriente ), quelli che baciano il Corano etc... non sono
      dei traditori ??? Hanno operato anch'essi nel solco della Tradizione ?

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  33. Nel NO manca l'offertorio. Chi non ci crede paragoni le preghiere del Vecchio e del nuovo rito. Lo dicevano anche i cardinali Bacci ed Ottaviani. Rileggete anche il Breve esame critico del NOMissae. Capirete che non ci può essere continuità fra i due riti, anzi, quello paolino è, per ammissione di Bugnini, una rottura con il precedente. Come è stato detto non è "un inginocchiamento, dei bei paramenti e qualche fumigata d'incenso" a far cambiare le cose.

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  34.  Tu continui a parlare di pre e post. Quindi non partiamo dalla stessa visione delle cose. Non esiste un pre ed un post ma una continuità ed un aggiornamento ( o adeguamento) strutturale della Chiesa. Inoltre, non dimentichiamolo, che la Chiesa ha da sempre avuto bisogno di tempo. La questione dell'affrontare le sfide dell'indivisualismo e della scontro/incontro tra le civiltà nasce ( come punto di partenza per non andare troppo indietro) già con Pio XII. Quindi la continuità con i Papi ( ma possiamo andare anche più indietro) è la chiave di lettura di questa svolta. Perchè cristocentrica? Semplicemente perchè l'uomo non è più "intruppato" in un noi ideologico ma in un ideologico IO ed è ad ogni singolo che la Chiesa si rivolge esattamente come fece Cristo. Ci si sofferma sull'esperienza e sull'incontro con Cristo che non è più dettato da una realtà che ti sta sopra ma che ti è proposto da chi ti sta vicino e lo testimonia nella quotidianità. Dal sacerdote, al monaco, alla suora alla famiglia. Tutti siamo coinvolti nell'evangelizzazione. Quindi viene meno quella struttura rigida ( necessaria ieri ) per costruirne una flessibile e capce di rispondere alle esigenze di un uomo de-ideologizzato ed in cerca di senso ( vedasi problema dei movimenti).
    La questione ci porta all'insegnamento, alla educazione. Proprio perchè persone in cerca di senso, si cerca il senso non più in qualcosa ma in qualcuno. Si costruisce una sorta di rapporto fiduciario con qualcuno. Come capire se siamo nel giusto? Se questo qualcuno è nel giusto? Confrontandolo con chi detta le "linee guida" il Magistero. Un uomo libero, desideroso di senso, in cerca di conoscenza, un uomo che punta ad una autonomia decisionale ha bisogno di capire per non essere costretto od ingannato o ancor peggio manipolato. Il Papa, in continuità con gli altri, sta indicando la via per non essere ingannato dai falsi profeti i quali emergono come funghi in questi periodi travagliati. profeti del verosimile, profeti dell'inganno. In sintesi il cristocentrismo permette di raggiungere il singolo e non più il "gruppo" cosa necessaria nei tempi dei nazionalismi più esasperati.
    La seconda questione invece è da riferirsi non tanto alla scomunica del singolo quanto alla indicazione di Chi ( penso sempre ai movimenti) appartiene alla Chiesa e chi no! La differenza è sostanziale. il Card. tettamanzi il Card martini si stanno autoscomunicando ( mi si passi questo eufemismo). Mentre si presenta complicata la questione degli ordini religiosi, dei movimenti nuovi o vecchi. In questo senso andranno lette le azioni del Papa. Tanto quanto si è combattuta la teologia della liberazione, tanto quanto si deve oggi combattere la teologia del liberalismo. Ma non più con scomuniche ma indicando chi è autenticamente nel solco della Chiesa e chi no.
    Grazie
    Matteo

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  35. DANTE PASTORELLI3 marzo 2010 13:40

    Ed è molto grave.

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  36. Mi sento poco bene, cercherò di non scrivere più commenti per oggi.
    Volevo però farti notare, che la Chiesa non ha mai parlato a masse indistinte. La Chiesa occupava una posizione di potere, di egemonia, ma non trattava gli individui come numeri, come componenti di una massa informe. Se oggi si sta più tempo a discutere di religione piuttosto che di giardinaggio, calcio o dei reality show, lo si deve al maggior benessere in cui , una parte minoritaria dell'umanità vive ( non certo gli abitanti delle favelas o dei villaggi africani dove si muore di lebbra). I Cristiani praticanti sono pochi, i preti pochissimi e non sanno fare granchè, per questo i laici si danno da fare per coltivare questa loro passione religiosa. Una volta la società era impregnata di cattolicesimo, famiglie , scuole...seminari. Oggi se parli di Cristo sul lavoro o a scuola ti prendono per un esaltato.  Siamo arrivati al punto in cui di Dio si ride nei mercati.... Tutto ciò non significa che la Chiesa debba rincorrere la gente, inculturandosi a forza e mutando il linguaggio della sua predicazione, fino a dover dire che è bianco ciò che prima diceva fosse nero ( vedi bacio del Corano, Assisi etc.).
    le ideologie ci sono sempre, prima ce n'erano poche........oggi c'è l'ideologia del "godiamoci la vita finchè siamo giovani e fanculo ai preti ed al papa che tanto se la godono di nascosto " (scusate la volgarità, ma sono modi di dire d'uso corrente, oggigiorno ).
    Quindi, tutto questo correre dietro a questo e quello, è il principio base del Modernismo e della Riforma liturgica.
    Il papa non deve piacere per forza a tutti, non è il consenso delle masse che determina ciò che è vero e buono  e ciò che è cattivo e falso, questo è totalitarismo democratico.

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  37. Verissimo! Incominciamo ad avere alcuni punti in comune. Sui soliti di differenza non ci torno.
    La società non è più cattolica. Vero.Non è più cristiana. E' multicaotica, Baumann direbbe liquida. Come riconsolidarla? Riseminando nel cuore dei singoli Cristo! E questo non è più affare da "sinedrio" ( molto virgolettato) di teologi che intanto che parlano tra di loro si limitano a dire si fa così piuttosto che così e tu resti ignorante come prima.oggi bisogna tradurre a tutti, al singolo, il significato del si fa così al fine di motivare e di rendere consapevole la scelta del singolo. A cosa serve, ad esempio scomunicare, quando le persone poi hanno accesso a tutto il resto perchè tutto è presente. la sfida è nostra e, con orgoglio laico, dico che è nel mondo di lavoro che si possono ottenere grandi risultati. Io faccio risorse umane applicando alle aziende la Regola di San Benedetto. Prima la applico, creo curiosità, dò i riferimenti alla regola e nell'incredulità creo un "dubbio positivo". E la gente si mette in moto!
    Un approccio meno diretto ma, ti chiedo fiducia, che funziona nel 90% dei casi...come mi ricordi non si può piacere a tutti...pensa che anche Cristo non è piaciuto a tutti, ma con tutti ci ha provato adeguandosi ai diversi soggetti: "Padrone" della Scrittura con i Farisei, misericordioso con la Maddalena, testimone con la samaritana...come i nostri GPII e BXVI!
    Spero tu ti rimetta
    Matteo Dellanoce

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  38. Non mi pare proprio che Cristo si sia  adeguato a qualcosa o a qualcuno. Non credo che si mostrasse sapiente per captare la benevolenza dei Farisei nè che si sia mostrato misericordioso con la meretrice pentita ( che non è Santa Maria Maddalena) per apparire buono, rispetto ai giudei lapidatori. Se fosse venuto in cerca di consensi, avrebbe fatto il mago o il politico e non sarebbe finito sulla Croce. Cristo ha portato la spada, ha portato la contraddizione, ha imposto delle scelte ai suoi seguaci, il mondo era ed è contro di lui. Giovanni Paolo II e Bendetto XVI, quando predicano Cristo vengono odiati, piacciono solo quando si prodigano in abbracci ecumenisti, in mea culpa ed altre forme di sottomissione all'"etica" del Nuovo Ordine Mondiale, il cui "Grande Architetto" è Satana. Piacciono quando umiliano la Santa Chiesa che non è di loro proprietà. Il Papa non è un manager, non può giocare in borsa con la  Fede di cui è solo Custode e dovrebbe esserne anche Maestro e Difensore.

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  39. Grazie per gli auguri , sei gentile.

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  40. Se è questo quello che hai ddotto dal mio scritto, lo modifico perchè il senso è: Cristo si è dato a tutti, non ha escluso nessuno, ha aperto la porta del popolo di Israele ( esclusivo fino a Lui) per dare a ogni persona ( anzi direi che con Cristo inizia il concetto moderno di persona) di salvarsi e di appartenere al popolo. Non ha cercato consensi ma ha convertito qualcuno con autorità, qualcuno chiamandoli, altri amandoli. Questo è il senso che intendevo.
    Poi ti chiederei lo sforzo di non separare i momenti dell'agire dei Papi. Commetti un errore interpretativo. Esempio classico:Benedetto XVI è entrato in una Moschea ma prima c'è stato Ratisbona, oppure prima si dichiara venerabile Pio XII e poi si entra in Sinagoga. E' sempre più difficile mettere insieme il mosaico informativo, ma penso che sia lo sforzo che ci venga richiesto.
    Ci mancherebbe, posizioni diverse ( a volte distanti) ma ciò non toglie che siamo sempre Figli di Dio! E mica ci si deve odiare perchè sei un testardone :-D :-D e non ne vuoi sapere della mia spiegazione del bacio al Corano!
    Dai! I bacini ecumenici lasciamoli a Tettamanzi io preferisco un po' di sana assertività!Adesso vado a fare lezione. Ci ritroviamo domani....mi raccomando! Sempre così! Senza pregiudizi ed argomentando!
    Grazie
    Matteo

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  41. Chi sono i premostratensi e che cosa vuol dire un nome così difficile? c'è qualcuno che può illuminarmi? Grazie.

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  42. E alla fine temo che perderemo non solo il religioso, ma anche il prete...
    le donne fanno meno storie di vescovi e superiori!

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  43. Ma anche di gestualità aberranti (danze varie e altro).

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  44. Ordine nato intorno al Mille a Premontre in Francia ad opera di san Norberto. Per la precisione non sono né monaci né frati, ma canonici regolari (cioé una comunità di preti dotati di una regola, suppergiù). Maggiori informazioni puoi reperirle anche su wikipedia.

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  45. Grazie Nike per la tua spiegazione.

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