mercoledì 4 novembre 2009

Rodari loda Maranatha. E le sue foto tridentine.


Dal blog di Paolo Rodari. Non sarà che, per caso, il vaticanista Rodari è... un tradizionalista?


C’è una fotosequenza che sta facendo il giro dei web di mezzo mondo. La trovi QUI, sull’unico blog contemplativo esistente, ovvero maranatha.it. A Viguzzolo, un comune di 2500 anime in provincia di Alessandria, è stata celebrata una messa col rito antico. La fotosequenza – bellissima – ha fatto il giro del mondo. E, dunque, merita di stare su palazzoapostolico.it.

La fotosequenza non è l’unica novità del sito. Da pochi giorni maranatha.it ha anche un blog. Eccolo QUI.


Più volte hon parlato di maranatha.it, e anche oggi ricordo che nel panorama vastissimo dei siti web d’ispirazione cattolico-religiosa, non ve n’è uno simile. Perché più che religioso è contemplativo: la contemplazione che sbarca sul web. Un’impresa a pensarci impossibile. Epppure reale.

6 commenti:

  1. Sbaglio o vedo una concelebrazione poco consona alla vetus ordo? Chiudiamo un occhio?
    Catone

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  2. Sbagli. Sono il diacono e il suddiacono che servono il celebrante, non concelebrano.

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  3. Ma ti pare, o Anonimo, che un rigorista della forma come il grande don Alberto Secci si abbandoni alla promiscuità concelebrativa? Suvvia!

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  4. Un sacerdote come don Secci, disposto a macinar chilometri e chilometri per portare la Messa antica in ogni angolo della sua regione, e anche oltre, è una risorsa straordinaria, in termini di zelo e di fervore, oltre che di precisione e rigore. La sua diocesi, però, lo ha confinato nella chiesupola di una frazione subalpina, per di più in regime di "commissariamento". Lungimiranti, no? Soprattutto alla luce del fatto che ogni sei presbiteri della diocesi che passano a miglior vita, i seminari diocesani ne sfornano uno...

    W don Secci!

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  5. Riporto qui un commento sul sito di Rodari:

    "Pensa, Paolo , che a Genova Bagnasco ha incaricato un laico canonista di Curia, di sovrintendere all’applicazione del Motu Proprio in Arcidiocesi: costui vieta espressamente di far foto a riti antichi celebrati a Genova (..’chè potrebbe succedere tipo Viguzzolo, diocesi di Tortona, provincia ecclesiastica del Metropolita +Angelo) , senza il suo esplicito consenso. Vietata, altresì, la celebrazione solenne (o anche solo cantata) senza sua previa autorizzazione, come pure l’aggiunta di musica/canto -anche puramente liturgici, persino il gegoriano stesso..!- . Ogni celebrazione che non sia strettamente privata e a porte chiuse, va notificata e/o pattutita con tale figura (che non compare in Summorum Pontificum..) …Va bene che l’Ordinario del luogo deve vigilare sulla celebrazione della Liturgia secondo le norme vigenti, ma …pubblicare sul giornale diocesano un decreto che ufficialmente incarica un laico (!) di “coordinare” la celebrazione del rito antico, pare un eccesso davvero… I fratelli di Maranathà hanno come Vescovo un ex ausiliare di Genova. Ora Bagnasco, pur nella percezione comune fedelissimo del Sommo Pontefice, non è da meno nell’inibire l’applicazione del motu proprio Summorum Pontificum nella sua arcidiocesi. Triste, ma vero."

    Che delusione, ed io che mi illudevo che Bagnasco fosse in prima fila per lealtà nei confronti del Papa!

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