giovedì 12 novembre 2009

Nuova Messa tridentina in San Pietro



Apprendiamo da Una Voce France che nel corso dell'assemblea generale della Federazione Internazionale Una Voce (F.I.U.V.), che si riunisce ogni due anni e avrà luogo il prossimo fine settimana a Roma, sarà celebrata una Messa in forma straordinaria alle ore 10h00, di sabato 14, nella cappella di S. Giuseppe (transetto di sinistra) della Basilica di S. Pietro.

La Messa sarà celebrata da mons. Pablo Colino, già maestro della Cappella Giulia ed eccellente musicista. Suo il merito di aver mantenuto il latino nei vespri domenicali di S. Pietro, dove risiede e di cui è canonico.

L'intenzione di questa Messa sarà naturalmente per il Santo Padre, in ringraziamento per la sua benevolenza.

L'augurio è che questa volta non si verifichino più i disagi lamentati per il pontificale di mons. Burke di metà ottobre e che il 'cordone sanitario' degli addetti alla Basilica sia meno rigido.

A questo proposito, e per amor di verità, riferiamo che di quanto accadde il mese scorso ci è stata fornita, da fonte assolutamente attendibile, una testimonianza che, pur senza smentire gli sgradevoli fatti da noi narrati (e vissuti in prima persona) li pone sotto una luce sensibilmente diversa.

In primo luogo, veniamo informati che c'era stata una grandissima disponibilità da parte degli incaricati della Sacrestia, che fu praticamente messa a “ferro e fuoco” per reperire gli oggetti liturgici (e non son pochi, per un pontificale solenne) che da ormai quarant’anni erano messi a riposo. Fino all’ultimo momento è stato possibile avanzare richieste particolari sugli oggetti stessi, che sono state accolte con sollecita e premurosa cortesia.

L’organo – in restauro e revisione – ha avuto un’accelerata nei lavori onde essere in funzione proprio per l'occasione.

Alla consueta proibizione di poter fotografare durante la cerimonia - causata dall’esiguità del luogo sacro e dall’elevato numero dei partecipanti, causa sicura di caos – è stata fatta una speciale seppur parziale deroga per il caso specifico.

La stessa anticipazione dell'orario fu concordata in vista della necessità di liberare la Sacrestia per i sacerdoti che dovevano prepararsi per altra celebrazione.

Certo resta l’asciuttezza (diciamo così) dei sampietrini, ma a quanto pare si tratterebbe di una costante, imposta dalla necessità di evitare l'anarchia in una basilica sovraffollata di turisti erranti e coorti di fedeli.

Se così è (e la fonte, ripetiamo, è più che attendibile), ce ne rallegriamo. Speriamo a questo punto che le Messe solenni in forma straordinaria in San Pietro si moltiplichino (e quella di sabato prossimo ne è un significativo segnale), a tal punto da consentire una serena normalità nella partecipazione e negli accessi e, per conseguenza, nelle misure di sicurezza.

38 commenti:

  1. .Questa spiegazione sui Sanpietrini mi sembra quantomeno curiosa, sono un frequente visitatore della Basilica e veramente la preocupazione dei sampietrini per mantenere l'ordine il respeto e il decoro dovuto nel interiore della Basilica e nullo,non solo e nullo ma il loro comportamento e da vergognarsi, passano tutto il tempo a chiacherare, ridere, fra loro e anche a scherzare con le belle ragazze,parechie volte sono andato da loro e li ho ricordato che sono nell interiore d'una Chiesa.Una volta perfino nella capella del Santissimo su a sinistra alla alteza del altare maggiore, si sono messi a passeggiare davanti all' altare del Santissimo su e giu chiacherando, li ho richiamato all'ordine segnalando il Santissimo, al che la loro risposta fu il tipico gesto italiano con la mano in su con tutte le dite unite, mentre mi dicevano " Ma lei, cosa vuole?".
    Alora dubito non molto moltissimo
    che l'asciutezza alla quale lei si riferisce possa essere dovuta ad una altra ragione che la mala educazione e assoluta mancanza di rispeto in tutti sensi, sia al posto che alle persone.Forse per voi romani cosi condescendenti queste cose non li trovati importanti,ma a noi che veniamo dalle province dell' Impero (Romano naturalmente)sono di grande scandalo considerando che San Pietro e il Centro della Cristianita e dove sta il Santo Padre.Poi in piu ho saputo que questi irrespetuosi, desacranti,mal educati ed spaventosi sampietrini, costano al Vaticano un sacco di soldi.Signore pieta, veramente pieta.Che essempio spaventoso per i visitatori!!!Veramente spaventoso, e come consequenza viene il scarso comportamento dei tanti visitatori che si comportano in consequenza di quello che vedono e del andazo che gira (scusate il mio italiano)

    RispondiElimina
  2. Bellissima notizia, in attesa fiduciosa di una Messa Tridentina che vorrà (e potrà) celebrare lo stesso Papa Benedetto in San Pietro!
    Speriamo che la sentinella in vedetta sul pennone più alto scorga in questo il segno certo per poter dare l'annuncio credibile: "Terra in vista!", dopo la navigazione tormentata degli ultimi decenni...
    e che non rimanga la solita rondine che non "fa primavera"
    (pazientare, così come "Roma non fu fatta in un giorno"...)

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. aggiungo a proposito di una fantomatica celebrazione tridentina del Papa... ho avuto informazione da un nobile romano che tale aveva chiesto all'ufficio delle celebrazioni liturgiche che non sarà celebrata se non tra molto molto tempo.... insomma mai...

    RispondiElimina
  5. o mythos delòi12 novembre 2009 09:25

    questi lupi che ghignano, tanto sicuri del loro potere inattaccabile, che sembra tenere in scacco qualsiasi volontà restauratrice del Papa, mi fanno venire in mente la spavalderia e l'arroganza con cui i Proci insidiavano la povera Penelope, sicuri che Ulisse non sarebbe mai tornato, spadroneggiando in casa sua, mentre la sposa rimaneva fedelissima allo sposo lontano...
    che alla fine tornò e compì la sua vendetta...

    RispondiElimina
  6. Le notizie che lei ci dà, benedikt, ci aprono bene gli occhi sulla realtà: sono come quei lampi di luce sinistra che Tacito offre al lettore circa la corte neroniana...
    a ben dipingere lo scenario della Roma imperiale, scevro da qualsiasi idealizzazione.
    Ed è bene che ci rendiamo conto della forza apparentemente invincibile dei lupi che accerchiano il Pontefice: sogghignano, irridono, minacciano con aria di sfida, come a dire "Vedremo chi è comanda veramente nella Chiesa! Hic manebimus optime!"...
    Ma, caro benedikt, hanno fatto i conti senza minimamente pensare al Giudice Divino, che attende, usando ancora Misericordia, la conversione dei cuori: preghiamo allora, perchè non ne abusino ancora oltre, (caricando il calice dell'ira di Dio)!
    E a me torna in mente quella parabola che Gesù raccontò, del padrone di casa che sta per tornare:
    "Chi è dunque
    l’amministratore fedele e saggio che il padrone metterà a capo dei servi, perché al momento giusto dia a ciascuno il suo cibo? Se il
    padrone, quando ritorna, lo troverà occupato a fare così, beato quel servo! Io vi assicuro che gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni. Se invece quel servo pensa: “...Il mio padrone tarda a venire”,
    e comincia a maltrattare i servi e le serve, per di più si mette a mangiare, a bere e a ubriacarsi, in un momento che lui non sa, quando meno se l’aspetta il padrone arriverà. Lo separerà dagli altri e lo punirà
    come si fa con i servi infedeli.

    (Luca 12, 35-46)

    Memoranda

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  8. non sono convinto della disponibilità ........ mi spiace ma sono premunito .....
    quel voler tirare le tende ....... e la scusa della MESSA PRIVATA ....... non esiste ne in CIELO ne in terra una cosa del genere ....... mai sentito dire .

    per il servizio d' ordine ...ogni volta trovo la BASILICA in stato di anarchia .....
    vi dico solo che trovandomi ultimamente ...... ho trovato al MONUMENTO FUNEBRE DEGLI STUART giovani che a turno si facevano fotografare tastando i culi dei GENI del GANOVA .......

    dunque dove sta il controllo ed il rispetto ..... a parte il chiasso ......

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. Cari amici, so che le testimonianze sono discordanti, ma io vi ho già dato e ripeto la mia, alla quale aggiungo ciò che mi ha detto p. Giuseppe Vallauri, uno degli organizzatori del convegno che ha partecipato al pontificale

    Io sono arrivata molto per tempo, insieme ai carissimi amici di Maranatha, perché ci tenevo a torvare un posto che mi permettesse di partecipare in tutta tranquillità e, devo dire, non abbiamo avuto nessuna difficoltà a 'passare' una volta detto ai due gendarmi di guardia che eravamo del convegno, e credo questo sia accaduto finché la cappella non si è riempita fino a saturazione.
    Effettivamente, all'uscita, un maggior numero di 'guardie pontificie' ci hanno convogliato in fretta verso il resto della basilica, dal momento che, dicevano, doveva celebrarsi un'altra messa. Io non ci ho visto nessun malanimo, solo molta fretta.

    Aggiungo la testimonmianza di p Vallauri, che ha partecipato alla processione d'ingresso e finale:
    "sono rimasto commosso dalla suggestione e dalla solennità della "processione regale" - composta da un centinaio tra Pastori, Sacerdoti e Ministranti - che ha percorso longitudinalmente la Basilica tra due ali di folla trattenuta dai gendarmi, dalla sacrestia fino alla Cappella dell'Adorazione, sia in apertura che a conclusione della Celebrazione. Quando ci avvicinavamo alla cappella e vedevamo l'Altare e il ciborio al Centro, sembrava di andare verso il Paradiso!"

    RispondiElimina
  11. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  12. ... e non dimentichiamo che la solenne processione è stata la prima dopo 40 anni, ben convogliata, aprendole il varco tra la folla dei presenti

    RispondiElimina
  13. sempre più in basso calano i commenti (qualitativamente e quantitativamente)

    RispondiElimina
  14. sig. anonimo 14:16,
    siamo tutti in ansiosa attesa che Lei ci regali un suo commento di elevatissima qualità!

    RispondiElimina
  15. Mia testimonianza personale:
    due anni fa, proprio nella Cappella del Santissimo, a mio figlio (un bimbo di 9 anni) è stata proibita la S. Comunione in ginocchio durante una Messa tabellare. A fronte del fatto che il bambino non si metteva in piedi immediatamente, il sacerdote l'ha insolentito, un'altro sacerdote celebrante lo ha obbligato ad alzarsi e due sampietrini lo hanno redarguito, Mio figlio si è messo a piangere e mi ha dato....del bugiardo dicendomi che non è vero che il Papa da la S. Comunione in ginocchio se persino in San Pietro la vietano.
    Evito ogni commento per evitare di ....fare peccato!
    AMDG
    Luigi C

    RispondiElimina
  16. PS: ho protestato anche per iscritto senza ricevere alcuna risposta.
    AMDG
    Luigi C

    RispondiElimina
  17. Benedikt ha scritto una cosa altamente veritiera riguardo all'agognata Messa Papale nel rito straordinario " che non sarà celebrata se non tra molto molto tempo.... insomma mai..."
    Povero Papa è solo anche in questo !
    Quanto al commento dell'Anonimo delle 14,16 posso aggiungere : non è cosa buona giudicare gli scritti che vengono posti da tanti fedeli per il solo amore per la Chiesa.
    Le parole sono accompagnate dalla costante preghiera per il Papa e per la Chiesa !
    Una fede vissuta e sofferta che in questo sito viene evidenziata, sia pur con gli errori umani e con un l'enfasi che è tutta italiana.
    Giudicare gli scritti, anche se imperfetti, senza vedere dietro di essi l'amore per la Chiesa, che potrebbe anche essere, ne sono certo, "usque ad effusionem sanguinis" è un segno della miopia di certi ambienti ecclesiali nostrani.
    Si è vero che i nostri interventi possono anche scadere per qualità ed anche diminuire quantitativamente, questa è anche l'ora della pausa pranzo e del lavoro, ma ci si conceda che , pur essendo imperfetti e peccatori, soffriamo e preghiamo per la Chiesa e per il Papa .
    Non disponiamo di nulla : tutto il superfluo viene dato per la lode di Dio e grazie a questo sito possiamo anche scambiarci delle opioni fra di noi.
    Io , come insegnante e come fedele, non mi permetterei mai di giudicare la qualità e la quantità dei messaggi che spontaneamente molti "volontari" della Liturgia possono postare in un sito cattolico.
    Ribadisco : possiamo anche sbagliare , di grosso, ma venga a noi concessa la buona fede e la buona volontà.
    Se abbiamo sbagliato, sapendo di sbagliare, ne risponderemo davanti al Confessore chiedendo perdono a Dio.
    Questo fa parte del nostro status di cattolici.
    A.C.

    RispondiElimina
  18. Carissimo LuigiC il fatto disgustoso che ci hai narrato non è nuovo nel suolo italico.
    Ricordo che negli anni '80 il figlio, avvocato, di una signora, anziana ( una semplice fedele che non si intendeva di liturgia) che venne pubblicamente rimproverata dal sacerdote perchè aveva osato piagare le fragili ginocchia per ricervere la Santa Comunione denunciò per violenza privata il prete, che in sagrestia si era pure vantato di aver fatto quel gesto.
    Non so come sia andata a finire la denuncia, un atto certamente limite, ma il fatto che abbiano fatto piangere un bimbo di 9 anni nella Basilica di San Pietro è semplicemente schifoso ed è un segno dei tempi.
    La mia totale volidarietà.
    A.C.

    RispondiElimina
  19. AC delle 14,52 (Carradori vero?) ha, con la consueta signorilità,spiegato che la nostra irruenza è tale per il troppo amore che portiamo alla chiesa ed alla tradizione. E così ha tappato la bocca atanti scandalizzati ed interessati censori. Peter

    RispondiElimina
  20. che parole di disprezzo ora sono diventate dichiarazioni d'amore,
    l'è una novità per me

    RispondiElimina
  21. Carissimo Luigic sono costernato e assai dispiaciuto per il dolore che avete sofferto tu e tuo figlio durante la celebrazione della Santa Messa... queste cose non dovrebbero accadere... specialmente nel TEMPIO SANTO DEL SIGNORE!!!!!! Io sono seminarista...sono 7 anni che patisco e ho patito anche le sue stesse reprimende e a volte ho vergogna dei preti o della maggior parte, ti confido che spesso la mia reazione è quella di voler abbandonare tutto e fare altro nella vita piuttosto che il prete, per essere pastore bisogna essere SANTI, qui i preti ciarlano e basta... ciarlano di sociologia... psicologia, materia che ha distrutto in molti la fede nella Chiesa e che ha fatto passare l'omosessualità come un atto naturale della persona, l'obbedienza al Papa come scarsa autonomia mentale e la devozione e la pietà come atti schizzofrenici di sdoppiamento della personalità( SEMINARIO DOCET), l'amore al pulchrum e al bello come atteggiamenti che si allontanano dal tempo e così via... CIARLANO..fanno i muratori... gli imbianchini... i costumisti... i COMUNISTI... CIARLANO..disprezzano la SACRA VESTE TALARE... frequentano le bische... vanno in palestra o in spiaggia... CIARLANO...si intrattengono in maniera a volte ambigua sia con donne che con uomini e si gettano nell'immoralità, nel mal costume, nell'impudicizia... CIARLANO...giocano con il sacro, hanno ribaltato gli altari, si sono messi al centro dell'attenzione e hanno gettato in un angolo buio della 'chiesa se fortunatamente fosse antica o concepita in un modo ortodosso e non come una palestra' il SANTISSIMO SACRAMENTO DELL'ALTARE... il tutto col beneplacito dei superiori 'DELL'IMMORALITA' che pensano però a DISTRUGGERE, A SOSPENDERE, SCOMUNICARE, VESSARE, INTIMIDIRE, MINACCIARE, RICHIAMARE, l'amore dei giovani seminaristi, almeno per quei pochi che sono così, alla CHIESA CATTOLICA E ALLA SANA DOTTRINA TRADIZIONALE E CERCANO IL DIALOGO CON LA FRATERNITA' DI SAN PIO X PERCHE' STRANA E PERICOLOSA MA NON PENSANO A QUESTI FARABUTTI CHE SCANDALIZZANO UN BIMBO DI 9 ANNI DURANTE LA MESSA A SAN PIETRO IN VATICANO e ciò che mi turba e che se anche io un giorno dovessi offendere con il mio comportamento la sensibilità degli altri fedeli nella mia vita e specialmente durante la celebraziome del SANTO SACRIFICIO EUCARISTICO, bè, che Dio non lo permetta, altrimenti preferirei morire in questo istante... piuttosto che rischiare l'inferno..le offro le mie preghiere...

    RispondiElimina
  22. Testimonianza personale: alle messe a cui ho assistito in S. Pietro (sia all'altare della Cattedra, sia a quello si S. martino, conosciuto anche come cappella del SS. Sacramento) ho potuto spesso fare la comunione in ginocchio, senza che nessuno (né celebrante o ministro, né sampietrini) mi dicesse nulla. Questo è avvenuto l'anno scorso e per diversi giorni di seguito, con celebranti diversi. Certo, sul volto di alcuni di loro era evidente il disappunto, ma che importa? Vietare, non possono vietare un bel niente.

    RispondiElimina
  23. sig. anonimo 15:03,
    è grande disonestà mistificare il vero significato delle parole,
    fingendo (?) di non capire il senso e l'intenzione con cui si dicono.
    Gli AMMONIMENTI E I RICHIAMI ai peccatori che qui si fanno (in part. quelli accorati del sac. benedikt, che ne ha l'autorità), perchè si convertano e smettano di dare scandalo e infangare il volto della Chiesa, e ferire il Cuore di Cristo, non sono dovute a disprezzo, ma SONO esattamente dovute ad Amore per Lui e le anime, e corrispondenti alle famose (fino al '68 circa)

    OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE, che la Chiesa, secondo il Magistero bimillenario ci insegna(va):
    - consigliare i dubbiosi
    - insegnare agli ignoranti
    - AMMONIRE I PECCATORI, ecc.
    visto che il richiamo a CONVERSIONE anche Nostro Signore lo faceva spesso, (come già il Battista), anche con parole forti: "serpenti, razza di vipere, sepolcri imbiancati, guai a chi dà scandalo asi piccoli...";
    e Dio dice:
    "Io non voglio la morte del peccatore, ma che si CONVERTA E VIVA."

    E Gesù dice anche a Pietro (e naturalmente a tutti i pastori di anime)
    "Mi ami tu?
    Pasci i miei agnelli.
    Pasci le mie pecorelle!"
    non:
    portale in tutte le paludi e i fossi che trovi in giro
    o lasciale vagare e abbeverare a fonti inquinate!
    o andare a precipitare nel baratro!

    O non è così, sig. anonimo 15:03 ?!

    RispondiElimina
  24. correggo:
    il futuro sacerdote Benedikt
    (che sia benedetto dal Signore, per la sua vera Fede e fedeltà!)

    RispondiElimina
  25. A proposito di mons. Pablo Colino che celebrerà in forma straordinaria sabato... lo conosco molto bene perchè per anni ho cantato nella ex 'Cappella Giulia' che come ben sapete venne portata a Roma da Aquisgrana da Carlo Magno per la sua incoronazione nel Natale dell'800, al Pontefice Leone III piacque molto e l'imperatore decise di donarla con tutti i suoi cantori al Papa per rendere più belle le funzione all'interno della Basilica Costantiniana e tale funzione venne esercitata fino alla metà degli anni '80 momento in cui venne soppressa dopo ben 1300 anni... mons. Colino si rifiutò sempre di accettare questa nuova condizione e continuò sempre a chiamarla Ven.Cappella Giulia e non Cappella Musicale della Basilica Vaticana... fedele allo spirito buono della Chiesa cercò sempre di salvare il salvabile... questo gli costò calunnie e malvagità anche da parte dei suoi colleghi canonici che nel 2006 lo destituirono improvvisamente dall'incarico dopo più di 20 anni perchè ribelle e incapace di stare al passo con i tempi... io ho un ottimo ricordo di lui... è un buon prete ed è stato sempre assai obbediente ai Pontefici... e ce ne fossero tanti della sua stesa risma in Vaticano allora si che le cose sarebbero diverse ma... grazie don Pablo!!!

    RispondiElimina
  26. Ad anonimo delle 15,53:

    molte altre volte ho fatto la comunione in ginocchio nella Basilica di San Pietro e non ho avuto problemi, ma quella volta - con mio figlio - trovo che sia stata fatta una cosa abbastanza grave e che vada rimarcata. Soprattutto perchè il celebrante è un sacerdote che ho visto regolarmente in basilica e credo faccia parte del clero "stabile " di essa (monsignore almeno perchè aveva le vesti paonazze).
    Devo dire che - ripeto - nessuno si è poi degnato di rispondere alle proteste messe per iscritto in maniera educata e dettagliata.
    AMDG
    LC

    RispondiElimina
  27. @ Anonimo delle 15,03 che ha scritto " che parole di disprezzo ora sono diventate dichiarazioni d'amore,
    l'è una novità per me".
    Novità ? No ! Siamo tutti sulla stessa Barca : di Pietro.
    Siamo tutti fratelli nello stesso vincolo di Fede.
    Forse non ci conosciamo reciprocamente ! Forse non ci apprezziamo a causa delle sfumature diverse nel proclamare il nostro medesimo amore per la Chiesa.
    Che Dio voglia che un giorno , sia pur con le differenze che ci contraddistiguono, possiamo scoprire reciprocamente che la nostra precipua caratteristica è la fedeltà all'unica Chiesa di Cristo !
    In unitate orationis
    A.C.

    RispondiElimina
  28. Che Dio voglia che un giorno , sia pur con le differenze che ci contraddistiguono, possiamo scoprire reciprocamente che la nostra precipua caratteristica è la fedeltà all'unica Chiesa di Cristo !
    In unitate orationis


    Sottoscrivo con calore questo auspicio e preghiera: che lo Spirito del Signore ci riunisca tutti nel vincolo della Caritas in Veritate, quando tutti i monti e le valli delle non-conoscenze e delle in-comprensioni reciproche saranno colmate e spianate da Lui solo, dalla giustizia e dalla pace che Lui ci darà, (non come la dà il mondo) !

    RispondiElimina
  29. Ma il cardinale Angelo Bagnasco si decide o no (FINALMENTE) a far applicare ai nostri carissimi sig,ri vescovi il Motu Proprio Summorun Pontificum?
    Sarà così volenteroso e solerte nel liberalizzare e proteggere moltissimi Santi Vescovi che si trovano di fatto in condizione COATTA di un piccolo gruppo di colleghi legati a poteri ESTERNI alla nostra Chiesa?
    Potranno questi santi Vescovi e Sacerdoti celebrare liberamente e in santa pace le due forme dello stesso Rito Romano, che hanno ambedue la stessa dignità e come dice il Santo Padre Benedetto XVI si arricchiscono a vicenda?
    Possiamo noi fedeli legati alla Tradizione bimillenaria che ci hanno tramandato i nostri padri, santificare le nostre anime e celebrare il Sacrificio di Cristo nella forma che più ci è consona?
    PaoloD

    RispondiElimina
  30. Avevo sempre attribuito al termine "sanpietrino" o "sampietrino" il significato di pietra usata per la pavimentazione di strade e piazze romane e non solo. Leggendo i commenti a questo post mi accorgo di non aver sbagliato molto poichè questi individui pare abbiano l'apparato cerebrale della stessa consistenza della pietra, e forse riuscirebbero meglio nel mondo del lavoro se si dedicassero a tappare le buche delle strade e piazze dell'Urbe e dell'Orbe.

    A parte gli scherzi, preghiamo per il seminarista Benedikt. Che il Signore gli conceda presto di servirLo come suo santo sacerdote, nonostante gli insegnamenti che gli saranno impartiti in seminario.

    RispondiElimina
  31. Benedetto XVI non celebrerà mai la Messa Tridentina in pubblico

    RispondiElimina
  32. Articolo di Sandro Magister (del 2006) su Mons. Colino:
    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2006/03/06/terremoto-musicale-a-san-pietro-via-colino-arriva-dallalbero/

    RispondiElimina
  33. DANTE PASTORELLI13 novembre 2009 12:55

    Sinceramente non credo che, per ora, il papa celebrerà il rito antico in pubblico, ma per sua volontà non perché da altri ostacioltato, a meno che non sia ricattabile: ma a questo punto si sarebbe già saputo visto che alcuni passi fastidiosi per i novatori li ha pur fatti.
    E, allo steso modo credo che non sia circondato da nemici. E se proprio lo fosse dovrebbe usare il pastorale a mo' di bastone cacciare i nemici e nominare al loro posto persone degne della sua fiducia.
    Unicuique suum.

    RispondiElimina
  34. DANTE PASTORELLI13 novembre 2009 13:17

    Caro BENEDIKT, mentre comprendo la ua sofferenza, non comprendo il motivo per cui ti sei voluto sottoporre a questa sofferenza nata da emarginazione e persecuzione.
    Ci sono istituti di impostazione tradizionale dove avresti potuto vivere la tua spiritualità in modo sereno e costruttivo.

    RispondiElimina
  35. cara redazione mi stupisci!
    da te non me la aspettavo! sembra quasi un tentativo di cercar compiacere i curiali della basilica vaticana dopo il bel post contro i sampietrini di metà ottobre!!
    hai visto? moltissime testimonianze nei commenti screditano la tua fonte (ma è davvero così attendibile, o era solo per accarezzare le orecchie vaticane?).
    non ci crede nessuno alla buona disponibilità della sacrestia!! molti oggetti son state portate da diverse persone/istituti. forse una singola persona, due saranno state gentili per carattere.
    Sulle foto: ma non crederai mica che di solito sono vietate le foto in basilica durante le messe? vuol dire che non ci sei mai andata. ai sampietrini, per dirla alla romana, "nun gliene può fregà de meno" delle foto. con tutta la gente ammassata nelle sedie, non si scomodano certo per andare a beccare e sgridare i centinaia di fedeli che scattano foto ben visibili coi flash! sarebbe impossibile.
    no no redazione, non credere alla tua fonte. e se non ci credi nemmno tu, perchè hai fatto sto articolo melenso, servile e ruffiano?

    RispondiElimina
  36. DANTE PASTORELLI13 novembre 2009 20:34

    L'anonimo baggiano colpisce ancora.

    RispondiElimina
  37. mah .... sarà...
    sono spiazzato e deluso da alcuni commenti comparsi in questo post.
    Commentatori al corrente di tutto senza peraltro esserci stati "dentro" veramente... pronti ad accusare tutto e tutti.
    BRAVI!!!
    L'importante e che nessuno possa neppur minimamente conraddire il pianto di chi ama sentirsi perseguitato.
    Poi le ire funeste di un chierico che, se si è recato a sondare il terreno con la medesima grazia con cui è intevenuto qui.... non vedo come non abbia potuto provocare reazioni controproducenti...
    Io c'ero al Pontificale, e il terreno l'ho sondato e l'ho atresì calpestato senza riscontrare nessuna mina.Sarà un caso, ma il laico dell'ufficio cerimonie e l'organizta, che anche io ho incotrato hanno avuto un comportamento con me all'opposto:gentilezza, disponibilità e cortesia.
    I paramenti utilizzati donde venivano, così come faldistorio, brocca, bugia, etc.
    Inginocchiatoi per i prelati sono stati visti volare da molto lontano per planare misteriosamene in S. Pietro.
    L'organo che ha suonato era di un'altra chiesa, trasportato canne e tutto,giusto per l'occasione e poi portato via!
    Ora non capisco poi se la redazione redarguisce: brava, se invece da notizie "politicamente scorrete" allora: scorretta, bugiarda e alla ricerca del placet dall'alto.
    Non mi piace questo modo di giudicare e di scrivere.
    Cerchiamo di essere costruttivi e non dei demolitori. CMC

    RispondiElimina
  38. spero che non esista un politicamente corretto o scorretto anche per i tradizionalisti; ma forse è sempre bene saper discernere in ogni contesto

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.