Apprendiamo da Una Voce France che nel corso dell'assemblea generale della Federazione Internazionale Una Voce (F.I.U.V.), che si riunisce ogni due anni e avrà luogo il prossimo fine settimana a Roma, sarà celebrata una Messa in forma straordinaria alle ore 10h00, di sabato 14, nella cappella di S. Giuseppe (transetto di sinistra) della Basilica di S. Pietro.
La Messa sarà celebrata da mons. Pablo Colino, già maestro della Cappella Giulia ed eccellente musicista. Suo il merito di aver mantenuto il latino nei vespri domenicali di S. Pietro, dove risiede e di cui è canonico.
L'intenzione di questa Messa sarà naturalmente per il Santo Padre, in ringraziamento per la sua benevolenza.
L'augurio è che questa volta non si verifichino più i disagi lamentati per il pontificale di mons. Burke di metà ottobre e che il 'cordone sanitario' degli addetti alla Basilica sia meno rigido.
A questo proposito, e per amor di verità, riferiamo che di quanto accadde il mese scorso ci è stata fornita, da fonte assolutamente attendibile, una testimonianza che, pur senza smentire gli sgradevoli fatti da noi narrati (e vissuti in prima persona) li pone sotto una luce sensibilmente diversa.
In primo luogo, veniamo informati che c'era stata una grandissima disponibilità da parte degli incaricati della Sacrestia, che fu praticamente messa a “ferro e fuoco” per reperire gli oggetti liturgici (e non son pochi, per un pontificale solenne) che da ormai quarant’anni erano messi a riposo. Fino all’ultimo momento è stato possibile avanzare richieste particolari sugli oggetti stessi, che sono state accolte con sollecita e premurosa cortesia.
In primo luogo, veniamo informati che c'era stata una grandissima disponibilità da parte degli incaricati della Sacrestia, che fu praticamente messa a “ferro e fuoco” per reperire gli oggetti liturgici (e non son pochi, per un pontificale solenne) che da ormai quarant’anni erano messi a riposo. Fino all’ultimo momento è stato possibile avanzare richieste particolari sugli oggetti stessi, che sono state accolte con sollecita e premurosa cortesia.
L’organo – in restauro e revisione – ha avuto un’accelerata nei lavori onde essere in funzione proprio per l'occasione.
Alla consueta proibizione di poter fotografare durante la cerimonia - causata dall’esiguità del luogo sacro e dall’elevato numero dei partecipanti, causa sicura di caos – è stata fatta una speciale seppur parziale deroga per il caso specifico.
La stessa anticipazione dell'orario fu concordata in vista della necessità di liberare la Sacrestia per i sacerdoti che dovevano prepararsi per altra celebrazione.
Certo resta l’asciuttezza (diciamo così) dei sampietrini, ma a quanto pare si tratterebbe di una costante, imposta dalla necessità di evitare l'anarchia in una basilica sovraffollata di turisti erranti e coorti di fedeli.
Se così è (e la fonte, ripetiamo, è più che attendibile), ce ne rallegriamo. Speriamo a questo punto che le Messe solenni in forma straordinaria in San Pietro si moltiplichino (e quella di sabato prossimo ne è un significativo segnale), a tal punto da consentire una serena normalità nella partecipazione e negli accessi e, per conseguenza, nelle misure di sicurezza.



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