martedì 24 novembre 2009

The horror Cube



Da: Maranatha blog

58 commenti:

  1. Spaventosa ma logica conseguenza della moda diffusissima di affidare la progettazione delle chiese ad architetti miscredenti. Chissà quanto sarà costata!!? Poveri i fedeli che si ritrovano questa schifezza come propria parrocchia. Del resto i nuovi quartieri di tutte le città d'Italia sono forniti di simili mostruosità, ma questa forse è ineguagliabile.

    RispondiElimina
  2. è lo specchio ella CHIESA di oggi o meglio di come è ridotta ......... ne più ne meno ----

    RispondiElimina
  3. Filippo Burighel23 novembre 2009 12:56

    Oh. Mio. Dio!!! :-X

    Ok che di questi tempi tanto vorrebbe chiese ridotte a supermercati della fede "self-service" stile anglicano-latitudinarista, ma questa "cosa" è un centro commerciale non una chiesa...

    RispondiElimina
  4. Molto peggio, Andria: mi dicono che l'architetto che ha inventato questa "cosa" sia un credente...

    In che?

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. I parrocchiani dovrebbero rifiutarsi di mettere piede in quella schifezza. Sarebbe un bel modo di boicottarla! E se nessuno frequentasse quella chiesa, a che cosa servirebbe?

    RispondiElimina
  7. vittorio ha scritto:

    "è lo specchio ella CHIESA di oggi o meglio di come è ridotta ......... ne più ne meno ----

    Caro Vittorio, una mia proposta per opporsi a queste e altre nefandezze compite dai veri NEMICI (altro che islamici) camuffati da pastori è stata definita dalla spett. Redazione "controproducente e velleitaria".

    Ma, dico, qualcosa occorrerà pur fare. Denunciare, lamentarsi, supplicare, non è servito finora a un beneamato... Si corre il pericolo di omologarsi ai mille siti che non fanno altro nei campi più disparati che indurre, come ho già scrittto, alla rassegnazione, per la ineluttabilità degli eventi ai quali è giocoforza adeguarsi..

    Vogliamo avanzare anche qualche PROPOSTA? Preciso che tale invito non lo rivolgo specificamente a te a tutti coloro che intervengono, io per primo.

    RispondiElimina
  8. Propongo di pregare di piu' e con piu' fede, che come il Signore ha permesso questa dura prova, cosi' ce la puo' togliere

    RispondiElimina
  9. Non so se Fuksas sia credente...
    Certamente è uno che si è permesso di dire che gli italiani sono profondamente ignoranti perchè hanno votato centro-destra.....
    Qualche italiano ignorante c'è senz'altro: per esempio quello che gli ha affidato e poi approvato il progetto di questa mostruosità

    RispondiElimina
  10. Speriamo in qualche "writers"...qualche disegnino un po' cattolico su quei muri.................................
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  11. L'unica cosa in cui crede l'arch. Fuksas è l'inarrivabilità della sua arte. I suoi giudizi sull'elettorato italiano già riportati in altri commenti ne fanno l'archetipo dell'intellettuale di sinistra. Personalmente non ho alcuna cultura artistica, e giudico le opere solo secondo il mio gusto. La produzione di Fuksas è, purtroppo, visibile in molte città italiane, ma se lui sembra un potenziale cliente di un buon psicologo, chi gli commissiona i lavori dovrebbe cercarsi un eccellente psichiatra. E' la conferma di quanto diceva Nicolas Gomez Davila : " Il moderno distrugge più quando costruisce che quando distrugge". Tornando a questa "chiesa", è dedicata a San Giacomo.

    RispondiElimina
  12. E' di Fuksas anche il Santuario di San Gabriele al Gran Sasso, definito da Vittorio Sgarbi, che capisce di arte un po' più di me,"un gigantesco garage purtroppo risparmiato dal terremoto".

    RispondiElimina
  13. Che senso ha dare l'8 per mille, se poi la CEI li spende per chiese come questa?

    RispondiElimina
  14. Aiuto!
    La moltiplicazione dei Giuseppi rischia di fare confusione.
    Vorrei chiarire che il Giuseppe delle 14.44 non ha nulla a che vedere col Giuseppe delle 13.21, che poi sarei io, responsabile fra l'altro di alcuni post sugli echi tridentini in letteratura. E dato che ci sono, chiarisco che il cubo di Fuksas non mi piace, i suoi committenti mi sembrano in stato confusionale, ma non mi sogno affatto di mettere in discussione l'otto per mille a quella che resta - salvo controindicazioni - la Chiesa cattolica apostolica e romana.

    RispondiElimina
  15. A Cesare.

    Una proposta concreta in effetti abbiamo da proporla, e da tempo la proponiamo. Qualcosa si fa, ma molto meno del necessario.

    Eccola: moltiplicare le Messe tridentine nella Penisola. Il sondaggio l'abbiamo fatto, e abbiamo visto gli insperati risultati, che attestano il diffuso interesse. Ora, occorre che in ogni diocesi, anzi in ogni città anche medio-piccola, si formi un nucleo di 2-3 motivati, che saranno capaci di costituire intorno a sé un gruppo sufficientemente numeroso per andare a chiedere la S. Messa ai vari parroci e, in caso di insuccesso, al Vescovo e poi all'Ecclesia Dei.

    Vorremmo ricevere, e pubblicizzare, molte più iniziative di questo tipo. Diamoci tutti da fare!

    RispondiElimina
  16. ma....
    constatato in modo inequivocabile che è proprio il Vescovo a ispirare il "NO!" mediante strategia preventiva scoraggiante ogni richiesta, non conviente rivolgersi direttamente all'Ecclesia Dei, con una petizione firmata dai fedeli respinti, (essendo inutile e profondamente mortificante andare dal Vescovo)?

    Franco

    RispondiElimina
  17. Guardate anche la reazione di un fedele che abita in quelle contrade benedette da Dio :

    http://www.youtube.com/watch?v=Es_dF96etBc&NR=1

    RispondiElimina
  18. rispondo indirettamente a CESARE

    a proposito della MESSA recentemente detta da MONSIGNOR COMASTRI in SAN PIETRO !!!!!!!!!!!!...
    mi riferiscono voci sicure che la MESSA IN LATINO man mano che procedeva , veniva tradotta dal latino !!!!!.........
    a questo punto io mi chiedo cosa bisogna fare visto che me lo domandi ......
    ecco che cado a terra come l' ho saputo ...
    chiedo scusa , qualcuno traduce man mano che si procede MESSE IN VERNACOLO ????? ,,,
    mi è stato riferito essere di uno squallore senza eguali ......... scusate se do espressioni dettate piu dall' emotività che dalla sostanza , ma c' è da concludere che certa gente , consumata nel mestiere , abbia quattro palmi di pelo sul cuore , ......
    avete mai sentito una cosa del genere ???
    prego la stimata REDAZIONE di verificare una cosa cosi inaudita poichè ancora non credo alle mie orecchie ..

    RispondiElimina
  19. Il Canonico della Basilica Cattedrale di Recanati, Professore Don Cesare Fini, storico , nel volume: Recanati, memorie sacre, 1990 alle pagine 455 e 456 parlando della “chiesa” di Cristo Redentore a Villa Teresa, Recanati ( tutto può essere tranne che un edificio di culto… vedere per credere ) ha lasciato alla storia questa testimonianza di vita ecclesiale ( democraticamente aperta verso i fedeli…) :

    “ il quartiere Villa Teresa ha l’onore di avere una tesi di laurea della dottoressa Pinella Pellegrini, “Relazioni sociali e strutture urbane nel quartiere Villa Teresa di Recanati”. Nel questionario sulla chiesa riporta le diverse espressioni che mettono in evidenza le tendenze della popolazione : ( sottolineature mie NDR )

    a) desidero una chiesa :

    - bella

    - piccola

    - una chiesa tradizionale

    - una carina

    - una vera chiesa

    - che sia sufficiente

    - chiesa normale

    - grande

    - che sia un luogo di raccoglimento e veramente di preghiera.



    b) chiesa semplice e funzionale :

    - l’importante che sia semplice, piccola e funzionale

    - semplice, comoda, purchè la facciano

    - una bella, fatta bene e moderna

    - basta che sia una chiesa

    - economica

    - modesta

    - con due sale

    - con una sala per riunioni

    - con quadri futuristici

    - una sala semplice e arredata

    “ la nuova chiesa non è chiesa” è stato scritto nel Giornalino Parrocchiale nell’ottobre 1973 e quindi le tendenze, il desiderio e le attese della popolazione sono mancate.
    Parroco : Don Dino Issini 1969.
    Commissionò, in barba alle indicazioni dei fedeli, l'edificio che il sabato era teatro e cinema e la domenica mattina "chiesa" SER Mons. Ersilio Tonini, attuale cardinale sui cui modi "democratici" ci sarebbe molto da dire ...
    A.C.

    RispondiElimina
  20. Il post era momentaneamente scomparso. Ci scusiamo per l'inconveniente.

    RispondiElimina
  21. La Chiesa di Foligno è la rappresentazione tridimensionale della chiesa italiana.
    Ha ragione Vittorio.
    Persa la fede restano i soldi, sprecati in bruttezza.
    Quando finiranno anche quelli e questi orrori saranno trasformati in magazzini e le chiese dei secoli cristiani in musei, noi dovremo scendere nelle catacombe.

    RispondiElimina
  22. "noi dovremo scendere nelle catacombe."
    -----
    Il rischio c'è: questo tanto per realizzare l'affermazione del Papa: "Nella Chiesa c'è posto per tutti"!
    In realtà i fatti accaduti dentro il Concilio (opposizione e predominio definitivo del fronte modernista su quello conservatore, cioè fedele alla Tradizione) e l'abrogazione del Messale di S. Pio V, hanno dimostrato che non si sarebbe più accettata la Liturgia e la Fede di sempre, e non ci fu più posto per i tradizionalisti di Lefebvre.
    Da allora si è reso evidente nella Chiesa che si voleva proprio una rottura nella continuità quasi bimillenaria, cominciando dallo scalzare l'Autorità suprema del Pontefice, a favore dell'ambigua collegialità (foriera dell'anarchia che vediamo oggi, dato che il Papa parla e ammaestra, ma ognuno fa a modo suo.....)
    Crollato il pilastro dell'Autorità suprema di Pietro, fino ad allora indiscussa, tutto il resto è venuto come fisiologica conseguenza: il crollo dell'intero Edificio (Dottrina-Liturgia-Fede), che ha lasciato una fragile facciata davanti ai nostri sguardi attoniti...
    mentre continuiamo a scavare tra le macerie, cercando di confrontare tra noi i pezzi di quel mirabile edificio, ricordandone stupiti la Bellezza obliata, riconsegnandoli ad uno ad uno al Papa (con quella piccola "forza" e "voce in capitolo" che abbiamo noi ultime pecore VIGILANTI), con la sommessa e costante preghiera che lo Spirito di Cristo, al suo fianco lo aiuti nella immane, sovrumana, sacrosanta Ricostruzione.
    Continuiamo il passamano dei "mattoni", caro Sagmarius!

    RispondiElimina
  23. A Franco (e alla Redazione per avere la sua opinione): è necessario, dopo una prima richiesta al parroco, parlare de visu con il vescovo? La cosa è difficile, perché il vescovo, sentito l'argomento che gli si vuole sottoporre, farà di tutto per evitare l'incontro. Non basta scrivere un'umile e puntuale esposizione, allegare la richiesta già fornita al parroco con le firme raccolte, e inviare il tutto per raccomandata con ricevuta di ritorno a Sua Eccellenza? Se questi non risponde in tempi ragionevoli, si invia il tutto all'Ecclesia Dei.

    RispondiElimina
  24. Si sarà ispirato alla Mecca o al deposito di Paperon de Paperoni.

    RispondiElimina
  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  26. Io vorrei vedere in faccia tutti i membri della Commssione della CEI che hanno approvato il mostro di cemento spacciandolo pdr chiesa.
    I membri della Commkissione : colti, plurilaureati, intellettuali io ignorante , rozzo, laico ( quindi peccatore) .
    Li vorrei vedere in faccia e dir loro " perchè lo avete fatto" ?
    Andrea Carradori

    RispondiElimina
  27. A Franco (e alla Redazione per avere la sua opinione): è necessario, dopo una prima richiesta al parroco, parlare de visu con il vescovo?

    mi intrometto perché me lo sono sentito dire direttamente da mons. Pozzo che andava fatta "tutta la trafila gerarchica", pur conoscendo l'atteggiamento assolutamente negativo del vescovo e indirizzandoci ad un "tramite" che ci ha esortati, con linguaggio mafioso che non gli appartiene ma appartiene alla situazione, a desistere dalla nostra richiesta (una seconda celebrazione in altra Chiesa di sabato, per la quale c'erano ovviamente i presupposti e che già veniva celebrata ed è stata eliminata per la protervia del parroco nuovo) altrimenti avremmo perso anche quella che abbiamo (la nostra domenicale)

    Ecco come siamo messi.

    RispondiElimina
  28. per completezza aggiungo che Mons Pozzo ha anche detto, in fine: "del resto avete la vostra Parrocchia"... sarebbe la parrocchia personale di Santa Trinità dei Pellegrini

    Sarebbe come dire che in una città immensa e col traffico che tutti conoscono come Roma, ci si deve contentare di una 'ghettizzazione' tra l'altro non facilmente fruibile da tutti, per alcuni e non solo anziani -a causa delle distanze, difficoltà di traffico e di parcheggio-, addirittura proibitiva!

    RispondiElimina
  29. ... a questo punto potremmo ancora andare a sentire cosa ne pensa mons. Pozzo del linguaggio mafioso con il quale ci si tiene sotto scacco e cosa conterebbe di fare.
    Voi che ne pensate?

    RispondiElimina
  30. io mi aspetto - se è pessimismo o realismo non so - che, se ha potuto dire contentatevi della Parrocchia personale, potrebbe attendibilmente dirci "contentatevi della vostra messa domenicale".

    Sono consapevole che non è una Grazia da poco; ma soffro delle difficoltà e dei muri insormontabili e delle rovine sulel quali si stenrta e ri-costruire.
    Poi mi dico: è il Signore che salverà la Sua Chiesa, Poi mi dico ancora che normalmente il Signore si serve di noi. A questo punto non ci resta che offrire la nostra impotenza, perché bisogna pur realisticamente prendere atto dei limiti e, nell'attesa che ci metta le Sue Sante mani, continuare a pregare e offrire, aguzzando col Suo aiuto l'ingegno e il discernimento...

    RispondiElimina
  31. La trafila che prevede il passaggio dal vescovo va sicuramente seguita, io mi chiedevo solo se sia necessario recarsi fisicamente in curia a parlare con l'ordinario diocesano(ammesso che il faccia a faccia venga concesso...). Dato che qui non sono in causa problemi privati o casi delicati o questioni complesse, ma una richiesta molto semplice e canonica (la difficoltà viene solo dalla sordità di chi dovrebbe accoglierla), mi chiedevo se non si possa considerare sufficiente l'invio di una "supplica", con allegato tutto il materiale del caso, a mezzo di raccomandata. E' una domanda che mi faccio, chiedendo consiglio a chi abbia già avuto questa esperienza.

    RispondiElimina
  32. io mi chiedevo solo se sia necessario recarsi fisicamente in curia a parlare con l'ordinario diocesano(ammesso che il faccia a faccia venga concesso...).

    mi sembra ovvio che ci si debba almeno provare... speriamo che l'Ecclesia Dei, abbia semplicemente bisogno che sia esplicitata la posizione del vescovo. Certo questo può sempre negare di aver negato l'udienza, ma la raccomandata inevasa, penso sia sempre un documento probatorio

    RispondiElimina
  33. .. ed è comunque un modo per 'seguire' la prassi, peraltro in contraddizione con il disposto del Papa, che è totalmente liberatorio da qualunque consenso preventivo (che spesso purtroppo, quando manca, si traveste da difficoltà logistiche)

    E' normale che ragioni di opportunità ma innanzitutto di comunione impongano di informare il vescovo e normalmente chi 'chiede', di solito è bene lo faccia dopo aver individuato la possibile soluzione (sacerdote e chiesa disponibili). Purtroppo, di fatto, non basta...

    RispondiElimina
  34. Scusate se continuo a trascrivere in diretta i miei pensieri...
    capisco che Jacopo ha già la soluzione e, per guadagnare tempo, lo esorterei a scrivere senza indugi al vescovo, chiedendo contenporaneamente udienza...

    se mons Pozzo non avesse dichiarato che l'Ecclesia Dei ha come interlocutori i vescovi, nulla vieterebbe al fedele di scrivere al vescovo e in contemporanea all'Ecclesia Dei. Sarebbe una ulteriore semplificazione, eliminerebbe gli indugi e taglierebbe la testa al toro... ma il burocratese ecclesiastico non sembra averlo messo in conto...

    RispondiElimina
  35. correggo... contemporaneamente

    RispondiElimina
  36. Io penso che la soluzione di mic sia da prendere in considerazione. Inviare una raccomandata al vescovo e "per conoscenza" all'Ecclesia Dei sarebbe un ottimo incentivo per il vescovo a concedere udienza e applicazione del Motu Proprio. Ovviamente se oltre a chiedere, si azzardasse anche a proporre nome del sacerdote e chiesa, la procedura sarebbe di gran lunga più rapida essendo necessaria la sola "approvazione" episcopale.

    Per la redazione, l'idea della costituzione di gruppi di 2-3 persone è molto bella, se il blog-sito riuscisse a trovare un meccanismo per mettere in contatto soggetti di sensibilità tradizionali delle varie città sarebbe un ottimo servizio. E' una proposta, non so nemmeno se fattibile. Sarebbe un modo per cominciare a fare oltre che "supplicare", come Cesare suggerisce.

    RispondiElimina
  37. E' una proposta, non so nemmeno se fattibile. Sarebbe un modo per cominciare a fare oltre che "supplicare", come Cesare suggerisce.

    una proposta praticabilissima, perché l'Ecclesia Dei, dato che la prassi dichiarata da mons Pozzo non esiste da nessuna parte perché ancora non è diramato il documento attuativo e risulta solo dall'intervista che abbiamo letto qui e in parte dalla mia esperienza diretta che non fa testo, si vedrebbe SOMMERSA di richieste e forse avrebbe la percezione esatta della entità della 'sete' dei fedeli

    Anche se qualche perplessità continua a suscitarla il permettere una cosa, senza far nulla per promuoverla... ma confidiamo pur sempre nel Signore

    RispondiElimina
  38. la cosa grave è che uomini della chiesa affidino incarichi ad architetti anticristiani, strapagandoli e ricevendo indietro una così detta chiesa come questa che vediamo nel video. Ma non è fuskas il colpevole, i colpevoli i committenti. E pensare quante chiacchiere si fanno sulle difficoltà delle giovani generazioni. Sarebbe stato meglio se quei soldi fossero andati ad un giovane architetto e di provata fede in Gesù Cristo unico Salvatore.

    RispondiElimina
  39. "Sarebbe stato meglio se quei soldi fossero andati ad un giovane architetto e di provata fede in Gesù Cristo unico Salvatore"

    ovviamente per provata fede dovremmo intendere non neocat altrimenti avremmo le chiese ginecomorfe secondo la "nueva estetica"! dell'iniziatore

    RispondiElimina
  40. "se il blog-sito riuscisse a trovare un meccanismo per mettere in contatto soggetti di sensibilità tradizionali delle varie città sarebbe un ottimo servizio"

    purtroppo il nostro limite è che raggiungiamo solo chi usa internet, ma non dovrebbero mancare giovani di buona volontà che si facciano portavoce, magari raccordandosi con gruppi preesistenti nella stesa diocesi

    RispondiElimina
  41. suggerirei alla Redazione di fare anche un censimento dei sacerdoti disponibili a celebrare nelle varie diocesi, con l'aiuto dell'"Amicizia Sacerdotale", senza renderlo pubblico, ma per informarne i possibili "gruppi di due o tre" con i quali stabilire contatti attraverso i gruppi già esistenti

    RispondiElimina
  42. Questo sito è nato PRECISAMENTE con lo scopo di aiutare e sollecitare la costituzione dei gruppi stabili. E' piuttosto sconfortante che, all'evidenza, molti lettori non abbiano visitato le pagine del sito che affianca questo blog. Nella colonna di destra, in cima, ci sono tutti i link.

    Vi consiglio di leggere la pagina: consigli per formare i gruppi (e anche la pagina "Questa messa non s'ha da fare", con tutti gli argomenti pretestuosi di solito accampati dagli avversari).

    E la pagina "elenco messe" non è un mero elenco di messe a scopo di turismo liturgico. Per quello, c'erano già on line parecchie directory. Lo scopo di quella pagina è invece di informare sulla situazione diocesi per diocesi. Di alcune c'è una mail che ci hanno fornito i vari gruppi, esistenti o in formazione. Anche se uno isolato ci manda una mail, la mettiamo in modo che possa trovare qualcun altro nella sua zona.

    Infine, per rispondere a Jacopo: Mic ha ragione, occorre necessariamente passare per il vescovo. Ed è giusto anche rispettare il galateo, anche se lo si sa contrario: prima la richiesta informale in Curia per un incontro (in fondo, non si sa mai, magari vedendo che non siete biechi integralisti, si ammorbidisce). Poi, se non vi fissano un appuntamento o non vi rispondono in tempi decenti, gli si manda una raccomandata in cui si spiegano i tentativi già fatti coi parroci e si chiede il suo aiuto ed intervento. Se risponde picche, o non risponde (diciamo entro un mese), si fa una seconda raccomandata. Passati altri 15-20 giorni, si fa copia di tutto e si manda all'Ecclesia Dei.

    Mandare subito la lettera per conoscenza all'Ecclesia Dei non è consigliabile: mostra un'attitudine subito aggressiva e prevenuta che, è bene sottolinearlo, pone in cattiva luce non solo di fronte al vescovo ma pure all'Ecclesia Dei.

    RispondiElimina
  43. Mandare subito la lettera per conoscenza all'Ecclesia Dei non è consigliabile: mostra un'attitudine subito aggressiva e prevenuta che, è bene sottolinearlo, pone in cattiva luce non solo di fronte al vescovo ma pure all'Ecclesia Dei.

    consiglio più che corretto oltre che avveduto... è evidente che l'ipotesi nasceva dall'esasperazione di trovarsi costantemente davanti dei muri e dal desiderio di oltrepassarli! Il che dovrebbe essere ben noto all'Ecclesia Dei e, a rigor di logica, non dovrebbe mettere in cattiva luce nessuno, tanto più che non risulta nessun atto che ufficializzi procedure ;)

    E non si configurerebbe lo 'scavalcamento' del vescovo, ma l'informazione in simultanea

    Comunque, conoscendo l'ambiente, è un consiglio da seguire!

    RispondiElimina
  44. Gent.ma redazione, le pagine consigliate sono degli ottimi suggerimenti ma non "aiutano" concretamente a mettersi in contatto. Posso portare il mio esempio. Abito in una città di oltre 150.000 abitanti, in cui attualmente sembrerebbero non esserci ne' gruppi stabili, nè parrocchie personali, niente di niente insomma.

    Ora, o sono l'unico della mia città di sensibilità tradizionale (il che sembra improbabile dai risultati del sondaggio: anche se fossimo solo l'1% della popolazione dovremmo essere almeno 1.500!!!) oppure siamo ben nascosti. In questo secondo caso, se si disponesse di un mezzo che faciliti la conoscenza reciproca sarebbe un buon mezzo. Un mezzo sicuramente di più immediato riscontro del bussare alle porte di licei, chiese e sacrestie alla ricerca di fedeli dalla medesima sensibilità.
    Ripeto, però, vuol essere solo uno spunto, una proposta. Lungi da me essere critico verso questo sito che ha già fatto molto per diffondere la conoscenza della messa di sempre.

    Quanto poi al fatto che si raggiungerebbero solo coloro muniti di internet, è vero, ma penso che comunque un numero minimo (anche solo 3) si riuscirebbe a raggiungere ugualmente.

    RispondiElimina
  45. Appunto, Laico, mandaci una mail indicando la tua città e un indirizzo mail (anche creato ad hoc, se vuoi) da pubblicizzare sotto la tua diocesi.

    RispondiElimina
  46. Brava Redazione, come sempre in virtuoso equilibrio. Se si otterrà qualcosa lo si otterrà così, seguendo docilmente - ma caparbiamente - le vie ufficialmente prescritte.

    RispondiElimina
  47. Mandare subito la lettera per conoscenza all'Ecclesia Dei non è consigliabile: mostra un'attitudine subito aggressiva e prevenuta che, è bene sottolinearlo, pone in cattiva luce non solo di fronte al vescovo ma pure all'Ecclesia Dei.

    Ben detto direbbero subito che noi siamo dei piagnucoloni che generano solo pasticci...
    Poi ho saputo che l'Ecclesia Dei non gradisce che i laici si rivolgano a quell'ufficio.
    Pare che si rivolgano, portando via del tempo prezioso, per qualunque cosa : dalla lunghezza del manipolo alle questioni liturgiche più disparate.
    "Scusate stiamo lavorando per voi"
    e noi cechiamo di risolvere le cose senza disturbarli.

    RispondiElimina
  48. "Ora, o sono l'unico della mia città di sensibilità tradizionale (il che sembra improbabile dai risultati del sondaggio: anche se fossimo solo l'1% della popolazione dovremmo essere almeno 1.500!!!) oppure siamo ben nascosti"

    Caro Laico,

    per i primi passi forse dovrai fare un "sondaggio" personale, chiedendo a parenti, amici, colleghi, comparrocchiani, illustri sconosciuti ecc. se per caso sarebbero interessati alla Messa di sempre. Ci sono Messe tradizionali in una città vicino alla tua? Forse troverai qualche concitadino che ci va (e che sarebbe motivato a sostenerti). Qualche giovane sacerdote con cui si può parlare? Senti in giro, sono sicuro che troverai un piccolo gruppo in poco tempo! Poi la Provvidenza aiuta moltissimo, mano al Rosario! Un caro saluto, Peter Moscatelli

    RispondiElimina
  49. Ritornando all'incubo di Foligno quel che mi angoscia, oltre all'orrore del manufatto in cemento, è l'impunità sfacciata di coloro che hanno commissionato e permesso tale offesa a Dio ed ai fedeli : Vescovo, Curia Vescovile, Commissione CEI ecc ecc
    Nel mondo imprenditoriale, e laico in genere, una cosa simile non sarebbe mai accaduta.
    Un'imprenditore non avrebbe mai autorizzato la messa in opera di qualcosa che vada contro la filosofia aziendale.
    Il Vescovo, la Curia e la Commissione CEI hanno fatto realizzare " una cosa" che cozza con il concetto di edificio cattolico e anche con la tanto osannata pastorale liturgica.
    Mi dicono che la gente non va a messa dentro il cubo che fa spavento.
    Allora chi paga per questo irreparabile errore che, oltretutto, ha deturpato il bellissimo panorama della campagna folignate?
    In una cosa pare che l'amministrazione comunale di Foligno sia stata d'accordo con la reverendissima Curia Vescovile : il pactum sceleris con il quale si è autorizzata la costruzione del cubo.
    Guardate i commenti su Youtube e la stima che la reverendissima Curia Vescovile ne ha tratto.
    Tutto in barba e alle spalle dei fedeli ...
    Il Concilio Vaticano II non avrebbe dovuto inaugurare una nuova stagione di rispettosa collaborazione del Clero con il laicato?

    RispondiElimina
  50. Appunto, Laico, mandaci una mail indicando la tua città e un indirizzo mail (anche creato ad hoc, se vuoi) da pubblicizzare sotto la tua diocesi.

    ottima e concreta soluzione. Sarebbe già importante che, nelle diocesi dove non ci sono celebrazioni, una o più persone, si proponessero come punto di riferimento indicando la loro mail. Il resto (l'incontro e il raccordo) dovrebbe venire da sé.

    E, poi, ogni tanto, dare risalto e aggiornamenti (speriamo siano in diversi a proporsi) alla pagina con i riferimenti...

    RispondiElimina
  51. Ascoltati i generosi e prudenti consigli della Redazione e di tutti gli amici presenti, decido di procedere tra poco a fornire il mio indirizzo e-mail ai gentili redattori, come utile riferimento ai fedeli miei concittadini o prossimi, sperando che si apra così un varco in questo muro "berlinese" che circonda la mia diocesi (dove su 10 fedeli, 7 non sanno nulla del MP e 3 se la danno a gambe appena ne sentono il nome....! mentre io, con il mio "pio" desiderio che cercherò di concretizzare, rimango per ora, 1 in rapporto a 100.000, presumo...: sono già stata infatti "sopita e troncata" in modo simile ad altri, che forse -somma beffa di quest'epoca drammatica- vivono a pochi metri da me, con le bocche cucite, e perciò non li potrò mai incontrare, se non forse tramite Internet...)

    Adiutorium nostrum in Nomine Domini!

    RispondiElimina
  52. Ma, scusate, quanti sono i novelli sacerdoti che non conoscono il latino?

    RispondiElimina
  53. Carissimi Amici, ho da comunicarVi una notizia tremenda: l'arch. Massimiliano Fuksas è dei nostri. Ho trovato su internet questa intervista rilasciata tempo fa al sito papa news: "Grazie a Benedetto XVI mi sono convertito al cristianesimo. Dedicherò proprio a lui la mia nuova chiesa di Foligno. Ho scelto un'architettura verticale anzichè orizzontale, anche per aiutare il corretto svolgimento della liturgia. Le chiese circolari concentrano quasi tutta la visibilità sull'assemblea, mentre quelle verticali ti portano a concentrarti sull'altare. Personalmente ritengo che il rito per eccellenza sia quello tridentino, con il sacerdote di spalle ai fedeli". E io che speravo fosse ateo o al massimo neocatecumenale!

    RispondiElimina
  54. "Non c'è nulla al mondo che l'entusiasmo dell'imbecille non riesca a degradare" (Nicolàs Gòmez Dàvila)

    RispondiElimina
  55. per ANDRIA .....

    non mi meraviglia piu' di tanto il fatto che FUCKSAS sia un tradizionalista , probabilmente seguirà la moda al contrario di chi vive nel quotidiano le sofferenze per la TRADIZIONE ....

    mi spiace trarre queste conclusioni ma per come ha costruito il suo supermercato non posso dedurre altro .
    se conoscesse veramente e vivesse la TRADIZIONE non avrebbe mai concepito certi obbrobi , ma certo la CHIESA DI OGGI , ci da la possibilita' nella scelta del RITO , della LITURGIA e quindi della DOTTRINA , come lo si fa al supermercato , si prende un carrello prima di entrare , si sceglie e si paga alla cassa . cosi la sua chiesa .

    complimenti per essere tradizionalista !!!!!!

    da me in ASSISI è stato recentemente inaugurato un nuovo parcheggio . la parte superiore a cielo è stata fatta per i pullman ,
    carico e scarico pellegrini .
    i signori ingegneri di oggi , si sono sbagliati nei calcoli tre volte accorgendosi all' ultimo che i bus non giravano a causa dei marciapiedi troppo stretti
    progettando hanno mai avuto la concezione di come sia fatto un bus ???
    detto questo , per ritornare a noi !!!!!!!

    RispondiElimina
  56. Per dovere di verità: non mi sembra giusto aver inserito in una lista così infamante il giovane Vescovo Sigismondi che di sicuro non ha nessuna colpa per lo scempio della chiesa-deposito di Zio Paperone.
    Quando è stato Ordinato Vescovo il Cubo era già terminato da un pezzo! E sono sicuro che lui è dell'opinione di smetterla di sperperare i soldi con i famosi architetti di grido, ma non credenti, che si divertono a prendere in giro monsignori in evidente demenza senile ma con responsabilità specifiche.
    La lista è piena di personalità al limite del raccomandabile e Sigismondi non merita proprio di essere mischiato fra simile gentaglia. Sarebbe come schiaffare una novizia in cella con delle prostitute.
    Ve lo chiedo per carità di Dio: fuori Sigismondi da questa lista, Sigismondi libero!
    Grazie e che Dio ve ne renda merito

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.