domenica 31 maggio 2009

Test: siete cattolici?

Ecco un curioso test apparso sul sito della diocesi di Tolone (la più ortodossa e trad-friendly di Francia, per inciso). Questo il link.
Prima, ringraziate Luisa che ha curato la traduzione. Poi, prendete carta e penna e segnate le risposte. Beh: il sistema è molto semplice: un solo no, e non siete cattolici: siete, cioè, come un buon 95% di quelli che pur si definirebbero cattolici. Compresi molti ministri del culto.

1. Credete in Dio?
2. Credete che questo Dio è unico e che non ce ne sono altri?
3. Credete che questo Dio è Trinità (Padre Figlio e Spirito Santo)?
4. Credete che il Padre ha generato il Figlio?
5. Credete che il Padre e il Figlio sono della stessa natura (stessa sostanza, cioè tutti e tre Dio)?
6. Credete che Dio Padre Figlio e Spirito Santo ha creato il mondo?
7. Credete che Dio è infinito?
8. Credete che Dio è eterno (cioè senza inizio e senza fine)?
9. Credete che Dio è completamente diverso e nel contempo vicino all`uomo?
10. Credete che Dio ha creato l`uomo?
11. Credete che Dio ha creato l`uomo per amore?
12. Credete che Dio ha creato l`uomo per avere con lui una relazione d`amore?
13. Credete al peccato originale (cioè alla disobbedienza dell`uomo che vuole essere indipendente da Dio) ?
14. Credete che Dio ha parlato attraverso i profeti (cioè credete al contenuto della Bibbia?)
15. Credete che l`uomo doveva essere riscattato dai suoi peccati?
16. Credete che l`uomo ha inviato il Suo proprio Figlio per il riscatto (redenzione) dell`uomo?
17. Credete che Cristo sia nato dalla Vergine Maria ?
18. Credete che Cristo, il Messia è il Figlio di Dio?
19. Credete che Cristo sia morto sulla Croce?
20. Credete che Cristo è sceso nel luogo dei morti?
21. Credete che Cristo è risuscitato dai morti?
22. Credete che Cristo è salito alla destra del Padre?
23. Credete alla vita eterna?
24. Credete al giudizio finale?
25. Credete all`inferno?
26. Credete al Paradiso?
27. Credete al Purgatorio?
28. Credete alla risurrezione dei morti ?
29. Credete ai santi?
30. Credete che la Chiesa di Cristo e il Corpo di Cristo?
31. Credete che la Chiesa è i luogo dell`unione a Dio?
32. Credete che la Chiesa è il luogo della salvezza?
33. Credete che la Chiesa è il luogo della grazia?
34. Credete alla grazia (azione santificante dell`azione di Dio verso gli uomini)?
35. Credete ai sacramenti (segni efficaci dell`azione di Dio per mezzo della Chiesa)?
36. Credete che il Battesimo fa di noi i figli di Dio?
37. Credete che il Battesimo ci apre alla grazia?
38. Credete alla presenza reale (e non simbolica) di Cristo Dio nell`Eucaristia?
39. Credete al sacramento dell`ordine che mette degli uomini (preti diaconi vescovi) al servizio della Chiesa e di Dio per la salvezza di tutta l`umanità?
40. Credete al peccato che rompe la relazione con Dio?
41. Credete al sacramento della penitenza per ritrovare la relazione con Dio?
42. Credete al matrimonio come sacramento indissolubile?
43. Credete all`Immacolata concezione (cioè che Maria è stata concepita preservata dal peccato originale)?
44. Credete nella verginità di Maria?
45. Credete nella Tradizione della Chiesa cattolica insegnata e custodita dal Magistero della Chiesa?
46. Credete voi che la Chiesa è depositaria dell’interpretazione delle Scritture?
47. Credete voi che lo Spirito Santo opera nella Chiesa?
48. Credete voi all’infallibilità del Papa in materia di costumi e di fede?
49. Credete voi che la Chiesa è depositaria del potere delle chiavi (cioè del potere di aprire e di chiudere le porte del Cielo)?
50. Credete voi che Cristo è la via della salvezza per gli uomini (per dar loro la pienezza della gioia che è in questa relazione amorosa con Dio)?


Domanda a quelli che non raggiungono la totalità: qual è la domanda che mette più in crisi la vostra fede?

44 commenti:

  1. Alcune modifiche ed aggiunte.



    1. Credete in Dio?
    2. Credete che questo Dio è unico e che non ce ne sono altri?
    3. Credete che questo Dio è Trinità (Padre Figlio e Spirito Santo)?
    4. Credete che il Padre ha generato il Figlio?
    5. Credete che il Padre e il Figlio sono della stessa sostanza (cioè tutti e tre Dio)?
    6. Credete che Dio Padre Figlio e Spirito Santo ha creato il mondo?
    7. Credete che Dio è infinito?
    8. Credete che Dio è eterno (cioè senza inizio e senza fine)?
    9. Credete che Dio è assolutamente altro rispetto all’uomo e nel contempo gli è vicino?
    10. Credete che Dio ha creato l`uomo?
    11. Credete che Dio ha creato l`uomo per amore?
    12. Credete che Dio ha creato l`uomo per avere con lui una relazione d`amore?
    13. Credete al peccato originale (cioè alla disobbedienza dell`uomo che vuole essere indipendente da Dio) ?
    14. Credete che Dio ha parlato attraverso i profeti (cioè credete al contenuto della Bibbia?)
    15. Credete che l`uomo doveva essere riscattato dai suoi peccati?
    16. Credete che Dio ha inviato il Suo proprio Figlio per il riscatto (redenzione) dell`uomo?
    17. Credete che Cristo sia nato dalla Vergine Maria ?
    18. Credete che Cristo, il Messia, è anche il Figlio di Dio?
    19. Credete che Cristo sia morto sulla Croce?
    20. Credete che Cristo è sceso nel luogo dei morti?
    21. Credete che Cristo è risuscitato dai morti?
    22. Credete che Cristo è salito alla destra del Padre?
    23. Credete alla vita eterna?
    24. Credete al giudizio finale?
    25. Credete all`inferno?
    26. Credete al Paradiso?
    27. Credete al Purgatorio?
    28. Credete alla risurrezione dei morti ?
    29. Credete ai santi?
    30. Credete che la Chiesa di Cristo è il Corpo di Cristo?
    31. Credete che la Chiesa è il luogo dell`unione a Dio?
    32. Credete che la Chiesa è il luogo della salvezza?
    33. Credete che la Chiesa è il luogo della grazia?
    34. Credete alla grazia (azione santificante di Dio verso gli uomini)?
    35. Credete ai sacramenti (segni efficaci dell`azione di Dio per l’intermediazione della Chiesa)?
    36. Credete che il Battesimo fa di noi dei figli di Dio?
    37. Credete che il Battesimo ci apre alla grazia?
    38. Credete alla presenza reale (e non simbolica) di Cristo Dio nell`Eucaristia?
    39. Credete al sacramento dell`ordine che mette degli uomini (preti diaconi vescovi) al servizio della Chiesa e di Dio per la salvezza di tutta l`umanità?
    40. Credete al peccato che rompe la relazione con Dio?
    41. Credete al sacramento della penitenza per ritrovare la grazia che unisce a Dio?
    42. Credete al matrimonio come sacramento indissolubile?
    43. Credete all`Immacolata concezione (cioè che Maria è stata concepita preservata dal peccato originale)?
    44. Credete nella verginità di Maria ?
    45. Credete nella Tradizione della Chiesa cattolica insegnata e custodita dal Magistero della Chiesa ?
    46. Credete voi che la Chiesa è depositaria dell’interpretazione delle Scritture ?
    47. Credete voi che lo Spirito Santo opera nella Chiesa ?
    48. Credete voi all’infallibilità del Papa in materia di costumi e di fede?
    49. Credete voi che la Chiesa è depositaria del potere delle chiavi (cioè del potere di aprire e di chiudere le porte del Cielo) ?
    50. Credete voi che Cristo è la via della salvezza per gli uomini (per dar loro la pienezza della gioia che è in questa relazione amorosa con Dio)?


    Domanda a quelli che non raggiungono la totalità: qual è la domanda che mette più in crisi la vostra fede?
    100%

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  2. 1) Un problema di metodo di questo tipo di test è che potrebbe suggerire che l'identità cristiana sia, semplicemente, un insieme di verità da credere.
    Questo aspetto c'è ovviamente, ma consegue alla proclamazione di un Avvenimento: la Risurrezione di Gesù Cristo.
    L'inizio è quello.
    Perciò mi dispiace che nel test stia al 21.esimo posto (!?).
    Se guardiamo un efficacissimo catechismo moderno, quello pubblicato 25 anni fa circa dall'allora mons. Giacomo Biffi, questo aspetto è invece sottolineato pienamente.
    2) Condivido con Sagmarius la correzione del n. 5: a suo tempo ci furono roventi polemiche per la traduzione francese del "consubstantialem Patri".
    3) Noto -e non capisco proprio perchè- è stato omesso il riferimento carattere sacrificale della morte di Cristo e dell'Eucaristia.

    p.s. Forse ad Jacopo, Hagrid e a Pastorelli è sfuggito il mio commento (vedere: Alla Messa tridentina con la moglie del vescovo)

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  3. Ecco le ultime domande!

    44. Credete alla Verginità di Maria?
    45.Credete alla Tradizione della Chiesa cattolica insegnata e preservata dal Magistero della Chiesa?
    46. Credete che la Chiesa è depositaria dell`interpretazione della Santa Scrittura?
    47. Credete che il Santo Spirito opera nella Chiesa?
    48. Credete all`infallibilità del Papa in materia di costumi e di fede?
    49. Credete che la Chiesa è depositaria del potere delle chiavi(cioè del potere di qprire e chiudere le porte del cielo)?
    50. Credete che Cristo è il cammino della salvezza per gli uomini (cioè per dare la pienezza della gioia che esiste in questa relazione d`amore con Dio) ?

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  4. Mi scuso con Sagmarius! Non avevo visto che aveva già completato il testo-test !

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  5. Anch'io sono perplesso di alcune formulazioni e dell'idea stessa. Sembra un che di "spot e sondaggi"; mancando i punteggi non si può fare però la classifica di cattolicità.
    Stando a quanto ci passa il convento, i quesiti non hanno lo stesso rango, peso e consistenza teologica: che significa ad esempio il n.29?
    Io invece mi atterrei all'insieme dei simboli apostolico-patristici, integrati da una sintesi dei decreti dei più importanti Concili e pronunciamenti magisteriali successivi (per l'attualità: non dico certo il giuramento antimodernista, ma quantomeno l'Ad tuendam fidem!).

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  6. Aggiungo, senza mettere tutto, le"risposte" al test.

    La risposta al test distingue i no categorici e i dubbi che suppongono un atto di fede e di ragione. Anche un solo no effettivamente pone un grosso problema perchè non è possibile non aderire anche a un solo punto di fede senza che tutto l`edificio spirituale crolli. La fede è coerente per sè stessa. Non si può essere cattolici su un punto e rifiutare il resto.
    Se ci sono diversi no, e sono categorici, ciò vuol dire che la persona ha una fede che è differente da quella della Chiesa. È suo diritto e sua scelta ma non può dirsi membro della Chiesa cattolica.
    La Chiesa cattolica essendo il Corpo stesso di Cristo è un abito troppo grande per l`uomo.
    Due soluzioni si impongono all`uomo: o crescere alla taglia del mantello o portare il mantello alla prorpia taglia. In questo caso il mantello non può essere quello della Chiesa cattolica.
    Bisogna dunque tirarne le debite conclusioni e cercare di non trasformare la Chiesa in una chiesa personale(sa propre Eglise).
    A questo livello di rifiuto è preferibile creare la propria chiesa o ricercare la religione che sembra corrispondere alla vostra fede e così essere in verità con se stessi,.
    Se malgrado questi rifiuti qualcosa spinge la persona a restare nella Chiesa allora deve considerare la Chiesa come sua madre e cercare di crescere alla taglia del mantello, qualunque siano le difficoltà, le paure, le rinuncie.

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  7. Luisa,
    no è proprio così. Tu devi renderti conto che
    1- oggi bisogna amettere che per poter dire la fede in Gesù ci vuole anche una comunione di lingua e di cultura con con il mondo di oggi
    2- per questa comunione, tu devi essere disponibile ad accogliere intuizioni e contributi dell’altro (senza inutile intransigenza)
    3- invece che fare anatemi, bisogna essere anatemi: fare propria la prospettiva dell’altro, corispondere al suo cuore, se ci interessa il kerigma, la Parola del Signore.

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  8. Arnulfo stigmatizza l’assenza del riferimento al sacrificio eucaristico. Io invece sono contenta.
    Tutti i sistemi di dominio hanno sfruttato a piene mani la cultura del sacrifico per sfruttare, opprimere, soffocare nel sangue la rivolta. L’ultima cena pasquale, origine prima dell'eucarestia, avviene all'interno della tradizione sacrificale.
    Ma, c’è un elemento nuovo che avrebbe potuto essere rivoluzionario se non fosse stato devitalizzato:
    l'identificazione fra pane e corpo e fra vino e sangue, la fusione cioè fra il sacro e la vita: «prendete e mangiate questo è il mio corpo».
    Il racconto dell'ultima cena nasce e si diffonde oralmente fra piccoli gruppi di persone che vivevano al di fuori delle strutture sacrali, celebravano l'eucaristia in casa e non nel tempio.
    I primi cristiani furono cacciati via dal Tempio, non avevano sacerdoti, i loro ministri erano presbiteri, rifiutavano le parole sacrali.
    Per il cristianesimo nascente non il sacrificio salva ma la condivisione.
    Il messaggio che emana dalla simbologia dell'ultima cena è: la via della salvezza non passa attraverso il sacrificio rituale, che è una truffa mascherata di sacro (il Tempio-spelonca di ladri).
    La via della salvezza sta nella condivisione degli elementi offerti dalla natura e dal lavoro dell'uomo, essenziali alla vita, simboleggiati dal pane e dal vino.

    Giusto quindi che la riforma liturgica di Paolo 6° abbia inserito questo riferimento.

    Il sacrificio è sostituito dalla condivisione esistenziale.

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  9. 101. Credete che Kiko Arguello è ispirato dallo Spirito?

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  10. Kiko?

    San Kiko e santa Carmen, coapostoli.
    Please!

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  11. * I tre del n. 5 che sarebbero? Padre, Figlio e... sostanza?

    Ma a parte tutto, questo simpatico test è una riformulazione del Simbolo niceno (che è meglio formulato), con l'aggiunta di qualche postilla, o meglio, di qualche esplicitazione.

    In realtà la questione, al solito, è complessa. Se, per esempio, qualcuno risponde affermativamente alle domande sulla creazione, bisognerebbe poi appurare che cosa intende con "creare". Risposta "creatio ex nihilo". Bene, e come intende questo "nulla"? Dobbiamo presupporre in tutti i cattolici solide competenze in ontologia fondamentale? Il problema dell'interpretazione è sottile. In genere si invita - correttamente, saggiamente, prudentemente, imperativamente - ad attenersi alla "interpretazione della Chiesa". Ma come essere certi che il nostro qualcuno intenda i concetti fondamentali e la loro interrelazione, il loro disegno, nel modo corretto? Qui si va oltre le definizioni. Le definizioni sono fatte di termini e concetti che, al loro stato, per così dire atomico, non sono ulteriormente definibili, ma tutt'al più semantizzabili.

    L'osservazione che viene da fare, quindi, è questa: la fede, la retta fede, è un dono dello Spirito, e senza l'assistenza dello Spirito il 100 per cento di risposte esatte al nostro formulario è un 100 per cento di risposte insufficienti (quand'anche formalmente necessarie).

    La classe del'eretico inconsapevole può specificarsi anche nel phylum - probabilmente nutritissimo - del cattolico non cattolico, cioè di chi convintamente e correttamente soddisfa i "cinquanta punti del test" senza averne retto intendimento, ma con la presunzione di averla. Se sicuramente quando siamo di fronte a una persona che nega manifestamente, mettiamo, la creazione dell'uomo siamo certi di avere davanti un non cattolico, di fronte a una persona che dichiaratamente la sostiene non siamo certi di avere davanti un cattolico...

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  12. Ecco, per esempio, come semantizzate voi il kiko e la carmen? Persino Parmenide o Platone si sarebbero trovati in difficoltà (ma Fredegiso di Tours avrebbe trovato qualche conferma ai suoi sospetti...).

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  13. Il test originale è ben formulato, è la mia traduzione che è carente; il punto 5 va letto:

    5. Credete che il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo sono consustanziali (cioè tutti e tre Dio)?

    Sono d'accordo con Pernice: la risposta affermativa alle cinquanta domande è condizione necessaria, ma non sufficiente, per valutare la conformità delle proprie idee alla dottrina della Chiesa.

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  14. Già alla domanda no 2 molti miei amici sono esclusi, perchè pensano che si può arrivare a Dio attraverso diverse vie...pure io l`ho pensato ad un certo momento ...
    Conosco persone che senza dubbio, se dovessero spiegare, esplicitare certe domande si troverebbero a disagio, eppure sono esempi di fede vissuta e testimoniata....
    Incrocio cattolici adulti che deriderebbero alcune affermazioni...
    Ho letto e ascoltato dichiarazioni di sacerdoti, e anche più sù nella scala gerarchica, che li escluderebbero dalla Chiesa...
    Il mantello, per riprendere l`espressione usata nel test, è ridotto a tutte le taglie, ognuno se ne confeziona uno su misura, questo lo prendo, questo no, è il mantello che deve adattarsi non la persona, e se la stoffa resiste, si prende la forbice e si taglia, poi c`è anche chi aggiunge pezzi presi da un altro mantello, purchè alla fine il risultato gli corresponda, sia fatto su misura per lui.
    Poi talvolta il mantello "originale", personalissimo, che ha creato su misura, lo rende così fiero che gli prende la voglia di farlo conoscere, di farlo provare ad altri che finiranno, loro, per indossarlo e farlo proprio, adattandosi....
    E purtroppo talvolta si trovano anche sarti del Mantello, quello d`origine, il grande mantello, coloro che dovrebbero custodirne l`integrità, che aderiscono a queste vie fai da te....

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  15. Risposte affermative a tutte le domande ;-)

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  16. Domanda n° 51:

    Credete che il Concilio Vaticano II è ormai Tradizione della Chiesa cattolica?

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  17. Credete che si possa essere cattolici anche criticando i punti ambigui del concilio Vaticano II?


    SI SI SI

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  18. credete che si possa essere cattolici anche mettendo in evidenza le voragini del Novus Ordo?

    SI SI SI

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  19. "Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta."

    Questa la Scrittura.

    Passiamo ora al Catechismo della Chiesa Cattolica:

    Can 1815: Il dono della fede rimane in colui che non ha peccato contro di essa [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1545]. Ma “la fede senza le opere è morta” (Gc 2,26): se non si accompagna alla speranza e all'amore, la fede non unisce pienamente il fedele a Cristo e non ne fa un membro vivo del suo Corpo.

    Can 2447: Le opere di misericordia sono le azioni caritatevoli con le quali soccorriamo il nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali. Istruire, consigliare, consolare, confortare sono opere di misericordia spirituale, come perdonare e sopportare con pazienza. Le opere di misericordia corporale consistono segnatamente nel dare da mangiare a chi ha fame, nell'ospitare i senza tetto, nel vestire chi ha bisogno di indumenti, nel visitare gli ammalati e i prigionieri, nel seppellire i morti. Tra queste opere, fare l'elemosina ai poveri [Cf Tb 4,5-11; Sir 17,17 ] è una delle principali testimonianze della carità fraterna: è pure una pratica di giustizia che piace a Dio: [Cf Mt 6,2-4 ]. Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare faccia altrettanto (Lc 3,11 ). Piuttosto date in elemosina quel che c'è dentro, e tutto sarà puro per voi (Lc 11,41 ). Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? (Gc 2,15-16 ) [Cf 1Gv 3,17 ].

    E voi CREDETE E OPERATE tutto ciò che insegna la scrittura e che la Chiesa ribadisce ed insegna nel suo catechismo?????

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  20. Bellissimo, democratico - chiunque può rispondere, l'unico "titolo" richiesto è la retta dottrina - e limpido come una sorgente di montagna!!!!

    E' il test del sì, si, no, no: non c'è posto per le "zone grige" tanto care a qualcuno...

    Perchè non sottoporre al test anche i candidati all'episcopato???
    :)))))))))))

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  21. ...ed è anche un ripasso del catechismo: vi pare poco?
    Dio benedica chi lo ha pensato!

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  22. Aninimo ha detto ...
    101. Credete che Kiko Arguello è ispirato dallo Spirito?

    Certamente che e' ispirato dallo spirito, ma non quello Santo...

    Ma quello di satana.


    Gianluca Cruccas

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  23. Anonimo dixit: Perchè non sottoporre al test anche i candidati all'episcopato???
    ------------------------------
    Perché non sottoporre anche i vescovi e i cardinali?

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  24. Mi ritrovo completamente nelle parole di Franco Pernice, El Cid e di Arnulfo (Oscar?). Mi preoccupa quello che dice l'Anonima trollessa. Segnalo che il padre Augè ha notato il vostro post ( http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/article-32070457-6.html#anchorComment ); la risposta che dà in merito si spiega con un approccio della questione su un piano diverso da quello degli autori del questionario (ho detto la mia anch'io).

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  25. Si può anche rispondere ad esempio che certamente, il matrimonio è indissolubile, ci mancherebbe, e poi battersi per la riammissione dei divorziati risposati ai sacramenti (nel che è implicito il fatto che il matrimonio è una burletta).

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  26. Jacopo, ti facevo più possibilista ... L'argomento che porti è l'unica cosa che mi avvicina a Martini, almeno come sentimento. Vabbè, il dogma è dogma, ma chissà che prima o poi qualche santo non trovi l'uovo di Colombo?

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  27. Ricordo all'anonima di ripassare i canoni del Concilio Tridentino (Magistero infallibile) che definiscono cosa sia e cosa non puo' essere la S. Messa.
    La grazia santificante discende solo dal Sacrificio della Messa (rinnovazione incruenta del Sacrificio del Calvario), e da cio' la possibilita' di vivere una vita santa senza incorrere in peccati mortali che ci condurrebbero all'inferno.
    Capisco che tutto questo possa non piacerti, ma e' questa la condizione umana e noi ci troviamo davanti a delle scelte. Tu ne hai fatta una, ma non pouoi ribaltare i termini della questione come ti fa comodo. Abbiamo legioni di santi e di martiri a dimostrarlo.
    Dai post di questi troll risulta evidente da dove il fumo di satana e' penetrato nella Chiesa, e chi ha aperto la porta.
    F.d.S

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  28. Al sig. FdS,
    non si preoccupi, la gerachia tridentina o pseudoconciliare sta con lei!
    Invece, la possibilita' di vivere una vita santa dervia solo dall’impegno per la fondazione del Regno,
    disatteso sempre dai potentati ecclesiastici, che hanno sfruttato il potere per attecchirsi ed espandersi in un mondo di disuguaglianza e di ingiustizia,
    marginalizzando il Vangelo che quelle ingiustizie e quelle disuguaglianze non vuole, in quanto d’ostacolo al Regno dell’amore.

    Come mai il cristianesimo reale non ha tenuto fede all’impegno di “sovvertire” il mondo, di provare a realizzare un rinnovamento cristico dell’umanità
    che avesse come fondamento non la religione, ma l’impegno di ogni singolo uomo?

    “L’uomo che manca all’uomo è ingiusto; il cristiano che manca al cristiano è sacrilegio” (don Primo Mazzolari).

    E’ sacrilegio quindi disinteressarsi della sorte dei propri fratelli impoveriti, emarginati da una società che non ne vuole sapere di prendere alla lettera il nuovo comandamento che Cristo ci ha donato, l’ama il tuo prossimo come te stesso, la cui applicazione avrebbe potuto, e può ancora, sovvertire il mondo?
    E’ sacrilegio agli occhi di un cristiano il fatto che le Chiese da diversi secoli abbiano deliberatamente rifiutato la centralità dell’amare il prossimo, silenziando –come fece Ratzinger - i teologi della Liberazione, che quel comandamento lo ha preso sul serio facendone il faro-guida della propria teologia e prassi?

    RispondiElimina
  29. Rispondo " no" al punto 30 dove si domanda "Credete che la Chiesa è il Corpo di Cristo?".
    Avrei risposto "si" se mi fosse stato chiesto "Credete che la Chiesa sia il Corpo mistico di Cristo?": Alessandro

    RispondiElimina
  30. Cara Anonima,
    ringrazio per l'attenzione riservatami e cerco come posso di risponderle.

    Vedo che dove l'argomentazione teologica di stampo neocatecumenale si rivela spuntata, si ricorre alla teologia della liberazione, condannata dalla Chiesa, su cui quindi non merita dilungarsi troppo.
    Mette conto tuttavia risolverare ancora un po' di dottrina tradizionale della Chiesa.
    Le 7 opere di misericordia corporale.
    1. Dar da mangiare agli affamati.
    2. Dar da bere agli assetati.
    3. Vestire gli ignudi.
    4. Alloggiare i pellegrini.
    5. Visitare gli infermi.
    6. Visitare i carcerati.
    7. Seppellire i morti.

    I 6 peccati contro lo Spirito Santo
    1. Disperazione della salvezza.
    2. Presunzione di salvarsi senza merito.
    3. Impugnare la verita' conosciuta (4. Invidia della grazie altrui.
    5. Ostinazione nei peccati.
    6. Impentenza finale.

    E ancora, i 4 peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.
    1. Omicidio volontario.
    2. Peccato impuro contro natura.
    3. Oppressione dei poveri
    4. Frode nel salario agli operai.

    Questa e' in breve la dottrina tradizionale della Chiesa, magistralmente esposta da Leone XIII nella Rerum novarum.

    Sfugge a molti al giorno d'oggi che il primo oggetto della carita' e' Dio e il culto che a Lui va reso. Solo quanto questo e' degnamente adempiuto e' possibile la vera' carita' verso il prossimo secondo i precetti sopra delineati e che descrivono cio' che la Chiesa Cattolica ha dimostrato con grandezza negli ultimi duemila anni.
    Passo successivo a questo primo errore e' quello di fondare tutto sull'uomo. L'uomo che cerca di farsi di Dio. Massima eresia del nostro tempo e vero sacrilegio.
    Solo il bene fondato su Cristo Signore e' quello voluto da Dio e non sull'uomo. Ama il prossimo tuo come te stesso, e questo amore po' essere visto solo alla luce di quello per Dio.
    Altro errore e' quello di confondere esigenza di giustizia e pretesa uguaglianza, quest'ultima mai contemplata nel messaggio evangelico nel senso che Ella e i teologi della liberazone gli attribuiscono.
    La Chiesa e' stata sempre l'unica istituzione ad interessarsi concretamente dei veri bisogni dei piu' deboli.
    Le raccomando infine l'attenta lettura della lettera apostolica di S. Pio X "Notre charge apostolique", contro il Sillon.
    In essa il Sommo Pontefice confuta mirabilmente tali gli errori in cui Ella e' caduta. Come sempre, egli non si limita ad evidenziare e condannare gli errori ma smaschera anche le subdole argomentazioni con cui i propagatori dell'errore (il cui fine e' sempre la dannazione delle anime) lo mascherano come precetto giusto, santo e caritatevole.
    F.d.S.

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  31. Per Hagrid. L'uovo di Colombo c'è da sempre, si chiama annullamento del matrimonio. La Chiesa oggi è piuttosto generosa in questo senso, mi pare (si annullano tanti matrimoni e mi pare che non avvenga lo stesso con i battesimi o le cresime o le ordinazioni o le estreme unzioni ecc., lì non avvengono mai irregolarità? Ma è anche vero che il matrimonio è l'unico sacramento che coinvolga direttamente due persone e questo complica realmente assai le cose).
    Hagrid, a me piacerebbe essere possibilista, ma qui entra il campo il Vangelo, non il corpus iuris canonici. Se un marito ripudia sua moglie e ne prende un'altra (e viceversa ovviamente) commette adulterio. Possono gli adulteri ricevere normalmente i sacramenti? Evidentemente no. Bisognerebbe cambiare o il Vangelo o il sesto comandamento. Colpe ne ha anche la Chiesa, intendiamoci, che non sottolinea a sufficienza che il matrimonio è una cosa seria e non un contratto a termine. I "corsi prematrimoniali" sono mediamente all'acqua di rose, com'è noto. E non è solo una questione di "deterrenti" e di minacce. A quanti futuri sposi si insegna che il sacramento del matrimonio conferisce una grazia speciale per vivere cristianamente la propria unione? La grazia è un dono, ma si può anche non accettarla. E se per giunta questo dono neanche so di averlo...

    P. S. Ti ho risposto anche nei post sulla moglie del vescovo anglicano...

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  32. DANTE PASTORELLI1 giugno 2009 16:53

    Come avrete notato ho accolto l'invito gentilmente rivoltomi e non ho preso parte alla discussione.
    Voglio però sottolineare un punto: da certi post si ricava che Cristo ha riunito gli Apostoli per condividere il pane e il vino, visto che gli Apostoli erano poveri, ( e li ha radunati per dar loro una sodisfazione almeno una volta nella loro vita, in una sala magnifica), e non per dar loro da managiare il Suo Corpo e e bere il Suo Sangue in modo sacramentale, istituendo il sacerdozio ministeriale e la possibilità di perpetuare il sacrificio salvifico sino alla fine dei tempi.

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  33. DANTE PASTORELLI1 giugno 2009 16:57

    L'uovo di Colombo? Mi sa che si vuol la quadratura del cerchio.

    Per oggi basta. Vo a veder se la pioggia implacabile mi lascia un po' di tempo per finir di preparar l'orto.

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  34. I matrimoni invalidi. Odor di farisaico cavillare...

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  35. Il problema eucaristico nasce dall’incompleta riflessione della teologia manualistica.
    Essa era centrata sull’eucaristia come sacramento del corpo e sangue di Gesù. Vero, ma insufficiente.
    Neppure come sacramento del sacrificio di Gesù, come ripetuto nel magistero postconciliare. Vero, ma ambiguo perché il concetto di sacrificio determina una retrocessione vecchio-testamentaria e pre-testamentaria (cioè alla religione naturale) e anche ritualista.
    L’uno e l’altro fanno spiccare solo i ruolo della gerarchia nella celebrazione e nella produzione del sacramento e fanno retrocedere il ruolo dei fedeli a semplice IO e niente al ruolo del NOI liturgico.
    Perciò questi concetti vanno integrati e sorpassati con altri; l’eucaristia è in fatti sacramento:
    - dell’Assemblea
    - della Parola
    - dei fedeli
    - del Ringraziamento (eucaristia è ringraziamento)
    - dell’Unità e della condivisione
    - dello Spirito
    - del Regno.
    L’assemblea è l’atto primario della celebrazione, il primo sacramento, il ruolo del prete non è gerarchico, ma serve all’unità; l’assemblea è convocata dalla Parola; ascoltare la Parola e metterla in pratica rende fedeli e pacificato e in grado di offrire non cose, ma cose fatte dal lavoro dell’uomo, che solo per questo può offrirsi a Dio non con mentalità da schiavi ma con la dignità di discepolo.
    Spezzando il pane della Parola e condividendo il pane eucaristico, cioè il pane su cui si è detta la prece eucaristica e si è invocato lo Spirito, si riceve l’Unità, nell’Assemblea locale e con ogni chiesa, soprattutto con i poveri; ovviamente l’unità storica è il simbolo della unità escatologica che si realizzerà nel Regno di giustizia, amore e pace.
    Senza questi concetti, oggi, l’eucaristia rischia di essere solo una contemplazione intimistica e regressista, priva di qualunque dinamicità di trasformazione. Questo ovviamente non significa negare il collegamento con la marte e resurrezione di Gesù di cui l’assemblea fa memoria.
    Spero di essermi spiegato.
    Pace e Bene

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  36. Fresco fresco.
    Gli esatti termini del quesito n. 29 sono illustrati dal padre Augè nel suo ultimo intervento:
    http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/article-31897111.html

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  37. Inopportuno, fai progressi! Sei quasi ortodosso ora (ortodosso non nel senso di grecortodosso...). Dici con parole tue cose che fanno parte da sempre del patrimonio spirituale della Chiesa. Non capisco solo se credi che Cristo sia realmente presente nell'eucarestia e se credi che l'assemblea si salvi da sola o si salvi per mezzo di Cristo (e quindi in che modo Cristo ci salvi): su questo dovresti essere più chiaro.
    Se poi riconosci anche che chi vuole e ci si ritrova può anche celebrare la messa in latino, pourquoi pas?, sei dei nostri!

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  38. Caro inopportuno,
    ricorda che il sacerdote celebra l'eucaristia "in persona Christi"
    F.d.S.

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  39. Fa progressi soprattutto con l'avverbio "non", che come le lucertole, ritrova la coda perduta.

    Ortodosso, in ogni caso, il nostro lo è. Ortodossia luterana, con qualche simpatica fuga in avanti.

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  40. Dopo il Concilio siamo tutti cambiati, grazie a Dio, siamo volenti o nolenti fuori dai miti e dai riti, dai simboli e dai misteri, siamo così più umani e meno appendici del potere sacerdotale!

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  41. caro inopportuno, tu non sei cattolico e lo si vede lontano un miglio. Forse eri cattolico in passato, poi grazie allo spirito del Concilio hai smesso di esserlo, se mai lo sei stato. Non conosco la tua età. La tua ecclesiogolgia è intrinsecamente atea e razionalista perchè riduci tutto all'orizzontalismo, per te non deve esserci posto per il sacro, per il mistero. Tutto deve essere spiegato e il tuo Dio deve avere un cervello umano. Nel tuo cuore hai ammazzato Dio, ecco perchè l'assemblea dei fedeli per te è così importante, a tal punto importante che essa celebra solo se stessa dimenticandosi o volutamente ignorando Dio. Alessandro

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  42. Era una risposta alla domanda se Cristo è presente nell'eucarestia e se l'assemblea si salva per merito proprio? Be', direi che è stata eloquente, inopportuno...

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  43. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  44. Una religione a test?
    Torno a leggermi il Vangelo contornato da Panikkar.

    "Tuttavia, quale sarebbe lo scopo di credere e dedicare la propria vita a qualcosa, se non si tratta di difendere la propria verità? Il tipo di dialogo religioso che lei chiede, in cui ciascuno entra, prima di tutto, non per difendere le proprie convinzioni ma per condividere esperienze, non si riduce facilmente a un’amichevole chiacchierata?
    Io difendo la mia verità. Sono pronto a dedicarle la mia vita e a morire per essa. Dico semplicemente che non ho un monopolio sulla verità e che più importante è il modo in cui tu ed io entriamo in quella verità, come la percepiamo e la ascoltiamo. Tommaso d’Aquino diceva: "Tu non possiedi la verità; è la verità che possiede te". Sì, noi siamo posseduti dalla verità. È lei che mi fa vivere; ma anche gli altri vivono, in virtù della loro verità. Io non m’impegno prima di tutto a difendere la mia verità, ma a viverla. E il dialogo tra le religioni non è una strategia per far trionfare la verità, ma un percorso per ricercarla e approfondirla insieme agli altri.
    "

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