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lunedì 24 luglio 2023

Orrori architettonici… e dove trovarli #149 a Vergato (BO)

La Chiesa di Santa Maria Assunta dell’arch. Hugo Alvar Henrik Aalto (anno 1978-1980).

Dopo aver guardato con raccapriccio i risultati degli investimenti economici anche dell’Arcidiocesi di Bologna, ribadiamo la domanda: se lo meritano l’otto per mille?

Lorenzo

Descrizione: Il complesso parrocchiale di Santa Maria Assunta di Riola di Vergato, unica opera italiana di Alvar Aalto, è situato alla confluenza dei fiumi Reno e Limentra con cui il suo battistero tesse un particolare legame di significato e memoria. La chiesa, importante opera dell’architettura moderna universale, si completa con un ampio sagrato, e con il campanile, eretto 15 anni dopo l’inaugurazione delle chiesa stessa, nel 1993. L’aula si presenta come spazio di straordinaria luminosità naturale con una semplice struttura portante a cavalletti in cemento armato volti a reggere un tetto a shed che si espande a partire dalla zona presbiterale. La semplicità della soluzione costruttiva maschera così la complessità dell’articolazione geometrica costituita attorno ad un’aula ottenuta dall’estrusione conica di una forma irregolare e sinuosa. Dall’interno della chiesa il paesaggio esterno appare solo nel taglio verticale del Battistero, dal quale si traguarda lo scorrere dell'acqua del fiume Reno.
Esterno. Il complesso parrocchiale è introdotto da un ampio sagrato discendente verso l’ingresso principale della chiesa. L’inclinazione del grande piazzale è contrastata da una pensilina che mantiene la propria orizzontalità e che funge da connettore tra la chiesa, le opere parrocchiali e la casa del parroco. L’ingresso laterale alla chiesa si apre dove questo cammino coperto di proporzioni domestiche si incontra con un percorso ad esso perpendicolare, a riprendere la collina con una scalinata tra le opere parrocchiali e la canonica. La facciata in lastre di pietra di Montovolo è piana e presenta un’ampia entrata modulare lunga e bassa, come una ferita di cui l’entrata feriale, separata a destra, esibisce il modulo unitario. Le lampade a sbalzo sulla facciata ribadiscono l’impostazione geometrica dell’accesso. La facciata termina in tre cuspidi che tamponano gli shed troncoconici che danno luce all’interno. I fianchi della chiesa sono ciechi, ad eccezione del battistero che sporge dal fianco destro in zona absidale a guadagnare la posizione più prossima al fiume, verso il quale si apre un taglio verticale. Il campanile, aggiunto su disegno dell’architetto ma assai in ritardo rispetto alla conclusione dell’opera, limita il sagrato verso la strada ed è costituito da una serie di lastre in cemento armato, i cui dettagli di casseratura, tuttavia, evidenziano lo iato temporale dalla realizzazione della chiesa.
Interni. Si accede alla chiesa mediante un ampio portale in legno e una bussola vetrata che corre lungo tutta la controfacciata; per mezzo di una porta scorrevole, la parete d’ingresso può essere completamente aperta sul grande piazzale pedonale del sagrato, che viene così a costituire un ulteriore ampliamento dello spazio liturgico. Lo spazio interno è complessivamente scandito da una serie di portali asimmetrici in cemento armato posti ad interasse regolare e raccordati tra piedritti e trabeazione in modo da costituire l’evidenza di un solo arco strutturale «a cavalletto». Due di questi archi, collocati tra la terz’ultima e la penultima campata, risultano accoppiati, mentre gli altri sono singoli. Lo spazio è definito dalla copiosissima luce diffusa, carpita da grandi shed orientati a nord. La luce tra gli archi diminuisce procedendo verso il presbiterio, a denunciare la geometrica troncoconica della struttura. La zona presbiteriale è rialzata di tre gradini rispetto all’aula e si caratterizza dall’uso del marmo per le superfici e per le sedute e dall’uso della pietra per l’altare. Le pavimentazioni sono realizzate in mattonelle di cotto quadrate nell’aula e nel battistero, mentre, in listelli di marmo bianco di Carrara, con levigatura a rustico nel presbiterio. Una balaustra separa l'aula dalla cantoria, inclinata lungo il fianco nord dell’aula ove si apre, quasi in prossimità del presbiterio, la cappella del battistero, unico ambiente a presentare una relazione con il paesaggio limitrofo per il taglio verticale che permette di vedere il fiume Reno. Una cupola poligonale in vetro copre il battistero per infusione, fuoco di uno spazio esagonale a gradoni.
Apparati liturgici. L’assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio in conformità con il volume architettonico, organizzata su due file di panche lignee disposte a battaglione e disegnate dallo stesso architetto. Il presbiterio, rialzato di tre gradini rispetto alla zona assembleare, accoglie l’altare in pietra a forma di parallelepipedo appoggiato su due bassi sostegni lapidei. Sulla sinistra dell’altare trova posto un ambone in marmo bianco di Carrara di tipo a leggio. La sede per il celebrante è collocata dietro l’altare in adiacenza alla parete: è una trono in marmo bianco sopraelevato di tre gradini con seduta in tessuto nero. Per altri ministri istituiti o chierici sono presenti delle panche in marmo affiancate alla destra e alla sinistra della sede. La sacrestia è accessibile dalla parte sinistra del presbiterio. Il battistero è collocato alla destra dell’altare e ribassato rispetto all’aula da due gradini. Attorno al fonte battesimale sono collocate sedute realizzate in cotto in continuità con la pavimentazione dell’aula. Il fonte battesimale è in pietra, di forma esagonale. La cantoria è posta sul lato destro dell'aula, leggermente rialzata e accoglie un organo. Il Tabernacolo è posto a muro in un luogo ben visibile e indipendente alla sinistra dell’altare, realizzato in legno. I confessionali sono collocati alla destra dell’entrata e sono piccoli spazi in muratura, accessibili mediante porte in legno listellate.

Descrizione tratta dalla pagina chieseitaliane.chiesacattolica.it.

Fotografie degli esterni:







Fotografie degli interni:








8 commenti:

  1. Forse l'intento era di farne una fabbrica di cristiani...

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    1. Perché tanto rigore? Sembrano vele spiegate, c’è anche un campanile slanciato ed evidentemente sormontato da una croce.
      Insomma, tolta l’ideologia, quali sarebbero i problemi di questa struttura?

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  2. Ma Aalto non e' morto nel 1976?

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  3. Unico edificio di culto cattolico del grande maestro è un'opera dai molti pregi. Riuscitissimo l'interno coi suoi giochi di luce e con arredi di sorprendente bellezza, anche quelli meno vicini alla sensibilità luterana (confessionali, tabernacolo, icona mariana). Il battistero poi è un piccolo capolavoro. Meno convincente la facciata e il sagrato, ma bisogna tener conto che gran parte della fabbrica non fu seguita d Aalto.

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    1. Peccato che i begli arredi non siano stati inquadrati nelle foto.

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  4. In effetti questa fa proprio anguscia.

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