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domenica 5 marzo 2023

Gesù stesso istruì gli apostoli sulla liturgia? Ecco perché l’uomo non può inventare riti e Messe a proprio piacere

Alcuni riflessioni interessanti di sacra liturgia.
Luigi

Il Cammino dei Tre Sentieri, 15 OTTOBRE 2022,  Corrado Gnerre

La liturgia non deve esprimere il modo in cui il fedele desidera pregare Dio, bensì il modo che Dio ha in un certo qual modo scelto perché l’uomo possa pregarlo, adorarlo e ringraziarlo.
D’altronde se la Messa è principalmente ed essenzialmente la ri-attualizzazione del Sacrificio di Cristo sulla Croce, allora è tenuta a riprodurre questo, non può inventare qualcos’altro; non può essere soggetta alla creatività del celebrante o del fedele, cioè dell’uomo.
La Chiesa parla di ius divinum, cioè del diritto di Dio di essere adorato come Egli ha stabilito. Insomma, la liturgia è l’adempimento da parte del fedele di un suo dovere nei confronti di Dio, che il fedele stesso deve esprimere conformemente agli stessi insegnamenti divini.
Ci sono testimonianze che attestano che le prime comunità cristiane erano convinte di quanto la liturgia fosse opera di Dio e che si dovesse accuratamente rispettare ciò che Cristo stesso aveva detto agli Apostoli.

Sant’Eusebio di Cesarea racconta che sant’Elena (la madre di Costantino) fece erigere una chiesa sul Monte degli Olivi nei pressi di una caverna dove si credeva che il Signore avesse istruito gli Apostoli su come celebrare i Misteri.

Papa Sisto V parla esplicitamente del fatto che il Signore Gesù nei quaranta giorni che separarono l’Ascensione dalla Resurrezione abbia istruito gli Apostoli sulla liturgia. Nella sua bolla Immensa, scrive così: “Quella norma di credere e di pregare che Cristo ha insegnato ai suoi discepoli durante uno spazio di quaranta giorni, non c’è nessuno dei cattolici che ignori che Egli l’ha affidata per loro tramite alla sua Chiesa perché fosse custodita e sviluppata.”

17 commenti:

  1. Questioni che, comunque, nessuno può verificare.
    Discussione assolutamente sterile.

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    1. Le scienze storiche ed esegetiche dimostrano e insegnano che Gesù non voleva istituire alcun rito.

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  2. Se è vero, mi sa che gli apostoli non hanno capito molto, visto che andavano a pregare al tempio ebraico.
    Dagli scritti di S. Paolo, poi, emergono altri tipi di celebrazione.
    Una cosa è certa: gli apostoli non celebravano la messa tridentina in latino.

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    1. Si separa con San Paolo la cena dalle parole di consacrazione e pian piano troverà la messa la sua forma. I punti in comune tra il rito detto “tridentino” e i riti antichi si notano e questo fa comprendere l’antichità di questo rito. Il Novus ordo non ha punti di contatto con i riti antichi ma sembra simile al rito delle chiese anglicane e riformate dicendo che è qualcosa che, seppure contiene le parole della consacrazione, seppure è validissimo, forse non è più tanto armonico come qualcosa che ci ha consegnato la storia. È una semplice costruzione a tavolino di qualcosa che doveva essere la messa apostolica ma che tale non è.

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    2. 1) peccato non ci sia una prova certa che le 'parole della consacrazione' siano entrate nella liturgia prima del IV secolo, e in alcuni casi molto molto dopo (nella liturgia ispanica dopo il VII secolo) o addirittura mai (liturgia di Addai e Mari)
      2) il Novus Ordo ha molti punti di contatto con varie liturgie anglicane, luterane, metodiste e riformate... perchè queste hanno copiato abbondantemente da essa: per esempio l'anafora D della Chiesa Episcopale non è che le PE IV riordinata e depurata del linguaggio che presuppone che essa parla della Messa come di un sacrificio propiziatorio. il BCP classico è già per esempio più diverso
      3) ma il Novus Ordo è così diverso dal Vetus?

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  3. Bergoglio ha ragione la messa tridentina è stata sostituita dalla nuova. Adesso bisogna farsene una ragione. Non è un problema di messa, ma di fede. La messa nuova è comunque valida. Ma oggi che fede abbiamo?

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    1. Quella che ti ha consegnato la messa con cui hai pregato. La forma veicola una sostanza

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    2. Questo non è vero.
      Bergoglio non può sostituire la Messa Tridentina.

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  4. Quella di Gesù che istruzione gli apostoli sulla liturgia è una barzelletta. E non fa nemmeno ridere.

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  5. Se ha dato qualche indicazione sarà stata molto generale, se no non si spiega come siano nati riti così diversi.

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    1. è una tesi abbastanza comune che Gesù abbia determinato gli elementi dei sacramenti e dei riti in modo generico, lasciando alla Chiesa il compito di specificarli

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    2. Diceva il mio ex parroco, buonanima: “Gesù ha istituito l’Eucaristia; la Chiesa ha inventato la Messa”.
      Qui tanti sembrano sempre dimenticare il fattore umano. Fin dall’inizio, Dio agisce servendosi di uomini, legati al loro tempo e alla loro cultura, con la loro sensibilità, con la loro santità, ma anche con i loro difetti.

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  6. Interessante vedere come tanti commenti su questo sito siano fatti da gente assolutamente non in sintonia con l'argomento del sito

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  7. Interessante vedere come tanti commenti su questo sito siano fatti da gente assolutamente non in sintonia con l'argomento del sito

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    1. Evidentemente tanti anche di mentalità tradizionale hanno capito che stanno tirando troppo la corda, creando scandali e fomentando indignazione per un nulla.

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    2. Non si scomodi a rispondermi. La mia era una domanda retorica. In realtà vorrei tanto che chi modera i commenti di questo sito censurasse e escludesse (leggi bannare) quegli utenti anonimi che da un po' di tempo vengono qui a scrivere commenti contrari allo spirito del sito. Non dovrebbe esserci spazio per loro su questa piattaforma. Basta con le voci contrarie e provocatorie.

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  8. Le cosiddette scienze storiche ed esegetiche non possono dimostrare cio' di cui non vi e' prova, e comunque non possono "insegnare" contrariamente al Magistero di Santa Romana Chiesa.

    Se il Santo Padre ha insegnato che Cristo - che ha egli stesso istaurato la norma della Santa Eucarestia - ha insegnato ai suoi discepoli le fondamenta della liturgia, chi insegna altrimenti erra.

    Che gli Apostoli avessero delle fondamenta comuni sulla liturgia e' fatto chiaro a chiunque abbia studiato anche minimamente lo sviluppo dei Riti in Oriente ed Occidente, ed anche visibile quando si osservano (e lo scrivente ha avuto modo di assistervi) il Rito Romano e gli altri riti "tradizionali" della Chiesa Latina e delle Chiese Orientali sui iuris.

    I misteri della fede sono appunto tali, e se pure si sono sviluppati organicamente nei secoli, non sono mai stati il risultato di fabbricazione arbitraria da parte di individui. Eccezion fatta, ovviamente, per il nuovo ordine della Messa che fu completamente architettato nelle stanze chiuse della commissione Bugnini, e fu imposto - a forza e contro l'opinione dei vescovi - da Paolo VI. Pur non discutendo in questa sede la legittimita' di tali azioni, resta il fatto che l'albero lo si giudica dai frutti. Il Messale Romano ha dato frutti di santita' per cinquecento anni. La versione attuale ha portato al caos. Ovviamente vi e' chi - bonta' sua e con l'aiuto di Dio - riesce a celebrarlo con reverenza anche nella versione completamente estranea alla volonta' del Concilio...

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