Post in evidenza

MiL ha bisogno di voi lettori: DONAZIONI

A sx (nella versione per pc) e su palmare (voce " Donazione ") troverete la possibiltà di donare. Vi speghiamo il perchè.  Potrete...

mercoledì 23 novembre 2022

Il Papa invia una calorosa lettera alle Madri di Plaza de Mayo per la morte della pro-terroristi Hebe de Bonafini

Dopo la Bonino e Napolitano "grandi italiani", ora un caloroso messaggio per Hebe de Bonafini, che ha passato la sua vita ad attaccare la Chiesa: 'Sulla morte di Papa Giovanni Paolo II ha detto: "Vogliamo che bruci vivo all'inferno. È un maiale. Anche se un sacerdote mi ha detto che un maiale può essere mangiato, e questo Papa è immangiabile"'.
Grazie a Michelangelo per la segnalazione e la traduzione.
Luigi

HA DEDICATO BUONA PARTE DELLA SUA VITA AD ATTACCARE LA CHIESA.
Infocatolica, 22-11-22

In una lettera del 20 novembre, Papa Francesco esprime la sua vicinanza alle Madri di Plaza de Mayo e alle persone che piangono la partenza di Hebe de Bonafini. Questa è una donna che ha insultato gravemente San Giovanni Paolo II dopo la sua morte, si è schierata con i prigionieri dell'ETA, ha profanato l'altare della cattedrale di Buenos Aires, ha gioito per gli attacchi alle Torri Gemelle e ha difeso i regimi comunisti.

(Vatican.news/InfoCattolica) "La accompagniamo nella preghiera, chiedendo al Signore di darle il riposo eterno e di non permettere che tutto il bene che è stato fatto vada perduto", scrive il Pontefice, che ricorda anche il suo incontro con lei in Vaticano.
"In questo momento di dolore per la morte di Hebe de Bonafini, madre della piazza, voglio essere vicino a lei e a tutti coloro che piangono la sua dipartita". Così inizia la lettera che Papa Francesco ha inviato alle "care Madri" di Plaza de Mayo dopo la morte di Hebe de Bonafini, storica presidente dell'associazione Madri di Plaza de Mayo in Argentina, deceduta il 20 novembre all'età di 93 anni.

Hebe de Bonafini, scrive il Papa, "ha saputo trasformare la sua vita, come lei, segnata dal dolore dei suoi figli e delle sue figlie scomparsi, in una ricerca instancabile per la difesa dei diritti dei più emarginati e invisibili". "Ricordo, nell'incontro che abbiamo avuto in Vaticano, la passione che mi ha trasmesso per voler dare voce a coloro che non ne avevano".

Il Pontefice ricorda la "bravura" e il "coraggio" di Bonafini in momenti "in cui prevaleva il silenzio", che ha spinto e poi mantenuto viva "la ricerca della verità, della memoria e della giustizia". Una ricerca - ricorda il Santo Padre nella lettera - che l'ha portata a marciare ogni settimana affinché l'oblio non si impadronisca delle strade e della storia, e che l'impegno verso gli altri sia la parola migliore e l'antidoto contro le atrocità subite.

"In questa sua ultima marcia, la accompagniamo con le nostre preghiere, chiedendo al Signore di darle il riposo eterno e di non permettere che tutto il bene fatto vada perduto; e di confortarvi e accompagnarvi per continuare ad essere le Madri della Memoria".

La lettera, fraternamente firmata da Francesco, si conclude con l'assicurazione delle sue preghiere e la richiesta di non dimenticare di pregare per lui. "Che Gesù la benedica e la Santa Vergine vegli su di lei".

Al servizio del terrorismo e del comunismo

La verità è che la signora Hebe de Bonafini ha approfittato del suo ruolo per scusarsi con tutti i tipi di regimi totalitari, come Cuba e Venezuela, e per accusare lo Stato spagnolo di essere terrorista, mettendosi dalla parte dei terroristi imprigionati dell'ETA. Ha anche gioito per gli attacchi alle Torri Gemelle di New York.

Nel gennaio 2008 ha guidato una protesta che ha occupato la Cattedrale di Buenos Aires quando l'arcivescovo era l'attuale Pontefice. Hebe stessa ha spiegato cosa è successo:

"Hanno chiuso i bagni della Cattedrale e abbiamo dovuto improvvisarne uno, dietro l'altare".

Bonafini ha poi dichiarato:
"Bergoglio ha detto che alle Madri di Plaza de Mayo è permesso tutto. La verità è che sono felice. Quindi continuerò a dare fastidio perché sembra che Dio mi perdoni. Lo colpirò con tutto."

Bonafini si scagliava costantemente contro la Chiesa cattolica. Sulla morte di Papa Giovanni Paolo II ha detto:
"Vogliamo che bruci vivo all'inferno. È un maiale. Anche se un sacerdote mi ha detto che un maiale può essere mangiato, e questo Papa è immangiabile".

A quanto risulta, non si è pentita pubblicamente di tutte queste azioni e dichiarazioni. Questa è la signora che è stata elogiata dall'attuale Pontefice.