mercoledì 4 luglio 2018

La Cappella Musicale Pontificia Sistina: "ei fu siccome immobile"

La Cappella Musicale Pontificia Sistina è l'istituzione corale più amata , osservata e criticata del mondo. 
Senza un perchè preciso stamattina ci occupiamo di quello storico e ambito complesso corale.
Pur umiliandoci,  consapevoli del nostro ingenuo iper-dilettantismo alla tastiera del pc,  NON siamo soliti cambiare o sospendere un articolo già in rete, come ha fatto oggi un illustre professionista dell'informazione vaticana trasformatosi in un'ardente e zelante"dama di carità".  
Per quanto riguarda la Cappella Musicale Pontificia Sistina ci piace ricordare  in primis l'incredibile e sciagurata scelta che il suo attuale Direttore M° Mons.Massimo Palombella fece qualche mese fa  sostituendo l'Organo monumentale della Basilica , perfettamente funzionante, con uno strumento campionato di
fabbricazione industriale statunitense. 
Ci fu una raccolta di firme internazionale ( e interconfessionale) per porre fine all'imbarazzante ed insana scelta del Direttore del "Coro del Papa". (Cfr.MiL QUI)
Scrivemmo qualcosa  sul triste e non del tutto chiarissimo argomento dello strumento campionato evidenziando la mancanza di sincerità in tutta quella faccenda: "Cosa c'è di più bello della sincerità? Virtù che è purtroppo mancata nell'operazione "Palombella/strumento/campionato in San Pietro". Avrebbero potuto dire ad esempio: "Per risolvere le problematiche organistiche per le liturgie in Piazza San Pietro la Ditta xxxxx ha generosamente donato uno strumento campionato di loro fabbricazione. 
La Cappella Musicale Pontificia Sistina per questo ha ritenuto dare una grande visibilità alla donazione usando quello stesso strumento all'interno della Basilica in occasione delle feste natalizie".( QUI
Stavolta però il più classico dei motti vaticani attribuito a Mons.Annibale Bugnini: “questo a noi piace e dovrà piacere a tutti” pare che sia travolto dal coro delle critiche, anche interne, relative alla gestione generale del prestigioso coro.
Sarà un po' difficile dimenticare che recentemente "i Cantori della Pontificia Cappella Musicale Sistina sono stati fra i protagonisti musicali del "gotha della moda internazionale nella Grande Mela" offrendo un applaudito concerto di beneficenza che si è avvalso della suggestiva proiezione di immagini della Cappella Sistina." ( Cfr. MiL QUI e QUI
Il povero, baldanzoso, duplefax  Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, bersaglio di crescenti ed autorevoli critiche anche "intra moenia" , dovrà presto cercare un nuovo punto di riferimento dopo che il recente Consistoro ha delineato un diverso assetto e dei nuovi equilibri all'interno della Curia Romana.
AC

11 commenti:

  1. Neanche la Musica Sacra hanno lasciato in pace....

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  2. Annibale Bugnini: “questo a noi piace e dovrà piacere a tutti”: a noi, invece, piace pensare Bugnini in compagnia di Papillon nell'Isola del Diavolo.

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  3. Se vi rompe tanto che qualcuno dei vostri protetti non abbia il giusto posto nella musica e e nee cerimonie vaticane, perché non dirlo chiaramente?La cappella Sistina, salvo qualche parentesi Bartolucciana, non ha mai avuto nulla di lodevole o di venerabile negli ultimi centocinquanta anni.

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    1. Chi conosce ( e vissuto !) la storia della Cappella negli ultimi centocinquanta anni sa che il suo è un giudizio non corrispondente a verità, Che poi un direttore sia bravo solo in isolate parentesi è del tutto non credibile concettualmente, specialmente se si tratta di un Bartolucci dalla grandezza indiscussa. Ma poi di quali protetti parla visto che in questo contesto nessuno vi allude ?

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    2. Sia ben chiaro, anzi sia chiarissimo che noi non abbiamo alcun "protetto" tanto meno da sponsorizzare per l'importantissimo compito di Direttore della Pontificia Cappella Sistina!
      Il compito di Direttore della Cappella Sistina è talmente importante e complesso che noi non riusciamo a scorgere a prima vista fra le nostre limitatissime conoscenze qualcuno su cui "poter puntare".
      Personalmente auspico che finalmente sia un laico che possa essere di sana e preziosa congiunzione "nova et vetera".
      Che sia un laico disgiunto dalle ammuffite manovre curiali.
      Che sia un laico capace di riportare , senza artefici elettronici o ridicoli aggeggi di diffusioni, la sanità dell'espressione vocale "al modo romano".
      Noi ci siamo anche compiaciuti dei piacevoli cocktail musicali che l'attuale Direttore all'inizio del suo compito aveva concepito (non abbiamo però apprezzatto l'inseerimento della celestiale pagina dell'Incarnatus est della Messa in Do minore K427 di Mozart eseguito nella Notte di Natale 2014 dall'Orchestra Sinfonica di Pittsburgh con la splendida solista Chen Reiss, un innesto inutile e liturgicamente discutibile). Non è nostro compito spettegolare o tanto meno "proteggere" o " cassare" qualcuno.
      Nostro compito morale è invece quello altamente idealistico, direi iper-puro di proteggere la Musica Sacra e in particolare la Tradizione Polifonica Romana di cui la Cappella Sistina, con la caratteristica vocalità fino ai tempi di Mons.Bartolucci, andava fiera.
      Quella vocalità è ora castrata perchè l'attuale Direttore, affascinato - come lo siamo un po' tutti - dall'ars canendi anglosassone nella foga di operare delle operazioni estetiche ha in realtà creato, specie nel reparto tenori e bassi, un' ibrida vocalità che rasenta il ridicolo.
      Quindi gentile Anonimo delle 20:05 di ieri non riusciamo ad immaginare chi possa prendere le redini di quella storica istituzione corale senza ricorrere alla fervida creatività della fantascienza.
      C'è da ricominciare tutto da capo compresa la fiducia reciproca!
      La fiducia può essere riconquistata SOLO in un modo: attraverso un concorso internazionale SERIO affidato ad una Giuria seria senza i balletti felpati di certi curiali maneggioni.
      Che il Signore aiuti anche quel coro a sopravvivere in questi perigliosi tempi!
      AC

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  4. La Cappella Musicale Pontificia ( CMP)dal tempo della sua ricostituzione post-avignonese da parte di Sisto IV, fino al M° Bartolucci era composta da cantori, tra i quali anche sommi compositori, che ebbero un direttore, come l'intendiamo oggi, solo a partire dall'Ottocento: da Baini fino a Perosi e Bartolucci ( che nomi !!), conservò la tradizione del canto liturgico che la rese famosa ed inarrivabile. Bartolucci, venuto dalla Toscana a completare gli studi a Roma, temperamento critico non consono agli elogi, scrisse di essere rimasto affascinato dai cantori romani e che aveva molto imparato da loro. Divenuto Direttore Perpetuo si dedicò alla riorganizzazione della CMP, alquanto decaduta dal dopoguerra per le assenze per malattia e anzianità di Perosi ricostruendo l'organico anche con la istituzione di una vera scuola di musica per i pueri, gioiello del coro e dalla quale sono usciti famosi cantanti lirici e generazioni di coristi professionisti. Il livello raggiunto lo testimonia il mondo intero. La riforma liturgica e l' arroganza di zelanti Maestri delle Cerimonie mortificarono le esecuzioni proibendo la polifonia, riducendo il gregoriano e il latino, obbligando a composizioni estemporanee il Direttore fino alla sua proditoria estromissione. Dopo di lui la CMP è scivolata nel dilettantismo ma e con l'attuale direttore anche di un disordine non solo musicale. I cantori, disprezzati ed umiliati, hanno più volte inviato esposti documentati al Maggiordomato ed alla Segreteria di Stato come anche i genitori dei pueri estenuati da tante ore di prove, inutili per incapacità di chi si occupa della loro educazione. Gli organi vaticani competenti,ora improvvisamente risvegliati, hanno taciuto, arrivando a riconfermare quel direttore ( quanto sia bravo osservate le sue gesticolazioni e il suo sguardo incollato allo spartito anche quando dirige la Missa de Angelis ),dopo un primo quinquennio più che negativo. E adesso cosa succederà visto che il sommo pastore afferma che l'arte nella Chiesa è inutile e dannosa?

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    1. Il direttore amministrativo della Sistina è stato sollevato dall'incarico e ciò fa sospettare che il disordine non è solo musicale ma riguarda la gestione intera di un Coro prestigioso dai primi secoli fino al 1997.

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  5. Riposizioniamo il commento di risposta all'Anonimo del 4 luglio ore 20:05. Sia ben chiaro che noi non abbiamo alcun "protetto" tanto meno da sponsorizzare per l'importantissimo compito di Direttore della Pontificia Cappella Sistina!
    Il compito di Direttore della Cappella Sistina è talmente importante e complesso che noi non riusciamo a scorgere a prima vista fra le nostre limitatissime conoscenze qualcuno su cui "poter puntare".
    Personalmente auspico che il prossimo Direttore della Cappella Sistina possa essere un laico veramente appassionato della vera musica corale della scuola romana.
    Meglio se quel Direttore sia forestiero: verginalmente distaccato e disgiunto dalle manovre curiali ma capace di riportare , senza artefici elettronici o ridicoli aggeggi di diffusioni, la sana espressione vocale "al modo romano".
    Noi ci siamo anche compiaciuti dei piacevoli "cocktail musicali" che il poverino attuale Direttore Mons.Palombella all'inizio del suo compito aveva concepito.
    Non abbiamo però apprezzato l'inseerimento della celestiale pagina dell'Incarnatus est della Messa in Do minore K427 di Mozart eseguito nella Notte di Natale 2014 dall'Orchestra Sinfonica di Pittsburgh con la splendida solista Chen Reiss innestato nel Credo III gregiano: un' inutile e liturgicamente discutibile manovra "ruffiana".
    Non è quindi nostro compito spettegolare o tanto meno "proteggere" o " cassare" qualcuno.
    Il nostro auspicio è invece quello altamente idealistico, diremmo iper-puro, per proteggere la Musica Sacra e in particolare la Tradizione Polifonica Romana di cui la Cappella Sistina, con la caratteristica vocalità fino ai tempi di Mons.Bartolucci, andava fiera.
    Quella vocalità è ora castrata perchè l'attuale Direttore, affascinato - come lo siamo un po' tutti - dall'ars canendi anglosassone s'è messo ad operare, senza averne le capacità degli interventi chirurgici estetici che fra le iniziezioni di silicone ha creato, nel reparto tenori e bassi, un' ibrida vocalità che rasenta il ridicolo.
    Non riusciamo ad immaginare chi possa prendere le redini di quella storica istituzione corale senza ricorrere alla fervida creatività della fantascienza.
    C'è da ricominciare tutto da capo iniziando alla fiducia nel Direttore !
    Fiducia può essere riconquistata SOLO in un modo: attraverso un concorso internazionale SERIO affidato ad una Giuria seria senza i balletti felpati di certi curiali maneggioni.
    Tutto qui.
    AC

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  6. Nel frattempo si potrebbe dare questo ruolo al Maestro Valentino, ancora in forze.
    2 3 anni per riposizionare il coro:togliere tutti i falsettisti messi dentro,gli inglesini ballerini, gli argentini bar-man, le vocette prese per imitare i cori inglesi ( che ora deridono il modo di cantare italiano) far rientrare i cantori veri che sono a casa stipendiati dalla Santa Sede e riportare il coro a cantare,non a sussurrare qualcosa che neanche loro stessi capiscono quando cantano.
    Riportare il coro alla sua funzione primaria,quella per cui è stato costituito: le funzioni Papali, non una macchina per far soldi con tournée e concerti privati ad amici politici o a i circoli sportivi ( circolo Aniene o circolo della Caccia).
    2 3 anni con un musicista, un sacerdote retto di cui mai si è sentito parlar male e al quale i cantori hanno sempre voluto bene. Ci vuole una brava persona perché oltre agli adulti lavorano li anche bambini che meritano serenità e rispetto.Una persona stabile mentalmente.Sana.
    Poi cercare una figura più giovane, anche laico, che abbia una vita al di fuori del coro e che si renda conto che anche gli altri ne hanno una.
    Far dimenticare al monndo questi anni di nulla fatti solo di malvagità.

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    1. Beh... almeno il circolo della Caccia è uno delle più prestigiose istituzioni del mondo ( 16/16mi di nobiltà per potervi far parte...)
      Concordo sulla scelta del M° Valentino straordinario , onestissimo e stimatissimo Maestro.
      Ammesso che voglia accettare.

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