venerdì 2 marzo 2018

Aldo Maria Valli: "Come la Chiesa finì"


Come molti dei nostri lettori sanno già, tempo fa è uscito l'ultima fatica  del  benemerito vaticanista Aldo Maria Valli:(leggete QUI uno dei suoi ultimi ironici post): "Come la Chiesa finì" (Qui, Qui e Qui alcune recensioni).
Recentemente il nostro amico Giovanni ha mandato un piccolo invito alla lettura ad un gruppo di amici che ci pare meritevole di pubblicazione.
L


Carissimi,

mi permetto di chiedervi di procurarvi e leggere d'un fiato, di Aldo Maria Valli, La fine della Chiesa. L'ho letto in questi giorni [...] E ho terminato la lettura prima ancora che l'autore ne annunciasse l'uscita sul suo blog. Praticamente in anteprima.

E' una novella anti-utopica, qualcuno direbbe distopica, che ci mostra dove la Chiesa - umanamente parlando - stia andando a finire, e senza inventarsi alcun riferimento "dottrinale", pastorale e di stile di governo, anzi, cogliendo i nodi reali dell'oggi, dalle potenzialità catastrofiche per la nostra amata madre Chiesa.

[...] Il rischio che misericordiosamente, in un futuro non lontano e a causa di questa sua pubblicazione (con la recidiva specifica infraquinquennale, "266. Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P.P."), gli sia impedito di salire sull'aereo dei viaggi papali e di continuare le sue corrispondenze per la RAI, da zelanti "leccacalzini", intra o extra ecclesiali.

E dopo averlo letto, credo che nessuno possa più fingersi nulla, scrollare le spalle, fare come se niente fosse, e fischiettando con noncuranza ripetere, oltre il lecito, "Francesco Francesco Francesco", invece d'insistere sulle verità messe a rischio, invece di sottrarsi a slogan dementi (giusto per chiarezza: "cambiamento climatico", la Sacra famiglia "profuga" e "migrante", "economia che uccide", etc.), invece di resistere a "pastorali" inconcludenti e dannose, invece di difendere quanto possibile la liturgia cattolica, e lo stesso presepe, davanti allo scempio di p.zza San Pietro.

UMANAMENTE parlando.

Credetemi, ne vale la pena leggerlo.

8 commenti:

  1. Ho letto il libro e devo dire che dopo una iniziale reazione positiva, mi sono reso conto invece che il testo è pessimo. Non è tanto una critica alla situazione attuale della Chiesa o la denuncia di un rischio di smarrimento e diluizione della Chiesa nel mondo. Si tratta semplicemente di un racconto ch eridicolizza e banalizza la gerarchia ecclesiatica, i documenti magisteriali e in definitiva la storia e la costituzione stessa della Chiesa. Un libro fondamentalmente irriverente, un'operazione subdoal per vendere qualche copia in più. Un libro che non vale la pena di leggeren perchè non è nè serio, nè bello. Semplicemente un testo sacrilego e blasfemo.
    Antonello.

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  2. Quello che non capisco è come questo signore possa continuare a fare il Vaticanista Rai. Il suo lavoro mi pare incompatibile con le sue idee. Il bello è che nei servizi fa pure il finto tonto. Comunque mi pare che si manifesti in modo evidente la forza della divisione che opera del Diavolo. Nel momento in cui c'è una voce profetica come quella di Papa Francesco si moltiplicano gli oppositori. Preghiamo per il Santo Padre Francesco, ma anche per tutti quelli che lo ostacolano!

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    1. Primula Rossa7 marzo 2018 15:59

      "Il finto tonto": verissimo. Il Valli è un cattocomunista che vuol fare il tradizionalista. Quando commenta alla Rai quello che combinano il papa e i suoi accoliti lo fa con tono di voce pacato e convinto, facendo credere ai tanti beoni che tutto fila liscio. Finché non lo cacceranno via dalla Rai vuol dire che fa il doppio gioco. Il suo libro non lo considero proprio.

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    2. "...si moltiplicano gli oppositori."

      Beh, sarebbe strano se nessuno si ribellasse a questo moralista che sta distruggendo la Chiesa.

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  3. Penso che a questo libro ben si possa associare l'ultima fatica di don alessandro Minutella "La falsa Chiesa e il uso destino". Una coda mi dispiace però nel pensiero del pur bravo e coraggioso parroco palermitano, il uso tenace attaccamento al C.V.II ed a Urs Von Balthasar; ecco, quell'aspetto lì proprio non lo digerisco, mi impedisce di vedere in don alessandro un vero esponente della Resistenza Cattolica Antimodernista", dato che, come sostiene il professor Francesco Lamendola “il modernismo è questo: con la scusa di “aggiornare” la Chiesa, di mettere al passo la cultura cattolica con il mondo moderno, con la civiltà moderna e le sue “conquiste” vuole far entrare lo spirito del mondo dentro di esse, e, con il cavallo di Troia della compassione, del dialogo, della misericordia, dei muri da abbattere e dei ponti da gettare, sovvertire in maniera radicale il Magistero, stravolgere il Vangelo e in tal modo vanificare o distruggere i frutti della divina Rivelazione. Ora, se non si deve chiamare satanico tutto questo, non sapremmo davvero a che cosa si dovrebbe rivolgere un tale appellativo… “

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  4. Non la Chiesa finì, ma la casta gerarchica, trascinando ahimè miriadi di miriadi, e altri riceveranno l'eredità; è nel vangelo letto oggi: la prima generazione di vignaioli omicidi ha già avuto la sua sentenza, la seconda generazione sta facendo altrettanto, ma il Padrone della Vigna non la lascerà espiantare.

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  5. Un tempo nel foglietto per l’esame di coscienza prima della confessione, trovavo scritto se avevo mancato a qualcuno dei comandamenti, qualche tempo dopo mi veniva chiesto se avevo cambiato le ruote usurate dell’auto e se avevo pagato tutte le tasse, recentemente ero indagato per capire se avevo fatto la raccolta differenziata e accolto con cortesia i migranti.

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