mercoledì 7 febbraio 2018

Ai Sacerdoti e ai Religiosi coraggiosamente santi e devoti!

No! Non ci siamo dimenticati di Voi carissimi Sacerdoti e Religiosi che santamente e in silenzio, che in questo tempo è d'oro, vi state adoperando per riportare nelle Vostre comunità l'ingrediente prezioso della " DEVOZIONE, è quello che manca " ( Cfr. QUI
I continui terremoti che fanno tremare la fede ci ricordano che dobbiamo tutti   ricorrere alla preghiera e alla sana e preziosa devozione che i nostri padri hanno posto a sicura difesa  contro il peccato e contro l'indifferentismo religioso. 

Nei giorni scorsi è stata durissimamente violentata un'anonima provincia italiana:   alcuni tragici fatti  hanno polverizzato il  tradizionale, plurisecolare quieto e laborioso vivere degli onesti abitanti di quelle terre.

Quale potrebbe essere la sana "reazione" dei credenti di fronte a queste scosse così devastanti? 

La più salutare, buona e giusta è senz'altro quella di ricorrere con animo semplice e pio  alla devozione dei nostri padri!

No! Non ci siamo dimenticati di Voi: coraggiosi Sacerdoti e Religiosi che in modo mirabile, senza scossoni state orientando la preghiera dei fedeli affidati alle Vostre cure pastorali.

Questo sito viene puntualmente letto anche in tantissime parrocchie e  conventi.  
Ai Sacerdoti e ai Religiosi in prossimità  della Santa Quaresima suggeriamo di perseverare nella valorizzazione di alcuni segni liturgici capaci di accostarci  più da vicino alla fruttifica devozione dei nostri padri: 
 - collocare la Croce al centro dell'altare sia pur "versus populum"
 - perseverare nel lodevole uso del calice "coperto", previsto anche dalle norme del Messale di Paolo VI; (n. 118 Orientamento Generale del Messale Romano)
 - i candelieri da posizionare sull'altare; 
- la Santa Comunione dei fedeli data sulla lingua e possibilmente in ginocchio;
 - insegnare l'importante pratica della genuflessione davanti al Tabernacolo;
 - insegnare e far praticare ( a costo dell'impopolarità) l'importanza del silenzio da osservare in chiesa soprattutto dopo che la celebrazione della Santa Messa: stiamo assistendo infatti a degli intollerabili schiamazzi in chiesa come se fosse un qualsiasi "spazio" profano. Incredibile a quale livello siamo arrivati!

Nel lontanissimo 2011 avevamo scritto: "Ovviamente non è rispolverando con sterile nostalgia alcune vecchie suppellettili sacre, che si attua la riforma "benedettiana", attuata dal Papa Benedetto XVI (con la catechesi dell'esempio) e, come si vede, sempre più diffusa!! 
Ma il posizionare la croce al centro dell'altare (pur rivolto al popolo), coprire il calice, e custodire il corporale nella busta son tutti gesti densi di significato (e di rispetto) che fanno bene sperare che il sacerdote abbia in animo la sacralità della liturgia, per il bene delle anime dei suoi fedeli". ( Cfr. MiL QUI

I proclami intellettualistici lasciano il tempo che trovano e dividono il popolo.
Gli unici "proclami" veramente efficaci sono i gesti liturgici ( la "catechesi dell'esempio" di cui sopra) attuati con semplicità  e devozione essi riescono a parlare  direttamente ai cuori inariditi  dalle "riforme" e dalle "iper-aperture al sociale".

La devozione dei nostri padri volge il cuore dei fedeli verso la Croce da cui viene la nostra salvezza.
AC

11 commenti:

  1. tutto vano tutto vano....si continua imperterriti a prendere la Santa Eucarestia con le zampacce e a relegare il Santissimo nell'ala più remota della chiesa....

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  2. Poveri noi....7 febbraio 2018 18:18

    Il problema è "la croce al centro e la comunione in ginocchio"....complimentoni avete capito tutto della crisi nella Chiesa in due parole!!

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    1. Sì, davvero poveri voi....

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  3. Dal CVII è nato l'angoscioso problema di affidarsi solo a sacerdoti di sicura fede. Chi ha molti anni conosce bene la differenza tra la generazione di Pio XI e Pio XII e la successiva, entrata in grave crisi di identità quando è stato detto loro che la Chiesa millenaria aveva sbagliato. Molti di loro, ancora sani, tacciono 'per obbedienza' o perché non vogliono essere distolti dalla loro missione e forse non sono d'accordo con la gerarchia episcopale ormai in sbandamento dottrinale priva di forza evangelizzatrice .

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  4. Fateci ricominciare da qui :
    Richieste e promesse di Gesù fatte alla Beata Alexandrina Maria da Costa, messaggera dell’Eucaristia.
    Promessa fatta il 25 febbraio 1949:
    Figlia mia, fa’ che io sia amato, consolato e riparato nella mia Eucaristia.

    Fa sapere in mio nome che:
    A quanti faranno bene la Santa Comunione, con sincera umiltà, fervore e amore per i primi 6 giovedì consecutivi e passeranno un’ora di Adorazione davanti al mio Tabernacolo in intima unione con me, prometto il Cielo.
    Dì che onorino attraverso l’Eucaristia le mie Sante Piaghe, onorando per prima quella della mia Sacra Spalla, così poco ricordata.
    Chi al ricordo delle mie Piaghe unirà quello dei dolori della mia Madre benedetta e per loro ci chiederà grazie spirituali o corporali, ha la mia promessa che saranno accordate, a meno che non siano di danno per la loro anima. Nel momento della loro morte condurrò con me la mia Santissima Madre per difenderli.
    http://www.veritatemincaritate.com/2015/11/lora-santa/

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  5. Qualcuno mi puo' spiegare come sia invalso in Italia l'uso di posizionare le due candele da un lato e fiori dall'altro? Il resto del mondo ci prende in giro!

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  6. celebrare in latino, lingua della Chiesa, anche in caso di Novus Ordo

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  7. Il problema principale del NO non è certo il latino: è dottrinale poiché riduce, equivocamente, il sacerdozio ministeriale, sostituito dall'assemblea che si autoproclama 'santa'. Tanto che ,in ambito tradizionalista si dice: è meglio il VO in vernacolo che il NO in latino.

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    1. Esatto! Fu Mons.Lefebvre, di s.m., ad affermare "meglio il VO in vernacolo che il NO in latino" se riesco a trovare l'intera esortazione la pubblicherò.

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    2. Infatti...molto motupropriani si fermano come sempre all'estetica....

      "Il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio Padre Onnipotente" (cit. messale Paolo VI)...GRAVE ERESIA!!

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    3. Discorso analogo si potrebbe fare per il famoso "pro multis" e per il "pace in terra agli uomini...che Dio ama", per citare solo 2 manipolazioni compiute da questi eretici modernisti !

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