sabato 21 gennaio 2017

Il Vescovo di Rockford (USA) abusa del diritto e viola il Summorum Pontificum.

Ormai la guerra è senza frontiere.

Il Vescovo statunitense Mons. Malloy della diocesi di Rockford (Illinois) tutto bello spavaldo e tronfio di sicumera, pubblica una lettera in cui vieta non solo la celebrazione "ad orientem" ma pure della Messa antica infischiandosene del Summorum Pontificum (o meglio, sfragiandolo con una interpretazione personale e assurda).

fonte: Rorate Caeli 20.01.2017







 Qui alcuni estratti della lettera del vescovo:
Cari Fratelli
 [...] Come ricorderete, nel nostro Presbiterio nel mese di settembre, ho parlato convoi di alcune delle sfide che ci vengono incontro come sacerdoti e come diocesi. Ho evidenziato la particolare necessità per noi di avere unità nella celebrazione dei sacramenti, specialmente nell'Eucaristia. La nostra unità durante la celebrazione della sacra liturgia è un adempimento continuo della preghiera di Gesù sul Santo notte di Giovedi. A livello pratico, l'unità della nostra celebrazione sacramentale rafforza la nostra fede e la confusione dei limiti condivisi tra i fedeli in tutta la Diocesi.

A seguito di quel discorso, scrivo ora per chiedere la vostra collaborazione su varie questioni che mi sono state riferite da commenti al mio discorso lo scorso settembre:
In primo luogo, come avevo osservato, siamo tutti consapevoli della discussione in corso che circonda la celebrazione della Messa "ad orientem". Tuttavia, per le ragioni che avevo già detto in precedenza e per sottolineare la nostra unità nella preghiera e per evitare differenze tra e anche all'interno delle parrocchie su questo punto, chiedo che non siano celebrate messe "ad orientem" senza il mio permesso.

In secondo luogo, per ragioni analoghe, in linea con l'art. 5 § 1 del Summorum Pontificum, e nel rispetto dell'art. 2 dello stesso documento, le Messe non devono essere celebrato con la forma straordinaria, senza il mio permesso.

L'ultimo paragrafo citato è davvero sorprendente: ingora proprio  quello che dice Summorum Pontificum,che afferma che, per celebrare la Messa tradizionale, 'un prete non necessita di permessi, né dalla Sede Apostolica, né del suo Ordinario.' (Art. 2), e che i sacerdoti dovrebbero 'volentieri' (libenter) accettare le richieste da parte di gruppi di celebrare la Messa tradizionale (articolo 5 § 1). il Vescovo Malloy li contraddice proprio: sacerdoti hanno bisogno il suo permesso, e non dovrebbero volentieri ricevere le richieste per celebrare l'antica Messa.

Forse Vescovo Malloy ricorda in un'altra parte del Art. 5 § 1:


lui [sc Let. il sacerdote] fare in modo che il bene di questi fedeli si armoniosamente portato in accordo con la cura pastorale ordinaria della parrocchia, sotto il governo del Vescovo a norma del canone 392, evitando la discordia e favorendo l'unità di tutta la Chiesa.


Forse, il bravo Vescovo ignora però che una legge inferiore (come quella di un Ordinario) non può contraddire una di rango superiore, tanto meno quella della S. Apostolica. 

Se ne faccia una ragione. 


Per rallegrare il gregge di Bishop Malloy, però, ha molto gentilmente caricato un video di se stesso partecipando a 'auto piscina karaoke'. Party On!
Poscriptum:

Un lettore negli Stati Uniti ha fatto notare a me che il vescovo Malloy non è del tutto ostile alla Messa tradizionale L'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote ha un apostolato nella sua diocesi, e il loro sito web mostra lo loro visita, e assistendo a. la Messa tradizionale in choro, il 9 agosto 2015 (scorrere verso il basso). Questo non risolve i problemi nella sua lettera, naturalmente, ma li può mettere in un poco più contesto.

10 commenti:

  1. Non è certo una novità l'aperta ostilità di tanti vescovi capataz che non hanno sopportato il SP perché toglie loro un'autorità di cui abusano. Ovviamente il VO è talvolta pietosamente tollerato purché nascosto.

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  2. Il responsabile di tutto questo non è quel vescovo.

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  3. When the 2000 (2002) Missal was promulgated, the Vatican’s CDW was asked whether bishops have authority to forbid “ad orientem” celebration. Dated 10 April 2000, the CDW response was unequivocal:
    HIS DICASTERY [i.e. the Vatican’s Congregation for Divine Worship] wishes to state that Holy Mass may be celebrated versus populum or versus apsidem. Both positions are in accord with liturgical law; both are to be considered correct.

    There is no preference expressed in the liturgical legislation for either position. As both positions enjoy the favor of law, the legislation may not be invoked to say that one position or the other accords more closely with the mind of the Church.
    This letter (PROTOCOL NO. 564/00/L) specifically addresses whether a bishop can forbid “ad orientem.” They stated that, while exercising his rightful role as “moderator of the Sacred Liturgy in the particular Church entrusted to his pastoral care,” the Diocesan Bishop can neither “exclude nor mandate the use of a legitimate option.” [Those italics are by the CDW]

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  4. La Diocesi ospita l' ICRSS ma voluto dal predecessore, non dalla attuale vescovo

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  5. La Diocesi ospita l' ICRSS ma voluto dal predecessore, non dalla attuale vescovo

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  6. In USA questo qui, in Italia Cerrato, tutto il mondo é paese...

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  7. in Italia il vescovo di Ivrea fa lo stesso... non c'è bisogno di andare a cercare in USA...

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  8. Anche il Vescovo di Ivrea se ne infischia del Summorum.. si può dire o è lesa maestà?

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  9. Bene direi che a questo punto è acclarato che:
    1) o i moderatori della redazione entrano nel sito una volta al mese e i nuovi commenti restano lì a marcire per giorni;
    2) oppure va bene parlare dei vescovi cattivoni in USA ma quando si dovrebbe sbattere in prima pagina un vescovo italiano i commenti vengono cestinati...
    Sono giorni che segnalo un clamoroso caso di violazione del MP da parte di un Vescovo del Nord-Ovest e che il mio commento non viene pubblicato. Allora?

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