lunedì 10 novembre 2014

Gli "ortodossi" fuori dalla Curia, e gli "eretici" dentro

Per un cardinale ortodosso che viene misericordiosamente cacciato, un prete "eretico" viene chiamato
Roberto 

Padre D'ors, un prete (un po' troppo) di frontiera  
di Lorenzo Bertocchi da La Nuova Bussola Quotidiana, del 08-11-2014 

Si definisce “scrittore mistico, erotico e comico”, si chiama Pablo D'ors (nipote del famoso critico d'arte spagnolo Eugenio D'ors), attualmente è sacerdote della diocesi di Madrid. Recentemente è stato nominato consigliere del Pontificio Consiglio della Cultura, il dicastero diretto dal Card. Ravasi, quello del Cortile dei Gentili. «Perchè mi ha scelto papa Francesco? Un mistero. - ha dichiarato a Repubblica - Forse avrà chiesto: qual è il prete più marginale di Madrid?»
Da questa intervista apprendiamo che prima di consacrarsi ha trascorso una vita «ricca di amori, letture, viaggi anche spericolati» e questo lo ha aiutato per la sua vocazione maturata a 27 anni. Sì, perché «conoscere l'amore umano aiuta a conoscere meglio l'amore divino». Chi siamo noi per giudicare? Nessuno, però chissà cosa ne pensa quella schiera di vergini che nella storia della Chiesa si sono donati anima e corpo al Signore...
Il povero cattolico terra-terra ormai si sente inadeguato, lo ammetto. Sotto la spinta della cultura, quella “alta”, si accorge che le sue povere convinzioni, apprese da quel vecchio parroco di montagna, sono ciarpame, cultura di serie B. Bisogna aggiornarsi, smetterla di essere “alternativi”, dice D'ors, e vivere il cristianesimo nel “dialogo” con il mondo.
Don Pablo autore di romanzi, come quello della donna slovacca che va a letto con i più grandi scrittori del Novecento, e di saggi, come il successo “Biografia del silenzio”, dice che della vita ognuno «dovrebbe fare un'opera d'arte».  Vasco Rossi, per scendere alla portata della nostra misera cultura, forse direbbe “una vita spericolata”, di quelle piene di guai.
E allora molliamo gli ormeggi. I sacerdoti potrebbero vivere meglio con una donna al loro fianco perchè – sostiene il prete acculturato - “i tempi ormai sono maturi”. Ma questa è solo una opinione personale, di «questo al Pontificio Consiglio non si parlerà». Mentre si parlerà eccome di donne prete. «Penso che dietro la prossima riunione plenaria ci sia questa impostazione».
Assolutamente favorevole al sacerdozio femminile (“e non sono da solo”) D'ors è fedele alla linea di fare della sua vita un'opera d'arte, secondo lui «un criterio importante per misurare la vitalità spirituale di una persona è la sua disponibilità al cambiamento. Resistere alla vita è un peccato perché la vita è svolgimento continuo». Panta rei.
E noi che avevamo pensato di costruire la vita sulla solida roccia, ci accorgiamo che, invece, è sulla sabbia che possiamo vivere con autentica vitalità spirituale. Ben venga la pioggia, che straripino i fiumi e soffino i venti, lasciamoci travolgere dal vortice della vita. È questa la nuova ascesi? Dobbiamo proprio aggiornarci.
Per farlo si potrebbe frequentare un corso tenuto da anni dal neo consultore del dicastero vaticano: “Cercatori della montagna”. Seminario di formazione spirituale per cui non è richiesta nessuna appartenenza a confessioni religiose o pratiche spirituali, anche se il lavoro viene svolto “principalmente” a partire dalla tradizione cristiana e “secondariamente” in quella buddista zen. D'altra parte, ha detto D'ors in un'altra intervista, «se non fossi cristiano, sarei un buddista».
Salendo su questa montagna forse il povero cattolico terra-terra imparerà che il modo migliore per accompagnare un moribondo è «ascoltare e basta, dimenticando se stessi, che è la cosa più difficile». Così ha detto D'ors a Repubblica rispondendo alla domanda «come si accompagna una persona a morire?»
L'altro giorno passavo dalle parti della mia vecchia parrocchia di montagna, il parroco non c'è più da un po' di anni, è salito al Cielo. Si faceva in quattro per andare sul letto dei moribondi, per portare conforto umano, ma soprattutto quello sacramentale. Per assicurarsi che si salvassero l'anima.
A ben riflettere preferisco rimanere un cattolico terra-terra, lascio l'aggiornamento ai Pontifici Consigli e spero che almeno all'ultimo respiro avrò a fianco un prete non troppo acculturato.

33 commenti:

  1. Fare della vita un'opera d'arte: come Wilde, d'Annunzio ecc. Puro estetismo tipico della sensibilità morbosa e malata immorale del Decadentismo.

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    1. Una buena definición. Esteticismo, que,no estética, y sensiblería, que no sensibilidad. La corrupción de valores humanos que, en vez de acercar a Dios, apartan de El. Pero lo hacen lentamente, "drogando" a la persona. "Sub angelo lucis" para enseñorerarse finalmente del puesto de Dios en el alma.

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  2. "Chi ama la sua vita la perde; e chi odia la sua vita in questo mondo ,la salverà per la vita eterna" Giovanni 12/25.

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  3. Alla luce di questo che ho appena letto quanta ragione aveva l'allora cardinale Ratzinger nelle riflessioni di quella famosa Via Crucis: "quanta sporcizia c'è nella Chiesa" ed, aggiungo io, quanto ciarpame e ferri vecchi che ci vogliono propinare come "novità"! Che schifo! Ma si sa, l'adesione alla Vera Fede è difficilissima, è la via asperrima verso la salvezza....

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    1. non è possibile che in cosi poco tempo si può distruggere il sacrificio di tanti martiri ce solo da vergognarsi svegliamoci da questo brutto sogno e siamo presenti nelle nostre parrocchie e fermiamo questi sacrilegi

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  4. E si ritorna, martinianamente, sul sacerdozio femminile. A suo tempo scrissi un articolo "Mons. Aranci e il sacerdozio femminile", se ricordo bene il titolo. In internet ricordo che qualcuno lo pubblicò.
    La via è stata chiusa definitivamente da Giovanni Paolo II. Riaprirla è impossibile. Chi dovesse farlo si porrebbe al di fuori dei pronunciamenti infallibili della Chiesa.

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    1. In teoria, a guardare quello che sta succedendo, tutto si può riaprire (e richiudere). Bisogna però vedere, se all'effimera apertura degli uomini corrisponde l'apertura vera, quella che spetta ad Altro.

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    2. Si ritiene chiuso o aperto un argomento teologico solo se si ha la formazione e se si accetta che effettivamente le cose sono così. Ma da parte degli attuali maggiorenti e del maggiorente argentino non c'è né l'una né l'altro. Tutto e da ripensare e anche le categorie di Dio uno e trino non vanno bene. Meglio pensare a Dio come al "dio delle novità" dove ci mettiamo dentro tutto e il suo contrario! A questo punto non si teme neppure di essere in contraddizione con se stessi! Ah che ebbra euforia di immaginifiche possibilità!

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  5. roberto prudenza nella chiesa della misericordia o ti scomunicheranno fai attenzione ,condivido quello che dici ,ma siamo nel tempo della tempesta

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  6. Sig. Pastorelli, sono convinto che si arriverà al sacerdozio femminile. E che verrà giustificato dicendo che è la normale evoluzione della "Tradizione vivente" della Chiesa, una migliore comprensione del messaggio evangelico. Ci scommette?

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    1. Non si arriverà da nessuna parte, perché quello che fanno gli uomini non vale niente, se non lo vuole Dio.

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    2. No, una cosa la faranno: uno scisma di cui già si vedono i prodromi.

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  7. Non credo che ci si arriverà. Ove dovesse accadere - ma lo Spirito Santo non lo permetterà - mi riterrei completamente libero da ogni vincolo d'ubbidienza ad una Chiesa non più cattolica. Un conto son dichiarazioni e nomine per quanto gravi del dottore privato o del governatore della struttura umana della Chiesa, un conto l'invalidità dell'ordinazione sacerdotale: il sesso è essenziale all'esser l'alter Christus.

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  8. Forse eretico è un po' troppo forte per quel personaggio.

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    1. ho messo le virgolette apposta per stemperare. :)

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    2. Sì, infatti gli eretici erano persone intelligenti, facevano obiezioni e articolavano discorsi in modo intelligente, mica i discorsetti di costoro che sono solo degni di un infimo rotocalco per le parrucchiere!

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  9. Sig. Pastorelli, io non ho la sua fiducia. Ma sono un uomo di poca fede. Sono convinto che si arriverà anche a quello; d'altra parte, basta parlare con un pò di preti (figurarsi i fedeli) per capire che anche a livello del clero si reputa l'impossibilità di ordinare donne come una cosa datata, maschilista e un pò pacchiana.

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    1. E' vero quel che dici dei preti. Ma la Chiesa non è dei preti, ma di Cristo. E se papi, cardinali, vescovi e preti dovessero seguir la strada dell'eresia, la Chiesa sarebbe altrove. Sacerdoti, vescovi, cardinali cattolici - ammesso e non concesso che i papi diventassero eretici nel loro magistero vincolante ed invitassero alla perdizione - conitinuerebbero la missione loro affidata da Gesù.
      Viviamo momenti di particolare difficoltà, come ce ne sono stati altri nella storia. Ma la barca, se può vacillare, non affonderà. Questo è certo. O si crede alla promessa di Cristo o si dà più credito alle nostre pur giustificate, entro certi limiti, paure.

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  10. Ma a chi interessa veramente il sacerdozio femminile? Forse a qualche papessa veterofemminista. Oltre a loro, chi ne sente il bisogno? Sono i falsi problemi che ci si inventa per la fregola di fare qualcosa di nuovo. Come la comunione ai divorziati-risposati: chi ci crede sa che non si divorzia e non ci si risposa, chi non ci crede o ci crede poco non smania per fare la comunione. Eppure sembra che senza questa "riforma" il mondo si ferma...

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    1. Botte piena e moglie ubriaca sono incompatibili.

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    2. Di falsi problemi la chiesa conciliare è piena al punto che non ci si accorge che le migliori forze stanno tutte scappando altrove..

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  11. Di questo passo coopteranno pure Busi, scommetiamo?

    Maria, mater Ecckesiae, ora pro nobis

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  12. Non vi fossilizzate sul sacerdozio al femminile. Guardate come vengono posizionate pedine a discapito di tutti coloro che avrebbero potuto essere di intralcio!!!! Soffermatevi a pensare e fra meno di un anno ci sara' la caccia al cattolico-tradizionalista. il vescovo di Roma nell'omelia di ieri se ne e' uscito col muro di Berlino per affermare che non servono muri ma ponti!!!!! Tutte le sue omelie sono rigorosamente studiate per abbracciare e fraternizzare con le altre religioni ( per farne una sola ) e per DISTRUGGERE tutti coloro che si aizzeranno contro. Per far si che questo accada la Chiesa si sta modernizzando e per forza di cose tutto cio' che e' "antico" sara' distrutto per permettere agli altri di entrare a far parte della NUOVA RELIGIONE. Aprite gli occhi cari fratelli e abbandonatevi alla preghiera chiedendo l'intercessione della Vergine Maria

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  13. Il cardinale Burke ha avuto un altro incarico, non vedo il problema. Anzi ora,se questo incarico risulterà meno gravoso, potrà dedicarsi ancora di più alla celebrazione della messa antica. Dubito che Papa Francesco abbia realmente scelto un consultore di un dicastero, qualcun altro (ipotizzo Ravasi) lo avrà scelto e lui ha ratificato. È umanamente impossibile che il papa possa entrare nel merito di tutto. Piuttosto chi ha chiamato Ravasi in curia si rendeva bene conto di quello faceva?

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    1. Certe nomine e certi allontanamenti non son opera di scagnozzi per quanto vestiti di rosso.
      Resta comunque certo che il card. Burke servirà la Chiesa come l'ha servita sino ad oggi, dignitosamente, sapientemente e in spirito di verità.

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    2. @ Dante Pastorelli. Qualche indicazione su Leonardo Maria Pompei, chiamato in causa in un post precedente in relazione a messaggi celesti veri o presunti.. E' parroco di San Michele Arcangelo presso Latina. Qualche mese fa su youtube ho scoperto per caso le sue prediche e altro ( blog, dissertazioni varie, contatti... ) La mia personale impressione è che si tratti di un tipo tosto, anzi tostissimo, con una capacita' di "bucare lo schermo" in modo assolutamente notevole. I contenuti sono del tutto tradizionali, specialmente in campo etico,"Humanqae Vitae" compresa, tanto da farlo apparire come un sacerdote dei tempi di Pio XII, capace di dare un fortissimo senso dell'identita' cattolica. E' molto mariano e, se non ho capito mal, ha legami con i Francescani dell'Immacolata. E' pure "fan" del Curato d'Ars, il che dovrebbe dire molto.
      Ovviamente questo non e' un giudizio definitivo; pero' la prima impressione è stata per me molto positiva..

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    3. Ho ascoltato anch'io Don Leonardo e mi sembra di tornare bambino, quando i preti erano semplicemente preti e dicevano le cose senza tanti arzigogolamenti e capriole intellettuali. Li ricordo forti, concreti e diretti. Portavano sempre la tonaca, anche quando giocavano a calcio. E non davano mai l'impressione di sentirsi soli, smarriti e bisognosi di sostegno, come spesso accade oggi. Ma oggi la situazione è durissima per preti come Don Leonardo, non so come sia scampato finora a censure e reprimende; forse non si sono ancora accorti di lui.

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  14. Franco, io non conosco don Pompei. Non ho nulla contro di lui, ovviamente, e per me può essere, e certamente lo sarà, un santo sacerdote. Il problema non è la persona del sacerdote, ma del commentatore che lo inquadra nella cornice di presunte apparizioni. Ho chiesto se queste apparizioni siano state prese in considerazione dalla Chiesa locale e dalla S. Sede, se sia stato emesso un giudizio ecc. ecc.
    Io attendo queste risposte e, soprattutto, il pronunciamento della Chiesa. Come per tutte le apparizioni.
    Fare delle parole di questo sacerdote, che ripeto, può esser un santo, la garanzia della veridicità e della soprannaturalità delle presunte apparizioni ti sembra renda un buon servizio allo stesso don Pompei ed alla Chiesa?
    Il problema è tutto qui.
    Quello che tu correttamente scrivi, e per questo ti rispondo, visto che non sei un anonimo esaltato, mi fa piacere. Un buon sacerdote che opera per la salvezza delle anime è da tener sempre di conto. Ma, come credo d'aver spiegato a sufficienza, il problema che ho sottolineato è un altro.

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    1. Quello che piu' mi dispiace e' vedere come facilmente si cade nella tentazione di giudicare senza conoscere accadimenti dai quali non si potrebbe che imparare. L'albero si riconosce dai frutti e da quel luogo non arrivano che buoni frutti. La cosa assurda e' che lei pretende che questa Chiesa che da quasi un paio d'anni a questa parte non da che frutti acerbi si esponga esaminando con giudizio quella realta': Non lo fara' mai semplicemente perché la Chiesa giudica solo quando cessa il verificarsi delle apparizioni stesse. Non si scherza ne con i santi e ne tantomeno con i sacerdoti ( preghiamo per san Pompei ??) visto che a differenza mia e sua sono stati chiamati a testimoniare il Signore Nostro Gesu' Cristo. L'umilta' e' la cosa che piu' dovrebbe contraddistinguere un cristiano e mi creda glielo sta dicendo uno che non capisce niente di teologia non conosce una parola di latino e a malapena bazzica l'italiano, pero' da un paio d'anni a questa parte ho capito una cosa: CHE IL SIGNORE ESISTE e le posso garantire che c'e' una enorme differenza tra il saperlo e il viverlo. In questi tempi bui dove sono continui gli attacchi alla Chiesa vera, io le consiglio di non aspettare i pronunciamenti della Chiesa: PROVI LEI A CHIEDERLO AL SIGNORE, Lui e' li magari non aspetta altro. Quei messaggi che gia' seguivo da prima dell'elezione del vescovo di Roma fotografano incredibilmente quello che oggi stiamo vivendo: Sono d'accordo con lei, questo non vuol dir nulla ma quando ascolto il papa che dice:" ... se qualcuno pecca beh sappiate che Gesu' prega per voi e fa vedere al Padre le piaghe, le cinque piaghe e dice guarda queste..... aiutali!!!) a me mi si rizzano le carni!!! Da per scontata una salvezza che NON LO E', chiunque vive in condizione di peccato ascoltando queste eresie si sente autorizzato nel continuare a viverle, ultimamente in un omelia ha anche detto che non servono i sacrifici perché' ha detto: ".. e' brutto dirlo ma e' come se volessimo comprare quello che gia' gratuitamente abbiamo avuto" quindi l'angelo a Fatima non avrebbe detto PENITENZA! PENITENZA! PENITENZA! ma FREGATEVENE! FREGATEVENE! FREGATEVENE! questo continuo dire "SIAMO TUTTI PECCATORI" anziché dire "CERCATE DI NON ESSERE TUTTI PECCATORI" mi da di inganno Il peccato e' la morte dell'anima, non ti fa vivere in grazia di Dio, ti allontana dal Signore e ti mette nelle mani di chi alla fine ti prende l'anima. La Chiesa di oggi vuol far passare per lecito quello che mai agli occhi del Signore potra' esserlo ed allora ecco che ci vengono in soccorso anche le profezie della beata Emmerick della Newman e di San Malachia: I santi sono dono del Signore, non si e' santi a intermittenza Io credo, e il mio intento era solo quello, che il capolinea e' ormai prossimo. La Madonna a Medjugorie ha detto che con il compimento dei dieci segreti il demonio verra' sconfitto, la loro rivelazione e' imminente viste le eta' della veggente e del frate scelto per rivelarli: I primi tre segreti sono degli avvertimenti i rimanenti sette sono castighi: Ci stiamo allontanando dalla Verita' e il Signore prima di punirci per la nostra disobbedienza ci graziera' con degli avvertimenti attraverso i quali molti torneranno sulla retta via, i castighi saranno proprio la punizione data all'umanita' come conseguenza del suo volontario allontanamento (allontanamento mascherato con la misericordia). A Garabandal (apparizioni confermate da padre Pio) la Madonna rivelo' a Conchita che dalla morte di papa Giovanni x111 sarebbero rimasti altri tre papi, poi la fine dei tempi, fa due calcoli e guarda chi e' l'ultimo!!! Mi permetto di darle un consiglio: Se un sacerdote, un santo sacerdote come don Leonardo Maria Pompei si esprime in tale maniera su delle apparizioni evidentemente lo Spirito Santo che dimora solo nelle persone sante lo sta illuminando.

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    2. Dopo questa lenzuolata di trite rivelazioni, reali e presunte, io non posso far altro che ripetere ai visionari: solo la Chiesa, non un singolo sacerdote per quanto santo, può validare presunte apparizioni.
      Se poi non si crede alla Chiesa ma alle visioni non riconosciute, ognuno è libero di farlo, ma non d'imporlo a chi
      nella Chiesa crede ancora, perché è fondata da Cristo e da Lui guidata, al di là delle manchevolezze e degli errori degli uomini di Chiesa a qualunque livello.
      Quanto a don Pompei, per questa vostra esaltazione nel presentarlo come bocca dello Spirito Santo, se davvero è un santo prete, dovrebbe prender le distanze da chi lo santifica in terra ma in realtà ne solletica l'umana vanità. Mi viene il dubbio, a questo punto, che abbiate formato una setta magari all'insaputa di questo prete e che qui la stiate propagando.
      Quanto alle presunte profezie: dopo Giovanni (XIII?) solo 3 papi. Chi dobbiamo escludere? Dimmelo tu, ma scrivendo, e in italiano corretto, con nome e cognome, indirizzo e tutti i requisiti necessari per esser riconoscibile. Gli anonimi non han la minima credibilità, soprattutto quando voglion assurgere a difensori della Verità.

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    3. http://www.retenews24.it/rtn24/religioni/profezia-dei-papi-garabandal-si-avverata-presto-dei-tempi/

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  15. può capitare anche che Bergoglio può dispiaciere a sacerdoti progressisti doc vedi:
    https://www.youtube.com/watch?v=zbBKr9myNL4

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  16. Dante Pastorelli
    "Ho chiesto se queste apparizioni siano state prese in considerazione dalla Chiesa locale e dalla S. Sede, se sia stato emesso un giudizio ecc. ecc."

    " solo la Chiesa, non un singolo sacerdote per quanto santo, può validare presunte apparizioni."

    Quello che Lei dice è più che giusto, vorrei porle una domanda, cambia qualcosa il fatto che la Chiesa riconosca come autentica?, pensi a Fatima, riconosciuta ufficialmente (altra parte non poteva fare diversamente), ma ha la Chiesa "Ubbidito" alla Vergine Maria?, la risposta fino al momento e No.

    E' vero che sono rivelazioni private, ma c'è un aspetto da considerare, quando tale rivelazione privata contiene un messaggio pubblico, come, la Salette, Fatima e Akità, allora non si può più dire che credere sia facoltativo, in quanto tale messaggio d'interesse pubblico è per il bene dell'anima.

    Leggo sempre con piacere i suoi commenti.
    Tommaso

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