lunedì 25 novembre 2013

La Curia di Vittorio Veneto dileggia la S. Messa antica e fa resistenza passiva


Pubblichiamo una lettera giunta alla Redazione.
 E' la conferma che la buona battaglia non è ancora finita. Se altrove le S. Messe in rito antico crescono e fioriscono, in altri luoghi è necessario perseverare! Le critiche del Vescovo? Saranno le stesse frasi trite e ritrite! Nulla di pericoloso! 

Coraggio, fratelli di Vittorio Veneto! Non demordete! Rispondete al Vescovo documenti alla mano! La Commissione Ecclesia Dei è dalla Vostra parte. Deve esserlo. 
Roberto


Gentile redazione, 
sono un frequentatore della messa tridentina a Vittorio Veneto. Vi scrivo una lettera di aiuto. La messa tridentina a Vittorio Veneto sta morendo sotto la pressone esercitata dalla curia, che la osteggia in vari modi. Non è possibile affiggere nessun avviso fuori della chiesa dei giorni ed orari della liturgia; non è pensabile aumentare la frequenza delle liturgie, che rimangono una al mese; in caso di assenza del sacerdote la messa viene cancellata. E poi si 
avverte una sorta di ripudio da parte del Vescovo nei confronti del gruppo stabile. E' stato più volte impedito ad altri sacerdoti di celebrare col rito antico.
Di tutto questo ho scritto direttamente al vescovo Mons. Pizziolo, augurandomi l superamento dei pregiudizi ed un clima più sereno, auspicando anche che lo stesso vescovo ci venga un giorno a trovare. Con grande rammarico ho ricevuto una risposta degna di un inquisitore del '600. Non ho il permesso di pubblicarla, ma vi assicuro che non risparmia critiche ai tradizionalisti, e sostiene che le liturgie attuali sono infinitamente migliori di quelle antiche, 
e che noi abbiamo una visione assolutamente irrealistica del passato e della liturgia tridentina.
Concludo chiedendovi di aiutarci invitando quanti possono a partecipare alla prossima messa che si terrà a Vittorio Veneto sabato 21 dicembre alle 18.15 presso la chiesa dei Padri della Consolata.
Grazie
P.V. 

69 commenti:

  1. Ma certo ! Se vi comportate come dei bambinetti piagnucoloni che riescono solo a complicare le cose facendo fare un articolo simile su MiL ... è meglio che la messa vi sia tolta !
    La messa tridentina è un bene prezioso per tutta la chiesa e come tale va coltivato e incrementato nelle parrocchie : gente normale fra parrocchini normali.
    Staccarsi a mo' delle sette e piangnucolare su MiL aumenta solo la diffidenza nei vostri confronti e vedrete che da domani tutto sarà ancora peggio.
    Ve lo siete voluto voi !

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    1. Quanta insensibilità anonimo, in ciò che dici. Questa sarebbe la carità dei modernisti!!!!
      E' stata gente come voi ad aver stravolto la liturgia ,da 50 anni, privando i fedeli dei beni spiriuali ed ora prendete anche in giro.
      Che Dio, vi perdoni e restauri la Chiesa.

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    2. 06:47 ha perfettamente ragione, continuate a infilare un errore dietro l'altro!

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    3. Certamente la chiesa che Nostro Signore restaurerà sarà dissimile totalmente da quella di questi fanatici pericolosi che scrivono qua ...

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    4. ma questo ha idea di quello che dice o viene da marte??? secondo lui se ci fosse una messa tridentina in parrocchia mi farei ogni domenica 40 km per potervi partecipare nella città a me più vicina???

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    5. E' quello che ho fatto io questo sabato.
      Nella diocesi di Salerno non c'e`nulla ,allora vado a Napoli, a San Ferdinando,ma ahime' ho trovato la chiesa chiusa!

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  2. E' il solito troll neocat..
    Se il rito antico venisse celebrato nelle parrocchie ed in orari confacenti, e non alle 6 della mattina o alle 15, non ci sarebbero problemi di sorta e nessuno s'affannerebbe tanto per poter usufruire d'un suo diritto riconosciuto con documento ufficiale dal Papa, dalla storia ecclesiastica e dal buon senso.
    Il vescovo non vi dà che una Messa mensile tra varie angherie? Scrivete, inviando tutto il materiale in vostro possesso, all'Ecclesia Dei. Qualcosa si muoverà come si sta muovendo per situazioni analoghe.
    E se poi l'Ecclesia Dei non si muove, agite con determinazione denunciando all'opinione pubblica l'atteggiamento del vescovo e la sua offensiva ostilità alla Messa antica, anche pubblicando la lettera dove queste offese son manifeste. E metteteci la faccia apertamente.

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    1. Comprendo con pena chi frequenta giornalmente Su internet Luisa e Mic possa essere contagiato come e accaduto al povero Pastorelli che ormai vede nekcatecumeni dovunque. Che pena FA ...

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    2. Come sj permette Il Pastorelli a darmi del neok per me e un'offesa ! Perche Pastorelli non se ne torna da Mic che gli filtra gli interventi ?

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    3. Anonimo25 novembre 2013 13:53: e tu perche' non te ne torni nelle fogne dalle quali provieni

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    4. Perché sono occupate dalle pantegane come te, Claudius.

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    5. Anonimo: per i vermi bavosi come te c'e' sempre posto, stai sereno.

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    6. E poi magari te ne vai a cantare trionfante Christus vincit. Che Dio ti perdoni.

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    7. Ma guarda guarda... cos'e', ti sei stancato di fare il troll e adesso preferisci piagnucolare come un vitellino castrato?
      Ma vergognati e invece di invocare il perdono per gli altri, guarda prima in casa tua e chiedilo per te stesso che ne hai molto piu' bisogno, ipocrita!
      Sei solo un untorello piccolo provocatore che entra qui sopra per far casino e creare confusione, poi non appena vieni trattato come meriti, e cioe' a bastonate, si mette a frignare che il tradizionalista cattivo gli ha fatto la bua... siete patetici.
      Sei fortunato, invece che hai trovato uno come me che con Santa Misericordia ti da' quello che ti meriti: cattoliche bastonate (ahime' solo virtuali...). Infatti io a differenza tua seguo l'esempio di Nostro Signore e del magistero di Madre Chiesa, caro:

      "Quelli [il riferimento e' ai modernisti] vogliono che li si tratti con olio, sapone e carezze. Bisogna invece battersi a pugni. In un duello non si contano, non si misurano i colpi: si colpisce come si può! La guerra non si fa con la carità: è una lotta, un duello. Come se Nostro Signore non fosse stato terribile, non avesse dato l'esempio anche in questo. Come li ha trattati, i filistei, i seminatori di errore, i lupi vestiti da agnello, i mercanti: li ha cacciati a colpi di staffile!" (Giuseppe Sarto - Papa San Pio X)

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  3. Chiedo scusa se posto qui.

    Il lupo perde il pelo ma non il vizio, la pritestantizzazione continua:
    Diocesi di Brescia, "Giorno e notte" lettura continuativa del NT in Duomo Vecchio.
    http://www.diocesi.brescia.it/diocesi/uffici_servizi_di_curia/u_com_sociali/ufficio_stampa/documenti/cs2013/Prot.78.13.doc

    Per non parlare dell'iniziativa che ormai da qualche anno viene predisposta in quaresima:
    nel Duomo Nuovo lettura continuava dell'AT davanti al monumento di Paolo VI che, neanche a farlo apposta, è dirimpetto all'altare del Santissimo, quindi chi mormora innanzi alla statua di Paolo VI, volta le spalle al santissimo.
    Non era meglio una Via Crucis?
    Quest'anno prometto di documentare questa follia.


    Micus

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    1. Da quando in qua la lettura del Vangelo sarebbe contro la Tradizione della Chiesa? Noi rispetto ai protestanti leggiamo il Vangelo sapendo che ci vuole un interpretazione da parte della Chiesa. Non che non lo leggiamo!

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    2. La lettura continuativa, presuppone che non sia data interpretazione alcuna. È un idolatrare la parola senza senso.

      Micus

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    3. Sì, ora capisco meglio. Tuttavia, ci sono dei casi in cui questa meditazione del Vangelo c'è a prescindere da un omelia sacerdotale. Ad esempio,spesso durante le messe infrasettimanali, non c'è omelia (perché magari sono al mattino presto e la gente poi va a lavoro). Ma anche nel Rosario se ci pensi. Alla fine, è una supermeditazione del Vangelo insieme con Maria, e viene fatta da tutti senza problemi.

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  4. Uno che c'è passato25 novembre 2013 10:33

    Purtroppo la celebrazione una volta al mese è un trucco assai gettonato per boicottare la Messa Antica. In questo modo la Messa resta nel limbo: bisogna mettere in chiaro subito che il precetto è settimanale e quindi la Messa deve essere settimanale. Una volta accettato il mensile cambiare è difficile. Attenzione quindi alle "clausole capestro", non solo celebrazione mensile e orari demenziali ma anche edifici inadatti. Non pensate "l'importante è cominciare, poi si vedrà": è bene partire subito con il piede giusto. Non state chiedendo la luna, la Messa è la cosa più sacra e ha diritto di essere rispettata. E anche i fedeli devono essere rispettati dai loro pastori se chiedono cose legittime, non possono essere trattati come reprobi. Il vescovo che si comporta così sbaglia fortemente e dovrà renderne conto un giorno. Confermo infine che la commissione Ecclesia Dei funziona e agisce celermente se riceve segnalazioni dettagliate.

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  5. Uno che...
    condivido quanto scrivi sull'azione dell'Ecclesia Dei, almeno dopo il motu proprio.
    Circa l'accettazione della Messa mensile e poi vedremo,le condizioni son diverse e gli esiti altrettanto. Quindi bisogna guardare alla realtà effettuale con discrezione e virtù, mescolando Machiavelli e Guicciardini...

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. i due commenti negativi al primo intervento sono del neocat che si presenta uno e bino, e spesso anche trino. E' sempre pasqualino.

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  8. Dante Pastorelli25 novembre 2013 11:56

    Come sarà la Chiesa futura? Certo non sarà quella di Kiko, Carmencita e pasqualino

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    1. Ora tocca sopportare sto tizio k vede neok dovunque ... MIC ti supplico di riprendertelo !

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    2. Mic non se lo può riprendere, perché egli argomenta secondo coscienza, e mic non ama chi argomenta secondo coscienza: li chiama sofisti e tronca loro la parola liquidandoli come provocatori. Pastorelli sarà anche inutilmente ripetitivo fino alla noia, ma temo che per mic e il suo blog sia troppo libero e schietto.

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  9. Cari amici di Vittorio Veneto, da un vescovo nativo della Diocesi di Treviso come Pizziol non c'è da aspettarsi di meglio. Vi assicuro che tutti, ma proprio tutti i preti che sono usciti da quel seminario negli ultimi quarant'anni sono di un livello spirituale, culturale e di fede pari allo zero, ve lo dice un miranese, cioè un cittadino della città del veneziano che rappresenta la comunità più grande della Diocesi di Treviso (Mirano). Noi a Mirano, grazie alla sensibilità del cancelliere vescovile, l'unica persona che ci è venuta incontro, abbiamo ottenuto un anno e mezzo fa, a suon di dai, la Messa Tridentina mensile nella parrocchia di S. Leopoldo Mandic, a cui partecipano mediamente dalle 50 alle 60 persone ogni mese, quasi tutti non tradizionalisti (guardate il video presente su you tube). Bisogna però dire che, per ottenere questo risultato, abbiamo purtroppo dovuto segnalare sulla stampa e sui blog l'attuale vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin, il quale era risolutamente contrario a concedere Messe antiche fino a che Andrea Tornielli ha fatto un servizio sul nostro caso sul suo blog Sacri Palazzi, mentre il Corriere della Sera nella sezione veneta ha pubblicato un articolo sulla stessa lunghezza d'onda che è stato letto in tutto il Veneto.
    Una volta ottenuta la Messa, abbiamo bombardato la stampa locale con ripetutti articoli e lettere mirati che avevano lo scopo di pubblicizzare questa iniziativa nei confronti della gente comune e il risultato è che oggi la nostra Messa è forse quella che può contare il maggior numero di fedeli a livello nazionale tra le celebrazioni regolari curate da un gruppo stabile.
    Vi consiglio di prendere esempio da noi e di ricorrere senz'altro all'Ecclesia Dei, la quale, grazie a Mons. Guido Pozzo che è rientrato in qualità di vescovo, è veramente molto efficace. L'importante è segnalare il caso in modo molto dettagliato e curato anche dal punto di vista formale (raccomandate A.R., ecc...) e insistere più che si può, anche sbeffeggiando il Vescovo e la Curia se essi lo meritano e dimostrano insensibilità e ignoranza come nel vostro caso. Noi avevamo ricorso all'Ecclesia Dei ma poi non è più stato necessario il suo intervento poichè la Curia ha accettato la nostra richiesta prima che Roma intervenisse.
    So che anche a Chioggia la situazione è molto simile alla vostra e mi è stato detto che il rifiuto del vescovo locale è talmente lampante che egli ha affermato che piuttosto che concedere la Messa in rito antico si sarebbe dimesso.

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    1. Ma che si dimetta!!!! Farebbe un gran bene alla chiesa. Se non gli stà bene la chiesa come è che esca

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    2. Tutti a livello spirituale zero? Non sono d'accordo, sono anch'io da treviso ed ho conosciuto molti bravi sacerdoti. Se invece stai parlando di "apertura" alla messa in latino, non saprei dire perché a riguardo non sono informato.

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    3. Già, magari si dimettesse, anche se, con l'aria che tira, magari cadremmo dalla padella alla brace...

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  10. Speriamo che si dimetta al più presto, gente del genere fa solo male alla Chiesa. Disobbediscono al Magitero Solenne
    e ai Sommi Pontefici e poi pretendono di avere autorevolezza e di comandare?

    Con quale autorità?

    L'autorità del Vescovo viene dalla Chiesa stessa che si fonda sul Sacro Magistero e sulla Rivelazione, se quindi un Vescovo non rispetta l'autorità del Magistero Sacro che è il fondamento anche della sua autorità, allora non conta niente e disobbedire
    a gente del genere non solo è lecito ma in casi del genere doveroso.

    Massacrateli mediaticamente, colpiteli in tutti imodi possibili su radio, giornali e internet, mettendoci la faccia, tanto non possono farvi niente e smettetela di obbedire come beghine ipocrite a questi personaggi a cui invece va opposta fermezza e coraggio per amore di giustizia e per esercizio di carità. Se vi vogliono impedire di rendere note le loro magagne disobbedite a gloria di Dio e a difesa della verità. Via coi volantini, coi manifesti e con tutto quello che vi viene in mente e degli ordini di questi squinternati
    che tanto non contano niente fatevene un baffo.


    Polimar

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  11. ANONIMI 13,40 e 13,43,
    ormai vi riconosco a distanza: lo stile è identico e penso proprio che si tratti di una sola persona.
    Comunque colui che si sente offeso d'esser considerato necat declini le proprie generalità, indirizzo ecc. Insomma sia uomo.

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    1. Beh Sai k che ce ne importa ...

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    2. Anonimo: e sai a noi che ce ne importa che a te non te ne importa, piccolo mentecatto

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    3. Sì, e magari il numero di telefono. Ma smettila! Non ti accorgi che sei inutilmente ripetitivo?

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    4. Caro Dante, il nome dell'anonimo neocatecumenale che parla con più voci ? Ma è riportato anche nei Vangeli: Legione ...

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  12. "Beh Sai k che ce ne importa "...bello il plurale.
    Anonimo delle 15.58, potevi aggiungere: "...noi siamo legione...".
    Giorgio

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    1. E voi orda, perché siete in molti e incasinati.

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    2. I due stendardi degli esercizi ignaziani...l'orda ce l'avete voi, Nel nostro campo c'è ordine, un ordine di natura sovrannaturale.

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    3. Utinam! Invece c'è spesso il caos dei seminatori di discordia.

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    4. Anonimo delle 22.11: utinam o manitu? Rovesci le parole come un satanista? Spiegati.
      Giorgio

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    5. E' latino, ignorante.

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    6. E' latinoooo! Utinam, oh se, volesse il cielo che...

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  13. ci vuole una bella letterina di vibrante protesta al vescovo! vescovo@diocesivittorioveneto.it

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  14. Buongiorno, è possibile avere maggiori informazioni/contatti di questo "gruppo stabile" di Vittorio Veneto?
    grazie mille, Paolo

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  15. Perche Pastorelli non se ne torna da Mic che gli filtra gli interventi ?
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    A te invece occore qualche intervento per filtrare la materia grigia spappolata.

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    1. Vedo che abbiamo studiato alla scuola del conte Nuvoletti.

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  16. POLIMAR,
    non sono affatto d'acccordo con la tua violenza verbale e l'incitamento a massacrare mediaticamente il vescovo , peraltro indifendibile. Si può utilizzar ogni strumento per denunciar la situazione con serena costruttività. Gli anatemi urlati non servono a niente. E certamente dovrebbero metterci la faccia. Io non capisco il terrore di firmarsi. Se si è sicuri d'esser nel giusto perché l'anonimato (anche sui blogs)? Tutti pronti a parlar di offerta della vita per Gesù e per la Chiesa, perfino si scomoda la Vandea ecc. ecc, e poi? Maschere nell'ombra.

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    1. Non è che si possa essere sempre d'accordo amico mio, ma quando uno non è d'accordo e lo rende noto farebbe anche una cosa buona a spiegare le ragioni del disaccordo altrimenti
      non serve a niente.

      Detto questo ti chiedo anche: di quale violenza verbale parli scusa?
      Mi pare di essere stato fin troppo educato verso questi saltimbanchi travestiti da episcopi.

      Quando uno manda una lettera firmata può avere diverse ragioni per non firmarsi
      così come possono essercene su un blog, non è necessarimente una questione di terrore, può essere semplivemente una questione di opportunità. Ad ogni modo chi vuole firmarsi può farlo e chi non vuole idem, non ci vedo nessun problema in nessuno dei due casi.

      Anche la Chiesa rende note alcune cose ed altre le nasconde. I conclavi sono secretati, la confesione è segreta, mentre per esempio il matrimonio è un sacramento che deve essere pubblico.

      Su un blog c'è chi si firma con uno scopo preciso e chi invece intende solo dare contributi
      in termini di riflessioni, confronti di idee, e altro. La firma non è necessaria, anzi il più delle volte è superflua se non persino inopportuna.

      Saluti.

      Polimar

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  17. Come si permette di toccare le reliquie di San Pietro? Abominazione assoluta. Che tempi questi.

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  18. Dove sono la "fratellanza", "il dialogo", "il rispetto reciproco", "la libertà di espressione", "l'apertura", tanto ma tanto predicate e osannate nei 50 anni post Concilio????

    Oppure in fondo sono buonisti solo con chi vogliono loro?

    Fanno come quelli di sinistra, falsi umanitari abili a predicare bene la pace e la dignità della persona e accusare tutti coloro che la pensano diversamente come razzisti e fascisti poi dove vogliono diventano totalari e più dogmatici di chi criticano

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    1. http://traditiocatholica.blogspot.it/2013/11/lelitarismo-narcisista-e-autoritario-e.html

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  19. saranno anche irrispettosi del loro vescovo ,ma certo che una messa al mese,al sabato,alle 18.15 ,senza possibilità di farne comunicazione, senza nessun rispetto ,senza carità nei confronti di fedeli del proprio gregge( anche dalle nostre parti è stata dura,ma non così ).
    Insomma,c'è di che perdere la pazienza...a sto punto agite pubblicamente e rivolgetevi ad Eclesia Dei,ma anche ai giornali .Quello che questi spregiatori della messa antica odiano è la pubblicità,perchè preferiscono il lento e torbido soffocamento burocratico.
    Agite pubblicamente e con rispetto dovuto,ma PUBBLICAMENTE (o almeno pubblicamente minacciate di agire perchè senza scelta alcuna se non questa).E non scoraggiatevi ,è necessario che ci sia un gruppo stabile (anche se piccolo come il resto d' Israele)in ogni diocesi,forza fratelli!

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    1. Se non darete fastidio sul piano mediatico e della opinione ubblica non vi daranno retta.

      Quando il problema che riuscirete a creare sarà più grande del fastidio che date per il solo fatto di esistere, allora vi accontenteranno, solo perchè sarà più conveniente farlo che non farlo. Sono solo degli squallidi burocrati che hanno scelto l'ambito sacro per amministrare
      il loro orticello, altro che ecumenismo, dialogo, carità e tolleranza, finchè si tratta di fare
      i politicanti o i teatranti o crapulare coi medesimi, sono sempre in prima fila, se poi si tratta
      di fare i preti sul serio o i vescovi, è c'è persino il rischio che la gente s'accorga della differenza tra questi figuranti e un vero prete, tra queste messe da pagliacci e una messa vera, allora è ovvio che sono pronti alle barricate.

      Phua!!!!

      Polimar

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  20. Anche il pastorello si dimena in un'autentica m.m.. È ossessionato. I neok se li sogna anche di notte. Dopo un incubo notturno, gli sono spuntati barbetta e pizzetto. Perché hanno chiuso i manicomi?

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  21. Pastorelli sarà anche inutilmente ripetitivo fino alla noia
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    evidentemente si deve rispondere a noiosi commenti.

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  22. ANONIMO delle 22,54, ma io ho forse invitato a tacere o ad agire sotto traccia?

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  23. En general estas missas del indulto (insulto) bajo la autoridad del ordinario local son una trampa que terminan asi.

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. Prescindendo per un attimo dalla questione specifica, che non possiamo conoscere perchè il nostro giudizio si fonda solo sullo scritto del nostro fratello P.V. dobbiamo notare, dai commenti postati, che ancora manca quella necessaria fiducia nei confronti dei Vescovi da parte dei fedeli ( legati alle forme liturgiche antiche ). Purtroppo la cosa non è nuova e non meraviglia certamente i fedeli tradizionali di lungo corso.
    Le cose, però, sono cambiate rispetto gli anni '70 e '80 dello scorso secolo quando c'era ( di fatto ) lo Stato Pontificio : ora la " Chiesa che è in Italia " ( orrenda espressione ) ha bisogno di vasti consensi e non si può più permettere di allontanare nessuno. Noi non facciamo nulla di male ... anzi con la nostra opera orante diamo testimonianza al mondo di prediligere la " parte migliore " : la liturgia e la carità !
    Concordo con quanto ha saggiamente rilavato Gabriele : " Dove sono la "fratellanza", "il dialogo", "il rispetto reciproco", "la libertà di espressione", "l'apertura", tanto ma tanto predicate e osannate nei 50 anni post Concilio? Oppure in fondo sono buonisti solo con chi vogliono loro? Fanno come quelli di sinistra, falsi umanitari abili a predicare bene la pace e la dignità della persona e accusare tutti coloro che la pensano diversamente come razzisti e fascisti poi dove vogliono diventano totalitari e più dogmatici di chi criticano ". Una volta constata la reale ed aperta contrarietà alla celebrazione ( speriamo che non ci siano dei peccati originali da parte dei fedeli richiedenti ) e qui cito quando un latro fedele sofferente mi ha scritto da uin'altra parte d'Italia : " mi pare comunque di rischiare di perdere l'equilibrio sull'orlo di un precipizio... Non dobbiamo informare la gente accusando il vescovo, ma semplicemente facendo conoscere cosa facciamo, chi poi si vorrà unire a noi é il benvenuto. Dopo la seconda richiesta, sarà attivo il nostro sito internet e all'inizio nel prossimo anno, metteremo un volantino in ogni cassetta della posta di ..... su ... abitanti, almeno 20-30 persone ci contatteranno di sicuro, e a quel punto anche essere 30 va più che bene, considerata la situazione... In ogni caso, per quanto i vescovi tengano le corde dei sacerdoti, qualcuno disposto c'é, ma il problema é sempre lo stesso, nessuno si vuole esporre per primo".
    Non si può continuare a sprecare energie preziose quando il nostro operato potrebbe essere a servizio della missionarietà della fede attraverso la buona liturgica !

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  26. Scusate...leggo che i modernisti sono sempre molto democratici: hanno la verità in mano. Il Motu Proprio del Pontefice Benedetto XVI non pone cattolici e tradizionalisti in contrapposizione.
    Dico ai fedeli di Vittorio Veneto e ad altri fedeli: come mai vi ostinate a chiedere permessi ai vostri vescovi? Oggi la Messa in rito antico la si può liberamente fare...e fatela! Se il vescovo vi dà contro, ricordate che non si dà obbedienza a chi disubbidisce al Magistero Petrino. L'obbedienza, poi, è gerarchica e prima ancora che al proprio vescovo la si deve al Pontefice. Nemmeno l'attuale Vescovo di Roma ha posto divieti in merito e alcuni vescovi definiti "modernisti" assistono alle varie Messe nelle loro diocesi ubbidendo al Papa. Inutile fare continuamene passi indietro di fronte a chi, in nome di un modernismo progressista, impone la propria ideologia: impari prima il rispetto al Magistero e non faccia le cose di testa propria. Io, ad esempio, ancora non ho avuto l'occasione di assistere ad una Messa in rito antico, ma ho partecipato a tante Messe nel rito di Paolo VI celebrate con i sommi carismi. Le roboanti chitarre e batterie in chiesa, oltre a portare la mondanità e a non favorire la spiritualità (vedi anche cenni degli ultimi interventi di papa Francesco sulle nostre Messe che non favoriscono la meditazione e l'adorazione), mi irritano e mi innervosiscono: posso dire che mi portano a Dio? Vi devo partecipare per forza o devo ricercare ciò che mi mette in contatto col Divino? Ai cari fratelli cosiddetti progressisti, che si sentono di avere la verità in mano, dico: siate umili e preparatevi un po'...leggete la Scrittura e gli scritti di san Francesco in merito alla liturgia, ai paramenti ed agli arredi sacri e forse scoprirete che la sobrietà e l'umiltà predicata è ben altra cosa di quella a cui pensate voi. In merito al caro Santo di Assisi: con tutto quello che gli si fa dire ultimamente, credo si sia girato più di qualche volta nella tomba! Un caro abbraccio a tutti e finiamola con questa guerra tra cristiani di cui, mi tocca dire, i "progressisti" sono promotori maggiori...ma le avete viste le nostre Chiese? Sempre più vuote...e sempre più piene quelle dove si celebra in rito antico. Come mai? Ai posteri l'ardua sentenza!

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  27. Andrea, condivido il tuo post!
    Omar.

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  28. Anche il pastorello si dimena in un'autentica m.m.. È ossessionato. I neok se li sogna anche di notte. Dopo un incubo notturno, gli sono spuntati barbetta e pizzetto. Perché hanno chiuso i manicomi?
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    Purtroppo dai manicomi chiusi son usciti i pazzi come te che la Redazione colpevolmente lascia liberi di scorazzare impunemente. E' il frutto del lavaggio del cervello del catechista neocat di turno.

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  29. La fermata Boffo- Bologna ha preso un'altra tramvata da papa Francesco.Dopo la lettera al card. Marchetto sull'ermeneutica della continuità altra tegola per Boffo-Melloni è il riconoscimento pubblico dell'autenticità delle reliquie di Pietro e il ricevimento di Putin difensore della Tradizione cristiana e dei cristiani. Papa Francesco a piccoli passi si sta dimostrando un santo ma anche un fine diplomatico che non si lascia telegovernare dal duo Boffo- Melloni. Con Benedetto facevano quel che volevano con Francesco ingoieranno tanti di quei bocconi amari che ancora non immaginano.

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  30. Perché hanno chiuso i manicomi?
    ------------------
    per rimettere in giro i grulli del villaggio come te e far rider la gente.

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  31. Caro Dante, il nome dell'anonimo neocatecumenale che parla con più voci ? Ma è riportato anche nei Vangeli: Legione ...
    ----------------
    No è cammino, la legione è più intelligente.

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  32. POLIMAR, non mi sembra che tu abbia portato riflessioni ed argomentazioni, hai semplcemente incitato al massacro mediatico, ecc. ecc. Più violenza verbale di così... E quanto al non firmarsi per me è sempre un grande atto di vigliaccheria. Le lettere anonime van sempre cestinate.

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    1. Io amico mio ho espresso un pensiero. La battaglia sul campo mediatico è una modalità per far valere le proprie ragioni. E' una strategia lecita sia legalmente che moralmente (sapendola condurre a dovere, senza menzogne nè altre bassezze) e ripeto, non vedo dove sia la violenza verbale nell'esprimere questo semplice concetto. Poi tu puoi non essere d'accordo con questa modalità di azione, ma dovresti spiegare perchè e potresti persino provare a proporre una strategia più efficace... magari mi convinci no ?

      Sul non firmarsi su un blog poi siamo al ridicolo. Sui blog e su tutte le latre piattaforme
      informatiche da quando esistono non c'è alcun obbligo di firmarsi, anzi è sconsigliato farlo
      per ovvi motivi che non credo sia necessario dover rimarcare quà.

      Se vuoi esprimere un pensiero o un concetto su un argomento la firma non serve, se invece vuoi parlare di cose personali o private (che non si mettono in piazza) allora è altro paio di maniche. Se ci tieni ad una corrispondenza privata col sottoscritto fanne richiesta
      alla redazione, magari ci mettono in contatto, vaccate alla facebook non mi interessano.

      Un saluto in fede.

      Polimar

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  33. Se la verità è scritta in una lettera anonima resta vera, se la menzogna è riportata in una lettera firmata resta menzogna, non mi risulta peraltro che inni, tele, affreschi, pale da altare, icone, e neppure i testi della Sacra Scrittura riportino la firma di chi
    le scrisse. Rifletta sulla "sindrome da facebook" che serve solo a "mappare" con sofisticati strumenti di inferenza statistica e motori di ricerca masse enormi di utenza che crede che i colossi dell'informatica spendono miliardi per farli giocare gratis.

    Riguardo riflessioni e argomentazioni è lei amico che non circostanzia la sua critica. Io ho semplicemente proposto una strategia mediatica (la cui violenza verbale non mi risulta) che è lecita in termini legali e morali, basta condurla in spirito di verità e buona fede, senza insultare e senza diffamare. Una battaglia mediatica può trovarla d'accordo o in disaccordo, ma se è in disaccordo deve anche spiegare le ragioni proponendo magari una sua alternativa che possa essere più efficace (magari convince anche me no?).

    Cari saluti

    Polimar

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