mercoledì 17 aprile 2013

Dicono di noi …

Questo post è la reazione di un fedele alla globalizzata  ( dis- ) informazione religiosa di questi giorni . 
Negli articoli omologati  dei vaticanisti di oggi scorgiamo infatti lo stesso “difetto di amore“ che contrassegnò le inutili persecuzioni  sofferte a causa della fedeltà alla Tradizione e al Magistero immutabile della Chiesa. 
Al fuoco della carità possono, debbono, sciogliersi quelle incrostazioni di indifferenza, di sospetto, di fastidio… che finora hanno impedito la comprensione per quanti soffrono a causa, della loro fedeltà alla S. Messa antica, fedeltà che venne addirittura travisata, proprio per un difetto di amore, per « ostinazione caparbia "( cfr. Bollettino “tradizionalista” fine anni ’70). 
L.T. 

"Cari gestori del blog .
"Pizzi e Merletti“, come spesso si sente dire questa è un'espressione piuttosto dispregiativa affibbiata ai tanti "noi" legati all'Antica Liturgia.
Ma se esistesse davvero questa “passione“ sarebbe veramente disdicevole per un fedele ? 
Gli innovatori disprezzano il passato che ha sempre condannato una mentalità mondana lontana da Cristo, cercando di ridurre la fede a qualcosa di umano di puramente emozionale. 
Per fortuna ora la grande stampa dimostra di preferire le scarpe del papa che il suo magistero. 
Dovendo organizzare una giornata di preghiera con il popolo dei "pizzi e merletti", sabato scorso , giornata accarezzata dal sole veramente primaverile, ho chiamato telefonicamente i rappresentanti di quattro gruppi “ stabili “ in altrettante località della penisola. 
- Umbria , ore 16, mentre si poteva passeggiare  al sole, i ragazzi di quel gruppo stavano recitando in chiesa il Santo Rosario; 
- Lombardia , ore 19,15 mentre  i giovani organizzano per il sabato-sera i ragazzi di quel gruppo, terminata la Messa tridentina, stavano perfezionando il calendario per le prossime celebrazioni; 
- Abruzzo ore 20,30 i ragazzi di quel gruppo stabile stavano in chiesa per recitare il Rosario al quale sarebbe seguita la Benedizione Eucaristica; 
- Marche ore 22,00 : non ci sono pause per i tradizionalisti ! I ragazzi del gruppo stabile stavano andando all’Adorazione Eucaristica notturna in un santuario mariano (tradizionalista). 
Mi è venuta la tentazione di proporre l’acquisizione di uno spazio a pagamento su Il Corriere della Sera e su La Repubblica per gridare a tutti che i nostri ragazzi attraverso la liturgia dei nostri padri vogliono santificarsi e quando si è buoni anche la società civile ci guadagna … 
Non capisco perché i vaticanisti coltivino sempre e solo l’hobby di voler screditare i pochi e poveri tradizionalisti che stanno fiorendo in Italia …. 
Non so perché ma tornano alla mente le parole che Benedetto XVI ebbe a rivolgere ai Vescovi dopo aver tolto la scomunica alla FSSPX, dice: "A volte si ha l’impressione che la nostra società abbia bisogno di un gruppo almeno, al quale non riservare alcuna tolleranza; contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio. 
E se qualcuno osa avvicinarglisi – in questo caso il Papa – perde anche lui il diritto alla tolleranza e può pure lui essere trattato con odio senza timore e riserbo..." 
Tolta la specificazione "in questo caso il Papa", possiamo tranquillamente sostenere che la frase ci appartiene non per diritto ma per giustizia alle tante cattiverie che ci sentiamo dire. 
Non siamo neppure tollerati, e se va bene siamo "sopportati" solo grazie al Summorum Pontificum.
Un dono davvero grande, una eredità che Benedetto XVI ci ha consegnato e che dobbiamo continuare a portare (e non trascinare) in quella valle di lacrime per raggiungere quel Golgota, quell'altare, sul quale ricordiamo nella forma più cara alla Comunione dei Santi i Misteri non solo della nostra salvezza ma anche per la redenzione di quanti ci odiano. 
Ci sarà mai un vaticanista che tralasciandoli i calcoli degli indici di gradimento o del politicamente corretto, scorrettamente scriverà mai un articolo atto a valorizzare i cuori e i tanti sacrifici che molti giovani compiono per amore e riguardo alla autentica Bellezza? ” 
(S.F.) 

Foto : 3 aprile 2013 . Anno della Fede : Francia, Comune di Abbeville, Regione Picardie, Diocesi di Amiens : l'abbattimento del campanile della chiesa di Saint Jacques d'Abbeville ( ultimo "pezzo" rimasto in piedi della chiesa che era stata abbattuta senza pietà). 
La chiesa parrocchiale di Saint Jacques  esisteva nello stesso luogo fin dal secolo XII , fu  demolita e ricostruita nel Quattrocento. Demolita nuovamente nell'Ottocento era stata ricostruita 1876 in stile neo gotico . Dopo 130 anni di storia, molto ben integrata con il resto dall'abitato... nell’Anno della Fede è stata definitivamente abbattuta.   Video + Video.

145 commenti:

  1. Anziché ricostruire viene demolito... Un ottimo esempio di scempio. Vergogna!

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  2. Amici, il vaticanista si adegua al livello commerciale della divulgazione della notizia. Di Giornalisti veri in giro ce ne son pochi: son quasi tutti pennivendoli, fra questa infima pletora di tiraccampàri ci stanno quasi tutti i "vaticanisti". Quando succederà davvero qualcosa, loro se ne accorgeranno cinque o sei anni dopo e si adegueranno. Non curiamoci troppo dei loro standard: è normale che sian così. Così come è opportuno non fissarsi a cercar di dimostrar loro che noi siamo oltremodo pii, oltremodo cattolici, oltremodo ganzi: non è nel nostro stile, non è nella logica cristiana. Lo siamo in effetti, ma teniamocelo per noi.
    L. Moscardò

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    1. Caro Moscardò, almeno quelli scrivendo campano. Tu, invece, scrivendo sei ozioso.

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    2. ah ah ah! e Lei che ne sa?? Ah ah ah!

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    3. Si vede da quello che scrivi e come scrivi.

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    4. Si vede da quello che Lei capisce... complimenti, esimio anonimo. Umiltà, penitenza e carità: vi provveta se tiene qualcosa alla Sua pellaccia. Ah, e 'na ciabatta in bocca e una sulla tastiera. E' un consiglio parresistico. Et de hoc satis.
      L.Mò

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    5. A Moscardò, fatti da doccia che la tua puzza si sente anche attraverso il computer.

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    6. Grazie del consiglio, generalmente mi lavo e non mi pare di puzzare... ma "pòle essere, pòle essere".
      Credo tuttavia che sia probabile che l'odore che fastidiosamente Ella avverte le provenga direttamente dalle sue mucose nasali evidentemente impastate di secrezioni putrescenti che dal trigemino scendono a manifestare le qualità del Suo cervello.
      Con (poca) stima ma (molta) simpatia,
      L.Mò

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  3. Camminare, EDIFICARE, Confessare...

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    1. Il Dio muratore? Mmmh, mi richiama qualcosa...

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    2. Sei un massone?

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    3. Io no. L'anonimo sopra boh.

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    4. Si, sono un muratore, lei invece mi sembra un frammassone.

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  4. E' la nemesi degli dèi, i cui templi furono esacrati e abbattuti senza pietà. Nulla rimane privo di retribuzione.

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    1. A quando, la némesi della architettura tradizionale (verso le monstruosità di archistars e archistarlets)?

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  5. @ anonimo delle 14:39 I templi dei cosiddetti " dei " andavano distrutti per la loro stessa natura demoniaca. La Sacra Scrittura, Antico Testamento, parla abbondantemente di questo concetto e della stoltezza umana che si manifesta quando non vuole adorare l'unico e vero Dio.
    Il suo commento , in un blog cattolico, è fuori luogo, volgare, violento e inutilmente provocatorio.
    Spero che la redazione lo rimuova perchè è un insulto alla divina Maestà del vero e unico Dio .

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    1. Anonimo delle 15:00, se la bigotteria fosse oro zecchino, lei sarebbe un uomo alquanto facoltoso.

      Cio detto, i templi non andavano distrutti. Alcuni lo furono, altri no. L'ipotesi di nèmesi vale solo per quelli demoliti, immagino. Lo stesso vale per le opere della letteratura classica, gran parte delle quali ci sono pervenute grazie alle cure di saggi copisti cristiani, i quali ci hanno trasmesso persino testi che la bigotteria di cui sopra avrebbe fatto strame (da Catullo a Lucrezio).

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    2. se fossi nato mussulmano saresti stato un talebano. Parli di natura demoniaca delle religioni precristiane??? I Padri della Chiesa parlavano di "semina Verbi". E dai del volgare e violento allo scrittore precedente??? Vergognati e taci, ottuso! Sei l'ennesima conferma di tutto ciò che penso su voi tradizionalisti.

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  6. I templi non andavano affatto distrutti e infatti in moltissimi casi rimasero in piedi: il Partenone, Paestum, Agrigento, Selinunte, Segesta... Molti furono trasformati in chiese e grazie a questo sono giunti fino a noi, come i capolavori della letteratura pagana amorevolmente copiati dai monaci cristiani. L'anonimo delle 14.39 non sa di cosa parla.

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  7. I tradizionalisti sono come l'albero che cade: "fa rumore". Non ci si rende conto, invece, di tutta una Chiesa che cresce, quella vera, in comunione con il successore di S. Pietro.

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    1. E noi saremmo non in comunione con Pietro, caro anonimo senza volto? Ma che si parla a fare se non si conosce! I veri tradizionalisti non sono strani sedevacantisti o roba del genere quindi evitiamo di dire sciocchezze cortesemente, grazie.

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  8. Cara signora "pizzo e merletto", forse fa anche l'uncinetto... a noi sembra che anche il Rinnovamento, anche i Neocatecumenali fanno adorazione, pregano, si confessano, recitano il rosario, anziché andare a passeggiare al sole...
    I tradizionalisti sono più che tollerati, non si preoccupi. Non li pensa nessuno!

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    1. Invece i Tradizionalisti pensano a tutti pregando per la conversione degli eretici e degli apostati.
      L.M.

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    2. Mi sbaglio o apostata è Magdi Allam a chi avete fatto propaganda elettorale ed eretici sono coloro che non accettano il Vaticano II?

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    3. Si sbaglia al 50%....migliora!
      Quanto all'etichetta di eresia per chi non accetterebbe il CV2 l'errore è grave, studi e ne capisca il perché. Auguri.
      L.Mò

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  9. Avete sentito l'udienza di oggi di Francesco? Ha detto che Gesù è il nostro avvocato che ci conduce a Dio... Io ero rimasto a Gesù giudice divino, boh...

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    1. Ecco, bravo, rimani lì dove sei che vai benissimo.

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    2. "E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti". Se resto qui, vuol dire che allora resto nel giusto. :)

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    3. "Se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto". Vai tu a dire all'Apostolo San Giovanni che era un eretico o un modernista?

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    4. Gesù Cristo VERRA' A GIUDICARE I VIVI E I MORTI! Non è avvocato ma GIUDICE!

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    5. Quindi San Giovanni nella sua Prima Lettera dice cose errate?

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    6. In pratica Gesù poi lo promuovono da avvocato a giudice, con uno scatto di carriera? Per favore, la teologia di Bergoglio non sta in piedi.

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    7. Va bene, oggi abbiamo imparato che un libro della Sacra Bibbia (la Prima Lettera di San Giovanni Apostolo) esprime una "teologia che non sta in piedi". W i tradizionalisti!

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    8. Non vedo la contraddizione, o cari FRATELLI. Gesù è sia Giudice che avvocato. Chi osa contraddire la Scrittura e dirsi cattolico? Chi osa poi fare falsi sillogismi e attribuire ai tradizionalisti scemenze come questa? Per favore un po' di serietà! Ma veramente si crede che i tradizionalisti contraddicano le Scritture? Ma andiamo!

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    9. infatti San Giovanni Apostolo è stato scomunicato "latae sententiae" per aver scritto queste parole , ma voi sedevacantisti chi c...o vi credete di essere??!!! , ah si dimenticavo ,la Bibbia è per gli eretici e basta , peccato che tutti i Papi e i Santi la pensano diversamente da voi

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  10. Oggi Francesco ha pure detto che i preti non sono necessari, bastano i semplici battezzati: "In Giappone è capitato un fatto... I missionari cattolici sono stati cacciati via, e le comunità sono rimaste. Per duecento anni sono rimasti senza preti. Quando dopo questo tempo sono tornati di nuovo altri missionari, hanno trovato tutte le comunità a posto: tutti battezzati, tutti catechizzati, tutti sposati in chiesa, e quelli che erano morti, tutti sepolti cristianamente. Non c'è prete... Chi ha fatto questo? I battezzati!".

    Per non parlare del passaggio in cui Francesco dice che "Gesù è come un capo cordata quando si scala una montagna, che è giunto alla cima e ci attira a sé conducendoci a Dio", che è quasi eretico perché intende che Gesù ci conduce a Dio, e quindi Gesù non è Dio. Per giustificare e ritenere ortodosse affermazioni del genere bisogna davvero lavorare di fantasia...

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    1. "Nessuno può venire al Padre se non per mezzo di me". Leggi il Vangelo.. sei tu l'eretico, e pure illetterato. E piantatela di dare addosso a Francesco per ogni cosa che dice: siete gli stessi che mormoravano contro Gesù perché avevano capito che era venuto quello che diceva la verità udita da Dio.

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    2. Ma sai quanto se ne frega Francesco di questi fanatici reazionari? Non sono nemmeno cattolici...

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    3. Hai perfettamente ragione Silver! Il Bergoglio da vero progressista amante del Concilio Vaticano II vuole eliminare i preti e dare i sacramenti in potere ai laici! La Chiesa è finita.

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    4. C'è differenza fra il passo del Vangelo e il discorso di Bergoglio. Gesù dice che non si più arrivare al "Padre" se non per mezzo di Lui. Bergoglio dice che si arriva a "Dio" condotti da Gesù. La differenza è sottile ma sostanziale, e lascia intendere che "Dio" e "Gesù" non siano la stessa cosa, ossia Gesù non sia un Dio, ma sia un tramite per arrivarci.

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    5. "La differenza...lascia intendere che 'Dio' e 'Gesu' non siano la stessa cosa".

      Bravo, Silver, lei ha letto bene. Questa differenza e' nella linea di chi parla del "Dio di Gesu' Cristo", come se Gesu' non fosse, Lui stesso, Dio. Ma la nostra Fede e' che Cristo e' Dio, non un semplice tramite o capocordata.

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    6. pensavo di doverle sentire tutte ,ma sentire che pure la Bibbia è eretica mi ci mancava , credo e spero che voi sedevacantisti veniate scomunicati con un bel calcio nel culo pontificio

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  11. Il grande equivoco della «nuova evangelizzazione»
    ("cristianesimo modernista")
    F. Lamendola
    .....
    L’anima non trova il silenzio, non si rivolge verso l’alto; la presenza di Dio è un “optional”, non la si sente viva e vibrante nei gesti e nelle parole del sacerdote; questi, anzi, volta costantemente le spalle all’altare del Santissino, si tiene sempre rivolto all’assemblea, come farebbe un qualsiasi oratore profano: si direbbe che la Messa sia una faccenda fra lui ed essa, che sia, al massimo, una semplice commemorazione. Dello Spirito che scende sui fedeli, del mistero della transustanziazione, si stenta a riconoscere la presenza. Ciascuno si prende in mano la particola, come se fosse un qualunque pezzo di pane, e la porta alla bocca da sé: come dire: faccio da solo, non ho bisogno di nessun altro. Ma questa è la dottrina luterana del sacerdozio universale: non è una dottrina cattolica.
    ...
    La preghiera, il silenzio, il decoro, la modestia, il rientro nelle profondità dell’anima, per trovare la Parola assoluta: tutto questo, per quei religiosi, è passato di moda. Oggi bisogna predicare Dio a tempo di rock; scimmiottando lo stile profano, essi pensano di farsi pescatori di uomini: ma chi è che rimane preso veramente nella rete, a questo punto: il pesce o il pescatore?
    .....
    La domanda è sempre la stessa: per dialogare con il mondo moderno, bisogna introiettare la filosofia del mondo moderno? Se così fosse, allora sarebbe più semplice fare quel che fecero Lutero e Calvino cinque secoli fa: abolire la Chiesa, sopprimere gli ordini religiosi e la distinzione fra sacerdoti e laici, leggere e interpretare liberamente le Sacre Scritture, eliminare quasi tutti i sacramenti, negare al Papa qualunque obbedienza; e, soprattutto, smettere di sforzarsi di essere dei buoni cristiani, perché tanto non serve a niente, Dio ha già deciso chi salvare e chi no.

    Lutero e Calvino, almeno, furono coerenti (meno coerenti gli storici professionisti che si ostinano a chiamare “riforma” quella che fu una radicale distruzione), mentre questi teologi, questi preti e questi fedeli “progressisti” dei nostri giorni non hanno nemmeno la virtù della coerenza: vorrebbero snaturare completamente la fede, ma senza avere il coraggio di dirlo e, forse, nemmeno l’onestà di rendersene conto. Intanto si affannano per tirare la Chiesa dalla loro parte, per tirare il Papa per la falda della sottana, spostandoli sempre più verso le loro posizioni. La fede?, una possibilità. La vita dopo la morte?, forse. Il sacerdozio femminile: perché no? Le unioni di fatto, i matrimoni gay: perché no, dopotutto? Aborto ed eutanasia: no, certo; però, bisogna vedere, vi sono taluni casi…

    E così via, di dubbio in dubbio, di possibilismo in possibilismo, di compromesso in compromesso:
    alla fine quel che resterà non avrà più niente di specificamente cristiano e neppure di specificamente religioso. Sarà una pseudo-religione fatta da ciascuno sulla propria misura, come si va dal sarto ad ordinare un vestito. Una “religione” buona per tutte le stagioni, che costa il minimo della fatica intellettuale e nessun sacrificio sul piano morale. Una religione comoda, una religione usa e getta....
    Allora bisogna avere il coraggio di dire che Pio X, quando ha condannato il modernismo, definendolo “sintesi di tutte le eresie”, ha sbagliato in pieno; bisogna avere il coraggio di dire che molti teologi, preti e laici hanno visto nel Concilio Vaticano II la rivincita della verità rappresentata dal modernismo, ingiustamente condannato; e che il cristianesimo attuale, che essi volevano e vogliono, è un cristianesimo modernista, ossia un cristianesimo fatto a immagine e somiglianza del mondo moderno, che dice solo quelle cose che piacciono al mondo moderno e che tace o si vergogna di tutte le cose che, al mondo moderno, potrebbero dare fastidio.

    Resta solo da capire che cosa potrebbe farsene, l’uomo moderno, di un siffatto cristianesimo.
    ...
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45393

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  12. Non si deve parlare di tradizionalisti e progressisti!!!! Il cattolico se vuole essere fedele alla strada tracciata dai Santi e dai Padri della Chiesa è istruito sia spiritualmente che culturalmente riguardo all'eredità bimillenario della Chiesa cattolica.

    Chi non ama l'eredità spirituale e culturale della cristianità non ama Dio.

    Ama un Dio costruito oppure come un teatro porta avanti una falsa idea di fede e di Dio.

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  13. "Lettera firmata"....da ANDREA CARRADORI!

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    1. Grazie a Dio quando voglio so firmarmi , non mi tiro certamente in dietro ...

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  14. Nulla rimane privo di retribuzione.
    ----------
    E da chi viene la retribuzione?

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  15. SILVER, non ti perder troppo dietro a quel neocat. Ci odia tanto e questo significa che noi siamo l'unico ostacolo sul suo...cammino.

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  16. Allora la piantate o no di piangervi addosso???
    Siete sopportati, tollerati, malvisti, screditati, ecc ecc... Poverini!
    Iniziate voi ad essere meno violenti, arroganti e fondamentalisti. Il vostro è un vittimismo ipocrita e pericoloso! Francesco non aveva ancora finito di dire le sue prime parole sulla Loggia che già lo avevate coperto di insulti e di ridicolo, volgarmente ironizzando persino sui suoi limiti fisici. Per non parlare di tutte le cretinate tirate fuori nella settimana successiva, che risparmio di elencare.
    Caspita, tutto qui quello che avete studiato?
    Almeno siate umili, che l'umiltà avrebbe salvato persino il diavolo.
    Invece continuate a credervi il "piccolo gregge", gli "unti" che soli hanno capito qualcosa mentre tutto il resto del mondo è m...
    In altre parole, nessuno vi vieta di pensare e fare quello che volete, dovete solo prendere atto che l'aria tira da un'altra parte e piagnucolare di meno... sareste più evangelici e anche un pochino più simpatici!

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    1. e come farebbero poi a fare la parte dei martiri? Falli cuocere nel loro brodo, tanto non contano un benemerito caz..!

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    2. Viva Papa Benedetto XVI!

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    3. Viva Evaristo Beccalossi! Santo subito!

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    4. Dario santo subito!

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    5. tutti con Dario

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    6. Menomàle che c'è Dariocollepallesulbinàrio;
      ma ben presto verrà 'l trèno e le palleverranméno!
      PseudoMalachìa

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  17. Dario:Molti nemici,molto onore.Grazie per esserti aggiunto al numero dei nemici,un giorno,speriamo,accenderai il tuo cervelluzzo...ma ne dubito.

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    1. solito stile, caro anonimo... solo asserzioni banali e gratuite (si vede che siete affezionati ai dogmi) e nessuna motivazione. Questo blog è ormai storico per questo misero stile dialettico.
      Ci credo che siete contrari alla libertà religiosa, non ne siete all'altezza.
      Il mio cervelluzzo, te l'assicuro, è acceso da tempo, è il tuo che non esce dalle paratie stagne.
      E in quanto ai nemici, io non sono nemico di nessuno. Siete voi che vi ponete come nemici (vittimisti come le femminucce) di chiunque la pensi diversamente da voi, ma ti assicuro che di nemici come te e voi non ne abbiamo bisogno: il nostro onore è "molto" lo stesso.
      Accendi il cervelluzzo, anonimo, e butta sul piatto qualche obiezione sensata e fondata... ma, per concludere con le tue stesse parole, ne dubito.

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    2. Dai, parlate di qualche pazza che aveva le visioni di gesù ah ah ah. Andate a comprarvi l'acido così vi fate le stimmate come quel truffatore di padre pio ah ah ah

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    3. Anonimo17 aprile 2013 20:43, scrive:
      Andate a comprarvi l'acido così vi fate le stimmate come quel truffatore di padre pio.

      Ma si può accettare un simile linguaggio su un Sito Cattolico e con frasi come queste che offendono un Santo insigne del XX secolo?

      Caro Anonimo di nome e di fatto, ma sei un Neocatecumenale, un Rinnovamento o fai parte di qualche bella setta carismatica, per la quale nel passato la Chiesa era in mano a superstizioni, isterici e truffatori?

      Meno male che siete arrivati Voi, adoratori del Dio Concilio Vaticano II, dal quale traete la linfa mefitica che vi sostiene.

      Povera Chiesa Cattolica, in che mani è finita:
      altro che Tradizione,
      con gente come Voi non sarebbe bastante nemmeno la Santa e GLORIOSA INQUISIZIONE!

      Stefano Gizzi, Ceccano

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    4. Santa e gloriosa? Allora santità e gloria equivalgono a vergogna e violenza. Vergognati di dire queste cose! Ogni volta che la gente sente una roba del genere il risultato sono dieci cristiani di meno! Vergognati!

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    5. Caro Anonimo di nome e di fatto, ma sei un Neocatecumenale, un Rinnovamento o fai parte di qualche bella setta carismatica, per la quale nel passato la Chiesa era in mano a superstizioni, isterici e truffatori?

      Pur condividendo lo sdegno per le frasi oscene su P.Pio, la sua risposta è altrettanto offensiva. Un rappresentante di queste realtà ecclesiali non si sognerebbe mai di dire queste cose. La invito a scusarsi.
      Raf

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    6. "(vittimisti come le femminucce)"
      ...Problemi con le donne???
      ...Misoginia?
      ...Competizione con l'altro sesso?
      ...omosessualità latente?
      ...isterismo da tastiera?
      Problemi con l'intelligenza.
      Molti "nemici"/molte castronerie dette o scritte.
      Aripseudomalachìa

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  18. SILVER, ora non assolutizzare quel che ha detto il Papa. Ha fatto un esempio di sopravvivenza della Chiesa senza preti in una situazione particolare ed eccezionale, non vuole certo sminuire il significato ed il valore del sacerdozio. Non voleva certo affermare che i preti non son necessari. Tant'è vero che parla di sacramenti come il Battesimo, che in situazione di necessità possiamo tutti noi amministrare, ed il matrimonio in cui i ministri sono gli sposi. Non ha parlato di penitenza, eucaristia, cresima, estrema unzione, pardon unzione degli infermi.
    Dobbiamo già stare molto svegli senza dover ricorrere a trovare l'errore anche dove non è.

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    1. state così svegli che sono 50anni che prendete solo calci nel culo ah ah ah

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    2. Bergoglio ha detto: "Quando dopo questo tempo sono tornati di nuovo altri missionari, hanno trovato tutte le comunità a posto: tutti battezzati, tutti catechizzati, tutti sposati in chiesa, e quelli che erano morti, tutti sepolti cristianamente. Non c'è prete... Chi ha fatto questo? I battezzati!".

      Il passaggio fa supporre che i laici, per mettere "tutte le comunità a posto", non si fossero solo limitati a battezzare e sposare. Ad esempio, senza sacramento della riconciliazione le comunità non sarebbero state affatto "a posto". Probabilmente Bergoglio ha ritenuto valida la confessione direttamente a Dio, senza il sacerdote come intermediario.

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    3. Probabilmente dunque, dal punto di vista di Dio, non c'è bisogno di niente e nessuno poiché Dio è semplicissimo e non ha bisogno di intermediazioni o di condizioni per essere poiché egli è già essere per sé sussistente.
      E' dal punto di vista umano che le cose cambiano. Ma questo punto di vista che è relativo come lo è lo sguardo umano (che non è e non potrai MAI essere tutto su tutto in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo!) può pensare di essere fisso come fosse il punto di vista assoluto di Dio?
      Questa è prima teologia! E credo che distinguere i discorsi teologici vedendoli "dalla parte di Dio" e "dalla parte dell'uomo" è proprio il minimo per non scadere nell'idolatria o nella superstizione.

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  19. Il vero cristiano sa già come finisce la storia.

    Molti si consolano con piccole vanaglorie, peccato.

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    1. Cosa intende con "finire"?
      Cosa intende per "Storia"?
      Cosa intende per "Cristiano"?

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  20. ma perchè diamine venite a scrivere commenti in questo blog se siete solo capaci di insultare!!!
    un po' di buona creanza!

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  21. Francamente rimpiango la censura. Ma questo è un sito per la Santa Messa in latino o è diventata la vetrina di neocat. e progressisti di turno?

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    1. Placet.
      L.Mò

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    2. E allora ditelo chiaramente che siete nemici della libertà e del dialogo, come lo fu fino a 50 anni fa la Chiesa che voi vagheggiate... questo comprende anche la possibilità del "dissenso" perché per applaudire non serve la democrazia, basta la dittatura! Ad ogni parola vi smascherate sempre più.

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    3. Se esser amici della Verità vuol dire esser "nemici della libertà e del dialogo", non ho problemi ad asserire di esser tale.
      Tutto sta nel dare il giusto valore alle cose, così come sempre ha fatto e sempre farà la Santa Chiesa dal giorno della sua divina istituzione, sta agli uomini di Chiesa non confondere le cose e non turlupinare gli idioti (in senso etimologico di quivis de populo) con concetti fuorvianti come "libertà e dialogo".

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  22. ANONIMO SCRIVE: state così svegli che sono 50anni che prendete solo calci nel culo ah ah ah
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    Tu nel culo hai preso ben altro e continui a ballare: ahi, ahi, ahi!

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  23. Scrive l'anonimo: state così svegli che sono 50anni che prendete solo calci nel culo ah ah ah

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    Tu hai preso e prendi sempre ben altro e ne sei soddisfatto.

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  24. Per rimanere al post, direi che un atteggiamento oggettivamente ostativo verso la messa tradizionale, c'e' stato. é inutile rimarcare il fatto che i sacerdoti sono stati , quasi tutti,disobbedienti al Papa, sulla summorum pontificum. Tuttavia non spingerei troppo oltre la questione ,altrimenti, chi crede che la tradizione ed il magistero della Chiesa siano di origine divina, rischiano di essere tacciati di piagnoneria. Aggiungo una cosa: Gesù avvocato, Gesu' giudice: la questione non si pone, poichè si sa che finchè siamo in vita, è proprio sul sangue di Gesù che si fonda il perdono, quindi Gesù intercede. Quando moriremo, allora sarà giudice. Il problema è come al solito , l'esclusione di uno dei due aspetti. o troppo avvocato o troppo giudice. La Chiesa di oggi, parla di Gesù avvocato e non parla più di lui come giudice. La messa è mensa, ma non sacrificio e via discorrendo con queste gravissime(ai fini della salvezza) omissioni. Gigi.

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  25. Se l'intercessione è un atto di mediazione necessaria per chi abbia dei bisogni, è ovvio che l'intercessione di Cristo sia la più alta, essendo Egli mediatore presso il Padre a favore degli uomini, per costituzione ontologica, come direbbero i teologi, e per la missione affidatagli dal Padre. Poi intercedono Maria, gli angeli, i santi ma con Cristo e per Cristo.
    Ecco, la frase del papa "portare a Dio" invece che "al Padre" può suscitare perplessità essendo anche Cristo Dio, essendo Dio una sostanza in tre Persone. uguali e distinte. Come ha spiegato nel secondo intervento Silver. Una maggior prudenza espositiva in materia così delicata sarebbe utile anche da parte della Chiesa docente per non indurre in errori e critiche.
    L'atteggiamento del clero alto e basso ed anche pontificio sino a Giovanni Paolo II in parte incluso, verso i "tradizionalisti" è stato inqualificabile, iniquo anchenel significato etimologico del termine e dirompente per la Chiesa. Facile per chi, come me, ha sotto casa o poco più in là la possibilità di frequentare la Messa antica parlare di piagnoneria coloro che non ne possono usufruire. E inoltre l'ingiustizia patita e che ancora si paitisce va denunciata. Con forza e razionalità, altro che piagnoneria, e l'azione dev'essere altrettanto forte, ma sempre nel rispetto e nell'obbedienza in necessariis.

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    1. se i fedeli alla Messa antica sono quelli che sono in questo blog ,spero che l'ostruzionismo diventi sempre piu' forte

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    2. La mia convinzione è che Francesco vi sta sullo stomaco e ogni virgola è buona per dargli addosso. Come questa scempiaggine su Dio e Padre. Ma scusa, quando la liturgia nei suoi oremus dice: O Dio (e non più precisamente "O Padre"), che hai mandato il tuo Figlio.. ecc ecc.. Non è ortodossa? Si dovrebbe richiedere una "maggior prudenza espositiva"? Ma finitela...
      Tutta la teologia e la liturgia e la catechesi usano il termine Dio come naturaliter riferito al Padre, e non fa problema. Ma se lo dice Bergoglio sì...
      Prevenuti!!

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  26. "Ma dopo 50 anni, abbiamo fatto tutto quello che ci ha detto lo Spirito Santo nel Concilio? In quella continuità della crescita della Chiesa che è stato il Concilio? No. [...] Di più: ci sono voci che vogliono andare indietro. Questo si chiama essere testardi, questo si chiama voler addomesticare lo Spirito Santo, questo si chiama diventare stolti e lenti di cuore".

    A molti piace ripetere come un mantra che gli amanti della Tradizione sono "quattro gatti", ma è lo stesso Papa che sconfessa una simile opinione: perché scomodarsi per quattro poveracci senz'arte né parte, perché attaccare battaglia contro i mulini a vento? Gli amanti della tradizione sono al contrario un fenomeno che cresce ed è da prendere in considerazione. Fra di loro c'è purtroppo anche gente che si merita l'appellativo di testardo, stolto e lento di cuore, e scredita la Tradizione, che non significa affatto fanatismo e chiusura mentale. Di più: Francesco ammette anche un'altra cosa, che il Concilio non ha funzionato come ci si aspettava. Naturalmente la sua idea, ed è normale per un uomo di 77 anni che ha vissuto da giovane con grande entusiasmo quella stagione, è che il Concilio a cinquant'anni di distanza attenda ancora il suo trionfo. Ma anche in Unione Sovietica a un certo punto si dovette ammettere che il Sole dell'Avvenire tanto atteso non sarebbe mai sorto e bisognava comportarsi di conseguenza.

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  27. parlare di piagnoneria coloro che non ne possono usufruire
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    non parlare, ma "tacciare di" pignoleria.
    La correzione immediata apportata mi acccorgo non è andata a buon fine. Mi scuso.

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  28. In caso di necessità, come l'assenza del sacerdote, vale ai fini del perdono dei peccati la contrizione,
    cioè il pentimento che scaturisce dalla coscienza illuminata dalla grazia che detesta il peccato come offesa a Dio, "amato di amor perfetto". Quindi in tali situazioni la giustificazione c'è anche senza l'assoluzione sacramentale, ma dev'esserci pure il proposito di confessarsi appena possibile.
    E' questa la dottrina cattolica. V. DS 1676 ss Concilio di Trento, e prima ancora S. Tommaso, III, q 90,aa. 2-3.

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  29. Credo che siamo nel periodo profetizzato dalla Beata Caterina Emmerich: vedevo come due fazioni, schieramenti... credo che siano questi: tradizione e modernismo. Triste, ma anche stimolante, perchè vuol dire che stiamo seguendo un percorso permesso, non credo voluto, da Dio.Gigi

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    1. Gigi, chi le dice che la Emmerich è beata? Il Magistero della Chiesa? Quale? Quel Magistero che ha sbagliaato con il CVII?! Eh... ma se ha sbagliato una volta perché non può aver sbagliato più volte?! Tipo quando ha redatto il canone o dogmato l'inferno?
      Eeeh no, il Magistero non sbaglia. Fa beati i beati e i Concili Veri.

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    2. Ciao Minstrel, Gaspero più sotto ti ha risposto. Io non ho mai creduto che il CVII non sia valido. nemmeno mons Lefebvre lo hai mai detto, visto che da padre conciliare, ha firmato tutti i documenti riconoscendo l'autorità della Chiesa su di essi. Ma qui l'autorità non è dogmatica, bensi pastorale e su tre documeti, cioè quelli sull' ecumenismo, libertà religiosa, e collegialità, monsignore espresse delle perplessità, che comunque negli anni si sono tristemente concretizzate. sulla beatificazione è alquanto temerario metterla in discussione(in realtà non c'e' dogma), mentre sulla canonizzazione il dogma c'e', ed è eretico contestarla. all' oggi questo è il Magistero. Gigi.

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    3. Infatti io non contesto né la Emmerich né il Magistero. Accetto, non pensandoci praticamente e offendendo così la mia intelligenza che mi imporrebbe delle domande a cui il Magistero MAI ha dato risposta, pure il monogenismo in questo momento, si figuri. Questo in attesa che quei tre documenti che cita divengano dogmi perché richiesto a gran voce o che forse si riconfiguri un'ermeneutica del dogma.
      Io non so cosa succederà, io studio, discuto e ahimé sbaglio.

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    4. non credo che i temi di quei tre documenti diventino dogma, tuttavia se succederà le dò la mia previsione: scisma nella Chiesa.

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    5. Perfetto! Ecco spiegato il motivo per cui il Magistero si permette di tentennare e non avanzare. Diamogli 150 anni più o meno.
      O 200.
      Come diceva Martini.

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  30. Scrive DARIO: I Padri della Chiesa parlavano di "semina Verbi",
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    Se studiasse imparerebbe che i Padri vedevano nelle religioni non cristiane l'opera demoniaca (gli dei degli uomini sono demoni: chi l'ha detto?), mentre parlavano di "semina verbi" inconsapevoli per indicare elementi di verità nella filosofia greca ecc.
    La tendenza a spostare i "semina Verbi" nelle religioni pagane è propria di chi vede nelle false religioni possibilità di salvezza, il che è impossibile. Mentre per i singoli individui educati nelle false religioni la salvezza può aversi nonostante la loro falsa religione, alle note condizioni che ogni cattolico dovrebbe conoscere: vivere secondo la morale divino-naturale ed
    essere aperti alla Verità ove venga proposta.

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    1. e dove stava a quei tempi una filosofia senza religione?

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  31. Via, MINSTREL! Dovresti sapere quando il Magistero è infallibile e quando solo gli si deve rispetto ma può non esser infallibile: infallibile lo si deve dichiarare in modo aperto con apposite formule, che impegnano l'autorità Apostolica, in atto di Magistero straordinario, o ribadendo una dottrina sempre creduta dalla Chiesa. Da qui la cernita che si deve fare tra i documenti conciliari e la cernita all'interno di uno stesso documento. Nei concili che riassumono la dottrina in canoni sono infallibili questi ultimi, la sostanza, non l'argomentazione teologica con cui alle conclusioni si è giunti, perché queste argomentazioni possono anche riflettere posizioni o metodi teologici differenti.

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    1. Gaspero, ma nel CVII il Magistero non ha emanato dogmi, ma ha APPROFONDITO quelli esistenti! Quindi l'approfondimento del DOGMA da parte dell'unico che può approfondire il DOGMA non è dogmatico?

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  32. Quali dogmi sono stati approfonditi? e se lo sono stati lo sono stati eodem sensu eademque sententia?
    Un concilio che non vuole, sin dalla sua indizione, affrontare e approfondire problemi dottrinali o promulgare nuovi dogmi, ma esporre in modo cosiddetto più pastorale la dottrina precedente, cosa approfondisce? Il dogma o la pastorale?
    Il problema che si agita da 50 anni è questo.
    Ammettiamo che il VII abbia approfondito la dottrina.
    Perché il perito Ratzinger (in buona compagnia) ebbe ad esclamare: "finalmente abbiamo il controsillabo!"? Dunque, un concilio pastorale ha modificato la dottrina sino a rompere con le verità del Vaticano I e del Magistero precedente) e condensate nel Sillabo. Non è rottura dottrinale?

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    1. Ho trovato questa risposta che purtroppo è affrettata, ma forse chiarisce una direzione che condivido e che ora non ho il tempo di scrivere.
      http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2285

      Buona giornata e buon cammino Gaspero

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  33. Se i commenti su quel sito son quelli di p. Cavalcoli so già di cosa si tratta.
    Quanto al monogennismo, basta leggere l'enciclica di Pio XII Humani generis, nella quale, pur aprendo ad un evoluzionismo serio che non metta in discussione l'esistenza di Dio, si condanna il poligenismo, ch'è contrario alla Sacra Scrittura. Dunque la Chiesa ha parlato, in modo definitivo, perché tale enciclica ribadisce la dottrina sempre proclamata dalla Chiesa.

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    1. W Pio XII° 'sto punto! ;)

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    2. W Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, FRANCESCO.
      Abbasso i lefebvriani, gli scismatici, i talebani pseudocattolici, i SEDEVACANTISTI, i nostalgici piagnucoloni, i magisterovacantisti contro il VATICANO II.
      W la Chiesa di sempre!

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    3. E si ritorna al fatto che magari fra 200 anni il Magistero dirà che si è allargato troppo, come disse nel 2003 Ratzinger cardinale.
      Per ora non può dirlo. Mi tengo il mio monogenismo e faccio far silenzio alle mie domande. Per lo meno qui, naturalmente...
      Anche questa è croce.

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    4. O Gasperino, non è ancora abbastanza chiaro che tutte le volte che la Chiesa si è intrufolata nel campo della scienza ha partorito solo cazzate? Ci credi davvero che Adamo ed Eva erano Adamo ed Eva? Non sei un cattolico...

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    5. Dario, non sa quel che dice; ed oltretutto si esprime in modo tendenzialmente triviale. SI informi meglio e -con grande stupore- si accorgerà che le più grandi scoperte scientifiche son state raggiunte grazie alla Chiesa ed ai suoi uomini di scienza.
      L.Mò

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    6. carissimo L.Mò, io stesso ho studiato in un liceo intitolato al grande barnabita e matematico Paolo Frisi e potrei farti l'elenco di almeno una trentina di preti e/o religiosi che furono insigni scienziati in ogni campo, da Copernico a don Fiorenzo Facchini, per cui - stai tranquillo - so benissimo quello che dico. E proprio per questo aggiungo che essi furono ciò che furono talvolta grazie alla Chiesa, talvolta nonostante le Chiesa (vd. questione del monogenismo, frutto di una totale e colpevole ignoranza scritturistica). La loro onestà intellettuale e la loro formidabile intelligenza e passione non sempre incontrarono il favore delle posizioni ufficiali del magistero, salvo riconoscerle come minimo 50 anni dopo. Sempre in ritardo, sempre... sempre con quel vizio antiumano e antidivino di bacchettare appena uno apre bocca e dice qualcosa di "nuovo" - nota bene - non di sbagliato, ma solo perché "nuovo".
      Quanto alla mia occasionale trivialità la riconosco e ne chiedo perdono a Dio, ma la volgarità di certi post anti-Francesco e anti-progressismo (per non parlare della loro spesso assoluta apoditticità, senza uno straccio di motivazione sensata) qui dentro fa solo impallidire la mia.

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    7. Ecco alla luce di quel che Lei dice affiora ancor di più l'insensatezza della sua accusa di avversione della Chiesa verso la Scienza. Certo ci vuol del tempo per tutto: lo chieda per esempio a Meucci se non è umano e così raro non esser presi sul serio quando si afferma qualcosa di nuovo... e la Chiesa è fatta di uomini.
      Quanto alla correttezza nell'uso del linguaggio, mi compiaccio di quel che dice ma Le faccio modestamente osservare che le pecche altrui, anche maggiori e più evidenti , non giustificano le nostre!
      Cari saluti,
      L.Moscardò

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  34. Caro Minstrel

    sopra mi hai fatto delle domande ma purtroppo faccio troppa fatica a scrivere e lasciare messaggi.

    Dio risponde sempre a chi domanda con cuore sincero.

    Pregherò per te e ti consiglio i testi di un teologo sicuro, quello che Ratzinger votava come futuro Papa al conclave del 2005, Giacomo Biffi

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  35. DARIUCCINO può dare persino dell'assoluto ignorante a Pio XII, e non solo a lui, che è stato un Papa assai aperto alla scienza, alle scienze. Legga i suoi discorsi.
    Preferisco esser un non cattolico, come lui sentenzia da inquisitore da avanspettacolo, che crede in Adamo ed Eva ed a tutta la Sacra Scrittura -si studi il dotto Dario i migliori commenti a Genesi - che un cattolico che rifiuta il monogenismo, e con ciò riducendo la Rivelazione in mito e leggenda. E legga anche il Keller ed altri testi di scoperte archeologiche che confermano tante narrazioni della Bibbia.

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    1. I migliori commenti a Genesi Gaspero io li ho trovati in quelli che ripercorrono le motivazioni storiche per le quali Genesi stessa è nata, a mò di ouverture, come uno degli ultimi libri scritti della Torah. E solo in questo modo si riesce ad intendere le motivazioni per le quali Genesi continuamente ripete le stesse cose in modo diverso e si va oltre l'ipotesi documentale delle solite tradizioni sacerdotale, Jahwista ed Elohista legate in modo raffazzonato.
      Qui il caro amico Barbaglia fa il punto della situazione e chiarisce alcuni punti esegetici fondamentali.

      http://www.lanuovaregaldi.it/evento.cfm?evento=1841&situazione=3

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    2. Lo vedi che proprio non vuoi capire! Chi darebbe dell'ignorante a Tommaso d'Aquino perché credeva che il sole girasse attorno alla terra? Però intanto Copernico e Galileo la passarono grigia (nera non direi) per diversi secoli.
      Se poi metti sullo stesso piano le scoperte archeologiche al Sinai e quelle (mai fatte) nel giardino dell'Eden, beh allora..
      Per il resto, complimenti a ministrel!

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  36. Ti ho già fatto a suo tempo alcuni nomi di studiosi ben più illustri, e te ne potrei fare altri.
    Ma il problema è che da tempo si tende a trasformare Genesi in leggenda o mito, mentre è storia, come ben definito da Pio XII nell'Humani Generis sulla traccia di tutta la Tradizione. E tutto per demolire il dogma dell'inerranza assoluta della Bibbia, per restringerla alla sola "verità salutare", pernicioso percorso sfociato nella Dei Verbum. Come se il resto non fosse anch'esso scritto sotto ispirazione divina. I generi letterari aiutano a comprendere questa storia senza intaccare la Verità.
    Le idee personali o le idee altrui che possono sembrare soddisfacenti devono lasciare il posto al Magistero costante. E quello della Dei Verbum lo è solo in parte.

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    1. Tutto è storia?
      Ma allora l'uomo è stato creato per ultimo o per primo? Ci sono due racconti diversi che dicono due cose inconciliabili?
      Ma allora il mar Rosso si è diviso in due o è stato prosciugato dal vento caldo?
      Ma allora ad annunciare la risurrezione c'era un grande angelo, un neanìskos, due uomini o due angeli?
      Che dice il magistero? Il magistero si esprime in base alle conoscenze (non solo teologiche) del momento che vive e poi si chiude nella trappola della irreformabilità dei dogmi, senza capire che il dogma si evolve senza smentire i suoi precedenti. Sì, ma smentire cosa? La res o le formule che la esprimono?
      Come si fa oggi a parlare di presenza eucaristica con la categoria della transustanziazione, quando è venuto totalmente meno il castello filosofico che la sosteneva?
      Come si fa a non riconoscere che parte del dogma del primato papale è stato contaminato da elementi politici sclerotizzati per secoli?
      Come si fa a non capire che quegli straordinari pensatori cristiani che, con i loro mezzi, hanno formulato i dogmi passati (la forma dei dogmi) sarebbero i primi a dirci che anche noi dobbiamo fare, ricchi della loro esperienza e sapienza, ma con i nostri mezzi odierni, lo stesso sforzo?
      Cristo è risorto ma alcuni pare che lo abbiano mummificato. Altro che ritardo di 200 anni (Martini è stato ancora troppo buono...)!!!

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    2. Gaspero, c'è un problema: se l'inerranza biblica implicasse anche l'inerranza storica ci sarebbe un'aporia insanabile poiché oramai è logicamente chiaro che per "storia" si intede un tentativo SCIENTIFICO di capire il passato. Questo significa essenzialmente due cose che non hanno nulla di inerrante:
      1 - l'aspetto scientifico della risorsa "storia" procede, come di norma, con la falsificazione!(!! aggiungerei)
      2 - il passato, soggetto della storia, NON PUO' essere MAI recuperato in un ambito di certezza e questo perché «Scrivere una storia oggettiva e asettica non è possibile: c’è sempre una qualche pre-comprensione» (in: I limiti del metodo storico di fronte a Gesù di Prosper Grech)

      Comprendere quindi le "pre-comprensioni" che quindi impongono la scelta delle fonti è un dovere per far si che esista la storia! Quindi i casi sono due: o ci si ferma e si dice che il testo biblico è caduto dal cielo scritto così com'è come gli arabi e si diventa una religione del libro, oppure si accetta che questi libri sono fonti e come tali possono essere trattati. Il rischio di pensare un libro sacro come lo intende lei Gaspero è diventare assolutamente irrazionali naturalmente! Perché Genesi si deve leggere così e i Vangeli no? Anche i Vangeli? E allora quali Vangeli visto che dei canonici hanno tantissimi manoscritti diversi? Quali variazioni teniamo? Cioè si rende conto che il Vangelo è SCIENTIFICAMENTE attestato da una commissione di scienziati di Munster e come tale lo è perché falsificabile?! Noi ci crediamo perché ce lo dice il Magistero naturalmente, ma è lo stesso magistero che per ora tira una botta al cerchio e una alla botte. Ma potrà permettersi una letterarietà CHE MAI C'E' STATA nella lettura del testo biblico con il rischio di credere l'in-credibile e quindi distruggere l'impianto logico che fa della fede cristiana un caposaldo della riflessione filosofica mai raggiunto dall'uomo?!

      Discorso immane. Qui un ragionamento minimo:
      http://www.lanuovaregaldi.it/doc/evento/11-01-10_Ges%C3%B9Storico_03_.pdf
      http://www.lanuovaregaldi.it/doc/evento/10-12-27_Ges%C3%B9Storico_02_.pdf
      http://www.lanuovaregaldi.it/doc/evento/11-02-21_Ges%C3%B9Storico_06_.pdf

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  37. La storia dei cattolici superstiti giapponesi, che i primi sacerdoti a ritornare finalmente di nuovo sull'isola ritrovano ancora nella Fede, la sentii anni fa da un professore di storia della Chiesa, un francese di sensibilità tradizionale. E le conclusioni che ne traeva erano ben diverse da quelle che frettolosamente molti traggono (vedi sopra) appena ascoltano il racconto, senza pensare al reale significato di quella storia: l'importanza di una intangibile Tradizione.

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  38. MINSTREL, ti ho suggerito di leggere l'Humani Generis. Lì si spiega in che senso si deve parlare di storia per Genesi. E ti ho suggerito altri testi per comprendere l'origine ed il modo d'approcciarsi alla Bibbia e non solo link di internet. Per quel che riguarda i vangeli ci sono centinaia di scritti di autori illustri, anche sui problemi che tu poni. A quelli ti rimando, visto che intendi studiare: ma lo studio dev'esser serio e non solo rinchiuso nell'ambito dei propri dubbi.
    Ai caproni maleducati come Dariuccino mi risparmio la fatica di rispondere: dilettante allo sbaraglio.
    Non riesce a capire, poverino, ripetendo sempre, come prove di non storicità dei vangeli, le stesse discordanze narrative, che agli autori non interessavano i piccoli particolari, se l'angelo era piccolo o grande, se era uno o s'erano due, ma la sostanza ch'essi volevano mettere in luce e su quella insistevano ciascuno secondo la propria sensibilità. E sulla sostanza non c'è differenza. Basta prendersi la briga di aprire libri di autori seri e di leggerli, sforzandosi di capire.

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    1. Riletta Gaspero, grazie.
      Dove si chiarisce che lì il Papa ha parlato ex cathedra e indica il dogma assoluto?

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    2. ahò Gasperino er carbonaro! lo vedi che non capisci e continui a non voler capire... guarda che io non ho portato quegli esempi come prova di non-storicità! Li ho portati perché proprio voi, miei signori, siete quelli che leggono da fondamentalisti e riuscite a credere che dopo la sua nascita Gesù se ne è andato in Egitto ma contemporaneamente è tornato a Nazaret.. e così fate perdere la fede a quelli che vi ascoltano. E poi io non ti ho mai insultato e caprone sarai tu e capraccia tua sorella..

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  39. L'impostore argentino cita il Giappone non a caso: non è il Giappone il paese in cui moltissimi missionari cattolici abbandonano Roma e diventano pastori evangelici? Non è il Giappone il paese in cui la disobbedienza dei porci di Kiko si è resa più manifesta costringendo i vescovi ad alzare la voce con Benedetto XVI? Il sudaca ha voluto mandare un avvertimento, vuole ribaltare la partita di Takamatsu e ci scommetto che la vendetta contro i "lealisti" non tarderà ad arrivare. Kiko e i suoi clown si stanno già riscaldando.
    Poi l'esempio che fa è ridicolo: nella sua ignoranza, l'argentino non conosce la natura profondamente sincretica dello shintoismo e del buddhismo ( i credo principali del Giappone) che quindi non rende così straordinarie le sopravvivenze di battezzi e sepolture nel periodo successivo alla cacciata dei missionari. Una prova ne è il fatto che ancora oggi sono moltissimi i giapponesi non cristiani che però si sposano in chiesa.
    I modernisti che demoliscono campanili del Duecento s'ispirando ad un certo fondamentalismo islamico che piace tanto agli States protestanti e massoni, lo stesso fondamentalismo che distrugge le chiese ortodosse in Kosovo nel silenzio generale della stampa. Una stampa troppo impegnata a lubrificare le scarpe nere del pa-pagliaccio.
    Voi modernisti non credete in Dio, più che altro sperate che Lui non esista davvero perchè siete perfettamente consci di cosa vi riserverà nell'aldilà dopo tutte le magagne di cui vi siete resi responsabili e che avete sostenuto. Per fortuna Dio esiste e so' cazzi vostri!

    Meo.

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    1. Volevo aggiungere che comunque la Tradizione ha fatto il suo gioco positivo nel mantenere quelle comunità cattoliche, non dimentichiamo che la 4 tempora del calendario tradizionale rhanno dato il nome ad un piatto giapponese leggero, il tempùra appunto, che veniva mangiato nel periodo di penitenza di quel periodo. Gigi

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    2. Meo tu sei malato ma soprattutto cattivo, per questo andrai tu all'inferno

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    3. Siete voi quelli buoni. Voi che sotto sotto se scattasse una persecuzione oggi contro i tradizionalisti stareste in prima fila a sfondare i garage.

      Meo.

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  40. Come al solito, un pò duretto, ma tutto sommato condivisibile. Gigi

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  41. Meo si vergogni di quello che scrive.
    Consiglio a tutti di leggersi questo articolo su uno dei vostri paladini Piacenza (che la caduta nella domenica delle Palme gli abbia schiarito le idee?)
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/piacenza-vaticano-vocazioni-24189/
    E andatevene tutti a Econe.
    Saluti

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  42. A manzotin io anderò pure a Econe ma tu devi annà affan..

    Piacenza? A dir la verità preferisco Cremona. Scherzi a parte, non siamo noi quelli che fanno paladini i cardinali. Voi avete la memoria corta: dimenticate che per quasi un decennio vi siete fatti il papa vostro perchè Ratzinger non vi era gradito? Ci avete ammorbato per anni con l'ante-papa Martini, quel Martini che ora chissà che caldo starà sentendo a causa di tutte le porcate dette e fatte in vita. Il Card. Piacenza è un pastore della Santa Romana Chiesa che svolge egregiamente l'incarico che gli è stato dato, ma io sulla sedia gestatoria porto solo il Santo Padre.

    Meo.

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    1. la stronzata dell'antipapa Martini l'avete inventata voi! Nemmeno la Chiesa infallibile mette nessuno all'inferno e chi cavolo sei tu per metterci un grande coma Carlo Maria? Fatti un clistere e liberati la testa...

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    2. Dimostri ancora di avere la memoria corta perchè fu quel "gran coma" (che sia un lapsus il tuo? calza a pennello!) a definirsi, dando sfoggio di tutta la sua empia mitomania, l'Ante-papa. Che poi doveva significare uno che prepara il terreno al Papa (ma vi rendete conto dei livelli di egocentrismo a cui arrivava questa creatura meschina?) ma di fatto si comportava come un anti-papa intervenendo sempre per smentire quanto detto dal Papa. Buona idea, se mi faccio un clistere posso finalmente vederti in faccia.

      Meo.

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  43. Aproposito delle sciocchezze di DARIO. Ho già parlato a suo temopo di cosa si debba intendere per evoluzione del dogma. Paolo VI nella Mysterium fidei ha condannato le formulazioni "con linguaggio filosofico moderno" del dogma della transustanziazione, seppellendo definitivamente la scervellata invenzione di transignificazione e la transfinalizzazione, tendenti alla negazione della Presenza Reale. Dunque chi a queste si richiama è un eretico. Il fatto che un dogma sia espresso con le categorie di una filosofia non significa che non sia più vivo, attuale ed obbligante. Cambia la forma, cambia la sostanza. Con questa maledetta prassi si stanno negando tutte le verità cattoliche.

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    1. non capisci neppure che transignificazione e transfinalizzazione sono coerenti con la transustanziazione e ad essa relative, anzi la presuppongono come loro fondamento necessario. Altro che negare la presenza reale!
      Confondi le verità cattoliche con i sali di natron degli antichi egizi....

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    2. questo discorso, dottrinalmente DEVASTANTE e sciagurato, delle 22.20, ripetuto e spacciato per "cattolico", da mesi su questo blog, è l'insegamento NEFASTO e diabolico dell'eretico KIKO, che sta trascinando ad una falsa fede i poveracci che cadono nella sua rete, credendo di trovare Cristo, e si abbeverano alle sue menzogne luterano-giudaiche, diventando così schiavi-pappagalli di eresie infami, adepti della FALSA CHIESA che avanza erodendo le fondamenta di quella VERA, fondata da Cristo sulla Roccia perenne di Pietro.
      Gli sciagurati seguaci di Kiko&C. sono aggiogati alla setta kikiana, punta di diamante della falsa chiesa onni-settaria che aderirà alla religione mondialista pronta a RINNEGARE Nostro Signore come Unico Salvatore, poichè mediante anni di catechesi ERETICHE e celebrazioni BLASFEME, insegnano a NEGARE subdolamente la Presenza Reale Di Gesù Cristo nel SS.mo Sacramento dell'altare, PRIMA DURANTE E DOPO IL Santo Sacrificio della Messa.
      Non è un mistero che i lupi eretici suddetti insegnano che nel tabernacolo non c'è Gesù Presente, E per questo kiko fa mettere un velo nero, segno di morte ! e per di più ha inventato il tabernacolo a DUE PIAZZE, mettendo nel bi-armadio la Bibbia vicino alle specie consacrate, equiparando così la dignità del SS.mo al Libro Sacro, che, lo capisce anche un analfabeta, non può essere la stessa !

      ma Kiko è questo che insegna, FALSIFICANDO LA FEDE CATTOLICA DA BEN 45 ANNI, con la connivenza di tanta parte del clero, papi compresi, che MAI LO HANNO corretto in modo efficace, ma solo teorico e blando: mai cioè STRONCANDO LE ERESIE con praole (anatemi) e atti di governo forti e indiscutibilie e impedendo le catechesi eretiche.
      E l'eresia è cresciuta come un cancro che divora la Fede e lo stesso Corpo Mistico, allargandosi nelle parrocchie dell'orbe, e facendo migliaia di vittime, divorando le basi della vera Fede, e SOSTITUENDOLA con panzane luterano-giudaiche: tanti cattolici moderni, (clero e laici) allevati nelle salette-segrete, RESETTATI con abile lavaggio cerebrale, che credono CIECAMENTE al verbo kikiano, rintronati dai gran katekisti-maestri di setta, convinti da loro che il kikianesimo corrisponda in tutto al cristianesimo cattolico.
      Tutto ciò rientra nel "colpo da maestro di satana", in atto da mezzo secolo, sotto l'egida e la benedizione del megalatticoncilio 21.mo !

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  44. Ricordiamo Benedetto XVI nell'ottavo anniversario della sua elezione.
    Grazie al Signore per il suo magistero profondo e equilibrato.
    E grazie a lui per le sofferenze che ha dovuto sopportare da parte di tanti falsi cristiani, pur vestiti di rosso.
    Peccato che tante pazze - pure qui dentro - lo abbiano frainteso e strumentalizzato.

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    1. Un giorno ci emozioneremo nel ricordare di esser vissuti sotto un pontificato così profondo, così lucido, così prolifico, così vicino a Cristo.
      E' un colpo al cuore dover pensare di averlo ancora qui tra noi senza poter leggere una sua nuova enciclica, senza ascoltare un'altra omelia, senza assistere ad una sua celebrazione. Un tempo i pontefici, senza conoscere i filtri di televisione ed altri mass media, venivano giudicati ed apprezzati dai fedeli per la loro vicinanza a Cristo ed per la coerenza mostrata nei confronti del corso che lo stesso Cristo ha voluto imprimere alla sua Chiesa. Purtroppo da ormai troppo tempo non è più così e il paradosso è che ci troviamo atei, agnostici e cattolici all'acqua di rose deputati a giudicare un Papa e il suo pontificato. Ovviamente il giudizio non scaturisce da criteri cristiani ma secondo la loro ottica priva di Dio, seguendo i parametri della loro vuota società secolarizzata.
      Le loro critiche nei confronti delle scelte di Benedetto XVI sono da annoverare tra i suoi più grandi meriti, perchè contraddire la morale fasulla di questa gentaglia non può che equivalere all'adempimento della Parola di Dio.
      E non meno meritevoli sono gli attacchi ricevuti da chi ha scambiato la Tradizione della Santa Chiesa Romana con quella diarrea pagano-teutonica che è il nazismo. Benedetto XVI è stato un gigante della nostra epoca anche perchè ha saputo inimicarsi quei folli estremisti che lo accusavano di essere troppo tiepido coi modernisti, che gli imputavano una continuità coi suoi predecessori, che gli scagliavano addosso aggettivi come "bi-ritualista" con disprezzo, che erano sempre pronti a criticarlo per le nomine di prelati sgraditi ma di fronte a decisioni più vicine alle loro posizioni reagivano in silenzio come se tutto gli fosse dovuto. Benedetto XVI ha dimostrato la sua grandezza proprio raccogliendo le cattiverie di fazioni così diametralmente opposte ma che in realtà, come tutti gli estremismi, non sono altro che la faccia della stessa medaglia. Ha saputo tenere ferma la sbarra della Tradizione, del rispetto della Liturgia, dell'ortodossia della Dottrina senza cedere agli isterismi dei nazistoidi.
      Ma Benedetto XVI non è stato solo un gigante in mezzo alle rovine per questi aspetti più teologici, è stato un grande Papa anche per la sua immensa umanità. Un'umanità autentica, un'umanità che non cercava l'applauso della stampa, un'umanità che nulla aveva a che fare con le messinscene che vediamo oggi. Lo abbiamo visto emozionarsi per un orso peluche ricevuto in regalo e avremmo voluto che quel momento non finisse mai. Ai detenuti, agli infermi, agli anziani, ai malati non ha riservato la carezza ipocrita e senza significato ma li ha rispettati regalandogli parole pregne d'intensità e di spessore.
      Chi lo ha amato, chi lo ama perchè in lui vede il Pastore che il Signore ci ha mandato per seguire la strada della Verità soffre bestialmente nell'immaginarsi quanto ha dovuto sopportare in questi anni dai suoi "collaboratori", quanto sta soffrendo oggi perchè è consapevole che verrà ricordato come il Papa del rifiuto anche se probabilmente non aveva alcuna intenzione di fare questo passo.
      Però ieri, anniversario della sua elezione, ha prevalso in me la riconoscenza verso Nostro Signore per averci fatto un regalo così grande proprio in una fase storica in cui la sua Chiesa sembra sotto attacco e non si avrebbe nemmeno troppo remora a cedere a speculazioni millenaristiche.
      Si, un giorno lo potrebbe gridare al mondo intero in un sussulto d'orgoglio e di malinconia: noi siamo vissuti durante il pontificato di Benedetto XVI, noi abbiamo visto questo dolce combattente della Fede all'opera in una commovente difesa della Chiesa che probabilmente,nel ricordo, ci riempirà gli occhi di lacrime e il cuore di tenerezza.

      Meo.

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  45. DARIUCCINO ignorante, io non confondo niente: quanto da me affermato è contenuto nella Mysterium fidei di Paolo VI, che rappresenta un magistero infallibile.
    Studia, bamboccino.

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    1. E infatti Paolo VI non condanna i termini e i concetti, dice solo che sono insufficienti, non erronei, a spiegare la modalità della presenza eucaristica. Diventano erronei nella misura in cui si ergono a parola ultima. Ed è precisamente quello che ho detto io.
      Impara a leggere, prima di imparare a studiare.
      E grazie dell'ennesimo insulto... ti avevo già avvertito di piantarla!

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  46. non è ignorante, ma molto peggio: è kikianizzato, cioè resettato e schiavizzato nella setta NC.
    Quei poveracci hanno il divieto assoluto di studiare e di usare le facoltà razionali: la ragione buttata nelle discariche, non serve !
    devono solo ripetere a pappagallo il verbo kikiano e imporlo agli altri, spacciandolo come "cattolico" ! e se trovano resistenza -retta ragione + retta Dottrina + Magistero perenne- si infuriano e passano agli insulti,
    chiamando i veri cattolici "tradi-protestanti" e simili balordaggini,
    segno del loro vuoto cosmico, di de-formazione totale della coscienza, mostrificazione culturale e dottrinale operata dal loro kapo-eretico, che ha riempito le piazze d'Italia di striscioni dove Gesù Cristo è ritratto col viso di Kiko Arguello !
    un orribile culto della propria personalità, invito all'IDOLATRIA sfacciata (subliminale) mentre milioni d di gonzi, rimbambiti dalle katekesi di piazza e setta del sabato-sera, bevono tutto senza capire NULLA dello sfacelo a cui sono condotti, come docili somari coi paraocchi e la corda al collo, e credono di essere entrati nella grande-chiesa-rinnovata dal gran-concilio, con la NEO-tradizione, nuovi sacramenti, nuova fede, tutto nuovo ....
    la Comunione dei Santi è una favola per questa gente ignorante e rinnovata dall'eresia : è roba del PASSATO, delle nonne ! non siamo in comunione con la Chiesa Trionfante, macchè ! però lo siamo con Lutero, che sta all'INFERNO, va meglio così, rivalutare i dannati e gli eretici, per fraternità con gli erranti di tutti i tempi!

    La Chiesa di 1930 anni, con i suoi Santi, Martiri, Papi e Dottori della Fede, per questi sciagurati NON esiste più : cancellata dal vento-che-soffia-dove vuole.....cioè al contrario, ma va bene così:
    purchè TUTTO sia nuovo, è il dio-concilio che lo vuole !

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    1. Se ti riferisci a me, caro anonimo, sappi che posso essere tutto tranne che neocatecumenale. Anzi, li ho persino combattuti nella mia comunità, dove si preparavano a compiere uno sfacelo. Un'idea diversa dalla tua non la devi ossessivamente ascrivere a qualche pazzo indemoniato, tanto per stare tranquillo nelle tue sicurezze mentali!

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  47. Leggi, DARIUCCINO ignorante, che non significa indemoniato anche se il demonio può pur servirsi degl'ignoranti, e cerca di capire quel che scrive Paolo VI:

    "11. Non è infatti lecito, tanto per portare un esempio, esaltare la Messa così detta «comunitaria» in modo da togliere importanza alla Messa privata; né insistere sulla ragione di segno sacramentale come se il simbolismo, che tutti certamente ammettono nella ss. Eucaristia, esprimesse esaurientemente il modo della presenza di Cristo in questo Sacramento; o anche discutere del mistero della transustanziazione senza far cenno della mirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo e di tutta la sostanza del vino nel sangue di Cristo, conversione di cui parla il Concilio di Trento, in modo che essi si limitino soltanto alla «transignificazione» e «transfinalizzazione» come dicono; o finalmente proporre e mettere in uso l'opinione secondo la quale nelle Ostie consacrate e rimaste dopo la celebrazione del sacrificio della Messa Nostro Signore Gesù Cristo non sarebbe più presente.

    12. Ognuno vede come in tali opinioni o in altre simili messe in giro la fede e il culto della divina Eucaristia sono non poco incrinati."

    Non è lecito, non è lecito...la fede e il culto della divina Eucaristia sono non poco incrinati.

    Dunque queste tesi non sono lecite, gioè sono illecite perché erronee: esse incrinano la fede nella divina Eucaristia e pertanto sono un errore che inficia la dottrina della Chiesa. Non ti basta? La forma latina è ancora più icastica. Sempre che tu mastichi il latino. Come si può avere transustanziazione e presenza reale accettando tesi non lecite che incrinano, e quindi fendono il dogma della divina Eucaristia?
    Suvvia, bambino, studia. L'ignoranza si può vincere con la buona volontà e l'umiltà.

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  48. infatti Paolo VI parla di un "simbolismo" ammesso da tutti. Primo.
    Vai a studiarti la teologia del "simbolo" che cosa significa veramente e poi ritorna a parlare.
    Cito testualmente: "... in modo che essi si LIMITINO soltanto alla «transignificazione» e «transfinalizzazione» come dicono". Sai cosa significa il verbo limitarsi??? Se io mi limito a impastare una torta senza metterla nel forno, ho fatto uno sbaglio nell'impastarla? Chiaro che no!
    E' la realtà stessa della transustanziazione che opera la transignificazione (quel pane perché E' altro, SIGNIFICA altro) e la transfinalizzazione (quel pane perché E' altro, ha un'altra finalità che non riempire lo stomaco).
    Oppure, a livello più pedagogico e catechetico, si può partire dalla transignificazione e dalla transfinalizzazione, concetti più semplici ed esperienziali, per accedere al concetto più alto e supremo di transustanziazione.
    Invece di dire a me che non mastico il latino (in realtà mastico pure il greco) vedi di iniziare tu a masticare l'italiano

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  49. DARIUCCIO
    1) Il Papa dice che il simbolismo non spiega esaurientemente il modo della presenza reale di Cristo dell'Eucaristia. Dunque è grave colpa limitarsi a vedervi il semplice simbolismo. Un decimo della Verità è negazione della Verità, come lo sarebbero i 9 decimi.
    2) Il Papa dice che è un errore limitarsi a parlare transignificazione e transfinalizzazione, come voluto dagli olandesi, perché queste non sono la transustanziazione che muta le specie in Corpo e Sangue di Cristo.
    Siamo stati tutti educati a comprendere la transustanziazione: la totale conversione, cioè, della sostanza del pane e del vino nella sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo. E quindi comprendiamo meglio questo termine rispetto a transignificazione e a transfinalizzazione, che presuppongono il prodigio eucaristico operato con la transustanziazione. E' grave errore quindi, che incrina la verità, ove si parli di trasfinalizzazione e transignificazione - termini del tutto insufficienti - indipendentemente dalla transustanziazione: quello che facevano gli olandesi.
    Quanto ai miei studi, mastico abbastanza bene l'italiano, il latino e il greco, specializzato come sono in tempi non sospetti di lassismo, ma ho anche dimestichezza con la teologia avendo avuto buoni maestri ed avendo avuto sempre ed avendo ancora a portata di mano testi autorevoli, dal Lennerz al Piolanti, dal Journet al Billot, dal Bartmann al Bouyer tanto per fare alcuni esempi.

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    1. scusa Gasperuccio mio, non so se te ne rendi conto, ma non hai fatto altro che ripetere grossomodo ciò che ho detto io....

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  50. La differenza è che io parto dalla sostanza mutata totalmente - transustanziazione - che sola realizza il sacramento. Tu parti da transignificazione e transfinalizzazione che non determinano il sacramento, non costituiscono il sacrificio eucaristico. Per cui il percorso inverso porta ad ignorare o a sminuire al massimo la transustanziazione: e questo è il pericolo delle teorie olandesi e comunque della nouvelle théologie che denunciava Paolo VI. Pericolo reale e per questo condannato.

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    1. che io parta da quelle cose è una cosa che solo tu sei capace di leggere in quello che non ho scritto... In realtà ho detto che è proprio la transustanziazione a determinare il senso di transiginificazione e transfinalizzazione.
      Solo per un motivo catechetico ho detto che si può iniziare a spiegare l'Eucaristia in modo inverso, perché la transustanziazione è il concetto culmine. Anche la pedagogia ecclesiastica da che per insegnare si parte dalle cose semplici e si va avanti..
      Ho veramente il sospetto che la tua non sia solo incomprensione di ciò che leggi, ma una vera e propria pregiudiziale malafede...

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  51. Dell'Inquisizione luterana non si parla mai....
    http://it.wikipedia.org/wiki/Nicol%C3%B2_Rusca

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  52. Dario, anche i neocat col "mistero pasquale" spostano tutta la redenzione sulla Resurrezione, svalutando la Passione e Morte.
    Così gli olandesi insistevano sulla transignificazione e transfinalizzazione per svalutare la transustanziazione. Del che si era accorto persino Paolo VI. Si cambiano i termini e si cambia la dottrina. La malafede non è in me, fedele alla Tradizione ed alle formule definitorie tradizionali.

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    1. Urca... eppure proprio voi, da questo blog, avete insultato il papa neoeletto perché aveva detto nella prima omelia ai cardinali: dobbiamo confessare Cristo crocifisso (rieccheggiando peraltro un passo di san Paolo). E subito tutti a dire: è eretico, parla di Cristo morto e non di Cristo risorto. Eretici gli olandesi, eretico Francesco..
      Se gli olandesi hanno ragionato in questo modo hanno sbagliato, ma transignificazione e transfinalizzazione non sono concetti eretici in sé, lo diventano se scorporati dalla sinfonia dottrinale e assolutizzati. Ogni eresia, Gaspero, lo sai meglio di me, e lo dice il termine stesso, non è affermare una bugia ma una sola parte della verità a scapito della totalità.

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  53. http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-24512/

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